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Forum Russia - Italia


"Ugolok" degli Italiani delle terre russofone - GRINGOX d'UCRAINA



gringox [ 02 Febbraio 2010, 12:02 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
...il grande gelo di settimana scorsa...la mia prima trasferta dell'anno nell'ovest Ucraina è stata un'avventura!



Già a mezzogiorno la temperatura segna: -17; la mattina e la sera era arrivata fino a -24!


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...la condizione delle strade ed il paesaggio intorno. Guidare in queste situazioni non è facile. Si incontra una macchina "ogni morte di Papa" e si deve mantenere la macchina nei solchi segnati tra il ghiaccio, altrimneti si scivola via. Questo inverno a mio parere è il più freddo di tutti i cinque inverni che finora ho vissuto in Ucraina, ed è sempre emozionante viverlo nel profondo, anche grazie a queste avventure.



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...a qualcuno purtroppo le cose non vanno molto bene! Ne ho viste tante di situazioni del genere durante la mia trasferta...



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Gringox


icipo76 [ 02 Febbraio 2010, 12:42 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bel resoconto e' sempre un piacere leggere e guardare le tue
foto dell' ucraina paese che ancora non ho avuto il piacere di visitare!!!

sarebbe bello fare una raccolta foto nel forum divisa per luoghi
certe volte le foto valgono piu' di 1000 parole


Batir [ 02 Febbraio 2010, 12:52 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringox Ciao! Belle foto... ma ti sei liberato dell'Alfa e ti sei preso un Audi?


gringox [ 02 Febbraio 2010, 13:05 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Batir la Psiche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Gringox Ciao! Belle foto... ma ti sei liberato dell'Alfa e ti sei preso un Audi?



Grazie ragazzi.

No Batiruccio caro, non è un'audi e non è mia...è una golf famigliare ed è la mia macchina aziendale.

Gringox


gringox [ 18 Febbraio 2010, 10:51 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
...e ancora scenette della quotidianità kieviana...l'inverno che, incurante delle beghe politiche, della crisi, dell'economia. continua a far sentire pesante e massiccia la sua voce!

Le "montagne" di neve (sugroby) che "ornano" il cortile e il nostro territorio intorno all'edificio dove si trovano i nostri uffici e magazzini...e in tutta la città queste montagnette di neve e ghiaccio accompagnano i marciapiedi e le strade...

Quest'anno c'è veramente tanta neve, e, tanto per cambiare, acnhe oggi sta nevicando!




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Gringox


Busulka [ 18 Febbraio 2010, 19:39 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
proprio ieri stavo pensando che sarebbe bello scattare un paio di foto della neve che c'è.. meno male l'hai già fatto tu, che son pigra


cagliostro [ 20 Febbraio 2010, 4:05 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
ma dai! erano piu' belle le foto con tutte quelle Volkswagen innevate! sembra che ti sei trasferito in campagna!
che fai? approfitti per lavare i tappeti sulla neve fresca in cortile come ukrainska tradizia docet?


gringox [ 22 Febbraio 2010, 11:39 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
cagliostro ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ma dai! erano piu' belle le foto con tutte quelle Volkswagen innevate! sembra che ti sei trasferito in campagna!
che fai? approfitti per lavare i tappeti sulla neve fresca in cortile come ukrainska tradizia docet?


Hehehhe..caro caglio ciao!
Mi fa piacere risentirti tra noi...

Un abbraccio mio caro.

Ciao,

Gringox


jorge [ 24 Aprile 2010, 13:43 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Grande Gringox))))
Ci vediamo più tardi allora!!!!!


gringox [ 26 Aprile 2010, 10:02 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
jorge ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grande Gringox))))
Ci vediamo più tardi allora!!!!!



Caro jorge ciao.
Spero che la seratina "presentazione" gringhesca sia stata di tuo gradimento...si è trattato del nostro benvenuto ufficiale nella "base" kieviana del forum.

Un abbraccio.

Gringox


alandd2001 [ 26 Aprile 2010, 20:30 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Si, è stata una bella seratina e mi ha fatto piacere conoscerti..

anche se il locale era insolitamente rissoso...non che mi abbiano infastidito, ma fuori dal Limpopo c'era sempre l'Okhrana perchè ogni tanto qualcuno si dava fastidio...


jorge [ 27 Aprile 2010, 11:24 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Ciao ragazzi, tutto è stato perfetto!!! E comunque conosco locali a Roma molto più rissosi e pericolosi del Limp...a quando il prossimo meeting?????
Vediamoci prima di Domenica se possibile...o meglio prima di sabato visto che Gringox parte)))))

Ciao a tutti!!!


Anonymous [ 14 Maggio 2010, 9:48 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
CIAO.. MAI STATA IN UCRAINA.. COM'è BELLA?..


gringox [ 18 Maggio 2010, 8:35 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Musicalabitalia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CIAO.. MAI STATA IN UCRAINA.. COM'è BELLA?..



Ciao musica,

l'Ucraina è una terra affascinante...se vieni, ti aiuto io a scoprirla!! Intanto puoi leggere qualcosa del "gringox d'Ucraina" e farti qualche idea..

Ciao,

Gringox


gringox [ 08 Giugno 2010, 10:20 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Lasciate ogni speranza o voi che entrate…ehehe, perché dal mitico Kalinka Malinka, luogo di “antiche” e profonde perdizioni, non si può uscire in condizioni “normali”…la scritta sulle porte dell’ascensore è chiarissima in questo senso.




29052010




Ahhh…il “buon vecchio” kalinka, uno dei miei klub (discotecca) preferiti, lontano dalla banalità dei locali del centro, e con tanta buona e piacevole musica russa “retro”…


Gringox


gringox [ 14 Luglio 2010, 13:34 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
29 giugno 2010 - (pensieri ucraini)


ore 19,40

Questa è una di quelle situazioni in cui ho voglia di scrivere. Non so bene per chi, sicuramente per me stesso anzitutto, ma è uno di quei momenti in cui più sento la gioia di questa vita ucraina e russofila che da più di cinque anni ha cambiato la mia esistenza. Una di quelle situazioni in cui il confine tra la vita di routine quotidiana e la percezione del “viaggio” inteso come avventura, come alienazione dalla “normalità” quotidiana, è sottilissimo.
Sono “svaccato” sulla cuccetta superiore del quarto vagone del treno “firmennij” Kiev – Chernovcy (treno chiamato “Bukovina”, dal nome della regione di cui Chernovcy è il capoluogo); in ciabatte, pantaloncini e canotta, come molti degli altri sconosciuti compagni di viaggio che sono sul vagone negli altri scompartimenti. Nelle “Russie” è molto diffusa l’usanza del viaggio in treno per lavoro: manager, tecnici, venditori, spesso compiono le proprie trasferte in treno ed è bizzarro vedere come molti uomini salgono sul treno eleganti, in camicia e cravatta e, dopo pochi minuti dalla partenza, li rivedi in ciabatte e maglietta, per poi ritrovarteli come se nulla fosse successo, la mattina dopo (dopo la notte di treno) nuovamente impettiti, eleganti e pronti per affrontare il proprio lavoro nella città di destinazione.
Oggi non dovevo essere qui; ma come spesso accade nel mio lavoro in Ucraina l’improvvisazione è parte del “gioco”. Il cliente mi ha telefonato ieri per chiedermi di aiutarlo a risolvere una questione urgente “in loco”, presso un cantiere e che serve al più presto la presenza del nostro tecnico e la mia. Non avevo voglia di mettermi in macchina per “spararmi” 1.200 km. circa di strada per raggiungere Chernovcy e tornare indietro, in due giorni! E col rischio di impantanarmi nell’acqua alta che da qualche giorno sta ahimè devastando le campagne della Bucovina a causa delle forti piogge che hanno provocato l’esondazione dei fiumi Dnestr, Prut e di altri fiumiciattoli minori, isolando villaggi e paesi ed interrompendo in diverse parti la comunicazione stradale.
Eccomi dunque qui! Nel mio “amico” treno: un viaggio lungo 15 ore (che roba…15 lunghe ore per percorrere 600 km.) verso di là e rientro domani sera – altre 15 ore – alla volta di Kiev. Ci impiega così tanto perché ad un certo punto, credo dopo Ternopol’, il binario si fa unico e il treno inizia a correre più lentamente; prima, ai tempi dell’Unione Sovietica e forse anche un pò dopo, il treno per Chernovcy, una volta oltrepassata la città di Hmel’nitskij, si spingeva verso sud, entrando in territorio moldavo, superando il fiume Dnestr e costeggiando qualche chilometro il confine moldavo-ucraino (ma in territorio moldavo) per poi rientrare in Ucraina e giungere a destinazione in un tempo più ragionevole. Oggi Ucraina e Moldavia sono due Stati diversi e al treno Kiev – Chernovcy non è più concesso di passare su e giù per il confine ed ecco dunque che si spiega il lungo viaggio. Ha sempre suscitato la mia curiosità il guardare le cartine degli Stati dell’ex-Unione Sovietica, osservare le linee che indicano le strade e in particolare le ferrovie che paiono compiere dei percorsi arzigogolati stranissimi, talvolta intersecando i confini di Stati vicini…oggi l’Unione non c’è più ma quelle strade ferrate esistono tuttora e spesso purtroppo la nuova configurazione statale impedisce di poter percorrere quelle tratte, obbligando a ripiegare su altre, magari secondarie, ma rientranti nel proprio territorio.
E così il treno: un “momento” di vita sociale russa di grande intensità. Ho scritto altre volte delle mie esperienze ed avventure in treno, dei miei viaggi all’interno della Russia; chissà perché il treno è fonte di ispirazione per me…guardo fuori e mi rilasso, lasciandomi trasportare dal ritmo lento ed incostante che caratterizza l’andatura di questo catafalco ferroso…
Goccioline di sudore mi scendono sul volto e sulla schiena, il caldo è penetrante, e solo a tratti è mediato dalle folate di vento che provengono dal finestrino aperto e che sbattacchiano le tendine su e giù. L’aria condizionata non è ancora arrivata da queste parti e tutto sommato per me e per la mia testa è un bene, preferisco l’aria, anche se calda, che viene da fuori…
Fuori la campagna, l’immensa, sterminata e talvolta ondulata distesa verde ucraina, punteggiata di casette varie, alcune di mattoni bianchi, altre di mattoncini rossi, altre ancora, ben più antiche, fatte del miscuglio di terracotta, escrementi e paglia e pitturate di bianco (le tipiche “хата” ucraine), ma tutte sempre ad un piano solo e a forma quadrata, con tettucci a “v” al contrario spigolosi, e con le finestrelle decorate; casette, soprattutto queste ultime, che da secoli sono sempre uguali, in barba alla modernità, ad eccezione del tetto, dove ormai quasi ovunque il mattone o il legno hanno sostituito la paglia.

La sensazione di gioia che provo è indescrivibile e si mescola con la nostalgia di pensieri che mi riportano indietro nel tempo…percepisco la sensazione del “viaggio”…e penso che sono in giro per lavoro!!



…ops…Vova mi sta chiamando, evidentemente ha già fame, eheh…è ora di andare a rifocillarci un pò nel vagone buffet, ci aspetta, come da usanza, una bella bevuta…




Il Gringox “svaccato” sulla cuccetta del quarto vagone del “фирменный поезд” Bukovina, Kiev – Chernovcy.


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Il vagone “buffet”: divertente la bilancina con le iconcine…per la serata in treno io e il mio collega Vova selezioniamo la “Tselsij” (Целсій), tra le diverse opzioni di vodka che si presentano a noi; prendiamo una bottiglia di vodka, succo di pomodoro e ordiniamo qualche “zakuska”…


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Il bagnetto del vagone. Ancora oggi, dopo tanti viaggi su questi treni mi chiedo chi abbia avuto la geniale idea, igienica e ottimizzatrice d’acqua, di realizzare questi lavabi dai quali l’acqua esce solo quando si tiene premuto un tastino sotto il rubinetto; praticamente impossibile riempirsi le mani d’acqua per lavarsi la faccia…


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Immagini degli allagamenti causati dalle piogge e uragani degli ultimi giorni nella Bucovina. Purtroppo le foto del telefonino non rendono benissimi, ma io ammetto di non aver mai visto nulla di simile coi miei occhi! Tutto allagato, gente che si muove di casa in casa coi gommoni, campi trasformati in palude e tutto per chilometri chilometri…


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Gringox


alandd2001 [ 14 Luglio 2010, 13:46 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
ehhh beato te che vai ogni tanto via da questa inte(st)ressante citta'!!


Lantis [ 16 Luglio 2010, 10:40 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Mitico gringox!

Ho comprato il biglietto del treno UlaanBaatar - Irkutsk per il 6 Agosto (37 ore di treno).
Poi ho preso l'aereo solo andata Mosca - UlaanBaatar per il 19 Agosto.
In mezzo c'e' il vuoto, vedremo, probabile treno Irkutsk - Kazan e autoubus Kazan - Chelny per visita a Batir.
Vedremo cosa ne esce, sicuramente del materiale interessante anche per il forum!

(devo farmi uno stock di Beer Ka, in Mongolia non si trovano!)


gringox [ 16 Luglio 2010, 11:01 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Lantis ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mitico gringox!

Ho comprato il biglietto del treno UlaanBaatar - Irkutsk per il 6 Agosto (37 ore di treno).
Poi ho preso l'aereo solo andata Mosca - UlaanBaatar per il 19 Agosto.
In mezzo c'e' il vuoto, vedremo, probabile treno Irkutsk - Kazan e autoubus Kazan - Chelny per visita a Batir.
Vedremo cosa ne esce, sicuramente del materiale interessante anche per il forum!

(devo farmi uno stock di Beer Ka, in Mongolia non si trovano!)



Ottimo Lantisuccio. Buona viaggione!
Mi fa piacere che sei sempre attivo...

Un saluto da Kiev.

Gringox


Anonymous [ 16 Luglio 2010, 13:47 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
29 giugno 2010 - (pensieri ucraini)


ore 19,40

Questa è una di quelle situazioni in cui ho voglia di scrivere. Non so bene per chi, sicuramente per me stesso anzitutto, ma è uno di quei momenti in cui più sento la gioia di questa vita ucraina e russofila che da più di cinque anni ha cambiato la mia esistenza. Una di quelle situazioni in cui il confine tra la vita di routine quotidiana e la percezione del “viaggio” inteso come avventura, come alienazione dalla “normalità” quotidiana, è sottilissimo.
Sono “svaccato” sulla cuccetta superiore del quarto vagone del treno “firmennij” Kiev – Chernovcy (treno chiamato “Bukovina”, dal nome della regione di cui Chernovcy è il capoluogo); in ciabatte, pantaloncini e canotta, come molti degli altri sconosciuti compagni di viaggio che sono sul vagone negli altri scompartimenti. Nelle “Russie” è molto diffusa l’usanza del viaggio in treno per lavoro: manager, tecnici, venditori, spesso compiono le proprie trasferte in treno ed è bizzarro vedere come molti uomini salgono sul treno eleganti, in camicia e cravatta e, dopo pochi minuti dalla partenza, li rivedi in ciabatte e maglietta, per poi ritrovarteli come se nulla fosse successo, la mattina dopo (dopo la notte di treno) nuovamente impettiti, eleganti e pronti per affrontare il proprio lavoro nella città di destinazione.
Oggi non dovevo essere qui; ma come spesso accade nel mio lavoro in Ucraina l’improvvisazione è parte del “gioco”. Il cliente mi ha telefonato ieri per chiedermi di aiutarlo a risolvere una questione urgente “in loco”, presso un cantiere e che serve al più presto la presenza del nostro tecnico e la mia. Non avevo voglia di mettermi in macchina per “spararmi” 1.200 km. circa di strada per raggiungere Chernovcy e tornare indietro, in due giorni! E col rischio di impantanarmi nell’acqua alta che da qualche giorno sta ahimè devastando le campagne della Bucovina a causa delle forti piogge che hanno provocato l’esondazione dei fiumi Dnestr, Prut e di altri fiumiciattoli minori, isolando villaggi e paesi ed interrompendo in diverse parti la comunicazione stradale.
Eccomi dunque qui! Nel mio “amico” treno: un viaggio lungo 15 ore (che roba…15 lunghe ore per percorrere 600 km.) verso di là e rientro domani sera – altre 15 ore – alla volta di Kiev. Ci impiega così tanto perché ad un certo punto, credo dopo Ternopol’, il binario si fa unico e il treno inizia a correre più lentamente; prima, ai tempi dell’Unione Sovietica e forse anche un pò dopo, il treno per Chernovcy, una volta oltrepassata la città di Hmel’nitskij, si spingeva verso sud, entrando in territorio moldavo, superando il fiume Dnestr e costeggiando qualche chilometro il confine moldavo-ucraino (ma in territorio moldavo) per poi rientrare in Ucraina e giungere a destinazione in un tempo più ragionevole. Oggi Ucraina e Moldavia sono due Stati diversi e al treno Kiev – Chernovcy non è più concesso di passare su e giù per il confine ed ecco dunque che si spiega il lungo viaggio. Ha sempre suscitato la mia curiosità il guardare le cartine degli Stati dell’ex-Unione Sovietica, osservare le linee che indicano le strade e in particolare le ferrovie che paiono compiere dei percorsi arzigogolati stranissimi, talvolta intersecando i confini di Stati vicini…oggi l’Unione non c’è più ma quelle strade ferrate esistono tuttora e spesso purtroppo la nuova configurazione statale impedisce di poter percorrere quelle tratte, obbligando a ripiegare su altre, magari secondarie, ma rientranti nel proprio territorio.
E così il treno: un “momento” di vita sociale russa di grande intensità. Ho scritto altre volte delle mie esperienze ed avventure in treno, dei miei viaggi all’interno della Russia; chissà perché il treno è fonte di ispirazione per me…guardo fuori e mi rilasso, lasciandomi trasportare dal ritmo lento ed incostante che caratterizza l’andatura di questo catafalco ferroso…
Goccioline di sudore mi scendono sul volto e sulla schiena, il caldo è penetrante, e solo a tratti è mediato dalle folate di vento che provengono dal finestrino aperto e che sbattacchiano le tendine su e giù. L’aria condizionata non è ancora arrivata da queste parti e tutto sommato per me e per la mia testa è un bene, preferisco l’aria, anche se calda, che viene da fuori…
Fuori la campagna, l’immensa, sterminata e talvolta ondulata distesa verde ucraina, punteggiata di casette varie, alcune di mattoni bianchi, altre di mattoncini rossi, altre ancora, ben più antiche, fatte del miscuglio di terracotta, escrementi e paglia e pitturate di bianco (le tipiche “хата” ucraine), ma tutte sempre ad un piano solo e a forma quadrata, con tettucci a “v” al contrario spigolosi, e con le finestrelle decorate; casette, soprattutto queste ultime, che da secoli sono sempre uguali, in barba alla modernità, ad eccezione del tetto, dove ormai quasi ovunque il mattone o il legno hanno sostituito la paglia.

La sensazione di gioia che provo è indescrivibile e si mescola con la nostalgia di pensieri che mi riportano indietro nel tempo…percepisco la sensazione del “viaggio”…e penso che sono in giro per lavoro!!



…ops…Vova mi sta chiamando, evidentemente ha già fame, eheh…è ora di andare a rifocillarci un pò nel vagone buffet, ci aspetta, come da usanza, una bella bevuta…




Il Gringox “svaccato” sulla cuccetta del quarto vagone del “фирменный поезд” Bukovina, Kiev – Chernovcy.


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Il vagone “buffet”: divertente la bilancina con le iconcine…per la serata in treno io e il mio collega Vova selezioniamo la “Tselsij” (Целсій), tra le diverse opzioni di vodka che si presentano a noi; prendiamo una bottiglia di vodka, succo di pomodoro e ordiniamo qualche “zakuska”…


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Il bagnetto del vagone. Ancora oggi, dopo tanti viaggi su questi treni mi chiedo chi abbia avuto la geniale idea, igienica e ottimizzatrice d’acqua, di realizzare questi lavabi dai quali l’acqua esce solo quando si tiene premuto un tastino sotto il rubinetto; praticamente impossibile riempirsi le mani d’acqua per lavarsi la faccia…


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Immagini degli allagamenti causati dalle piogge e uragani degli ultimi giorni nella Bucovina. Purtroppo le foto del telefonino non rendono benissimi, ma io ammetto di non aver mai visto nulla di simile coi miei occhi! Tutto allagato, gente che si muove di casa in casa coi gommoni, campi trasformati in palude e tutto per chilometri chilometri…


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Gringox

He............. l'avevo detto che preferivi il treno....


sovietboy [ 16 Luglio 2010, 14:35 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
grande gringo! i tuoi post ci trasmettono tutta l'emozione della vita in quei posti! grazie!!!


gringox [ 28 Aprile 2011, 12:43 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
È veramente tanto tempo che non aggiorno il “Gringox d’Ucraina”. Lo faccio adesso scrivendo due righe sul mio wekend di Pasqua ucraino trascorso in Crimea, a Yalta.
Nelle mie solite trasferte di lavoro nell’ovest Ucraina (ormai sono 6 anni che giro sempre gli stessi posti) sono ormai abituato a confrontrami con una realtà ucraina diversa da quella di Kiev, fatta di campagne sterminate, di colline dolci, di paesini e villaggi fermi nel tempo attraversati da carretti trainati da cavalli fino alle boscose montagne dei Carpazi. Forse la vera Ucraina, quella di una popolazione di lingua ucraina, nazionalista, con le sue tradizioni molto più vicine alla mittleuropa più che alla Russia. Ma l’Ucraina non finisce mai di stuprimi! In Crimea sono stato catapultato in tutt’altra realtà – sebbene lo sapessi sulla carta. Qui al contrario dell’ovest non c’è quasi traccia di “ucrainicità”, tutto scritto in russo, la gente parla solo russo, addirittura all’interno delle macchine molti espongono la bandierina russa…se non si incontrasse ogni tanto la bandiera ucraina gialla e blu che sventola e non si pagasse con le grivne, direi che potremmo tranquillamente trovarci in una regione della Russia!

Un piacere passeggiare lungo la набережная Ленина (naberezhnaja Lenina – lungomare Lenin), dal Parco Kalinin alla Piazza Lenin dove trionfa ancora la statua dellorgoglioso padre della Rivoluzione d’Ottobre, anche se ora deve condividere lo spazio con un vivacissimo McDonald di fronte. Tra palme, bar, discoteche e chioschetti che propongono suovenir ed escursioni si cammina per circa due kilometri: da una parte il mare col piccolo porticciolo e le minuscole spiaggette ghiaiose, dall’altra parte i bei edifici bianchi restaurati che danno sulla strada, e sullo sfondo le alte montagne rocciose con le vette ancora innevate. Si scorge bene la vetta del monte Ay-Petri (Ай-Петри,1233 m.).


lenin1


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lungomare



Yalta è davvero bellissima. Certo bisogna comprenderla nella prospettiva di “kurort” sovietico (ora post-sovietico) cioè non bisogna scandalizzarsi nel vedere i rigogliosissimi e verdissimi pendii delle montagne puntellati di “casacce” e palazzoni soviet che come funghi bianchi enormi spuntano dal suolo e mostrano al cielo tutta la loro bruttezza…di contrasto invece è la vecchia Yalta con le sue casette basse semidiroccate di mattoni e legno e le viuzze piccole dove certo la pulizia non è di casa, ma le danno un tocco pittoresco unico! Stupenda è la chiesa di Aleksandr Nevski con le sue cupole dorate.

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Chiesa Aleksandr Nevski.


casetta


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Una intensa emozione mi ha assalito durante l’ascesa in bidonvia che porta dal centro di Yalta fino al belvedere; da una parte un po’ di preoccupazione per lo stato della struttura che tra scricchiolii, ruggine e dondolii strani, dà la sensazione che non sia stata revisionata da decenni; dall’altra per il ricordo di quel “mal’chik bananan” che saliva con la sua bella, della quale si era perdutamente innamorato, e in sottofondo la toccantissima colonna sonora degli Aqvarium…parlo del film “Assa” (Асса) e della dolcissima canzone “Gorod zolotoj” (per chi non l’abbia mai visto, consiglio di vederlo, a me è piaciuto un casino! È uno di quei film sovietici che vedo almeno una volta all’anno! http://www.youtube.com/watch?v=G0F_rFcASRw).


bidonvia



Ciò che colpisce quando dopo aver lasciato l’orrenda Sinferopol’ (capitale della Repubblica Autonoma di Crimea), attraversato il passo e inizato la discesa verso la ЮБК (Южный Берег Крыма – sponda meridionale della Crimea) è la diversità della vegetazione: dagli ulivi, alle rose, ai tassi, a piante di pistacchio, ad abeti, a pini marittimi, a ciliegi, a magnolie…ma sono i vigneti ad impressionare maggiormente. Questa è la zona ucraina più rinomata per i vini (Massandra, Inkermann, Koktebel’), forse più dei Carpazi, anche se le qualità che si producono sono per lo più dolci, liquorosi e da dessert. Tanti appezzamenti di vigneti poggiano sui pendii delle montagne e guardano verso il sole.
La strada che scende a Yalta è un tuttuno di tornanti, ma l’asfalto è in buone condizioni – cosa strana per l’Ucraina. Una nota curiosa: sulla strada Sinferopol’ – Yalta funziona il filobus che percorre la tratta più lunga del mondo, ben 85 km! (io non l’ho provato, ma la prossima volta giuro che lo faccio, hehehe, quasi 3 ore per percorrere 85 km., su un vecchio e sbilenco trollejbus sovietico).


trollejbus



I dintorni di Yalta sono veramente interessanti e qui sì che si respira un po’ di storia, quella degli ultimi due secoli; ma almeno le attrazioni non mancano.
La casa museo di Chekov, con le suppellettili ancora rimaste così come le aveva posate il grande scrittore russo che qui cercava di curarsi dalla tubercolosi e trascorse gli ultimi suoi 5 anni di vita. Molto rilassante è l’atmosfera che si respira in questa dacia immersa nel verde, a due passi dal mare.

Proseguendo verso ovest, sempre zizzagando tra i tornanti e tra un sanatorio e l’altro (i sanatori, così si chiamano, oggi sono tipo alberghi, ma erano dedicati e lo sono ancora alle cure varie per diverse malattie), si raggiunge dopo pochi kilometri il Livadiskij Dvorets (Ливадииский Дворец), un palazzo bianco, anch’esso in mezzo ad un enorme parco dove io ho percepito i brividi della storia. Camminando all’esterno ma soprattutto dentro quelle enormi stanza rivedevo i grandi della terra che nel febbraio del 1945 si ritrovavano per spartire l’Europa del dopo Hitler, della Germania che ormai stava inesorabilmente perdendo la guerra. Grande emozione nel vedere la “sala bianca” col grande tavolo e le bandierine inglese, americana e sovietica che segnano i posti dove si sono seduti Churchill, Roosvelt e Stalin…me li vedevo lì, il “panzone” col sigaro in bocca, il vecchio con un piede già quasi nella fossa e il “baffone” col suo solito pastrano e il berretto in testa, così come nella storica foto appesa alla parete dietro quel tavolo. Qui si sono decise le sorti dell’Europa e la divisione ideologica del mondo post-nazismo.
Che effetto poi salire al secondo piano dove si trovano le stanze con i ricordi della famiglia imperiale dei Romanov e dello zar Nicola II, che qui trascorse solo poche estati, prima di essere arrestato e poi ucciso insieme alla famiglia dai bolscevichi. Grande lusso e splendore, ma anche ricordi di una vita “umana” di vacanza, quella che mostrano le foto dell’epoca della famiglia imperiale che si godeva il riposo del mare… una strana sensazione mi assaliva nel pensare che qui hanno vissuto prima lo zar e la sua famiglia e poco dopo il suo carnefice…


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Palazzo Livadia


Ma l’impatto più suggestivo delle escursioni nella zona di Yalta viene dalla visione del cd. Ласточкино Гнездо (Lastochkino Gnezdo – Nido di Rondine): un piccolissimo castelletto fiabesco posto sul cucuzzolo di un faraglione a picco sul mare. Non vi è nulla di storico in questo edificio costruito nel 1912 da un barone tedesco per la sua amante, per di più che all’interno ci hanno addirittura fatto un ristorante italiano!! Ma l’effetto scenografico è notevole, soprattutto se si arriva – come ho fatto io – dal mare e lo si coglie dal basso, dalla barca. Una volta scesi al molo sotto il castello, ci si inerpica a piedi su delle ripide scale e si arriva al castello.


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Nido di Rondine


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faraglione



Vale la pena visitare anche e il Воронцовский Дворец (Vorontsovskij Dvorets, che si trova ad Alupka, 15 kilometri da Yalta) e il Массандровский Дворец (Massandrovskij Dvorets, a Massandra, poco fuori Yalta). Il primo è un bellissimo palazzo dell’ottocento costruito per il conte Vorontsov, in stile alnglosassone all’interno e all’esterno bizzarra combinazione di stile arabeggiante da un lato e scozzese dall’altro. All’interno anche qui colpiscono la maestosità delle sale e delle pitture alle pareti; ma l’aspetto più piacevole anche in questo caso è il giardino che circonda l’edificio, pieno di una varietà incredibile di piante e di siepi e la bellissima vista sul Mar Nero.


vorontsovskij_dvorets
Vorontsovski Dvorets



Il Palazzo Massandra non sono riuscito a visitarlo all’interno, perché già chiuso quando sono arrivato, ma è un edificio carino, non grande, situatо sulla collina a pochi kilometri dal centro di Yalta, in mezzo al verde, tanto per csambiare! Qui ci veniva Stalin a passare le estati, e prima, ai tempi degli zar, da Alessandro III a Nicola II, era usata come residenza estiva e punto di partenza per le battute di caccia nei boschi circostanti.


massandrovskij_dvorets
Massandrovskij Dvorets



Vicino al Palazzo, nel centro del microscopico paesino di Massandra, si trova la fabbrica del vino Massandra, qui si possono degustare i vari tipi di vino. Io ovviamente non potevo mancare la degustazione…siamo lontani anni luce dalla nostra cara Italia, soprattutto dalle mie papille gustative che sono state educate sin da piccolo ai vini secchi, fermi e dal colore rosso rubino; però devo ammettere che anche questi vini dolci, intensi e pastosi sono di qualità e validi, ma se ingeriti in piccole dosi! Dei 10 vini assaggiati, 6 o 7 li ho trovati praticamente identici. Potrebbero essere paragonati ai nostri Moscato o Zibibbo siciliani, ma ancora più dolci!


degustazione



Infine un altro piccolo aneddoto realtivo alla cucina. Proveniente da Kiev tra le cose che più desideravo provare arrivando in Crimea c’era il pesce del Mar Nero; mi aspettavo una grande varietà di prodotti di mare e di pesci, mi immaginavo chioschetti che proponevano shashlyk di pesce alla griglia, antipasti di mare al limone…ahimè anche in questo caso l’Italia è lontana anni luce! Cosa mi trovo in risposta? Carne di montone e zuppette tartare!! Eh sì, perché la Crimea è terra tartara (Batir qui ci sono i tuoi parenti, ehehehe…i Tartari della Crimea!) e come si sa i Tartari sono musulmani e la loro cucina non prevede il maiale bensì carne di pollo e montone. Insomma in riva al mare si mangia shashlyk di montone…che tristezza! Ma con accanimento e testardaggine sono comunque riuscito a soddisfare la mia curiosità – pagandola con lauta ricompensa (ristorantino carissimo!) – e a provare, almeno una sera, una grigliata mista di pesce. Tra i vari tipi di pesce assaggiati sono riuscito a riconscere solo le triglie (qui chiamate barabulka – барабулка); degli altri pescetti ricordo i nomi, ma non ho trovato la traduzione in italiano. Chissà, magari Ludamila o Irina mi possono aiutare a tradurli. Si tratta di sargan (сарган), pelengas (пеленгас) e gorbyl (горбыл). Piatto invece molto comune e veramente delizioso, come antipasto, sono i rapany (рапаны), una specie di mollusco che vagamente ricorda la lumaca.


grigliata_pesce1



Ultimissima nota – dettaglio più che altro per chi vive in Ucraina che ha possibilità di confronto – riguarda i prezzi: Yalta è cara. Ma è cara quanto Kiev. E la qaulità del servzio in generale non corrisponde del tutto ai prezzi che si pagano per averlo. Io ho alloggiato in un appartamento monolocale vicinissimo al lungomare e ho pagato 400 grn. a notte (poco meno di 40 euro), ma ne valeva meno di 20… le escursioni e le entrate ai musei sono sempre intorno ai 20-40 grn. (da 2 a 3 euro); per mangiare bene si sta intorno ai 250 grn a testa (circa 23 euro). Adesso non è ancora alta stagione; da giugno a settembre i prezzi sono più cari.


Un abbraccio al Forum,

Gringox


Batir [ 28 Aprile 2011, 13:36 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Interessantissimo, e mi sembra che per te e' la prima volta che finalmente vai in Crimea giusto?

Un'appunto.. i tartari di Crimea non centrano niente con i tartari del Taatsrtan, (questo mi fu spiegato per benino) allora primo perche' la storia vuole che i Crimeani facciano parte della famiglia dell'altro fratello che si allontano dal Volga, appunto i Bulgari del Volga che fondarono Kazan, percui e passato cosi tanto tempo che addirittura le lingue in un certo modo sono differenti in piccola parte, e ovviamente non sono piu imparentate le varie famiglie tartare, poi un'altra cosa e' la religione, nonostante siano tutti musulmani i tartari di Kazan e i tartari di Crimea i tartari del Tatarstan tengono a precisare che loro non sono cosi' bigotti come i tartari Crimeani.

Io 3 anni fa andrai a Berdiansk sul Mar Azov dai parenti di mia moglie per 2 mesi, loro sono tartari trasferitisi li da 40 anni, ma sono tartari del Tatarstan, quindi sono tartari che vivono in Ucraina, parlano russo, ucraino, e tartaro ma non hanno amici ne conoscono tartari di Crimea.


gringox [ 28 Aprile 2011, 13:42 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessantissimo, e mi sembra che per te e' la prima volta che finalmente vai in Crimea giusto?

Un'appunto.. i tartari di Crimea non centrano niente con i tartari del Taatsrtan, (questo mi fu spiegato per benino) allora primo perche' la storia vuole che i Crimeani facciano parte della famiglia dell'altro fratello che si allontano dal Volga, appunto i Bulgari del Volga che fondarono Kazan, percui e passato cosi tanto tempo che addirittura le lingue in un certo modo sono differenti in piccola parte, e ovviamente non sono piu imparentate le varie famiglie tartare, poi un'altra cosa e' la religione, nonostante siano tutti musulmani i tartari di Kazan e i tartari di Crimea i tartari del Tatarstan tengono a precisare che loro non sono cosi' bigotti come i tartari Crimeani.

Io 3 anni fa andrai a Berdiansk sul Mar Azov dai parenti di mia moglie per 2 mesi, loro sono tartari trasferitisi li da 40 anni, ma sono tartari del Tatarstan, quindi sono tartari che vivono in Ucraina, parlano russo, ucraino, e tartaro ma non hanno amici ne conoscono tartari di Crimea.


Grazie delle delucidazioni Batiruccio. Sì, dopo 6 anni di vita ucraina è la prima volta che son stato in Crimea e mi è piaciuto un casino! Ci tornerò sicuramente, ma sempre facendo visite mirate. La prossima volta ho intenzione di visitare la zona di Sevastopol' e balaklava, sempre per 2-3 gg. Tanto adesso abbiamo la WizzAir da Kiev a Sinferopol' e i prezzi dei biglietti, se prenotati in tenmpo, sono abbordabili. Io sn stato in aereo e in poco più di un'oretta da Kiev ...zacchete sei in Crimea.

Gringox


sovietboy [ 28 Aprile 2011, 13:55 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bellissimo reportage! davvero... i paesaggi mi ricordano molto quelli italiani ma con un tocco di "retrò" particolare (per es. la bidonvia che da piccolo presi in montagna e che oggigiorno non si trovano più nel nostro Paese)


icipo76 [ 28 Aprile 2011, 14:57 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bellissimo reportage! davvero... i paesaggi mi ricordano molto quelli italiani ma con un tocco di "retrò" particolare (per es. la bidonvia che da piccolo presi in montagna e che oggigiorno non si trovano più nel nostro Paese)


che cosa e' la bidonvia?


gringox [ 28 Aprile 2011, 16:45 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bellissimo reportage! davvero... i paesaggi mi ricordano molto quelli italiani ma con un tocco di "retrò" particolare (per es. la bidonvia che da piccolo presi in montagna e che oggigiorno non si trovano più nel nostro Paese)


che cosa e' la bidonvia?


Cipetto ciao, mi sorprendi...come esiste la funivia, la seggiovia, c'è anche la bidonvia, quei bidoni che si vedono nella mia foto e che portano su alla vetta della montagna sui quali possono salire al max due persone...

Gringox


icipo76 [ 28 Aprile 2011, 17:01 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bellissimo reportage! davvero... i paesaggi mi ricordano molto quelli italiani ma con un tocco di "retrò" particolare (per es. la bidonvia che da piccolo presi in montagna e che oggigiorno non si trovano più nel nostro Paese)


che cosa e' la bidonvia?


Cipetto ciao, mi sorprendi...come esiste la funivia, la seggiovia, c'è anche la bidonvia, quei bidoni che si vedono nella mia foto e che portano su alla vetta della montagna sui quali possono salire al max due persone...

Gringox


non avevo colto l' ironia
la foto l' avevo vista infatti mi sembrava la classica ovovia tipo impianto sciistico
poi flydream ha detto che in italia c'erano e adesso non piu'
siccome in italia invece ci sono ancora (sono un po' meglio di quella a yalta ) io pensavo a qualcos' altro


sorrento76 [ 28 Aprile 2011, 18:23 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Non posso che aggiungere che e' un resoconto splendido,da leggersi tutto di un fiato!Complimenti generale!!


Luda Mila [ 30 Aprile 2011, 11:02 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringox, il tuo e` un racconto eccezionale! Descrivi tanto bene che fai venire la voglia di andarci e ammirare tutto
Non sono una grande conoscitrice dei pesci, sono riuscita solo a trovare qualche informazione su Googl
Quel pesce che in russo si chiama gorbyl' (горбыль) e` rappresentante delle perche, ecco quello che si trova nel Mar Nero
http://fish-book.ru/tag/gorbyl/page/2/
Quello che si chiama sargan (сарган) in latino e` belone rostata, forse lo riconoscerete, assomiglia all'anguilla, si chiama anche "il luccio di mare", eccolo

1089_1072_1088_1075_1072_1085_1304153883_632145

Quello pelengas/pelingas e` un parente dei cefali,
http://ru.wikipedia.org/wiki/%CF%E5%EB%E5%ED%E3%E0%F1 пелингас

Invece i rapan li conosciamo fin da bambini, ma non come un piatto ma come un souvenir che si porta sempre dal mare http://ru.wikipedia.org/wiki/Rapana_venosa

738px_rapana_black_sea_2008_g1


gringox [ 30 Aprile 2011, 12:46 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Luda Mila ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Gringox, il tuo e` un racconto eccezionale! Descrivi tanto bene che fai venire la voglia di andarci e ammirare tutto
Non sono una grande conoscitrice dei pesci, sono riuscita solo a trovare qualche informazione su Googl
Quel pesce che in russo si chiama gorbyl' (горбыль) e` rappresentante delle perche, ecco quello che si trova nel Mar Nero
http://fish-book.ru/tag/gorbyl/page/2/
Quello che si chiama sargan (сарган) in latino e` belone rostata, forse lo riconoscerete, assomiglia all'anguilla, si chiama anche "il luccio di mare", eccolo

1089_1072_1088_1075_1072_1085_1304153883_632145

Quello pelengas/pelingas e` un parente dei cefali,
http://ru.wikipedia.org/wiki/%CF%E5%EB%E5%ED%E3%E0%F1 пелингас

Invece i rapan li conosciamo fin da bambini, ma non come un piatto ma come un souvenir che si porta sempre dal mare http://ru.wikipedia.org/wiki/Rapana_venosa

738px_rapana_black_sea_2008_g1


Grazie cara Luda.

Mi fa piacee che hai letto il racconto e grazie delle delucidazioni. Il pelengas mi è piaciuto tanto. Anche i rapany.

Ciao,

Gringox


OlegSvjatoslav [ 01 Maggio 2011, 23:25 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Splendido reportage!
Letto tutto d'un fiato!


ema [ 02 Maggio 2011, 4:42 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Bei posti Gringox....bei posti!


Irina [ 02 Maggio 2011, 9:30 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
mi sembra strano che non sapevi che siete solo voi, italiani ad amare i molluschi, insieme con i francesi e forse, giapponesi. Gli altri popoli non vanno matti per vari tipi di "pesce": in Italia si chiamano pesci anche i molluschi.

Io li mangerei solo se non avessi mangiato per una settimana e solo se non ci fosse niente altro di commestibile... Insomma... per me è come mangiare scarafaggi o lombrichi, gli animali non tossici e in teoria commestibili....

Per cui non prendetevela con noi, se non trovate tanta scelta di pesce, se potete invece, andate a pescare voi stessi - è praticamente l'unico modo per avere il pesce fresco da noi

P.S. non sapevo che i molluschi rapana si mangiano


ema [ 02 Maggio 2011, 14:07 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mi sembra strano che non sapevi che siete solo voi, italiani ad amare i molluschi, insieme con i francesi e forse, giapponesi.


....non solo molluschi...amo mangiare anche lumache, rane, tartarughe e vermi del formaggio....I francesi e gli italiani sono dei buongustai!


Batir [ 02 Maggio 2011, 14:22 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
anche il formaggiio messo a stagionare nelle boasse e' molto buono


gringox [ 02 Maggio 2011, 15:06 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mi sembra strano che non sapevi che siete solo voi, italiani ad amare i molluschi, insieme con i francesi e forse, giapponesi. Gli altri popoli non vanno matti per vari tipi di "pesce": in Italia si chiamano pesci anche i molluschi.

Io li mangerei solo se non avessi mangiato per una settimana e solo se non ci fosse niente altro di commestibile... Insomma... per me è come mangiare scarafaggi o lombrichi, gli animali non tossici e in teoria commestibili....

Per cui non prendetevela con noi, se non trovate tanta scelta di pesce, se potete invece, andate a pescare voi stessi - è praticamente l'unico modo per avere il pesce fresco da noi

P.S. non sapevo che i molluschi rapana si mangiano


A dire il varo cara Irina i russi negli ultimi anni hanno imparato ad amare molto i moreprodukty compresi i molluschi e ti dirò che sono pochi i russi che oggi non mangiano il pesce o questi moreprodukty...forse a te non piacciono; ma stai tranquilla che sei un caso strano!!

Io poi non me la prendo se non trovo la scelta di pesce. Se non ti è piaciuto il mio racconto o non hai capito spesso l'ironia stilistica che lo contraddistingue, mi dispiace...a me fa semplicemente sorridere, che in riva al mare ti servano carne di montone e non pesce..tutto qui!!! Ma mica mi offendo!! Poii cmq il pesce l'ho trovato lo stesso e mangiato. Ed era buono.

I rapany si mangiano eccome e sono buonissimi....Irina ma dove vivi!!!

Ciao,

Gringox


gringox [ 02 Maggio 2011, 15:07 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
OlegSvjatoslav ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Splendido reportage!
Letto tutto d'un fiato!


Olezhka ciao, mi fa strapiacere rivederti e risentirti...

Peccato che nn ci sarai al XX Raduno a Groppello, sabato 7 maggio....io sn ora a Milano per qualche giorno.

Un abbraccio,

Gringox


icipo76 [ 02 Maggio 2011, 15:16 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]


a me fa semplicemente sorridere, che in riva al mare ti servano carne di montone e non pesce..tutto qui!!!
Ciao,

Gringox


voglio spezzare una lancia in favore del montone nelle localita' marittime

non conosco il clima e la morfologia territoriale ucraino di yalta ma io la miglior carne
di montone l' ho mangiata nell' isola di texel in olanda
dove greggi di pecore sono solite pascolare in riva al mare dove
l' erba e' ricca di salsedine e cio' fa si che la carne sia molto gustosa!
stessa cosa (anche se non ci sono stato) vale per le coste della normandia
dove la pastorizia ovina viene largamente praticata


gringox [ 02 Maggio 2011, 15:24 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]


a me fa semplicemente sorridere, che in riva al mare ti servano carne di montone e non pesce..tutto qui!!!
Ciao,

Gringox


voglio spezzare una lancia in favore del montone nelle localita' marittime

non conosco il clima e la morfologia territoriale ucraino di yalta ma io la miglior carne
di montone l' ho mangiata nell' isola di texel in olanda
dove greggi di pecore sono solite pascolare in riva al mare dove
l' erba e' ricca di salsedine e cio' fa si che la carne sia molto gustosa!
stessa cosa (anche se non ci sono stato) vale per le coste della normandia
dove la pastorizia ovina viene largamente praticata


Ma si cipetto... nessuno dice niente; a me piace un casino la carne di montone e la mangio volentieri anche in barca se devo mangiarla... ti prego non farmi spiegare a te, che sicuramente hai capito il mio modo di scrivere il racconto, che io volevo ironizzare sul fatto che in Ucraina mangio sempre carne e visto che mi trovavo a Yalta, sul mare, speravo di mangiare un pò di pesce fresco...cosa che ho fatto gran difficoltà a trovare. Tutto qui.

Poi mi hanno pure detto a Yalta - questo per la precisione di cronaca - che se volevo mangiare il pesce in abbondanza dovcevo andare a Sevastopol - altra città grossa della Crimea, perchè lì pescano più pesce e c'è più tradizione di pesce....quindi non è vero che in Crimea non si mangia pesce perchè la gente non ama il pesce!!!!!
Il pesce si mangia eccome solo che in altre zone della Crimea!!

Grignox


Batir [ 02 Maggio 2011, 15:31 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Io adesso mi sto mangiando fette di pane con burro e caviale rosso


icipo76 [ 02 Maggio 2011, 15:32 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
ma certo che ho capito

sicuramente al mare non trovare il pesce e' strano

volevo solo dire che la carne di montone allo stato brado
che vive sulle coste e' la piu' buona che c'e' per via del sale

in italia non e' sicuramente presente come cucina nelle localita' di mare
ma nei paesi come francia , olanda e gran bretagna e' molto rinomata


Irina [ 02 Maggio 2011, 18:33 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mi sembra strano che non sapevi che siete solo voi, italiani ad amare i molluschi, insieme con i francesi e forse, giapponesi. Gli altri popoli non vanno matti per vari tipi di "pesce": in Italia si chiamano pesci anche i molluschi.

Io li mangerei solo se non avessi mangiato per una settimana e solo se non ci fosse niente altro di commestibile... Insomma... per me è come mangiare scarafaggi o lombrichi, gli animali non tossici e in teoria commestibili....

Per cui non prendetevela con noi, se non trovate tanta scelta di pesce, se potete invece, andate a pescare voi stessi - è praticamente l'unico modo per avere il pesce fresco da noi

P.S. non sapevo che i molluschi rapana si mangiano


A dire il varo cara Irina i russi negli ultimi anni hanno imparato ad amare molto i moreprodukty compresi i molluschi e ti dirò che sono pochi i russi che oggi non mangiano il pesce o questi moreprodukty...forse a te non piacciono; ma stai tranquilla che sei un caso strano!!

Io poi non me la prendo se non trovo la scelta di pesce. Se non ti è piaciuto il mio racconto o non hai capito spesso l'ironia stilistica che lo contraddistingue, mi dispiace...a me fa semplicemente sorridere, che in riva al mare ti servano carne di montone e non pesce..tutto qui!!! Ma mica mi offendo!! Poii cmq il pesce l'ho trovato lo stesso e mangiato. Ed era buono.

I rapany si mangiano eccome e sono buonissimi....Irina ma dove vivi!!!

Ciao,

Gringox


Si, oggi i molluschi e i crostacei, il sushi e roba simile vanno di moda e anche costano molto... Ma sai, anche i tacchi alti sono sempre di moda, ciò non significa che sono comodi....

E poi, perché pensi che il racconto non mi è piaciuto? Mi piacciono sempre i tuoi racconti, sei molto eloquente, sai, potresti fare lo scrittore o il giornalista, dico sul serio.


marco63 [ 02 Maggio 2011, 19:48 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mi sembra strano che non sapevi che siete solo voi, italiani ad amare i molluschi, insieme con i francesi e forse, giapponesi. Gli altri popoli non vanno matti per vari tipi di "pesce": in Italia si chiamano pesci anche i molluschi.

Io li mangerei solo se non avessi mangiato per una settimana e solo se non ci fosse niente altro di commestibile... Insomma... per me è come mangiare scarafaggi o lombrichi, gli animali non tossici e in teoria commestibili....


Peccato che non abbiamo il mare qui

Comunque anche i tedeschi, quando li vedo negli alberghi al mare, ci danno dentro mica male


Batir [ 02 Maggio 2011, 20:04 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Come foi non avete il mare in Sfizzera? (pero' avete l'emmental e il lindt)


marco63 [ 02 Maggio 2011, 20:20 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
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Batir [ 02 Maggio 2011, 20:24 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
La Svizzera... ci andavo sempre da piccolo, sono stato tantissime volte a Lugano tra gli anni 80 e i 90, poi nel 98 a Vevey (dove c'e la statua del comico li... adesso non mi viene in mente.. cio un lapsus.. non sto bene) poi a Losanna e in un'altra citta' che non mi ricordo il nome adsso nel 2006


marco63 [ 02 Maggio 2011, 20:29 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Charlie Chaplin abitava li

Anche io sono stato 3 anni a Losanna. Ero ancora giovane e brutto allora


varvara87 [ 02 Maggio 2011, 22:22 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bravo Gringoooox!! ho una voglia di tornare in terra ucraina! e mi piacerebbe un sacco vedere altri posti!


varvara87 [ 02 Maggio 2011, 22:24 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bravo Gringoooox!! ottimi sia il racconto che le foto!! ahahah
ho una voglia di tornare in terra ucraina! e mi piacerebbe un sacco vedere altri posti!




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