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L'angolo della cultura Russa e Italiana - URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Irina [ 07 Settembre 2010, 17:20 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Batir aveva riportato la foto d'un libro sovietico, ma il testo d'un libro australiano.
Duncque, la differenza tra i due è questa: i comunisti insegnano l'igene, danno i consigli pratici, dei rapporti tra i coniugi non si parla, infatti, ne si parlava pochissimo. Si insegna ai kolkosniki essere onesti, cosa fare per essere puliti e sani.
il testo australiano Как правильно встречать мужа с работы Come si incontra il marito che torna a casa dal lavoro
Елена Пристанская Источник: pristanska.livejournal.com
Вы должны помнить, что к приходу мужа со службы нужно готовиться ежедневно.
Подготовьте детей, умойте их, причешите и переоденьте в чистую, нарядную одежду. Они должны построиться и приветствовать отца, когда он войдет в двери.
Для такого случая сами наденьте чистый передник и постарайтесь себя украсить - например, повяжите в волосы бант.
В разговоры с мужем не вступайте, помните, как сильно он устал, и на что ему приходится идти каждодневно на службе, ради вас - молча накормите его, и лишь после того как он прочитает газету вы можете попытаться с ним заговорить.
Bisogna ricordare che al suo ritorno bisogna prepararsi ogni giorno.
Preparate i bambini, lavateli, pettinate e vestiteli in vestiti puliti e belli. Loro devono allinearsi aspettandolo per salutarlo quando lui entrerà in casa.
Per questa occazione mettetevi un grembiule pulito e cercate di abbellirvi un po', per esempio con un bel fiocco sulla testa.
Non incominciate le conversazioni con il marito, dovete ricordare che è stanco, cosa lui deve sopportare ogni giorno al lavoro e lo fa per voi, allora dateli senza parlare da mangiare, e solo quando avra mangiato e letto i giornali, potete provare a parlargli.
"После совершения интимного акта с женой, вы должны позволить ей пойти в ванную, но следовать за ней не нужно, дайте ей побыть одной. Возможно, она захочет поплакать".
Dopo il rapporto intimo lasciatela che vada in bagno da sola, non bisogna seguirla. Probabilmente le verra la voglia di piangere per un po'
milian_t [ 07 Settembre 2010, 17:31 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Che le venga voglia di piangere un poco, questo non capisco per quale motivo dovrebbe piangere!
comunque la cosa di lasciare stare in pace il marito, se è silenzioso e parlargli dopo pranzo a me, scusatemi, sembra una furbata!
E' un pò la stessa tecnica che usano delle donne per ottenere qualcosa dal marito... non mi sembra poi così stupida come idea, dopo i pasti si è più propensi a concedere.
Un frammento d'arte iniziatica antica...

Irina [ 07 Settembre 2010, 17:43 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
nooooo, il libro insegna che una brava moglie non deve rompere a marito con le sue stupide chiacchiere, perche lui è stanco dopo lavoro (cioè lui al lavoro parla molto, a casa vuole il silenzio)
milian_t [ 07 Settembre 2010, 18:24 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Vabbè,
ma una donna furba lo gira a modo suo, no?
19giorgio87 [ 07 Settembre 2010, 18:50 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
mi fa ridere la cosa dell' "abbellirsi con un fiocco in testa" ahaha...mica è un pacco regalo...
WILLOWMASK [ 07 Settembre 2010, 19:16 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Sarà storia ma portata ai giorni nostri fa molta tristezza......
Almeno questo è il mio parere senza offendere nessuno....
ОКА
19giorgio87 [ 07 Settembre 2010, 19:49 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Sarà storia ma portata ai giorni nostri fa molta tristezza......
Almeno questo è il mio parere senza offendere nessuno....
ОКА
Estrapolando il succo del discorso dal testo proposto da Batir, il fatto che alla donna piaccia aspettare il marito dal lavoro e ci tenga a soddisfarlo, è una cosa positiva. Poi ovviamente questo è solo una mia visione della cosa..
milian_t [ 07 Settembre 2010, 19:55 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Sarà storia ma portata ai giorni nostri fa molta tristezza......
Almeno questo è il mio parere senza offendere nessuno....
ОКА
Estrapolando il succo del discorso dal testo proposto da Batir, il fatto che alla donna piaccia aspettare il marito dal lavoro e ci tenga a soddisfarlo, è una cosa positiva. Poi ovviamente questo è solo una mia visione della cosa..
Se una donna è innamorata del marito (si spera la cosa sia reciproca) penso che ci tenga a fare tutto quello che può contribuire a fargli piacere, compreso quello, però se un uomo è innamorato della moglie, ci tiene a fare quello che piace a lei, compreso abbracciarla appena entrato, parlare con lei serenamente pure che c'ha le palle girate eccetera, non vi pare così?
Firmato:
Uno all'antica!
piggi [ 07 Settembre 2010, 20:33 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Batir aveva riportato la foto d'un libro sovietico, ma il testo d'un libro australiano.
Duncque, la differenza tra i due è questa: i comunisti insegnano l'igene, danno i consigli pratici, dei rapporti tra i coniugi non si parla, infatti, ne si parlava pochissimo. Si insegna ai kolkosniki essere onesti, cosa fare per essere puliti e sani.
il testo australiano Как правильно встречать мужа с работы Come si incontra il marito che torna a casa dal lavoro
Елена Пристанская Источник: pristanska.livejournal.com
Вы должны помнить, что к приходу мужа со службы нужно готовиться ежедневно.
Подготовьте детей, умойте их, причешите и переоденьте в чистую, нарядную одежду. Они должны построиться и приветствовать отца, когда он войдет в двери.
Для такого случая сами наденьте чистый передник и постарайтесь себя украсить - например, повяжите в волосы бант.
В разговоры с мужем не вступайте, помните, как сильно он устал, и на что ему приходится идти каждодневно на службе, ради вас - молча накормите его, и лишь после того как он прочитает газету вы можете попытаться с ним заговорить.
Bisogna ricordare che al suo ritorno bisogna prepararsi ogni giorno.
Preparate i bambini, lavateli, pettinate e vestiteli in vestiti puliti e belli. Loro devono allinearsi aspettandolo per salutarlo quando lui entrerà in casa.
Per questa occazione mettetevi un grembiule pulito e cercate di abbellirvi un po', per esempio con un bel fiocco sulla testa.
Non incominciate le conversazioni con il marito, dovete ricordare che è stanco, cosa lui deve sopportare ogni giorno al lavoro e lo fa per voi, allora dateli senza parlare da mangiare, e solo quando avra mangiato e letto i giornali, potete provare a parlargli.
"После совершения интимного акта с женой, вы должны позволить ей пойти в ванную, но следовать за ней не нужно, дайте ей побыть одной. Возможно, она захочет поплакать".
Dopo il rapporto intimo lasciatela che vada in bagno da sola, non bisogna seguirla. Probabilmente le verra la voglia di piangere per un po'
Grazie per la traduzione!
Resta comunque un testo legato ad una cultura e ad un periodo storico e in quanto tale non mi sento di criticarlo. Ovunque usi, costumi e situazioni sociali del passato rapportati alla vita di oggi farebbero semplicemente ridere.
Rimane un po' di amarezza per quello che vi si legge ma il libro, nel suo contesto ha la sua ragione di essere.
L'unica cosa che non ho capito però è il fatto che sia un testo australiano.... cosa c'entra? Mi manca un pezzo... sono così ignorante da ritenere storia e cultura russa e australiana così distanti?
Irina [ 07 Settembre 2010, 20:46 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Grazie per la traduzione!
Resta comunque un testo legato ad una cultura e ad un periodo storico e in quanto tale non mi sento di criticarlo. Ovunque usi, costumi e situazioni sociali del passato rapportati alla vita di oggi farebbero semplicemente ridere.
Rimane un po' di amarezza per quello che vi si legge ma il libro, nel suo contesto ha la sua ragione di essere.
L'unica cosa che non ho capito però è il fatto che sia un testo australiano.... cosa c'entra? Mi manca un pezzo... sono così ignorante da ritenere storia e cultura russa e australiana così distanti?
Ahime, Piggi, sono lontanissime!!!
Quello australiano degli 60 non descrive una situazione verosimile sovietica in una famiglia, perché le donne lavoravano come gli uomini 8 ore al giorno, allora lei non poteva parare i bambini e se stessa al suo ritorno, rincasavano tutt'e due piu o meno alla stessa ora.
Se non lo sai, non lavorare allora era un crimine, sul serio, le persone cosi si chiamavano "иждивенец" e si mandavano in galera. I bambini si mandava ai nidi, scuole, dove potevano stare anche di pomerigio, poi esistevano le nonne. Ecco...
milian_t [ 07 Settembre 2010, 22:02 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Grazie per la traduzione!
Resta comunque un testo legato ad una cultura e ad un periodo storico e in quanto tale non mi sento di criticarlo. Ovunque usi, costumi e situazioni sociali del passato rapportati alla vita di oggi farebbero semplicemente ridere.
Rimane un po' di amarezza per quello che vi si legge ma il libro, nel suo contesto ha la sua ragione di essere.
L'unica cosa che non ho capito però è il fatto che sia un testo australiano.... cosa c'entra? Mi manca un pezzo... sono così ignorante da ritenere storia e cultura russa e australiana così distanti?
Ahime, Piggi, sono lontanissime!!!
Quello australiano degli 60 non descrive una situazione verosimile sovietica in una famiglia, perché le donne lavoravano come gli uomini 8 ore al giorno, allora lei non poteva parare i bambini e se stessa al suo ritorno, incasavano tutt'e due piu o meno alla stessa ora.
Se non lo sai, non lavorare allora era un crimine, sul serio, le persone cosi si chiamavano "иждивенец" e si mandavano in galera. I bambini si mandava ai nidi, scuole, dove potevano stare anche di pomerigio, poi esistevano le nonne. Ecco...
Caspita,
dovrebbero fare una cosa del genere al giorno d'oggi, almeno ci sarebbe la parità!
Scherzi a parte, secondo me non era un esagerazione, almeno tutti avevano un lavoro!
Gradirei saperne di più sull'argomento anni del soviet, visto che secondo me, dopo il periodo del terrore e dopo stalin, poi le cose si sono quietate, grazie Irina se me lo posti o invii in mp, lieta serata!
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 8:55 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
ale' un altro che pensa che il comunismo era una figata

Batir [ 08 Settembre 2010, 9:01 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
ale' un altro che pensa che il comunismo era una figata

Icipo scusa ma perche' dici cosi'?
Il comunismo ha fatto si' che la Russia avesse una popolazione educata, colta e civile, lo e' tuttora...

davide82 [ 08 Settembre 2010, 9:08 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Sarà storia ma portata ai giorni nostri fa molta tristezza......
Almeno questo è il mio parere senza offendere nessuno....
ОКА
Willow! Sei proprio diventato un cittadino a tutti gli effetti di Nižnij Novgorod! Saluti con
Oka!

Bes [ 08 Settembre 2010, 9:17 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Grazie per la traduzione!
Resta comunque un testo legato ad una cultura e ad un periodo storico e in quanto tale non mi sento di criticarlo. Ovunque usi, costumi e situazioni sociali del passato rapportati alla vita di oggi farebbero semplicemente ridere.
Rimane un po' di amarezza per quello che vi si legge ma il libro, nel suo contesto ha la sua ragione di essere.
L'unica cosa che non ho capito però è il fatto che sia un testo australiano.... cosa c'entra? Mi manca un pezzo... sono così ignorante da ritenere storia e cultura russa e australiana così distanti?
Ahime, Piggi, sono lontanissime!!!
Quello australiano degli 60 non descrive una situazione verosimile sovietica in una famiglia, perché le donne lavoravano come gli uomini 8 ore al giorno, allora lei non poteva parare i bambini e se stessa al suo ritorno, incasavano tutt'e due piu o meno alla stessa ora.
Se non lo sai, non lavorare allora era un crimine, sul serio, le persone cosi si chiamavano "иждивенец" e si mandavano in galera. I bambini si mandava ai nidi, scuole, dove potevano stare anche di pomerigio, poi esistevano le nonne. Ecco...
Caspita,
dovrebbero fare una cosa del genere al giorno d'oggi, almeno ci sarebbe la parità!
Scherzi a parte, secondo me non era un esagerazione, almeno tutti avevano un lavoro!
Gradirei saperne di più sull'argomento anni del soviet, visto che secondo me, dopo il periodo del terrore e dopo stalin, poi le cose si sono quietate, grazie Irina se me lo posti o invii in mp, lieta serata!
Se non estremizzato, in un certo senso sono d'accordo con questo concetto.
Lo Stato, che in senso umanizzato dovrebbe essere "la comunità", rende disponibili i servizi a tutti i cittadini in egual misura (asili, scuole, salute, etc) e da a tutti l'opportunità di lavorare. Se ti tiri indietro, preferisci rimanere a casa a fare il lavativo, la società avrà un bel risentimento nei tuoi confronti, che hai deciso di "non fare la tua parte".
Detto questo, non credo che una donna che rimane in casa a guardare dei figli piccoli e a fare i lavori di casa sia una lavativa, anzi!
Irina [ 08 Settembre 2010, 10:21 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 10:26 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Sarà storia ma portata ai giorni nostri fa molta tristezza......
Almeno questo è il mio parere senza offendere nessuno....
ОКА
Willow! Sei proprio diventato un cittadino a tutti gli effetti di Nižnij Novgorod! Saluti con
Oka!


Ma daiiiii....
Come concetto generale mi trovo molto d'accordo sul fatto che bisogna capire il proprio partner, ma questo deve essere riferito ad entrambi.
Inoltre sposo in pieno le parole scritte da Che.......
Comunque ieri sera siamo andato sotto zero.......
РОКА
Batir [ 08 Settembre 2010, 10:38 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 10:42 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi
come sono daccordo
il problema che tutti questi a cui piace il comunismo
che vanno in giro con le magliette di che guevara e il pugno sinistro alzato
non sa nemmeno cosa e' il comunismo
bisognerebbe prenderli e farli lavorare in una fonderia russa del 1930
o in una miniera di carbone poi vedi che cambiano subito idea

Bes [ 08 Settembre 2010, 10:45 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
In Russia sono accadute cose terribili soprattutto a danno dei più deboli, prima, durante e dopo il comunismo. Le condizioni odierne dei contadini in Russia non credo che siano migliorate rispetto a 30 anni fa. Anzi direi che lo stato di abbandono e di "saccheggio" di tutto ciò che prima era "pubblico" ha portato ad avere un maggiore degrado nelle campagne. Almeno questo è ciò che mi è parso di capire, ma sempre liberi di smentirmi voi che avete più conoscenza delle realtà citate.
Comunque per sdrammatizzare un pò, guardate il regolamento apparso in un banca elvetica della civilissima svizzera nel 1889

WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 10:45 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti
gringox [ 08 Settembre 2010, 10:47 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi
come sono daccordo
il problema che tutti questi a cui piace il comunismo
che vanno in giro con le magliette di che guevara e il pugno sinistro alzato
non sa nemmeno cosa e' il comunismo
bisognerebbe prenderli e farli lavorare in una fonderia russa del 1930
o in una miniera di carbone poi vedi che cambiano subito idea

Irina - brutali le tue parole, ma per quanto mi riguarda vere!
Gringox
Bes [ 08 Settembre 2010, 10:49 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
come sono daccordo
il problema che tutti questi a cui piace il comunismo
che vanno in giro con le magliette di che guevara e il pugno sinistro alzato
non sa nemmeno cosa e' il comunismo
bisognerebbe prenderli e farli lavorare in una fonderia russa del 1930
o in una miniera di carbone poi vedi che cambiano subito idea

Mi spiace che confondi ciò che è stato il sistema Sovietico con la Comunismo e soprattutto che confondi Che Guevara con l'Unione Sovietica (se studi la sua storia vedrai subito lampante come fosse distante anni luce dall'Unione Sovietica).
Non fare qualunquismi facili e banali
Chiudo il discorso "politico" che è meglio

WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 10:51 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Scusate,
concludo dicendo che non mi sento affatto comunista, anche se faccio della distribuzione delle risorse il mio ideale piuttosto che l'accumulo come il capitalismo....
In poche parole penso che dovremmo avere tutti le stesse probabilità di riuscita, la differenza la dovrebbe fare solo l'intelligenza delle persone, ma questo non è e non sarà mai così... qualunque pensiero plitico esso sia....
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 10:54 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti
non c'e' confusione prima irina parla del 1861 quando i contadini erano praticamente schiavi
dell' impero zarista poi appunto parla del dopo rivoluzione di ottobre dove le cose
se vogliamo sono anche peggiorate
i contadini lavoravano nelle kolkoz mica per se stessi, la proprieta' privata non esisteva
si lavorava solo per lo stato per lenin e per altri 4 scalzacani e in cambio ti davano un pezzo
di pane !!!!!
il comunismo e' l' espressione assoluta della totale mancanza di liberta'
non fatemi discorsi del tipo tutti lavoravano, tutti studiavano ecc.
la gente era trattata come le galline in un pollaio !! senza liberta' ma con il dovere e l' obbligo
di lavorare senza liberta' di decidere il proprio futuro
gringox [ 08 Settembre 2010, 10:54 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh
Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...
Topic sotto osservazione.
Gringox
Batir [ 08 Settembre 2010, 10:55 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 10:59 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh
Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...
Topic sotto osservazione.
Gringox
no no no !! non e' politica qua e' storia

Irina [ 08 Settembre 2010, 11:03 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...
è come Žirinovskij, il suo nonno ebreo era un uomo ricco, aveva una fabbrica in terra ucraina che allora apparteneva alla Polonia , poi loro furono mandati in Kazakstan (un altra "siberia" sovietica) e lui adesso che odia gli ebrei e i polacchi e ama la madre Russia.
gringox [ 08 Settembre 2010, 11:04 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh
Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...
Topic sotto osservazione.
Gringox
no no no !! non e' politica qua e' storia

Ehehhe furbetto!!
Infatti per ora fila tutto liscio...
L'importante è restare su questo livello e non cadere nel fazionismo banale politico.
Baci
Gringox
Losagen [ 08 Settembre 2010, 11:05 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
Da come parli assomigli ad una texana maccartista sfegatata. E, come al solito, ragioni con un occhio solo, dimostrando, come evidente, che tra le ideologie e l'applicazione delle stesse, la distanza è galattica. Il valutare una ideologia è come scalare una montagna, esistono diversi versanti, diversi punti di presa, diversi punti, sicuri ed insicuri dove piantare il chiodo, ma, se tu scali una sola parete, non conoscerai mai l'altra.
Tutte le ideologie contengono il bene ed il male, ma, se provi a leggere, e non ti dico dove prova a cercare sicuramente trovi, il bene ed il male non esistono, esiste un bene ed un meno bene, ma il tutto formato da uomini, che pensano a modo loro, senza adeguamento delle cose.
Prima della caduta dell'URSS tutti comunisti, dopo nessuno, in Italia prima tutti fascisti, dopo nessuno, in Spagna prima tutti franchisti, dopo nessuno, MINCHIATE.
Alle adunate di Piazza Venezia, le ovazioni non erano fatte dalla clach pagata, ma erano ovazioni convinte.
Alle sfilate sulla Krasnaja Ploscad non erano costretti, erano convinti.
Da una mia idea, sondaggio ridotto, ma tutti utilizzano il sondaggio ridotto e poi lo proporzionano all'intera popolazione, perchè non dovrei farlo io?, tra coloro che avevano piu' di 15 anni al momento della dissoluzione dell'URSS, almeno il 70% è nostalgico.
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh
Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...
Topic sotto osservazione.
Gringox
Ecco la dimostrazione lampante, il potente impone le sue regole e limita la libertà di espressione
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:06 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...
credo che casi come quello erano all' ordine del giorno
davide82 [ 08 Settembre 2010, 11:09 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti
Concordo totalmente con Willow.
I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.
Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.
Irina [ 08 Settembre 2010, 11:11 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
non c'e' confusione prima irina parla del 1861 quando i contadini erano praticamente schiavi
dell' impero zarista poi appunto parla del dopo rivoluzione di ottobre dove le cose
se vogliamo sono anche peggiorate
i contadini lavoravano nelle kolkoz mica per se stessi, la proprieta' privata non esisteva
si lavorava solo per lo stato per lenin e per altri 4 scalzacani e in cambio ti davano un pezzo
di pane !!!!!
il comunismo e' l' espressione assoluta della totale mancanza di liberta'
non fatemi discorsi del tipo tutti lavoravano, tutti studiavano ecc.
la gente era trattata come le galline in un pollaio !! senza liberta' ma con il dovere e l' obbligo
di lavorare senza liberta' di decidere il proprio futuro
bravo, hai capito bene, si vede che hai letto con attenzione. Solo una cosa, forse perché non l'avevo spiegata: nessuno dava il pane ai contadini, mai nella storia, si dovevano sempre arrangiare, di giorno lavoravano nei kolkoz, la sera sul loro piccolo pizzettino di terra che li era rimasto, giusto per non morire di fame. una volta ho visto un bel documentario con il filmato di quel tempo, uno da ai bambini contadini uova cotte e loro cominciano a mangiarle con il guscio, perché essendo piccoli non hanno mai visto i tempi migliori e mai mangiato le uova...
gringox [ 08 Settembre 2010, 11:14 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
Da come parli assomigli ad una texana maccartista sfegatata. E, come al solito, ragioni con un occhio solo, dimostrando, come evidente, che tra le ideologie e l'applicazione delle stesse, la distanza è galattica. Il valutare una ideologia è come scalare una montagna, esistono diversi versanti, diversi punti di presa, diversi punti, sicuri ed insicuri dove piantare il chiodo, ma, se tu scali una sola parete, non conoscerai mai l'altra.
Tutte le ideologie contengono il bene ed il male, ma, se provi a leggere, e non ti dico dove prova a cercare sicuramente trovi, il bene ed il male non esistono, esiste un bene ed un meno bene, ma il tutto formato da uomini, che pensano a modo loro, senza adeguamento delle cose.
Prima della caduta dell'URSS tutti comunisti, dopo nessuno, in Italia prima tutti fascisti, dopo nessuno, in Spagna prima tutti franchisti, dopo nessuno, MINCHIATE.
Alle adunate di Piazza Venezia, le ovazioni non erano fatte dalla clach pagata, ma erano ovazioni convinte.
Alle sfilate sulla Krasnaja Ploscad non erano costretti, erano convinti.
Da una mia idea, sondaggio ridotto, ma tutti utilizzano il sondaggio ridotto e poi lo proporzionano all'intera popolazione, perchè non dovrei farlo io?, tra coloro che avevano piu' di 15 anni al momento della dissoluzione dell'URSS, almeno il 70% è nostalgico.
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh
Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...
Topic sotto osservazione.
Gringox
Ecco la dimostrazione lampante, il potente impone le sue regole e limita la libertà di espressione
...il "potente" non impone una cippa lippa di fava!!! Caso mai il moderatore del forum russia-italia.com monitora i topic e le discussioni al fine di garantire ed ampliare la libertà di espressione nel rispetto delle regole e del buon senso.
Gringox
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:16 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti
Concordo totalmente con Willow.
I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.
Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.
la mi era una battuta
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??
si come no !!!
peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka
leggete quello che scrive irina !!!
Bes [ 08 Settembre 2010, 11:18 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Concordo totalmente con Willow.
I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.
Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.
Concordo sia con quello scritto da Willow che con quanto hai appena "ricordato" tu.
Soprattutto, prima di fare degli enunciati assolutistici e un pò qualunquisti, andrebbero analizzati con più dettaglio e conoscenza certi momenti storici.
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:19 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
mio padre leccava il panino con il formaggio perchè diceva durava di più......
Il problema è il periodo storico, che aveva delle grosse voragini in qualunque stato, nazione,ideale e quant'altro.....
Perchè fermarsi solo con USSR e non vediamo come stavano anche le altre di europa???
Cominciamo dalla rivoluzione tessile inglese??? bene fatemi sapere....
Io vi dico che lavoravano forse più dei contadini di cui sopra.....
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:21 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
scusate ho scritto tessile ma intendevo industriale....
Losagen [ 08 Settembre 2010, 11:22 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
la mi era una battuta
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??
si come no !!!
peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka
leggete quello che scrive irina !!!
Tu sei nato alla fine degli anni '70, di conseguenza non ricordi le cose, ma, puoi vedere anche oggi, fai un giretto in via Conte Verde, oggi piena di extra, in quei posti stavano i lavoratori inizio anni 60, molto peggio di una komunalka, oppure i palazzi, finalmente abbattuti, di via Artom, dove durante l'inverno, dormire in cortile era piu' caldo che dentro casa, con le pareti di prefabbricato in cartavelina.
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:23 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
scusate ho scritto tessile ma intendevo industriale....
non e' una gara a chi fa piu' ore
il problema e' che la gente riconosce l' importanza della liberta
solo quando la perde
quindi discorsi del tipo l' operaio russo stava meglio di quello italiano non valgono una cippa
quando a mancare e' uno dei piu' sacrosanti diritti
davide82 [ 08 Settembre 2010, 11:26 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.
Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.
Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.
I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.
Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!
E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.
E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.
Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.
C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti
Concordo totalmente con Willow.
I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.
Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.
la mi era una battuta
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??
si come no !!!
peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka
leggete quello che scrive irina !!!
Negli anni pre boom non c'è mica tanto da ridere!
Mica tanto vero della casa (leggi Losagen), la controparte era si komunalka ma con altro.. + scuola (gratuita e ben di altro livello rispetto a quella attuale) + servizi sanitari (non eccellenti ma gratuiti per tutti)..
L'Italia da paese sconfitto nella seconda guerra mondiale ha passato dei brutti momenti.
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:29 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
scusate ho scritto tessile ma intendevo industriale....
non e' una gara a chi fa piu' ore
il problema e' che la gente riconosce l' importanza della liberta
solo quando la perde
quindi discorsi del tipo l' operaio russo stava meglio di quello italiano non valgono una cippa
quando a mancare e' uno dei piu' sacrosanti diritti
Che cosa significa per te LIBERTA'?....
forse è questo che diversifica i nostri pensieri.......
Speck [ 08 Settembre 2010, 11:30 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Negli anni pre boom non c'è mica tanto da ridere!
Piuttosto c'è da piangere a leggere post di questo tipo dal titolo così folcloristico, anzi: sarebbe meglio dire da sottosviluppati mentali!!!
Batir [ 08 Settembre 2010, 11:32 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Piuttosto c'è da piangere a leggere questi post da sottosviluppati mentali!!!
E caro Speck, lo sappiamo tutti che tu sei il piu' intelligente.

Losagen [ 08 Settembre 2010, 11:34 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
“Una ballata per via Artom. Torino(, addio)” poesia da “E’ severamente proibito..” ed. Vicolo del Pavone Piacenza 2005
I.
Un caseggiato di edilizia popolare
per la gente di via Artom
per la gente de Tùrin con accento calabrese
per la gente arrivata nei rumorosi
anni cinquanta con la terra
smossa dalle ruspe della
ricostruzione,
per la gente
scesa dalla scaletta del treno
della speranza, con la valigia
di cartone.
.
II.
Un caseggiato di edilizia popolare
con la facciata stinta ormai grigia
e i panni vistosamente colorati
con riflessi di ricordi marini,
se arrivi dal fondo del viale
se gli occhi strabuzzi
ti sembra d’entrare nella festa
in una calle al carnevale.
.
III.
Un caseggiato di edilizia popolare
se t'avvicini ai terrazzamenti comuni
puoi contare su camicie e pantaloni
i rattoppi dei troppi adattamenti
per mantenerli, per passarli
di fratello in fratello, prima a Riccardo
poi a Tolomeo e alla fine viene il turno di
Domitilla.
.
IV.
Alla finestra a guardare un punto lontano
dal terzo piano
c'è una contessa con i suoi gatti
ormai decaduta con molto rimmel
e troppi ricordi da conservare,
attraversa il tempo, attraverso le generazioni,
ancora per una formaggia e un etto di salame
ci sta ad aspettare
per una bottiglia di latte
per poche monete ci può ancora
ad occhi chiusi far sognare.
.
V.
C'è un insegnante nel vano ricavato
nel sottotetto con le vene varicose rigonfie,
che stancamente strascica l'anima sulle scale
custode d’una diversa sensibilità
i ragazzi del cortile lo stanno ad aspettare,
il centravanti ferma la palla
di stracci, sentendo lo stridio del ferro del cancelletto,
è tregua proclamata tra
già alcolizzati e tossici avanzati
per in gruppo ballare, canzonare
"sarai tu per sempre perduto
tu povero misero il diavolo,
tu derelitto frocio vergogna del quartiere"
parola di alcolizzati, parola di tossici avanzati.
.
VI.
C'è un bar tabaccheria abusivo
ricavato nel sottoscala
e due cartelli tracciati col gessetto colorato
a ricordar grandi imprese, l’uno
"qui tutti insieme Italia 4 germania in culo",
l’altro, sbiadito, ingiallito,
"poliziotto se vuoi fumare
qui non ti fermare
la tua pantera ci può servire
in culo poliziotto in culo
la vibrazione rombante dell'acceleratore
della tua pantera
vale il riscatto d'una vita intera".
.
VII.
Un caseggiato di edilizia popolare
con i muri impregnati del vapore
di infiniti bucati, della pasta a bollire,
dove viviamo in culotte e canottiera
col puzzo indelebile del sudore che bagna
i pavimenti dello stabilimento
della grande fabbrica, col puzzo del sudore
che non si stacca più
dalla nostra pelle, dalle nostre facce
dai sorrisi che la fatica
ha stravolto, in un ghigno
definitivo e permanente.
.
VIII.
Un caseggiato di edilizia popolare
stampato nella memoria collettiva
immagini confuse, immagini di dolore, polvere,
caschi, scudi, mazze, manganelli, scarponi,
richiami e pianti di bimbi, ululati di cani,
ululati di sirene,
l'hanno chiamata ristrutturazione,
ristrutturazione aziendale,
i caschi blu ci hanno messo
in fila ordinata,
fila sconfitta e disciplinata,
con le valigie,
ritorno al futuro retrodatato,
sono arrivate le prime ruspe
e gli altoparlanti hanno annunciato
la partenza del treno.
.
IX.
Tutti i finestrini sbarrati.
Un caseggiato di edilizia popolare.
Via Artom. Il sax accompagna
il ritmo dello scorrere del treno
sulle rotaie di ferro.
Torino, addio.
.
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:35 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Negli anni pre boom non c'è mica tanto da ridere!
Piuttosto c'è da piangere a leggere post di questo tipo dal titolo così folcloristico, anzi ma sarebbe meglioo dire da sottosviluppati mentali!!!
Riferito a qualcuno in particolare o al singolo topic e a tutti i fourmisti in generale......
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:39 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
scusate ho scritto tessile ma intendevo industriale....
non e' una gara a chi fa piu' ore
il problema e' che la gente riconosce l' importanza della liberta
solo quando la perde
quindi discorsi del tipo l' operaio russo stava meglio di quello italiano non valgono una cippa
quando a mancare e' uno dei piu' sacrosanti diritti
Che cosa significa per te LIBERTA'?....
forse è questo che diversifica i nostri pensieri.......
liberta' e' quando tu puoi fare cosa ti pare e andare dove ti pare rispettando la legge
in un paese capitalista questo raggio d'azione e' limitato dal denaro purtroppo
in un paese comunista il tuo raggio d'azione e' limitato dal regime che decide per te cosa puoi fare e dove puoi andare
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:39 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Negli anni pre boom non c'è mica tanto da ridere!
Piuttosto c'è da piangere a leggere post di questo tipo dal titolo così folcloristico, anzi ma sarebbe meglioo dire da sottosviluppati mentali!!!
Riferito a qualcuno in particolare o al singolo topic e a tutti i fourmisti in generale......
boh! anche io non ho capito

stiamo solo discutendo

Bes [ 08 Settembre 2010, 11:40 ]
Oggetto: Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
la mi era una battuta
I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??
si come no !!!
peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka
leggete quello che scrive irina !!!
Icipo, giusto per rimanere nell'ambito storico più che idealistico/politico, guarda che fino alle metà degli anni 60, in Italia, i lavoratori non avevano nessun diritto!
Mio papà, a metà anni 60, conobbe molte bene quelle realtà, lavorando senza diritti e senza orari e con paghe da fame nei mercati di Milano (erano schiavi).
Poi, grazie soprattutto alle lotte fatte da molti dei nostri padri (i nome di ideali come la giustizia, l'uguaglianza e la dignità umana) le cose sono cambiate anche per i lavoratori italiani (mentre durante i 20 anni di "impero" del dinosauro Brezhnev le cose in Unione Sovietica sono rimaste congelate e immobili). Ma non devo certo ringraziare il sistema capitalista se oggi posso avere una dignità in un posto di lavoro, semmai i miei vecchi. Peccato che oggi, smidollati come siamo, ci stiamo buttando decenni di conquiste (da parte di gente che aveva le palle!) nel cesso. Ne vediamo tutti gli illuminati risultati.