Sui testi “incomprensibiliâ€Â, avrei qualche obiezione da fare, soprattutto nel rock e sulla popsa russi.
Zemfira (che sta a metà tra i due generi), ha dei testi abbastanza comprensibili, a mio giudizio: pezzi come “SPIDâ€Â, o “Ja iskala tebja†trattano problemi attuali, anche se di importanza diversa: l'AIDS e il rapporto tra uomo e donna.
A me sembra che Zemfira non usi molte simbologie, cosa che invece fanno molti altri.
Se ascoltate “Delfiny†dei Mumii Troll', Lagutenko già è più difficile da comprendere rispetto a Zemfira, ma si capisce benissimo che il tema della canzone è la droga, che addirittura parla in prima persona.
Il problema di comprendere le simbologie aumenta man mano che si torna indietro con il tempo: il più complicato, secondo me, rimane BG (Boris GrebenÅ¡čikov, leader degli Akvarium): per capire versi di canzoni come “Doroga 21â€Â, o “Nemoe kinoâ€Â, che non sono fra le canzoni più famose, ci vuole l'enciclopedia e a volte non basta neanche quella!
Tsoj (Kino) è molto più essenziale tratta più direttamente la realtà del suo tempo (es.: “Gruppa krovyâ€Â, “Bezdelnikâ€Â, “Zvezda po imeni solnzeâ€Â) e i simboli che usa sono molto più “comuni†(il sole, la luna, “la mia stellaâ€Â, ecc. ).
Kinchev (Alisa) usa molto letteratura russa e mitologia slava e provoca molto di più, così come Borzykin dei Televizor.
Questi sono alcuni dei nomi più famosi del panorama rock russo, da cui gente come Zemfira e Mumii Troll hanno attinto, ma poi hanno adattato la propria arte all'attualità del loro tempo: la vita in Russia negli anni 70 e 80 era molto diversa da quella di oggi, ed è anche molto diverso il modo di recepire del pubblico.
Poi, ovviamente, ognuno può adattare il senso di ogni canzone secondo la propria individualità , secondo il proprio senso della vita… E chi scrive canzoni gioca anche su questo... Ma questo è già un altro discorso.
Nella popsa, invece, cosa non si capisce? E' tutto semplice e chiaro, o mi sono perso qualcosa di complicato in queste ultime settimane?
