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Discussioni off-topic - ALITALIA
Anonymous [ 18 Settembre 2008, 20:14 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
e BRAVI i (nostri) sindacati
sono veramente dei fenomeni
complimenti
pretender [ 18 Settembre 2008, 20:23 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Anonymous [ 18 Settembre 2008, 21:05 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
hanno deciso.. unico sindacato UNICO ripeto del
TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO.....
spero che gli italiani non siano cosi POLLI
nel pensare di addossare la colpa a berluska
ma la colpa e- del UNICO sindacato che patteggia sempre e comunque x la sinistra.......
avvocato agnelli un giorno disse- le testuali parole
x fare delle cose impopolari e dure
ci vuole la sinistra al governo........ state tranquilli che dopo l-UNICO sindacato non fa parola.
ma poi a me che me frega.... mica lavoro nel ali italia
che vadino a casa.... il fallimento e- migliore cosa x loro.... evidentemente
invernorosso [ 18 Settembre 2008, 22:44 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
hanno deciso.. unico sindacato UNICO ripeto del
TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO.....
spero che gli italiani non siano cosi POLLI
nel pensare di addossare la colpa a berluska
ma la colpa e- del UNICO sindacato che patteggia sempre e comunque x la sinistra.......
avvocato agnelli un giorno disse- le testuali parole
x fare delle cose impopolari e dure
ci vuole la sinistra al governo........ state tranquilli che dopo l-UNICO sindacato non fa parola.
ma poi a me che me frega.... mica lavoro nel ali italia
che vadino a casa.... il fallimento e- migliore cosa x loro.... evidentemente
La situazione è un po' piu' complicata di come la metti. Colpa del sindacato... colpa del governo.... facile dirlo per chi ne è fuori.
Intanto per colpa del governo attuale abbiamo rifiutato un piano industriale serio da gente che magari avranno avuto pure gli intrallazzi loro, ma almeno sapevano di cosa si stava parlando (airFrance). Dall'altra per colpa di un casta di lavoratori se ne va' a spasso una carrettata....
Anonymous [ 18 Settembre 2008, 22:53 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
speriamo bene.. adesso c-e solo da vedere se arriva fuori un altra cordata....
ma ho molti dubbi.......
sul fatto che il berluska sia- un santo.. io non lo penso affatto
pero- lo ritengo meno peggio di chi lo ha preceduto :wink:
gringox [ 19 Settembre 2008, 9:11 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Ragazzi,
la situazione è veramente grave.
Io mi auguro che il popolo italiano e le istituzioni interessate, i politici, responsabilmente, agiscano per il bene dell'Italia e di una compagnia aerea che deve essere tutta italiana.
Gringox
Davide Rap [ 19 Settembre 2008, 9:12 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
smbra ci sia in pista lufthansa
Speck [ 19 Settembre 2008, 10:19 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Di tutto sto teatrino comico che ci portiamo dietro dalla bellezza di sei-sette anni, quello che mi ha lasciato rimanere di stucco è stata la gioia manifestata dai lavorati di questo baraccone circense chiamato alitalia.
Ma costoro non si rendono conto che, nonostante il loro massimo godimento per il fallimento della trattativa, se non è questione di giorni sicuramente sarà di settimane si ritroveranno a piedi senza un lavoro?
Ma non si rendono conto che con i loro 140 e passa giorni annui di scioperi oltre aver favorito il fallimento del baraccone, hanno arrecato danni a passeggeri, chi per vacanza ma soprattutto, e questo è gravissimo, chi per lavoro, utlizzava alitalia e che per colpa loro, una buona parte ha utlizzato altre compagnia aeree, sicuramente più serie e con equipaggi in grado di soddisfare la clientela? E verò la colpa è anche del quadro dirigenziale, ma alla fine la colpa è di tutti gli apparteneti a questo, quasi ormai inesistente, baraccone.
Ciò che mi fa incazzare, anche se alla notizia di ieri ho avuto un orgasmo prolungato di quasi 3 ore perchè non vedevo l'ora della fine di questo baraccone circense, è che per far fronte a questa immensa disgrazia umana il governo, come al solito e come è successo in passato anche perchè è una caratteristica che lo contraddistingue e che si porta dietro dalla bellezza di 90 anni, aumenterà di 10 centesimi la benzina e chi pagherà per questi fannulloni saremo per l'ennesima volta noi, o meglio una buona parte di popolo italiano che fannullone ma soprattutto fancazzista non è..
Shooter [ 19 Settembre 2008, 10:59 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Ragazzi,
la situazione è veramente grave.
Io mi auguro che il popolo italiano e le istituzioni interessate, i politici, responsabilmente, agiscano per il bene dell'Italia e di una compagnia aerea che deve essere tutta italiana.
Gringox
Quoto... non posso immaginare un Paese senza una propria compagnia di bandiera.
nightwatch76 [ 19 Settembre 2008, 11:05 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Speriamo che se la prenda Lufthansa almeno forse diventa una compagnia un pò più seria e sopratutto i fancazzisti li fanno correre
nightwatch76 [ 19 Settembre 2008, 11:10 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
LA cosa più ridicola è sentirli parlare e dire " ora faremo anche gli straordinari per garantire i voli agli italiani" ma dico io io cervello lo usano? quali straordinari vogliono fare che hanno un'autonomia di carburanti per sole 72 ore? Degli irresponsabili voglio vedere poi quando si troveranno tutti a casa cosa avranno da dire
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 12:17 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Personalmente spero che gli ultimi tentativi del governo non cambino la situazione attuale e che Altalia fallisca definitivamente. Di avere una compagnia di bandiera italianna (che poi la CAI non sarebbe proprio una compagnia di Bandiera) non mi interessa. Non mi interessa perchè respingo il ragionamento neomercantilista, nazionalista e interventista che vi sta dietro e perchè pongo fiducia nel mercato. Come consumatore da anni il mercato mi offre abbastanza per non dovermi rivolgere ad Alitalia per raggiungere qualsiasi destinazione e la tendenza continua verso questa direzione. Fallendo Alitalia (e anche Airone) il mercato italiano andrà verso una ulteriore maggiore competitività e offerta e questo è a mio vantaggio. Come cittadino non ho intenzione di dovere pagare i debiti di Alitalia in nome di non so quali fantasiosi interessi nazionali che a me non riguardano e soprattutto non voglio aiutare la solita combriccola di industrialetti italiani che tenta l'ultima privatizzazione rapace. In ultimo è il caso di prendere atto che il tempo delle compagnie di bandiera è ormai storicamente finito. Erano una realtà dello scorso secolo quando lo Stato Nazione era un protagonista dell'economia e della vita dei cittadini. Oggi nell'era della globalizzazione l'idea di industria nazionale concepita in questi termini è obsoleta e impraticabile. Le compagnie di bandiera più solide e ben gestite a differenza di Alitalia sopravvivono ma il futuro non è certo dalla loro parte.
Andando ai fatti di cronaca comincio a pensare che il problema non sono i sindacati in se ma il fatto che l'acquisizione da parte della CAI è diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto. Lo è sempre stato, tanto è vero che questa cordata è nata male e solo su sollecitazione della politica e grazie a molti aiuti pubblici inopportuni. La CAI è una creatura della politica e non del mercato. Fino a quando alla banda che compone CAI si prospettava una privatizzazione rapace all'italiana si andava avanti. Adesso che si è capito che l'operazione è difficile, rischiosa, il mercato in questo momento non è favorevole e che i guadagni saranno molto distanti e incerti mentre gli oneri sono immediati e gravosi, la cordata comincia a sfaldarsi. Sarebbe difficile per chiunque ma figuriamoci per un gruppetto di industrialetti assistiti come i Colannino, Tronchetti Provera, Li Gresti, etc...
pretender [ 19 Settembre 2008, 12:28 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Anche a me non interessa una compagnia di bandiera italiana , me ne basterebbe una nord italiana con Malpensa come hub .
Anonymous [ 19 Settembre 2008, 12:31 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Speriamo che se la prenda Lufthansa almeno forse diventa una compagnia un pò più seria e sopratutto i fancazzisti li fanno correre
ma non credo proprio che i tedeschi si accolino una compagnia come questa
nella maniera + assoluta
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 13:20 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Anche a me non interessa una compagnia di bandiera italiana , me ne basterebbe una nord italiana con Malpensa come hub .
Esatto. Io spero per quanto mi riguarda il potenziamento di Wind jet con i sue due hub di Palermo e Catania e poi un bel pò di rotte delle altre compagnie (Meridiana, Rayanair, etc...) sui due scali siciliani.
gringox [ 19 Settembre 2008, 13:46 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Anche a me non interessa una compagnia di bandiera italiana , me ne basterebbe una nord italiana con Malpensa come hub .
Esatto. Io spero per quanto mi riguarda il potenziamento di Wind jet con i sue due hub di Palermo e Catania e poi un bel pò di rotte delle altre compagnie (Meridiana, Rayanair, etc...) sui due scali siciliani.
Io ribadisco che un Paese serio DEVE avere una compagnia nazionale di bandiera. Che possa interagire con le altre compagnie straniere nazionali su basi di parità di livello.
Gringox
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 14:12 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Si, questa è la posizione di chi vuole salvare Alitalia ma io onestamente non capisco quale sarebbe il vantaggio! :?:
Shrek [ 19 Settembre 2008, 14:22 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
[...] Non mi interessa perché respingo il ragionamento neomercantilista, nazionalista e interventista che vi sta dietro e perchè pongo fiducia nel mercato. [...]
Io la fiducia nel mercato la avevo un tempo, oggi non più. Il liberismo sfrenato sta già da molto mostrando i propri limiti. Forse la tua sfiducia in un nazionalismo ormai obsoleto e' causata da una giustificata sfiducia nell'attuale classe politica e dirigente, del tutto priva delle caratteristiche morali necessarie ed inadatta al ruolo di guida di un paese.
Come cittadino non ho intenzione di dovere pagare i debiti di Alitalia in nome di non so quali fantasiosi interessi nazionali che a me non riguardano e soprattutto non voglio aiutare la solita combriccola di industrialetti italiani che tenta l'ultima privatizzazione rapace. [...]
Li pagherai comunque, le casse integrazioni, gli scivoli di prepensionamento.. tutto ricadrà sul contribuente. Concordo invece sul fatto che il fallimento Alitalia e' in realtà il risultato di un preciso tentativo di privatizzazione.
Erano una realtà dello scorso secolo quando lo Stato Nazione era un protagonista dell'economia e della vita dei cittadini. Oggi nell'era della globalizzazione l'idea di industria nazionale concepita in questi termini è obsoleta e impraticabile. Le compagnie di bandiera più solide e ben gestite a differenza di Alitalia sopravvivono ma il futuro non è certo dalla loro parte.
Parlare oggi di futuro mi pare un azzardo, stiamo approcciando a grossi cambiamenti e probabilmente assisteremo all'epilogo della nuova economia e della globalizzazione. L'industria nazionale e' inconcepibile oggi in stati in cui la classe politica e' solo una masnada di delinquenti iscritti a logge varie che persegue interessi ti terze entità ben lontani da quelli del cittadino.
Andando ai fatti di cronaca comincio a pensare che il problema non sono i sindacati in se ma il fatto che l'acquisizione da parte della CAI è diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto. [...]
E perché e' diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto? I sindacati c'entrano eccome, ma ti pare che in una riunione due ministri debbano mettersi a contrattare con i rappresentanti di 9 sindacati differenti? ..che non saranno mai d'accordo l'uno con l'altro? Ma su.. i sindacati avrebbero dovuto allearsi, fare un programma comune e presentarsi al tavolo in massimo due persone (un rappresentate per il personale di aereo ed uno per quello di terra). Invece nove rappresentanti di nove sindacati ognuno che vuole proteggere interessi e privilegi di una mini casta, e' una lezione di "come evitare un accordo facendo finta di cercarlo".
Insomma, e' tutto un gran troiaio le cui colpe sono equamente distribuite tra i vari livelli.
E' indice di un sistema mentale marcio, di una logica viziata.
pretender [ 19 Settembre 2008, 14:40 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Comunque non scaldatevi tanto , andara' a finire che quelli che esultavano per il fallimento della trattativa andranno in ginocchio dalla CAI , accettando condizioni anche peggiorative rispetto a quelle proposte ieri .
Se i sindacati credono di essere furbi , quegli imprenditori che fanno parte della CAI invece furbi lo sono .
Speck [ 19 Settembre 2008, 14:58 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Comunque non scaldatevi tanto , andara' a finire che quelli che esultavano per il fallimento della trattativa andranno in ginocchio dalla CAI , accettando condizioni anche peggiorative rispetto a quelle proposte ieri .
Se i sindacati credono di essere furbi , quegli imprenditori che fanno parte della CAI invece furbi lo sono .
Infatti...dopo i bagordi gioiosi di ieri, le mele marce oggi son li che se la stanno facendo sotto e se quelli del cai dovessero ritornare al tavolo delle trattative non saprei come definirli anche se una buona parte di quegli imprenditori sono bravi anche loro....alcuni di loro sanno dove mungere anche quando la vacca è magra, perchè sanno che ci sarà sempre un governo, indifferentemente che esso sia di sinistra che di destra che li appoggia e elargisce a loro soldi di noi contribuenti...
anche questa gentaglia dovrebbe andarsene nel burundi.
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 15:46 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
[...] Non mi interessa perché respingo il ragionamento neomercantilista, nazionalista e interventista che vi sta dietro e perchè pongo fiducia nel mercato. [...]
Io la fiducia nel mercato la avevo un tempo, oggi non più. Il liberismo sfrenato sta già da molto mostrando i propri limiti. Forse la tua sfiducia in un nazionalismo ormai obsoleto e' causata da una giustificata sfiducia nell'attuale classe politica e dirigente, del tutto priva delle caratteristiche morali necessarie ed inadatta al ruolo di guida di un paese.
Come cittadino non ho intenzione di dovere pagare i debiti di Alitalia in nome di non so quali fantasiosi interessi nazionali che a me non riguardano e soprattutto non voglio aiutare la solita combriccola di industrialetti italiani che tenta l'ultima privatizzazione rapace. [...]
Li pagherai comunque, le casse integrazioni, gli scivoli di prepensionamento.. tutto ricadrà sul contribuente. Concordo invece sul fatto che il fallimento Alitalia e' in realtà il risultato di un preciso tentativo di privatizzazione.
Erano una realtà dello scorso secolo quando lo Stato Nazione era un protagonista dell'economia e della vita dei cittadini. Oggi nell'era della globalizzazione l'idea di industria nazionale concepita in questi termini è obsoleta e impraticabile. Le compagnie di bandiera più solide e ben gestite a differenza di Alitalia sopravvivono ma il futuro non è certo dalla loro parte.
Parlare oggi di futuro mi pare un azzardo, stiamo approcciando a grossi cambiamenti e probabilmente assisteremo all'epilogo della nuova economia e della globalizzazione. L'industria nazionale e' inconcepibile oggi in stati in cui la classe politica e' solo una masnada di delinquenti iscritti a logge varie che persegue interessi ti terze entità ben lontani da quelli del cittadino.
Andando ai fatti di cronaca comincio a pensare che il problema non sono i sindacati in se ma il fatto che l'acquisizione da parte della CAI è diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto. [...]
E perché e' diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto? I sindacati c'entrano eccome, ma ti pare che in una riunione due ministri debbano mettersi a contrattare con i rappresentanti di 9 sindacati differenti? ..che non saranno mai d'accordo l'uno con l'altro? Ma su.. i sindacati avrebbero dovuto allearsi, fare un programma comune e presentarsi al tavolo in massimo due persone (un rappresentate per il personale di aereo ed uno per quello di terra). Invece nove rappresentanti di nove sindacati ognuno che vuole proteggere interessi e privilegi di una mini casta, e' una lezione di "come evitare un accordo facendo finta di cercarlo".
Insomma, e' tutto un gran troiaio le cui colpe sono equamente distribuite tra i vari livelli.
E' indice di un sistema mentale marcio, di una logica viziata.
Pongo fiducia nel mercato perchè porta avanti gli interessi dei consumatori mentre nazionalismo, interventismo e mercantilismo sostengono interessi decisi dalla politica in maniera centralizzata e che spesso non coincidono con il benessere nazionale e molto più spesso coincidono solo con il vantaggio frazionale di pochi furbi. Non credo che il nazionalismo, l'industria nazionale, etc... siano vittime delle classi politiche ma che al contrario le classi politiche corrotte e incapaci siano il risultato inevitabile del nazionalismo.
Andando al caso del mercato aereo non vedo come possa interessarmi una compagnia che a Palermo mi offre voli solo per Roma e Malpensa a prezzi elevati mentre le altre compagnie da casa mia mi fanno volare in tutta Italia, Europa e anche in altri continenti a prezzi irrisori rispetto a quelli della compagnia di bandiera!!! Non vedo quali vantaggi possano sopravanzare quelli prodotti da un mercato concorrenziale così come si è realizzato e che anzi andrebbe migliorato con ulteriori margini di libertà in grado di ampliare l'offerta.
So che in ogni caso saremo costretti a pagare per Alitalia ma una cosa è pagare 50 e un'altra cosa è pagare 100 e ancora peggio sarebbe pagare 100 per aiutare Colannino, Tronchetti Provera, Caltagirone, Li Gresti, Toto, etc... che per me sono il simbolo del perchè il sistema industriale italiano non funziona.
Sicuramente i sindacati hanno fatto precipitare tutto e sappiamo che sono stati uno dei grossi ostacoli storici al rilancio di Alitalia ieri e al suo salvataggio oggi. E' certo però che i sindacati non sono gli unici responsabili del disastro di questa azienda e adesso sono additati come un capro espiatorio per nascondere le colpe anche di tanti altri. In ogni caso la cordata aveva sottovalutato le difficoltà sindacali, e non solo, dell'operazione e adesso invece sta prendendo atto che lo scenario è più gravoso del previsto. Anche se si arrivasse a un accordo con i sindacati sicuramente non siamo più alle condizioni sperate alcune settimane addietro. Lo stesso Colannino ha ammesso che si è concesso quanto non si prevedeva di fare. Ma ritengo fosse normale. Pensavano forse che la trattativa con i sindacati sarebbe stata liscia e facile solo perchè invece di essere AirFrance la CAI è una cordata italiana sostenuta dalla politica??? Il quadro nel corso del tempo si è peggiorato e la cordata ha visto le sue aspettative, tra sindacati e crisi del mercato, divenire molto fosche. Nelle ultime ore per me Colannino e compagni avevano meno voglia di arrivare a una soluzione di quanto si possa credere e hanno colto la palla al balzo per tirarsi fuori. Del resto le privatizzazioni all'italiana sono predatorie e organizzate per arricchire gli industrialotti italiani. Alitalia con il passare del tempo si sta dimostrando molto lontana dal solito affarone che fa gola ai furbetti che infatti stanno scappando via.
Davide Rap [ 19 Settembre 2008, 16:18 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
mi chiedo se dopo il fallimento delle trattative i sindacati sappiano quale quale sarà il loro ruolo quando una nuova compagnia italiana sarà rilanciata da zero o quando le varie lufthansa ed airfrance smantelleranno ciò che resta del cadavere alitalia. Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 17:06 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Questo articolo mi sembra descriva bene la crisi strutturale di Alitalia e la condizione del mercato italiano. Nei fatti siamo già da anni senza una compagnia di bandiera.
ALITALIA: DA TEMPO E' DIVENTATA MARGINALE PER GLI ITALIANI (ANALISI)
(ASCA) - Roma, 19 set - L'Alitalia e' ormai prossima al collasso e un ipotetico fallimento sarebbe un grave danno per l'intero paese ma un crac della compagnia non bloccherebbe il trasporto aereo. Da anni Alitalia e' sempre piu' marginale nell'offerta di trasporto aereo in Italia e alcuni numeri rendono ben evidente la crisi strutturale dell'azienda. Tra il 1995 e l'anno scorso i passeggeri trasportati dall'Alitalia sono oscillati tra 21 e 25 milioni l'anno.
Sempre nel 1995 i passeggeri transitati sugli scali italiani erano circa 57 milioni ma progressivamente sono esplosi fino a sfiorare i 140 milioni l'anno scorso.
Dunque l'Alitalia non e' stata capace di intercettare neanche una quota modesta della crescita robusta del traffico. Sul mercato dei collegamenti internazionali con l'Italia la fotografia del traffico mostra in modo ancor piu' evidente il gap accumulato dall'Alitalia. Per restare agli ultimi anni, nel 2003 i passeggeri internazionali sugli aeroporti italiani erano 50 milioni e la quota dei vettori italiani era del 35,6% con 18 milioni (sommando ad Alitalia le altre compagnia della penisola). Due anni dopo il volume passeggeri e' lievitato a oltre 63 milioni e la quota della bandiera italiana e' scivolata al 30% e per il 2007 su un totale internazionale di quasi 79 milioni, la quota dei vettori esteri e' superiore al 75%. Dunque gia' oggi per i voli da e per l'estero meno di un passeggero su 4 volano con vettori italiani e sul totale nazionale soltanto 1 su sei viaggia a bordo di aerei Alitalia. Progressivamente la compagnia e' diventata marginale anche per gli italiani, con l0'eccezione della rotta Milano-Roma, ai primi posti in Europa in termini di volumi di traffico.
Il raffronto con i grandi player europei e' addirittura impietoso. Se fino a 10 anni fa il traffico di Alitalia era vicino ai volumi di Air France e Lufthansa, oggi la differenza e' abissale. Lufthansa l'anno scorso ha fatto volare 63 milioni di passeggeri e Air France-Klm quasi 75 milioni. La compagnia tedesca genera ricavi per 22 miliardi di euro e Air France-Klm supera i 24 miliardi mentre il fatturato di Alitalia ristagna sotto i 5 miliardi di euro.
La crisi Alitalia dura ormai da quasi 20 anni ed e' miracoloso che solo oggi l'azienda sia in stato comatoso. Dal 1992 solo due esercizi in utile (e grazie a componenti straordinarie), perdite colossali e intervento pubblico, cioe' del contribuente, per una cifra vicina ai 5 miliardi di euro. Di contro l'azienda e' stata incapace di crescere e di abbassare i costi che la deregulation comunitaria del trasporto aereo rendeva una strada obbligata. Anche negli ultimi anni a fronte di una progressiva riduzione dell'offerta la struttura dei costi e' rimasta invariata.
Gli errori degli ultimi 15 anni sono un lunghissimo elenco. Tuttavia alcune occasioni mancate sono quasi clamorose. Nel 1999 Alitalia definisce l'alleanza con KLM che prelude alla fusione. In borsa il titolo Alitalia vale quasi 10 euro e la compagnia capitalizza 5 miliardi, quasi il doppio di Air France (sembra fantascienza e invece sono cifre vere). Il governo Amato tergiversa e soprattutto esecutivo e enti locali milanesi e lombardi alimentano una situazione di caos sulla ripartizione dei voli tra Malpensa e Linate. KLM teme il peggio e preferisce pagare un indennizzo da 250 milioni di euro e rompere l'alleanza.
Negli ultimi anni poi c'e' stata l'aspra polemica sull'asse Roma-Milano sul primato per il ruolo di hub.
Alitalia negli ultimi 20 anni ha avuto una flotta per il lungo raggio tra 23 e 28 aerei. Numero decisamente insufficiente anche per alimentare un solo hub. Addirittura per due e' ridicolo. In Europa Lufthansa ha due hub (Francoforte e Monaco) ma lo sviluppo di Monaco e' diventato necessario in quanto Francoforte era diventato satuto.
Malpensa e anche Fiumicino invece non hanno problemi di saturazione. Lufthansa inoltre alimenta due hub grazie a 122 aerei su un totale di 513 per operare rotte a lungo raggio.
Air France-Klm dispone invece di 97 aerei per il lungo raggio. In entrambi i casi flotte decisamente piu' consistenti di quella dell'Alitalia.
La provincia di Milano e' la piu' ricca d'Italia ma specialmente dall'estero i passeggeri che arrivano in Italia preferiscono Roma a Milano (a Fiumicino volano piu' compagnie straniere rispetto agli scali milanesi) e cio' avviene sulla base di considerazioni di mercato e non su interpretazioni delle logiche federaliste.
did/cam/bra
Speck [ 19 Settembre 2008, 17:20 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
E bravo....vedo che ci sei arrivato...è qui il punto...
Se si analizza bene la partenza di base dell'offerta, è logico che l'intento era quello. O meglio: partiamo così esuberi, 25% iun meno nei salari, le spese se le pagano loro (aspetta e poi si parla di salari e l'indennità trasferta dove la mettiamo) 14me e tuto il resto, giustamente i sindaciati chiederanno e noi daremo ma ad un certo punto i sindacati chiederanno qualcosa in più che noi non daremo perchè da parte nostra facciamo credere che noi abbiamo gia dato e fin troppo. Il ragionamento fila a meraviglia da intitolarlo "Il grande Bluff."
Il fallimento del baraccone circense cosa vuol dire:
nessuno ci rimette, o meglio il gruppo di imprenditori che tutti noi conosciamo non ci rimette, alla fine non hanno messo nulla, solo parole e della cartaccia;
chi ci rimette sono i poveracci che tempo addietro acquistarono le azioni, i lavoratori perchè giustamente e volutamente si troveranno a piedi (se il baraccone non funzionava la colpa è anche loro) con il vantaggio che la parte migliore, e qua bisognerebbe capire qual'è la parte migliore, forse gli aerei antiquati boh, verrà acquistata a due petecchie.
Morale della favola chi ci guadagna sarà il gruppo dei soliti. :-D con l'unica differenza che arriverà il punto che ci sarà qualcuno che i soldi intascati dalla vendita della parte buona del baraccone spariranno in un battibaleno...Okkio questi sono furbiiii....molto furbi....
Luftansa, Air France, British Airways....ne dubito, con la cricca di sindacati che abbiamo e con gente che vuol guadagnare tanto lavorando poco, i residui bellici non li compreranno mai a meno che loro la acquistano per farla sparire definitivamente e a questo punto una bella bara tutta nera dove poter riporre il modellino di uno dei più gloriosi aerei del baraccone ci vorrebbe :-D :-D
Per quanto riguarda il discorso Malpensa e Fiumicino potrei scrivere 30 pagine di storia. Per Malpensa bisognerebbe prendere l'ormai pensionato-professore ex ministro del governo Prodi e fargli un sacco di domande date che fu proprio lui che nel finire degli anni 80 ('88-89-90-91) volle a tutti i costi Malpensa 2000 e guarda caso l'anno scorso fu proprio lui il fautore del declassamento dell' hub di Malpensa. Per me fu una sua sconfitta....il classico esempio della politica fallimentare italiana.
C'è una piccola statistica da tenere in considerazione....come è vero che malpensa ha perso molti passeggri a discapito di fiumicino, passeggeri alitalia guardacaso, è anche vero che nel giro di un anno Malpensa è riuscita a reincrementare i passaggeri in transito cosa che invece Fiumicino, li è andati a perdere...(insomma doveva fare il botto, botto che in realtà non c'è stato anche perchè molti, con le vicissitudini di fiumicino preferiscono a questo punto fare scalo in altri aeroporti esteri :-D ...
gladium [ 19 Settembre 2008, 17:39 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
mi chiedo se dopo il fallimento delle trattative i sindacati sappiano quale quale sarà il loro ruolo quando una nuova compagnia italiana sarà rilanciata da zero o quando le varie lufthansa ed airfrance smantelleranno ciò che resta del cadavere alitalia. Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
Esatto!!!
Oltretutto come dice Coriolano Alitalia oramai è una compagnia non più prioritaria per noi italiani...
Tantissimi miei amici che praticamente vivono su un aereo si rifiutano di usarla perchè non sono mai sicuri di partire.. il servizio non è un gran chè e i prezzi sono pure + alti!!!
Sinceramente non so a cosa ci serve una compagnia di bandiera di questo tipo... altri stati sono senza compagnia di bandiera e vedo che vanno avanti comunque....
Speck [ 19 Settembre 2008, 17:52 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Tuttavia alcune occasioni mancate sono quasi clamorose. Nel 1999 Alitalia definisce l'alleanza con KLM che prelude alla fusione. In borsa il titolo Alitalia vale quasi 10 euro e la compagnia capitalizza 5 miliardi, quasi il doppio di Air France (sembra fantascienza e invece sono cifre vere). Il governo Amato tergiversa e soprattutto esecutivo e enti locali milanesi e lombardi alimentano una situazione di caos sulla ripartizione dei voli tra Malpensa e Linate. KLM teme il peggio e preferisce pagare un indennizzo da 250 milioni di euro e rompere l'alleanza.
Guarda che questa è una barzelletta.
KLM ha preferito pagare un indennizzo perchè loro puntavano molto sul ruolo di malpensa, ruolo che malpensa non è stato in grado di offrire in quanto i lavori di ampliamento autostradale e ferroviario andavano per le lunghe perchè il caro governo Amato e gestito da Prodi non voleva dare fondi alla regione per proseguire i lavori.
KLM sui collegamenti sia viari che ferroviari con la città ci puntava molto e solo per questo motivo ruppe gli accordi con Alitalia ---- la quale era gestita dall'altro baraccone circense :wink:
Il ridimensionamento dei due aeroporti entra nel momento in cui KLM abbandonò Alitalia per le cause sopradescritte e siccome Malpensa ha sempre avuto un costo di gestione elevato, si pensò ad un ridimensionamento di Linate, ridimensionamento che al primo momento molte compagnie straniere accolsero male in quanto non volevano abbandonare Linate ma che poi grazie a questa mossa capirono l'utilità nell'aver spostato una alcuni loro voli su malpensa fu per loro un'arma vincente. Infatti su malpensa vennero spostati solo la maggior parte dei voli di quelle grandi compagnie aeree, vedi appunto air france e lufthansa, e chissà come mai lufthansa ha un grosso interesse su malpensa a tal punto, di volerlo far diventare un terzo hub. L'interesse di Lufthansa per Alitalia potrebbe essere il discorso legato agli slots, slots che il baraccone circense con ostinazione non ha voluto mai mollare.
Davide Rap [ 19 Settembre 2008, 18:11 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
E bravo....vedo che ci sei arrivato...è qui il punto...
Se si analizza bene la partenza di base dell'offerta, è logico che l'intento era quello. O meglio: partiamo così esuberi, 25% iun meno nei salari, le spese se le pagano loro (aspetta e poi si parla di salari e l'indennità trasferta dove la mettiamo) 14me e tuto il resto, giustamente i sindaciati chiederanno e noi daremo ma ad un certo punto i sindacati chiederanno qualcosa in più che noi non daremo perchè da parte nostra facciamo credere che noi abbiamo gia dato e fin troppo. Il ragionamento fila a meraviglia da intitolarlo "Il grande Bluff."
Il fallimento del baraccone circense cosa vuol dire:
nessuno ci rimette, o meglio il gruppo di imprenditori che tutti noi conosciamo non ci rimette, alla fine non hanno messo nulla, solo parole e della cartaccia;
chi ci rimette sono i poveracci che tempo addietro acquistarono le azioni, i lavoratori perchè giustamente e volutamente si troveranno a piedi (se il baraccone non funzionava la colpa è anche loro) con il vantaggio che la parte migliore, e qua bisognerebbe capire qual'è la parte migliore, forse gli aerei antiquati boh, verrà acquistata a due petecchie.
Morale della favola chi ci guadagna sarà il gruppo dei soliti. :-D con l'unica differenza che arriverà il punto che ci sarà qualcuno che i soldi intascati dalla vendita della parte buona del baraccone spariranno in un battibaleno...Okkio questi sono furbiiii....molto furbi....
Luftansa, Air France, British Airways....ne dubito, con la cricca di sindacati che abbiamo e con gente che vuol guadagnare tanto lavorando poco, i residui bellici non li compreranno mai a meno che loro la acquistano per farla sparire definitivamente e a questo punto una bella bara tutta nera dove poter riporre il modellino di uno dei più gloriosi aerei del baraccone ci vorrebbe :-D :-D
Per quanto riguarda il discorso Malpensa e Fiumicino potrei scrivere 30 pagine di storia. Per Malpensa bisognerebbe prendere l'ormai pensionato-professore ex ministro del governo Prodi e fargli un sacco di domande date che fu proprio lui che nel finire degli anni 80 ('88-89-90-91) volle a tutti i costi Malpensa 2000 e guarda caso l'anno scorso fu proprio lui il fautore del declassamento dell' hub di Malpensa. Per me fu una sua sconfitta....il classico esempio della politica fallimentare italiana.
C'è una piccola statistica da tenere in considerazione....come è vero che malpensa ha perso molti passeggri a discapito di fiumicino, passeggeri alitalia guardacaso, è anche vero che nel giro di un anno Malpensa è riuscita a reincrementare i passaggeri in transito cosa che invece Fiumicino, li è andati a perdere...(insomma doveva fare il botto, botto che in realtà non c'è stato anche perchè molti, con le vicissitudini di fiumicino preferiscono a questo punto fare scalo in altri aeroporti esteri :-D ...
aspetta... CAI in questo caso si prendeva una compagnia perfettamente risanata e senza un debito. Il punto debole di alitalia è sempre stato il personale. Quindi colannino che è una persona intelligente onde evitare di andare nuovamente in perdita nel semestresuccessivo ha messo un giusto paletto occupazionale portando i salari ai livelli dei competitor e mandando a casa il personale in eccedenza. Ai sindacati è sembrata una cosa oltraggiosa così hanno ottenuto che invece di avere 5000-6000 eusuberi ne avranno 20000 (ventimila) e per quanto riguarda i salari, qualsiasi altra compagnia nascente o che acquisisce partirà da un tetto massimo rappresentato dalla media degli stipendi dei competitors europei. Praticamente NESSUN sindacato avrà potere futuro nel settore aereo nazionale. E' stata una scelta autolesionista a fini politici nata tra l'altro in un periodo molto sbagliato in cui "il nemico" gode di massima popolarità così come risulta dai sondaggi di Repubblica.
In tutto questo l'Italia ha perso la sua compagnia nazionale che sicuramente era cara, non era affidabile, aveva tanti difetti ma era pur sempre un bene nazionale. E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
gladium [ 19 Settembre 2008, 18:18 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità :!: :!: :!:
Correggetemi se sbaglio...
Davide Rap [ 19 Settembre 2008, 18:25 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità :!: :!: :!:
Correggetemi se sbaglio...
e allora perchè dico che è stata una follia? :shock:
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 18:58 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Io continuo a convincermi che i sindacati ieri hanno fatto precipitare una crisi interna a Cai che stava comunque maturando giorno per giorno. Cai non mi mai è sembrata sufficientemente solida per l'operazione gravosa che avrebbe dovuto affrontare. Il suo punto di forza era l'aiuto politico del governo che avrebbe dovuto superare ostacoli legislativi e sindacali. Tuttavia questi ostacoli, anche con l'aiuto politico, andrebbero superati con molti costi e tante incertezze mentre il mercato non è poi così promettente per la crisi generale del trasporto aereo, il caro carburante e soprattutto la concorrenza spietata delle altre compagnie che ormai hanno occupato posizioni di mercato significative e continuano a relegare Alitalia ai margini dell'offerta di voli. Uno scenario che per essere affrontato richiederebbe ben altri gruppi industriali più solidi della CAI. Infatti la compagnia che sarebbe dovuta nascere non aveva nulla di una grande compagnia di bandiera come AirFrance, etc... Sarebbe stata una media compagnia specializzata in un numero ridotto di rotte nazionali ed europee e con un parco veivoli contenuto. Tanto è vero che nonostante Alitalia e Airone si sarebbero dovute fondere nella stessa compagnia la Cai avrebbe dovuto avere una dimensione di molto inferiore a quella che hanno entrambe adesso.
nightwatch76 [ 19 Settembre 2008, 19:22 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità :!: :!: :!:
Correggetemi se sbaglio...
con il piano CAI gli anni erano 7 con la garanzia dell 80% del salario
Davide Rap [ 19 Settembre 2008, 19:27 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
beh coriolano... l'idea non è sbagliata. Considera che anche airone non gode di ottima salute finanziaria. I soldi necessari a cai sarebbero sicuramnte arrivati da un aumento di capitale di immsi o raccolti in giro tra gli altri imprenditori. Un paio di anni fa ad esempio Debenedetti fondò (o meglio fece uno spin off da cdb web tech [adesso dea capital] ) managment&capitali proprio per acquisire alitalia quindi penso che una bella fiches gli e l'avrebbe messa.
Lo scopo non era quello di creare un nuovo colosso ma una compagnia aerea efficiente e soprattutto italiana
Speck [ 19 Settembre 2008, 19:36 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Cai non mi mai è sembrata sufficientemente solida per l'operazione gravosa che avrebbe dovuto affrontare. Il suo punto di forza era l'aiuto politico del governo che avrebbe dovuto superare ostacoli legislativi e sindacali.
Esatto...a me sembra una fattispecie di armata brancaleone messa in piedi per poter salvare il salvabile e come dici tu il suo punto di forza era o è il governo, anche se poi questa forza governativa, non avendo un legame politico con i sindacati, poteva o potrebbe (perchè i giochi non sono ancora fatti) soccombere sotto la forza di questi ultimi.
Staremo vedere
nightwatch76 [ 19 Settembre 2008, 20:09 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Alitalia, gli assistenti di volo: pronti a firmare l'accordo quadro!!!
Questo è il titolo su tgcom
e ora manca solo + il personale di volo, come era preventivabile prendono atto che allo stato delle cose se non si accordano rischiano di rimanere col culo per terra
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 21:31 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Piano, sono pronti a firmare quello che anche la Cgil ha già firmato. Sul resto non si pronunciano.
:roll:
Coriolano della Floresta [ 19 Settembre 2008, 23:26 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
A "Primo piano" la Berlinguer ha chiesto a un Sacconi in imbarazzo se per caso la Cai non avesse colto la palla al balzo del no dei sindacati per potersi ritirare da un impresa troppo rischiosa! :wink:
mauri_f [ 19 Settembre 2008, 23:50 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Alla fine per salvare qualche povero lavoratore dovranno accetare un eventuale offerta straniera, Lufthansa si è già
comperato la ex Sabena e mi sà che alla fine riuscirà a cuccarsi anche Alitalia, alla faccia di tutti quei dipendenti che speravano nella nazionalizazione per continuare a fare i scioperi tutto l'anno.
Anonymous [ 20 Settembre 2008, 0:17 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Se Alitalia si trova in questa situazione, scuramente la copa e di chi la amministrata in tutti questi anni e di tutti i governi che si sono succeduti, visto che la compagnia è statale. Se poi Berlusconi vuole dare la colpa alla CGIL io nn ho mai visto il nome di Epifani nel consiglio di amministazione di Alitalia e tanto meno in quello di ministro dei trasporti.
Quindi è ora di finire a fare lo scaricabarile altrimenti chi ci rimette sono i lavoratori e le loro famiglie come sempre e chi ha sbagliato in tutti questi anni dovrebbe pagare cosa che in Italia è impossibile attuare.
mauri_f [ 20 Settembre 2008, 0:20 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Se Alitalia si trova in questa situazione, scuramente la copa e di chi la amministrata in tutti questi anni e di tutti i governi che si sono succeduti, visto che la compagnia è statale. Se poi Berlusconi vuole dare la colpa alla CGIL io nn ho mai visto il nome di Epifani nel consiglio di amministazione di Alitalia e tanto meno in quello di ministro dei trasporti.
Quindi è ora di finire a fare lo scaricabarile altrimenti chi ci rimette sono i lavoratori e le loro famiglie come sempre e chi ha sbagliato in tutti questi anni dovrebbe pagare cosa che in Italia è impossibile attuare.
Chi ha sbagliato oltre a non pagare si è pure arrichito!!! :evil:
lamummia [ 20 Settembre 2008, 2:27 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
c'era un cartello che era il sunto di tutto . diceva :meglio falliti che in amno a banditi. ed e' vero , vogliona fare con alitalia quallo che hanno fatto con telecom , con le autostrade e con tutte le municipalizzate dell'acqua potabile. E' il capitalismo marcio all'italiana . i costi alla collettivita' , niente rischi e le aziende ragalate dallo stato . che schifo!!! e un saccheggio continuo di quanto di buyono e' stato fatto negli anni 60 e 70. questo non sono inprenditori , sono dei banditi e il loro capo .... non lo dico ma lo spaete benissimo. angelo
Shrek [ 20 Settembre 2008, 4:42 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
c'era un cartello che era il sunto di tutto . diceva :meglio falliti che in amno a banditi. ed e' vero , vogliona fare con alitalia quallo che hanno fatto con telecom , con le autostrade e con tutte le municipalizzate dell'acqua potabile. E' il capitalismo marcio all'italiana . i costi alla collettivita' , niente rischi e le aziende ragalate dallo stato . che schifo!!! e un saccheggio continuo di quanto di buyono e' stato fatto negli anni 60 e 70. questo non sono inprenditori , sono dei banditi e il loro capo .... non lo dico ma lo spaete benissimo. angelo
Da una parte è vero, la cordarta era solo una piscina di squali.
Dall'altra chi strillava certi slogan era in parte colpevole in prima persona del fallimento della compagnia, imboscati e fancazzisti a terra e spocchiosi maleducati in aria.. dirigenza inefficente ma anche manovalanza da galera! Non sono mai stato trattato peggio che dal personale di Alitalia, rispondono sempre con insofferenza ed arroganza quasi come se la tua presenza in aereo/aeroporto sia solo un intralcio al loro diritto di percepire uno stipendio senza fare un *****! Il passeggero è sempre trattato come cliente ma come un inutile fastidio!
Meglio falliti che in aria ad infangare l'immagine Italiana di fronte ai passeggeri di mezzo mondo, questo si!!
Anonymous [ 20 Settembre 2008, 8:51 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Mi permetto di entrare in punta di piedi in questa discussione così bene condotta da forumisti competenti e profondi conoscitori della politica e dell'economia Italiana. Io da parte mia, volevo soltanto aggiungere che dalle ultime notizie, anche un altro sindacato autonomo è disponibile all'accordo, e forse anche quello filocomunista cgil. Forse allora che la "cordata" non sia proprio una accozzaglia tipo armata brancaleone, pronta ad approfittare dei "poveri" lavoratori, forse non è proprio una banda di imprenditori pescecani. Mi sembra che anche l'offerta di airfrance fu rifiutata dai sindacati a causa degli esuberi, allora come si può accusare il governo dicendo adesso che quella era un'ottima soluzione, e di aver sabotato quella trattativa per farsi pubblicità? Buona giornata a tutti.
invernorosso [ 20 Settembre 2008, 9:10 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Mi sembra che anche l'offerta di airfrance fu rifiutata dai sindacati a causa degli esuberi, allora come si può accusare il governo dicendo adesso che quella era un'ottima soluzione, e di aver sabotato quella trattativa per farsi pubblicità? Buona giornata a tutti.
Perche' è davanti agli occhi di tutti che ha "sabotato" quella trattativa per farsi pubblicità... come è davanti agli occhi di tutti che i sindacati ora si stanno mangiando le mani per aver rifiutato l'offerta AirFrance. Li metto sullo stesso piano.
Il problema non è "adesso", sono 10 (d i e c i) anni che si parla di Alitalia. Adesso si parla di come salvare il salvabile... la nave (anzi l'aereo) è affondata, si tratta di capire chi far salire sulle nave di salvataggio, chi sulle scialuppe, chi sui gommoni, a chi dare ciambelle e braccioli... e chi lasciar affogare!
Flint [ 20 Settembre 2008, 10:06 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Ma io mi chiedo solo una cosa, anche se in realtà la risposta temo di saperla già...
Ma i 300 milioni di prestito ponte... No perchè quando io presto qualcosa, mi aspetto che prima o poi torni indietro... O nel dizionario politico "prestare" equivale a "regalare", visto che, se non sbaglio, questi soldi sono stati poi tramutati in aumento di capitale?
Nel qual caso, anche io avei bisogno di un prestito... :-D
Flint
Speck [ 20 Settembre 2008, 10:07 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Forse allora che la "cordata" non sia proprio una accozzaglia tipo armata brancaleone, pronta ad approfittare dei "poveri" lavoratori, forse non è proprio una banda di imprenditori pescecani.
Mi spiace contraddirti, ma la risposta l'ha data la mummia e su questo gli dò atto. Basta vedere i nomi, o meglio alcuni nomi, che ci sono dentro.
Per il discorso di approffittare dei poveri lavoratori penso che nessun imprenditore serio al mondo voglia approffittare altrimenti sarebbe un pazzo. Se poi ci sono degli esuberi quello è un'altro discorso...
Esempio:
Se io ho na ditta, in questa ditta ho 150 assunti e tenendo in considerazione crisi di mercato aumento del costo della vita, i fattori possono essere molteplici come anche prezzi della concorrenza che scendono per cui con le spese alte che ho non posso essere concorrenziale con il risultato che l'azienda non riesce a fare alti fatturati e per la produzione mi bastano 100 operai cosa devo fare???
Le ipotesi sono tre
a) tenerli tutti con il rischio di fallimento sperando in tempi migliori (certo potrei far fronte un anno ma poi?? se il mercato va male ed iniziano i debiti??)
b) lasciarne a casa 50 per salvarne 100
c) chiudere baracca e burattini dando il ben servito a tutti e vivere di rendita.
Fallimento per fallimento, se sono un imprenditore preferisco far lavorare i 100 più meritevoli fra i 150 e gli altri? Mi spiace, sono costretto a lasciarli a casa anche perchè nel momento in cui le cose dovessero andare meglio sarei ben contento di elargire a tuti quanti dei premi di produzione. Se invece sono poco serio, per cui il classico pescecane che ha sempre voluto guadagnare sulla pelle dei miei assunti, nel mio più totale menefreghismo opterei per la terza ipotesi.
Inutile menar il discorso sugli esuberi....se gli esuberi ci sono cosa bisogna fare????
E' anche vero che il paragone che ho fatto sopra non esiste perchè in una piccola-media azienda le assunzioni vengono fatte con il contagocce per cui è difficile che si possa arrivare ad una situazione del genere, ma in un baraccone circense come l'alitalia dove i favori e le raccomandazioni erano e sono all'ordine del giorno, (anche se è vero che le raccomandazioni esistono in tutte le ditte perchè vale di più una parola data da un conoscente che affrontare l'incognita), perchè è sempre esistita la legge del "kissenefraga intanto paga lo stato" con l'unica differenza che lo stato siamo noi.
la nave (anzi l'aereo) è affondata, si tratta di capire chi far salire sulle nave di salvataggio, chi sulle scialuppe, chi sui gommoni, a chi dare ciambelle e braccioli... e chi lasciar affogare!
La nave equestre era già affondata 7 anni fa quando maroni prese di petto i sindacati e disse loro, o accettate le regole e vi mettete in riga oppure chiudo alitalia per fallimento. Parole Sante quelle che disse Il Lumbard, ma da fesso Lumbard ci cascò
Davide Rap [ 20 Settembre 2008, 11:10 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Ma io mi chiedo solo una cosa, anche se in realtà la risposta temo di saperla già...
Ma i 300 milioni di prestito ponte... No perchè quando io presto qualcosa, mi aspetto che prima o poi torni indietro... O nel dizionario politico "prestare" equivale a "regalare", visto che, se non sbaglio, questi soldi sono stati poi tramutati in aumento di capitale?
Nel qual caso, anche io avei bisogno di un prestito... :-D
Flint
Quelli sono andati perduti... :oops:
gladium [ 20 Settembre 2008, 11:58 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
La nave equestre era già affondata 7 anni fa quando maroni prese di petto i sindacati e disse loro, o accettate le regole e vi mettete in riga oppure chiudo alitalia per fallimento. Parole Sante quelle che disse Il Lumbard, ma da fesso Lumbard ci cascò
Vedendo dove siamo arrivati e sopratutto COME ci siamo arrivati forse era meglio farla fallire 7 anni fà...
Ma sappiamo tutto che Alitalia è sempre stato un comodo parcheggio per i vari raccomandati, amici, paraculi etc etc etc...
In tempo di elezioni avere questi serbatoi fà sempre comodo, a TUTTI ( i politici, a noi no di certo) :!: :!: :!:
Anonymous [ 20 Settembre 2008, 12:34 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
In tutto questo caos (alitalia) quello che mi ha sconvolto, è stato di vedere le scene di giubilo all'annuncio del fallimento delle trattative! Io vorrei chiedere a qualcuno di voi che si è trovato a dover affrontare la crisi della propria azienda: (come dipendente) è questa la tipica reazione dei lavoratori, festeggiare perchè la propria azienda smantella?
Lantis [ 20 Settembre 2008, 12:56 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Arrivera' anche il tempo di Tirrenia...
Coriolano della Floresta [ 20 Settembre 2008, 12:59 ]
Oggetto: Re: ALITALIA
Arrivera' anche il tempo di Tirrenia...
Esatto. Tremonti ha provato a regalare la Siremar, gruppo Tirrenia, alla Regione Sicilia che ha subito rifiutato offesa di questo regalo!!! :-D