FondameNtalmente credo sia una questione di gusti, e per fortuna che nn a tutti piace il solito.
CMQ sono fermamente convinta che il comune atteggiamento di voler politicizzare a tutti i costi la letteratura porti a deviazioni da quello che è il significato reale di un'opera: nel senso corretto parlare di OBLOMOV (che io sicuramente nn ho capito e nn ho voluto apprezzare), ma fuori luogo parlare di borghesia e servi della gleba.... siamo così sicuri che fosse questo il messaggio di Goncarov?
In merito a MAJA-(L)-ovskiy... (+ i suoi amichetti "transumnici") sicuramente rientra nelle mie grazie più di tutto l'800 russo, con questo l'800 mi ha dato tante soddisfazioni, ma il '900 russo è stato grandioso, energetico: magari i risultati sono stati più scadenti, ma ha sprigionato tanta energia.. Questo nick nn me lo ha ispirato tanto la poesia, quanto la vita stessa della Sig.ra BRIK.... piegare uno come Maja... devi essere una grande seduttrice...
E' il mio idolo la BRIK.
Mi parli della tua tesi più approfonditamente?Mi interessa.
Cara LiliBrik,
mi sorprende molto la tua convinzione nel credere che opere letterarie che hanno visto la luce in un secolo di grandi fermenti sociali, politici e letterari appunto, non abbiano subito influenza alcuna da tutto ciò che stava loro attorno.
Mi sorprende ancor di più soprattutto perchè da conoscitrice di Majakovskij quale sicuramente sarai (sebbene tu lo tratti con non comune irriverenza 'Maja-l-kovskij'??), dovresti trovare soprattutto in lui un maestoso esempio di simbiosi letteraria tra impegno politico e ispirazione artistica. Esiste molto poco di 'personale' o meglio 'personalizzato' nell'opera di Majakovskij. Proprio agli albori dorati dell'inizio del 900 che tu tanto decanti e pure io adoro, nei gloriosi anni '20, Majakovskij ha sfornato tutta la sua migliore artiglieria 'sovietica', ha osannato in chiave quasi sacrale tutti i dettami del regime infarcendo intere, infinite e pesantissime opere delle sue più famose, Non a caso Stalin stesso addirittura in un'esaltazione postuma del poeta ha definito lo stesso quale 'il miglior poeta sovietico' di tutti i tempi.
Ma cisono decine di esempi che si posso citare per ricordare come sia nell'800 che nel '900 arte e politica si siano fusi. Non esiste Achmatova senza il suo 'Requiem' che parla di anni terribili di guerra e regime, dell'assedio di Leningrado, delle condizioni miserrime in cui il popolo ha versato. E pensi che la poetessa abbia solo voluto descriverli? Non pensi che ci sia stato un significato poilitico, pretestuoso 'dentro' ogni suo verso? Che ne dici di Pasternak con il suo romanzo bandito 'Il dottor Zhivago'? E' stato pubblicato all'estero perchè le sue pagine erano 'scottanti'.
Insomma, credo che potrei continuare per ore a fare esempi del genere, ma a questo punto mi sorge il dubbio di non aver capito il tuo messaggio. Ripeto, secondo me alla luce di tutto quello che ho letto e studiato dell'800 e del '900 non solo c'era un povero Goncarov che urlava 'aiuto' nel suo romanzo, ma le grida sono continuate per almeno cent'anni di centinai di opera più o meno famose anche fino ad arrivare a in ostri giorni sovietici del pre caduta del muro.
Cara Lili brik, anch'io ho sempre voluto credere che ogni opera letteraria fosse avulsa da qualsiasi tendenza politica, ma nel tempo ho capito anche che il 'marketing' esisteva anche a quell'epoca e forse se certi illustri non avessero scritto ciò che il regime dettava o non si fossero lanciati in eroiche contestazioni, non avrebbero avuto la fama che a tuttoggi conservano.
Forse di totalmente apolitico nella letteratura russa esisteva solo.....ops non me ne viene in mente nemmeno uno.
Lilja Brik era una grande seduttrice sicuramente, ma l'egida ammaliatrice di questa donna-amante di Mjakovskij aveva sul poeta affetti devastanti e li ebbe per tutta la sua breve vita. Non ho amato particolarmente la sua figura perchè penso abbia avuto un potere troppo dispostico su di lui. Ma anche questa è una lunga storia..
Non credo di poterti parlare approfonditamente della mia tesi in questa sede e men che meno in questo topic. Rischierei di 'uccidere' l'audience. Forse non tutti sono interessati al mio argomento di tesi. Ti posso dire, per il momento, che il titolo era 'Vladimir Majakovskij: l'io lirico di fronte al pubblico' (Analisi dell'io lirico majakovskijano nel poema 'A piena voce'). Se hai bisogno di altre informazioni contattami pure con un pm.
Klava