E che le donne vestite di nero sono tutte in lutto non credo. Che nel sud non c'è nessuna che non sia in lutto?!
Generalmente le donne vestite di nero (non abito scuro) si vestono così per mostrare un lutto avvenuto in famiglia per opera della mafia.
Qua trovi un articolo che ti può essere d'aiuto :wink:
http://www.photographers.it/articolo.php?id=277
Scusate, non mi semvra che sia così, io sono nato in sicilia e ci abito e vi assicuro che quello che ho scritto corrisponde assolutamente!
Poi fatevi pure tutti i pensieri che volete!
Liberissimii di farlo!
Saluti.
Scusa...o ci sei o ci fai, oppure preso dalla foga di scrivere tremila post al giorno magari ti dimentichi di ciò che scrivi...e il bello sembra che a volte ti contraddici..
il pezzo riportato sotto non l'ho mica scritto io...guarda chi l'ha scritto :shock:, .
per cui piccolo consiglio: cerca di scrivere meno, così almeno sai ciò che scrivi :wink:
Gli abiti scuri servono ...........................................
Invece le vedove e donne di una certa età lo portano per lutto, a volte fino alla morte!
:-D
che poi tutte si vestano così in caso di lutto, in alcuni casi vita natural durante,...ti ringrazio: acculturarsi fa sempre bene 8-)
PS: a proposito, molto tempo fa per TV, non mi ricordo se canale 5 o la rai, ci fu un bel reportage sulle donne vestite in nero :wink: . nel dubbio, dovresti scrivere ad entrambe di evitare di dire calascionate :smt044
Immagino, ma spero che tu ben sai, donne vestite in nero sono anche le "prefiche", donne vestite con abiti scuri e coperte in viso con un velo nero, le quali si recavano presso la dimora in cui giaceva il defunto e, stringendosi intorno al feretro, avevano il triste compito di compiangerlo e di decantarne le virtù. Nella cultura romana, le prefiche erano quelle che partecipavano ai cortei funebri ufficiali o a quelli dei membri di famiglie gentilizie, per cantare le lodi dell'estinto, alle quali si alternavano pianti, grida e gesti di disperazione.
Una di queste donne concesse un'intervista alla RAI, e disse che non piangevano mai, tutt'altro dovevano far piangere le altre donne, quelle della famiglia del morto. Le strofe che cantavano le conoscevano a memoria, ma a seconda dei casi inventavano.