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Discussioni off-topic - Il Risorgimento



Maxdivi [ 19 Maggio 2016, 11:37 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]


La lingua non è identificativa? Sei mai stata ad una adunata alpina? Ogni gruppo parla dialetti diversi ma tutti si capiscono, dal furlan al piemuntes, passando dal berghemasch. Prova a far una adunata senza dialetti: impossibile.
Prova a fare una adunata senza italiano: zero differenze.


Io personalmente ho avuto questa fortuna anni fa qui.
Era un evento che prima non conoscevo, ed e' un esempio bellissimo di fusione tra locale e nazionale ed anche una festa godereccia notevole



Ben vengano le adunate alpine. Andrebbero piu' spesso portate al centrosud pero'.


akphantom [ 19 Maggio 2016, 14:55 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
A proposito la notizia veneziana: il Veneto riconosce la Crimea come parte della Russia

"...Il Veneto è la prima regione d’Europa che, con la Corea del Nord, lo Zimbabwe e la Siria si schiererà al fianco di Vladimir Putin, ha riconosciuto l’annessione della penisola sul Mar Nero da parte di Mosca."

http://corrieredelveneto.corriere.i...444240382.shtml


lo stalker [ 19 Maggio 2016, 17:37 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
lo stalker ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Aggiungo una cosa che non mi sembra sia stata menzionata. La più grande piaga del sud -le mafie- si sono sviluppate dopo l'unità. A.


Mica tanto. Insomma le mafie nascono dal "campanilismo", cioe' dal mantenere il privilegio locale dei poteri forti storici in determinate realta'. Sfociando nell'illegalita', specie se lo Stato Centrale dchiara le pratiche dei poteri forti illegali, o semplicemente rema contro di essi. Ed il potere forte locale si pone in guerra con lo Stato.

Accadeva anche tra lo Stato centrale napoletano e la Sicilia periferica ( con i suoi potentati).

Chiaro che l'assenza dello Stato centrale ( unitario o meridionale ), le sue lacune, i suoi vuoti amplificano le mafie. Laddove lo Stato non arriva ( nel periferico soprattutto ), perche' non riesce o non vuole o e' inefficiente certo che questo provoca la proliferazione di queste associazioni.

Molti non lo sanno ma la parola Mafia, deriva proprio dalla piu' "campanilistica" delle rivolte del Sud Italia, ossia la rivolta dei Vespri Siciliani contro gli Angioni che stavano a Napoli.

Rivolta campanilistica nel bene e nel male, poiche' giustamente portava il malcontento siciliano e le ragioni del popolo siciliano contro quelli che per loro erano gli sfruttatori franco-napoletani.
Ma dall'altra parte era una rivolta fomentata dagli Aragonesi stranieri, che sfruttarono il malcontento per tentare di installarsi in Sicilia ( un po' le rivoluzioni colorate di oggi ), nonche' fomentata dai potentati locali siciliani che desideravano liberarsi della museruola fiscale e governativa napoletana rimpiangendo i tempi in cui la Sicilia era un regno indipendente con Palermo citta' primadonna sveva-normanna-araba. Offrendo la corona a chi garantisse loro il rispetto di tali privilegi.

<<Mafia>> poiche' legata ai vespri, poi qui si scende nella leggenda: secondo alcuni per un motto di battaglia dei rivoltosi, secondo altri poiche' legata ad una vicenda di stupro di giovani siciliane da parte dei soldati oppressori franco-napoletani ( Ma fia! = mia figlia! della madre )

Insomma il canovaccio politico-storico-economico e' sempre il medesimo. "prima Donna" e "privilegi".
Tocchi il privilegio o scoppia un periodo economico depresso, fioriscono i campanili sfruttando la complessita' culturale europea ( non solo in italia avviene questo ).

Max ho detto mafie, non la sola mafia, per essere generico. Camorra e 'Ndrangheta si sono sviluppate in maniere totalmente diverse. Vero quanto dici per la mafia, ma fatto sta che prima dell'unità erano un fenomeno molto rurale, dopo l'unità ebbero un ruolo di primo piano.


Matt [ 19 Maggio 2016, 19:20 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Garibaldi era un soldato; di fare l'Italia non competeva a lui ma ai Regnanti ed ai politici.
Io sono italiano, mi sento italiano e parlo italiano; sono nato a Milano, che reputo la città più importante d'Italia, in una famiglia italianissima (Melzi d'Eryl) di milanesi.
Milano si liberò dal giogo austriaco da sola, prima che l'esercito dei Savoia arrivasse. Milano è la città più italiana che possa esistere.
Io dopo 150 anni dalla liberazione mi sento milanese ma SOPRATUTTO ITALIANO.
Questo è il motivo per il quale sono entrato nel Corpo degli Alpini, 5 anni dopo l'abolizione del servizio di leva obbligatorio, durante i miei anni universitari.
Ho visitato tantissime città ed ho amicizie ovunque, ma non scambierei mai Casa mia con nessun altro posto al mondo.

Sul futuro dell'Italia un vero patriota ci dovrebbe mettere lavoro e la faccia ed è proprio quello che faccio e che farò.
150 anni fa non so cosa avrei fatto ma lasciami immaginare che sarei stato uno di quelli a sventolare il primo Tricolore "W l'Italia" sulla guglia della Madonnina.


1. dipende dal valore che dai alla parola importante (e non voglio aprire una gara, sennò altro che campanili)
2. masochista (se poi un giorno ci sarà da andare in guerra però andateci voi patrioti e amanti delle armi e non mandate i poveri cristi come spesso accade )

Non ho detto più bella, storica o che.
Milano è il centro economico d'Italia e non è che ci sia molto da fare...
Se pensi agli States sai benissimo quale sia la loro città più importante, no?

Chi ti ha detto ch'io ami le armi? Saperle usare non vuol dire volerle usare. Certe considerazioni non farle a caso senza accendere il cervello.
Se un giorno, poi, ci sarà una guerra cui parteciperà uno stato come l'Italia, beh, addio umanità.


sei precisino (anche se per arrivare ai livelli di Abak ne devi fare di strada) e infatti:
1. come vedi hai specificato "la più economicamente importante" e allora hai certamente ragione; dire "la più importante" e basta era quantomeno generico.
2. l hai detto te che hai fatto l'alpino quando il servizio di leva non era più obbligatorio; quindi hai scelto te di voler imparare ad usare le armi, evidentemente ti interessava farlo.
ps :relativamente ad accendere il cervello: il mio è sempre ben acceso, non preoccuparti.
(e se avessi scritto io ad un utente quello che te hai scritto te a me, beh.. apriti cielo)


Sono preciso per natura e per lavoro.
Non suono abbastanza bene per poter arrivare ai livelli di abak, vero!

Saper usare non vuol dire voler usare.
Limitare al lavoro del miliitare il saper sparare due colpi è assurdamente riduttivo e da ignoranti.

Se io avessi scritto a te quello che tu hai scritto a me mi sarei aspettato risposte peggiori.
Se è acceso, utilizzalo come filtro prima di esprimere giudizi, grazie.


akphantom [ 20 Maggio 2016, 1:57 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]

2. l hai detto te che hai fatto l'alpino quando il servizio di leva non era più obbligatorio; quindi hai scelto te di voler imparare ad usare le armi, evidentemente ti interessava farlo.


Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Saper usare non vuol dire voler usare.
Limitare al lavoro del miliitare il saper sparare due colpi è assurdamente riduttivo e da ignoranti.


Che c'è di male per saper usare le arme o amare la sparatoria? E' assolutomente normale per ogni uomo.

Quando vengono al servizio militare i soldati da repubbliche caucasici già sanno sparare tutti senza eccezioni. Mi stupivo che sanno sparare non solo il fucile automatico, ma anche RPG chiamandolo "Shaitan - tubo". Shaitan in islam è Diavolo. Sono guerrieri da bambini. Le arme rispettano molto.

Certo che secondo me sono troppo limitati Non ho incontrato neanche uno che avesse saputo bene scienze esatte o l'arte per esempio. Secondo loro l'uomo non è l'uomo se non sa sparare. Così sono le tradizioni di Caucaso.

Ma senza il fanatismo causcasico amare la sparatoria o averlo come il hobby è una cosa normale.


Kot 78 [ 20 Maggio 2016, 8:34 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]

2. l hai detto te che hai fatto l'alpino quando il servizio di leva non era più obbligatorio; quindi hai scelto te di voler imparare ad usare le armi, evidentemente ti interessava farlo.


Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Saper usare non vuol dire voler usare.
Limitare al lavoro del miliitare il saper sparare due colpi è assurdamente riduttivo e da ignoranti.


Che c'è di male per saper usare le arme o amare la sparatoria? E' assolutomente normale per ogni uomo.

Quando vengono al servizio militare i soldati da repubbliche caucasici già sanno sparare tutti senza eccezioni. Mi stupivo che sanno sparare non solo il fucile automatico, ma anche RPG chiamandolo "Shaitan - tubo". Shaitan in islam è Diavolo. Sono guerrieri da bambini. Le arme rispettano molto.

Certo che secondo me sono troppo limitati Non ho incontrato neanche uno che avesse saputo bene scienze esatte o l'arte per esempio. Secondo loro l'uomo non è l'uomo se non sa sparare. Così sono le tradizioni di Caucaso.

Ma senza il fanatismo causcasico amare la sparatoria o averlo come il hobby è una cosa normale.



Hai ragione! Aggiungo una cosa: per uomini normali dovrebbe essere giusto conoscere le armi (non significa per forza amare la guerra o la violenza) le armi servono anche per difesa, non per attacco).
Così come un uomo normale secondo me dovrebbe sapere usare un trapano o un tagliaerba.

Purtroppo il discorso sulle armi e sulla "natura" dell'uomo è diventato difficile in Europa. Se parli di questo molti ti accusano di essere machista, maschilista, violento ecc ecc.
Io non ho potuto fare il militare per problemi alla vista e la prima volta che ho sparato con il fucile è stato quanto ho visitato il poligono del museo Kalashnikov, a Izhevsk.
Anzi, a tutti consiglio di visitare quel museo, molto molto interessante.

Comunque, penso che leggendo queste due discussioni Akphantom possa capire perchè in Europa la "parata gay" è piu popolare della parata del 9 maggio.
...к сожалению...


ABAK [ 20 Maggio 2016, 8:40 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Matt ed Asso, ne dovete fare di strada per raggiungere il livello di precisione del buon maestro


ABAK [ 20 Maggio 2016, 8:45 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Kot, ma cosa ti fumi a colazione? Ma come puoi scrivere tutte queste corbellerie? Ma ci credi veramente a quello che scrivi?
Quindi il modello americano dove tutti possono avere un'arma e magari se un giorno hanno le balle girate entrano in una scuola e sparano il primo che gli capita è un modello "da veri uomini"?
Ma credete veramente che in Europa le parate gay siano così popolari e che la gente le consideri più di anniversari storici?
Ma vivete su Marte?
Ma come è possibile che nel ventunesimo secolo ci sia della gente con idee così troglodite?
Scusate se sono andato leggero...

Ps. io il militare l'ho fatto negli alpini, da sardo. Per motivi di vista non ho fatto l'ufficiale, ma il militare di leva senza problemi...


akphantom [ 20 Maggio 2016, 8:58 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Comunque, penso che leggendo queste due discussioni Akphantom possa capire perchè in Europa la "parata gay" è piu popolare della parata del 9 maggio.
...к сожалению...


No, leggendo queste discussioni posso capire perchè non c'è niente di male essere nato in Russia


ABAK [ 20 Maggio 2016, 9:44 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Comunque, penso che leggendo queste due discussioni Akphantom possa capire perchè in Europa la "parata gay" è piu popolare della parata del 9 maggio.
...к сожалению...


No, leggendo queste discussioni posso capire perchè non c'è niente di male essere nato in Russia


Bene, già che ci siete, tenetevi pure kot


n4italia [ 20 Maggio 2016, 10:53 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ed Asso, ne dovete fare di strada per raggiungere il livello di precisione del buon maestro



......se ci mettete anche Margherita ci sono tutti......


Kashka [ 20 Maggio 2016, 13:40 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
@Matt: per me essere bilingue e aver visitato quasi tutte le nazioni europee è una cosa così normale che non ho nemmeno sentito l'esigenza di sottolinearlo, altro che cose da privilegiati . E' chi oggi ha 20'anni e non è mai uscito dall'Italia ad essere strano e arretrato, così come chi non parla inglese. Metà della mia famiglia materna e paterna vive negli USA e in Australia, con loro comunico in italiano e inglese da praticamente una vita. In quanto al dialetto, siete voi a parlarlo, in casa mia mai parlato, anzi, a parte qualche espressione e frase fatta, il dialetto non lo conosco proprio. Ciò non toglie che storicamente la lingua italiana è stata imposta, nella prima Guerra Mondiale le truppe italiane avevano ancora difficoltà a capirsi fra loro. E questo semplice fatto dimostra che la lingua è uno strumento (di comunicazione) più che un mezzo identificativo.


Quanto è stupendo essere te.
Sarà mica che tante persone fanno fatica ad arrivare a fine mese e quindi non hanno tempo e danaro da investire in viaggi e nella loro istruzione o in quella dei loro figli? Sarà che forse il fatto che l'avere tanti parenti all'estero non sia così comune?
Sai che a tutti piace viaggiare vero?

Perdonami se ti rompo spesso le glorie ma mi ricordavo che il tuo inglese fosse "buono"
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mi piacerebbe inviare qualche CV dato che sono laureata in mediazione linguistica e il mio inglese è buono

Tra bilingue e buono ne passa un oceano... (a casa mia)

La lingua non è identificativa? Sei mai stata ad una adunata alpina? Ogni gruppo parla dialetti diversi ma tutti si capiscono, dal furlan al piemuntes, passando dal berghemasch. Prova a far una adunata senza dialetti: impossibile.
Prova a fare una adunata senza italiano: zero differenze.



Ho capito che c'è la crisi ma non è che viviamo in Moldavia. Pare che il 50% degli italiani una vacanza l'anno la fa eccome, di solito in estate (dati del 2014) e la percentuale è bassina perché tanti anziani non si spostano.
Poi non è solo questione di quanto denaro hai, ma anche di come lo vuoi spendere. Ho amici che girano con lo smartphone da mille euro e hanno il maxischermo a casa ma non sono mai usciti dall'Italia, altri che hanno il cellulare da 100 euro ma si fanno le ferie all'estero. E c'è anche il discorso di dove uno vuole andare: tanta gente in vacanza ci va, ma opta per località italiane di mare, non perché costino di meno di, per es., una settimana a Berlino o Budapest ma perché vogliono andare al mare. Il vero tamarro doc fa le ferie al mare, rigorosamente in Italia, e se va all'estero va o in Spagna o in Grecia. Fonti: ho fatto un tirocinio in un'agenzia di viaggi e ti dico che pochissima gente si sposta per motivi culturali, la maggior parte va in ferie per altri motivi.


Dire buono è riduttivo, soprattutto perché ultimamente sento gente che spaccia il proprio inglese per buono quando non sa nemmeno la grammatica. Tuttavia non trovo corretto dire che sono bilingue perché un vero bilingue apprende le due lingue in contemporanea, io ho appreso prima l'italiano, quindi l'inglese è una lingua straniera, ma lo capisco abbastanza da poter conversare, leggere libri e vedere la TV senza problemi. Forse la definizione migliore è "advanced".


Kashka [ 20 Maggio 2016, 14:05 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Citazione:
"...Il Veneto è la prima regione d’Europa che, con la Corea del Nord, lo Zimbabwe e la Siria si schiererà al fianco di Vladimir Putin, ha riconosciuto l’annessione della penisola sul Mar Nero da parte di Mosca."


Che kiulo, si sono schierati rispettivamente con uno Stato dittatoriale, uno stato morto di fame e un altro in guerra civile e dominato per metà dall’ISIS.

Citazione:
Che c'è di male per saper usare le arme o amare la sparatoria? E' assolutomente normale per ogni uomo.

Citazione:
Hai ragione! Aggiungo una cosa: per uomini normali dovrebbe essere giusto conoscere le armi (non significa per forza amare la guerra o la violenza) le armi servono anche per difesa, non per attacco).
Così come un uomo normale secondo me dovrebbe sapere usare un trapano o un tagliaerba.
Purtroppo il discorso sulle armi e sulla "natura" dell'uomo è diventato difficile in Europa.

Beh, io questi discorsi li faccio regolarmente sorbendomi le conseguenze (di solito reazioni in stile Abak).
Essendo mio nonno americano mi sono sempre posta delle domande sul modo di fare “Yankee”, nella cui mitologia sono in parte cresciuta. Ho voluto studiare la cultura americana proprio per conoscere questo mio retaggio. Sono giunta a conclusione che sia un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada
- Se uno ti entra in casa per rubare o per commettere un atto di violenza verso un tuo familiare hai tutto il diritto di impallinarlo
- Se hai commesso un omicidio con comprovata crudeltà meriti la pena di morte
- Un uomo deve rappresentare per la donna la forza, quindi deve saper riparare cose, proteggere la sua donna, ecc. ecc.


Ti assicuro che la maggior parte delle italiane NON ragiona così, ma poi molte si lamentano perché inconsciamente avvertono la mancanza di qualcosa o vanno dietro al bastardo di turno, che in qualche modo ricorda loro erroneamente il maschio alfa anche se spesso trattasi di un beta-gamma.
In quanto alla Russia, il modello russo non lo conosco, ma intuisco che tanto diversi dagli americani non sono.


geom_calboni [ 20 Maggio 2016, 14:33 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada

Ah... ecco perchè negli USA sono "avanti"... ora ho capito... che volponi...
Spargo un po la voce in giro ed andrò ad armarmi con amici e conoscenti. Così i governanti inizieranno ad evitare di prenderci per il ..lo...
La soluzione l' avevamo davanti agli occhi e non lo sapevamo...

Non sono fino ad ora intervenuto in questa discussione ma... questo punto... senza offesa, eh...
E non commento il resto del tuo post...


Maxdivi [ 20 Maggio 2016, 14:50 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
lo stalker ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Max ho detto mafie, non la sola mafia, per essere generico. Camorra e 'Ndrangheta si sono sviluppate in maniere totalmente diverse. Vero quanto dici per la mafia, ma fatto sta che prima dell'unità erano un fenomeno molto rurale, dopo l'unità ebbero un ruolo di primo piano.



Chiaro che sono nel dettaglio diverse, legate a regioni-territori diverse.

Chiaro che si amplificano in certi territori dopo l'unita' italiana.
La Campania preunitaria e' regione capitale ( "primadonna" ) con Napoli. La mafia (inteso come termine generico ) si sviluppa con la dilatazione Stato centrale-periferia.

Per il Regno delle Due Sicilie ( nome comunque "forzoso" per accontentare i siciliani quantomeno nel nome, poiche' in sostanza non cambia radicalmente, il Regno e' sempre Di Napoli che e' il centro-cuore ) e' la Sicilia la periferia dove lo Stato non arriva o di cui si dimentica o contro cui rema. Non certo la Campania, fiore all'occhiello del Regno in quanto regione capitale ( questo ovvio senza dimenticare i problemi che ogni stato ha anche nelle capitali e dintorni). Dove i poteri sono piu' o meno accontentati, stabiliti e spesso leggittimati.

Per la Sicilia quindi da quel punto di vista cambio' poco ( Cavolo fa un po' Gattopardo infatti ). Per Napoli e Campania, che perdono un Regno, cambia molto di piu'.

Il fatto di alcune cose prima e dopo l'unita' e' un bel discorso.
Io stesso fino a qualche tempo fa pensai che il Brigantaggio, ossia forme di lotta armata di dissidenti contro lo Stato centrale nel territorio meridionale, fosse un fenomeno esclusivamente post-unitario.

Anni ed anni passando per Itri sentivo il mito del Brigante Fra' Diavolo, e senza mai esser andato ad approfondire, fidando di quel mio luogo comune scolastico ( i briganti anti Savoia, una pagina che abbiamo studiato tutti ) ho sempre pensato che fosse quel Fra Diavolo ( Michele Pezza ), mito popolare, realtivo all'ottocento.
Ebbene mi sbagliavo, anni fa scopri' che Fra Diavolo non aveva combattuto per la sua terra, per cio' che riteneva giusto contro i Savoia o l'italia unita, bensi' contro il governo dei bonapartisti Gioacchino Murat rivoluzionario. Combattendo per i suoi buoni motivi e quelli che la sua parte riteneva come diritti. Senza pero' scadere che Murat fosse un "cattivone", poiche' una parte a Napoli lo accetto', mentre le classi nobiliari e clericali borboniche lo odiarono senza se e senza ma in quanto usurpatore del Regno ( analogamente ai Savoia che verranno ) ed espropriatore dei loro possedimenti e privilegi. E furono questi gruppi senza dubbio a dare supporto a quelle azioni.

Tornando i Borbone a Napoli, ovvio che Michele Pezza fu onorato ed omaggiato e celebrato come un eroe nazionale duosiciliano, con tanto di medaglia al valore.

Dipende sempre dal punto di vista ( ed ecco infatti figure opposte, altrettanto "eroiche", come l'Ammiraglio Caracciolo ), ed ecco che la storica taverna "Fra' Diavolo" al centro di itri, da qualche anno, ha cambiato proprietario ed anche nome oggi si chiama Taverna "Murat " in omaggio alle idee evidentemente giacobine del titolare.


Maxdivi [ 20 Maggio 2016, 15:22 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
. Sono giunta a conclusione che sia un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada
- Se uno ti entra in casa per rubare o per commettere un atto di violenza verso un tuo familiare hai tutto il diritto di impallinarlo
- Se hai commesso un omicidio con comprovata crudeltà meriti la pena di morte
- Un uomo deve rappresentare per la donna la forza, quindi deve saper riparare cose, proteggere la sua donna, ecc. ecc.


.


Ma non e' il modello americano.

Nel senso, che non e' vero che negli Stati uniti sia sempre legale la pena di morte. In alcuni stati e' in vigore, in altri e' abolita, in altri e' sospesa.

Negli Stati Unti, discorso generale, non c'e' forza maschile/femminile nel senso che e' uno dei paesi piu' avanzati anche per il servizio militare femminile, gia' da anni. Le donne vanno in prima linea da un bel pezzo e ben prima di noi ad esempio.

I politici non fanno meno cavolate, poiche' di fronte ad una popolazione armata ( e non..vedi Kent State 1970 ) reagiscono con intervento armato. Ragione per cui negli Stati Uniti esiste la National Guard ( Guardia Nazionale ) con quei compiti specifici.

Le armi "per tutti" ( che non e' proprio cosi' eh ) e' un discorso "ancestrale", per quello si fatica a toglierlo ( oltre gli interessi commerciali evidenti delle lobbies delle armi ).
Risale al diritto di difendere la proprieta' dal ritorno del re britannico ( non e' uno scherzo ). Ed al fatto che la Repubblica Statunitense ha un debito patriottico, nella sua rivoluzione, nei confronti delle Milizie territoriali ( i noti MinuteMen <<uomini dell'ultimo minuto >> ) gruppi di civili organizzati ed armati alla meglio che ebbero ruoli decisivi nel porteggere la popolazione in quella guerra di indipendenza con i britannici stessi.
Il tornaconto economico quindi si fonde ancora una volta col fenomeno storico e sociale.

e' sintetizzato, nella sua ancestralita', nel Secondo Emendamento:

« A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed. »

https://en.wikipedia.org/wiki/Minutemen


Se le cose sono cosi' e' perche' c'e' un perche' pregresso, a monte.


assodipicche [ 20 Maggio 2016, 15:50 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
@Matt: per me essere bilingue e aver visitato quasi tutte le nazioni europee è una cosa così normale che non ho nemmeno sentito l'esigenza di sottolinearlo, altro che cose da privilegiati . E' chi oggi ha 20'anni e non è mai uscito dall'Italia ad essere strano e arretrato, così come chi non parla inglese. Metà della mia famiglia materna e paterna vive negli USA e in Australia, con loro comunico in italiano e inglese da praticamente una vita. In quanto al dialetto, siete voi a parlarlo, in casa mia mai parlato, anzi, a parte qualche espressione e frase fatta, il dialetto non lo conosco proprio. Ciò non toglie che storicamente la lingua italiana è stata imposta, nella prima Guerra Mondiale le truppe italiane avevano ancora difficoltà a capirsi fra loro. E questo semplice fatto dimostra che la lingua è uno strumento (di comunicazione) più che un mezzo identificativo.


Quanto è stupendo essere te.
Sarà mica che tante persone fanno fatica ad arrivare a fine mese e quindi non hanno tempo e danaro da investire in viaggi e nella loro istruzione o in quella dei loro figli? Sarà che forse il fatto che l'avere tanti parenti all'estero non sia così comune?
Sai che a tutti piace viaggiare vero?

Perdonami se ti rompo spesso le glorie ma mi ricordavo che il tuo inglese fosse "buono"
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mi piacerebbe inviare qualche CV dato che sono laureata in mediazione linguistica e il mio inglese è buono

Tra bilingue e buono ne passa un oceano... (a casa mia)

La lingua non è identificativa? Sei mai stata ad una adunata alpina? Ogni gruppo parla dialetti diversi ma tutti si capiscono, dal furlan al piemuntes, passando dal berghemasch. Prova a far una adunata senza dialetti: impossibile.
Prova a fare una adunata senza italiano: zero differenze.



Ho capito che c'è la crisi ma non è che viviamo in Moldavia. Pare che il 50% degli italiani una vacanza l'anno la fa eccome, di solito in estate (dati del 2014) e la percentuale è bassina perché tanti anziani non si spostano.
Poi non è solo questione di quanto denaro hai, ma anche di come lo vuoi spendere. Ho amici che girano con lo smartphone da mille euro e hanno il maxischermo a casa ma non sono mai usciti dall'Italia, altri che hanno il cellulare da 100 euro ma si fanno le ferie all'estero. E c'è anche il discorso di dove uno vuole andare: tanta gente in vacanza ci va, ma opta per località italiane di mare, non perché costino di meno di, per es., una settimana a Berlino o Budapest ma perché vogliono andare al mare. Il vero tamarro doc fa le ferie al mare, rigorosamente in Italia, e se va all'estero va o in Spagna o in Grecia. Fonti: ho fatto un tirocinio in un'agenzia di viaggi e ti dico che pochissima gente si sposta per motivi culturali, la maggior parte va in ferie per altri motivi.


Dire buono è riduttivo, soprattutto perché ultimamente sento gente che spaccia il proprio inglese per buono quando non sa nemmeno la grammatica. Tuttavia non trovo corretto dire che sono bilingue perché un vero bilingue apprende le due lingue in contemporanea, io ho appreso prima l'italiano, quindi l'inglese è una lingua straniera, ma lo capisco abbastanza da poter conversare, leggere libri e vedere la TV senza problemi. Forse la definizione migliore è "advanced".

ecco, sii precisa perchè come hai ben capito in qiuesto forum ci sono un sacco di precisini (quando devono guardare in casa d'altri , ovviamente)


Kashka [ 20 Maggio 2016, 19:18 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
. Sono giunta a conclusione che sia un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada
- Se uno ti entra in casa per rubare o per commettere un atto di violenza verso un tuo familiare hai tutto il diritto di impallinarlo
- Se hai commesso un omicidio con comprovata crudeltà meriti la pena di morte
- Un uomo deve rappresentare per la donna la forza, quindi deve saper riparare cose, proteggere la sua donna, ecc. ecc.


.


Ma non e' il modello americano.

Nel senso, che non e' vero che negli Stati uniti sia sempre legale la pena di morte. In alcuni stati e' in vigore, in altri e' abolita, in altri e' sospesa.

Negli Stati Unti, discorso generale, non c'e' forza maschile/femminile nel senso che e' uno dei paesi piu' avanzati anche per il servizio militare femminile, gia' da anni. Le donne vanno in prima linea da un bel pezzo e ben prima di noi ad esempio.

I politici non fanno meno cavolate, poiche' di fronte ad una popolazione armata ( e non..vedi Kent State 1970 ) reagiscono con intervento armato. Ragione per cui negli Stati Uniti esiste la National Guard ( Guardia Nazionale ) con quei compiti specifici.

Le armi "per tutti" ( che non e' proprio cosi' eh ) e' un discorso "ancestrale", per quello si fatica a toglierlo ( oltre gli interessi commerciali evidenti delle lobbies delle armi ).
Risale al diritto di difendere la proprieta' dal ritorno del re britannico ( non e' uno scherzo ). Ed al fatto che la Repubblica Statunitense ha un debito patriottico, nella sua rivoluzione, nei confronti delle Milizie territoriali ( i noti MinuteMen <<uomini dell'ultimo minuto >> ) gruppi di civili organizzati ed armati alla meglio che ebbero ruoli decisivi nel porteggere la popolazione in quella guerra di indipendenza con i britannici stessi.
Il tornaconto economico quindi si fonde ancora una volta col fenomeno storico e sociale.

e' sintetizzato, nella sua ancestralita', nel Secondo Emendamento:

« A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed. »

https://en.wikipedia.org/wiki/Minutemen


Se le cose sono cosi' e' perche' c'e' un perche' pregresso, a monte.


Io avevo espresso l'opinione che mi sono fatta personalmente, non quella degli americani (che poi è variegata).
Sì, so che in alcuni Stati la pena di morte non esiste più, ma io supporto gli Stati che ancora la adottano.

Sulla politica, ricordando che alcune costituzioni sanciscono il diritto del cittadino a ribellarsi ad un governo qualora questo opprima il popolo, secondo me governare un paese in cui circolano armi come caramelle non è uguale a governarne uno disarmato (non mi riferisco solo agli USA, ma in generale).

Sul femminismo, la mia opinione è praticamente quella di questa signora:
https://www.youtube.com/watch?v=ZR9FHKKbMZo

soprattutto quando dice basta a odiare gli uomini o ad imitarli in tutto e per tutto, delle differenze di genere ci sono (senza che uno sia inferiore all'altro), ma il risultato migliore si ottiene dalla collaborazione.


Kashka [ 20 Maggio 2016, 19:48 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada

Ah... ecco perchè negli USA sono "avanti"... ora ho capito... che volponi...
Spargo un po la voce in giro ed andrò ad armarmi con amici e conoscenti. Così i governanti inizieranno ad evitare di prenderci per il ..lo...
La soluzione l' avevamo davanti agli occhi e non lo sapevamo...

Non sono fino ad ora intervenuto in questa discussione ma... questo punto... senza offesa, eh...
E non commento il resto del tuo post...


Sono aperta alle critiche, ma argomentate.
Se hai le armi hai il potere. Un esempio? Prima della Rivoluzione Francese vera e propria i parigini assalirono le armerie e il Palazzo degli Invalidi per procurarsi le armi. Successivamente attaccarono la Bastiglia, che nelle scuole italiane viene spesso spacciata per carcere, ma che era anche un'armeria (sebbene fosse vuota).

Gli USA sono avanti per altri motivi, non basta certo avere solo le armi (anche se quelle rafforzano il potere militare globale). Il mio discorso era solo un'argomentazione a favore della liberalizzazione delle armi.

Secondo me uno Stato come quello italiano, dove il cittadino non può autodifendersi e dove se ti stanno svaligiando casa o minacciando di morte devi chiamare il 112 e aspettare, è uno Stato che non protegge il cittadino ma il criminale.


Bozhe82 [ 20 Maggio 2016, 22:13 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada

Ah... ecco perchè negli USA sono "avanti"... ora ho capito... che volponi...
Spargo un po la voce in giro ed andrò ad armarmi con amici e conoscenti. Così i governanti inizieranno ad evitare di prenderci per il ..lo...
La soluzione l' avevamo davanti agli occhi e non lo sapevamo...

Non sono fino ad ora intervenuto in questa discussione ma... questo punto... senza offesa, eh...
E non commento il resto del tuo post...


Sono aperta alle critiche, ma argomentate.
Se hai le armi hai il potere. Un esempio? Prima della Rivoluzione Francese vera e propria i parigini assalirono le armerie e il Palazzo degli Invalidi per procurarsi le armi. Successivamente attaccarono la Bastiglia, che nelle scuole italiane viene spesso spacciata per carcere, ma che era anche un'armeria (sebbene fosse vuota).

Gli USA sono avanti per altri motivi, non basta certo avere solo le armi (anche se quelle rafforzano il potere militare globale). Il mio discorso era solo un'argomentazione a favore della liberalizzazione delle armi.

Secondo me uno Stato come quello italiano, dove il cittadino non può autodifendersi e dove se ti stanno svaligiando casa o minacciando di morte devi chiamare il 112 e aspettare, è uno Stato che non protegge il cittadino ma il criminale.



A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....


n4italia [ 20 Maggio 2016, 22:16 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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un modello abbastanza ideale:
- Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada

Ah... ecco perchè negli USA sono "avanti"... ora ho capito... che volponi...
Spargo un po la voce in giro ed andrò ad armarmi con amici e conoscenti. Così i governanti inizieranno ad evitare di prenderci per il ..lo...
La soluzione l' avevamo davanti agli occhi e non lo sapevamo...

Non sono fino ad ora intervenuto in questa discussione ma... questo punto... senza offesa, eh...
E non commento il resto del tuo post...


Sono aperta alle critiche, ma argomentate.
Se hai le armi hai il potere. Un esempio? Prima della Rivoluzione Francese vera e propria i parigini assalirono le armerie e il Palazzo degli Invalidi per procurarsi le armi. Successivamente attaccarono la Bastiglia, che nelle scuole italiane viene spesso spacciata per carcere, ma che era anche un'armeria (sebbene fosse vuota).

Gli USA sono avanti per altri motivi, non basta certo avere solo le armi (anche se quelle rafforzano il potere militare globale). Il mio discorso era solo un'argomentazione a favore della liberalizzazione delle armi.

Secondo me uno Stato come quello italiano, dove il cittadino non può autodifendersi e dove se ti stanno svaligiando casa o minacciando di morte devi chiamare il 112 e aspettare, è uno Stato che non protegge il cittadino ma il criminale.



A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



......e non di poco......!!!


Matt [ 20 Maggio 2016, 22:19 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....


Davvero?
Mi è cascato il latte alle ginocchia, ciel celeste.


ABAK [ 20 Maggio 2016, 23:22 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


Matt [ 20 Maggio 2016, 23:23 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!


ABAK [ 20 Maggio 2016, 23:28 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!


Con me devi usare i missili... ci separa il mare


assodipicche [ 21 Maggio 2016, 0:26 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!


Con me devi usare i missili... ci separa il mare


Occhio Abak che la parola MISSILE in gergo trans ha un significato ben preciso


direttore [ 21 Maggio 2016, 1:30 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Chiedo cortesemente di rientrare in topic. Avere aperto l'argomento Risorgimento è stato interessante, ho trovato spunti notevoli purtroppo neutralizzati da interventi che reputo da camicia di forza Mi dispiace solo vedere persone che a mio avviso hanno un livello di intelligenza superiore e una preparazione culturale da paura, perdersi nel commentare certi post invece di contribuire alla qualità del topic isolando di fatto chi di argomenti validi ne ha davvero pochi. Nessun problema, andiamo avanti.


lago [ 21 Maggio 2016, 14:37 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Akphantom Il concetto di patriottismo in Italia è diverso da quello esistente in nazioni europee quali il Regno Unito , la Spagna, la Francia ; la Germania e la Russia.

In queste nazioni lo spirito patriotico è veramente entrato nel DNA delle persone .

Mi ricordo ancora quando nel 1982 durante la famosa guerra delle Falklands / Malvinas ci fu un'enorme ondata patriotica nel Regno Unito e gli uffici di reclutamento furono letteralmente presi d'assalto da giovani che volevano riprendersi a tutti i costi le isole perchè erano inglesi (pur essendo da tutt'altra parte del mondo ).
Questo è secondo me dovuto al fatto che queste nazioni hanno avuto una storia molto diversa dall' Italia , ossia sono nazioni che hanno conquistato il mondo e in molti casi non sono mai state conquistate ed assoggettate da altre nazioni .

L'Italia come è stato menzionato in vari post precedenti è sempre stata dominata da potenze esterne e questo ha sicuramente influito sulla mentalità sia della classe dirigente che del cittadino italiano medio .
Basti ricordare la famosa frase attribuita a Guicciardini " "o Franza o Spagna, purché se magna".
O tornando al periodo del risorgimento , Von Metternich (uno dei più grandi statisti dell 800 ) disse: “ L’Italia è solamente un espressione geografica “.

Vorrei anche sottolineare che l’impero Austro Ungarico fu LA PRIMA VERA NAZIONE EUROPEA al cui interno hanno convissuto per parecchi anni molte etnie europee ed ancor oggi possiamo vedere il suo stile architettonico presente in molte nazioni che vanno dall’ Ovest Ucraina alla Serbia .
In Italia ad esempio la strada statale che va la Passo Stelvio fu costruita dagli austriaci , l’alfabetizzazione della Lombardia iniziò al tempo degli austriaci, effettivamente gli austriaci hanno fatto parecchie opere in Nord Italia .

Interessante notare come allora i patrioti italiani erano contro la L’ Austria(Vera nazione europea) ed oggi chi si vuole staccare dall’ Unione europea venga criticato.

Poi vi è stato un richiamo all’ italianità ed al concetto di patria nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale con Dannunzio (vedi Fiume ) e durante il ventennio fascista fino alla fine della seconda guerra mondiale 1945.
Penso che tu Akphantom sappia cosa è successo nel 1943 in Italia quando il nostro Re Vittorio Emanuele III , probabilmente ricordandosi del famoso detto di Guicciardini, abbandonò mezza Italia a sé stessa .

Comunque, dal 1945 in avanti in Italia , un po’ per dimenticarsi del periodo fascista , e grazie ad una certa corrente politica il concetto di italianità e di patria venne quasi dimenticato .
Ne sanno qualcosa quelle migliaia di italiani che dovettero fuggire dalla Dalmazia tra l’indifferenza generale del governo italiano e degli italiani .

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere da una certa classe politica italiana .

Questo , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può essere accusati di essere fascisti… .

Son partito dal risorgimento per giungere ai giorni nostro per rendere più chiaro il quadro della situazione


akphantom [ 22 Maggio 2016, 5:20 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Akphantom Il concetto di patriottismo in Italia è diverso da quello esistente in nazioni europee quali il Regno Unito , la Spagna, la Francia ; la Germania e la Russia.

In queste nazioni lo spirito patriotico è veramente entrato nel DNA delle persone .

Mi ricordo ancora quando nel 1982 durante la famosa guerra delle Falklands / Malvinas ci fu un'enorme ondata patriotica nel Regno Unito e gli uffici di reclutamento furono letteralmente presi d'assalto da giovani che volevano riprendersi a tutti i costi le isole perchè erano inglesi (pur essendo da tutt'altra parte del mondo ).
Questo è secondo me dovuto al fatto che queste nazioni hanno avuto una storia molto diversa dall' Italia , ossia sono nazioni che hanno conquistato il mondo e in molti casi non sono mai state conquistate ed assoggettate da altre nazioni .

L'Italia come è stato menzionato in vari post precedenti è sempre stata dominata da potenze esterne e questo ha sicuramente influito sulla mentalità sia della classe dirigente che del cittadino italiano medio .
Basti ricordare la famosa frase attribuita a Guicciardini " "o Franza o Spagna, purché se magna".
O tornando al periodo del risorgimento , Von Metternich (uno dei più grandi statisti dell 800 ) disse: “ L’Italia è solamente un espressione geografica “.

Vorrei anche sottolineare che l’impero Austro Ungarico fu LA PRIMA VERA NAZIONE EUROPEA al cui interno hanno convissuto per parecchi anni molte etnie europee ed ancor oggi possiamo vedere il suo stile architettonico presente in molte nazioni che vanno dall’ Ovest Ucraina alla Serbia .
In Italia ad esempio la strada statale che va la Passo Stelvio fu costruita dagli austriaci , l’alfabetizzazione della Lombardia iniziò al tempo degli austriaci, effettivamente gli austriaci hanno fatto parecchie opere in Nord Italia .

Interessante notare come allora i patrioti italiani erano contro la L’ Austria(Vera nazione europea) ed oggi chi si vuole staccare dall’ Unione europea venga criticato.

Poi vi è stato un richiamo all’ italianità ed al concetto di patria nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale con Dannunzio (vedi Fiume ) e durante il ventennio fascista fino alla fine della seconda guerra mondiale 1945.
Penso che tu Akphantom sappia cosa è successo nel 1943 in Italia quando il nostro Re Vittorio Emanuele III , probabilmente ricordandosi del famoso detto di Guicciardini, abbandonò mezza Italia a sé stessa .

Comunque, dal 1945 in avanti in Italia , un po’ per dimenticarsi del periodo fascista , e grazie ad una certa corrente politica il concetto di italianità e di patria venne quasi dimenticato .
Ne sanno qualcosa quelle migliaia di italiani che dovettero fuggire dalla Dalmazia tra l’indifferenza generale del governo italiano e degli italiani .

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere da una certa classe politica italiana .

Questo , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può essere accusati di essere fascisti… .

Son partito dal risorgimento per giungere ai giorni nostro per rendere più chiaro il quadro della situazione


Grazie Lago per la tua rassegna avendoci ritornati all'argomento! E' molto chiaro!

lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere da una certa classe politica italiana .

Questo , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può essere accusati di essere fascisti… .


E' il fatto molto importante che spiega bene l'assenza del patriottismo ai molti italiani di oggi? Voi siete d'accordi?


Kashka [ 22 Maggio 2016, 19:45 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]


lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere da una certa classe politica italiana .

Questo , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può essere accusati di essere fascisti… .


E' il fatto molto importante che spiega bene l'assenza del patriottismo ai molti italiani di oggi? Voi siete d'accordi?


1st. - Secondo me è sbagliato l'assioma che gli italiani siano poco patriottici. Chi l'ha detto? Se li senti parlare molti non fanno altro che dire che la loro cucina è la migliore al mondo, la loro lingua la più bella al mondo, ecc. ecc.
Che poi ci sia anche qualcun altro che la pensa diversamente è normale, in ogni paese democratico troverai sempre un gruppo o più di uno che la pensa diversamente dalla maggioranza (grazie a Dio).

2 - Una persona dotata di intelligenza e di un certo spirito critico si distacca da ogni fanatismo e ideologia. Il patriottismo è fanatico, perché è "orgoglio per il proprio paese". E orgoglio in italiano ha una connotazione negativa come parola.

3 - In chiave psicanalitica secondo me per essere patriottico devi avere una bassa stima di te stesso e quindi devi aggregarti ad un gruppo che ti faccia sentire più forte, e il concetto di patria si presta molto bene a questo fine (ma anche il fanatismo religioso o politico si prestano molto bene, infatti molti musulmani sono poco patriottici perché tendono ad immedesimarsi più nella comunità islamica che in quella patria). E' stata proprio la potenza di questo sentimento inespresso di bassa autostima che ha portato alcuni dittatori a poter governare paesi molto sviluppati, convincendo le masse che alcuni individui meritassero la vita più di altri solo per il fatto di appartenere ad una determinata etnia.
Per sterminare gli ebrei con un insetticida senza fare distinzione fra uomini, donne e bambini devi essere inconsciamente convinto che abbiano lo stesso valore degli insetti. Stessa cosa dicasi per gli Hutu che in Rwanda ammazzarono 1 milione di Tutsi col machete nel 1994, ecc. ecc.
Ci sono begli articoli sulle isterie delle masse.
Quindi il patriottismo è potenzialmente molto pericoloso.

4 - Quando vai all'estero si risveglia spesso il sentimento patriottico perché la tua identità viene messa in dubbio, come straniero parti da un gradino più basso rispetto alla gente che ti circonda (non sai la lingua, sei esotico, ti percepisci come diverso) e quindi si potrebbe risvegliare il sentimento latente di bassa autostima. In contemporanea si risveglia il sentimento patriottico, che ti aiuta a sublimare la tua identità per colmare il vuoto.

Questo è la mia personalissima opinione sul perché non sono patriottica. Io condivido il pensiero di Lago, ma secondo me ha generalizzato troppo. In tutte le parti del mondo troverai il fanatico, il patriota, il cosmopolita, ecc. ecc. Secondo me di fondo dipende dal tuo rapporto col tuo io interiore più che da quello che altre persone hanno detto o fatto in passato. Io non sono patriottica ma non ho mai ascoltato nessuno dei discorsi della gente che cita Lago.

Penso di aver risposto anche alla tua precedente domanda: come fa il patriottismo ad essere un valore antiquato?

Da notare, a sostegno della mia tesi, che di solito i paesi più fanatici sono quelli in gravi crisi economiche, in guerra o in altro tipo di difficoltà.


Kashka [ 22 Maggio 2016, 20:39 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Una domanda che voglio fare ad Akphantom e Gringox dato che vi definite patriottici ...
Non è che vivendo entrambi all'estero (se ho ben capito Akphantom è russo ma vive in Kazakistan) state confondendo una normalissima nostalgia di casa con il patriottismo?

Citazione:
Se da un lato la nostalgia è disillusione e può condurre a un malessere del corpo e della mente, dall'altro può essere vissuta come una spinta verso il luogo di origine, verso il proprio paese, verso gli affetti, verso le proprie radici e la propria storia, spinta che consente di non sentirsi senza casa, senza appartenenza, senza paese e costituisce una risposta al sentimento del pericolo incombente sulla propria identità. Nostalgia allora anche come consolazione e come rifugio. Spesso la nostalgia si condensa intorno ad alcune immagini (di oggetti, di luoghi, di persone) che si rivelano nell'esperienza come fortemente significativi per la propria dimensione dell'essere e molto consolatori rispetto al vissuto dello spaesamento. La nostalgia è un “terreno ricco” nella clinica con le persone straniere, nel quale è molto importante per il terapeuta sapersi muovere, infatti gli “oggetti” della nostalgia (che nel tempo possono anche perdere un po' di concretezza) ci rivelano molto dell'inespresso della persona, non solo del suo passato, ma anche dei suoi bisogni, dei suoi desideri nel presente.


In quanto alla presunta assenza di patriottismo vero e proprio in Italia, secondo Wiki nel sondaggio svolto negli anni 90-92 l'Italia risultò il settimo paese più patriottico al mondo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Patri...el_patriottismo


gringox [ 22 Maggio 2016, 20:45 ]
Oggetto: Re: Il Risorgimento
Non intendo dire più nulla sull'argomento dato che avevo già concluso oltre una settimana con l'esposizione del mio pensiero sul Risorgimento - tema originario del topic! E mi ero ripromesso di non aggiungere altro...

...ma dopo aver letto questa ultime due pagine, escludendo rare eccezioni tra cui l'intervento in tema, espresso dal caro "Laghetto" (che saluto, visto che è un po' che non si faceva vedere da queste parti ), mi sento in dovere di intervenire per bloccare in tempo l'uscita di rotta del topic. Evitando così di lasciare un brutto ricordo su un thread che per diversi giorni ha procurato una discussione seria su un tema davvero interessante e stimolante.

Credo che Fantom si possa ritenere soddisfatto e abbia compreso un po' meglio un "pezzetto" importante di storia italiana (e dell'italianità, con le sue contraddizioni e la sua "unicità"), leggendo le diverse posizioni espresse dai forumisti che hanno preso parte al dibattito.

Ancora una volta ringrazio Fantom per la sua curiosità, per l'argomento aperto, per il suo sforzo di esprimersi in una lingua che non è la sua e di reggere al confronto con gli altri, per il suo entusiasmo e la sua vivacità... e lo invito a continuare su questa strada perché nel Forum abbiamo bisogno di gente così e di topic di questo livello.

Gringox


PS per Kasha: ti prego non cercare di fare della psicoanalisi anche a me... ne hai già dette abbastanza

La nostalgia è una cosa - che tra l'altro io non reputo cosa negativa, anzi (per me una persona nostalgica è romantica, è di animo buono), è un aspetto della sensibilità umana, è malinconia, la cui intensità varia da persona a persona in base alla predisposizione dell'animo e al livello e alla sostanza dei legami che la persona ha con le proprie radici che si trovano fisicamente lontane, a causa per esempio di un trasferimento all'estero (ma anche per motivi di altra natura)... è legata al ricordo della vita vissuta in precedenza dalla persona, di momenti che non puoi più rivivere perché fisicamente non ti trovi più in quella situazione... nel mio caso era più forte durante i primi anni, la percepisco in minore misura ora, dato che sono orami oltre 11 anni che vivo all'estero. Inizialmente mancava la presenza dei genitori, degli amici, del bel clima italiano, delle "mangiate" italiane, dei pub e del "cazzeggio" con gli amici, e di tanti altri aspetti della quotidianità che vivevo quando stavo a Milano... ma ora ho altre priorità le quali mi legano alla terra in cui mi trovo e mi riempiono la vita in modo completo.

Fantom tra l'altro è an che lui all'estero per lavoro, ma sta in Mongolia, non in Kazakstan...

Il patriottismo è ben altra cosa, ed è relativo alla consapevolezza che una persona ha del valore della Terra da cui proviene e all'orgoglio per il senso di appartenenza a quella Terra, che non diminuisce (anzi in certi casi può pure intensificarsi, come nel mio) quando la persona si trova a vivere lontano dal suo Paese; anche verso di esso ci può essere una certa predisposizione innata dell'animo (una forma di "amore" verso la Patria); ma esso si deve educare e coltivare (ecco il valore dello studio della storia patria); ed il grado di tale consapevolezza può variare anch'esso da persona a persona o può mancare del tutto come si è visto durate la discussione tra i forumisti.
La mia posizione in proposito (molto vicina tra l'altro a quella di Fantom) l'ho già espressa. Inutile ripetermi.




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