L'Ucraina In UE - guerra in Ucraina. »  Mostra messaggi da    a     

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News Paesi ex-URSS e Paesi slavi - L'Ucraina In UE - guerra in Ucraina.



sovietboy [ 29 Novembre 2013, 9:05 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
caro gringhetto, yano puo' volere la firma e partire dall'ucraina già con la penna in mano ma gli europei erano stati chiari: o la eroina del gas viene liberata o non si firma nulla. QUindi anche volendo (da parte della ucraina) di firmare non si firmerà un bel nulla. buona permanenza nella bellissima lviv


sovietboy [ 29 Novembre 2013, 11:00 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
ho letto che in questi giorni a vilnius chiederanno l'adesione anche Georgia, Moldavia, Armenia, Bielorussia e Azerbaigian.
Ora... mi spiegate cosa c'entra l'unione europea con i paesi che di europa non hanno nulla??? Armenia georgia e azerbaijan sono in asia minore e non confinano con nessuno stato europeo quindi di che diavolo di unione doganale si parla? Tantopiù che armenia e azerbaijan si odiano e c'è un conflitto congelato per la zona del nagorno karabakh... una unione doganale farebbe scoppiare un putiferio... questo voler a tutti i costi inglobare stati nella ue mi sembra assurda e mi fa solo che inc***are giusto far vedere che noi siamo in tanti e poter strappare dalla sfera di influenza russa territori ma senza saperne le conseguenze. Il discorso che l'ucraina non ha accettato è perchè (giustamente) ha chiesto alla ue soldi per via della perdita economica di chiudere le frontiere verso la russia. e la ue soldi ovviamente non ne ha. quindi direi che la mancanza dell'ucraina è un bene sia per la ue che per l'ucraina. non so il discorso di Georgia, Moldavia, Armenia, Bielorussia e Azerbaigian. Ma tra l'altro come possono pensare che la bielorussia governata da un dittatore che non rispetta i diritti civili e che fa parte della unione doganale con la russia e la sede dell'unione doganale è proprio in bielorussia... mi spiegate che diavolo stanno facendo? non sarebbe stato tutto molto più semplice concordare con la russia gli standard e unire le due unioni doganali senza che una escludesse l'altra?

Propongo una lettura:
http://www.rivistaeuropae.eu/esteri...la-bielorussia/


Losagen [ 29 Novembre 2013, 14:17 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
[u]Украина не подписала Соглашение об ассоциации с ЕС на саммите в Вильнюсе
Interfax.ua
[/u]

на саммите Восточного партнерства в Вильнюсе.
Как передает корреспондент агентства "Интерфакс-Украина", во время официальной церемонии подписания документов были парафированы Соглашения об ассоциации ЕС с Грузией и Молдовой , а также Соглашение об упрощении визового режима между ЕС и Азербайджаном.
В данное время лидеры стран ЕС и Восточного партнерства отправились на пленарное заседание саммите. После этого ожидается итоговая пресс-конференция.


[u]Единое авиапространство с ЕС устранит таможенные и налоговые ограничения для украинских и европейских авиакомпаний[/u]

Соглашение о едином авиационном пространстве с Европейским Союзом предусматривает создание равных конкурентных возможностей на рынке авиаперевозок и устранение таможенных и налоговых ограничений для авиакомпаний Европы и Украины.
"Говоря кратко, любые ограничения должны быть устранены, а вопросы урегулирования приведены к общему знаменателю", - сообщил в комментарии агентству "Интерфакс-Украина" адвокат юридической фирмы "Ильяшев и Партнеры" Арсений Герасымив в пятницу.
По его словам, суть соглашения заключается в том, что стороны получают право беспрепятственного осуществления полетов через территорию друг друга, однако, само соглашение покрывает на много больший спектр вопросов, чем свободный перелет и посадка на территории государства-участника соглашения.
"Безусловно, соглашение имеет как преимущества, так и недостатки. Главный вопрос, волнующий украинских потребителей, это вопрос удешевления авиаперевозок и подписание такого соглашения будет способствовать появлению на рынке авиаперевозок бюджетных авиалиний, однако отечественным компаниям будет тяжело с ними конкурировать в ценовом сегменте", - отмечает А.Герасымив.
По его мнению, очевидно, будут повышены стандарты безопасности полетов, но с другой стороны, такие меры потребуют от авиаперевозчика дополнительных затрат, что, возможно, скажется на стоимости перевозок.
"Украина проходит сложный этап имплементации стандартов ЕС в авиационной отрасли. Нужно учитывать тот фактор, что, например, в отличие от Молдовы, Украина имеет довольно развитую авиационную промышленность, которая включает не только конструкторское бюро "Антонова" и авиастроительный завод, но и ряд авиаремонтных заводов, обширную сеть аэродромов и аэропортов. Весь этот комплекс придется приводить в соответствие с нормативами ЕС и всю эту работу или же его большую часть, нужно произвести до подписания документов", - сказал А.Герасымив.
Как сообщалось, соглашение между Украиной и Евросоюзом о едином авиационном пространстве парафировано в Вильнюсе 28 ноября 2013 года.
Соглашение, в частности, предусматривает, что все авиакомпании Европейского Союза с сезона летней навигации 2015 года (с 31 марта – ИФ) смогут выполнять прямые полеты в Украину из любой точки ЕС, а украинские компании - в ЕС.
Кроме того, будут сняты все ограничения на еженедельные рейсы между Украиной и ЕС. Помимо этого, подписание указанного соглашения позволит улучшить отношения между Украиной и ЕС и создаст выгодные позиции для авиационной промышленности и потребителей.


sovietboy [ 29 Novembre 2013, 14:21 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
l'accordo open-sky è già una buona cosa ma anche avesse aderito all'unione doganale sarebbe stato possibile un accordo open-sky che è indipendente dalle questioni UE, USA e unione doganale CIS


sovietboy [ 29 Novembre 2013, 15:07 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
ale'... neanche tante ore dopo la firmetta e già iniziano i casini

http://www.publika.md/transnistreni...ii_1704201.html
"
Transnistrenii se tem de provocări! Aşa numitele servicii speciale sunt în alertă maximă DETALII"

traduzione:

I risultati del vertice di Vilnius dove Moldavia ha siglato un accordo di associazione con l'UE, cosiddetti servizi di sicurezza (KGB, milizia, esercito e doganali) riva sinistra sono state messe in stato di massima allerta, inviare Tiras. ru .

Secondo lui, tutti i servizi operativi sono focalizzati sulla raccolta di informazioni sui possibili tentativi di aggressione progettate da Chisinau. Applicazione della legge cosiddetta paura della Transnistria di potenziali sfide della Repubblica di Moldova.

Precedente Chisinau e Tiraspol sono accusati a vicenda di preparare disturbo Liuder Transnistria precedente e auto-proclamato, Evgenij Shevchuk, ha detto che non esclude uno scenario di potere tra le due parti.
- See more at: http://translate.googleusercontent....h.Xmdwc9cf.dpuf


ildrigo83 [ 29 Novembre 2013, 20:01 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
dalla regia mi dicono di grosse manifestazioni e gran confusione nel centro di Kiev... sono un po' preoccupato a dire il vero... gringhetto... quando puoi aggiornaci.


gringox [ 02 Dicembre 2013, 11:31 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
ildrigo83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
dalla regia mi dicono di grosse manifestazioni e gran confusione nel centro di Kiev... sono un po' preoccupato a dire il vero... gringhetto... quando puoi aggiornaci.


Eccomi qui ragazzi, di rientro dalla trasferta nell'Ovest Ucraina e da un weekend infuocato...

Sabato mattina apro la mail e mi trovo il messaggio del consolato:

Gentile Connazionale,

in considerazione delle manifestazioni annunciate nelle maggiori città dell’Ucraina, l’Ambasciata d’Italia a Kiev La invita a considerare di evitare i luoghi di svolgimento delle iniziative di protesta.

Le ricordiamo che presso questa Sede resta operativo il cellulare di emergenza per segnalare, oltre gli orari di ufficio, eventuali richieste di intervento e di assistenza in caso di reale necessità


...vabbè, sabato ho tante cose da fare dopo la trasferta a casa che non ho tempo per fare un giro in centro...

Domenica mattina (ieri), arriva un'altra comunicazione dell'ambasciata:
Alla luce del complicarsi e della situazione nella capitale, si ribadisce l’invito evitare di circolare

nelle zone del centro, soprattutto nelle ore successive al tramonto.

Tale cautela si estende ai connazionali residenti nelle citta’ dell’Ucraina Occidentale interessate dalle manifestazioni di protesta.


... a questo punto la curiosità diventa tale, che non resisto e voglio vedere di persona quello che sta succedendo in centro.
Tra l'altro le notizie dal fronte erano bollenti: lo sgombero forzato di Maidan da parte dei Berkut e la situazione che diventava di ora in ora più incandescente. Volevo toccare con mano la realtà...

E così ieri solo soletto mi avvio verso il centro. Arrivato in Hreshatik vedo già un casino di gente, bandiere europee e bandiere ucraine, ma onestamente la quantità di gente non è così esorbitante...man mano che mi avvicino a Maidan (la piazza centrale) la folla aumenta decisamente. Qui la situazione appare tranquilla, una tribuna improvvisata dà spazio a diversa gente di parlare e aizzare la folla, la folla che occorre ricordarlo ha di nuovo occupato Maidan che la mattina di sabato era stata sgomberata. Ma qui ripeto situazione tranquilla.

Ecco qualche immagine di Maidan verso le 16.00 di domenica 01 dicembre 2013:

0013

0014

0015

Come si può vedere la piazza è gremita, ma onestamente, manco troppo. Direi che l'ho vista più piena per motivi sportivi quando giocava la Nazionale Ucraina ai Mondiali o agli europei...

Non contento, decido di salire verso l'area calda del momento, cioè la ul. Bankovaja dove si trova il Palazzo dell'amministrazione presidenziale e dove si trovano le teste calde che cercano di sfondare le linee della militsia poste a difesa del palazzo. Mi avvio per la ul. Insitutskaja poco sopra Maidan e vedo che c'è uno strano brulichio di giovani incappucciati che si dirigono verso la ul. Bankovaja... Arrivato all'angolo con la ul. Bankovaja, mi si apre uno scenario da guerriglia urbana. E a questo punto mi tornano in mente gli anni della mia adolescenza. Perchè il Forum ovviamente non sa, ma anche io ho già rimosso da tempo quei ricordi del Gringox "leoncavallino" che poco più che 14enne con la kefiah avvolta in faccia partecipava alle manifestazioni violente milanesi lungo Corso Buenos Aires e in san Babila... e qualche sasso l'ho tirato anche io... mah... incredibilemente adesso quasi 40enne sono stato catapultato in una situazione che non vedevo da anni e mi ha certo emozionato non poco. Certo non sono venuto qui per fare il Sacco e Vanzetti, rivoluzionario improvvisato per una causa che non è manco la mia. Oltre ad essere straniero, sono pure contrario alle pretese di questi manifestanti che poveretti sono stati traviati dall'illusione che l'Europa possa essere la loro salvezza... Io invece mi trovo del tutto d'accordo con la politica del governo ucraino di fare le cose con calma e risolvere prima determinate questioni con la Russia.
Ciò nonostante la curiosità e l'adrenalina salivano. Entro nella ul. Bankovaja e mi trovo in mezzo a ragazzi con addosso le maschere antigas, che picconano il selciato per staccare sanpietrini. In mezzo a loro c'è un bulldozer che questi giovani rivoluzionari hanno rubato alle autorità comunali che lo stavano usando per allestire l'albero di Natale in Maidan. Con quel bulldozer l'idea sarebbe stata quella di sfondare le linee della militsja e di sfondare il portone dell'amministrazione presidenziale. Sui lati della strada qualche cameraman e televisione ucraina. Tra il bulldozer e la linea di difesa dei Berkut pochi metri (5 o 6) ed io ero li in prima fila come un pirla, uno sbarbato col cappuccio in testa e la maglia girocollo tirata sul naso... Dalla parte di qua, urla possenti dei giovani contro la militsia e il governo e il presidente Janukovich, dall'altra la militsja che mi faceva poveretta pena, tutti stretti tra loro a formare un cordone impenetrabile, con gli scudi in alto e i manganelli pronti all'uso... ma sono fermi, sono immobili e non attaccano, immagino quanto sia duro per loro resistere a tutte queste provocazioni. Quando ero giovane io stesso non pensavo a loro, che anche loro sono uomini con famiglie a casa e che in quelle situazioni stanno lavorando e servendo lo stato... ora, 40enne ci penso eccome!!

Beh, ad un certo punto, verso le 16,40 la tensione sale e io sono sempre lì. I giovani in maschera iniziano a tirare petardi e sassi all'indirizzo della militsja; sento gli scudi che fanno rimbalzare i sassi e sento i botti pesanti che scoppiano sulle teste della militsja. In pochi secondi scoppia il putiferio. Aumentano i lanci di sassi e petardi e la polizia a questo punto inzizia a sparare i lacrimogeni... me li becco tutti anche io e mi iniziano a bruciare gli occhi, ma resisto e sto li. Faccio foto e filmo col mio piccolo telefonino e sento i commenti dei ragazzi e li osservo - questo è il mio obbiettivo principale di questa missione domenicale qui, nel centro del caos. Ragazzini, per lopiù dell'ovest Ucarina, li riconosco dall'accento ucraino tipico di quelle zone, armati di bastoni e infoiati dalla situazione...


0016
Si prepara la guerriglia...

0017

0018

0019

0020

0021



Lo scontro continua, nell'aria quasi irrespirabile i manifestanti a tratti indietreggiano a tratti avanzano; ma sembrano decisi a voler sfonadre; partono altri lanci di pietre e petardi. Dopo pochi minuti il caos totale: la polizia rompe le righe e parte la carica; io, che ero lì nelle prime file, mi trovo catapultato tra le gambe della gente che corre all'impazzata verso la ul. Institutskaja inseguita dai manganelli della militsja; mi giro e vedo un ragazzo ad un paio di metri da me colpito e a terra... io faccio appena in tenmpo ad infilarmi insieme ad un gruppo di ragazzi in un piccolo edificio a lato della strada: la porta era fortunatamente aperta, o qualcuno l'ha sfondata; sta di fatto che mi ritrovo chiuso dentro questo edificio insieme a una 30ina di "rivoluzionari" agitati, spaventatissimi, preoccupati. Mi faccio forza e parlo a questi ragazzi, invito loro alla calma, faccio loro capire che la carica è partita in seguito alle provocazioni pesanti che sono iniziate da qui... i ragazzi paiono capire, ma in loro è più forte in quel momento la paura che la polizia possa sfondare la porta di legno dell'edificio dove ci troviamo. Iniziano a fare barricate, e io dentro di me sentivo pure una certa preoccupazione: cosa ci facevo lì??? Sono pazzo?? Forse, ma percepivo allo stesso modo un'emozione profonda che solo il trovarsi in certe situazioni ti dà. Dopo qualche minuto io guardo dal buco della serratura e vedo che sulla strada non c'è militsja ma sono tornati i ragazzi a fare casino e lo riferisco agli occupanti dell'edificio dove ci troviamo; qualcun altro dopo di me guarda e si convince... riapriamo il portone e sono di nuovo in strada.

La situazione non si è certo tranquillizzata, ma la militsja dopo la carica è tornata nei ranghi, sebbene sia avanzata e abbia spinto i manifestanti indietro facendoli perdere posizione sul palazzo presidenziale.

Sto lì ancora qualche minuto; è già buio. Ad un certo punto appare Oleg Tjagnibok (leader del partito di opposizione Svoboda). E' a un metro da me, illuminato dalle telecamere, che parla ai giornalisti e invita i giovani a non cadere nelle provocazioni, a lasciare la ul. Bankovaja e tornare in Maidan... La gente pare non cagarlo, infervorita e in balia di quell'effetto che si crea quando l'adrenalina colletiva la fa da padrone.

0022
Oleg Tjagnibok parla coi giornalisti.

A quel punto abbandono la ul. Bankovaja e torno verso la macchina. Giro due vie del centro ed incredibilmente mi imbatto in gente normalissima che entra nei negozi, che si mangia il kebap e che passeggia tranquillamente in questa domenica che per loro è assolutamente normale.
Ecco ciò che - tornato a casa - mi resta più vivido nella mente (oltre agli occhi rossi per i gas lacrimogeni): le due facce di questa "rivoluzione" ucraina europeista: giovani scatenati e provocatori e una folla più pacifica fatta di studenti e vecchi che in maggioranza non sanno neanche per cosa stanno manifestando; e dall'altra la vita di una città (Kiev) che continua come se niente fosse a pochi metri dal caos...

Comunque per me è stata una domenica diversa. Mi sono reso conto un pò più da vicino dell'umore che aleggia nella piazza e della situazione reale.


La tensione c'è, nel complesso. I provocatori ci sono e sono decisamente intenzionati a far degenerare la situazione. L'opposizione c'è, ma è divisa e debole e non riesce a controllare la situazione. La militsja fa quel che può per tenere sotto controllo l'ordine pubblico.

Gringox


PS: non so come si inseriscono i video nel post, se qualcuno me lo spiega, posterò anche un video della battaglia che ho ripreso ieri


sovietboy [ 02 Dicembre 2013, 13:21 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
postali su youtube se hai un account e poi metti il link qui.
Certo che il gringhetto dal cordone tra manifestati e polizia... abbiamo seriamente rischiato di perderti


ABAK [ 02 Dicembre 2013, 13:37 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
lo dovresti caricare prima da qualche parte (YouTube, Google, ...), al limite su dropbox...

Ps. cerchiamo di non mettere i link, ma inseriamo direttamente i video


gringox [ 02 Dicembre 2013, 13:46 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
postali su youtube se hai un account e poi metti il link qui.
Certo che il gringhetto dal cordone tra manifestati e polizia... abbiamo seriamente rischiato di perderti


Fly non ho l'account youtube...

Abak, se c'è un modo per postare sul forum il mio piccolo video, dimmi che lo faccio subito


ABAK [ 02 Dicembre 2013, 14:46 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
postali su youtube se hai un account e poi metti il link qui.
Certo che il gringhetto dal cordone tra manifestati e polizia... abbiamo seriamente rischiato di perderti


Fly non ho l'account youtube...

Abak, se c'è un modo per postare sul forum il mio piccolo video, dimmi che lo faccio subito


Tu direttamente non puoi... Lo puoi fare se hai un account su YouTube o Google o se hai una cartella di Dropbox.


gringox [ 02 Dicembre 2013, 14:53 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
postali su youtube se hai un account e poi metti il link qui.
Certo che il gringhetto dal cordone tra manifestati e polizia... abbiamo seriamente rischiato di perderti


Fly non ho l'account youtube...

Abak, se c'è un modo per postare sul forum il mio piccolo video, dimmi che lo faccio subito


Tu direttamente non puoi... Lo puoi fare se hai un account su YouTube o Google o se hai una cartella di Dropbox.


Nulla di tutto ciò
Vabbè, se a qualcuno interessa, posso inviarlo e quel qualcuno lo posta...

Gringox


Anonymous [ 02 Dicembre 2013, 17:41 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Che figata quellw foto!
Io sarei lì a protestare.


Cheburashka [ 02 Dicembre 2013, 23:27 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ildrigo83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
dalla regia mi dicono di grosse manifestazioni e gran confusione nel centro di Kiev... sono un po' preoccupato a dire il vero... gringhetto... quando puoi aggiornaci.


Eccomi qui ragazzi, di rientro dalla trasferta nell'Ovest Ucraina e da un weekend infuocato...

Sabato mattina apro la mail e mi trovo il messaggio del consolato:

Gentile Connazionale,

in considerazione delle manifestazioni annunciate nelle maggiori città dell’Ucraina, l’Ambasciata d’Italia a Kiev La invita a considerare di evitare i luoghi di svolgimento delle iniziative di protesta.

Le ricordiamo che presso questa Sede resta operativo il cellulare di emergenza per segnalare, oltre gli orari di ufficio, eventuali richieste di intervento e di assistenza in caso di reale necessità


...vabbè, sabato ho tante cose da fare dopo la trasferta a casa che non ho tempo per fare un giro in centro...

Domenica mattina (ieri), arriva un'altra comunicazione dell'ambasciata:
Alla luce del complicarsi e della situazione nella capitale, si ribadisce l’invito evitare di circolare

nelle zone del centro, soprattutto nelle ore successive al tramonto.

Tale cautela si estende ai connazionali residenti nelle citta’ dell’Ucraina Occidentale interessate dalle manifestazioni di protesta.


... a questo punto la curiosità diventa tale, che non resisto e voglio vedere di persona quello che sta succedendo in centro.
Tra l'altro le notizie dal fronte erano bollenti: lo sgombero forzato di Maidan da parte dei Berkut e la situazione che diventava di ora in ora più incandescente. Volevo toccare con mano la realtà...

E così ieri solo soletto mi avvio verso il centro. Arrivato in Hreshatik vedo già un casino di gente, bandiere europee e bandiere ucraine, ma onestamente la quantità di gente non è così esorbitante...man mano che mi avvicino a Maidan (la piazza centrale) la folla aumenta decisamente. Qui la situazione appare tranquilla, una tribuna improvvisata dà spazio a diversa gente di parlare e aizzare la folla, la folla che occorre ricordarlo ha di nuovo occupato Maidan che la mattina di sabato era stata sgomberata. Ma qui ripeto situazione tranquilla.

Ecco qualche immagine di Maidan verso le 16.00 di domenica 01 dicembre 2013:

0013

0014

0015

Come si può vedere la piazza è gremita, ma onestamente, manco troppo. Direi che l'ho vista più piena per motivi sportivi quando giocava la Nazionale Ucraina ai Mondiali o agli europei...

Non contento, decido di salire verso l'area calda del momento, cioè la ul. Bankovaja dove si trova il Palazzo dell'amministrazione presidenziale e dove si trovano le teste calde che cercano di sfondare le linee della militsia poste a difesa del palazzo. Mi avvio per la ul. Insitutskaja poco sopra Maidan e vedo che c'è uno strano brulichio di giovani incappucciati che si dirigono verso la ul. Bankovaja... Arrivato all'angolo con la ul. Bankovaja, mi si apre uno scenario da guerriglia urbana. E a questo punto mi tornano in mente gli anni della mia adolescenza. Perchè il Forum ovviamente non sa, ma anche io ho già rimosso da tempo quei ricordi del Gringox "leoncavallino" che poco più che 14enne con la kefiah avvolta in faccia partecipava alle manifestazioni violente milanesi lungo Corso Buenos Aires e in san Babila... e qualche sasso l'ho tirato anche io... mah... incredibilemente adesso quasi 40enne sono stato catapultato in una situazione che non vedevo da anni e mi ha certo emozionato non poco. Certo non sono venuto qui per fare il Sacco e Vanzetti, rivoluzionario improvvisato per una causa che non è manco la mia. Oltre ad essere straniero, sono pure contrario alle pretese di questi manifestanti che poveretti sono stati traviati dall'illusione che l'Europa possa essere la loro salvezza... Io invece mi trovo del tutto d'accordo con la politica del governo ucraino di fare le cose con calma e risolvere prima determinate questioni con la Russia.
Ciò nonostante la curiosità e l'adrenalina salivano. Entro nella ul. Bankovaja e mi trovo in mezzo a ragazzi con addosso le maschere antigas, che picconano il selciato per staccare sanpietrini. In mezzo a loro c'è un bulldozer che questi giovani rivoluzionari hanno rubato alle autorità comunali che lo stavano usando per allestire l'albero di Natale in Maidan. Con quel bulldozer l'idea sarebbe stata quella di sfondare le linee della militsja e di sfondare il portone dell'amministrazione presidenziale. Sui lati della strada qualche cameraman e televisione ucraina. Tra il bulldozer e la linea di difesa dei Berkut pochi metri (5 o 6) ed io ero li in prima fila come un pirla, uno sbarbato col cappuccio in testa e la maglia girocollo tirata sul naso... Dalla parte di qua, urla possenti dei giovani contro la militsia e il governo e il presidente Janukovich, dall'altra la militsja che mi faceva poveretta pena, tutti stretti tra loro a formare un cordone impenetrabile, con gli scudi in alto e i manganelli pronti all'uso... ma sono fermi, sono immobili e non attaccano, immagino quanto sia duro per loro resistere a tutte queste provocazioni. Quando ero giovane io stesso non pensavo a loro, che anche loro sono uomini con famiglie a casa e che in quelle situazioni stanno lavorando e servendo lo stato... ora, 40enne ci penso eccome!!

Beh, ad un certo punto, verso le 16,40 la tensione sale e io sono sempre lì. I giovani in maschera iniziano a tirare petardi e sassi all'indirizzo della militsja; sento gli scudi che fanno rimbalzare i sassi e sento i botti pesanti che scoppiano sulle teste della militsja. In pochi secondi scoppia il putiferio. Aumentano i lanci di sassi e petardi e la polizia a questo punto inzizia a sparare i lacrimogeni... me li becco tutti anche io e mi iniziano a bruciare gli occhi, ma resisto e sto li. Faccio foto e filmo col mio piccolo telefonino e sento i commenti dei ragazzi e li osservo - questo è il mio obbiettivo principale di questa missione domenicale qui, nel centro del caos. Ragazzini, per lopiù dell'ovest Ucarina, li riconosco dall'accento ucraino tipico di quelle zone, armati di bastoni e infoiati dalla situazione...


0016
Si prepara la guerriglia...

0017

0018

0019

0020

0021



Lo scontro continua, nell'aria quasi irrespirabile i manifestanti a tratti indietreggiano a tratti avanzano; ma sembrano decisi a voler sfonadre; partono altri lanci di pietre e petardi. Dopo pochi minuti il caos totale: la polizia rompe le righe e parte la carica; io, che ero lì nelle prime file, mi trovo catapultato tra le gambe della gente che corre all'impazzata verso la ul. Institutskaja inseguita dai manganelli della militsja; mi giro e vedo un ragazzo ad un paio di metri da me colpito e a terra... io faccio appena in tenmpo ad infilarmi insieme ad un gruppo di ragazzi in un piccolo edificio a lato della strada: la porta era fortunatamente aperta, o qualcuno l'ha sfondata; sta di fatto che mi ritrovo chiuso dentro questo edificio insieme a una 30ina di "rivoluzionari" agitati, spaventatissimi, preoccupati. Mi faccio forza e parlo a questi ragazzi, invito loro alla calma, faccio loro capire che la carica è partita in seguito alle provocazioni pesanti che sono iniziate da qui... i ragazzi paiono capire, ma in loro è più forte in quel momento la paura che la polizia possa sfondare la porta di legno dell'edificio dove ci troviamo. Iniziano a fare barricate, e io dentro di me sentivo pure una certa preoccupazione: cosa ci facevo lì??? Sono pazzo?? Forse, ma percepivo allo stesso modo un'emozione profonda che solo il trovarsi in certe situazioni ti dà. Dopo qualche minuto io guardo dal buco della serratura e vedo che sulla strada non c'è militsja ma sono tornati i ragazzi a fare casino e lo riferisco agli occupanti dell'edificio dove ci troviamo; qualcun altro dopo di me guarda e si convince... riapriamo il portone e sono di nuovo in strada.

La situazione non si è certo tranquillizzata, ma la militsja dopo la carica è tornata nei ranghi, sebbene sia avanzata e abbia spinto i manifestanti indietro facendoli perdere posizione sul palazzo presidenziale.

Sto lì ancora qualche minuto; è già buio. Ad un certo punto appare Oleg Tjagnibok (leader del partito di opposizione Svoboda). E' a un metro da me, illuminato dalle telecamere, che parla ai giornalisti e invita i giovani a non cadere nelle provocazioni, a lasciare la ul. Bankovaja e tornare in Maidan... La gente pare non cagarlo, infervorita e in balia di quell'effetto che si crea quando l'adrenalina colletiva la fa da padrone.

0022
Oleg Tjagnibok parla coi giornalisti.

A quel punto abbandono la ul. Bankovaja e torno verso la macchina. Giro due vie del centro ed incredibilmente mi imbatto in gente normalissima che entra nei negozi, che si mangia il kebap e che passeggia tranquillamente in questa domenica che per loro è assolutamente normale.
Ecco ciò che - tornato a casa - mi resta più vivido nella mente (oltre agli occhi rossi per i gas lacrimogeni): le due facce di questa "rivoluzione" ucraina europeista: giovani scatenati e provocatori e una folla più pacifica fatta di studenti e vecchi che in maggioranza non sanno neanche per cosa stanno manifestando; e dall'altra la vita di una città (Kiev) che continua come se niente fosse a pochi metri dal caos...

Comunque per me è stata una domenica diversa. Mi sono reso conto un pò più da vicino dell'umore che aleggia nella piazza e della situazione reale.


La tensione c'è, nel complesso. I provocatori ci sono e sono decisamente intenzionati a far degenerare la situazione. L'opposizione c'è, ma è divisa e debole e non riesce a controllare la situazione. La militsja fa quel che può per tenere sotto controllo l'ordine pubblico.

Gringox


PS: non so come si inseriscono i video nel post, se qualcuno me lo spiega, posterò anche un video della battaglia che ho ripreso ieri



Caro Gringox, sto seguendo la situazione con molto interesse qui dagli states perche come tu sai ho famiglia a Lvov.
Gli aggiornamenti che mi arrivano sono da fonti ben informate e sembrerebbe che anche questi pseudo ragazzi con le maschere, siano in realta' infiltrati per far scadere la protesta nell'illegalita' ed usare la forza.

Ti risulta?

Ho visto che molti hanno detto ma chi glie lo fa fare all' Ucraina di entrare in Europa ed e' la stessa cosa che dicevo a mia moglie considerando un europa che in realta' non esiste ancora. Su questo punto aprirei una discussione a parte.

Comunque la risposta e' stata semplice..."meglio l'europa che aderire alla federazione russa di libero scambio".


Poka Chebu


sovietboy [ 03 Dicembre 2013, 8:52 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Che figata quellw foto!
Io sarei lì a protestare.


??? vorresti l'ucraina in europa??? ma sai che crisi economica avrebbe l'ucraina? noi quando siamo entrati in europa c'erano poche normative e standard. entrare ora in europa significa adottare tutti quegli standard qualitativi di sicurezza e antinquinamento, bloccare le esportazioni verso il cis... per cosa? per far arricchire quei bas***di di tedeschi? no grazie.


gringox [ 03 Dicembre 2013, 9:10 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Cheburashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ildrigo83 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
dalla regia mi dicono di grosse manifestazioni e gran confusione nel centro di Kiev... sono un po' preoccupato a dire il vero... gringhetto... quando puoi aggiornaci.


Eccomi qui ragazzi, di rientro dalla trasferta nell'Ovest Ucraina e da un weekend infuocato...

Sabato mattina apro la mail e mi trovo il messaggio del consolato:

Gentile Connazionale,

in considerazione delle manifestazioni annunciate nelle maggiori città dell’Ucraina, l’Ambasciata d’Italia a Kiev La invita a considerare di evitare i luoghi di svolgimento delle iniziative di protesta.

Le ricordiamo che presso questa Sede resta operativo il cellulare di emergenza per segnalare, oltre gli orari di ufficio, eventuali richieste di intervento e di assistenza in caso di reale necessità


...vabbè, sabato ho tante cose da fare dopo la trasferta a casa che non ho tempo per fare un giro in centro...

Domenica mattina (ieri), arriva un'altra comunicazione dell'ambasciata:
Alla luce del complicarsi e della situazione nella capitale, si ribadisce l’invito evitare di circolare

nelle zone del centro, soprattutto nelle ore successive al tramonto.

Tale cautela si estende ai connazionali residenti nelle citta’ dell’Ucraina Occidentale interessate dalle manifestazioni di protesta.


... a questo punto la curiosità diventa tale, che non resisto e voglio vedere di persona quello che sta succedendo in centro.
Tra l'altro le notizie dal fronte erano bollenti: lo sgombero forzato di Maidan da parte dei Berkut e la situazione che diventava di ora in ora più incandescente. Volevo toccare con mano la realtà...

E così ieri solo soletto mi avvio verso il centro. Arrivato in Hreshatik vedo già un casino di gente, bandiere europee e bandiere ucraine, ma onestamente la quantità di gente non è così esorbitante...man mano che mi avvicino a Maidan (la piazza centrale) la folla aumenta decisamente. Qui la situazione appare tranquilla, una tribuna improvvisata dà spazio a diversa gente di parlare e aizzare la folla, la folla che occorre ricordarlo ha di nuovo occupato Maidan che la mattina di sabato era stata sgomberata. Ma qui ripeto situazione tranquilla.

Ecco qualche immagine di Maidan verso le 16.00 di domenica 01 dicembre 2013:

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Come si può vedere la piazza è gremita, ma onestamente, manco troppo. Direi che l'ho vista più piena per motivi sportivi quando giocava la Nazionale Ucraina ai Mondiali o agli europei...

Non contento, decido di salire verso l'area calda del momento, cioè la ul. Bankovaja dove si trova il Palazzo dell'amministrazione presidenziale e dove si trovano le teste calde che cercano di sfondare le linee della militsia poste a difesa del palazzo. Mi avvio per la ul. Insitutskaja poco sopra Maidan e vedo che c'è uno strano brulichio di giovani incappucciati che si dirigono verso la ul. Bankovaja... Arrivato all'angolo con la ul. Bankovaja, mi si apre uno scenario da guerriglia urbana. E a questo punto mi tornano in mente gli anni della mia adolescenza. Perchè il Forum ovviamente non sa, ma anche io ho già rimosso da tempo quei ricordi del Gringox "leoncavallino" che poco più che 14enne con la kefiah avvolta in faccia partecipava alle manifestazioni violente milanesi lungo Corso Buenos Aires e in san Babila... e qualche sasso l'ho tirato anche io... mah... incredibilemente adesso quasi 40enne sono stato catapultato in una situazione che non vedevo da anni e mi ha certo emozionato non poco. Certo non sono venuto qui per fare il Sacco e Vanzetti, rivoluzionario improvvisato per una causa che non è manco la mia. Oltre ad essere straniero, sono pure contrario alle pretese di questi manifestanti che poveretti sono stati traviati dall'illusione che l'Europa possa essere la loro salvezza... Io invece mi trovo del tutto d'accordo con la politica del governo ucraino di fare le cose con calma e risolvere prima determinate questioni con la Russia.
Ciò nonostante la curiosità e l'adrenalina salivano. Entro nella ul. Bankovaja e mi trovo in mezzo a ragazzi con addosso le maschere antigas, che picconano il selciato per staccare sanpietrini. In mezzo a loro c'è un bulldozer che questi giovani rivoluzionari hanno rubato alle autorità comunali che lo stavano usando per allestire l'albero di Natale in Maidan. Con quel bulldozer l'idea sarebbe stata quella di sfondare le linee della militsja e di sfondare il portone dell'amministrazione presidenziale. Sui lati della strada qualche cameraman e televisione ucraina. Tra il bulldozer e la linea di difesa dei Berkut pochi metri (5 o 6) ed io ero li in prima fila come un pirla, uno sbarbato col cappuccio in testa e la maglia girocollo tirata sul naso... Dalla parte di qua, urla possenti dei giovani contro la militsia e il governo e il presidente Janukovich, dall'altra la militsja che mi faceva poveretta pena, tutti stretti tra loro a formare un cordone impenetrabile, con gli scudi in alto e i manganelli pronti all'uso... ma sono fermi, sono immobili e non attaccano, immagino quanto sia duro per loro resistere a tutte queste provocazioni. Quando ero giovane io stesso non pensavo a loro, che anche loro sono uomini con famiglie a casa e che in quelle situazioni stanno lavorando e servendo lo stato... ora, 40enne ci penso eccome!!

Beh, ad un certo punto, verso le 16,40 la tensione sale e io sono sempre lì. I giovani in maschera iniziano a tirare petardi e sassi all'indirizzo della militsja; sento gli scudi che fanno rimbalzare i sassi e sento i botti pesanti che scoppiano sulle teste della militsja. In pochi secondi scoppia il putiferio. Aumentano i lanci di sassi e petardi e la polizia a questo punto inzizia a sparare i lacrimogeni... me li becco tutti anche io e mi iniziano a bruciare gli occhi, ma resisto e sto li. Faccio foto e filmo col mio piccolo telefonino e sento i commenti dei ragazzi e li osservo - questo è il mio obbiettivo principale di questa missione domenicale qui, nel centro del caos. Ragazzini, per lopiù dell'ovest Ucarina, li riconosco dall'accento ucraino tipico di quelle zone, armati di bastoni e infoiati dalla situazione...


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Si prepara la guerriglia...

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Lo scontro continua, nell'aria quasi irrespirabile i manifestanti a tratti indietreggiano a tratti avanzano; ma sembrano decisi a voler sfonadre; partono altri lanci di pietre e petardi. Dopo pochi minuti il caos totale: la polizia rompe le righe e parte la carica; io, che ero lì nelle prime file, mi trovo catapultato tra le gambe della gente che corre all'impazzata verso la ul. Institutskaja inseguita dai manganelli della militsja; mi giro e vedo un ragazzo ad un paio di metri da me colpito e a terra... io faccio appena in tenmpo ad infilarmi insieme ad un gruppo di ragazzi in un piccolo edificio a lato della strada: la porta era fortunatamente aperta, o qualcuno l'ha sfondata; sta di fatto che mi ritrovo chiuso dentro questo edificio insieme a una 30ina di "rivoluzionari" agitati, spaventatissimi, preoccupati. Mi faccio forza e parlo a questi ragazzi, invito loro alla calma, faccio loro capire che la carica è partita in seguito alle provocazioni pesanti che sono iniziate da qui... i ragazzi paiono capire, ma in loro è più forte in quel momento la paura che la polizia possa sfondare la porta di legno dell'edificio dove ci troviamo. Iniziano a fare barricate, e io dentro di me sentivo pure una certa preoccupazione: cosa ci facevo lì??? Sono pazzo?? Forse, ma percepivo allo stesso modo un'emozione profonda che solo il trovarsi in certe situazioni ti dà. Dopo qualche minuto io guardo dal buco della serratura e vedo che sulla strada non c'è militsja ma sono tornati i ragazzi a fare casino e lo riferisco agli occupanti dell'edificio dove ci troviamo; qualcun altro dopo di me guarda e si convince... riapriamo il portone e sono di nuovo in strada.

La situazione non si è certo tranquillizzata, ma la militsja dopo la carica è tornata nei ranghi, sebbene sia avanzata e abbia spinto i manifestanti indietro facendoli perdere posizione sul palazzo presidenziale.

Sto lì ancora qualche minuto; è già buio. Ad un certo punto appare Oleg Tjagnibok (leader del partito di opposizione Svoboda). E' a un metro da me, illuminato dalle telecamere, che parla ai giornalisti e invita i giovani a non cadere nelle provocazioni, a lasciare la ul. Bankovaja e tornare in Maidan... La gente pare non cagarlo, infervorita e in balia di quell'effetto che si crea quando l'adrenalina colletiva la fa da padrone.

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Oleg Tjagnibok parla coi giornalisti.

A quel punto abbandono la ul. Bankovaja e torno verso la macchina. Giro due vie del centro ed incredibilmente mi imbatto in gente normalissima che entra nei negozi, che si mangia il kebap e che passeggia tranquillamente in questa domenica che per loro è assolutamente normale.
Ecco ciò che - tornato a casa - mi resta più vivido nella mente (oltre agli occhi rossi per i gas lacrimogeni): le due facce di questa "rivoluzione" ucraina europeista: giovani scatenati e provocatori e una folla più pacifica fatta di studenti e vecchi che in maggioranza non sanno neanche per cosa stanno manifestando; e dall'altra la vita di una città (Kiev) che continua come se niente fosse a pochi metri dal caos...

Comunque per me è stata una domenica diversa. Mi sono reso conto un pò più da vicino dell'umore che aleggia nella piazza e della situazione reale.


La tensione c'è, nel complesso. I provocatori ci sono e sono decisamente intenzionati a far degenerare la situazione. L'opposizione c'è, ma è divisa e debole e non riesce a controllare la situazione. La militsja fa quel che può per tenere sotto controllo l'ordine pubblico.

Gringox


PS: non so come si inseriscono i video nel post, se qualcuno me lo spiega, posterò anche un video della battaglia che ho ripreso ieri



Caro Gringox, sto seguendo la situazione con molto interesse qui dagli states perche come tu sai ho famiglia a Lvov.
Gli aggiornamenti che mi arrivano sono da fonti ben informate e sembrerebbe che anche questi pseudo ragazzi con le maschere, siano in realta' infiltrati per far scadere la protesta nell'illegalita' ed usare la forza.

Ti risulta?

Ho visto che molti hanno detto ma chi glie lo fa fare all' Ucraina di entrare in Europa ed e' la stessa cosa che dicevo a mia moglie considerando un europa che in realta' non esiste ancora. Su questo punto aprirei una discussione a parte.

Comunque la risposta e' stata semplice..."meglio l'europa che aderire alla federazione russa di libero scambio".


Poka Chebu


Dunque caro Chebu, un piacere anzitutto avere te da oltreoceano commentare le notizie di qui

Lo so che tu hai famiglia a Lvov e tu sai che io amo Lvov come città e come spirito della gente e sai anche come ci vada spesso io a Lvov per lavoro e la conosca molto bene... per questo sto anche "soffrendo" questa situazione.

Guarda in questo topic, nelle pagine precedenti, ci sono riflessioni serie e analisi sulla situazione ucraina. Ti consiglio di darci un'occhiata. E vorrei sentire anche il tuo parere.

Per quanto concerne le tue osservazioni, ti rispondo:

1. quegli pseudo-ragazzi in maschera che tiravano pietre, li avevo accanto a me, erano tra la folla e tra loro parlavano con un accento ucraino proveniente dall'ovest Ucraina (che riconosco molto bene), per cui NON erano infiltrati o pseudo-tali del governo. Questa posizione è comprensibilmente sostenuta e ribadita dall'opposizione e dalla gente appunto di Lvov e dell'ovest Ucraina, per screditare il governo e per allontanare le responsabilità dai manifestanti. Invece si tratta di frange estremiste di manifestanti: il movimento "Bratstvo"... Io ero lì domenica, e ho pure rischiato di prendermi la randellata in testa dalla militsja e posso confermare ciò che ho visto!

2. La frese con cui concludi "meglio l'europa che aderire alla federazione russa di libero scambio" è la tipica risposta che ho sentito anche io centinaia di volte nell'ovest Ucraina e anche a KIev da parte di alcune persone. Ahimè questo dimostra clamorosamente come l'emotività prenda piede sulla ragione. L'odio represso contro i russi è talmente profondo nell'ovest Ucraina che voi non vi immaginate neanche. Cosa avranno mai fatto di male questi russi a questi ucraini - verrebbe da pensare... Sicuramente dopo l'avvento sovietico nel '45, la russificazione forzata di qusta parte di Ucraina è stata pesante e il risultato è ora questo: l'odio represso del popolo che addirittura "legge" gli eventi politici di oggi alla luce delle emozioni legate alla storia passata. Andare in Europa significa allontanarsi il più possibile dalla Russia e allontanare il fantasma di una nuova possibile alleanza con la Russia. Di conseguenza ecco che questa gente odia il presidente Janukovich e il suo governo, essi vedono in loro i demoni che potrebbero riavvicinare l'Ucraina alla Russia e dunque uccidere il loro sogno europeo... perchè di sogno si parla e come tale esso resta. La gente qui non sa manco cosa significhi libero scambio con l'Europa, non arriva a cogliere le conseguenze nefaste che esso porterebbe all'economia, alle finanze, alla società ucraina... per loro l'Europa è solo l'anti-Russia, il bene comunque.

Questo è il quadro.

Inutile dire che la mia posizione - pur non centrando una mazza io con questa gente e con questo Stato in cui vivo come ospite da 9 anni - è la posizione dell'analisi politica, della persona che cerca di capire, spiegare e augurare il meglio a questo popolo. Nell'Ovest settimana scorsa ho parlato con molti clienti miei della situazione e cercato di fare un pò di chiarezza. E il risultato della mia riflessione è che ad oggi l'Ucraina NON è pronta per l'Europa e non le conviene in nessun caso entrarci. Come del resto all'Europa di oggi, così "brutta" e trasandata, non conviene avere una palla al piede enorme e pesante come l'Ucraina. Tutte le belle dichiarazioni di facciata da parte dei rappresentanti europei all'indirizzo dell'Ucraina fanno onestamente schifo!! Tutti sono sempre bravi a parlare, a convocare gli ambasciatori per ribadire le questioni dei diritti umani, ad interessarsi agli affari altrui e fare i "buonisti", i moralisti... ma quando si tratta di andare nel concreto (nel caso specifico aiuti finanziari), questa Europa si tira indietro. Questa Europa "gerrmanocentrica" è ora che si renda conto che così non può andare avanti...

Tornando all'Ucraina mi verrebbe da dire sulla scia del "nervosismo": "ma dividetelo questo Stato"!!! Che è spaccato in due... ma poi mi fermo, ci rifletto... non è così facile come dirlo, e forse non sarebbe il caso, ma certamente in questa situazione drammatica sta venendo ancora più fuori la frattura tra Est e Ovest. Basti dire che 15 regioni dell'Est, in primis la Crimea e Dnepropetrovsk hanno dato pieno sostegno al presidente Janukovich e al governo (addirittura la Crimea ha chiesto a Putin di mandare le forze speciali russe a Kiev a riportare l'ordine); mentre le regioni dell'Ovest da ieri sono in sciopero generale contro il governo e nessuno lavora... Ecco lo scenario ucraino di oggi: un paese spaccato. Ma questo l'Europa fa finta di non vederlo e non saperlo....

Gringox


Cheburashka [ 03 Dicembre 2013, 22:26 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Dunque caro Chebu, un piacere anzitutto avere te da oltreoceano commentare le notizie di qui

Lo so che tu hai famiglia a Lvov e tu sai che io amo Lvov come città e come spirito della gente e sai anche come ci vada spesso io a Lvov per lavoro e la conosca molto bene... per questo sto anche "soffrendo" questa situazione.

Guarda in questo topic, nelle pagine precedenti, ci sono riflessioni serie e analisi sulla situazione ucraina. Ti consiglio di darci un'occhiata. E vorrei sentire anche il tuo parere.

Per quanto concerne le tue osservazioni, ti rispondo:

1. quegli pseudo-ragazzi in maschera che tiravano pietre, li avevo accanto a me, erano tra la folla e tra loro parlavano con un accento ucraino proveniente dall'ovest Ucraina (che riconosco molto bene), per cui NON erano infiltrati o pseudo-tali del governo. Questa posizione è comprensibilmente sostenuta e ribadita dall'opposizione e dalla gente appunto di Lvov e dell'ovest Ucraina, per screditare il governo e per allontanare le responsabilità dai manifestanti. Invece si tratta di frange estremiste di manifestanti: il movimento "Bratstvo"... Io ero lì domenica, e ho pure rischiato di prendermi la randellata in testa dalla militsja e posso confermare ciò che ho visto!

2. La frese con cui concludi "meglio l'europa che aderire alla federazione russa di libero scambio" è la tipica risposta che ho sentito anche io centinaia di volte nell'ovest Ucraina e anche a KIev da parte di alcune persone. Ahimè questo dimostra clamorosamente come l'emotività prenda piede sulla ragione. L'odio represso contro i russi è talmente profondo nell'ovest Ucraina che voi non vi immaginate neanche. Cosa avranno mai fatto di male questi russi a questi ucraini - verrebbe da pensare... Sicuramente dopo l'avvento sovietico nel '45, la russificazione forzata di qusta parte di Ucraina è stata pesante e il risultato è ora questo: l'odio represso del popolo che addirittura "legge" gli eventi politici di oggi alla luce delle emozioni legate alla storia passata. Andare in Europa significa allontanarsi il più possibile dalla Russia e allontanare il fantasma di una nuova possibile alleanza con la Russia. Di conseguenza ecco che questa gente odia il presidente Janukovich e il suo governo, essi vedono in loro i demoni che potrebbero riavvicinare l'Ucraina alla Russia e dunque uccidere il loro sogno europeo... perchè di sogno si parla e come tale esso resta. La gente qui non sa manco cosa significhi libero scambio con l'Europa, non arriva a cogliere le conseguenze nefaste che esso porterebbe all'economia, alle finanze, alla società ucraina... per loro l'Europa è solo l'anti-Russia, il bene comunque.

Questo è il quadro.

Inutile dire che la mia posizione - pur non centrando una mazza io con questa gente e con questo Stato in cui vivo come ospite da 9 anni - è la posizione dell'analisi politica, della persona che cerca di capire, spiegare e augurare il meglio a questo popolo. Nell'Ovest settimana scorsa ho parlato con molti clienti miei della situazione e cercato di fare un pò di chiarezza. E il risultato della mia riflessione è che ad oggi l'Ucraina NON è pronta per l'Europa e non le conviene in nessun caso entrarci. Come del resto all'Europa di oggi, così "brutta" e trasandata, non conviene avere una palla al piede enorme e pesante come l'Ucraina. Tutte le belle dichiarazioni di facciata da parte dei rappresentanti europei all'indirizzo dell'Ucraina fanno onestamente schifo!! Tutti sono sempre bravi a parlare, a convocare gli ambasciatori per ribadire le questioni dei diritti umani, ad interessarsi agli affari altrui e fare i "buonisti", i moralisti... ma quando si tratta di andare nel concreto (nel caso specifico aiuti finanziari), questa Europa si tira indietro. Questa Europa "gerrmanocentrica" è ora che si renda conto che così non può andare avanti...

Tornando all'Ucraina mi verrebbe da dire sulla scia del "nervosismo": "ma dividetelo questo Stato"!!! Che è spaccato in due... ma poi mi fermo, ci rifletto... non è così facile come dirlo, e forse non sarebbe il caso, ma certamente in questa situazione drammatica sta venendo ancora più fuori la frattura tra Est e Ovest. Basti dire che 15 regioni dell'Est, in primis la Crimea e Dnepropetrovsk hanno dato pieno sostegno al presidente Janukovich e al governo (addirittura la Crimea ha chiesto a Putin di mandare le forze speciali russe a Kiev a riportare l'ordine); mentre le regioni dell'Ovest da ieri sono in sciopero generale contro il governo e nessuno lavora... Ecco lo scenario ucraino di oggi: un paese spaccato. Ma questo l'Europa fa finta di non vederlo e non saperlo....

Gringox


Come sai caro amico mio anche vivendo oltre oceano cerco di essere il piu' presente possibile e mi informo il piu' possibile suel quello che succede in Europa in generle , in primis Italia ed Est Europa.

Prima di tutto grazie per l'info al punto 1, messaggio che con piacere compartiro' con la famiglia.


Rispetto al punto 2 e' facile capire da dove venga questo odio represso. Forse se la seconda guerra mondiale fosse finita diversamente oggi ci troveremmo a dire la stessa cosa dei tedeschi in Italia.
Per tutto il bene che voglio anche al mondo Russo, non si puo' negare che l'Ucraina e' stata occupata e colonizzata.
I metodi non li discutiamo perche' altrimenti andremmo a finire alle famine...ed alla differenza tra un atto politico ed un genocidio.
Chiaramente la parte meglio colonizzata anche perche geograficamente piu' vicina alla Russia e' stata la parte Ovest.
Quella Est e' riuscita a resitere in modo notevole a questa repressione ed oggi sta rispuntando fuori piu' forte di prima grazie anche all' "aiuto" europeo.
Ti devo dire che ammiro in modo notevole, anche se puo' sembrare a volte eccessiva, la resistenza ad est.
Dopo tutto quello che e' successo sarebbe stato molto piu' facile farsi russofilizzare( passami il termine).
In Italia parleremmo gia' tutti tedesco :)


Per quanto riguarda l'entrata nell'euro zona, come ben sai questo era solo un primo passaggio e passeranno anni prima di un integrazione dell'Ucraina in Europa. Sperando che nei prossimi anni avremo un Europa migliore.
Un europa senza banca centrale stile Americano e senza un budget centralizzato pee la difesa ed altre cose...non puo' esistere. Addirittura ogni paese decide ancora che costi far pagare per sdoganare la merce. Una cosa ridicola ma questo e' un altro punto.

Io penso che per l'Ucraina un pre-agreement con l'europa sarebbe servito per rafforzare la democrazia nel paese.
Penso que a questo punto un renferendum sarebbe la cosa piu' democratica per mettere fine a questa storia ma purtroppo como tu ben sai non sono molti gli ucraini che credono alle elezioni regolari e senza brogli.
Ad ogni modo io sono convinto che con o senza brogli un referendum porterebbe l'Ucraina a firmare questo accordo preliminare con l'europa. Io penso che l'Europa conosca esattamente la situazione Ucraina e su questo sta lavorando.
Chiaramente dall'altra parte (Russia) non staranno ad aspettare che qualcuno gli togli il giocattolo dalle mani.


Che dici mi sono Lvovizzato ? :)


Speriamo di vederci presto e sto aspettando ancora che ricambi la visita ;)

Poka
Chebu


sovietboy [ 03 Dicembre 2013, 22:42 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Ecco un interessante articolo su ciòche i giovani ucraini pensano della situazione attuale del paese

http://www.lastampa.it/2013/12/03/e...DIK/pagina.html


il diavoletto di Grozny [ 03 Dicembre 2013, 23:56 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Continuo a pensare che sia meglio pe l'Ucraina stare lontano da questa Europa. Evidentemente è stata fatta una falsa propaganda dell'Euro e dell'Europa unita . Forse nelle TV ucraine trasmettono spot dove fanno vedere che in Italia , Grecia, Spagna ecc va tutto gonfie vele e la moneta straripa dalle tasche dei cittadini.


sovietboy [ 04 Dicembre 2013, 8:52 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
secondo me la gente è demotivata, stanca della povertà, della corruzione, del fatto che il governo pensa solo ad arricchirsi e non fa niente per la popolazione. la gente non va a votare o se ci va è demotivata e tutto cio' che rappresenta una novità è ben vista e viene bramata al limite del possibile. E la situazione che si è creata in questi giorni più che un "pro-ue" è una manifestazione "anti-governativa". La gente non aspetta altro che un motivo per fare una rivoluzione contro il governo. l'abbiamo visto durante la rivoluzione arancione e la rivediamo adesso. Il motivo di fondo (far entrare l'ucraina in europa) è solo un pretesto niente di più. Chi dice (cebu mi riferisco a te ;) ) che andrebbe fatta un referendum vorrei sapere cosa ne sa la gente delle aree rurali dei pro e dei contro nel scegliere ue o russia. loro sperano in un cambiamento, sperano di diventare ricchi da un giorno all'altro, sperano che la corruzione di punto in bianco sparisca perchè semplicemente son stufi della vita che fanno. che sia ue, russia cina o chichessia va sempre bene l'importante è che la loro vita cambi. parlando con persone anche dell'ovest a suo tempo sentii dire che quando c'era soyuz si stava meglio e che il più grande sbaglio è stata la dissoluzione dell'urss. quindi che dovrei pensare?


sorrento76 [ 04 Dicembre 2013, 9:35 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
il diavoletto di Grozny ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Continuo a pensare che sia meglio pe l'Ucraina stare lontano da questa Europa. Evidentemente è stata fatta una falsa propaganda dell'Euro e dell'Europa unita . Forse nelle TV ucraine trasmettono spot dove fanno vedere che in Italia , Grecia, Spagna ecc va tutto gonfie vele e la moneta straripa dalle tasche dei cittadini.



Personalmente credo ci sia altro!Dopo tutto mi chiedo,ma con i milioni di ucraini che vivono sparsi in Europa,vuoi che non arrivino le voci di come,per esempio da noi,non si trovi lavoro manco a pagarlo??Eppure ucraini ne continuano ad arrivare,qualcosa vorra' pur dire!


gringox [ 04 Dicembre 2013, 9:52 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
secondo me la gente è demotivata, stanca della povertà, della corruzione, del fatto che il governo pensa solo ad arricchirsi e non fa niente per la popolazione. la gente non va a votare o se ci va è demotivata e tutto cio' che rappresenta una novità è ben vista e viene bramata al limite del possibile. E la situazione che si è creata in questi giorni più che un "pro-ue" è una manifestazione "anti-governativa". La gente non aspetta altro che un motivo per fare una rivoluzione contro il governo. l'abbiamo visto durante la rivoluzione arancione e la rivediamo adesso. Il motivo di fondo (far entrare l'ucraina in europa) è solo un pretesto niente di più. Chi dice (cebu mi riferisco a te ;) ) che andrebbe fatta un referendum vorrei sapere cosa ne sa la gente delle aree rurali dei pro e dei contro nel scegliere ue o russia. loro sperano in un cambiamento, sperano di diventare ricchi da un giorno all'altro, sperano che la corruzione di punto in bianco sparisca perchè semplicemente son stufi della vita che fanno. che sia ue, russia cina o chichessia va sempre bene l'importante è che la loro vita cambi. parlando con persone anche dell'ovest a suo tempo sentii dire che quando c'era soyuz si stava meglio e che il più grande sbaglio è stata la dissoluzione dell'urss. quindi che dovrei pensare?



Ebbene, oggi parto da te caro Fly.

La tua riflessione è giusta.
1. Sebbene l'incipit sia davvero stato il rifiuto della firma dell'associazione con l'Europa e la gente abbia iniziato a radunarsi nelle piazze per far sentire la propria voce di disaccordo su questa mossa del governo. Ma ben presto, anzi quasi subito, alle bandiere europee (quindi apolitiche) si sono aggiunte quelle dei partiti dell'opposizione che hanno ovviamente iniziato a cavalcare la protesta, spostando inevitabilmente il nocciolo della questione non più sulla mancata eurointegrazione, ma sulla protesta contro l'attuale governo e maggioranza parlamentare democraticamente eletta. E dunque iniziando con largo anticipo la campagna elettorale per le elezioni presidenziali che avverranno tra un anno e mezzo. E ciò ovviamente ha traviato il senso in sè della protesta popolare.
Adesso è netto e chiaro il senso di questa protesta: rovesciare il governo; ma pian piano la gente che protesta diminuisce e forse inizia a capire di essere manovrata da altri opportunisti politici per i loro soliti obiettivi.

2. Ma la situazione politica interna ucraina è tale che l'opposizione che scalpita e vuole destituire l'attuale maggioranza, NON ha un leader, NON ha nè la forza, nè la capacità, nè le idee, nè i numeri, nè l'unità per trovare una soluzione alternativa. Basti vedere ieri il tentativo ridicolo di votare la mozione di sfiducia al governo che tra le grida dei parlamentari, è finita in una secca bocciatura, pesante per l'opposizione. Oggi l'opposizione paradossalmente è ancora più debole di prima.

3. Di liberare la Timoshenko, manco se ne parla più. Ormai non interessa più neanche a quei tre "sfigati" leader dell'opposizione, che cercano di farsi largo per avere una poltrona di prestigio alle prossime elezioni.

4. Discorso referendum: questa invece poteva essere un'ottima soluzione. L'unica forza politica che l'ha promossa è stata il KPU (Partito comunista ucraino) e forse avrebbe dato una validità "reale" alla decisione. Ma il rischio era troppo grosso: l'Ucraina è spaccata come si sa e un referendum del genere avrebbe quasi certamente dato al vittoria ai NO e a quelli favorevoli alla Russia e all'unione doganale coi russi, semplicemente perchè le regioni "russofile" sono la maggioranza e sono quelle con le città operaie più numerose (Harkov, Dnepropetrovsk, Odessa, Lugansk, Crimea, Zaporozzhe, ecc). Basti vedere che la maggioranza di adesso nel parlamento, cioè il Partito delle Regioni di Janukovich è stato in maggioranza votato in quelle regioni.
Dunque un referendum avrebbe comunque incrementato la spaccatura del Paese e radicalizzato la protesta tra Est e Ovest.
E poi in ogni caso la linea "eurocentrica" del governo era già stata indicata da tempo, almeno a parole...

5 Chebu venendo a te: ti voglio puntualizzare che storicamente l'Est Ucraino è praticamente sempre appartenuto alla Russia e quindi non è stato russizzato nel senso forzato del termine. L'Ovest invece è stato annesso alla fine della guerra e qui è avvenuta la vera e propria sovietizzazione di gente che NON era russa e che non ha mai appartenuto all'impero zarista, bensì sempre alla mittleuropa (Polonia, Austria-Ungheria) e che quindi ha iniziato a covare odio...

6. Sul pre-accordo con l'Europa di cui parli io ahimè non sono d'accordo - vabbè questo è il mio pensiero ; il punto non è tanto la maggiore democrazia, quanto la stessa esistenza del Paese Ucraina con questa espressione geografica. Voi capite o no che questo Paese è sull'orlo del collasso? Economico, geografico, finanziario, sociale?? Un pre-accordo adesso sarebbe deleterio per la stabilità e l'integrità stessa del Paese.
Chebu immagina solo una cosa: intere città dell'Est Ucraina vivono di operai che lavorano in fabbriche di stile sovietico enormi (che in Italia non sono neanche mai esistite, manco la FIat è cosi grande)... fabbriche che lavorano per la Russia e per la CSI e sono per lo più gestite in joint ventures coi russi e sono obsolete, ma funzionano... tu immagina solo se esse improvvisamente chiudessero! Altro che protesta di studenti (pagati dai partiti di opposizione!)... verrebbe fuori davvero la rivoluzione, perchè si parla di milioni di uomini operai che mantengono famiglie intere...
Nell'ovest ucraina non esiste niente di simile: ci sono piccole città, carine, operose di gente con mentalità europea che ha dell'estro, del genio artistico, dove lavorano botteghe artigiane, una piccola economia di manifattura, agricoltura, ecc...e poco altro.

7. Infine un mio solito commento un pò fuori dal coro, ma ahimè vedendo l'evolversi della situazione, è più forte di me , non riesco a stare zitto... questa Europa falsa e esclusivamente "finanziaria" mi fa sempre più schifo! Auspico un ritorno ad un'Europa delle Nazioni, unita ma allo stesso tempo fatta di Nazioni indipendenti veramente e con una propria forza vitale che possano confrontarsi alla pari con gli altri Stati dell'Europa. NON con una Germania che detta legge, con un Letta che poveretto deve chinare la testa agli ordini di Bruxelles perchè la sua manovra è troppo "leggera" e debole; con una Grecia che mi fa pena solo a sentirne parlare; con una Inghilterra che gode della sua posizione di vantaggio; con una Bulgaria che si infiamma appena entrata nell'Unione perchè si accorge che forse stava meglio prima; con questa smania fasulla europea di continuare ad allargarsi per il gusto tedesco di ampliare i suoi sbocchi delle sue merci; con un America che in tutto questo movimento cerca in tutti i modi di avvicinarsi sempre più al culo della Russia come pretesto per risolvere le sue questioni interne assai gravi.
(scusate lo sfogo )

Da Kiev è tutto.

GRingox


PS: oggi la situazione appare più tranquilla, ma la piazza è piena di barricate e i due edifici pubblici (il comune di Kiev e il palazzo dei sindacati) sono ancora occupati dalla folla!!


sovietboy [ 04 Dicembre 2013, 11:04 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
ho sentito di scioperi ad oltranza e problemi in quanto tutti non hanno lavorato in questi giorni. ora piano piano si riprende la solita vita. Gringo, chiedo a te un tuo punto di vista: che ne pensi dell'armenia che entra nella UE? :) io vedo questo come un voler a tutti i costi paesi che della Europa non c'entrano una mazza ma che la germania vuole sotto il proprio mantello (pure l'africa vorrebbe se potesse!) per poter estorcere denaro e strappare stati dal predominio russo? dai un bello sfogo dei tuoi che mi garbano tanto


gringox [ 04 Dicembre 2013, 11:13 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ho sentito di scioperi ad oltranza e problemi in quanto tutti non hanno lavorato in questi giorni. ora piano piano si riprende la solita vita. Gringo, chiedo a te un tuo punto di vista: che ne pensi dell'armenia che entra nella UE? :) io vedo questo come un voler a tutti i costi paesi che della Europa non c'entrano una mazza ma che la germania vuole sotto il proprio mantello (pure l'africa vorrebbe se potesse!) per poter estorcere denaro e strappare stati dal predominio russo? dai un bello sfogo dei tuoi che mi garbano tanto


Ti rispondo in battuta: io lavorativamente parlando seguo l'Ovest Ucraina come ben sapete e sono sempre in giro da quelle parti; beh...le città dell'Ovest sono operative al 50%, alcune più alcune meno (Ivano-Frankovsk e Ternopol' sono praticamente bloccate! I miei clienti pure sono in sciopero!! Lvov a metà, Lutsk a metà, Rovno pure...). La situazione è tesa nel complesso.

Sull'Armenia che dirti... ti direi quello che ho già detto per la Moldavia e la Georgia. Personalmente l'Europa si ridicolizza ancora di più, inglobando terre che sono tutto meno che europee, ehehe... Ma ripeto, questa Europa sta diventando sempre più "germanocentrica" e certe cose si possono anche spiegare di conseguenza. Posso solo aggiungere che l'Armenia, come la Georgia, la Moldova, sono "Paesini" - insignificanti dal punto di vista sostanzale, economico e finanziario e per questo intorno a loro non emergono clamori e tanto rumore. In alcuni di questi Paesi magari le situazioni interne non sono eccezionali (vedi per la Moldavia la faccenda Trnsdnestria; vedi per l'Armenia la faccenda del Nagorno-Karabak), ma ciò all'Europa non fa nè caldo nè freddo.

Di più caro Fly non posso dirti; faccio già fatica a stare dietro alla situazione qui da me in Ucraina, che non riesco a seguire gli altri casi. L'Armenia è lontana...

Gringox


the_wolf [ 04 Dicembre 2013, 12:09 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
7. Infine un mio solito commento un pò fuori dal coro, ma ahimè vedendo l'evolversi della situazione, è più forte di me , non riesco a stare zitto... questa Europa falsa e esclusivamente "finanziaria" mi fa sempre più schifo! Auspico un ritorno ad un'Europa delle Nazioni, unita ma allo stesso tempo fatta di Nazioni indipendenti veramente e con una propria forza vitale che possano confrontarsi alla pari con gli altri Stati dell'Europa. NON con una Germania che detta legge, con un Letta che poveretto deve chinare la testa agli ordini di Bruxelles perchè la sua manovra è troppo "leggera" e debole; con una Grecia che mi fa pena solo a sentirne parlare; con una Inghilterra che gode della sua posizione di vantaggio; con una Bulgaria che si infiamma appena entrata nell'Unione perchè si accorge che forse stava meglio prima; con questa smania fasulla europea di continuare ad allargarsi per il gusto tedesco di ampliare i suoi sbocchi delle sue merci; con un America che in tutto questo movimento cerca in tutti i modi di avvicinarsi sempre più al culo della Russia come pretesto per risolvere le sue questioni interne assai gravi.
(scusate lo sfogo )




Caro Gringox, concordo appieno su quanto dici, ma l'Europa che era nei sogni dei padri fondatori (o come diamine si chiamano) non era questa.
L'Unione Europea ha un senso perché in un mondo dominato dalle superpotenze, le piccole nazioni europee restavano tagliate fuori da ogni questione che contava, sia politica che economica.
Tuttavia, se mettiamo insieme il PIL di tutti i 28 paesi UE.. superiamo gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Non è cosa da poco, se ci riflettiamo.

Tutti oggi ci lamentiamo dell'euro, ma l'euro con tutti i suoi mali è pur sempre una moneta forte: se ci fosse la vecchia lira svalutata, con molta probabilità noi italiani non avremmo nemmeno i soldi per fare un viaggetto in Russia, giusto per fare un esempio.
Certo non potevamo nemmeno credere che l'adozione dell'euro sarebbe stata indolore: non dimentichiamoci che siamo stati noi italiani a lottare per entrare in UE, perché all'inizio non eravamo a posto coi parametri e ci hanno accettato con mille riserve.

Poi è vero che la Germania detta legge, ma il fatto è che la Germania è l'unico paese che, dal poco che ne ho capito, rispetta i parametri che si erano decisi insieme... quindi comprensibilmente sono poco propensi a dover intervenire per coprire i buchi di chi invece non ha fatto la propria parte.

Non sono un esperto di economia e non mi voglio addentrare in discorsi tecnici, tuttavia concordo che l'Europa non deve essere quella delle banche e schiava degli Stati Uniti.
Però, continuo a credere che ci possa essere un'Europa DIVERSA, fatta di paesi che hanno enormi differenze (francesi e italiani non potranno mai considerarsi lo stesso popolo), ma che sono unite da radici culturali secolari, e da un certo senso civico e rispetto della persona che, nel resto del mondo, manca.

Forse sono un sognatore e qualcuno sorriderà a queste parole, non mi considero né europeista né anti-europeista: tutto dipende da quale sarà l'Europa che verrà costruita


gringox [ 04 Dicembre 2013, 12:35 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
7. Infine un mio solito commento un pò fuori dal coro, ma ahimè vedendo l'evolversi della situazione, è più forte di me , non riesco a stare zitto... questa Europa falsa e esclusivamente "finanziaria" mi fa sempre più schifo! Auspico un ritorno ad un'Europa delle Nazioni, unita ma allo stesso tempo fatta di Nazioni indipendenti veramente e con una propria forza vitale che possano confrontarsi alla pari con gli altri Stati dell'Europa. NON con una Germania che detta legge, con un Letta che poveretto deve chinare la testa agli ordini di Bruxelles perchè la sua manovra è troppo "leggera" e debole; con una Grecia che mi fa pena solo a sentirne parlare; con una Inghilterra che gode della sua posizione di vantaggio; con una Bulgaria che si infiamma appena entrata nell'Unione perchè si accorge che forse stava meglio prima; con questa smania fasulla europea di continuare ad allargarsi per il gusto tedesco di ampliare i suoi sbocchi delle sue merci; con un America che in tutto questo movimento cerca in tutti i modi di avvicinarsi sempre più al culo della Russia come pretesto per risolvere le sue questioni interne assai gravi.
(scusate lo sfogo )




Caro Gringox, concordo appieno su quanto dici, ma l'Europa che era nei sogni dei padri fondatori (o come diamine si chiamano) non era questa.
L'Unione Europea ha un senso perché in un mondo dominato dalle superpotenze, le piccole nazioni europee restavano tagliate fuori da ogni questione che contava, sia politica che economica.
Tuttavia, se mettiamo insieme il PIL di tutti i 28 paesi UE.. superiamo gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Non è cosa da poco, se ci riflettiamo.

Tutti oggi ci lamentiamo dell'euro, ma l'euro con tutti i suoi mali è pur sempre una moneta forte: se ci fosse la vecchia lira svalutata, con molta probabilità noi italiani non avremmo nemmeno i soldi per fare un viaggetto in Russia, giusto per fare un esempio.
Certo non potevamo nemmeno credere che l'adozione dell'euro sarebbe stata indolore: non dimentichiamoci che siamo stati noi italiani a lottare per entrare in UE, perché all'inizio non eravamo a posto coi parametri e ci hanno accettato con mille riserve.

Poi è vero che la Germania detta legge, ma il fatto è che la Germania è l'unico paese che, dal poco che ne ho capito, rispetta i parametri che si erano decisi insieme... quindi comprensibilmente sono poco propensi a dover intervenire per coprire i buchi di chi invece non ha fatto la propria parte.

Non sono un esperto di economia e non mi voglio addentrare in discorsi tecnici, tuttavia concordo che l'Europa non deve essere quella delle banche e schiava degli Stati Uniti.
Però, continuo a credere che ci possa essere un'Europa DIVERSA, fatta di paesi che hanno enormi differenze (francesi e italiani non potranno mai considerarsi lo stesso popolo), ma che sono unite da radici culturali secolari, e da un certo senso civico e rispetto della persona che, nel resto del mondo, manca.

Forse sono un sognatore e qualcuno sorriderà a queste parole, non mi considero né europeista né anti-europeista: tutto dipende da quale sarà l'Europa che verrà costruita


Non vorrei trascinare il discorso off topic (qui si parla di Ucraina), ma mi sembra opportuno lo scambio di opinioni a questo punto.

Lupo l'Europa dei Padri fondatori come li chiami era un'Europa che doveva essere formata di quei Paesi europei centrali che potevano gestire un'unione in modo serio. Dal momento che si è optato per un'allargamento insensato che ha per unico obiettivo quello di arginare l'influenza russa e creare sbocco per le merci europee che altrimenti non potevano più essere digerite nella "vecchia Europa", lo stesso "senso" di Unità Europea si è andato a perdere.

Anche il senso dell'Europa intesa come macro-area che deve bilanciare le superpotenze ha fallito e non può essere valido in generale: basti vedere la politica estera europea nelle situazioni di emergenza. Esiste? E' comune? Mah... direi proprio di no. Non c'è mai accordo tra gli Stati membri...

Le piccole nazioni se erano prima tagliate fuori dai giochi internazionali (cosa che non è del tutto vera), lo sono ancora di più oggi, visto che sono alle prese con una situazione interna disastrosa non solo per la crisi economica, ma anche dal punto di vista sociale. Per cui men che meno possono avere un ruolo nel quadro internazionale. E ripeto la politica estera comunitaria non esiste.

Vedi, gli Stati sono gestiti da uomini e così lo sono le istituzioni comunitarie, ma è inevitabile si crei un conflitto interno tra istituzioni comunitarie fatte da uomini che "tengono" unita l'Unione perchè lavorano per tali istituzioni, e Stati membri gestiti da uomini che invece cercano di fare il bene e gli interessi dei propri Stati. Come è giusto che sia. E non sempre il bene del proprio Stato in un contesto comunitario risulta essere il bene comune. Ci troviamo di fronte così ad un'Europa comunitaria solo per alcuni aspetti (banche, finanze, libero scambio merci e persone, Euro, ecc...) ma divisa sotto altri (politica estera, problema immigrazione, politica fiscale, ecc...).

Questa Europa così a me personalmente non appartiene. Le radici europee le sento eccome, e sono ovviamente evidenti, ma si può essere europei anche in un'Europa delle Nazioni, senza euro e senza parlamento europeo e varie istituzioni (tutti soldi risparmiati ) dove l'unità sta proprio nella radice comune e nella gestione dello scambio di merci e persone, ma dove ogni Nazione gestisce le proprie politiche in base alle proprie esigenze ed aspettative.

...ma non ti preoccupare caro Lupo, non sei tu il sognatore...purtroppo lo sono io... questo mondo ormai globalizzato non dà spazio alle mie idee! La macro-Europa non è nient'altro che un'espressione geografica di questa globalizzazione...

Torniamo all'Ucraina, vah...

Gringox


sovietboy [ 04 Dicembre 2013, 13:08 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
io vedo il futuro gestito dalle 3 superpotenze america europa e russia che si fronteggeranno per avere il predominio globale nonostante NATO e patti di non belligeranza reciproci: tutti amici sorridenti e collaborativi ma tutti che vogliono prevalere sugli altri. e tutto questo condito da un "unione commerciale economica" "mondo unito" "la pace tra i popoli" "ci si aiuta a vicenda" "basta dogane e confini". In realtà mascherano e celano un voler diventare sempre più potenti. Un po' come gli scudi antimissili e le basi nato per evitare guerre quando in realtà i missili sono puntati nella direzione del vicino scomodo (vedi basi nato in polonia e lituania) ecc.


sovietboy [ 04 Dicembre 2013, 14:40 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
http://temi.repubblica.it/limes/non...i-vilnius/55259

Non solo Ucraina: il disastro storico dell’Ue al vertice di Vilnius

RUBRICA TRA NERO E CASPIO La linea dura di Bruxelles ha alienato Kiev a favore di Mosca. Stesso discorso per Bielorussia e Armenia, mentre Georgia e Moldova sono meno vicine all'Unione di quanto si pensi. Con l'Azerbaigian conta solo il discorso energetico.

Vent'anni senza Urss

Il vertice del Partenariato orientale tenutosi a Vilnius la scorsa settimana ha segnato una pagina nera per l’Unione Europea.
La decisione dell’Ucraina, ufficializzata in Lituania dal presidente Victor Yanukovich, di non liberare Yulia Tymoshenko e di non firmare quindi l’Accordo di associazione, ha rappresentato il fallimento della politica miope di Bruxelles nei confronti dell’ex repubblica sovietica. Il risultato ottenuto con la linea dura nei confronti della Bankova è stato quello di aver spinto di nuovo l’Ucraina nelle braccia del Cremlino.
Una strategia suicida, sperimentata già con successo nel caso della Bielorussia. Anche con Alexander Lukashenko, che al pari di Yanukovich ci ha messo ovviamente del suo per tenere a debita distanza l’Europa, l’Ue non è mai riuscita a trovare i toni giusti. E Minsk, come gli altri 5 paesi del Partenariato orientale, è oggi più vicina a Mosca che a Bruxelles.
Idem dicasi per Erevan. L’Armenia, poco prima del summit a Vilnius che è diventato storico solo per essere stato un disastro, ha deciso di abbandonare il cammino europeo e accettare le offerte della Russia per l’entrata nell’Unione euroasiatica. Il progetto dell’Urss light, lanciato da Vladimir Putin privato dell’ideologia comunista e basato sull’integrazione economica, sembra essere più attraente per le ex repubbliche sovietiche della casa comune europea. A ragione o a torto, si vedrà.
A Vilnius l’Unione Europea ha festeggiato i passi avanti di Georgia e Moldova. In realtà, come ha mostrato il caso dell’Ucraina, paragrafare l’Accordo di associazione non significa poi sottoscriverlo. La vera firma dovrebbe arrivare il prossimo anno. Tutto il tempo, soprattutto per Chisinau, per dare la prossima delusione a Bruxelles. La piccola repubblica incastonata tra Romania e Ucraina, con il buco nero della Transnistria legata in doppio filo a Mosca, potrebbe essere sottoposta nei prossimi mesi alle stesse pressioni che hanno convinto l’Ucraina a rimanere sotto l’ombrello del Cremlino.
Infine l’Azerbaigian. Il gas del Mar Caspio che viene e soprattutto verrà pompato in Europa è il fattore principale che lega Baku a Bruxelles. Poco contano gli standard democratici di un paese che l’Unione Europea corteggia invece per ragioni molto materiali. Ciò che interessa a entrambe le parti non è in fondo l’integrazione nell’architettura europea, ma il business energetico.
Per arrivare all’obiettivo non ci vuole certo la scusa del programma farsa del Partenariato Orientale di cui l’Azerbaigian é il fanalino di coda.


http://temi.repubblica.it/limes/la-...-lucraina/54874

La Russia batte l’Unione Europea e si riprende l’Ucraina

RUBRICA TRA NERO E CASPIO Le minacce di Putin hanno avuto la meglio sull'ultimatum di Bruxelles: Kiev non siglerà alcun Accordo di associazione con l'Unione e Yulia Tymoshenko rimarrà in carcere.

La firma dell’Accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea è saltata. Il vertice di Vilnius del 28-29 novembre, che da questo punto di vista poteva essere una tappa storica del processo di integrazione europea dell’ex repubblica sovietica, si è tramutato in un fallimento ancora prima di cominciare.
Al culmine di un duello durato dei mesi, Kiev, pressata da Bruxelles e da Mosca, ha deciso di arrestare il proprio cammino verso l’Ue per non pregiudicare i rapporti con la Russia. Dal suo punto di vista il presidente ucraino Victor Yanukovich non ha fatto che una scelta logica e pragmatica.
Da un lato c’è stato infatti il ricatto di Bruxelles, che ha messo il capo di Stato ucraino di fronte a un aut aut che suonava un po' così: “O liberi Yulia Tymoshenko o l’Accordo non si fa”. Dall’altro, quello di Vladimir Putin che, sostanzialmente, lo ha minacciato così : “Se firmi l’Accordo, saranno guai”.
Buridano-Yanukovich ha temporeggiato sino all’ultimo minuto. Ma non volendo perire come un asino qualunque, ha infine optato per la soluzione più semplice.
Siglare l’Accordo con l’Ue non solo avrebbe significato rilasciare l’eroina della rivoluzione arancione per riaccoglierla nell’agone politico, ma soprattutto assoggettare il sistema economico-politico del paese alle regole della casa comune europea con conseguenze immaginabili per i poteri forti che, in realtà, rimangono tali soltanto tramite il mantenimento dello status quo.
A queste considerazioni di natura interna si sarebbe aggiunto il fatto che il prevedibile peggioramento dei rapporti con la Russia avrebbe creato, sul medio-breve periodo, molti più danni dei pochi benefici offerti dall’Unione Europea. Inoltre, in vista delle elezioni presidenziali del 2015 il supporto russo sarà molto più importante, per Yanukovich, di quello europeo.
Con il ricatto suicida l'Ue ha rivelato, più che la sua miopia, la propria cecità, imponendo a Yanukovich un ultimatum la cui soddisfazione avrebbe rappresentato un vero e proprio harakiri politico.
A meno che non si voglia credere che la posizione dogmatica tenuta sul caso Tymoshenko, e non condivisa da tutti a Bruxelles, non fosse funzionale al risultato ottenuto. I dietrologi avranno del materiale su cui lavorare.
In realtà il fallimento pre-Vilnius potrebbe anche esser letto come un successo (quasi) per tutti.
Ovviamente per Yanukovich, che tra i 2 ricatti ha scelto di cedere a quello più lucrativo, e per Mosca, che così tiene ancora al guinzaglio Kiev.
E per la stessa (zoppicante) Unione Europea che, detto in soldoni, non dovrà accollarsi nel futuro prossimo le sorti dell’Ucraina.
A perdere è naturalmente la Tymoshenko, che resterà dietro le sbarre ancora a lungo.
Per gli ucraini cambia poco: continueranno a vivere in un paese ove le decisioni fondamentali vengono prese da un direttorio.
A ben pensarci, un po' come se fossero già in Europa.


http://temi.repubblica.it/limes/il-...ri-dallue/55243


Il ricatto di Mosca che tiene Kiev fuori dall’Ue

RUBRICA IL PUNTO La Russia tiene sotto scacco l'Ucraina con l'arma economica. Putin ha vinto questo round contro l'Ue, ma rischia di pagare un prezzo alto. La notizia della fine della guerra fredda si conferma esagerata.


Vilnius, Lituania, giovedì scorso. Lo sguardo fisso, quasi assente, Viktor Yanukovich sfrega il pollice della mano destra su indice e medio, gesto che in tutto il mondo vuol dire una sola cosa: soldi.
Angela Merkel l’osserva sconsolata. Il presidente ucraino non ha bisogno di aggiungere parole per spiegare alla cancelliera tedesca come mai abbia rinviato senza data la firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea, piegandosi alle pressioni di Putin. Le casse di Kiev sono vuote e Bruxelles non può rimpinguarle. Mosca sì.
Non ci stupiremmo se nei prossimi mesi la Federazione Russa offrisse all’Ucraina un prestito di salvataggio e forse anche uno sconto sul prezzo del gas, per evitarne la bancarotta. Non per generosità, né per un moto di simpatia di Putin nei confronti del suo omologo ucraino, verso il quale anzi non perde occasione di ostentare disprezzo.
Molto più banalmente, Mosca tiene Kiev sotto scacco con l’arma economica, specie energetica, per vincolarla alla sua sfera d’influenza geopolitica. Anche a costo di destabilizzare il suo massimo vicino occidentale, dove centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in questi giorni per denunciare il dietrofront di Yanukovich e pretenderne le dimissioni.
Questa Ucraina invoca l’Europa. Non tanto per slancio europeista, ma come alternativa a Mosca. Europeismo, nazionalismo ucraino e russofobia sono oggi sinonimi nelle piazze di Kiev, come lo furono quasi 10 anni fa, ai tempi della “rivoluzione arancione”, presto abortita.
Gli slogan che inneggiano ai «nostri eroi» e annunciano «morte ai russi» non appartengono al lessico brussellese, ma rivelano la determinazione dei nazionalisti ucraini, per i quali Stalin e Putin sono due facce della stessa medaglia coloniale.
Mosca ha vinto questo round con l’Unione Europea. Ma ricorrendo ancora una volta alle maniere forti, al ricatto economico, rischia di pagare un prezzo alto.
Putin sta infatti eccitando l’opposizione antirussa proprio nel paese chiave dell’operazione geopolitica che lo ossessiona da quando, nel 2000, è assurto a leader quasi incontrastato della Federazione Russa: recuperare all’influenza di Mosca lo spazio ex sovietico. O almeno le sue terre più strategiche. Per formare il quinto impero russo, dopo quelli di Kiev (circa 850-1240), di Mosca (circa 1400-1605), dei Romanov (1613-1917) e dei bolscevichi (1918-1991). Un impero informale, di cui l’Unione doganale con Bielorussia e Kazakistan - alla quale potrebbe aderire anche l’Ucraina, completando il voltafaccia anti-occidentale - s’intende nucleo (ri) fondatore.
Questa confederazione del “mondo russo” non avrebbe senso senza Kiev. Per impulsi storico-culturali: il riferimento è alla Rus’ di Kiev, battezzata culla della Russia moderna, di cui nel luglio scorso Putin ha concelebrato, insieme ai vertici della Chiesa ortodossa, i 1025 anni dalla conversione al cristianesimo, sotto l’eloquente titolo “I valori slavo-ortodossi, base della scelta di civiltà dell’Ucraina”. Per ragioni economiche, stanti i fortissimi legami russo-ucraini in tutti i settori della produzione e del commercio, ereditati dalle precedenti epoche imperiali, in specie dal settantennio sovietico. E per la priorità geostrategica che nega all’Ucraina la prospettiva atlantica. Tanto che nel porto di Sebastopoli è sempre all’ancora la flotta russa del Mar Nero.
Nei laboratori strategici di Mosca lo slittamento dell’Ucraina nel campo occidentale è paragonato a un’esplosione nucleare. A chi non volesse intendere, si ricorda che cosa accadde nell’agosto 2008 alla Georgia, che aveva provocato la Russia agitandole davanti agli occhi il drappo rosso dell’integrazione atlantica.
I leader americani ed europei non hanno dimenticato, tanto che in alcune cancellerie della “vecchia Europa” il rifiuto di Yanukovich è stato accolto con appena velato sollievo. Per chi largamente dipende dal gas russo importato via Ucraina, una nuova crisi fra Mosca e Kiev che potrebbe sfociare nella destabilizzazione di entrambe è il peggiore degli scenari possibili.
Polacchi, baltici e altri paesi dell’Europa centro-orientale non sono affatto di questa idea, perché considerano la Russia geneticamente inaffidabile e minacciosa. Aggiogare l’Ucraina al campo occidentale, via Unione Europea e poi Nato, è il loro obiettivo strategico, che immaginano - forse ottimisticamente - condiviso dalla Casa Bianca.
Come in un gioco a somma zero, ciò che per Mosca è vitale trattenere entro il proprio cortile di casa, per i suoi ex satelliti è altrettanto essenziale trasferire nella famiglia occidentale.
La notizia della fine della guerra fredda, annunciata più di vent’anni fa, si conferma alquanto esagerata.
E gli ucraini? Restano divisi. Un recente sondaggio afferma che il 45% dei cittadini ambisce a integrarsi nell’Ue, mentre il 14% vorrebbe aderire all’Unione doganale guidata da Mosca. La classe politica, di governo e di opposizione, si segnala per la profonda corruzione - che a suo tempo contribuì a offuscare la fama dei leader della “rivoluzione arancione” - e non pare offrire alternative credibili al sempre più impopolare Yanukovich. Di fatto, le leve del potere restano nelle mani degli oligarchi che hanno lucrato sul crollo dell’Urss.
Quali che siano i rapporti di forza politici, un discrimine culturale, linguistico ed etnico divide l’Ucraina in tre parti [carta]: quella ucrainofona centrata su Leopoli, l’antica capitale della Galizia, segnata dall’impronta storica polacca e asburgica; la più ampia regione di mezzo, attorno a Kiev, dove ucrainofoni e russofoni, filo-occidentali e filo-russi convivono ma non si mescolano; e le province orientali, con la Crimea, prevalentemente russofone e sensibili agli umori di Mosca. Terre compresse a lungo nel contenitore imperiale, ma che una volta emancipate dal controllo diretto del Cremlino non hanno generato uno Stato nazionale. E difficilmente lo faranno, in questo clima da resa dei conti.
Non è impossibile che il braccio di ferro sull’Ucraina finisca per produrne più di una. O condanni questo grande paese - il doppio dell’Italia, con 46 milioni di abitanti - a un’instabilità permanente, vittima delle politiche predatorie dei suoi dirigenti e delle ingerenze di vicini interessati solo a coltivarvi i propri interessi.


the_wolf [ 04 Dicembre 2013, 14:47 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
[quote user="gringox" post="6792690"]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Non vorrei trascinare il discorso off topic (qui si parla di Ucraina), ma mi sembra opportuno lo scambio di opinioni a questo punto.

Lupo l'Europa dei Padri fondatori come li chiami era un'Europa che doveva essere formata di quei Paesi europei centrali che potevano gestire un'unione in modo serio. Dal momento che si è optato per un'allargamento insensato che ha per unico obiettivo quello di arginare l'influenza russa e creare sbocco per le merci europee che altrimenti non potevano più essere digerite nella "vecchia Europa", lo stesso "senso" di Unità Europea si è andato a perdere.

Anche il senso dell'Europa intesa come macro-area che deve bilanciare le superpotenze ha fallito e non può essere valido in generale: basti vedere la politica estera europea nelle situazioni di emergenza. Esiste? E' comune? Mah... direi proprio di no. Non c'è mai accordo tra gli Stati membri...

Le piccole nazioni se erano prima tagliate fuori dai giochi internazionali (cosa che non è del tutto vera), lo sono ancora di più oggi, visto che sono alle prese con una situazione interna disastrosa non solo per la crisi economica, ma anche dal punto di vista sociale. Per cui men che meno possono avere un ruolo nel quadro internazionale. E ripeto la politica estera comunitaria non esiste.

Vedi, gli Stati sono gestiti da uomini e così lo sono le istituzioni comunitarie, ma è inevitabile si crei un conflitto interno tra istituzioni comunitarie fatte da uomini che "tengono" unita l'Unione perchè lavorano per tali istituzioni, e Stati membri gestiti da uomini che invece cercano di fare il bene e gli interessi dei propri Stati. Come è giusto che sia. E non sempre il bene del proprio Stato in un contesto comunitario risulta essere il bene comune. Ci troviamo di fronte così ad un'Europa comunitaria solo per alcuni aspetti (banche, finanze, libero scambio merci e persone, Euro, ecc...) ma divisa sotto altri (politica estera, problema immigrazione, politica fiscale, ecc...).

Questa Europa così a me personalmente non appartiene. Le radici europee le sento eccome, e sono ovviamente evidenti, ma si può essere europei anche in un'Europa delle Nazioni, senza euro e senza parlamento europeo e varie istituzioni (tutti soldi risparmiati ) dove l'unità sta proprio nella radice comune e nella gestione dello scambio di merci e persone, ma dove ogni Nazione gestisce le proprie politiche in base alle proprie esigenze ed aspettative.

...ma non ti preoccupare caro Lupo, non sei tu il sognatore...purtroppo lo sono io... questo mondo ormai globalizzato non dà spazio alle mie idee! La macro-Europa non è nient'altro che un'espressione geografica di questa globalizzazione...

Torniamo all'Ucraina, vah...

Gringox



Sì sono d'accordissimo che questo allargamento insensato dell'UE non abbia senso, e nel caso particolare dell'Ucraina si stia manovrando principalmente per fare uno scacco alla Russia.
Tra l'altro, come già detto in questo topic, l'Ucraina pagherà carissima l'annessione (sempre se ci sarà) alla UE. Spiace vedere che i cittadini ucraini si bevano così allegramente le favole del benessere occidentale: non lo credevo ma a quanto pare c'è un'ampia parte di loro che ancora nutre un odio profondo nei confronti della Russia... è triste ma credo sia così.

Quanto alla UE, è vero che la politica comune ancora non c'è, e men che meno esiste la politica estera. Ma, per come la vedo, ci vorrà ancora tempo per queste cose... forse i frutti li vedranno solo i nostri figli, però non dimentichiamoci che gli Stati Uniti, prima di diventare la più grande potenza mondiale, son dovuti passare attraverso una guerra civile.

Quello che mi auguro, è che in un mondo che è governato sempre più dalla selvaggia legge del soldo, e dove i cittadini sono stati sostituiti dai consumatori, l'Europa possa dare un piccolo contributo, considerato che abbiamo una storia e un passato senza pari.

Mi scuso anch'io per essere andato off-topic


gringox [ 04 Dicembre 2013, 16:26 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
http://temi.repubblica.it/limes/non-solo-ucraina-il-disastro-storico-dellue-al-vertice-di-vilnius/55259

Non solo Ucraina: il disastro storico dell’Ue al vertice di Vilnius

RUBRICA TRA NERO E CASPIO La linea dura di Bruxelles ha alienato Kiev a favore di Mosca. Stesso discorso per Bielorussia e Armenia, mentre Georgia e Moldova sono meno vicine all'Unione di quanto si pensi. Con l'Azerbaigian conta solo il discorso energetico.

Vent'anni senza Urss

Il vertice del Partenariato orientale tenutosi a Vilnius la scorsa settimana ha segnato una pagina nera per l’Unione Europea.
La decisione dell’Ucraina, ufficializzata in Lituania dal presidente Victor Yanukovich, di non liberare Yulia Tymoshenko e di non firmare quindi l’Accordo di associazione, ha rappresentato il fallimento della politica miope di Bruxelles nei confronti dell’ex repubblica sovietica. Il risultato ottenuto con la linea dura nei confronti della Bankova è stato quello di aver spinto di nuovo l’Ucraina nelle braccia del Cremlino.
Una strategia suicida, sperimentata già con successo nel caso della Bielorussia. Anche con Alexander Lukashenko, che al pari di Yanukovich ci ha messo ovviamente del suo per tenere a debita distanza l’Europa, l’Ue non è mai riuscita a trovare i toni giusti. E Minsk, come gli altri 5 paesi del Partenariato orientale, è oggi più vicina a Mosca che a Bruxelles.
Idem dicasi per Erevan. L’Armenia, poco prima del summit a Vilnius che è diventato storico solo per essere stato un disastro, ha deciso di abbandonare il cammino europeo e accettare le offerte della Russia per l’entrata nell’Unione euroasiatica. Il progetto dell’Urss light, lanciato da Vladimir Putin privato dell’ideologia comunista e basato sull’integrazione economica, sembra essere più attraente per le ex repubbliche sovietiche della casa comune europea. A ragione o a torto, si vedrà.
A Vilnius l’Unione Europea ha festeggiato i passi avanti di Georgia e Moldova. In realtà, come ha mostrato il caso dell’Ucraina, paragrafare l’Accordo di associazione non significa poi sottoscriverlo. La vera firma dovrebbe arrivare il prossimo anno. Tutto il tempo, soprattutto per Chisinau, per dare la prossima delusione a Bruxelles. La piccola repubblica incastonata tra Romania e Ucraina, con il buco nero della Transnistria legata in doppio filo a Mosca, potrebbe essere sottoposta nei prossimi mesi alle stesse pressioni che hanno convinto l’Ucraina a rimanere sotto l’ombrello del Cremlino.
Infine l’Azerbaigian. Il gas del Mar Caspio che viene e soprattutto verrà pompato in Europa è il fattore principale che lega Baku a Bruxelles. Poco contano gli standard democratici di un paese che l’Unione Europea corteggia invece per ragioni molto materiali. Ciò che interessa a entrambe le parti non è in fondo l’integrazione nell’architettura europea, ma il business energetico.
Per arrivare all’obiettivo non ci vuole certo la scusa del programma farsa del Partenariato Orientale di cui l’Azerbaigian é il fanalino di coda.


http://temi.repubblica.it/limes/la-...-lucraina/54874

La Russia batte l’Unione Europea e si riprende l’Ucraina

RUBRICA TRA NERO E CASPIO Le minacce di Putin hanno avuto la meglio sull'ultimatum di Bruxelles: Kiev non siglerà alcun Accordo di associazione con l'Unione e Yulia Tymoshenko rimarrà in carcere.

La firma dell’Accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea è saltata. Il vertice di Vilnius del 28-29 novembre, che da questo punto di vista poteva essere una tappa storica del processo di integrazione europea dell’ex repubblica sovietica, si è tramutato in un fallimento ancora prima di cominciare.
Al culmine di un duello durato dei mesi, Kiev, pressata da Bruxelles e da Mosca, ha deciso di arrestare il proprio cammino verso l’Ue per non pregiudicare i rapporti con la Russia. Dal suo punto di vista il presidente ucraino Victor Yanukovich non ha fatto che una scelta logica e pragmatica.
Da un lato c’è stato infatti il ricatto di Bruxelles, che ha messo il capo di Stato ucraino di fronte a un aut aut che suonava un po' così: “O liberi Yulia Tymoshenko o l’Accordo non si fa”. Dall’altro, quello di Vladimir Putin che, sostanzialmente, lo ha minacciato così : “Se firmi l’Accordo, saranno guai”.
Buridano-Yanukovich ha temporeggiato sino all’ultimo minuto. Ma non volendo perire come un asino qualunque, ha infine optato per la soluzione più semplice.
Siglare l’Accordo con l’Ue non solo avrebbe significato rilasciare l’eroina della rivoluzione arancione per riaccoglierla nell’agone politico, ma soprattutto assoggettare il sistema economico-politico del paese alle regole della casa comune europea con conseguenze immaginabili per i poteri forti che, in realtà, rimangono tali soltanto tramite il mantenimento dello status quo.
A queste considerazioni di natura interna si sarebbe aggiunto il fatto che il prevedibile peggioramento dei rapporti con la Russia avrebbe creato, sul medio-breve periodo, molti più danni dei pochi benefici offerti dall’Unione Europea. Inoltre, in vista delle elezioni presidenziali del 2015 il supporto russo sarà molto più importante, per Yanukovich, di quello europeo.
Con il ricatto suicida l'Ue ha rivelato, più che la sua miopia, la propria cecità, imponendo a Yanukovich un ultimatum la cui soddisfazione avrebbe rappresentato un vero e proprio harakiri politico.
A meno che non si voglia credere che la posizione dogmatica tenuta sul caso Tymoshenko, e non condivisa da tutti a Bruxelles, non fosse funzionale al risultato ottenuto. I dietrologi avranno del materiale su cui lavorare.
In realtà il fallimento pre-Vilnius potrebbe anche esser letto come un successo (quasi) per tutti.
Ovviamente per Yanukovich, che tra i 2 ricatti ha scelto di cedere a quello più lucrativo, e per Mosca, che così tiene ancora al guinzaglio Kiev.
E per la stessa (zoppicante) Unione Europea che, detto in soldoni, non dovrà accollarsi nel futuro prossimo le sorti dell’Ucraina.
A perdere è naturalmente la Tymoshenko, che resterà dietro le sbarre ancora a lungo.
Per gli ucraini cambia poco: continueranno a vivere in un paese ove le decisioni fondamentali vengono prese da un direttorio.
A ben pensarci, un po' come se fossero già in Europa.


http://temi.repubblica.it/limes/il-...ri-dallue/55243


Il ricatto di Mosca che tiene Kiev fuori dall’Ue

RUBRICA IL PUNTO La Russia tiene sotto scacco l'Ucraina con l'arma economica. Putin ha vinto questo round contro l'Ue, ma rischia di pagare un prezzo alto. La notizia della fine della guerra fredda si conferma esagerata.


Vilnius, Lituania, giovedì scorso. Lo sguardo fisso, quasi assente, Viktor Yanukovich sfrega il pollice della mano destra su indice e medio, gesto che in tutto il mondo vuol dire una sola cosa: soldi.
Angela Merkel l’osserva sconsolata. Il presidente ucraino non ha bisogno di aggiungere parole per spiegare alla cancelliera tedesca come mai abbia rinviato senza data la firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea, piegandosi alle pressioni di Putin. Le casse di Kiev sono vuote e Bruxelles non può rimpinguarle. Mosca sì.
Non ci stupiremmo se nei prossimi mesi la Federazione Russa offrisse all’Ucraina un prestito di salvataggio e forse anche uno sconto sul prezzo del gas, per evitarne la bancarotta. Non per generosità, né per un moto di simpatia di Putin nei confronti del suo omologo ucraino, verso il quale anzi non perde occasione di ostentare disprezzo.
Molto più banalmente, Mosca tiene Kiev sotto scacco con l’arma economica, specie energetica, per vincolarla alla sua sfera d’influenza geopolitica. Anche a costo di destabilizzare il suo massimo vicino occidentale, dove centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in questi giorni per denunciare il dietrofront di Yanukovich e pretenderne le dimissioni.
Questa Ucraina invoca l’Europa. Non tanto per slancio europeista, ma come alternativa a Mosca. Europeismo, nazionalismo ucraino e russofobia sono oggi sinonimi nelle piazze di Kiev, come lo furono quasi 10 anni fa, ai tempi della “rivoluzione arancione”, presto abortita.
Gli slogan che inneggiano ai «nostri eroi» e annunciano «morte ai russi» non appartengono al lessico brussellese, ma rivelano la determinazione dei nazionalisti ucraini, per i quali Stalin e Putin sono due facce della stessa medaglia coloniale.
Mosca ha vinto questo round con l’Unione Europea. Ma ricorrendo ancora una volta alle maniere forti, al ricatto economico, rischia di pagare un prezzo alto.
Putin sta infatti eccitando l’opposizione antirussa proprio nel paese chiave dell’operazione geopolitica che lo ossessiona da quando, nel 2000, è assurto a leader quasi incontrastato della Federazione Russa: recuperare all’influenza di Mosca lo spazio ex sovietico. O almeno le sue terre più strategiche. Per formare il quinto impero russo, dopo quelli di Kiev (circa 850-1240), di Mosca (circa 1400-1605), dei Romanov (1613-1917) e dei bolscevichi (1918-1991). Un impero informale, di cui l’Unione doganale con Bielorussia e Kazakistan - alla quale potrebbe aderire anche l’Ucraina, completando il voltafaccia anti-occidentale - s’intende nucleo (ri) fondatore.
Questa confederazione del “mondo russo” non avrebbe senso senza Kiev. Per impulsi storico-culturali: il riferimento è alla Rus’ di Kiev, battezzata culla della Russia moderna, di cui nel luglio scorso Putin ha concelebrato, insieme ai vertici della Chiesa ortodossa, i 1025 anni dalla conversione al cristianesimo, sotto l’eloquente titolo “I valori slavo-ortodossi, base della scelta di civiltà dell’Ucraina”. Per ragioni economiche, stanti i fortissimi legami russo-ucraini in tutti i settori della produzione e del commercio, ereditati dalle precedenti epoche imperiali, in specie dal settantennio sovietico. E per la priorità geostrategica che nega all’Ucraina la prospettiva atlantica. Tanto che nel porto di Sebastopoli è sempre all’ancora la flotta russa del Mar Nero.
Nei laboratori strategici di Mosca lo slittamento dell’Ucraina nel campo occidentale è paragonato a un’esplosione nucleare. A chi non volesse intendere, si ricorda che cosa accadde nell’agosto 2008 alla Georgia, che aveva provocato la Russia agitandole davanti agli occhi il drappo rosso dell’integrazione atlantica.
I leader americani ed europei non hanno dimenticato, tanto che in alcune cancellerie della “vecchia Europa” il rifiuto di Yanukovich è stato accolto con appena velato sollievo. Per chi largamente dipende dal gas russo importato via Ucraina, una nuova crisi fra Mosca e Kiev che potrebbe sfociare nella destabilizzazione di entrambe è il peggiore degli scenari possibili.
Polacchi, baltici e altri paesi dell’Europa centro-orientale non sono affatto di questa idea, perché considerano la Russia geneticamente inaffidabile e minacciosa. Aggiogare l’Ucraina al campo occidentale, via Unione Europea e poi Nato, è il loro obiettivo strategico, che immaginano - forse ottimisticamente - condiviso dalla Casa Bianca.
Come in un gioco a somma zero, ciò che per Mosca è vitale trattenere entro il proprio cortile di casa, per i suoi ex satelliti è altrettanto essenziale trasferire nella famiglia occidentale.
La notizia della fine della guerra fredda, annunciata più di vent’anni fa, si conferma alquanto esagerata.
E gli ucraini? Restano divisi. Un recente sondaggio afferma che il 45% dei cittadini ambisce a integrarsi nell’Ue, mentre il 14% vorrebbe aderire all’Unione doganale guidata da Mosca. La classe politica, di governo e di opposizione, si segnala per la profonda corruzione - che a suo tempo contribuì a offuscare la fama dei leader della “rivoluzione arancione” - e non pare offrire alternative credibili al sempre più impopolare Yanukovich. Di fatto, le leve del potere restano nelle mani degli oligarchi che hanno lucrato sul crollo dell’Urss.
Quali che siano i rapporti di forza politici, un discrimine culturale, linguistico ed etnico divide l’Ucraina in tre parti [carta]: quella ucrainofona centrata su Leopoli, l’antica capitale della Galizia, segnata dall’impronta storica polacca e asburgica; la più ampia regione di mezzo, attorno a Kiev, dove ucrainofoni e russofoni, filo-occidentali e filo-russi convivono ma non si mescolano; e le province orientali, con la Crimea, prevalentemente russofone e sensibili agli umori di Mosca. Terre compresse a lungo nel contenitore imperiale, ma che una volta emancipate dal controllo diretto del Cremlino non hanno generato uno Stato nazionale. E difficilmente lo faranno, in questo clima da resa dei conti.
Non è impossibile che il braccio di ferro sull’Ucraina finisca per produrne più di una. O condanni questo grande paese - il doppio dell’Italia, con 46 milioni di abitanti - a un’instabilità permanente, vittima delle politiche predatorie dei suoi dirigenti e delle ingerenze di vicini interessati solo a coltivarvi i propri interessi.



Fly ciao,

articolo interessante e tra l'altro sono tutti punti toccati anche da noi in questo nostro dibattito.

Aggiungo una cosa: al momento non ha "vinto" nessuno, se proprio dovessimo vederla in termini di una qualche gara, cosa che non è del tutto corretta: nè la Russia, nè la UE e neppure l'Ucraina stessa che non si aspettava un'ondata di protesta così intensa e brutale.
Occorre aspettare che le teste calde si raffreddino e che si valutino gli sviluppi futuri.

Per Lupo: la vediamo forse un pò diversamente... ma va bene così io ritengo di sentirmi europeo non perchè appartengo all'UE, ma perchè sono Italiano Dell'Europa politica, men che meno di quella economica e finanziaria non ne ho assolutamente bisogno. Gli Stati Uniti sono un'altra cosa e hanno un'altra storia; ma lungi da me l'auspicarmi degli ipotetici "Stati uniti d'Europa".... ci mancherebbe altro


Ciao,

Gringox


Cheburashka [ 04 Dicembre 2013, 19:26 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
io vedo il futuro gestito dalle 3 superpotenze america europa e russia che si fronteggeranno per avere il predominio globale nonostante NATO e patti di non belligeranza reciproci: tutti amici sorridenti e collaborativi ma tutti che vogliono prevalere sugli altri. e tutto questo condito da un "unione commerciale economica" "mondo unito" "la pace tra i popoli" "ci si aiuta a vicenda" "basta dogane e confini". In realtà mascherano e celano un voler diventare sempre più potenti. Un po' come gli scudi antimissili e le basi nato per evitare guerre quando in realtà i missili sono puntati nella direzione del vicino scomodo (vedi basi nato in polonia e lituania) ecc.


Hai dimenticato un attimo la Cina :) presto prima potenza mondiale. Oggi la moneta cinese a superato l'euro negli scambi commerciali e questo e' tutto dire.


Cheburashka [ 04 Dicembre 2013, 19:49 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


5 Chebu venendo a te: ti voglio puntualizzare che storicamente l'Est Ucraino è praticamente sempre appartenuto alla Russia e quindi non è stato russizzato nel senso forzato del termine. L'Ovest invece è stato annesso alla fine della guerra e qui è avvenuta la vera e propria sovietizzazione di gente che NON era russa e che non ha mai appartenuto all'impero zarista, bensì sempre alla mittleuropa (Polonia, Austria-Ungheria) e che quindi ha iniziato a covare odio...

6. Sul pre-accordo con l'Europa di cui parli io ahimè non sono d'accordo - vabbè questo è il mio pensiero ; il punto non è tanto la maggiore democrazia, quanto la stessa esistenza del Paese Ucraina con questa espressione geografica. Voi capite o no che questo Paese è sull'orlo del collasso? Economico, geografico, finanziario, sociale?? Un pre-accordo adesso sarebbe deleterio per la stabilità e l'integrità stessa del Paese.
Chebu immagina solo una cosa: intere città dell'Est Ucraina vivono di operai che lavorano in fabbriche di stile sovietico enormi (che in Italia non sono neanche mai esistite, manco la FIat è cosi grande)... fabbriche che lavorano per la Russia e per la CSI e sono per lo più gestite in joint ventures coi russi e sono obsolete, ma funzionano... tu immagina solo se esse improvvisamente chiudessero! Altro che protesta di studenti (pagati dai partiti di opposizione!)... verrebbe fuori davvero la rivoluzione, perchè si parla di milioni di uomini operai che mantengono famiglie intere...
Nell'ovest ucraina non esiste niente di simile: ci sono piccole città, carine, operose di gente con mentalità europea che ha dell'estro, del genio artistico, dove lavorano botteghe artigiane, una piccola economia di manifattura, agricoltura, ecc...e poco altro.

7. Infine un mio solito commento un pò fuori dal coro, ma ahimè vedendo l'evolversi della situazione, è più forte di me , non riesco a stare zitto... questa Europa falsa e esclusivamente "finanziaria" mi fa sempre più schifo! Auspico un ritorno ad un'Europa delle Nazioni, unita ma allo stesso tempo fatta di Nazioni indipendenti veramente e con una propria forza vitale che possano confrontarsi alla pari con gli altri Stati dell'Europa. NON con una Germania che detta legge, con un Letta che poveretto deve chinare la testa agli ordini di Bruxelles perchè la sua manovra è troppo "leggera" e debole; con una Grecia che mi fa pena solo a sentirne parlare; con una Inghilterra che gode della sua posizione di vantaggio; con una Bulgaria che si infiamma appena entrata nell'Unione perchè si accorge che forse stava meglio prima; con questa smania fasulla europea di continuare ad allargarsi per il gusto tedesco di ampliare i suoi sbocchi delle sue merci; con un America che in tutto questo movimento cerca in tutti i modi di avvicinarsi sempre più al culo della Russia come pretesto per risolvere le sue questioni interne assai gravi.
(scusate lo sfogo )

Da Kiev è tutto.

GRingox


PS: oggi la situazione appare più tranquilla, ma la piazza è piena di barricate e i due edifici pubblici (il comune di Kiev e il palazzo dei sindacati) sono ancora occupati dalla folla!!




Caro Gringox,

Fammi dire che sul " praticamente sempre appartenuto" non sono d'accordo. Ovviamenrte e' da prendere in cosiderazione il fatto che ormai sono quasi 100 anni e chiaramente l'influenza ad est della russia e' visibile chiaramente ancora oggi. Sul fatto di covare l'odio...che posso dire...la sovietizzazione di cui parli e' parte delle Famine. Penso che con un po' di lettura storica si potrebbe tranquillamente definire il genocidio piu' grande della storia Europea se non mondiale. Quindi come si fa a non covare odio...!
Ci dovremmo mettere nei loro panni...e non ci siamo stati per poco.
Quante belle storie mi ha raccontato mio nonno dei nostri "alleati" tedeschi in Italia...!


Per quanto riguarda il pre accordo con l'europa ha vari punti che non cambierebbero cosi drasticamente il paese.
Voi parlate di questo pre accordo come se l'Ucraina domani entrasse in Europa. Se fosse cosi sarei d'accordissimo con te. Non aiuterebbe nessuno. Il pre accordo e' un altra cosa. Ovviamente se dall'altra parte hai la Russia che ti ricatta che in caso di firma dell'accordo ti chiude le produzioni...bhe allora hai una paese spaccato in due.

Io sono per l'europa e sono per l'Europa che deve continuare a crescere ed integrarsi. Oggi come oggi non c'e' altra forma. Dobbiamo fare il tentativo di farla divntare davvero un europa UNITA. Con una solo politica estera, una sola banca centrale, una solo difesa...questo e' quello che dovrebbe essere. Se non ci riusciremo allora meglio lasciar pedere. L'europa di oggi gestita dai tedeschi che si tengono buoni i francesi non serve. Se ne sono accorti anche qua negli states e la germania viene tenuta d'occhio attentamente. Su questo cmq potremmo aprire un'altra discussione...che sarebbe molto interessante.

In fine che posso dirti, io non vivo in Ucraina e molte cose le conosci sicuramente meglio tu. Diciamo che da buon italiano vado sempre per quelli che vogliono tenere le proprie radici/tradizioni ben radicate.

Poka Chebu


Cheburashka [ 04 Dicembre 2013, 23:37 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Un articolo interessante:

http://www.cnn.com/2013/12/03/opini...russia-forbrig/

Giusto per far vedere come la pensano da queste parti. Scontato chiaramente l'appoggio ai protestanti.


il diavoletto di Grozny [ 05 Dicembre 2013, 0:04 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
sorrento76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]



Personalmente credo ci sia altro!Dopo tutto mi chiedo,ma con i milioni di ucraini che vivono sparsi in Europa,vuoi che non arrivino le voci di come,per esempio da noi,non si trovi lavoro manco a pagarlo??Eppure ucraini ne continuano ad arrivare,qualcosa vorra' pur dire!


ovvio che ci sia altro. La BCE, il FMI e gli USA vogliono mettere le mani sull'Ucraina. Secondo me quelli che vogliono l'ingresso in europa non sanno effettivamente che cosa li aspetta . In pratica il pegno per entrare in EU è quello di perdere sovranità sia politica che economica . La maggior parte di loro che sono in occidente sono sicuramente badanti e criminali.


sovietboy [ 05 Dicembre 2013, 10:01 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
il diavoletto di Grozny ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In pratica il pegno per entrare in EU è quello di perdere sovranità sia politica che economica


Parole sante. Hai centrato il problema

Citazione:

. La maggior parte di loro che sono in occidente sono sicuramente badanti e criminali.


in che senso? e perchè li metti sullo stesso piano?


the_wolf [ 05 Dicembre 2013, 10:33 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Cheburashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ci dovremmo mettere nei loro panni...e non ci siamo stati per poco.
Quante belle storie mi ha raccontato mio nonno dei nostri "alleati" tedeschi in Italia...!

Per quanto riguarda il pre accordo con l'europa ha vari punti che non cambierebbero cosi drasticamente il paese.
Voi parlate di questo pre accordo come se l'Ucraina domani entrasse in Europa. Se fosse cosi sarei d'accordissimo con te. Non aiuterebbe nessuno. Il pre accordo e' un altra cosa. Ovviamente se dall'altra parte hai la Russia che ti ricatta che in caso di firma dell'accordo ti chiude le produzioni...bhe allora hai una paese spaccato in due.
Poka Chebu



Infatti, ci dovremmo mettere nei loro panni... e il testo originale dell'accordo, fatto di più di mille pagine e per di più in inglese, non li aiuta certo a fare chiarezza.
La Russia fa le sue pressioni sull'Ucraina perché sull'Ucraina arrivano pressioni ben maggiori da altre parti... giustamente a Mosca dicono o stai da parte o stai da un'altra.
Mi piacerebbe proprio vedere a Washington come reagirebbero se Putin spingesse perché il Canada abbandonasse il NAFTA e si annettesse all'Unione Europea, tanto per dire una cretinata di fantapolitica


gringox [ 05 Dicembre 2013, 10:54 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Cheburashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


5 Chebu venendo a te: ti voglio puntualizzare che storicamente l'Est Ucraino è praticamente sempre appartenuto alla Russia e quindi non è stato russizzato nel senso forzato del termine. L'Ovest invece è stato annesso alla fine della guerra e qui è avvenuta la vera e propria sovietizzazione di gente che NON era russa e che non ha mai appartenuto all'impero zarista, bensì sempre alla mittleuropa (Polonia, Austria-Ungheria) e che quindi ha iniziato a covare odio...

6. Sul pre-accordo con l'Europa di cui parli io ahimè non sono d'accordo - vabbè questo è il mio pensiero ; il punto non è tanto la maggiore democrazia, quanto la stessa esistenza del Paese Ucraina con questa espressione geografica. Voi capite o no che questo Paese è sull'orlo del collasso? Economico, geografico, finanziario, sociale?? Un pre-accordo adesso sarebbe deleterio per la stabilità e l'integrità stessa del Paese.
Chebu immagina solo una cosa: intere città dell'Est Ucraina vivono di operai che lavorano in fabbriche di stile sovietico enormi (che in Italia non sono neanche mai esistite, manco la FIat è cosi grande)... fabbriche che lavorano per la Russia e per la CSI e sono per lo più gestite in joint ventures coi russi e sono obsolete, ma funzionano... tu immagina solo se esse improvvisamente chiudessero! Altro che protesta di studenti (pagati dai partiti di opposizione!)... verrebbe fuori davvero la rivoluzione, perchè si parla di milioni di uomini operai che mantengono famiglie intere...
Nell'ovest ucraina non esiste niente di simile: ci sono piccole città, carine, operose di gente con mentalità europea che ha dell'estro, del genio artistico, dove lavorano botteghe artigiane, una piccola economia di manifattura, agricoltura, ecc...e poco altro.

7. Infine un mio solito commento un pò fuori dal coro, ma ahimè vedendo l'evolversi della situazione, è più forte di me , non riesco a stare zitto... questa Europa falsa e esclusivamente "finanziaria" mi fa sempre più schifo! Auspico un ritorno ad un'Europa delle Nazioni, unita ma allo stesso tempo fatta di Nazioni indipendenti veramente e con una propria forza vitale che possano confrontarsi alla pari con gli altri Stati dell'Europa. NON con una Germania che detta legge, con un Letta che poveretto deve chinare la testa agli ordini di Bruxelles perchè la sua manovra è troppo "leggera" e debole; con una Grecia che mi fa pena solo a sentirne parlare; con una Inghilterra che gode della sua posizione di vantaggio; con una Bulgaria che si infiamma appena entrata nell'Unione perchè si accorge che forse stava meglio prima; con questa smania fasulla europea di continuare ad allargarsi per il gusto tedesco di ampliare i suoi sbocchi delle sue merci; con un America che in tutto questo movimento cerca in tutti i modi di avvicinarsi sempre più al culo della Russia come pretesto per risolvere le sue questioni interne assai gravi.
(scusate lo sfogo )

Da Kiev è tutto.

GRingox


PS: oggi la situazione appare più tranquilla, ma la piazza è piena di barricate e i due edifici pubblici (il comune di Kiev e il palazzo dei sindacati) sono ancora occupati dalla folla!!




Caro Gringox,

Fammi dire che sul " praticamente sempre appartenuto" non sono d'accordo. Ovviamenrte e' da prendere in cosiderazione il fatto che ormai sono quasi 100 anni e chiaramente l'influenza ad est della russia e' visibile chiaramente ancora oggi. Sul fatto di covare l'odio...che posso dire...la sovietizzazione di cui parli e' parte delle Famine. Penso che con un po' di lettura storica si potrebbe tranquillamente definire il genocidio piu' grande della storia Europea se non mondiale. Quindi come si fa a non covare odio...!
Ci dovremmo mettere nei loro panni...e non ci siamo stati per poco.
Quante belle storie mi ha raccontato mio nonno dei nostri "alleati" tedeschi in Italia...!


Per quanto riguarda il pre accordo con l'europa ha vari punti che non cambierebbero cosi drasticamente il paese.
Voi parlate di questo pre accordo come se l'Ucraina domani entrasse in Europa. Se fosse cosi sarei d'accordissimo con te. Non aiuterebbe nessuno. Il pre accordo e' un altra cosa. Ovviamente se dall'altra parte hai la Russia che ti ricatta che in caso di firma dell'accordo ti chiude le produzioni...bhe allora hai una paese spaccato in due.

Io sono per l'europa e sono per l'Europa che deve continuare a crescere ed integrarsi. Oggi come oggi non c'e' altra forma. Dobbiamo fare il tentativo di farla divntare davvero un europa UNITA. Con una solo politica estera, una sola banca centrale, una solo difesa...questo e' quello che dovrebbe essere. Se non ci riusciremo allora meglio lasciar pedere. L'europa di oggi gestita dai tedeschi che si tengono buoni i francesi non serve. Se ne sono accorti anche qua negli states e la germania viene tenuta d'occhio attentamente. Su questo cmq potremmo aprire un'altra discussione...che sarebbe molto interessante.

In fine che posso dirti, io non vivo in Ucraina e molte cose le conosci sicuramente meglio tu. Diciamo che da buon italiano vado sempre per quelli che vogliono tenere le proprie radici/tradizioni ben radicate.

Poka Chebu



Un nuovo giorno è cominciato a Kiev e la tensione scende e sale nella piazza. La militsja stamattina ha già chiuso le strade intorno alla Rada e al Palazzo del Governo… vediamo che succederà oggi…

Beh, tornando a te caro Chubu, riguardo all'aspetto storico io mi riferisco a Kiev e alla parte Est del Paese Ucraina. E qui amico mio, non è questione di essere d’accordo, la storia è la storia…

Adesso senza che si vada a riaprire i libri di storia per entrare nei dettagli storici che manco io ricordo così bene, credo però di conoscere la storia russo-ucraina discretamente

Se prendiamo in considerazione l’aspetto storico-geografico si può dire che la Kievskaja Rus’ è l’inizio dell’organizzazione statale russo-ucraina. Dal IX sec. all'inizio del XIII sec (più o meno). Popolazione slava di origine vikinghe. Geograficamente per quanto interessa noi adesso questo stato occupava la parte ucraina centrale lungo il fiume Dnepr, a ovest arrivava fino alla Galizia e la Volinia (per intenderci la zona di Lvov e Lutsk di oggi); a est arrivava più o meno fino all’odierna Kharkov e oltre fino all’odierna Kursk, Belgorod (oggi terre russe). Capitale era Kiev. Già qui si nota come tutta la zona a sud-est del Dnepr, o meglio tra Dnepr e Don – e quindi l’Est ucraino (le odierne Dnepropetrovsk, Donetsk, Zaporozhe, Odessa, ecc…) non apparteneva a questa entità statale ma ad altre tribù un po’ di steppo turco, un po’ di steppo finnico e pre-slavo…

Poi arriva Gengis Khan a metà del XIII sec e spazza via tutto.

Dopo i Mongoli si appesantisce l’instabilità della regione. Nasce in questo periodo il principato di Galizia e Volinia (zona di Lvov) e già a questo punto si delinea la vera e propria divisione degli slavi della zona: da una parte slavi occidentali (galiziani); dall'altra slavi orientali (principato di Kiev).
E' a questo punto che si intensifica l’influenza prima lituana, poi lituano-polacca e pian piano si arriva alla vera e propria dominazione polacca alla metà del XVI sec. Nasce così il voivodato di Kiev all’interno del regno polacco-lituano. Territorialmente esso occupa la zona di Kiev e scendendo a sud-est lungo il fiume Dnepr, ma non l’Est ucraino. Anche la Galizia e la Volinia vengono ovviamente annessi al regno polacco-lituano, ma non fanno parte del Voivodato di Kiev.

Nello stesso periodo (anche prima) la parte meridionale dell’Ucraina (Odessa, Crimea, Zaporozzhe, ecc..) viene invasa dagli Ottomani.

Poi arriva la data storica che segna la rottura con la Polonia da parte di Kiev. Il 1648 con la rivolta di Bogdan Kmelnitskij il cosacco, contro i polacchi, per arrivare a una forma di indipendenza ucraina. Qualche anno dopo si firma la pace con la Polonia e il territorio del voivodato di Kiev passano sotto l’influenza russa (granducato di Mosca); mentre la Galizia e la Volinia (insomma l’Ucraina dell’Ovest) restano sotto il dominio polacco.

In sostanza la Kiev “polacca” è durata poco più di 150 anni (tra il XV sec e la metà del XVII sec.) Ed è quindi storia che dalla metà del XVII sec. Kiev e l’Est Ucraina sono terre di influenza russa. Non mi pare dunque siano 100 anni…

...sul genocidio sovietico sono d'accordo. La sovietizzazione dell'Ucraina occidentale è stata brutale e l'odio di oggi in un certo senso si spiega...

Il pre-accordo io invece come ho detto già, non lo trovo una soluzione ideale per l'Ucraina, senza prima aver risolto determinate questioni bollenti con la Russia. La Russia che piaccia o non piaccia - e questo il mondo lo deve sapere - per l'Ucraina era ed è il principale partner finanziario, economico e commerciale.

Infine caro Chebu, il mondo bello perchè è vario. Sarebbe forse il caso di aprire una discussione a parte?? Magari... comunque la mia visione è totalmente opposta alla tua Gli Stati Uniti d'Europa che dipingi tu sono forse una bella immagine, ma io credo più che altro un'illusione (o un sogno per qualcuno). Questi sono esistiti già un paio di millenni fa con l'Impero romano sotto altre forme e sono già esistiti non proprio in Europa recentemente per circa un 70ennio (Unione Sovietica): un solo esercito, una sola politica comune, una sola banca centrale, ecc... E si è visto il risultato!! Certo si può recriminare che quella era una dittatura del partito unico. Sì, vero... e quella europea potrebbe essere sempre di più la dittatura della Banca Centrale (e delle esigenze tedesche ). Cosa cambia?? Per quanto mi riguarda poco... tanto che anche la libertà individuale sta venendo limitata sempre più, vedi i controlli polizieschi fiscali sui conti bancari della gente, ecc...
Io ribadisco la mia posizione che l'Europa non solo non potrà essere mai unita politicamente, ma non lo deve neppure essere. Le radici sono sì comuni, ma le storie, le tradizioni, le economie, i fischi, la mentalità della gente, le priorità nazionali, ecc... restano e resteranno sempre diverse per ogni Stato.

Gringox


sovietboy [ 05 Dicembre 2013, 15:58 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Io ribadisco la mia posizione che l'Europa non solo non potrà essere mai unita politicamente, ma non lo deve neppure essere. Le radici sono sì comuni, ma le storie, le tradizioni, le economie, i fischi, la mentalità della gente, le priorità nazionali, ecc... restano e resteranno sempre diverse per ogni Stato.

Gringox


beh meglio così (cioè non uniti e omologati) visto che queste terre sono state teatro di numerose battaglie nonchè versamenti di sangue prima con gli austriaci poi coi tedeschi che i miei avi hanno combattuto con la loro vita. Preferisco sentirmi prima di tutto italiano e poi infondo infondo anche un pizzico europeo (inteso dal punto di vista geografico come lo è l'ucraina) anche se l'europa così com'è proprio non mi piace.


Cheburashka [ 05 Dicembre 2013, 18:35 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Un nuovo giorno è cominciato a Kiev e la tensione scende e sale nella piazza. La militsja stamattina ha già chiuso le strade intorno alla Rada e al Palazzo del Governo… vediamo che succederà oggi…

Beh, tornando a te caro Chubu, riguardo all'aspetto storico io mi riferisco a Kiev e alla parte Est del Paese Ucraina. E qui amico mio, non è questione di essere d’accordo, la storia è la storia…

Adesso senza che si vada a riaprire i libri di storia per entrare nei dettagli storici che manco io ricordo così bene, credo però di conoscere la storia russo-ucraina discretamente

Se prendiamo in considerazione l’aspetto storico-geografico si può dire che la Kievskaja Rus’ è l’inizio dell’organizzazione statale russo-ucraina. Dal IX sec. all'inizio del XIII sec (più o meno). Popolazione slava di origine vikinghe. Geograficamente per quanto interessa noi adesso questo stato occupava la parte ucraina centrale lungo il fiume Dnepr, a ovest arrivava fino alla Galizia e la Volinia (per intenderci la zona di Lvov e Lutsk di oggi); a est arrivava più o meno fino all’odierna Kharkov e oltre fino all’odierna Kursk, Belgorod (oggi terre russe). Capitale era Kiev. Già qui si nota come tutta la zona a sud-est del Dnepr, o meglio tra Dnepr e Don – e quindi l’Est ucraino (le odierne Dnepropetrovsk, Donetsk, Zaporozhe, Odessa, ecc…) non apparteneva a questa entità statale ma ad altre tribù un po’ di steppo turco, un po’ di steppo finnico e pre-slavo…

Poi arriva Gengis Khan a metà del XIII sec e spazza via tutto.

Dopo i Mongoli si appesantisce l’instabilità della regione. Nasce in questo periodo il principato di Galizia e Volinia (zona di Lvov) e già a questo punto si delinea la vera e propria divisione degli slavi della zona: da una parte slavi occidentali (galiziani); dall'altra slavi orientali (principato di Kiev).
E' a questo punto che si intensifica l’influenza prima lituana, poi lituano-polacca e pian piano si arriva alla vera e propria dominazione polacca alla metà del XVI sec. Nasce così il voivodato di Kiev all’interno del regno polacco-lituano. Territorialmente esso occupa la zona di Kiev e scendendo a sud-est lungo il fiume Dnepr, ma non l’Est ucraino. Anche la Galizia e la Volinia vengono ovviamente annessi al regno polacco-lituano, ma non fanno parte del Voivodato di Kiev.

Nello stesso periodo (anche prima) la parte meridionale dell’Ucraina (Odessa, Crimea, Zaporozzhe, ecc..) viene invasa dagli Ottomani.

Poi arriva la data storica che segna la rottura con la Polonia da parte di Kiev. Il 1648 con la rivolta di Bogdan Kmelnitskij il cosacco, contro i polacchi, per arrivare a una forma di indipendenza ucraina. Qualche anno dopo si firma la pace con la Polonia e il territorio del voivodato di Kiev passano sotto l’influenza russa (granducato di Mosca); mentre la Galizia e la Volinia (insomma l’Ucraina dell’Ovest) restano sotto il dominio polacco.

In sostanza la Kiev “polacca” è durata poco più di 150 anni (tra il XV sec e la metà del XVII sec.) Ed è quindi storia che dalla metà del XVII sec. Kiev e l’Est Ucraina sono terre di influenza russa. Non mi pare dunque siano 100 anni…

...sul genocidio sovietico sono d'accordo. La sovietizzazione dell'Ucraina occidentale è stata brutale e l'odio di oggi in un certo senso si spiega...

Il pre-accordo io invece come ho detto già, non lo trovo una soluzione ideale per l'Ucraina, senza prima aver risolto determinate questioni bollenti con la Russia. La Russia che piaccia o non piaccia - e questo il mondo lo deve sapere - per l'Ucraina era ed è il principale partner finanziario, economico e commerciale.

Infine caro Chebu, il mondo bello perchè è vario. Sarebbe forse il caso di aprire una discussione a parte?? Magari... comunque la mia visione è totalmente opposta alla tua Gli Stati Uniti d'Europa che dipingi tu sono forse una bella immagine, ma io credo più che altro un'illusione (o un sogno per qualcuno). Questi sono esistiti già un paio di millenni fa con l'Impero romano sotto altre forme e sono già esistiti non proprio in Europa recentemente per circa un 70ennio (Unione Sovietica): un solo esercito, una sola politica comune, una sola banca centrale, ecc... E si è visto il risultato!! Certo si può recriminare che quella era una dittatura del partito unico. Sì, vero... e quella europea potrebbe essere sempre di più la dittatura della Banca Centrale (e delle esigenze tedesche ). Cosa cambia?? Per quanto mi riguarda poco... tanto che anche la libertà individuale sta venendo limitata sempre più, vedi i controlli polizieschi fiscali sui conti bancari della gente, ecc...
Io ribadisco la mia posizione che l'Europa non solo non potrà essere mai unita politicamente, ma non lo deve neppure essere. Le radici sono sì comuni, ma le storie, le tradizioni, le economie, i fischi, la mentalità della gente, le priorità nazionali, ecc... restano e resteranno sempre diverse per ogni Stato.

Gringox


Caro Gringox,

sulla parte storica come dici tu non c'e discussione...e' storia...anche se molte volte non e' la storia che ci raccontano.
Ad ogni modo i miei cento anni partivano dalla guerra civile che ha portato l'unione sovietica a gesitre l'ucraina.
Ovviamente senza scomodare gli antenati...la cosa che puoi ben immagginare e che e' ancora impressa nella memoria della gente e la cosidetta collettivizzazione. Qui parliamo di 10,000,000.00 di persone fatte morire di fame.
Penso che questo punto basti a giustificare da solo quello che succede oggi.

Una domanda a te che conosci bene l'Ucraina. Secondo te nell'est quanti sono Ucraini di origine, diciamo nati e cresciuti li, e quanti sono russi trasferti nell'ultimo secolo in Ucraina? Su questo per me e' buio assoluto ma e' una mia curiosita'.


Rispetto all'europa voglio essere chiaro, per me bisognerebbe uscirene domani se le cose resteranno cosi per i prossimi 20 anni.
Il paragone con i Romani e l'unione sovietica non regge. Qua parliamo di governi democratici uniti.
La verita' e' che l'europa lo voglia o no dovra' arrivare ad una soluzione federale tipo quella degli stati uniti.
E' l'unica maniera per non farci divorare dalle potenze emergenti. Per capirci bene l'Italia , la Francia e la Germania non sono la Svizzera.
Sul fatto di perdere un po' di autonomia nazionale non so che dire...perche consideranno la politica italiana degl ultimi 30-40 anni mi sa che ci converrebbe.
Il problema e' che tornare come eravamo prima e' praticamente impossibile e questo lo sanno tutti i paesi europei.
Quindi quale sarebbe la soluzione? Per me l'unica e' migliorare quest europa. Iniziando ad imporre agli amici inglesi la moneta unica...altrimenti...niente vantaggi. Comunque il discorso e' lungo...


Tienici aggiornati sulla situazione Ucraina...


gringox [ 06 Dicembre 2013, 8:50 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Cheburashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Un nuovo giorno è cominciato a Kiev e la tensione scende e sale nella piazza. La militsja stamattina ha già chiuso le strade intorno alla Rada e al Palazzo del Governo… vediamo che succederà oggi…

Beh, tornando a te caro Chubu, riguardo all'aspetto storico io mi riferisco a Kiev e alla parte Est del Paese Ucraina. E qui amico mio, non è questione di essere d’accordo, la storia è la storia…

Adesso senza che si vada a riaprire i libri di storia per entrare nei dettagli storici che manco io ricordo così bene, credo però di conoscere la storia russo-ucraina discretamente

Se prendiamo in considerazione l’aspetto storico-geografico si può dire che la Kievskaja Rus’ è l’inizio dell’organizzazione statale russo-ucraina. Dal IX sec. all'inizio del XIII sec (più o meno). Popolazione slava di origine vikinghe. Geograficamente per quanto interessa noi adesso questo stato occupava la parte ucraina centrale lungo il fiume Dnepr, a ovest arrivava fino alla Galizia e la Volinia (per intenderci la zona di Lvov e Lutsk di oggi); a est arrivava più o meno fino all’odierna Kharkov e oltre fino all’odierna Kursk, Belgorod (oggi terre russe). Capitale era Kiev. Già qui si nota come tutta la zona a sud-est del Dnepr, o meglio tra Dnepr e Don – e quindi l’Est ucraino (le odierne Dnepropetrovsk, Donetsk, Zaporozhe, Odessa, ecc…) non apparteneva a questa entità statale ma ad altre tribù un po’ di steppo turco, un po’ di steppo finnico e pre-slavo…

Poi arriva Gengis Khan a metà del XIII sec e spazza via tutto.

Dopo i Mongoli si appesantisce l’instabilità della regione. Nasce in questo periodo il principato di Galizia e Volinia (zona di Lvov) e già a questo punto si delinea la vera e propria divisione degli slavi della zona: da una parte slavi occidentali (galiziani); dall'altra slavi orientali (principato di Kiev).
E' a questo punto che si intensifica l’influenza prima lituana, poi lituano-polacca e pian piano si arriva alla vera e propria dominazione polacca alla metà del XVI sec. Nasce così il voivodato di Kiev all’interno del regno polacco-lituano. Territorialmente esso occupa la zona di Kiev e scendendo a sud-est lungo il fiume Dnepr, ma non l’Est ucraino. Anche la Galizia e la Volinia vengono ovviamente annessi al regno polacco-lituano, ma non fanno parte del Voivodato di Kiev.

Nello stesso periodo (anche prima) la parte meridionale dell’Ucraina (Odessa, Crimea, Zaporozzhe, ecc..) viene invasa dagli Ottomani.

Poi arriva la data storica che segna la rottura con la Polonia da parte di Kiev. Il 1648 con la rivolta di Bogdan Kmelnitskij il cosacco, contro i polacchi, per arrivare a una forma di indipendenza ucraina. Qualche anno dopo si firma la pace con la Polonia e il territorio del voivodato di Kiev passano sotto l’influenza russa (granducato di Mosca); mentre la Galizia e la Volinia (insomma l’Ucraina dell’Ovest) restano sotto il dominio polacco.

In sostanza la Kiev “polacca” è durata poco più di 150 anni (tra il XV sec e la metà del XVII sec.) Ed è quindi storia che dalla metà del XVII sec. Kiev e l’Est Ucraina sono terre di influenza russa. Non mi pare dunque siano 100 anni…

...sul genocidio sovietico sono d'accordo. La sovietizzazione dell'Ucraina occidentale è stata brutale e l'odio di oggi in un certo senso si spiega...

Il pre-accordo io invece come ho detto già, non lo trovo una soluzione ideale per l'Ucraina, senza prima aver risolto determinate questioni bollenti con la Russia. La Russia che piaccia o non piaccia - e questo il mondo lo deve sapere - per l'Ucraina era ed è il principale partner finanziario, economico e commerciale.

Infine caro Chebu, il mondo bello perchè è vario. Sarebbe forse il caso di aprire una discussione a parte?? Magari... comunque la mia visione è totalmente opposta alla tua Gli Stati Uniti d'Europa che dipingi tu sono forse una bella immagine, ma io credo più che altro un'illusione (o un sogno per qualcuno). Questi sono esistiti già un paio di millenni fa con l'Impero romano sotto altre forme e sono già esistiti non proprio in Europa recentemente per circa un 70ennio (Unione Sovietica): un solo esercito, una sola politica comune, una sola banca centrale, ecc... E si è visto il risultato!! Certo si può recriminare che quella era una dittatura del partito unico. Sì, vero... e quella europea potrebbe essere sempre di più la dittatura della Banca Centrale (e delle esigenze tedesche ). Cosa cambia?? Per quanto mi riguarda poco... tanto che anche la libertà individuale sta venendo limitata sempre più, vedi i controlli polizieschi fiscali sui conti bancari della gente, ecc...
Io ribadisco la mia posizione che l'Europa non solo non potrà essere mai unita politicamente, ma non lo deve neppure essere. Le radici sono sì comuni, ma le storie, le tradizioni, le economie, i fischi, la mentalità della gente, le priorità nazionali, ecc... restano e resteranno sempre diverse per ogni Stato.

Gringox


Caro Gringox,

sulla parte storica come dici tu non c'e discussione...e' storia...anche se molte volte non e' la storia che ci raccontano.
Ad ogni modo i miei cento anni partivano dalla guerra civile che ha portato l'unione sovietica a gesitre l'ucraina.
Ovviamente senza scomodare gli antenati...la cosa che puoi ben immagginare e che e' ancora impressa nella memoria della gente e la cosidetta collettivizzazione. Qui parliamo di 10,000,000.00 di persone fatte morire di fame.
Penso che questo punto basti a giustificare da solo quello che succede oggi.

Una domanda a te che conosci bene l'Ucraina. Secondo te nell'est quanti sono Ucraini di origine, diciamo nati e cresciuti li, e quanti sono russi trasferti nell'ultimo secolo in Ucraina? Su questo per me e' buio assoluto ma e' una mia curiosita'.


Rispetto all'europa voglio essere chiaro, per me bisognerebbe uscirene domani se le cose resteranno cosi per i prossimi 20 anni.
Il paragone con i Romani e l'unione sovietica non regge. Qua parliamo di governi democratici uniti.
La verita' e' che l'europa lo voglia o no dovra' arrivare ad una soluzione federale tipo quella degli stati uniti.
E' l'unica maniera per non farci divorare dalle potenze emergenti. Per capirci bene l'Italia , la Francia e la Germania non sono la Svizzera.
Sul fatto di perdere un po' di autonomia nazionale non so che dire...perche consideranno la politica italiana degl ultimi 30-40 anni mi sa che ci converrebbe.
Il problema e' che tornare come eravamo prima e' praticamente impossibile e questo lo sanno tutti i paesi europei.
Quindi quale sarebbe la soluzione? Per me l'unica e' migliorare quest europa. Iniziando ad imporre agli amici inglesi la moneta unica...altrimenti...niente vantaggi. Comunque il discorso e' lungo...


Tienici aggiornati sulla situazione Ucraina...



Buon giorno caro Chebu,

...qui inizia la giornata e da te se non sbaglio è ancora notte fonda Che bello pensare a questa enorme differenza spazio-temporale, e non solo... oggi infatti qui sta nevicando di brutto, mentre immagino da te in quel di Miami ci sia un bel sole...

Guarda, sul "Golodomor" non c'è proprio da obiettare niente. La collettivizzazione di Stalin degli anni '30 è stata brutale e atroce. Centinaia di migliaia di persone sono morte e sono state deportate. Questa azione ha riguardato proprio la parte Est dell'Ucraina, perchè ricordiamo, la parte ovest NON era ancora appartenente all'Urss.
L'odio invece nei confronti dei russi proviene dalla parte Ovest ed ha una radice storica riferita alla sovietizzazione e russificazione seguita alla guerra, quando queste terre sono entrate a far parte dell'URss.

Paradossalmente la parte Est, che ha subito il Golodomor, oggi NON è anti-russa, anzi... Come si spiega questo fatto?
Soprattutto le deportazioni e il "rimischio" delle popolazioni. In quegli anni Stalin non solo agiva di collettivizzazioni forzate, ma anche di deportazioni di massa e di spostamenti di intere famiglie e nazionalità da una parte all'altra dell'enorme stato sovietico. Così ecco che oggi nell'Est Ucraina vive tutta gente che ha mezzo sangue russo, kazako, bielorusso, e via così... e non solo il sangue, ma anche i parenti sparsi tra Siberia, Russia, Asia Centrale, ecc...

Ecco la risposta alla tua curiosità. Risposta in generale, perchè onestamente non so dirti che percentuale esatta di popolazione è di origini pura ucraina. Diciamo che nell'Est Ucraina "puri" ucraini a mio parere ce ne sono ben pochi.

Filosofeggiando sull'Europa, penso che tu abbia compreso che la mia "uscita" dell'Impero Romano e dell'Unione Sovietica era una provocazione
Ovvio che oggi parliamo di Stati democratici e "moderni", ma il senso della mia battuta stava proprio nel mettere in discussione la validità di una potenziale Unione Politica Europea, che io - ribadisco - non vedo possibile perchè manca una maturità generale europea ed una coscienza di uguaglianza reale tra i popoli. A parole siamo tutti bravi a gridare ai diritti umani e all'uguaglianza, ma poi nei fatti abbiamo i Francesi col suo orgoglio che non perderanno mai; i Tedeschi con la loro "quadrataggine" che li caratterizzerrà sempre; gli Inglesi che agiranno sempre con furbizia tenendo un piede dentro un piede fuori; i Greci che saranno sempre considerati gli sfigati del gruppo; gli Italiani saranno sempre visti come i "bacaioni" e gli inaffidabili; quelli dell'Est Europa saranno sempre insignificanti e sottomessi ai tedeschi e via dicendo... E ciò porterà sempre a qualcuno che dominerà e a qualcun altro che sarà suddito. E prima o poi si arriverebbe ad una nuova rottura e si ricreerebbero Stati indipendenti.

Vedremo cosa uscirà fuori dalle prossime elezioni dell'Europarlamento. Io ho la sensazione che le forze anti-europeiste facciano progressi.

Nella mia visione - ma ripeto, sono io il sognatore - un'Europa delle Nazioni non è un ritorno indietro, ma uno sviluppo dell'attuale situazione verso non una maggiore integrazione che faccia perdere indipendenza e sovranità ai singoli Stati, ma una più salutare e giusta integrazione, dove gli Stati riprendano la loro intera sovranità e possano in base alle proprie peculiarità e caratteristiche di entità geo-politiche dialogare e costruire un'alleanza paritaria davvero e delle regole di condivisione di certi argomenti che possono essere gestiti comunemente. Dove anzitutto gli interessi nazionali devono essere tutelati perchè ogni Nazione-Stato dell'Europa ha problematiche diverse. (Alla Svezia per esempio cosa gliene importa dei barconi di africani che arrivano in Italia...tutti bravi a solidarizzare con l'Italia a parole e ad invocare pietà e moderazione...ma nei fatti e in sostanza al nord Europa non gliene frega una mazza, parliamoci chiaro. Questo è solo un esempio provocatorio ).

Vabbè, torniamo all'Ucraina: oggi la giornata appare iniziata tranquillamente. Nevica e le piazze sono ancora piene di gente. C'è un punto che deve essere risolto: l'occupazione da parte dei manifestanti di due edifici pubblici: il comune di Kiev e il palazzo dei sindacati. Ieri la procuratura ha dato ordine entro 5 giorni di sgomberare tali edifici per ripristinare la situazione di normalità per i lavoratori. I manifestanti dichiarano di non voler abbandonare le loro conquiste. Staremo a vedere.
L'opposizione ieri ha taciuto su tutto.

Qui da Kiev è tutto per ora.

Gringox


Cheburashka [ 06 Dicembre 2013, 22:49 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Buon giorno caro Chebu,

...qui inizia la giornata e da te se non sbaglio è ancora notte fonda Che bello pensare a questa enorme differenza spazio-temporale, e non solo... oggi infatti qui sta nevicando di brutto, mentre immagino da te in quel di Miami ci sia un bel sole...

Guarda, sul "Golodomor" non c'è proprio da obiettare niente. La collettivizzazione di Stalin degli anni '30 è stata brutale e atroce. Centinaia di migliaia di persone sono morte e sono state deportate. Questa azione ha riguardato proprio la parte Est dell'Ucraina, perchè ricordiamo, la parte ovest NON era ancora appartenente all'Urss.
L'odio invece nei confronti dei russi proviene dalla parte Ovest ed ha una radice storica riferita alla sovietizzazione e russificazione seguita alla guerra, quando queste terre sono entrate a far parte dell'URss.

Paradossalmente la parte Est, che ha subito il Golodomor, oggi NON è anti-russa, anzi... Come si spiega questo fatto?
Soprattutto le deportazioni e il "rimischio" delle popolazioni. In quegli anni Stalin non solo agiva di collettivizzazioni forzate, ma anche di deportazioni di massa e di spostamenti di intere famiglie e nazionalità da una parte all'altra dell'enorme stato sovietico. Così ecco che oggi nell'Est Ucraina vive tutta gente che ha mezzo sangue russo, kazako, bielorusso, e via così... e non solo il sangue, ma anche i parenti sparsi tra Siberia, Russia, Asia Centrale, ecc...

Ecco la risposta alla tua curiosità. Risposta in generale, perchè onestamente non so dirti che percentuale esatta di popolazione è di origini pura ucraina. Diciamo che nell'Est Ucraina "puri" ucraini a mio parere ce ne sono ben pochi.

Filosofeggiando sull'Europa, penso che tu abbia compreso che la mia "uscita" dell'Impero Romano e dell'Unione Sovietica era una provocazione
Ovvio che oggi parliamo di Stati democratici e "moderni", ma il senso della mia battuta stava proprio nel mettere in discussione la validità di una potenziale Unione Politica Europea, che io - ribadisco - non vedo possibile perchè manca una maturità generale europea ed una coscienza di uguaglianza reale tra i popoli. A parole siamo tutti bravi a gridare ai diritti umani e all'uguaglianza, ma poi nei fatti abbiamo i Francesi col suo orgoglio che non perderanno mai; i Tedeschi con la loro "quadrataggine" che li caratterizzerrà sempre; gli Inglesi che agiranno sempre con furbizia tenendo un piede dentro un piede fuori; i Greci che saranno sempre considerati gli sfigati del gruppo; gli Italiani saranno sempre visti come i "bacaioni" e gli inaffidabili; quelli dell'Est Europa saranno sempre insignificanti e sottomessi ai tedeschi e via dicendo... E ciò porterà sempre a qualcuno che dominerà e a qualcun altro che sarà suddito. E prima o poi si arriverebbe ad una nuova rottura e si ricreerebbero Stati indipendenti.

Vedremo cosa uscirà fuori dalle prossime elezioni dell'Europarlamento. Io ho la sensazione che le forze anti-europeiste facciano progressi.

Nella mia visione - ma ripeto, sono io il sognatore - un'Europa delle Nazioni non è un ritorno indietro, ma uno sviluppo dell'attuale situazione verso non una maggiore integrazione che faccia perdere indipendenza e sovranità ai singoli Stati, ma una più salutare e giusta integrazione, dove gli Stati riprendano la loro intera sovranità e possano in base alle proprie peculiarità e caratteristiche di entità geo-politiche dialogare e costruire un'alleanza paritaria davvero e delle regole di condivisione di certi argomenti che possono essere gestiti comunemente. Dove anzitutto gli interessi nazionali devono essere tutelati perchè ogni Nazione-Stato dell'Europa ha problematiche diverse. (Alla Svezia per esempio cosa gliene importa dei barconi di africani che arrivano in Italia...tutti bravi a solidarizzare con l'Italia a parole e ad invocare pietà e moderazione...ma nei fatti e in sostanza al nord Europa non gliene frega una mazza, parliamoci chiaro. Questo è solo un esempio provocatorio ).

Vabbè, torniamo all'Ucraina: oggi la giornata appare iniziata tranquillamente. Nevica e le piazze sono ancora piene di gente. C'è un punto che deve essere risolto: l'occupazione da parte dei manifestanti di due edifici pubblici: il comune di Kiev e il palazzo dei sindacati. Ieri la procuratura ha dato ordine entro 5 giorni di sgomberare tali edifici per ripristinare la situazione di normalità per i lavoratori. I manifestanti dichiarano di non voler abbandonare le loro conquiste. Staremo a vedere.
L'opposizione ieri ha taciuto su tutto.

Qui da Kiev è tutto per ora.

Gringox


Caro Gringox,

abbiamo buon 7 ore di differenza :)
La tua spiegazione sul Golodomor e' perfetta e rispetto alla domanda: "Paradossalmente la parte Est, che ha subito il Golodomor, oggi NON è anti-russa, anzi... Come si spiega questo fatto?"

Ti sei dato anche la risposta :) :
" Diciamo che nell'Est Ucraina "puri" ucraini a mio parere ce ne sono ben pochi. "


Il tema Europa e' molto complicato oggi ma io spero nelle future generazioni di Europei. Nel frattempo dovremmo trovare delle buone soluzioni interne al nostro paese.

Ritornando all'Ucraina spero vivamente che tuttto proceda bene soprattutto alla scadenza di questi 5 giorni.


Luda Mila [ 07 Dicembre 2013, 8:41 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Secondo le ultime notizie, ieri a Soci e` stato firmato l'accordo tra Putin e Janukovich: l'Ucraina entra nell'Unione doganale con la Russia ricevendo per il momento 5 miliardi dollari e ottenedo il prezzo inferiore del gas (200 dollari invece di 500 attuali).

http://lenta.ru/news/2013/12/07/sochi/

putin


lynx [ 07 Dicembre 2013, 13:12 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
L'IMPERO ROMANO… che grande storia.

da qui parte il sogno dell'europa unita: Carlomagno, il Sacro Romani Impero, Napoleone, Hitler, tutti tentativi di ritornare al grande Impero.

I Romani dicevano che ogni regno deve sottomettersi ad un Regno o Impero più grande. Ma la grande differenza tra ieri e oggi è che Roma portava civiltà, Leggi, denaro e stabilità in un mondo barbaro e ignorante. Uno stato più piccolo si unisce ad uno più grosso per avere vantaggi e non svantaggi.

Oggi in europa alcuni stati sfruttano altri e questo porta al nazionalismo.


Luda Mila [ 08 Dicembre 2013, 9:10 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Luda Mila ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo le ultime notizie, ieri a Soci e` stato firmato l'accordo tra Putin e Janukovich: l'Ucraina entra nell'Unione doganale con la Russia ricevendo per il momento 5 miliardi dollari e ottenedo il prezzo inferiore del gas (200 dollari invece di 500 attuali).

http://lenta.ru/news/2013/12/07/sochi/

putin


ops... oggi le stesse fonti smentiscono la notizia di ieri... si afferma che a Soci durante l'incontro di due politici la questione dell'associazione ucraina non e` stata neanche trattata


OlegSvjatoslav [ 08 Dicembre 2013, 19:22 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Manifesto da San Pietroburgo tutta la vicinanza e il coinvolgimento per ciò che accade in Ucraina,
paese che considero come fratello e al quale voglio un gran bene.
Ho letto con attenzione il reportage di Gringox e devo dire che migliore osservatore per noi
italiani non ci possa essere!

Mi ha spinto a scrivere lo sgomento provato ad aver visto la statua di Lenin divelta...
Sono cose che feriscono moltissimo il sottoscritto...
Con tutta modestia, poichè in Ucraina sono stato solo due volte e ascolto umilmente
il parere di chi ci vive, credo che l'Ucraina non sia lontanamente pronta ad entrare nell'UE,
come quest'ultima non è pronta ad accoglierla.
Un passo di questo tipo è anche antistorico ed è sospinto da attori che non vogliono
il bene dell'Ucraina.
Personalmente auspico una collaborazione più fitta con la Federazione Russa ed un ingresso
nell'unione doganale con BY e KZ.
Ridicolo parlare con ucraini che qui in Russia hanno a che fare con quote, permessi di soggiorno e
di lavoro quando la Russia è nata a Kiev e parte della sua cultura in Crimea; inoltre il 50%
dei russi ha parenti in Ucraina e viceversa, la cosa ha del ridicolo. La Russia è il primo partner
commerciale dell'Ucraina.
Sorvolo su questo teatrino di una persona, la Timoshenko, che definire personaggio banditesco è poco,
e sulla strumentalizzazione della stampa occidentale prevenutamente antirussa.

Forse, dico forse, visto che comunque esiste una "questione ucraina", che esistono diversità
tra l'est e l'ovest, e non sarebbe giusto costringere quest'ultimo verso un cammino indesiderato,
l'unica soluzione è una separazione pacifica sul modello di rep. Ceca - Slovacchia,
anche se la vedo molto improbabile.

Detto ciò, avanti Ucraina!


il diavoletto di Grozny [ 08 Dicembre 2013, 19:32 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Vedo che gli USA non hanno ancora perso il vizio di suscitare primavere ,prima nei paesi arabi ed adesso ad est. Ma ho fiducia in Putin che li terrà lontani, speriamo solo che non facciano la fine della Siria.


Cheburashka [ 08 Dicembre 2013, 23:46 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
il diavoletto di Grozny ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vedo che gli USA non hanno ancora perso il vizio di suscitare primavere ,prima nei paesi arabi ed adesso ad est. Ma ho fiducia in Putin che li terrà lontani, speriamo solo che non facciano la fine della Siria.


Quale sarebbe l'intrusione degli USA in questa storia? E' sempre troppo facile affibbiare la colpa a qualcuno.


Anonymous [ 09 Dicembre 2013, 8:23 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Quello che (forse) è difficile da comprendere è che l'Ucraina è prima di tutto uno STATO SOVRANO, e non un burattino nelle mani di chi guarda solo ai propri interessi. Personalmente non vedo l'Ucraina in UE (ma poi chi ha parlato di ingresso in Europa? Da qui all'ingresso la strada è mooolto lunga e non è detto che si concretizzi), ma essere costretta a chiudersi le porte a causa dei dispetti da asilo (del tipo "se sarai amico di quello, non ti faccio più amico"), dimostra ancora una volta quanto corrette e altruiste siano le intenzioni di Mosca.


Bes [ 09 Dicembre 2013, 9:37 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
OlegSvjatoslav ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Manifesto da San Pietroburgo tutta la vicinanza e il coinvolgimento per ciò che accade in Ucraina,
paese che considero come fratello e al quale voglio un gran bene.
Ho letto con attenzione il reportage di Gringox e devo dire che migliore osservatore per noi
italiani non ci possa essere!

Mi ha spinto a scrivere lo sgomento provato ad aver visto la statua di Lenin divelta...
Sono cose che feriscono moltissimo il sottoscritto...
Con tutta modestia, poichè in Ucraina sono stato solo due volte e ascolto umilmente
il parere di chi ci vive, credo che l'Ucraina non sia lontanamente pronta ad entrare nell'UE,
come quest'ultima non è pronta ad accoglierla.
Un passo di questo tipo è anche antistorico ed è sospinto da attori che non vogliono
il bene dell'Ucraina.
Personalmente auspico una collaborazione più fitta con la Federazione Russa ed un ingresso
nell'unione doganale con BY e KZ.
Ridicolo parlare con ucraini che qui in Russia hanno a che fare con quote, permessi di soggiorno e
di lavoro quando la Russia è nata a Kiev e parte della sua cultura in Crimea; inoltre il 50%
dei russi ha parenti in Ucraina e viceversa, la cosa ha del ridicolo. La Russia è il primo partner
commerciale dell'Ucraina.
Sorvolo su questo teatrino di una persona, la Timoshenko, che definire personaggio banditesco è poco,
e sulla strumentalizzazione della stampa occidentale prevenutamente antirussa.

Forse, dico forse, visto che comunque esiste una "questione ucraina", che esistono diversità
tra l'est e l'ovest, e non sarebbe giusto costringere quest'ultimo verso un cammino indesiderato,
l'unica soluzione è una separazione pacifica sul modello di rep. Ceca - Slovacchia,
anche se la vedo molto improbabile.

Detto ciò, avanti Ucraina!


Ciao Oleg,
mi sento vicino alle tue posizioni ed in linea di massima condivido tutto ciò che hai scritto.

Continuo a vedere assurdo ed antistorico uno spostamento dell'Ucraina verso l'area UE. Credo che ciò che sarebbe meglio accadesse, sia una ricomposizione di un nuovo Stato che inglobi Russia, Bielorussia e Ucraina.
L'unico interesse che potrebbe avere l'Unione Europea nell'inglobare anche l'Ucraina dentro il mercato unico, è la possibilità per molte aziende di poter delocalizzare tante fabbriche ancora più ad Est. Nuovi schiavi per fare maggiori profitti. State pur certi che dei diritti delle persone non gliene frega niente.

Sulla Tymoshenko stendo un velo pietoso. Che il Signore l'abbia in gloria.

Poka


sovietboy [ 09 Dicembre 2013, 11:27 ]
Oggetto: Re: L'Ucraina In UE
Chrys ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Sulla Tymoshenko stendo un velo pietoso. Che il Signore l'abbia in gloria.

Poka






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