Forum Russia - Italia
L'angolo della cultura Russa e Italiana - La Scuola In Russia E In Italia
Anonymous [ 11 Novembre 2013, 22:31 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.
e-antea [ 11 Novembre 2013, 23:39 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Le situazioni sono differenziate.
La scuola media di mia figlia, che ho scelto, e non era quella dove per zona di residenza avrebbe dovuto frequentare, è come mia impressione, dopo soli due mesi di scuola piuttosto ben organizzata e i professori nell'insieme seri e presenti. Tutti di ruolo da subito e tutti molto "sul pezzo", che sia alunno e che sia programma.
Viceversa alle elementari che pure doveva essere una scuola "buona", sia la figlia grande che ora il piccolo hanno sofferto di un certo lassismo delle maestre nell'individuare e fermare sul nascere episodi di bullismo precoce e come ho già scritto, a me sembra che non ci sia una grande capacità di insegnare e veramente guidare nell'apprendimento questi bambini.
Forse è anche perchè i genitori li proteggono moltissimo e "se ne fregano" abbastanza degli insegnanti.
Di sicuro le due cose insieme non producono niente di buono. E tutto questo si vede negli anni successivi.
Matt [ 12 Novembre 2013, 18:34 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Permane comunque una posizione di garanzia, sebbene ogni insegnante sia civilmente assicurato, facendo un esposto si farebbe partire la procedura penale che invece è personale e non trasferibile... il che significa che sarebbe l'insegnante che "se ne sbatte" a pagare (personalmente o pecuniariamente)
Per il lassismo di certi professori purtroppo non si può far molto... quello in effetti è un grosso neo!
Per il resto, Bianca, francamente trovo questo tuo punto di vista un pò troppo "nero"... Tramite l'università stò lavorando con 7 istituti secondari milanesi (comprendenti a loro volta secondaria di primo e secondo grado con un totale di 18 tra medie e licei) per vari progetti e che siano essi privati o pubblici ho trovato delle buone situazioni (confermate dai nostri stagisti che mi mandano report settimanali)
Credo e continuo a sperare che si vada a scuola per imparare!!!
Se così non fosse proprio non capisco cosa sia cambiato dall' "altroieri" (mia sorella ha appena finito il V anno al linguistico ed ora è una matricolina universitaria)
Il professore che ti spinse andava denunciato... alle medie una professoressa prese a bacchettate le dita di alcuni ragazzini, denunciata dal preside (che aveva ricevuto lettere protocollate dai genitori) fù sospesa immediatamente e licenziata in tempi record...
Per finire, le classifiche liceali lasciano il tempo che trovano... ad esempio il mio liceo non è mai stato nei ranking ma mentre studiavamo io ed altri 4 ragazzi arrivammo a vincere per 3 volte i giochi matematici Bocconi (il mio personal best è 2°posto dopo un mio compagno di classe in III liceo) ed uno vinse quelli di Pisa
Svetlana-Moscovita [ 12 Novembre 2013, 20:17 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Bianca, quello che scrivi è triste. Però effettivamente come dice Antea le situazioni sono differenziate.
E la scuola sovietica che ti sembra buona aveva anche i suoi diffetti. Per esempio studiavamo la storia solo dal punto di visto della lotta di classe e secondo la ideologia comunista. L'altro esempio: di solito nella classe c'erano circa 40 studenti.
Insomma: non esiste la scuola ideale ...
Poi osservo che l'opinione di ogni forumista dipende molto dalla sua età

Certo è normale
E nuovamente sono d'accordo con Antea (a proposito abbiamo la stessa età

):
"In teoria tutto quello che succede a scuola è responsabilità dell'insegnante, ma nella realtà non è così"
Ho gia scritto che la scuola riflette i problemi della società. Lavorando a scuola lo sento molto. La scuola non è separata. Gli insegnanti (come tutti) devono fare tutto a norma di legge. Bene se ci sono le leggi efficaci e buoni...
Scusate vorrei dire molto su questo tema mi tocca nel vivo ma purtroppo il mio italiano non è cosi buono, non posso scrivere i messaggi lungi abbastanza velocemente

Continuerò domani
Anonymous [ 12 Novembre 2013, 21:46 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sinceramente preferirei studiare le cose dal punto di vista comunista ma "fisso" piuttosto che modellate a piacimento dell''insegnante, in basi ai suoi gusti.
Anche qua le classi sono sovraffollate.
Io sono un mostro di cinismo ed ho una dose smisurata di pessimismo, quindi tendo a non considerare i lati positivi.

the_wolf [ 13 Novembre 2013, 11:04 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta
sovietboy [ 13 Novembre 2013, 13:19 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
vorrei sapere se in Russia o comunque nell'est la scuola è come in italia dove i ragazzini minorenni si sentono impunibili ed è quindi permesso loro il bullismo in ogni sua forma come in italia. E se sotto il dominio sovietico era uguale alla scuola attuale
Anonymous [ 13 Novembre 2013, 14:28 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
No. Anche se non ho esperienza diretta, lo so per certo: la mentalità è molto più severa della nostra.
Certo, c'è comunque la violenza adolscenziale, però...forse vedo se riesco ad allegare uno dei miei 3000 pdf...
Svetlana-Moscovita [ 13 Novembre 2013, 19:32 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
vorrei sapere se in Russia o comunque nell'est la scuola è come in italia dove i ragazzini minorenni si sentono impunibili ed è quindi permesso loro il bullismo in ogni sua forma come in italia. E se sotto il dominio sovietico era uguale alla scuola attuale
No e no.
I nostri ragazzi non si sentono impunibili benché Bianca abbia ragione e a volte c'è il bullismo (purtroppo è dei fenomeni internazionali). Forse è cosi a causa del nostro sistema dell'istruzione che ha una differenza dal vostro. I nostri studenti studiano insieme dalla scuola primaria (a volte anche dall'asilo) e quindi fanno la conoscenza essendo abbastanza piccoli quando non c'è ancora la violenza adolescenziale ed i loro rapporti si mantengono spesso durante tutti gli anni. Abbiamo la scuola primaria, media e superiore ma non sono le scuole diverse. Gli studenti studiano nello stesso edificio e nella stessa classe con gli stessi compagni. Certo a volte qualcuno cambia la scuola ma in generale è cosi.
La scuola attuale è diversa dalla scuola sovietica ma certo molte cose ancora si mantengono
gringox [ 13 Novembre 2013, 21:34 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox
Anonymous [ 13 Novembre 2013, 22:29 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?
gringox [ 14 Novembre 2013, 8:16 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?
Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni

Matt [ 14 Novembre 2013, 8:32 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?
Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni

I compagni di classe brontosauri

gringox [ 14 Novembre 2013, 9:14 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?
Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni

I compagni di classe brontosauri

Hahahaha godetevi la vita sbarbati, che arriva anche per voi la vecchiaia

assodipicche [ 14 Novembre 2013, 10:37 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox
no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)
gringox [ 14 Novembre 2013, 10:52 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox
no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)
Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.
Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.
Tutto qui.
Gringox
assodipicche [ 14 Novembre 2013, 11:04 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
[quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox
no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)
Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.
Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.
Tutto qui.
Gringox
Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo" la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)
(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari

)
Svetlana-Moscovita [ 14 Novembre 2013, 13:55 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?
Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni

I compagni di classe brontosauri

Hahahaha godetevi la vita sbarbati, che arriva anche per voi la vecchiaia

Si, si, il tempo vola e la vecchiaia arriva prestissimo

gringox [ 14 Novembre 2013, 14:03 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
[quote user="the_wolf" post="6791435"][quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta[/quote]
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox
no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)
Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.
Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.
Tutto qui.
Gringox
Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo" la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)
(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari

)
Asso ti ringrazio per la tua manifestazione di interesse nei miei confronti, che davvero è reciproca. Davvero spesso io e te abbiamo opinioni differenti, ma questo è il bello del mondo (perchè è vario). Se la pensassimo tutti allo stesso modo sarebbe una gran noia vivere

L'importante è sempre rispettarsi. E, nel nostro caso "russofilo", di percepire in modo simile il mondo russo.
Sul punto del crocifisso che dirti... io non lo ritengo un'imposizione, per di più che la normativa esiste non dal '29, ma da tempi ben precedenti...ancora in Cuore se non ricordo male De Amicis ne parlava...
Il Concordato mi pare non abbia fatto altro che non modificare norme regie già vigenti dall'800.
E poi mi pare di ricordare che a metà degli anni 80 ci sia stato un altro accordo tra Vaticano e Stato Italiano in cui si sancisce che la religione cattolica non è più religione di Stato. Per cui in via teorica e anche pratica nessuna scuola dovrebbe ritenersi obbligata ad appendere il crocifisso. Ma appunto se lo fa è per una sorta di tradizione, riflesso di una società che ha radici cristiane (cosa innegabile, mi pare, da parte di nessuno). L'esempio che ho portato io era legato al fatto che la mia mammetta è stata obbligata a toglierlo, per far contento 1 bambino musulmano, a scapito della maggioranza. E questo io . non so come possa vederla tu - ma io lo trovo scorretto e irrispettoso nei confronti della maggioranza. Non credo che in una scuola in un qualsiasi paese arabo sarebbe potuta succedere una cosa analoga.
Detto ciò, è' per questo che io ho parlato di tradizione italiana o meglio sarebbe dire di civiltà e cultura cristiana in generale, cosa che la croce, intesa come valore, a mio parere rappresenta, non essendo per forza vincolato all'aspetto propriamente cattolico.
Va beh comunque ci siamo capiti
Gringox
assodipicche [ 14 Novembre 2013, 16:25 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
[quote user="gringox" post="6791467"][quote user="the_wolf" post="6791435"][quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]
Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.
I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.
Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.
Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta[/quote]
A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.
In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.
Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.
Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....
Vabbè w la globalizzazione
Gringox[/quote]
no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)
Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.
Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.
Tutto qui.
Gringox
Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo" la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)
(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari

)
Asso ti ringrazio per la tua manifestazione di interesse nei miei confronti, che davvero è reciproca. Davvero spesso io e te abbiamo opinioni differenti, ma questo è il bello del mondo (perchè è vario). Se la pensassimo tutti allo stesso modo sarebbe una gran noia vivere

L'importante è sempre rispettarsi. E, nel nostro caso "russofilo", di percepire in modo simile il mondo russo.
Sul punto del crocifisso che dirti... io non lo ritengo un'imposizione, per di più che la normativa esiste non dal '29, ma da tempi ben precedenti...ancora in Cuore se non ricordo male De Amicis ne parlava...
Il Concordato mi pare non abbia fatto altro che non modificare norme regie già vigenti dall'800.
E poi mi pare di ricordare che a metà degli anni 80 ci sia stato un altro accordo tra Vaticano e Stato Italiano in cui si sancisce che la religione cattolica non è più religione di Stato. Per cui in via teorica e anche pratica nessuna scuola dovrebbe ritenersi obbligata ad appendere il crocifisso. Ma appunto se lo fa è per una sorta di tradizione, riflesso di una società che ha radici cristiane (cosa innegabile, mi pare, da parte di nessuno). L'esempio che ho portato io era legato al fatto che la mia mammetta è stata obbligata a toglierlo, per far contento 1 bambino musulmano, a scapito della maggioranza. E questo io . non so come possa vederla tu - ma io lo
trovo scorretto e irrispettoso nei confronti della maggioranza. Non credo che in una scuola in un qualsiasi paese arabo sarebbe potuta succedere una cosa analoga.
Detto ciò, è' per questo che io ho parlato di tradizione italiana o meglio sarebbe dire di civiltà e cultura cristiana in generale, cosa che la croce, intesa come valore, a mio parere rappresenta, non essendo per forza vincolato all'aspetto propriamente cattolico.
Va beh comunque ci siamo capiti
Gringox
Quello che dici è molto chiaro Gringox.
Ma se la scuola è laica, io ritengo sbagliato mettere simboli religiosi; sempre.
Nel caso dell'episodio da te citato, ritengo, sempre visto che la scuola è laica, che è irrispettoso mettere un simbolo di una religionre (di una qualsiasi religione) se sono presenti più tipologie di credenti (anche se è uno solo)
ABAK [ 14 Novembre 2013, 18:48 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Visto che siamo OT, vorrei vedere il crocifisso nelle case private di chi è VERAMENTE credente e nei luoghi di culto e non vorrei che ci si ricordasse del crocifisso quando c'è qualcuno che lo vuole togliere dalle scuole per poi mortificarlo nella vita quotidiana (parlo in generele, non sto facendo assolutamente riferimento a nessuno, sia ben chiaro).
Il crocifisso non è un simbolo della tradizione, ma il simbolo della religione cattolica... simboli della tradizione possono essere l'albero di Natale, i pranzi con i parenti in occasioni di eventi importanti, il caffè al bar... il crocifisso è una cosa seria, in un cattolico deve essere sempre presente indipendentemente dal fatto che lo si esponga in luoghi pubblici.
Andrea
gringox [ 14 Novembre 2013, 20:24 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Visto che siamo OT, vorrei vedere il crocifisso nelle case private di chi è VERAMENTE credente e nei luoghi di culto e non vorrei che ci si ricordasse del crocifisso quando c'è qualcuno che lo vuole togliere dalle scuole per poi mortificarlo nella vita quotidiana (parlo in generele, non sto facendo assolutamente riferimento a nessuno, sia ben chiaro).
Il crocifisso non è un simbolo della tradizione, ma il simbolo della religione cattolica... simboli della tradizione possono essere l'albero di Natale, i pranzi con i parenti in occasioni di eventi importanti, il caffè al bar... il crocifisso è una cosa seria, in un cattolico deve essere sempre presente indipendentemente dal fatto che lo si esponga in luoghi pubblici.
Andrea
Non volevo rispondere ad Asso perchè per me la parentesi è chiusa e va bene così; e speravo in cuor mio che nessuno intervenisse... ma mi tocca allora ancora intervenire.
Abakino io ritengo che tu sbagli di grosso a non ritenere la croce un simbolo della tradizione. Essa è "il simbolo" per eccellenza della tradizione cristiana (e non solo cattolica) dell'Europa e del mondo (cristiano), in essa si racchiudono valori che sono validi da secoli in tutti i popoli in cui ci sono fondamenti di cristianità.
Allora uno può essere ateo o crdente che sia; ma la croce è indiscutibilmente il segno delle radici cristiane di un popolo. Lo stato oggi è laico e va bene così, e non so se oggi nelle classi siano ancora appesi i crocifissi, non entro più in una classe da tanti anni

Oggi è cambiato tutto; ma allora qando ero bambino io vedere che ci fosse Gesù appeso dietro la cattedra mi faceva piacere. Avevo in classe anche figli di genitori atei, ma nessuno mai si è permesso di far togliere quella croce...
Se poi ad alcuni - e ritorno ancora sull'aneddoto che sta facendo trambusto - appare assolutamente cosa normale e non degna di nota il fatto che nell'Italia dei primi anni 90 - e non in Quatar o in Tunisia - per far contento un bambino musulmano (contro la volontà della maggioranza degli altri bambini della classe, che avrebbero voluto mantenere il crocifisso) si sia agito in modo irrispettoso (mi conceda questo termine Asso, anche se lui l'ha utilizzato diversamente) nei confronti della maggiornaza, beh....ribadisco la mia visione è totalmente opposta.
Abak il Natale e i pranzi coi parenti fanno parte del costume che si tramanda come le tradizioni e che assume caratteristiche anche diverse da famiglia a famiglia. E' se vogliamo l'aspetto "profano" che si accompagna a quello sacro della simbologia cristiana.
Vabbè, la mia posizione l'avete capita
Tornamo alla differenza tra scuola italiiaa e russa.
Gringox
ABAK [ 14 Novembre 2013, 21:56 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Alla fine diciamo una cosa simile, quello che volevo dire io è che è più di un simbolo della tradizione (che per significato richiama il termine "consuetudine") ma rappresenta la religione cristiana (non solo quella cattolica).
OT per me finito.
Anonymous [ 14 Dicembre 2013, 15:10 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Una delle cose più brutte della scuola italiana é l'eccessiva lunghezza del liceouno ne esce a 19 anni,negli altri Paesi a 17 o 18.
Matt [ 14 Dicembre 2013, 17:32 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Una delle cose più brutte della scuola italiana é l'eccessiva lunghezza del liceouno ne esce a 19 anni,negli altri Paesi a 17 o 18.
E' anche una delle cose migliori, se ne esce con una visione più completa di ciò che si vuole fare, più preparati all'università/lavoro e più maturi...
O per lo meno in teoria... fatto stà che trovo una differenza abissale con i liceali americani/canadesi (diplomati a 17 anni) e quelli italiani... I primi (in stramaggioranza) hanno una visione del mondo ristretta (Lez di storia: "Stati Uniti Vincono! Altri Perdono!" fine.) Con una cultura generale pari a zero (Parlare di Walt Whitman e saperne di più di loro...)
Poi, che qui vada riformata è un altro paio di maniche...
Anonymous [ 14 Dicembre 2013, 21:16 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
VA riformata!
Svetlana-Moscovita [ 16 Dicembre 2013, 18:33 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Mi sembra che il vostro sistema dell'istruzione dia molte possibilità ai giovani. Avete licei di 6 tipi, scuole tecniche e scuole professionali e poi si puo frequentare l'università. Secondo me questa varietà è un vantaggio della vostra scuola.
Però ho una domanda:
se qualcuno frequenta una scuola professionale ma vuole cambiarla e continuare a studiare a un liceo, puo farlo?
Matt [ 16 Dicembre 2013, 20:33 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Mi sembra che il vostro sistema dell'istruzione dia molte possibilità ai giovani. Avete licei di 6 tipi, scuole tecniche e scuole professionali e poi si puo frequentare l'università. Secondo me questa varietà è un vantaggio della vostra scuola.
Però ho una domanda:
se qualcuno frequenta una scuola professionale ma vuole cambiarla e continuare a studiare a un liceo, puo farlo?
Certo!
Il consiglio di classe (cioè i docenti della classe in cui andrà) dovranno controllare il programma seguito dall'alunno e chiedere di sostenere degli esami di equipollenza (per garantire l'effettiva preparazione) nelle materie che non ha seguito nell'istituto di provenienza (passando da varie scuole ai licei si chiede Latino e Matematica)
Anonymous [ 16 Dicembre 2013, 21:24 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
Svetlana-Moscovita [ 17 Dicembre 2013, 18:06 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Mi sembra che il vostro sistema dell'istruzione dia molte possibilità ai giovani. Avete licei di 6 tipi, scuole tecniche e scuole professionali e poi si puo frequentare l'università. Secondo me questa varietà è un vantaggio della vostra scuola.
Però ho una domanda:
se qualcuno frequenta una scuola professionale ma vuole cambiarla e continuare a studiare a un liceo, puo farlo?
Certo!
Il consiglio di classe (cioè i docenti della classe in cui andrà) dovranno controllare il programma seguito dall'alunno e chiedere di sostenere degli esami di equipollenza (per garantire l'effettiva preparazione) nelle materie che non ha seguito nell'istituto di provenienza (passando da varie scuole ai licei si chiede Latino e Matematica)
Benissimo! A mio avviso la possibilità di scegliere è molto importante per i giovani
Svetlana-Moscovita [ 17 Dicembre 2013, 18:12 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
Scusa Macchinetta ma non ho capito bene la tua domanda

L'italiano non è la mia madrelingua
Puoi precisare cosa vuoi sapere?
Anonymous [ 17 Dicembre 2013, 19:00 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
In un PDF che ho scaricato dice che al liceo c'è un tot di materie extra da fare...come funziona la cosa?
marco63 [ 17 Dicembre 2013, 20:00 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
ma non ci sono nei licei italiani?

Matt [ 17 Dicembre 2013, 21:41 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
ma non ci sono nei licei italiani?

Ci sono corsi extracurriculari, ma a "scelta" no... c'è già il tipo di scuola e l'indirizzo da scegliere
marco63 [ 17 Dicembre 2013, 21:52 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
ma non ci sono nei licei italiani?

Ci sono corsi extracurriculari, ma a "scelta" no... c'è già il tipo di scuola e l'indirizzo da scegliere
Ho capito.
Qui il I anno oltre alle discipline fondamentali, scegli la 2., 3. lingua (4. obbligatoria per opzione -indirizzo- specifica nelle lingue)
il II anno, l'opzione specifica (indirizzo) e all'inizio del III anno quella complementare.
In pratica la base (discipline fondamentali) é uguale per tutti, mentre con le opzioni si "costruisce" l'indirizzo (lingue, matematica, biologia e chimica, finanza, ecc)
Matt [ 17 Dicembre 2013, 23:04 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
@Svetlana: mi spieghi la cosa delle "materie opzionali"?
ma non ci sono nei licei italiani?

Ci sono corsi extracurriculari, ma a "scelta" no... c'è già il tipo di scuola e l'indirizzo da scegliere
Ho capito.
Qui il I anno oltre alle discipline fondamentali, scegli la 2., 3. lingua (4. obbligatoria per opzione -indirizzo- specifica nelle lingue)
il II anno, l'opzione specifica (indirizzo) e all'inizio del III anno quella complementare.
In pratica la base (discipline fondamentali) é uguale per tutti, mentre con le opzioni si "costruisce" l'indirizzo (lingue, matematica, biologia e chimica, finanza, ecc)
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
e-antea [ 18 Dicembre 2013, 0:27 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
In effetti in Italia già a 13 anni devi decidere di tutta la tua vita ... a mio avviso è effettivamente un po' presto.
Il sistema di una messa a punto progressiva durante il quinquiennio successivo, come ci dice Marco si fa in Svizzera sarebbe una buona cosa.
E' vero che si può cambiare ma non è così semplice. Io ad esempio (ma parlo di trentacinque anni fa) in terza liceo scientifico avrei voluto cambiare per il liceo artistico, ma non è stato possibile. Comunque credo che oggi non sia molto diverso.
Matt [ 18 Dicembre 2013, 8:52 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
In effetti in Italia già a 13 anni devi decidere di tutta la tua vita ... a mio avviso è effettivamente un po' presto.
Il sistema di una messa a punto progressiva durante il quinquiennio successivo, come ci dice Marco si fa in Svizzera sarebbe una buona cosa.
E' vero che si può cambiare ma non è così semplice. Io ad esempio (ma parlo di trentacinque anni fa) in terza liceo scientifico avrei voluto cambiare per il liceo artistico, ma non è stato possibile. Comunque credo che oggi non sia molto diverso.
Hai ragionissimo, cambiare è difficile, serve anche una buona dose di fortuna!
Mia sorella prima dell'università faceva il liceo linguistico ed una sua compagna venne nella sua classe proveniendo da ragioneria... si fece gli esami di tedesco e spagnolo mentre le abbuonarono lingua latina poiché avrebbero fatto solamente letteratura dal 3 anno in poi... fossero stati meno clementi non credo sarebbe passata...
marco63 [ 18 Dicembre 2013, 12:45 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
Quelle ci sono già alle elementari e medie assieme all'inglese

Svetlana-Moscovita [ 18 Dicembre 2013, 17:24 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
In un PDF che ho scaricato dice che al liceo c'è un tot di materie extra da fare...come funziona la cosa?
Da noi la maggioranza delle materie sono obbligatorie per tutti gli studenti. Però alcune scuole offrono anche qualche materia per quelli che vogliono impararla. Per esempio la seconda lingua straniera o il corso di economia.
Ma devo dire che oggi abbiamo molte reforme e dicono che fra poco la nostra scuola sarà simile a quelle scuole europee dove i ragazzi possono scegliere le materie. Non lo so se è male o no
n4italia [ 18 Dicembre 2013, 23:43 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
Quelle ci sono già alle elementari e medie assieme all'inglese

Quindi in teoria ogni cittadino svizzero dovrebbe parlare tedesco, francese e italiano....? Nella realtà non ho riscontrato spesso questa cosa, specialmente per l'italiano....

icipo76 [ 19 Dicembre 2013, 12:42 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
ma gli svizzeri non parlano svizzero?
marco63 [ 19 Dicembre 2013, 13:17 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
Quelle ci sono già alle elementari e medie assieme all'inglese

Quindi in teoria ogni cittadino svizzero dovrebbe parlare tedesco, francese e italiano....? Nella realtà non ho riscontrato spesso questa cosa, specialmente per l'italiano....

Purtroppo l'italiano é parlato solo in Ticino e alcune valli al sud dei Grigioni. Rappresenta circa il 6%.
Nella Svizzera interna, l'italiano non é più insegnato (tagli-tagli dappertutto)
ma gli svizzeri non parlano svizzero?
In effetti, preferiamo esprimerci in dialetto (simile al lombardo), così come gli svizzeri tedeschi (tanto per distinguersi dai germanici).
http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_ticinese
A tal proposito, ho visto una cosa divertente:
Ormai la maggior parte degli immigranti provengono dalla Germania.
La televisione svizzera di lingua tedesca, le cui trasmissioni sono in svizzero-tedesco, mette ora i sottotitoli in tedesco

gringox [ 19 Dicembre 2013, 13:51 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
Quelle ci sono già alle elementari e medie assieme all'inglese

Quindi in teoria ogni cittadino svizzero dovrebbe parlare tedesco, francese e italiano....? Nella realtà non ho riscontrato spesso questa cosa, specialmente per l'italiano....

Purtroppo l'italiano é parlato solo in Ticino e alcune valli al sud dei Grigioni. Rappresenta circa il 6%.
Nella Svizzera interna, l'italiano non é più insegnato (tagli-tagli dappertutto)
ma gli svizzeri non parlano svizzero?
In effetti, preferiamo esprimerci in dialetto (simile al lombardo), così come gli svizzeri tedeschi (tanto per distinguersi dai germanici).
http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_ticinese
A tal proposito, ho visto una cosa divertente:
Ormai la maggior parte degli immigranti provengono dalla Germania.
La televisione svizzera di lingua tedesca, le cui trasmissioni sono in svizzero-tedesco, mette ora i sottotitoli in tedesco

Forte questa
Robe da matti...
Anonymous [ 19 Dicembre 2013, 15:05 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io pagherei per un'ora di russo settimanale

Alice90 [ 19 Dicembre 2013, 21:31 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Figo!
Ma credevo che le lingue confederali fossero obbligatorie per tutti
Quelle ci sono già alle elementari e medie assieme all'inglese

Quindi in teoria ogni cittadino svizzero dovrebbe parlare tedesco, francese e italiano....? Nella realtà non ho riscontrato spesso questa cosa, specialmente per l'italiano....

Un cittadino svizzero, di qualunque parte sa sempre e comunque il DIALETTO della sua regione.... infatti se chiami a Zurigo nel 95% dei casi ti rispondono in Svizzero-Tedesco... una strana lingua incomprensibile per chi sa solo il Tedesco! L'italiano in Ticino lo sanno (anche se con qualche piccola imperfezione e un accento molto divertente) e sanno anche Tedesco e Francese, ma dubito fortemente che nella Svizzera Francese o Tedesca sappiano l'Italiano..... poi in Engadina lo sanno, ma fanno finta di non saperlo.......... gente strana questi svizzeri........

Matt [ 19 Dicembre 2013, 22:06 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io pagherei per un'ora di russo settimanale

Ecco da dove arrivano gli insegnanti privati!
Un cittadino svizzero, di qualunque parte sa sempre e comunque il DIALETTO della sua regione.... infatti se chiami a Zurigo nel 95% dei casi ti rispondono in Svizzero-Tedesco... una strana lingua incomprensibile per chi sa solo il Tedesco! L'italiano in Ticino lo sanno (anche se con qualche piccola imperfezione e un accento molto divertente) e sanno anche Tedesco e Francese, ma dubito fortemente che nella Svizzera Francese o Tedesca sappiano l'Italiano..... poi in Engadina lo sanno, ma fanno finta di non saperlo.......... gente strana questi svizzeri........

Ma quindi la prossima volta che mi chiama un promoter telefonico posso rispondere in dialetto?
"Oi, tusan, se te voret de mì?" Beeeeeello! :)
Alice90 [ 19 Dicembre 2013, 23:06 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Io pagherei per un'ora di russo settimanale

Ecco da dove arrivano gli insegnanti privati!
Un cittadino svizzero, di qualunque parte sa sempre e comunque il DIALETTO della sua regione.... infatti se chiami a Zurigo nel 95% dei casi ti rispondono in Svizzero-Tedesco... una strana lingua incomprensibile per chi sa solo il Tedesco! L'italiano in Ticino lo sanno (anche se con qualche piccola imperfezione e un accento molto divertente) e sanno anche Tedesco e Francese, ma dubito fortemente che nella Svizzera Francese o Tedesca sappiano l'Italiano..... poi in Engadina lo sanno, ma fanno finta di non saperlo.......... gente strana questi svizzeri........

Ma quindi la prossima volta che mi chiama un promoter telefonico posso rispondere in dialetto?
"Oi, tusan, se te voret de mì?" Beeeeeello! :)
Si, ma fai attenzione.... il dialetto svizzero non è come quello italiano.... cose come Natel, Bilux, Dopdisnaa ecc ecc le hanno solo loro!!!!!

marco63 [ 20 Dicembre 2013, 12:37 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
Un cittadino svizzero, di qualunque parte sa sempre e comunque il DIALETTO della sua regione....
Addirittura di ogni paese. Se parlo il mio, mi capisce un engadinese (che si esprimono in romancio) ma probabilmente non uno che abita a 20km
infatti se chiami a Zurigo nel 95% dei casi ti rispondono in Svizzero-Tedesco... una strana lingua incomprensibile per chi sa solo il Tedesco!
direi addirittura nel 100% dei casi.
E non provare a far parlare in buon tedesco uno svizzero tedesco; lo metteresti in seria difficoltà
L'italiano in Ticino lo sanno (anche se con qualche piccola imperfezione e un accento molto divertente) e sanno anche Tedesco e Francese,
ma dubito fortemente che nella Svizzera Francese o Tedesca sappiano l'Italiano..... poi in Engadina lo sanno, ma fanno finta di non saperlo.......... gente strana questi svizzeri........

Lo sanno, lo sanno.
Il bello che quando arrivano qui, non si sforzano nemmeno di parlare perlomeno in tedesco
Indovinate in che lingua rispondo?

Anonymous [ 20 Dicembre 2013, 21:29 ]
Oggetto: Re: La Scuola In Russia E In Italia
No, diccelo!
