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Forum Russia - Italia


"Ugolok" degli Italiani delle terre russofone - GRINGOX d'UCRAINA



gringox [ 02 Febbraio 2012, 21:33 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Congratulazioni,congratulazioni generale!!!
E devo dirti BRAVO per la faccia tosta di buttarti alla dogana nonostante sapessi di incappare in grane.Ti confesso che nemmeno io,temerario fino a un certo punto,avrei tentato.
Magari se mi capita,affianco alla tua foto quella del mio RVP russo che,fino a questo momento,nei miei già 3 viaggi A/R dalla Russia,pure mi ha coinvolto in fatti curiosi come il check in a Domodedovo(come poi a cosa interessa loro )che non lo guardano mai ma sempre mi guardano il visto scaduto,al primo doganiere che,trafelato,mi chiese perchè non avessi la carta di immigrazione con me e guardando poi questo RVP sembrava stesse guardando una novità,una cosa nuova...ai controlli in Germania della Lufthansa la cui addetta se lo girava e lo girava per poi dirmi"ma non potevano scriverlo in english?...oooo...molto pittourescou"


Hehe caro Sorrento, la faccia tosta l'ho dovuta avere per forza, perchè rientravo in Italia per lavoro e dovevo per forza rientrare, e al lavoro non sapevano certo delle mie beghe burocratiche...e poi mi son detto, "io ci provo", in qualche modo gli spiego la situazione e rischio...e ho rischiato davvero parecchio, perchè qui non scherzano mica. Ed è andata bene. Ora si volta pagina e sono tranquillo a vita (fino a quando deciderò di restare qui ).

Ciao caro,

Gringox



Ah vedi!!?
Guardando le tue foto si vede che sei UN BRAVO GUAGLIONE,CHE SI VUOLE PRENDERE UNA LAURA E CHE HA LA TESTA AL SOLITO POSTO...CIOE'....SUL COLLO!



Sì sì mio caro, dì pure faccia da c.....o!!

Gringox


sorrento76 [ 02 Febbraio 2012, 22:15 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Congratulazioni,congratulazioni generale!!!
E devo dirti BRAVO per la faccia tosta di buttarti alla dogana nonostante sapessi di incappare in grane.Ti confesso che nemmeno io,temerario fino a un certo punto,avrei tentato.
Magari se mi capita,affianco alla tua foto quella del mio RVP russo che,fino a questo momento,nei miei già 3 viaggi A/R dalla Russia,pure mi ha coinvolto in fatti curiosi come il check in a Domodedovo(come poi a cosa interessa loro )che non lo guardano mai ma sempre mi guardano il visto scaduto,al primo doganiere che,trafelato,mi chiese perchè non avessi la carta di immigrazione con me e guardando poi questo RVP sembrava stesse guardando una novità,una cosa nuova...ai controlli in Germania della Lufthansa la cui addetta se lo girava e lo girava per poi dirmi"ma non potevano scriverlo in english?...oooo...molto pittourescou"


Hehe caro Sorrento, la faccia tosta l'ho dovuta avere per forza, perchè rientravo in Italia per lavoro e dovevo per forza rientrare, e al lavoro non sapevano certo delle mie beghe burocratiche...e poi mi son detto, "io ci provo", in qualche modo gli spiego la situazione e rischio...e ho rischiato davvero parecchio, perchè qui non scherzano mica. Ed è andata bene. Ora si volta pagina e sono tranquillo a vita (fino a quando deciderò di restare qui ).

Ciao caro,

Gringox



Ah vedi!!?
Guardando le tue foto si vede che sei UN BRAVO GUAGLIONE,CHE SI VUOLE PRENDERE UNA LAURA E CHE HA LA TESTA AL SOLITO POSTO...CIOE'....SUL COLLO!



Sì sì mio caro, dì pure faccia da c.....o!!

Gringox






Un mio simile............


n4italia [ 02 Febbraio 2012, 22:37 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ah vedi!!?
Guardando le tue foto si vede che sei UN BRAVO GUAGLIONE,CHE SI VUOLE PRENDERE UNA LAURA E CHE HA LA TESTA AL SOLITO POSTO...CIOE'....SUL COLLO!



.....firmato: i fratelli Caponi (che siamo noi.......)


danpav2881 [ 02 Febbraio 2012, 22:37 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Insomma siamo in fase "mi autostimo moltissimo"!!!!!! :D:D:D:D:D


sorrento76 [ 02 Febbraio 2012, 22:41 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ah vedi!!?
Guardando le tue foto si vede che sei UN BRAVO GUAGLIONE,CHE SI VUOLE PRENDERE UNA LAURA E CHE HA LA TESTA AL SOLITO POSTO...CIOE'....SUL COLLO!



.....firmato: i fratelli Caponi (che siamo noi.......)




Si si...proprio loro caro...


geom_calboni [ 03 Febbraio 2012, 9:11 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
[quote user="gringox" post="6748556"][quote user="geom_calboni" post="6748555"]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Io avevo scaduto il permesso di lavoro;perchè avevo esaurito i 4 anni. In base alla legge ucraina, sarei dovuto uscire per 4 anni per poter riavere il diritto di riottenere il permesso di lavoro per altri 4 anni. Cosa ovviamente impensabile dato che lavoro qui. Il permesso di soggiorno NON l'avevo MAI avuto prima d'ora...era il permesso di lavoro.

In teoria, per essere regolare avrei dovuto fare un visto annuale di lavoro. Perchè è vero che hanno abolito il regime dei visti turistici e noi italiani possiamo stare per 90 gg in Ucraina senza visto; ma è vero anche che i visti esistono ancora e li fanno in quei casi quando una persona straiera deve rimanere in Ucraina per un anno per esempio o per più di 3 mesi. In questo caso si può richiedere un visto. Ma avrei dovuto tornare in Italia, a Milano, e ottenere il visto in consolato ucraino di Milano; qui a Kiev non avrei potuto ottenerlo.

Volevo dire permesso di lavoro, non permesso di soggiorno mi sono confuso hai ragione.
Visto e registrazione oramai sono aboliti ma per chi risiede per lungo tempo sono necessari, è un po come in Italia. Chi resta più di 3 mesi, in molta teoria, avrebbe bisogno di essere registrato. Ma chi controlla e come lo dimostri se non hai timbro d'entrata (per i provenienti da stati EU)?

Tornando in tema...credo che ti invidio...


gringox [ 03 Febbraio 2012, 9:27 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
[quote user="geom_calboni" post="6748728"][quote user="gringox" post="6748556"]
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Io avevo scaduto il permesso di lavoro;perchè avevo esaurito i 4 anni. In base alla legge ucraina, sarei dovuto uscire per 4 anni per poter riavere il diritto di riottenere il permesso di lavoro per altri 4 anni. Cosa ovviamente impensabile dato che lavoro qui. Il permesso di soggiorno NON l'avevo MAI avuto prima d'ora...era il permesso di lavoro.

In teoria, per essere regolare avrei dovuto fare un visto annuale di lavoro. Perchè è vero che hanno abolito il regime dei visti turistici e noi italiani possiamo stare per 90 gg in Ucraina senza visto; ma è vero anche che i visti esistono ancora e li fanno in quei casi quando una persona straiera deve rimanere in Ucraina per un anno per esempio o per più di 3 mesi. In questo caso si può richiedere un visto. Ma avrei dovuto tornare in Italia, a Milano, e ottenere il visto in consolato ucraino di Milano; qui a Kiev non avrei potuto ottenerlo.

Volevo dire permesso di lavoro, non permesso di soggiorno mi sono confuso hai ragione.
Visto e registrazione oramai sono aboliti ma per chi risiede per lungo tempo sono necessari, è un po come in Italia. Chi resta più di 3 mesi, in molta teoria, avrebbe bisogno di essere registrato. Ma chi controlla e come lo dimostri se non hai timbro d'entrata (per i provenienti da stati EU)?

Tornando in tema...credo che ti invidio...



dai geometra caro, chiama a raccolta i tuoi "scagnozzi" (nel senso dei tuoi cari compagni di viaggio ) e vieni su a Kiev...almeno ci beviamo un birrozzo insieme e chiacchieriamo della nostra passione comune: il viaggio eterno!

Sulla registrazione hai ragione. In teoria occorrerebbe la registrazione qui dopo i 3 mesi. Ma io non l'ho mai fatta. Giusto adesso, conl permesso di soggiorno la registrazione è totale: sono registrato all'Ovir e sono registrato al Zhek!

Il timbro di entrata c'è comunque, perchè anche se provieni da UE col passaporto, il timbro te lo fanno, sia in ingresso che in uscita. Aboliti sono visto, carta d'immigrazione e registrazione; ma il timbro viene sempre fatto.

Ciao caro,

Gringoxz


gringox [ 13 Febbraio 2012, 23:06 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Scartabellando qua e là nei documenti che ho salvato nel computer ho ritrovato stasera la lettera - mai consegnata al destinatario - che avevo scritto all'amico Alan (Alandd2001 del Forum) nel novembre scorso, poco dopo la sua partenza definitiva dall'Ucraina.
Mi è venuto un attimo di nostalgia e ho deciso di pubblicarla ora, qui, in questo "mio" spazio, poichè essa rappresenta un mio particolare stato d'animo di quel momento, per me triste.







Ad “Alandd2001”, amico italiano di Kiev, che lascia l’Ucraina!


“Alanuccio” sei partito ormai da qualche giorno e già c’è un vuoto! E a Kiev la piccola comunità italiana di amici (e del Forum) si riduce un’altra volta. Tre anni fa se ne andava – tornava in Italia –“Stefanuccio” (il “fu” Italjanets, gestore del sito “italia-kiev” sul quale si appoggiò la comunità russofila del dopo “Rivoluzione Morale Forumistica”, tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, diventato poi webmaster e successivamente “Cagliostro”), il mio “maestro” kievliano – colui che mi aiutò a compiere i primi passi in questa terra allora a me ancora sconosciuta, quando sbarcai in Ucraina nel lontano ormai 2005; ora è il tuo turno.

Ci siamo conosciuti poco più di due anni fa, ancora una volta grazie a questo meraviglioso Forum – non tanto, se pensi che io stavo già a Kiev da 5 anni e tu ci vivevi da un anno – ma ciò non è importante; quello che conta è l’evoluzione di questa nostra amicizia che ci ha regalato nel corso del tempo la consapevolezza di poter contare l’uno sull’altro perché amici con la “A” maiuscola! Tu serio, a volte serioso – nonostante la tua giovane età – quadrato e “regolare”; io all’opposto estremamente gioviale e perennemente desideroso di socialità, di movimento, di baldoria; tu riservato, io aperto; tu freddo, io più sensibile e romantico; tu economo, io più spendaccione; tu bravo marito, io farfallone; tu che ti sentivi scomodo in questa terra, io che invece mi sento appagato… insomma io e te molto diversi sotto molti aspetti. Ma umanamente molto uniti e sempre pronti a venirci incontro vicendevolmente, consci delle difficoltà che questa terra spesso ti presenta. Ancora freschi nella memoria i ricordi dei nostri “pasta party”, delle nostre fumatine di kaljan, delle partite a calcetto, dei finesettimana estivi ai laghetti fuori Kiev, della compagnia telefonica che mi tenevi durante le lunghe ore di macchina caratterizzanti le mie trasferte ucraine…

Il tempo è un aspetto atroce dell’esistenza, non si ferma mai; calpesta tutto con la sua inesorabile sfrontatezza e non concede tregua mai e a nessuno di noi! Negli ultimi tuoi giorni a Kiev ci siamo visti più spesso del solito quasi a voler fermare ogni attimo e ritardare la tua partenza. Ma io vedevo in te la frenesia della partenza, il desiderio di iniziare finalmente la tua nuova quotidianità in un nuovo ambiente, in un nuovo Paese.
L’amicizia tra noi italiani all’estero, quando essa è sincera, spontanea, non legata ad affari, assume un carattere particolare, in cui gli aspetti della compagnia, della vicinanza, della condivisione di una quotidianità che nel bene e nel male unisce noi stranieri nelle stesse problematiche, convivono e contribuiscono a rafforzare i legami tra le persone. E così ci si cerca spesso, sia telefonicamente che realmente, ci si racconta aneddoti di esperienze quotidiane; ci si consiglia vicendevolmente su questioni pratiche o burocratiche locali; si cerca di condividere spesso l’italianità sotto forma di cibo, di partite di calcio, semplicemente di dialogo nella nostra lingua madre; quando ci si incontra si ricorda il passato “italiano”, si fanno paragoni; si colgono gli aspetti regionalistici che ci differenziano, ma che ci ribadiscono con fermezza la bellezza del nostro Paese, così variegato, ma unico ed indivisibile; si ride, si scherza, ci si prende in giro; si commenta la politica e lo sport visti “da fuori”; si progettano situazioni da vivere insieme; si bofonchia di tante cose…

E così rivedo i tuoi occhi vispi mentre ti accompagno all’aeroporto, in essi la freddezza della gioventù e l’ottimismo vivace di chi è convinto che è giunta l’ora di un “addio” e non di un “arrivederci”, ed io so che questo è il tuo volere! Tu in Ucraina non ci tornerai più, se non come turista o di passaggio per qualche giorno…

Si conclude una fase della tua ancora giovane vita, un primo importante fardello di esperienza che hai accumulato e che ti ha forgiato riempiendoti di quella sicurezza necessaria per affrontare le nuove sfide di una vita, che il destino vuole che tu continui all’estero; ma sappi, per me tu resti sempre lo “sbarbato” del gruppo kievliano.
È arrivato per te il momento di voltare pagina, sempre da emigrato: ti attende la potente e severa Germania, Paese europeo diverso totalmente da quello dove hai vissuto per tre anni, forse più consono a te, per come sei fatto. Ti aspetta la moderna ed evoluta Berlino, una grande capitale, che nulla ha a che vedere con Kiev! Sono sicuro che ti troverai bene, anche se dovrai faticare per farti spazio poiché là sei un giovane straniero tra tanti…chissà che ne sarà di te!

Ebbene con questo breve pensiero che riflette la malinconia che mi assale in questo momento, ti saluto amico mio. Questa è la vita, c’è chi parte, c’è chi resta, e sarà il tempo a mettere i puntini sulle “i” e ad abituarci alle nuove situazioni.
Cerca di trovare l’armonia con te stesso e la serenità di chi trova l’appagamento in ciò che fa ed è felice.


Un forte abbraccio,

Gringox


Kiev, 30 ottobre 2011.


varvara87 [ 14 Febbraio 2012, 1:04 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
ammazza....
dai gringox, questo weekend ci facciamo una delle nostre serate kieviane e spero di risollevarti un po' il morale... ce lo risolleveremo a vicenda anzi! e poi viene pure Alandd a trovarci! che vuoi di più?


SaPa [ 14 Febbraio 2012, 9:08 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Prima di tutto sono orgoglioso di conoscere Gringox.

Tocca un aspetto in questa sua lettera molto intelligente e forte, quella dell'amicizia tra italiani all'estero.

Ora verra' fuori che molti sono pronti a mettertelo in cXxo ma quando questa amicizia e' vera si condividono momenti indimenticabili. E' il senso di esplorazione a legarci.


alexdaroma [ 14 Febbraio 2012, 18:15 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
varvara87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ammazza....
dai gringox, questo weekend ci facciamo una delle nostre serate kieviane e spero di risollevarti un po' il morale... ce lo risolleveremo a vicenda anzi! e poi viene pure Alandd a trovarci! che vuoi di più?


dai pensaci te a recuperare il morale del nostro generale ,
a volte si da per scontato ma è notevele leggere e capire a fondo la nostalgia o la malinconia che abbiamo quando si da un arrivederci ben sapendo che è un addio , ma che ci rifiutiamo di accettare al momento.
Gringox ha egregiamente scritto e trasmesso delle sensazioni che almeno una volta nella vita tutti abbiamo avuto.
grazie capo


varvara87 [ 14 Febbraio 2012, 23:55 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
alexdaroma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
varvara87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ammazza....
dai gringox, questo weekend ci facciamo una delle nostre serate kieviane e spero di risollevarti un po' il morale... ce lo risolleveremo a vicenda anzi! e poi viene pure Alandd a trovarci! che vuoi di più?


dai pensaci te a recuperare il morale del nostro generale ,
a volte si da per scontato ma è notevele leggere e capire a fondo la nostalgia o la malinconia che abbiamo quando si da un arrivederci ben sapendo che è un addio , ma che ci rifiutiamo di accettare al momento.
Gringox ha egregiamente scritto e trasmesso delle sensazioni che almeno una volta nella vita tutti abbiamo avuto.
grazie capo


non vedo l'ora che arrivi il weekend!!!!!!!!!!!!!!!


gringox [ 17 Febbraio 2012, 10:32 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
alexdaroma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
varvara87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ammazza....
dai gringox, questo weekend ci facciamo una delle nostre serate kieviane e spero di risollevarti un po' il morale... ce lo risolleveremo a vicenda anzi! e poi viene pure Alandd a trovarci! che vuoi di più?


dai pensaci te a recuperare il morale del nostro generale ,
a volte si da per scontato ma è notevele leggere e capire a fondo la nostalgia o la malinconia che abbiamo quando si da un arrivederci ben sapendo che è un addio , ma che ci rifiutiamo di accettare al momento.
Gringox ha egregiamente scritto e trasmesso delle sensazioni che almeno una volta nella vita tutti abbiamo avuto.
grazie capo



Ragazzi, il mio morale è altissimo, ehhehe...quella lettera l'avevo scritta a fine ottobre quando Alandd se ne era partito da pochi giorni, ed ero assalito dalla nostalgia. Ma in fondo talvolta è bello soffrire di nostalgia, ti fa sentire vivo-
Cmq Alan io lo sento ogni tanto via skype, e lui là mi conferma che sta bene, che lavora, che la Germania è un grande paese e lui sta bene là. Presto anche sua moglie lo seguirà.
Aland sarà a Kiev per una fugace "toccata e fuga" la settimana prossima e credo che organizzerò un raduno ufficiale kievliano.

Gringox


gringox [ 23 Marzo 2012, 19:11 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Rovno, 20 marzo 2012

Oggi è un giorno particolare, che tocca l’uomo Gringox e il forumista Gringox, poiché in questi ultimi anni della mia vita molto spesso l’uomo e il forumista sono andati a braccetto lungo lo stesso sentiero, sostenendosi vicendevolmente con la consapevolezza dell’importanza che il Forum ricopre per l’uomo Gringox e del valore e responsabilitа che l’uomo Gringox rappresenta per il Forum. All’uomo Gringox oggi cade una gocciolina di nostalgia sul viso ed il forumista Gringox trova la forza per descrivere il proprio stato d’animo in questo giorno e condividerlo nel Forum.

Oggi sono 7 anni che vivo in Ucraina, coronamento di un sogno russofilo inseguito per tanto, tanto tempo…festeggio questo giorno non a Kiev – non è un caso che non sia a Kiev, bensì in trasferta nell’Ovest Ucraina, quella parte di Ucraina che in tutti questi anni mi ha visto “viaggiatore” per lavoro, ma pur sempre “viaggiatore”, e ha riempito tante giornate e tante vicende della mia vita qui. Sono a Rovno, città sconosciuta ai più, a 330 km da Kiev, non lontano dal confine bielorusso e mi ritrovo ora in compagnia di due colleghi a brindare a questo “giubileo”, a guardare indietro, a questi anni trascorsi, alle conquiste personali, lavorative e burocratiche ottenute e alle perdite subite. Non nascondo la mia soddisfazione per avere costruito qualcosa! Non importa che ciò sia piccolo o grande, ma qualcosa ho fatto e l’ho fatto nell’ambito della realizzazione di quello che 7 anni fa era il sogno di poter cambiare la mia vita orientandola e realizzandola nella russofilia.

Il 25% della mia vita l’ho trascorso qui, sette anni su 37…non è cosa di poco conto! Questo Paese mi ha cambiato sotto diversi aspetti, umano, sociale, psicologico, ma un punto voglio focalizzare in particolare; mi ha cambiato come Italiano e mi ha cambiato come russofilo. Da una parte mi ha rinforzato come patriota e dall’altra ha smorzato la mia “totalità” russofila in un più maturo realismo. Ciò non affievolendo comunque mai la mia passione per questo mondo e la mia soddisfazione nel vivere qui. Ora sono più conscio davvero e orgoglioso di essere figlio di un grande Paese – non è retorica nè parlo ovviamente della “pochezza” politica o di altre derive sociali degli ultimi tempi – e credo di esserne degno rappresentante qui dove sono: la cultura, la storia, l’autorevolezza di cui l’Italia è simbolo nella storia delle Nazioni e nel mondo attuale sono fatti e non parole. Questa convinzione si è rafforzata in questi anni vissuti qui attraverso la conoscenza, la frequentazione e il dialogo con persone di varie età ed estrazione sociale con le quali ho avuto e ho a che fare sia per lavoro che nella vita quotidiana e mi ha portato nel tempo alla conclusione sopra descritta. Dall’altra parte la sempre maggiore constatazione che quella russofilia di cui ero intriso, era più il frutto di un’idea che forse trovava trasposizione nella realtà in un’epoca storica che ormai fa parte del passato, di quel passato sovietico di cui forti tracce si calpestano tuttora, ma che in generale è stato travolto dalla globalizzazione socio-economica e dalle sue conseguenze che qui si concretizzano in drammatiche contraddizioni.
Ed io, in questo “gioco” ho trovato la mia integrazione, che non è solo l’adattamento ad un territorio, a delle situazioni e ad una società che piacciono, ma è qualcosa di più; è il compromesso psicologico tra la mitizzazione di quell’idea russofila che è sempre dentro di me, e la quotidianitа che mi fa sentire a mio agio, in una realtà che, seppur lontana da ciò che la mia mente immaginava, conserva tuttora nella sua contradditorietà spunti di quel passato, e che tanto stimola il mio entusiasmo. Ed in questo contesto ho iniziato pian piano a muovermi, a comprenderne le dinamiche e a farmi spazio trovandomi una degna sistemazione.

Che cosa strana: è aumentato il senso patrio verso il mio Paese, ed è mutata la russofilia che avevo anni fa; eppure non torno in Italia ma sto qui, e qui sto bene. Perchè questo? Perché qui ho trovato il mio degno posto e la “mia” forma di integrazione! Chissà, forse è una tappa di passaggio della mia vita...ma questa mia “missione” non la sento ancora volgere al termine...

Ebbene caro Forum, voglio festeggiare anche con voi questo momento, poiché mai dimenticherò che è grazie a questo Forum che 7 anni fa si è potuto realizzare il sogno. Certo la tensione verso quel sogno viene da lontano, e va ricercata indietro nel tempo…ma solo l’interconnessione col Forum ha reso possibile la sua concretizzazione. Ed ecco che molto si spiega della mia passione forumistica e del mio affetto quasi morboso verso il Forum.

Vi abbraccio tutti, uno ad uno con l’augurio che ciascuno possa trovare la propria “integrazione” e la propria realizzazione di vita.

Gringox


n4italia [ 23 Marzo 2012, 19:18 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Buon anniversario, italiano d'Ucraina!!


alexdaroma [ 23 Marzo 2012, 19:34 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
auguri per questo traguardo che hai cottenuto , e per la realizzazione che ora hai raggiunto e che senti tua ....
la maturità e l'equilibrio che sei riuscito a costruire giorno dopo giorno , mattone su mattone , non è cosa da poco partendo dalle idee iniziali e vivendo in un posto diverso dalla tuo luogo natio .
si leggono tante opinioni e pareri di chi ha provava le tue passioni , ma poi non è riuscito a concretizzare / resistere in una realta diversa .... la propria vita
Si percepiscono da queste tue parole le forti emozioni a cui il tuo essere è sottoposto , e ti sono grato per quello che trasmetti e quello che hai costruito per te e per noi ......
per questo ti rinnovo gli auguri a cui aggiungo anche un grazie .


tonino86 [ 23 Marzo 2012, 19:51 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Buon anniversario, italiano d'Ucraina!!

mi associo a gli auguri per gringox!!!! complimenti


mastiffs82 [ 23 Marzo 2012, 22:48 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
tonino86 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Buon anniversario, italiano d'Ucraina!!

mi associo a gli auguri per gringox!!!! complimenti


mi associo anche io!! auguriiiii :))) e in bocca al lupo per tutto GRINGOX :)


thessalonica [ 23 Marzo 2012, 23:08 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
complimenti!!!! oramai -immagino- sarai inserito in tutte le guide turistiche di Kiev scritte in italiano come tappa imperdibile se si viaggia in terra d'ucraina!!!


varvara87 [ 24 Marzo 2012, 0:21 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bravo Ale! bel discorso!!! mi è piaciuto tanto!! e ti capisco benissimo!!! mi dispiace di non essere stata con voi a festeggiare stasera! recupereremo sicuramente!! un bacione!!


milian_t [ 24 Marzo 2012, 9:16 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Buon anniversario, Gringox!


milian_t [ 24 Marzo 2012, 9:17 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Buon anniversario, Gringox!
messaggio generato per errore, come fosse un doppio augurio


Luda Mila [ 24 Marzo 2012, 9:25 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringox, congratulazioni per quel tuo "giubileo"! Credo che quella tappa lunga di sette anni in qualche modo abbia arricchito la tua vita e l'abbia riempita di cose e sensazioni mai provate ( e non sempre nel senso negativo )


Bes [ 24 Marzo 2012, 11:39 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
La tua storia e le parole che hai scritto ti fanno davvero onore. Complimenti Gringox!


ufficiofacce [ 24 Marzo 2012, 11:53 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringaccio ti faccio anch'io tanti complimenti per il tuo giubileo, un grande traguardo di russofilia e di vita.. che forse tutto sommato sono la stessa cosa


Abacucco [ 24 Aprile 2012, 23:35 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Riflessioni ucraine...

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E’ autunno. (riflessioni ucraine)

Un brivido di commozione mi assale e cedo alla tentazione di fermarmi per qualche minuto in silenzio ad ammirare questo “quadretto” ottocentesco.
Sono nella Ternopolskaja oblast’ (regione di Ternopol’) e, come spesso mi capita, la trasferta di lavoro si trasforma ora in un meraviglioso momento di “viaggio”, la tipica situazione in cui improvvisamente la ragione lascia spazio al predominio del sentimento e le cose che vedo diventano nutrimento per l’animo. Mi fermo, chiudo gli occhi per un istante, di colpo resuscitano i ricordi di scuola e delle poesie che si imparavano a memoria; mi pare prendano forma e vita quelle rime del Leopardi o del Carducci o del Pascoli che tanto amavo per la loro profondità e che procuravano in me già allora una dolce nostalgia e la commozione in chi, come in me, scorre in parte nel proprio corpo, del sangue contadino…non siamo nella Romagna o nella Toscana ottocentesca, ma poco importa. Il romanticismo palpabile nell’aria annulla il tempo e cancella le distanze ed io sono qui, spettatore improvvisato, a condividere questa simbiosi con la natura.
Il ritmo delle stagioni in nessun luogo come qui, nella campagna ucraina, “solca” la vita dell’uomo. Così come questi cavalli quieti, spinti da questi uomini lenti e costanti, solcano rassegnati una terra morbida e ricca di quel “frutto” che più di ogni altro costituisce la base dell’alimentazione per questa gente. Inizia l’autunno e la raccolta delle patate è un momento importante per la vita di campagna. Penso a loro, penso a questi uomini e donne, ai loro padri, ai loro nonni ed antenati che sin dall’origine del tempo compivano con abnegazione questo duro lavoro stagionale, in silenzio e meticolosamente. Nulla pare cambiato da allora: i cavalli, gli aratri di legno, il carretto di legno, la nebbiolina triste che sbiadisce i colori della natura, offuscandone le forme… Per questi uomini ogni anno, al ripetersi della stagione, si ripetono le stesse azioni. Poco importa se a qualche centinaio di metri dal loro campo sfreccia ogni tanto una macchina che vorrebbe ricordare loro la civilizzazione. Una civiltà così vicina e al tempo stesso così lontana da loro! Essi non si badano di ciò, di ben più vitale importanza per le loro semplici esistenze è il portare a termine il proprio lavoro. E poi, a sera, rientrare stanchi al focolare domestico per scaldarsi intorno alla stufa, che spesso, nelle campagne ucraine, è ancora a legna!
Io li ammiro, intravvedo appena le sagome dei loro ruvidi volti, che immagino solcati da rughe profonde, che rendono questi giovani uomini già vecchi; ammiro la loro orgogliosa e muta rassegnazione; chissà a cosa pensano mentre lavorano. Vorrei “tuffarmi” nei loro pensieri, parlare con loro. Chiedere loro se sono felici, se hanno delle aspirazioni, dei sogni, se pensano di poter in qualche modo cambiare la loro vita. Ma no, forse a loro non è dato pensare, non riescono a immaginare qualcosa di diverso, non hanno certo avuto la possibilità di scegliere un qualche destino diverso da quello che gli è stato assegnato alla nascita. Ciò a conferma di un ordine naturale misterioso che attribuisce chissà perché ad alcuni una sorte ed altri una diversa, pur essendo tutti uomini e tutti teoricamente uguali. Sì, è vero, alcuni lasciano le campagne, alcuni arrivano alla città, altri addirittura giungono in altra Terra a cercare fortuna, un lavoro “civile” e “normale”…ma per quanti ne emigrino, altrettanti restano, a perpetuare la cultura e la tradizione di questa Terra; ed ecco il mio pensiero si ferma a costoro, che sono qui davanti a me, e che si muovono lenti! No, non è dato a me immaginare i loro pensieri…mi posso solo limitare a guardarli stupito e a rispettare questa loro semplice ma dura esistenza. Il rispetto! In silenzio!
Ed io sono forse felice?
D’un tratto squilla il telefono cellulare: un cliente riporta me alla mia quotidianità, al lavoro, e mi ricorda che la strada per Kiev è ancora lunga… lascio lì quell’umanità dignitosa, nel campo in compagnia dei loro cavalli e della nebbia che pare ora meno fitta, e mi rimetto in moto.
La strada è ancora lunga…

Gringox


Ciao Gringox,
in effetti capita di pensare a queste cose e a volte magari di mandare a fare in culo cellulare, rapporti che non ci interessano e incominciare a vangare o ad usare l'aratro.
Sono le sensazioni che ho provato anche io a contatto con i contadini (non solo in Ucraina).
I ritmi ciclici, i prodotti della terra, le ragazze acqua e sapone anche se un po' rozze... tutto bellissimo.

Poi però non siamo abituati a una vita così placida con le esigenze che la natura richiede (anche il cesso in legno fuori casa non è il massimo) :)

Molti comunque quando pensano all'Ucraina hanno in mente le "hata", i paesaggi bucolici e gli animali dei villaggi liberi per le strade che si alternano a qualche pozzo d'aqua di uso comune: non solo gente straniera interessata all'esotico, ma molti ucraini che hanno ancora la babushka nei villaggi (e dove forse, in fondo, lì sta una parte del loro cuore).

Grazie per avermi dato lo spunto per questa mia riflessione italo/ucraina ;)


gringox [ 25 Aprile 2012, 8:10 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Abacucco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Riflessioni ucraine...

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E’ autunno. (riflessioni ucraine)

Un brivido di commozione mi assale e cedo alla tentazione di fermarmi per qualche minuto in silenzio ad ammirare questo “quadretto” ottocentesco.
Sono nella Ternopolskaja oblast’ (regione di Ternopol’) e, come spesso mi capita, la trasferta di lavoro si trasforma ora in un meraviglioso momento di “viaggio”, la tipica situazione in cui improvvisamente la ragione lascia spazio al predominio del sentimento e le cose che vedo diventano nutrimento per l’animo. Mi fermo, chiudo gli occhi per un istante, di colpo resuscitano i ricordi di scuola e delle poesie che si imparavano a memoria; mi pare prendano forma e vita quelle rime del Leopardi o del Carducci o del Pascoli che tanto amavo per la loro profondità e che procuravano in me già allora una dolce nostalgia e la commozione in chi, come in me, scorre in parte nel proprio corpo, del sangue contadino…non siamo nella Romagna o nella Toscana ottocentesca, ma poco importa. Il romanticismo palpabile nell’aria annulla il tempo e cancella le distanze ed io sono qui, spettatore improvvisato, a condividere questa simbiosi con la natura.
Il ritmo delle stagioni in nessun luogo come qui, nella campagna ucraina, “solca” la vita dell’uomo. Così come questi cavalli quieti, spinti da questi uomini lenti e costanti, solcano rassegnati una terra morbida e ricca di quel “frutto” che più di ogni altro costituisce la base dell’alimentazione per questa gente. Inizia l’autunno e la raccolta delle patate è un momento importante per la vita di campagna. Penso a loro, penso a questi uomini e donne, ai loro padri, ai loro nonni ed antenati che sin dall’origine del tempo compivano con abnegazione questo duro lavoro stagionale, in silenzio e meticolosamente. Nulla pare cambiato da allora: i cavalli, gli aratri di legno, il carretto di legno, la nebbiolina triste che sbiadisce i colori della natura, offuscandone le forme… Per questi uomini ogni anno, al ripetersi della stagione, si ripetono le stesse azioni. Poco importa se a qualche centinaio di metri dal loro campo sfreccia ogni tanto una macchina che vorrebbe ricordare loro la civilizzazione. Una civiltà così vicina e al tempo stesso così lontana da loro! Essi non si badano di ciò, di ben più vitale importanza per le loro semplici esistenze è il portare a termine il proprio lavoro. E poi, a sera, rientrare stanchi al focolare domestico per scaldarsi intorno alla stufa, che spesso, nelle campagne ucraine, è ancora a legna!
Io li ammiro, intravvedo appena le sagome dei loro ruvidi volti, che immagino solcati da rughe profonde, che rendono questi giovani uomini già vecchi; ammiro la loro orgogliosa e muta rassegnazione; chissà a cosa pensano mentre lavorano. Vorrei “tuffarmi” nei loro pensieri, parlare con loro. Chiedere loro se sono felici, se hanno delle aspirazioni, dei sogni, se pensano di poter in qualche modo cambiare la loro vita. Ma no, forse a loro non è dato pensare, non riescono a immaginare qualcosa di diverso, non hanno certo avuto la possibilità di scegliere un qualche destino diverso da quello che gli è stato assegnato alla nascita. Ciò a conferma di un ordine naturale misterioso che attribuisce chissà perché ad alcuni una sorte ed altri una diversa, pur essendo tutti uomini e tutti teoricamente uguali. Sì, è vero, alcuni lasciano le campagne, alcuni arrivano alla città, altri addirittura giungono in altra Terra a cercare fortuna, un lavoro “civile” e “normale”…ma per quanti ne emigrino, altrettanti restano, a perpetuare la cultura e la tradizione di questa Terra; ed ecco il mio pensiero si ferma a costoro, che sono qui davanti a me, e che si muovono lenti! No, non è dato a me immaginare i loro pensieri…mi posso solo limitare a guardarli stupito e a rispettare questa loro semplice ma dura esistenza. Il rispetto! In silenzio!
Ed io sono forse felice?
D’un tratto squilla il telefono cellulare: un cliente riporta me alla mia quotidianità, al lavoro, e mi ricorda che la strada per Kiev è ancora lunga… lascio lì quell’umanità dignitosa, nel campo in compagnia dei loro cavalli e della nebbia che pare ora meno fitta, e mi rimetto in moto.
La strada è ancora lunga…

Gringox


Ciao Gringox,
in effetti capita di pensare a queste cose e a volte magari di mandare a fare in culo cellulare, rapporti che non ci interessano e incominciare a vangare o ad usare l'aratro.
Sono le sensazioni che ho provato anche io a contatto con i contadini (non solo in Ucraina).
I ritmi ciclici, i prodotti della terra, le ragazze acqua e sapone anche se un po' rozze... tutto bellissimo.

Poi però non siamo abituati a una vita così placida con le esigenze che la natura richiede (anche il cesso in legno fuori casa non è il massimo) :)

Molti comunque quando pensano all'Ucraina hanno in mente le "hata", i paesaggi bucolici e gli animali dei villaggi liberi per le strade che si alternano a qualche pozzo d'aqua di uso comune: non solo gente straniera interessata all'esotico, ma molti ucraini che hanno ancora la babushka nei villaggi (e dove forse, in fondo, lì sta una parte del loro cuore).

Grazie per avermi dato lo spunto per questa mia riflessione italo/ucraina ;)



Abacucchino ciao,

piacere di risentirti. Ehehe, hai ripescato proprio un post vecchietto, mi fa piacere che ti sei messo a leggere qualcosina del Gringox d'Ucraina, in fondo tu di Ucraina ne capisci parecchio vista la tua storia e di sicuro molte delle mie sensazioni sono anche le tue.
Intanto complimenti anche a te per il tuo mitico blog...ho letto l'articoletto su Zhitomir, che sai che anche io conosco bene, molto bello.

Ciao,

Gringox

PS: ohh va che settimana prox sn a MI, magari ci sentiamo e ci vediamo se hai voglia.


gringox [ 25 Aprile 2012, 11:46 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Kumpel’!

Un nome che è garanzia di soddisfazione per il palato e pienezza per lo stomaco! Letteralmente “compagno di bevute”, nel dialetto leopoliano che è un misto tra polacco e ucraino, questo locale è il posto giusto per chi ama la birra buona e la cucina a base di carne. La musica stile “polka” e tradizionale polacca di sottofondo si concilia soavemente col brulichio delle voci delle variopinte compagnie di amici che qui si ritrovano per trascorrere una serata simpatica nel buon umore sorseggiando una “burshtinove” ambrata (бурштинове) o una “svitle” (світле) dal colore ocra intenso, le due principali birre che il microbirrifficio Kumpel’ produce. L’ambiente è simpatico e tutto, dall’arredamento interno a metà tra il bavarese e il polacco agli ornamenti d’arredo, riporta ad un unico filo conduttore: la birra.

Qui addirittura in una parete del locale gli affezionati “compagni di bevute” conservano i propri boccali, individuali e personalizzati, in bacheche di vetro chiuse di cui ciascun proprietario conserva la propria chiave.

Una cena qui, solo o con clienti, è tappa fissa in ogni mia trasferta a Lvov, da quando nel 2008 nel centro storico della città ha aperto questo locale. Qui incredibilmente ho ritrovato la trippa alla milanese, piatto che non mangiavo da anni, forse da quando ero bambino...“флячки” (fljachki) – così viene chiamata qui, forse anch’esso nome di origini polacche – è piatto pure tradizionale della Galizia. La Galizia («Галичина») era all’estremità opposta dell’impero d’Austria e Ungheria: da una parte il Lombardo-Veneto, dall’altra la Galizia…chissà, forse le origini di questa somiglianza culinaria vanno ricercate in altro, magari nella tradizione contadina, ma a me piace pensare che in qualche modo ci sia un collegamento geografico-culturale tra queste due macroregioni che al tempo degli Asburgo si trovavano nella stessa entità statale. Dunque Milano (la mia città natale) e Lvov nello stesso stato fino alla prima metà e oltre del 1800, fino a quando la Lombardia non entrò nel nuovo Regno d’Italia…il pensiero a questa situazione mi apre nella mente immagini e visioni di carretti, di strade, di genti che viaggiavano nelle varie parti di questo Impero multiforme e multietnico e chissà, magari anche i “fljachki” o trippa in qualche modo è arrivata da queste parti (o viceversa) grazie proprio al passaggio di genti che portavano con sé le proprie tradizioni anche culinarie. È Andrej, mio fedele cliente e già da tempo sincero amico lvoviano – nazionalista (o antirusso) tanto da rimpiangere i tempi in cui Vienna era la loro capitale, ad avermi inculcato questa fantasia, questo strano collegamento culturale; ma in fondo è bello degustare della buona birra e fantasticare su un passato lontano ormai che ha visto noi lombardi e loro galiziani insieme…

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I "fljachki".


Al kumpel’ la birra è fantastica! L’ultima trovata è il boccale in plastica da 3 litri con rubinettino per spillare la birra, situazione ideale per le compagnie di buoni bevitori che a volte non è sufficiente per saziare la voglia e occorre ordinare un altro boccale per tirare a fine serata. Nella mia ultima trasferta, un paio di settimane fa, la “burshtinove” ambrata ha accompagnato degnamente il tagliere con la “metrova kolbasa”, un metro di salsiccia della casa, composta da carne di maiale, pollo e manzo; un piatto eccezionale.

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Il boccalone da 3 l. di "burshtinove"


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...e la "metrova kolbasa".


A fine serata dal Kumpel’ si esce sempre decisamente col buon umore. Ma è d’uopo fare quattro passi per le romantiche viuzze del centro di Leopoli, per smaltire la sana sbornia guardando con altri occhi – quelli lucidi ed ebbri di birra – gli edifici a tratti cadenti della città e le sue forme, che la notte risultano ancor più suggestivi per i giochi di luci ed ombre, rievocando i tempi passati dell’Impero asburgico…


Gringox


Lvov, 11 aprile 2012


Abacucco [ 25 Aprile 2012, 17:03 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
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Riflessioni ucraine...

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E’ autunno. (riflessioni ucraine)

Un brivido di commozione mi assale e cedo alla tentazione di fermarmi per qualche minuto in silenzio ad ammirare questo “quadretto” ottocentesco.
Sono nella Ternopolskaja oblast’ (regione di Ternopol’) e, come spesso mi capita, la trasferta di lavoro si trasforma ora in un meraviglioso momento di “viaggio”, la tipica situazione in cui improvvisamente la ragione lascia spazio al predominio del sentimento e le cose che vedo diventano nutrimento per l’animo. Mi fermo, chiudo gli occhi per un istante, di colpo resuscitano i ricordi di scuola e delle poesie che si imparavano a memoria; mi pare prendano forma e vita quelle rime del Leopardi o del Carducci o del Pascoli che tanto amavo per la loro profondità e che procuravano in me già allora una dolce nostalgia e la commozione in chi, come in me, scorre in parte nel proprio corpo, del sangue contadino…non siamo nella Romagna o nella Toscana ottocentesca, ma poco importa. Il romanticismo palpabile nell’aria annulla il tempo e cancella le distanze ed io sono qui, spettatore improvvisato, a condividere questa simbiosi con la natura.
Il ritmo delle stagioni in nessun luogo come qui, nella campagna ucraina, “solca” la vita dell’uomo. Così come questi cavalli quieti, spinti da questi uomini lenti e costanti, solcano rassegnati una terra morbida e ricca di quel “frutto” che più di ogni altro costituisce la base dell’alimentazione per questa gente. Inizia l’autunno e la raccolta delle patate è un momento importante per la vita di campagna. Penso a loro, penso a questi uomini e donne, ai loro padri, ai loro nonni ed antenati che sin dall’origine del tempo compivano con abnegazione questo duro lavoro stagionale, in silenzio e meticolosamente. Nulla pare cambiato da allora: i cavalli, gli aratri di legno, il carretto di legno, la nebbiolina triste che sbiadisce i colori della natura, offuscandone le forme… Per questi uomini ogni anno, al ripetersi della stagione, si ripetono le stesse azioni. Poco importa se a qualche centinaio di metri dal loro campo sfreccia ogni tanto una macchina che vorrebbe ricordare loro la civilizzazione. Una civiltà così vicina e al tempo stesso così lontana da loro! Essi non si badano di ciò, di ben più vitale importanza per le loro semplici esistenze è il portare a termine il proprio lavoro. E poi, a sera, rientrare stanchi al focolare domestico per scaldarsi intorno alla stufa, che spesso, nelle campagne ucraine, è ancora a legna!
Io li ammiro, intravvedo appena le sagome dei loro ruvidi volti, che immagino solcati da rughe profonde, che rendono questi giovani uomini già vecchi; ammiro la loro orgogliosa e muta rassegnazione; chissà a cosa pensano mentre lavorano. Vorrei “tuffarmi” nei loro pensieri, parlare con loro. Chiedere loro se sono felici, se hanno delle aspirazioni, dei sogni, se pensano di poter in qualche modo cambiare la loro vita. Ma no, forse a loro non è dato pensare, non riescono a immaginare qualcosa di diverso, non hanno certo avuto la possibilità di scegliere un qualche destino diverso da quello che gli è stato assegnato alla nascita. Ciò a conferma di un ordine naturale misterioso che attribuisce chissà perché ad alcuni una sorte ed altri una diversa, pur essendo tutti uomini e tutti teoricamente uguali. Sì, è vero, alcuni lasciano le campagne, alcuni arrivano alla città, altri addirittura giungono in altra Terra a cercare fortuna, un lavoro “civile” e “normale”…ma per quanti ne emigrino, altrettanti restano, a perpetuare la cultura e la tradizione di questa Terra; ed ecco il mio pensiero si ferma a costoro, che sono qui davanti a me, e che si muovono lenti! No, non è dato a me immaginare i loro pensieri…mi posso solo limitare a guardarli stupito e a rispettare questa loro semplice ma dura esistenza. Il rispetto! In silenzio!
Ed io sono forse felice?
D’un tratto squilla il telefono cellulare: un cliente riporta me alla mia quotidianità, al lavoro, e mi ricorda che la strada per Kiev è ancora lunga… lascio lì quell’umanità dignitosa, nel campo in compagnia dei loro cavalli e della nebbia che pare ora meno fitta, e mi rimetto in moto.
La strada è ancora lunga…

Gringox


Ciao Gringox,
in effetti capita di pensare a queste cose e a volte magari di mandare a fare in culo cellulare, rapporti che non ci interessano e incominciare a vangare o ad usare l'aratro.
Sono le sensazioni che ho provato anche io a contatto con i contadini (non solo in Ucraina).
I ritmi ciclici, i prodotti della terra, le ragazze acqua e sapone anche se un po' rozze... tutto bellissimo.

Poi però non siamo abituati a una vita così placida con le esigenze che la natura richiede (anche il cesso in legno fuori casa non è il massimo) :)

Molti comunque quando pensano all'Ucraina hanno in mente le "hata", i paesaggi bucolici e gli animali dei villaggi liberi per le strade che si alternano a qualche pozzo d'aqua di uso comune: non solo gente straniera interessata all'esotico, ma molti ucraini che hanno ancora la babushka nei villaggi (e dove forse, in fondo, lì sta una parte del loro cuore).

Grazie per avermi dato lo spunto per questa mia riflessione italo/ucraina ;)



Abacucchino ciao,

piacere di risentirti. Ehehe, hai ripescato proprio un post vecchietto, mi fa piacere che ti sei messo a leggere qualcosina del Gringox d'Ucraina, in fondo tu di Ucraina ne capisci parecchio vista la tua storia e di sicuro molte delle mie sensazioni sono anche le tue.
Intanto complimenti anche a te per il tuo mitico blog...ho letto l'articoletto su Zhitomir, che sai che anche io conosco bene, molto bello.

Ciao,

Gringox

PS: ohh va che settimana prox sn a MI, magari ci sentiamo e ci vediamo se hai voglia.


Ciao Gringox, in effetti era un post un p' datato ma mi piaceva molto e ho deciso di commentarlo. Certo che voglio leggere quello che hai scritto, è molto interessante! Sono io che sono un accidioso. :) Pensa che quando devo leggere cose lunghe o profonde preferisco sempre stamparmele. Sono un po' alla vecchia maniera...
Grazie per i complimenti Gringox anche se sono stato un po' latitante, ma con il tempo mi è venuta voglia di scrivere ancora, credo per nostalgia del paese e perchè ho fatto i conti con alcune questioni ucraine che ho accantonato.

Su Xhytomir, mi ha fatto ridere quello che hai scritto sulla strada asfaltata e sulla Piazza Soborna, che è veramente ridicola e antiestetica al massimo. Ho cercato nel mioarticolo di far capire cosa fu un tempo quella cittadina, per rendergli onore del suo brillante passato ma ovviamente era anche un omaggio alla mia bella.

Ci sentiamo quando ritorni a Milano Gringox, così mi racconterai un po' di te e di come te la passi.

Un abbraccio

Gabriele


gringox [ 25 Aprile 2012, 17:16 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
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Ciao Gringox, in effetti era un post un p' datato ma mi piaceva molto e ho deciso di commentarlo. Certo che voglio leggere quello che hai scritto, è molto interessante! Sono io che sono un accidioso. :) Pensa che quando devo leggere cose lunghe o profonde preferisco sempre stamparmele. Sono un po' alla vecchia maniera...
Grazie per i complimenti Gringox anche se sono stato un po' latitante, ma con il tempo mi è venuta voglia di scrivere ancora, credo per nostalgia del paese e perchè ho fatto i conti con alcune questioni ucraine che ho accantonato.

Su Xhytomir, mi ha fatto ridere quello che hai scritto sulla strada asfaltata e sulla Piazza Soborna, che è veramente ridicola e antiestetica al massimo. Ho cercato nel mioarticolo di far capire cosa fu un tempo quella cittadina, per rendergli onore del suo brillante passato ma ovviamente era anche un omaggio alla mia bella.

Ci sentiamo quando ritorni a Milano Gringox, così mi racconterai un po' di te e di come te la passi.

Un abbraccio

Gabriele



Carissimo ci sentiamo settimana prossima.

Ciao.

Gringox


thessalonica [ 25 Aprile 2012, 21:29 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gring...auguri per il tuo giubileo! che la felicità e l'entusiasmo aumentino di anno in anno!!!


gringox [ 29 Maggio 2012, 15:58 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.


La seconda volta si ripetè meno di 100 anni dopo, quando Sevastopol’ fu oggetto di aggressione nazista e dovette organizzare un’accanita resistenza, durata 250 giorni, prima di cedere al nemico. E così, come Kiev, come Leningrado, come Odessa, come Minsk, come Smolensk, come Kerch’, ecc… e forse ancor più meritatamente delle città sopra indicate, anche Sevastopol’ è ricordata tuttora come gloriosa “gorod geroj”.

altare_patria
Altare della Patria.


Monumenti alla gloria della città ce ne sono ovunque in una quantità mai vista da altre parti: statue, memoriali, cippi, busti, insegne, colonne e chi più ne ha più ne metta.

matros_i_soldat
«Матрос и солдат»; ("Matros i Soldat" - il poderoso monumento al marinaio e al soldato).

monumento_alle_navi_affondate
Памятник Затопленным короблям» - Colonna dell’aquila (o monumento alle navi affondate durante l’asssedio della guerra di Crimea).

monumento_guerra_crimea
Monumento alla resistenza nella guerra di Crimea.

obelisco_e_baia
«Обелиск в честь города-героя Севастополя» - obelisco in onore della città eroica Sevastopol’.


E così eccomi di nuovo in Crimea, una terra che mi sta già attirando da tempo e che ho iniziato a visitare l’anno scorso; dopo Yalta e il suo circondario, dopo Sudak e la tranquillissima baia di Novij Svet eccomi dunque a Sevastopol’.

Di bello a Sevastopl’ c’è l’atmosfera cittadina e la gente. Se Yalta è il “kurort” per eccellenza, dove prima la nobiltà zarista, poi l’elite dell’apparato statale sovietico, sfoggiavano l’eleganza e dove ora troneggia la sbruffoneria, pur in un contesto cittadino sotto molti aspetti retrò, dell’oligarchia contemporanea e degli eredi di quelle oligarchie post-sovietiche; Sevastopol’, disposta in modo esteso lungo un dolce pendio che scende verso la baia, è la grande città portuale – la vera capitale della Crimea (sebbene politicamente la capitale sia Simferopol’) – che conta circa 350.000 abitanti e dove tutto ruota intorno al porto e al commercio marittimo. Essa è del tutto conforme, esteriormente, allo standard delle altre città “soviet”: palazzoni ancor più fatiscenti e dalle facciate degradate dalla salsedine nella periferia sulla collina, strade larghe e polverose, un centro carino con qualche edificio neoclassico sul lungomare, parecchie “stalinki” e poca roba del tempo precedente, poiché le guerre qui hanno raso al suolo per bene la città; nonostante ciò essa appare ordinata e davvero piacevole.

Il lungomare è molto ben curato e i sevastopoliani amano molto passeggiare qui, soprattutto in queste tiepide giornate di primavera e durante la calda estate.

La marshrutka è, come sempre nelle Russie, il modo più comodo per girare la città, ed è anche piacevole: era da tempo che non sentivo la musica in marshrutka; la radio che il conducente tiene sempre ad un volume garbato ti alletta il viaggio mentre guardi fuori dal finestrino.

baia
La baia dinnanzi a Sevastopol'.

grafskaja_pristan
«Графская пристань» - (“Grafskaja pristan’”), la facciata in stile neoclassico, inaugurata nel 1846, dove si svolgevano le parate dei marinai alla corte di vari imperatori, da Caterina II, ad Alessandro II, a Nicola I, a Nicola II…

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Il lungomare.

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Intrattenimenti sul lungomare: il «запорожский самовар» ("samovar di Zaporozhe").


La gente dicevo… forse la consapevolezza del valore storico che la città ha assunto sin dai tempi degli antichi greci è all’origine dei modi civili e colti della gente, in generale. È dai piccoli atteggiamenti, dal modo di rispondere, dagli sguardi della gente che si nota la differenza rispetto alla maggior parte del mondo russo che conosco. Un “grazie” in più, una persona che ti accompagna fino a destinazione alla richiesta di indicazioni stradali, una marshrutka che si ferma lungo la strada, e non necessariamente alla fermata, al semplice cenno del braccio e ti raccoglie; lo stesso particolare della consegna dell’ “obolo” al conducente per la corsa in marshrutka (2 grn!) a fine corsa, prima di scendere e non al momento della salita; i volti sorridenti della gente…

In giro pochi marinai russi fanno da cornice alla realtà cittadina. Ciò mi sorprende deludendomi un poco. Nonostante gli accordi politici ucraino-russi che prolungano il “dominio” russo sulla città, essa non è più quella di un tempo; non è più la potente Sevastopol’ che dal dopoguerra al 1991 rappresentava la gloriosa città strategica del mar Nero, dove era ancorata la più grande flotta dell’Armata Rossa nella parte meridionale dell’impero sovietico… l’importanza di Sevastopol’ è soprattutto simbolica ora; sta a confermare il diritto che i russi si attestano di poter stare qui, in un territorio che la storia ora assegna ad un altro Stato. Se si notano pochi marinai russi, in compenso le bandiere a strisce orizzontali bianco, blu e rosso sventolano orgogliose ovunque, in cima ai tetti degli edifici della città a ribadire appunto il legame forte ed inscindibile della città con la madrepatria russa. Che cosa strana, già a Yallta e a Novij Svet mi aveva impressionato questo particolare delle bandiere russe, ma qui ha a dir poco dell’incredibile tante esse ne sventolano sopra la città...

Anche le navi militari sembrano appartenere ad un’altra epoca; sebbene tuttora funzionanti, e abitate – si scorgono i marinai indaffarati nella pulizia a bordo – esse stanno lì placide con la chiglia a tratti arrugginita e non fanno più paura a nessuno, anzi sembrano più che altro un oggetto di attrazione per visitatori. Avvicinarsi ad esse è comunque una grande emozione, e mentre la guida racconta i nomi e i particolari delle navi alle quali passiamo vicine, la mia mente vola indietro nel tempo, ai tempi della Guerra Fredda quando queste navi facevano paura per davvero...

navi_russe
Alcuni esemplari della gloriosa flotta russa del Mar nero...

navi_russe2
...e ancora.


Impressionante, ma sul serio! – accolgo con un’esclamazione spontanea ad alta voce la sorpresa per ciò che mi si apre davanti, o meglio tutto intorno, dopo aver salito la scaletta ed essere entrato nella grande e centrale sala del c.d. “Panorama dipinto”! Un dipinto tridimensionale: cioè un telo dipinto integrato da inserti tridimensionali, alto 14 m., lungo 115 m. che, includendo gli oggetti e l’area tridimensionale, ricopre uno spazio totale di circa 1000 m2! Mentre si gira intorno al dipinto, si ha la sensazione incredibile di essere là, tra quei soldati russi baldanzosi dipinti che con foga combattono, si organizzano, discutono, curano i feriti, caricano le munizioni dei cannoni, ecc... la gloriosa resistenza della città durò 349 giorni, ma fu vana: la coalizione anglo-franco-turco-sabauda ebbe la meglio!

15042012909
Spezzoni del "Panorama dipinto"...

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...e ancora.


Khersones non ti lascia indifferente! Una volta entrati nel parco in cui giacciono le rovine greche ci si immerge davvero in un’altra dimensione. Sembra di stare ad Agrigento nella valle dei Templi o ad Atene sull’Acropoli, ma qui il contesto più selvaggio e la possibilità di gironzolare dove e come vuoi tra queste pietre, ti dà una sensazione di maggior assorbimento col passato. L’ideale è venirci qui al tramonto, come ho fatto io, all’imbrunire, in modo da immergersi totalmente in questo mondo pre-cristiano. I resti più belli sono decisamente quelli del teatro... toccare queste pietre e pensare che esse hanno 2400 anni (data della fondazione della città greca è il 422 a.C.), ti fa riflettere. Non per niente Khersones, che in italiano chiamiamo Chersoneso, è patrimonio dell’Unesco dal 1996. In questo contesto ha preso origine anche la Chiesa Russa Ortodossa, quando il principe Vladimir il Grande nel 989 d.C. fu battezzato e si convertì al cristianesimo; la bellissima Vladimirskij sobor – la cattedrale dedicata al principe Vladimir, è lì ad osannare questo evento storico.

khersones
Херсонес - Chersoneso, le rovine della città greca del 422 a.C.

khesrones2
...e ancora...

hersones2
Ciò che resta del tempio e nello sfondo la bellissima cattedrale di Vladimir.

vladimirskij_sobor
Vladimirskij sobor.

pesciolina_tra_rovine
La "Pesciolina" tra le rovine greche.


Balaklava (Балаклава) è un paesetto placido disposto a semicerchio nella piccola baia e sovrastato da brulle collinette che scendono dolci verso il paese ma che cadono a strapiombo dalla parte opposta sul mare aperto.

balaklava_vista
Vista su Balaklava.

balaklava
A picco sul mare aperto - vista da sopra Balaklava.

di_fronte_a_tunnel
Alle spalle, Balaklava.


Da Sevastopol’ ci si mette poco ad arrivare in marshrutka, ma vale davvero la pena trascorrere qui una giornata e farsi una bella mangiata di pesce sul lungomare, sempre se le finanze te lo concedono, dato che qui ho la riconferma che la Crimea è equiparabile a Kiev dal punto di vista dei prezzi (il bel pranzo a base di pesce, con boccia di "shampanskoe" mi è costato circa 500 grn. per due persone!).

uha
La squisita "uhà" di pesce.

rapany_1338290819_839607
I deliziosi e da me adorati "rapany", antipasto di mare della Crimea.

grigliata
L'ottima grigliata a base di triglie e sogliola.

zolotaja_balka
...il tutto annaffiato da del morbido "shampanskoe" («Золотая Балка» - “Zolotaja Balka”), prodotto proprio a Balaklava.


Chi avrebbe mai immaginato che qui, in questo placido paesino di mare, si nascondesse la segretissima base militare sotterranea dove si procedeva alla manutenzione e riparazione nonché all’installazione delle testate nucleari dei sommergibili nucleari sovietici. Il racconto della guida, man mano che ci si addentra nei cuniculi e nei tunnel rivestiti di massiccio cemento armato, ti lascia a bocca aperta: qui fino al 1991 lavoravano circa 650 marinai, in tutta segretezza per cinque anni e nessuno, neppure i parenti più stretti, era al corrente di dove si trovassero i propri famigliari; costoro, una volta terminato il servizio in questa struttura, avevano il divieto per altri cinque anni, di uscire dall’Unione Sovietica. La struttura sotterranea e il lavoro svolto da questi marinai e tecnici erano coperti dal segreto di stato. Di sottomarini ahimè non se ne vedono ora – il che mi lascia un po’ male; ma alcune sale sono adibite a museo con oggetti, fotografie e rappresentazioni della vita che si svolgeva qui nella quotidianità, e ciò abbellisce la visita e fa volare un pò la mente. Resta il fatto che l’impatto con quei canali bui, della dimensione giusta per farci passare il sottomarino, quelle passerelle, quei portelloni di cemento ti mette un brivido sulla pelle, emozione che poi però va a scemare un pò nel proseguo della visita. In tutta onestà questa escursione vale la pena farla una volta nella vita ma non di più, giusto per farsi un’idea di questo mondo sotterraneo, antiatomico, segreto a tutto il mondo, che ora giace per lo più abbandonato e in degrado.

ingresso_tunnel2
In ricordo alla II Guerra Mondiale.

ingresso_tunnel
Apparentemente una baracca per pescatori, in realtà l'ingresso al tunnel antiatomico di Balaklava.

tunnel
All'interno nei meandri antiatomici...

tunnel_buoi
...i canali bui dove venivano riparati i sommergibili, o venivano caricate le testate atomiche...

tunnel2
...e l'interno della base...

tunnel3
...di forte impatto la frase impressa sul muro "не все говори, что знаешь, но всегда знай, что говоришь!" ("non dire tutto ciò che sai; ma sappi sempre ciò che dici!)...

sottomarino
...un modellino di sommergibile nucleare sovietico...

foto_sottomarino_entra_nel_tunnel
...e infine una foto dell'epoca della Guerra Fredda, mentre un sommergibile sta per entrare nella base.


L’altra attrazione di Balaklava è la fortezza di Cembalo (крепость Чембало), o meglio ciò che rimane della presenza genovese del XII e XIV sec.; da essa si apre una vista mozzafiato sul mare aperto da una parte, e sulla baia di Balaklava dall’altra. A differenza della fortezza di Sudak, qui è rimasto ben poco, tre torri di cui una che stanno ristrutturando (anche se mi hanno detto che è anni che è in ristrutturazione e pare lasciata ugualmente a sè stessa...) e un pezzo di mura. Ma ripeto, il bello di questi luoghi e di queste escursioni è la totale libertà di movimento e di azione: si può toccare, si può esplorare, ci si può arrampicare ovunque… brutto invece è vedere il “solito” degrado e la “solita” mancanza di civiltà che si traduce in sporcizia con immondizia, bottiglie e barattoli buttati qua e là per il territorio.

balaklava4
Resti della fortezza genovese di Cembalo.

balaklava3
Arrampicandomi tra le rovine.


Dedico l’ultima mezza giornata alla visita del paesino di Inkerman (Инкерман), a una mezz’oretta di marshrutka dal centro di Sevastopol ma in direzione opposta rispetto a Balaklava, giusto per completare la visita di Sevastopol’ e dintorni e dunque il programma da me stabilito. Meritano la visita qui sostanzialmente due cose: il monastero nella roccia di San Clemente e Martino: un capolavoro architettonico dell’VIII-IX sec., tuttora abitato, che, sebbene molto più piccolo e raccolto, mi ricorda il monastero di Ostrog, in Montenegro, dove anni fa ci passai pure una notte tra monaci e pellegrini; carinissimo il giardinetto dalle aiuole varipinte all’interno.
E un altro resto di fortezza, non genovese però, la fortezza “Kalamita” (крепость Каламита), posizionato sul dirupo proprio sopra il monastero. La sua posizione in mezzo ad un prato verde verde, il suo essere così diroccato e quelle forme, mi danno l’idea che si tratti più di un qualche resto celtico in Irlanda o in Scozia, piuttosto che un pezzo della presenza russa del XV sec…

monastero_nella_roccia
Пещерный монастирь Св. Климента и Мартина - Il monastero nella roccia di San Clemente e Martino.

rovine_inkerman
Resti della fortezza Kalamita di Inkerman.


A tutti in Ucraina e nelle Russie è noto il marchio “Inkerman”, che è sinonimo di vino di qualità e valore (lontanamente paragonabile comunque alla qualità italiana!): ecco dunque che dopo aver sperimentato e degustato in fabbrica i vini di Massandra (a Yalta) e lo “shampanskoe” di Novij Svet, la curiosità di provare il vino Inkerman è tanta… ed è questo il secondo motivo buono per venire qui. Purtroppo questa volta mi va male! Lunedì è giorno di chiusura! Forse perchè è il lunedì di Pasqua. Tento di “convincere” la guardiana della fabbrica a farmi entrare o per lo meno ad aprire il negozietto per comprare due bocce di vino, ma è tutto inutile: il lunedì nessuno lavora ed è tutto chiuso. Sconsolato mi avvio alla fermata della marshrutka, manca poco alla partenza del treno…

inkerman
L'ingresso della fabbrica di vini Inkerman.


Un peccato tranciare la giornata a metà e partire da Sevastopol’ poco prima delle 14.00; ma il rientro a Kiev è lungo, ben 17 ore di treno, sebbene si prevede comodo e tranquillo; e così, svaccato sulla “cara” cuccetta del “mio” caro treno russo, studio già la prossima avventura in Crimea, tra un paio di mesi.

rientro
Il mio vagone del treno "firmato" - Sevastopol' che mi riporta a Kiev.



Gringox

Sevastopol', finesettimana di Pasqua, 14-16 aprile 2012


sovietboy [ 29 Maggio 2012, 16:15 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
bellissimo report come sempre!!!! Si vede l'impronta sovietica nel piazzale dell'Altare della Patria, nell'uso del samovar, nei simboli presenti nel murales dedicato alla seconda guerra mondiale... adoro lo stile futurista tanto voluto dal governo sovietico presente nelle facciate delle case o come in questo caso sulla stessa fabbrica di vini Inkerman... nel prossimo mio giro in Ucraina farò le foto ai palazzi. Ce un palazzo nel centro di Kalush dove si vede l'astronauta, la ragazza che studia, il ricercatore col microscopio e il contadino che miete il grano...

gringo dovevi proprio capitare sul vagone 17?


icipo76 [ 29 Maggio 2012, 16:17 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
che buone le triglie !!!!!!!!!!

complimenti bel raccono come sempre


gringox [ 29 Maggio 2012, 16:38 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bellissimo report come sempre!!!! Si vede l'impronta sovietica nel piazzale dell'Altare della Patria, nell'uso del samovar, nei simboli presenti nel murales dedicato alla seconda guerra mondiale... adoro lo stile futurista tanto voluto dal governo sovietico presente nelle facciate delle case o come in questo caso sulla stessa fabbrica di vini Inkerman... nel prossimo mio giro in Ucraina farò le foto ai palazzi. Ce un palazzo nel centro di Kalush dove si vede l'astronauta, la ragazza che studia, il ricercatore col microscopio e il contadino che miete il grano...

gringo dovevi proprio capitare sul vagone 17?



Ahh non dirlo a me quanto adoro lo stile architettonico soviet dei momumenti e delle opere della propaganda soviet...

Per il vagone, beh...mi han dato quello, ma almeno avevo le cuccette basse

La prossima avventura di Crimea sarà a breve, a fine giugno e vado a....Feodosija e dintorni (Koktebel, patria del cognac di Crimea; Kurortnoe, monti intorno, ecc...). Mi sto già documentando.

E a breve caro Forum, vi sparerò un altro grande report di un'altra grande avventura che ho compiuto il 9 maggio scorso, giorno della Vittoria!

Ciao a tutti.

Gringox


n4italia [ 30 Maggio 2012, 14:22 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.

........(omissis).........

Il primo Reparto nel quale ho prestato servizio (ora disciolto) ha avuto parte in queste vicende.


varvara87 [ 31 Maggio 2012, 9:07 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
eh bravo gringox!! bel weekendino! :)
davvero peccato per l'Inkerman... a me piace un sacco!
l'altro ieri invece abbiamo stappato la bottiglia di Massandra che ci siamo portati da Yalta. davvero buono! in effetti basta un bicchiere, di piu' non si puo' bere, pero' a me e' piaciuto molto.
comunque sono belli questi finesettimana passati in giro a visitare le citta'! la tua mogliettina che dice? le e' piaciuto?


gringox [ 31 Maggio 2012, 11:15 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
varvara87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
eh bravo gringox!! bel weekendino! :)
davvero peccato per l'Inkerman... a me piace un sacco!
l'altro ieri invece abbiamo stappato la bottiglia di Massandra che ci siamo portati da Yalta. davvero buono! in effetti basta un bicchiere, di piu' non si puo' bere, pero' a me e' piaciuto molto.
comunque sono belli questi finesettimana passati in giro a visitare le citta'! la tua mogliettina che dice? le e' piaciuto?


Ehh già davvero belli. Certo che le è piaciuto, con me c'è sempre da divertirsi, ehhehe

Questo weekendino che arriva (Pentecoste), che come sai abbiamo il lunedì di festa, me ne volo (da solo) in Israele, ad Haifa, a trovare il buon vecchio Dima - amico russo del Gringox e del Forum (tanti milanesi del forum l'hanno conosciuto in diversi raduni longobardi negli anni scorsi quando viveva a Milano), che da un paio d'anni ha raggiunto i genitori che vivono in Israele. 3 gg sono pochi, ma meglio che niente.

Invece in Crimea ci torno tra un mesetto, il 28 giugno e vado a Feodosija. Biglietti già comprati...poi vi racconterò.


Stasera invece serata di gala dell'ambasciata italiana per la festa del 2 giugno, festa della Repubblica Italiana. La "solita" buona abbuffata offerta dall'ambasciata, ma sempre un piacere vedere un pò di connazionali...


Ciao,

Gringox


gringox [ 31 Maggio 2012, 11:38 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.

........(omissis).........

Il primo Reparto nel quale ho prestato servizio (ora disciolto) ha avuto parte in queste vicende.


Interessante...la partecipazione alla guerra di Crimea è stata una grande arguzia sabaudia e in particolare del ge nio Cavour, per ottenere sostegno anglo-francese nella liberazione del lombardo-veneto dal dominio austriaco...ah che tempi gloriosi...iniziava già allora il vento del Risorgimento militare italiano!
Gloria a quei bersaglieri di Vittorio Emanuele II che combatterono in Crimea! ù

Nel meraviglioso e stupefacente "panorama dipinto", che ho descritto nel report, si vedono le immagine anche dei bersaaglieri col tricolore italiano che combattono contro i russi...da brivido!

Gringox


n4italia [ 31 Maggio 2012, 12:08 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.

........(omissis).........

Il primo Reparto nel quale ho prestato servizio (ora disciolto) ha avuto parte in queste vicende.


Interessante...la partecipazione alla guerra di Crimea è stata una grande arguzia sabaudia e in particolare del ge nio Cavour, per ottenere sostegno anglo-francese nella liberazione del lombardo-veneto dal dominio austriaco...ah che tempi gloriosi...iniziava già allora il vento del Risorgimento militare italiano!
Gloria a quei bersaglieri di Vittorio Emanuele II che combatterono in Crimea! ù

Nel meraviglioso e stupefacente "panorama dipinto", che ho descritto nel report, si vedono le immagine anche dei bersaaglieri col tricolore italiano che combattono contro i russi...da brivido!

Gringox



Tutto esatto, solo che insieme ai bersaglieri c'erano anche unità di fanteria: il mio Reggimento era una di queste.


icipo76 [ 31 Maggio 2012, 12:23 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.

........(omissis).........

Il primo Reparto nel quale ho prestato servizio (ora disciolto) ha avuto parte in queste vicende.


Interessante...la partecipazione alla guerra di Crimea è stata una grande arguzia sabaudia e in particolare del ge nio Cavour, per ottenere sostegno anglo-francese nella liberazione del lombardo-veneto dal dominio austriaco...ah che tempi gloriosi...iniziava già allora il vento del Risorgimento militare italiano!
Gloria a quei bersaglieri di Vittorio Emanuele II che combatterono in Crimea! ù

Nel meraviglioso e stupefacente "panorama dipinto", che ho descritto nel report, si vedono le immagine anche dei bersaaglieri col tricolore italiano che combattono contro i russi...da brivido!

Gringox



Tutto esatto, solo che insieme ai bersaglieri c'erano anche unità di fanteria: il mio Reggimento era una di queste.


fanteria?

a me sembra che ci fossero solo bersaglieri , cavalleria e qualche carabiniere

ma forse mi sbaglio


gringox [ 31 Maggio 2012, 13:03 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="gringox" post="6762141"]Sevastopol’ (Севастополь).

Sevastopol’ – «город герой»! Anzi città per ben due volte eroica! Quando l’ammiraglio Nahimov guidò la resistenza contro la coalizione anglo-franco-turco-italiana (o meglio sabaudia, dato che l’Italia ancora non esisteva) nella sanguinosa guerra di Crimea tra il 1854 e il 1855, quando la città venne quasi rasa al suolo dalle cannonate sparate dalle navi che come api punteggiavano e ronzavano nella piccola baia antistante la città… lui era lì; ed ora lui è ancora lì a sovrastare la grande e bella Piazza Nahimov a lui dedicata, e a ricordare ai sevastopoliani e a me, visitatore di passaggio, le vicissitudini della città e il suo valore.

nahimov
Statua di Nahimov.

[/quote]........(omissis).........

Il primo Reparto nel quale ho prestato servizio (ora disciolto) ha avuto parte in queste vicende.


Interessante...la partecipazione alla guerra di Crimea è stata una grande arguzia sabaudia e in particolare del ge nio Cavour, per ottenere sostegno anglo-francese nella liberazione del lombardo-veneto dal dominio austriaco...ah che tempi gloriosi...iniziava già allora il vento del Risorgimento militare italiano!
Gloria a quei bersaglieri di Vittorio Emanuele II che combatterono in Crimea! ù

Nel meraviglioso e stupefacente "panorama dipinto", che ho descritto nel report, si vedono le immagine anche dei bersaaglieri col tricolore italiano che combattono contro i russi...da brivido!

Gringox



Tutto esatto, solo che insieme ai bersaglieri c'erano anche unità di fanteria: il mio Reggimento era una di queste.


fanteria?

a me sembra che ci fossero solo bersaglieri , cavalleria e qualche carabiniere

ma forse mi sbaglio


Anche io non la sapevo della fanteria...

Interessante.

Gringox


n4italia [ 31 Maggio 2012, 13:33 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Evito di "quotare" ancora........, altrimenti occupo mezzo Forum.......... .

In effetti il cossiddetto "Corpo di spedizione" era nominativamente dei bersaglieri.

I Carabinieri, sin da subito dopo la fondazione dell'Arma, hanno accompagnato nelle operazioni di guerra le altre unità militari (fino a pochi anni fa anche i Carabinieri facevano parte dell'Esercito, costituendone la prima Arma), assolvendo principalmente a quelle mansioni che oggi definiamo "di polizia militare".

I fanti costituivano una piccolissima parte del Corpo di spedizione e venivano impiegati essenzialmente per mantenere le posizioni conquistate. Ciò perchè i bersaglieri, di recentissima costituzione, con la dinamicità propria del loro modo di operare avevano suscitato l'ammirazione di molti generali e politici stranieri, motivo per il quale venivano impiegati come truppe d'assalto d'eccellenza, un pò come le odierne Forze Speciali.


gringox [ 31 Maggio 2012, 14:21 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Evito di "quotare" ancora........, altrimenti occupo mezzo Forum.......... .

In effetti il cossiddetto "Corpo di spedizione" era nominativamente dei bersaglieri.

I Carabinieri, sin da subito dopo la fondazione dell'Arma, hanno accompagnato nelle operazioni di guerra le altre unità militari (fino a pochi anni fa anche i Carabinieri facevano parte dell'Esercito, costituendone la prima Arma), assolvendo principalmente a quelle mansioni che oggi definiamo "di polizia militare".

I fanti costituivano una piccolissima parte del Corpo di spedizione e venivano impiegati essenzialmente per mantenere le posizioni conquistate. Ciò perchè i bersaglieri, di recentissima costituzione, con la dinamicità propria del loro modo di operare avevano suscitato l'ammirazione di molti generali e politici stranieri, motivo per il quale venivano impiegati come truppe d'assalto d'eccellenza, un pò come le odierne Forze Speciali.



Grazie caro della delucidazione.

Gring


gringox [ 12 Giugno 2012, 16:01 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
Si respira grande euforia in queste calde serate kievliane in cui l'evento calcistico degli Europei ha scosso questa giovane Nazione ed apportato un grande entusiasmo e una gioia generali.

Maidan e Khreshatik sono chiusi al traffico per tutta la durata del torneo ed è stata creata una "fan zone" - quella che ho chiamato la "grande ammucchiata" - dove il popolo si ritrova davanti a dei megaschermi posizionati in diversi punti della strada e quello più grande proprio in Maidan.

Tanti giovani, ragazzi e ragazze, passano qui queste serate, bevendo birra e sventolando bandiere a seconda delle partite che vengono disputate e delle loro simpatie calcistiche. Volti pitturati dei colori delle varie Nazionali, bandieroni, magliette variopinte, fragore, fiumi di birra...ed io spesso sono là, in mezzo a loro, a condividere questi momenti unificatori, il cui significato credo che vada oltre il calcio...

Ieri sera una sola voce "Ucraina Ucraina", un solo coro...una miriade di magliette gialle e un tripudio di bandiere!! Un carnaio: mai visto il centro di Kiev così strapieno di gente.

Grande Sheva, ha messo l'anima, grande Gusev, grande Timoshuk, grandissimo Voronin...e la commozione di Blohin è epica. Mi sono commosso anche io. Ero solo, unico italiano, in mezzo a una folla gialla, anche io privato della mia "pelle" e fede italica a gridare a squarciagola "Ucraina Ucraina" e a vivere quell'emozione come uno di loro. Del resto questa è la mia seconda Patrria che amo ormai e della quale non posso farne a meno...
Bellissima e trepidante la telecronaca della partita, il telecronista ucraino è fantastico nel riuscire a trascinarti con l'emozione delle parole e dei toni di voce, spesso con battute che provocano scroscianti risate da parte della platea di ascoltatori. Altro che le negne di certi commentatori nostrani.

La gioia per la vittoria e per la doppietta del "vecchietto" Shevchenko è incontenibile a fine partita. Fuochi d'artificio, urla infinite spesso sbiascicate e postumo di fiumi di birra ingurgitati durante la partita.
Siamo solo alla prima vittoria (e prima partita) e pare che il popolo giallo stia festeggiando già la vittoria del campionato europeo!! Staremo a vedere...

In bocca al lupo Ucraina!!


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Gringox


sovietboy [ 12 Giugno 2012, 16:30 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringhetto aspettavo questo report! :) anche io ieri tifavo Ucraina. Grande Sheva... fortissimo davvero. Una partita spettacolare. Mi immagino che lì dalle tue parti se dovessero vincere gli europei ci sarà sicuramente un bordello allucinante :) gringo vacci piano con la birra hehehe


gringox [ 12 Giugno 2012, 16:43 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringhetto aspettavo questo report! :) anche io ieri tifavo Ucraina. Grande Sheva... fortissimo davvero. Una partita spettacolare. Mi immagino che lì dalle tue parti se dovessero vincere gli europei ci sarà sicuramente un bordello allucinante :) gringo vacci piano con la birra hehehe



Ehh già caro Fly. E siamo solo all'inizio...
Queste sono delle situazioni da vivere intensamente ogni minuto. e che vanno oltre al calcio...

Ciao,

Gringox


n4italia [ 12 Giugno 2012, 16:54 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
.........ecco........, raccontaci qualcosa di ciò che va oltre il calcio.............


gringox [ 13 Giugno 2012, 9:00 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.........ecco........, raccontaci qualcosa di ciò che va oltre il calcio.............


Vedi, l'Ucraina è una giovane Nazione e non è forse neppure tanto Nazione, divisa come è all'interno a metà, anzi in 3 parti, linguisticamente e culturalmente. Il calcio come spesso accade un pò ovunque è sinonimo di coesione, di unità popolare e per alcuni paesi questa accezione è più importante che in altri.
Questo è un Paese che vuole crescere non solo economicamente, ma anche come immagine verso l'esterno; è un Paese che vuole farsi riconoscere, che ha un bisogno estremo di riconoscimento internazionale del suo valore e della sua essenza nazionale.
Questo è un Paese che vuole sottolineare la sua essenza di "ponte" tra Europa e Russia e fare una bella figura, anche calcisticamente, porta simpatie europee verso la squadra ucraina e verso dunque il Paese.
Questo è un paese che ha bisogno di visibilità, e quale migliore visibilità se non quella di farsi ben vedere, anche grazie alle partite di calcio...
Verso l'interno poi è importante fattore di coesione tra un Est russofono e russofilo e un ovest ucrainofono ed europeifilo. Il fatto che da Lugansk a Uzgorod si urli "Ucraina Ucraina" è significativo ed importante per il rafforzamento dello spirito nazionale. E non sono fesserie, oggigiorno anche il calcio aiuta in questa cose!
Dunque l'importanza della diversità interna di questo giovane stato, che però vuole stare unito e riconosecrsi unitario; una qualche forma di identità nazionale che pian piano si deve rafforzare, anche grazie al calcio.

Giusto per dirti due cose in battuta...

Gring


sovietboy [ 13 Giugno 2012, 9:12 ]
Oggetto: Re: GRINGOX D'UCRAINA
> Vedi, l'Ucraina è una giovane Nazione e non è forse neppure tanto Nazione, divisa come è all'interno a metà, anzi in 3 parti, linguisticamente e culturalmente.

3? io pensavo 4: ucraino russo tataro (in Crimea) e rumeno/moldavo (Chernivtsi e sud carpazi)




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