"Fino alla fine degli anni'80, il Caucaso era un paradiso per studiosi di etnolinguistica, attratti dalle sue antichissime tradizioni e dal mosaico di popoli che vi abitava in un fragile equilibrio. Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, gli equilibri si sono spezzati e sono riesplosi conflitti a lungo sopiti": così Aldo Ferrari, docente di Lingua e Letteratura Armena all'Università di Venezia, spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL il senso del suo libro "Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea". Il saggio, pubblicato dalle romane Edizioni Lavoro, è stato presentato la scorsa settimana a Genova nell'ambito di un convegno che l'OSI (Osservatorio Scenari Internazionali) ha dedicato all'area caucasica
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