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Arte e Letteratura - Favole Russe Del XVIII Secolo → Il Galletto Spennacchiato



n4italia [ 21 Ottobre 2012, 13:40 ]
Oggetto: Favole Russe Del XVIII Secolo → Il Galletto Spennacchiato
Da Mosca La Voce della Russia!

Favole russe del XVIII secolo.

Quando la Russia parlava il linguaggio della fiaba.

Un programma di Aurelio Montingelli e Anna Gromova per scoprire nel passato le profetiche allusioni del presente.

Con irriverenza e fedelta’.

Vassilij Pusckin (1766-1830)


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Prima che il suo grande nipote fosse riconosciuto come il massimo genio della poesia russa, Vassili Pusckin ebbe non pochi momenti di notorieta’. Seguace e ammiratore di Karamzin fece parlare di se per un certo naturalismo un po’ troppo ose’.

Un suo poema creo’ parecchi imbarazzi fra gli editori, anche perche’ sembrava che egli avesse voluto riscrivere un finale diverso per la “Povera Lisa” di Karamzin ipotizzando per le fanciulle sedotte e abbandonate un destino diverso e forse piu’ probabile.

Ci ha lasciato alcune favole in cui i contemporanei scorgevano i ritratti di alcuni avversari letterari.

Vassilij Pusckin. Il galletto spennacchiato. ( 1808 )





Regnava incontrastato

In un pollaio ben dotato

Di pollastre e pollastrelle

Variopinte e molto belle.





Ma il gusto dell’avventura

Gli porto’ assai sventura.

E fra le grinfie di una volpe

Capito’ per le colpe



Di un dongiovanni

Poco aduso ai disinganni.



La Volpe si mise subito a spennarlo

E poi indugio’ nel preparlo

Perche’ deciso non aveva

Come cucinarlo.



Stava passando in rassegna

Le ricette spaccando un po’ di legna



Quando il cane della fattoria

Afferro’ il gallo e lo porto’ via.



Era un cane bene educato

Che volle salvare il galletto sfortunato.



Dolorante e senza penne

Il gallo a casa addivenne



E racconto’ la sua sventura

Per spiegare l’insolita figura.



Era bianchiccio e allampanato

Come un gallo alla leva riformato.



Le amiche sue fedeli

Dell’ipocrisia gettarono i veli

Egli risero sul becco

Senza alcun salamaleccco.



“Sembri un salamino scorticato

Pronto per essere affumicato.”



Esclamo’ la prima gallinella

Con tono da saputella.



A che ci serve un gallo malandato

Senza una penna e disgraziato?



Torna pure nel bosco

Che io non ti conosco.



Dalla volpe torna in cucina

Che forse ha gia’ trovato la margarina

Per friggerti in padella

Con o senza la pastella.



Avete ascoltato “Favole russe del XVIII secolo”

Quando la Russia parlava con il linguaggio della fiaba.


http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/55518946/91941005.html




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