Forum Russia - Italia
L'angolo della cultura Russa e Italiana - Le donne russe: miti e realtà
pretender [ 03 Dicembre 2007, 23:19 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Infatti non ho capito perche quella ragazza deve entrare come badante...
Ad esempio se viene in italia come interpreter non deve neanche aspettare le quote, art 27.
Ma deve avere qualche laurea o certificato che aveva fatto il corso delle lingue.
Oppure il visto di studio? che problema c'e' di farlo? Oppure il visto annuale d'affari? Non ha nessun conoscente che potrebbe fare l'invito dell'azienda?
Se non sa l'italiano come fa a fare l'interprete , o ad iscriversi all'universita' ?

Davide Rap [ 03 Dicembre 2007, 23:19 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
quella proposta alla ragazza è, per quel che ne so io, la via meno difficile per poter entrare in italia. Sono sicuro che se ne esistesse una più semplice il nostro amico sarebbe più che felice di seguirla.
Per il visto di studio credo sia cmq troppo tardi per quest'anno.
Il visto business non credo sia così facile da ottenere, altrimenti basterebbe una comunissima partita iva per poter fare questo genere di invito e come figura penso rientri sempre tra i flussi solo che con una % inferiore di essere presi
Anonymous [ 03 Dicembre 2007, 23:21 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Da noi si dice che il lavoro nobilità l'uomo... forse non vale lo stesso per la donna?

Non c'è niente di vergognoso nel lavoro.
Se una donna viene in un altro paese per motivi di lavoro, è una cosa, lei, sicuramente, farà tutto il meglio per raggiungere il suo scopo e guadagnare un tot di soldi.
Ma se un fidanzato invita la sua fidanzata a vivere con lui e le applica l'etichetta "colf" o "badante", non so, ragazzi, per me è una cosa inaccettabile.
Con questo gesto l'uomo mette la sua amata al livello inferiore, cioè, proviamo!, viviamo!, vediamo come sei!, se non mi vai bene, allora torni a casa tua....
Sembra giusto...
Ma provate pensare, cosa sente la donna a questo punto?
Come se lei è venuta a fare un esame, una prova.... L'uomo è a posto, lui è a casa sua, magari, capisce il suo vantaggio, mentre, la ragazza ha lasciato il suo lavoro, i parenti, gli amici e venuta a un ambiente sconosciuto, spesso senza sapere la lingua. A proposito, conosco alcune persone, che proprio si arrabbiano se sentono qualcuno parlare male italiano.
E allora perché la donna deve subire tutto quanto? Cosa le manca a casa?
Non so, forse, ragiono dal mio punto di vista....
Dico per me: non sarei venuta, se mio marito alcuni anni fa mi avesse fatto una proposta del genere.
Vi giuro, e lui lo sa.
Davide Rap [ 03 Dicembre 2007, 23:23 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
ok finna... troviamo una soluzione alternativa..
Voi ne fate una questione di principio ma credo che il problema debba essere visto da un punto di vista più "pratico"
Anonymous [ 03 Dicembre 2007, 23:32 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
quella proposta alla ragazza è, per quel che ne so io, la via meno difficile per poter entrare in italia. Sono sicuro che se ne esistesse una più semplice il nostro amico sarebbe più che felice di seguirla.
Per il visto di studio credo sia cmq troppo tardi per quest'anno.
Il visto business non credo sia così facile da ottenere, altrimenti basterebbe una comunissima partita iva per poter fare questo genere di invito e come figura penso rientri sempre tra i flussi
No. il visto affari si puo fare abbastanza facile.
Ci sono 2 possibilita' - 1. agenzia, pero' costa bel po', so che 2 anni fa costava 1500 euro.
2. serve un titolare di qualche azienda che puo fare questo favore (non credo che non avete nessun conoscente che potrebbe farlo!), invito, scritto che questa azienda chiede il visto annuale per questa persona, ah pero' bisogna sapere che lavoro fa quella ragazza, per spiegare meglio come potrebbe servire qui in italia, documento dal suo lavoro e quanto guadagna, biglietto e qualcos'altro, non ricordo adesso.
Poi qualche italiano a Mosca per evitare il casino di appuntamenti a consolato.
Tra 3 gg avra il visto.
Anonymous [ 03 Dicembre 2007, 23:35 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Ciao Tesoro Gladium!
Appena ho messo la mia risposta, che subito ho trovato la tua, anche se breve, ma molto precisa e in perfetta sintonia con la mia opinione. Veramente, sei molto bravo e credo, che la tua Irina sarà molto fortunata e potrà fidarsi di te in pieno.
Complimenti!
Anonymous [ 03 Dicembre 2007, 23:57 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Caro Rapi, l'alternativa è l'AMORE!
Molti dicono di volerlo ma pochi sanno darlo perchè non capiscono che per averlo bisogna anche darlo.
Sembra un ossimoro ma in realtà è così.
Ripeto per essere amati bisogna amare e questo è il difficile.
Buona notte a tutti.
mariano [ 04 Dicembre 2007, 0:24 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Concordo con Innushka.
grazie :)
volevo aggiungere anche, se dopo 10 anni di fidanzamento la storia va in pezzi, la donna di 30-35 anni ormai non ha altri 10 anni per "costruire" la relazione nuova, perche natura e' sempre natura, e' l'eta' migliore per fare i bimbi e' da 25 a 33 anni.
D'ACCORDISSIMO, hai detto proprio quello che volevo scrivere io. Infatti l'eta' migliore e giusta e' 25-27 anni perche dopo c'e' la paura che i bambini possono crescere malati..
Ed esatto che se tra 10 anni finira' la storia, la donna non potra' piu' costruire la sua vita.
P.S. mi sa che solo noi due qui pensiamo cosi'.. Beh, siamo russe

...non esageriamo, vi porto un esempio, mia cugina a quasi 38 anni questa primavera ha dato alla luce il suo secondogenito, ed il bambino è assolutamente sano.
si concordo con voi che l'età giusta per avere figli è più bassa ma ci può anche stare e può capitare che qualcuno può anche volerlo un pò più in avanti tranquillamente
Davide Rap [ 04 Dicembre 2007, 1:54 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
Caro Rapi, l'alternativa è l'AMORE!
Molti dicono di volerlo ma pochi sanno darlo perchè non capiscono che per averlo bisogna anche darlo.
Sembra un ossimoro ma in realtà è così.
Ripeto per essere amati bisogna amare e questo è il difficile.
Buona notte a tutti.
Il nostro amico invitando la sua ragazza lo fa sicuramente con AMORE e con intenzioni che visto ciò che ha detto possiamo definire "importanti"
Proprio perchè le intenzioni sono le migliori io non capisco questa "resistenza" in presenza di amore. Mi sembra si sia "deciso" di vivere in italia. A te antomar sarebbe stato così importante entrare in russia come luminare o contadino sapendo che ad aspettarti ci sarebbe stata la tua possibile/molto probabile futura moglie?
Per me non avrebbe fatto molta differenza più che alle apparenze (che poi le sa solo il consolato) avrai pensato alla sostanza
ema [ 04 Dicembre 2007, 4:31 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
Prima di tutto sgombriamo il campo da inesattezze: entrare in Italia senza decreto flussi è possibile ma molto molto difficile. Non basta aprire partita Iva, non basta essere laureate, e non importa se si è interpreti.
NON DIAMO ILLUSIONI se non conosciamo la legge.
Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno.
Posso capire il discorso di Finna, nel senso che una ragazza può sentirsi a disagio se viene in Italia "in prova": è costretta a lasciare tutto, genitori, amici, lingua, nazione..... mentre l'uome se ne sta qui, sicuro di se stesso. Bisogna rischiare in due, è più leale. Ma a questo punto non ha senso distinguere il tipo di visto, anche se venisse come studentessa o altro è comunque messa alla prova.....
Poi vorrei rispondere alle stupidaggini sui bambini che dovrebbero nascere in giovane età. Tutto deriva dal fatto che per molte ragazze russe a 25 anni si sentono già vecchie. Ma questo è un loro problema, in realtà nessuna ragazza corre seri pericoli se tarda un poco ad avere una gravidanza, certamente è meglio non aspettare 50 anni per avere il primo figlio..... Per sapere se il bambino è down basta fare l'amniocentesi, ed è consigliata dai medici solo dopo il 35° anno di età. Sale la possibilità con il numero degli anni.... ma non toglie il rischio di avere un down a 25 anni.... ( a parte che avere un down secondo me arricchisce, ma questo è un altro discorso)
ema [ 04 Dicembre 2007, 4:42 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
.....aggiungo un altra cosa.
QUANDO UNA RAGAZZA VIENE IN ITALIA COME BADANTE NEL PASSAPORTO NON C'E' SCRITTO NULLA.....CHIARO??????
NON C'E' SCRITTO BADANTE
C'è un timbro della validità di un anno. E BASTA.
Questo lo dico per le signore contessine che ci tengono a non essere confuse con le sporche operaie.....
screamjet [ 04 Dicembre 2007, 8:09 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
a questo punto mi sembra giusto mostrare un pò di dati quantitativi:
come si osserva, a 30 anni il rischio di avere bambini affetti dalla sindrome di Down è del 0,2% e dai 40 ai 45 anni il rischio sale a picco da 0,8 a 3,6%
il paura delle donne per la sindrome è che, oltre ad avere una stretta correlazione con l'età della madre, la malattia è di origine materna nel 95% dei casi!!!
Questo è solo uno dei tanti grafici che si trovano su internet. La sindorme di Down è molto studiata e se uno ha la forza di crescere un figlio in queste condizioni può vederlo arrivare fino a 60 anni OGGI. 70 anni fa arrivava al massimo ai 9 anni....e comunque, come ha detto Luca, l'amniocentesi permette di capire se il feto è affetto e, in questo caso, la legge italiana consente l'aborto senza troppi problemi
Dino [ 04 Dicembre 2007, 9:06 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Mi piacerebbe sapere da tutti voi che avete molta piu' conoscenza del mondo russo, la differenza piu' importante tra ragazze russe e italiane.
(non ho ancora letto i post passati quindi se queta risposta e' gia' stata data, me ne scuso! :) )
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 10:46 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
come si osserva, a 30 anni il rischio di avere bambini affetti dalla sindrome di Down è del 0,2% e dai 40 ai 45 anni il rischio sale a picco da 0,8 a 3,6%
il paura delle donne per la sindrome è che, oltre ad avere una stretta correlazione con l'età della madre, la malattia è di origine materna nel 95% dei casi!!!
Questo è solo uno dei tanti grafici che si trovano su internet. La sindorme di Down è molto studiata e se uno ha la forza di crescere un figlio in queste condizioni può vederlo arrivare fino a 60 anni OGGI. 70 anni fa arrivava al massimo ai 9 anni....e comunque, come ha detto Luca, l'amniocentesi permette di capire se il feto è affetto e, in questo caso, la legge italiana consente l'aborto senza troppi problemi
si si, se lo fai a 40 anni non credo potrai arrivare a vederlo fino a 60 anni... o tu credi di vivere fino a 100 anni?
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 10:53 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Concordo con Innushka.
grazie :)
volevo aggiungere anche, se dopo 10 anni di fidanzamento la storia va in pezzi, la donna di 30-35 anni ormai non ha altri 10 anni per "costruire" la relazione nuova, perche natura e' sempre natura, e' l'eta' migliore per fare i bimbi e' da 25 a 33 anni.
D'ACCORDISSIMO, hai detto proprio quello che volevo scrivere io. Infatti l'eta' migliore e giusta e' 25-27 anni perche dopo c'e' la paura che i bambini possono crescere malati..
Ed esatto che se tra 10 anni finira' la storia, la donna non potra' piu' costruire la sua vita.
P.S. mi sa che solo noi due qui pensiamo cosi'.. Beh, siamo russe

Non e' detto che nei tutti casi deve succedere qualcosa!
Ma quando il bimbo avra' 20 anni lei gia quasi 60! Che tristezza...
...non esageriamo, vi porto un esempio, mia cugina a quasi 38 anni questa primavera ha dato alla luce il suo secondogenito, ed il bambino è assolutamente sano.
si concordo con voi che l'età giusta per avere figli è più bassa ma ci può anche stare e può capitare che qualcuno può anche volerlo un pò più in avanti tranquillamente
Dino [ 04 Dicembre 2007, 11:04 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Io ho un carissimo amico che e' abbastanza Down ma vi assicuro che e' trattato come se fosse normale.
Perche' farsi questi problemi allora ?
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 11:07 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Prima di tutto sgombriamo il campo da inesattezze: entrare in Italia senza decreto flussi è possibile ma molto molto difficile. Non basta aprire partita Iva, non basta essere laureate, e non importa se si è interpreti.
NON DIAMO ILLUSIONI se non conosciamo la legge.
Doveva leggere bene i post precedenti.
Discorso della partita IVA era per il visto, mica per il permesso.
Con la laurea d'interprete si puo. C'e' una cosa che si chiama articolo 27 che permette entrata in italia senza quote ai artisti, sportsmen, ....e anche interpreti ecc.
Citazione:
Poi vorrei rispondere alle stupidaggini sui bambini che dovrebbero nascere in giovane età. Tutto deriva dal fatto che per molte ragazze russe a 25 anni si sentono già vecchie. Ma questo è un loro problema, in realtà nessuna ragazza corre seri pericoli se tarda un poco ad avere una gravidanza, certamente è meglio non aspettare 50 anni per avere il primo figlio..... Per sapere se il bambino è down basta fare l'amniocentesi, ed è consigliata dai medici solo dopo il 35° anno di età. Sale la possibilità con il numero degli anni.... ma non toglie il rischio di avere un down a 25 anni.... ( a parte che avere un down secondo me arricchisce, ma questo è un altro discorso)
queste "stupidaggini" sono opinioni degli altri.
Non e' discorso vecchie-non vecchie, solo che a 25-29 anni il corpo della donna e' ancora molto...non so come dire.... elastico, ed anche e' piu facile, e meno sofferenze. Ma voi uomini cosa potete sapere di questo?
"Per sapere se il bambino è down basta fare l'amniocentesi" - e? gli aiuterai se lo saprai 5 mesi prima????
Peste [ 04 Dicembre 2007, 11:10 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
"abbastanza Down"
oppure lo e', oppure non lo e'..
Poi sai dipende dalla gente.. Da noi ad esempio.. i Down non si trattano come quelli normali.. I bambini "normali" prendono sempre in giro quelli "Down"..
Davide Rap [ 04 Dicembre 2007, 11:11 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
Io ho un carissimo amico che e' abbastanza Down ma vi assicuro che e' trattato come se fosse normale.
Perche' farsi questi problemi allora ?
Beh, il problema non è nostro ma della persona che ha avuto la sfortuna di nascere con questo problema.
Mia zia ha partorito un bambino molto sano e in forma a 43 anni... non so quanto sia altissimo il rischio che il bambino abbia problemi, però come dice innushka non è bello sapere (come genitore e considerando le speranze di vita medie) che probabilmente non arriverai a vedergli compiere il trentesimo anno
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 11:15 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Io ho un carissimo amico che e' abbastanza Down ma vi assicuro che e' trattato come se fosse normale.
Perche' farsi questi problemi allora ?
Beh, il problema non è nostro ma della persona che ha avuto la sfortuna di nascere con questo problema.
Mia zia ha partorito un bambino molto sano e in forma a 43 anni... non so quanto sia altissimo il rischio che il bambino abbia problemi, però come dice innushka non è bello sapere (come genitore e considerando le speranze di vita medie) che probabilmente non arriverai a vedergli compiere il trentesimo anno
Infatti.
Io sono contentissima di avere i genitori giovani, non hanno ancora 50 anni, sono contenta di vedere mia mamma bella e giovane ancora, e forse per questo abbiamo ottimo raporto di amicizia con loro.
Peste [ 04 Dicembre 2007, 11:26 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Esatto. Mamma e figlia devono essere amike. Se i genitori sono giovani c'e' sempre un bellissimo rapporto tra loro e i loro figli. E poi essendo giovani, loro capiscono meglio i problemi dei loro figli e cercano di aiutare o di consigliare.
Dino [ 04 Dicembre 2007, 11:29 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
"abbastanza Down"
oppure lo e', oppure non lo e'..
Poi sai dipende dalla gente.. Da noi ad esempio.. i Down non si trattano come quelli normali.. I bambini "normali" prendono sempre in giro quelli "Down"..
Si e' down ma cio' che voglio dire e' che e' cmq accettato da tutto il gruppo di amici.
Peste [ 04 Dicembre 2007, 11:41 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
"abbastanza Down"
oppure lo e', oppure non lo e'..
Poi sai dipende dalla gente.. Da noi ad esempio.. i Down non si trattano come quelli normali.. I bambini "normali" prendono sempre in giro quelli "Down"..
Si e' down ma cio' che voglio dire e' che e' cmq accettato da tutto il gruppo di amici.
forse e' 1 caso eccezionale.
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 12:25 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
I ragazzi down hanno anche qualche particolare in più degli altri. Sono sinceri! E' la sincerita nella nostra società rende fragili.
pretender [ 04 Dicembre 2007, 12:29 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Il nostro amico invitando la sua ragazza lo fa sicuramente con AMORE e con intenzioni che visto ciò che ha detto possiamo definire "importanti"
Proprio perchè le intenzioni sono le migliori io non capisco questa "resistenza" in presenza di amore. Mi sembra si sia "deciso" di vivere in italia. A te antomar sarebbe stato così importante entrare in russia come luminare o contadino sapendo che ad aspettarti ci sarebbe stata la tua possibile/molto probabile futura moglie?
Per me non avrebbe fatto molta differenza più che alle apparenze (che poi le sa solo il consolato) avrai pensato alla sostanza
Forse dietro la frase " I want came in Italy like bride no like worker" si nasconde la volonta' della ragazza di venire in Italia per fare la moglie e fare la bella vita senza lavorare .

Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 12:42 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
I ragazzi down hanno anche qualche particolare in più degli altri. Sono sinceri! E' la sincerita nella nostra società rende fragili.
Signori, il mondo e' impazzito?
Saranno piu sinceri... ma e' una tragedia! Ogni malatia grave e' tragedia...
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 12:46 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Il nostro amico invitando la sua ragazza lo fa sicuramente con AMORE e con intenzioni che visto ciò che ha detto possiamo definire "importanti"
Proprio perchè le intenzioni sono le migliori io non capisco questa "resistenza" in presenza di amore. Mi sembra si sia "deciso" di vivere in italia. A te antomar sarebbe stato così importante entrare in russia come luminare o contadino sapendo che ad aspettarti ci sarebbe stata la tua possibile/molto probabile futura moglie?
Per me non avrebbe fatto molta differenza più che alle apparenze (che poi le sa solo il consolato) avrai pensato alla sostanza
Forse dietro la frase " I want came in Italy like bride no like worker" si nasconde la volonta' della ragazza di venire in Italia per fare la moglie e fare la bella vita senza lavorare .

anche a me e' sembrata strana questa frase.
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 14:05 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
.........
Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno. .............
...... Allora, vogliamo parlare senza ipocrisia....
Tutti noi siamo così beneducati, che non possiamo dichiarare che un certo lavoro è umigliante.
Tutti i lavori sono rispettati e uguali, come dici tu, Luca, non vedi la differenza tra, p.es., un ingegnere e una badante...
Va bene. Ma allora (se sono uguali) tra le badanti non troviamo le donne italiane, ci sono moldave, ucraine, rumene, ma niente italiane. Perché uno che lavora all'ufficio non vuole andare a lavare i pavimenti (che impiega, a proposito, meno tempo e tutto il resto del giorno potrebbe essere libero), ma non vuole, preferisce stare x 8 ore sopra una sedia, magari, davanti un CP senza sporcarsi le mani. I lavori sporchi li lasciamo x extracomunitari....
Non voglio dire che nelle fabbriche e aziende non lavorano operai italiani. Lavorano, ma sempre cala il numero degli italiani.
Gli italiani preferiscono i lavori intellettuali.
Allora, una ragazza russa che viene qua per il lavoro può accettare qualsiasi lavoro, perché il suo scopo è guadagno. Mentre una ragazza che viene per i motivi famigliari, per l'amore, perché lei deve fare i sacrifici del genere?
Non è che lei è nobile, ma perché lei deve cambiare il suo settore di lavoro, dimmi?
Allora se io, p.es. un ingegnere o un medico, devo andare a lavare i piatti o al servizio alle persone anziane, solo perché mio fidanzato vorrebbe assicurarsi? Allora, posso fare a meno.
Che venga in Russia lui, vedremo, se lo manderò a pilure i bagni pubblici ?
andrea123 [ 04 Dicembre 2007, 14:22 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
salvea tutti , non ho letto il resto della discussione ma per esempio io faro' a giorni domanda per far venire qui katya come domestica. Ma come ho gia detto piu volte e' solo un escamottage temporaneo tanto per avere un lavoro, non vedo cosa ci sia di male.
Altrimenti avete una soluzione migliore?
Fra parentesi, e' chiaro che se uno straniero viene in italia a lavorare non puo' mica pretendere di dirigere uno stabilimento no? Almeno per il momento
andrea123 [ 04 Dicembre 2007, 14:22 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
salvea tutti , non ho letto il resto della discussione ma per esempio io faro' a giorni domanda per far venire qui katya come domestica. Ma come ho gia detto piu volte e' solo un escamottage temporaneo tanto per avere un lavoro, non vedo cosa ci sia di male.
Altrimenti avete una soluzione migliore?
Fra parentesi, e' chiaro che se uno straniero viene in italia a lavorare non puo' mica pretendere di dirigere uno stabilimento no? Almeno per il momento
ema [ 04 Dicembre 2007, 14:36 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Discorso della partita IVA era per il visto, mica per il permesso.
Mi dispiace per tutti i russi.... ma non è così facile entrare in Italia con una partita IVA......Sono discorsi senza fatti concreti.
ema [ 04 Dicembre 2007, 14:38 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Poi sai dipende dalla gente.. Da noi ad esempio.. i Down non si trattano come quelli normali.. I bambini "normali" prendono sempre in giro quelli "Down"..
Sì.....dipende dalla gente: se è idiota oppure no.
ema [ 04 Dicembre 2007, 14:45 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Va bene. Ma allora (se sono uguali) tra le badanti non troviamo le donne italiane, ci sono moldave, ucraine, rumene, ma niente italiane. Perché uno che lavora all'ufficio non vuole andare a lavare i pavimenti (che impiega, a proposito, meno tempo e tutto il resto del giorno potrebbe essere libero), ma non vuole, preferisce stare x 8 ore sopra una sedia, magari, davanti un CP senza sporcarsi le mani. I lavori sporchi li lasciamo x extracomunitari....
Finna stai confondendo il problema!
Se un ragazzo ottiene per la propria ragazza un visto per badante non vuol dire che questa ragazza debba andare a fare questo lavoro.
Si tratta di andare all'ambasciata italiana e farsi mettere un timbro della durata di un anno, quando sarà in Italia il suo passaporto sarà uguale ad una persona che lavora come manager, come badante o come amministratore delegato della Fiat....
Non c'è differenza.... c'è il solito timbro.....
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 15:27 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
.........
Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno. .............
...... Allora, vogliamo parlare senza ipocrisia....
Tutti noi siamo così beneducati, che non possiamo dichiarare che un certo lavoro è umigliante.
Tutti i lavori sono rispettati e uguali, come dici tu, Luca, non vedi la differenza tra, p.es., un ingegnere e una badante...
Va bene. Ma allora (se sono uguali) tra le badanti non troviamo le donne italiane, ci sono moldave, ucraine, rumene, ma niente italiane. Perché uno che lavora all'ufficio non vuole andare a lavare i pavimenti (che impiega, a proposito, meno tempo e tutto il resto del giorno potrebbe essere libero), ma non vuole, preferisce stare x 8 ore sopra una sedia, magari, davanti un CP senza sporcarsi le mani. I lavori sporchi li lasciamo x extracomunitari....
Non voglio dire che nelle fabbriche e aziende non lavorano operai italiani. Lavorano, ma sempre cala il numero degli italiani.
Gli italiani preferiscono i lavori intellettuali.
Allora, una ragazza russa che viene qua per il lavoro può accettare qualsiasi lavoro, perché il suo scopo è guadagno. Mentre una ragazza che viene per i motivi famigliari, per l'amore, perché lei deve fare i sacrifici del genere?
Non è che lei è nobile, ma perché lei deve cambiare il suo settore di lavoro, dimmi?
Allora se io, p.es. un ingegnere o un medico, devo andare a lavare i piatti o al servizio alle persone anziane, solo perché mio fidanzato vorrebbe assicurarsi? Allora, posso fare a meno.
Che venga in Russia lui, vedremo, se lo manderò a pilure i bagni pubblici ?
Non era detto che dovra' farlo quella ragazza, o mi sbaglio? Era solo per il consolato.
E' meglio anche per lei, avra' il permesso per lavoro subbordinato, cosi poi anche se la storia non andra' bene potra' fare qulsiasi lavoro che vorra', non e' detto che entrando come badante dovra' fare solo quello. E' solo per documenti.
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 15:40 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Discorso della partita IVA era per il visto, mica per il permesso.
Mi dispiace per tutti i russi.... ma non è così facile entrare in Italia con una partita IVA......Sono discorsi senza fatti concreti.
Questo e' chiaro :) l'ho gia provato.
Ma quel discorso di prima era per il visto d'affari, che serve una azienda per fare l'invito. E poi qualcuno ha detto che a questo punto servirebbe la partita iva per fare queste cose a tutti che hanno bisogno:)
Io l'ho fatto 2 volte per me (2 visti annuali) e per i miei capi russi. Tutto e' andato bene, il partner italiano ci ha fatto inviti, ho dimostrato i documenti dal lavoro di russia, mezzi di sostenimento (si scrive cosi?),prenotazione dei biglietti per il primo viaggio e tra 3 gg avevo il visto :)
Uno dei passaporti era pure nuovo, cioe quella persona non aveva altri visti shengen prima, e anche a lei hanno dato il visto annuale senza problemi.
ema [ 04 Dicembre 2007, 17:21 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
Scusa non ho capito....... 2 russi hanno ottenuto il visto per affari, ok, ma come? Una ditta italiana ha fatto l'invito?
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 17:28 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Scusa non ho capito....... 2 russi hanno ottenuto il visto per affari, ok, ma come? Una ditta italiana ha fatto l'invito?
si, hanno fatto invito.
scritto in maniera libera, con il timbro d'azienda, fotocopia della carta d;identita' del titolare e documento del registro nella camera di commercio.
Hanno scritto che lavorano nell'azienda russa che ha grosso commercio con italia, e che serve il visto per questa persona per venire spesso in italia.
gandalf [ 04 Dicembre 2007, 20:57 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
.........
Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno. .............
n ingegnere o un medico, devo andare a lavare i piatti o al servizio alle persone anziane, solo perché mio fidanzato vorrebbe assicurarsi? Allora, posso fare a meno.
Che venga in Russia lui, vedremo, se lo manderò a pilure i bagni pubblici ?
Ma io non la mando certo a lavare i bagni pubblici, e questo lei lo sa bene, non lo so.. comunque parlare sempre e solo inglese non aiuta, e soprattutto non mi aiuta lei con il suo modo di fare dove sembra che ogni cosa deve essere decisa da me senza discuterne insieme, salvo poi arrabbiarsi se non prendo quella giusta, forse è per la differenza di età o semplicemente le ragazze russe si aspettano che sia il "lui" a prendere le iniziative importanti.
mariano [ 04 Dicembre 2007, 21:15 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
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Poi non ho capito una cosa, secondo alcuni entrare come badante sarebbe umiliante...... ma perché? Prima di tutto non trovo umiliante fare la badante, ma si vede che voi siete delle persone Nobili e frequentate l'alta borghesia, per cui mestieri così vili da operaio vi umiliano e vi offendono l'anima...... a me non umilierebbe per niente, e non vedo differenze tra chi lavora in un ufficio, chi lava i pavimenti o chi studia. Prima di tutto guardo le persone nel loro animo, non che lavoro fanno. .............
n ingegnere o un medico, devo andare a lavare i piatti o al servizio alle persone anziane, solo perché mio fidanzato vorrebbe assicurarsi? Allora, posso fare a meno.
Che venga in Russia lui, vedremo, se lo manderò a pilure i bagni pubblici ?
Ma io non la mando certo a lavare i bagni pubblici, e questo lei lo sa bene, non lo so.. comunque parlare sempre e solo inglese non aiuta, e soprattutto non mi aiuta lei con il suo modo di fare dove sembra che ogni cosa deve essere decisa da me senza discuterne insieme, salvo poi arrabbiarsi se non prendo quella giusta, forse è per la differenza di età o semplicemente le ragazze russe si aspettano che sia il "lui" a prendere le iniziative importanti.
io credo che le decisioni importanti in una coppia vanno sempre prese insieme, parlarne insieme è sempre molto importante, poi è normale che ognuno pensa come meglio crede, siamo 6 miliardi e più al mondo, e la diversità di vedere le cose o pensare ci può essere... e le tue intenzioni e il tuo pensiero Gandalf penso che è stato giusto e corretto.
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 23:08 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Cara Innushka, certo i ragazzi down sono diversi, ma non hanno chiesto loro di venire al mondo così. Allora intelligenza vorebbe che la società si occupasse concretamente di queste persone e di accoglierle con tutti i diritti spettanti a un normale cittadino. Se in Russia non è così vuol dire che bisogna ancora percorrere molta strada.
Oppure c'è un'alternativa ed è quella dei pullman turistici organizzati.................................
A buon intenditor poche parole.
Anonymous [ 04 Dicembre 2007, 23:14 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Leggendo i vari post in questo argomento non posso non provare vergogna!
Forse io sono una persona diversa. Forse sono solo fortunato o forse più coglione.
Ma mi vergogno di pensare che ci sono persone che pensano di poter prendere un'altra persona umana in prova.
Veramente, per cosa sono morte tutte quelle persone che cercavano di promuovere l'uomo? L'uomo non cambia e come dicevano una volta: "homo omini lupus".
Faccio venire colei che "amo", la provo per un anno, e se non è come voglio fra un anno la rimando a casa con la liquidazione!
Che tristezza!!!
Almeno il baffetto si risparmiava l'ipocrisia e ...................................
Davide Rap [ 04 Dicembre 2007, 23:18 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
Ma no antomar, non credo si tratti di prova. Almeno nel mio caso si trattava di non volermi "sposare" a scatola chiusa senza almeno qualche mese di convivenza. Anche per gli altri utenti che la pensavano come me, non credo avessero l'interesse di non volersi impegnare successivamente
Anonymous [ 05 Dicembre 2007, 0:36 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
[quote user="luca" post="6597632"]
Finna stai confondendo il problema!
Se un ragazzo ottiene per la propria ragazza un visto per badante non vuol dire che questa ragazza debba andare a fare questo lavoro. ..
Sì, capisco perfettamente le tue ragioni e non confondo niente, solo che sono andata OFF-topic.
Teoricamente, non c'è niente di grave, è solo un modo di far entrare la ragazza in Italia.
Ma praticamente.... forse, dipende dalla donna: qualcuna non fa caso, basta che verrà dal suo moroso, e altro non importa come chiamarsi: telegiornalista o badante... Ma non tutte sono pronte di accorrere da lui con l'etichetta "colf"
Ripeto, è sempre umigliante di rendersi conto, che il tuo prezioso fidanzato ti ha sottomesso alle prove....
Anche se è vero che lui non intende mandarti a svolgere il lavoro secondo la tua etichetta.
Allora, siccome molti uomini credono che le ragazze dell'est vengono all'occidente non vivere, ma PRENDERE qualcosa, vogliono assicurarsi, umigliando quella, con la quale loro vorrebbero vivere ed avere dei figli.
Come si può trattare l'amata in questo modo? Cosa potrete raccontare ai vostri figli?
Forse, meglio, che il ragazzo italiano andrà a vivere in Russia.... si sarà sottoposto alle prove lui....
Non c'è nessuna differenza, la ragazza russa prenderà l'uomo come lavoratore, potranno vivere per un paio d'anni assieme in Russia e se non andranno d'accordo, la ragazza potrà gentilmente indicare a lui la strada di ritorno...
Bisogna tener presente anche un'altra cosa: se una furbacchiona veramente vuole AVERE qualcosa, state sicuri, dopo le prove lei sarà PROMOSSA, ma dopo....
Davide Rap [ 05 Dicembre 2007, 1:05 ]
Oggetto: Re: Le donne russe: miti e realta'
uhm.. non sono delle prove a cui si sottopone la ragazza ma delle prove a cui si sottopone la coppia... magari prese singolarmente possono essere delle persone fantastiche... messe insieme dopo 3 mesi inzieranno ad odiarmi. Ma questo non è bello capirlo dopo il matrimonio.
di certo nn succederebbe nulla di diverso (riguardo la mia calma prima di sposarmi) se ipoteticamente mi trasferissi in russia
Sono scelte che vanno a lungo riflettute e ponderate proprio per evitare che un eventuale figlio si ritrovi in una famiglia di persone che in pratica non si possono vedere
ema [ 05 Dicembre 2007, 3:49 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Ripeto, è sempre umigliante di rendersi conto, che il tuo prezioso fidanzato ti ha sottomesso alle prove....
.
Se un uomo invita una ragazza come badante per metterla "alla prova" sicuramente sbaglia, sono d'accordo con te.
Se invece è un temporaneo modo per farle ottenere un visto, progettando insieme un diverso futuro, ha la mia approvazione.
ema [ 05 Dicembre 2007, 4:06 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Cara Innushka, certo i ragazzi down sono diversi,
A me piace il termine "diversamente abile" che non è una presa in giro per identificare il solito soggetto, un po' come "operatore ecologico" o "netturbino" che, salvo il nome, identifica la stessa cosa.
Diversamente abile indica quei soggetti che hanno diverse sensibilità e diverso modo di rappportarsi e sentire il mondo.
A me piacciono i cavalli e , tempo permettendo, frequento un club ippico. Bene, in questo centro viene anche un ragazzo down, proprietario di un magnifico castrone maremmano. Dovreste vederli insieme..... c'è una intesa fantastica e il cavallo sente e riconosce il suo cavaliere. Questo ragazzo è impacciato, goffo, ma con il suo destriero è veloce come una gazzella, agile come un gatto e lesto come un furetto....
Non pensate che sia facile galoppare o semplicemente trottare con un maremmano, scommetterei una birra che la maggior parte delle persone "normali" potrebbe stare sopra la sella nemmeno 30 secondi andando ad un galoppino lento, un canter.... E lui salta e galoppa come il vento..... è diversamente abile....
andrea123 [ 05 Dicembre 2007, 8:21 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
non capisco perche' antomar ti sdegni tanto nel provare una ragazza , che poi tra l'altro anche lei prova te. In fondo poi devi stare insieme tutta la vita , mi pare che sia giusto poter conoscersi meglio no?
Anonymous [ 05 Dicembre 2007, 9:28 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
uhm.. non sono delle prove a cui si sottopone la ragazza ma delle prove a cui si sottopone la coppia... magari prese singolarmente possono essere delle persone fantastiche... messe insieme dopo 3 mesi inzieranno ad odiarmi. Ma questo non è bello capirlo dopo il matrimonio.
di certo nn succederebbe nulla di diverso (riguardo la mia calma prima di sposarmi) se ipoteticamente mi trasferissi in russia
Sono scelte che vanno a lungo riflettute e ponderate proprio per evitare che un eventuale figlio si ritrovi in una famiglia di persone che in pratica non si possono vedere
Rapi, ma sei ancora così giovane, che puoi "provare" per altri 4-5 anni....
Per Luca e Andrea:
Insomma, se una ragazza accetta tranquillamente di nominarsi "colf" o "badante", allora buona fortuna!
Magari, veramente, se si andrà d'accordo, dopo qualche anno i primi passi un pò ambigui saranno dimenticati.
E poi, in fin dei conti, anche qualsiasi moglie è una specie di "colf" (come, tra l'altro, anche il marito è un "colf"), perché i lavori di casa sono inesauribili, e le donne sono prime di farle.
Però, vedete che alcune ragazze, anche se non rinunciano di fare i lavori domestici, considerano umigliante di CHIAMARSI "colf".
Questo un punto psicologico... Come è successo al nostro Gandalf...
Anonymous [ 05 Dicembre 2007, 12:24 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Cara Innushka, certo i ragazzi down sono diversi,
A me piace il termine "diversamente abile" che non è una presa in giro per identificare il solito soggetto, un po' come "operatore ecologico" o "netturbino" che, salvo il nome, identifica la stessa cosa.
Diversamente abile indica quei soggetti che hanno diverse sensibilità e diverso modo di rappportarsi e sentire il mondo.
A me piacciono i cavalli e , tempo permettendo, frequento un club ippico. Bene, in questo centro viene anche un ragazzo down, proprietario di un magnifico castrone maremmano. Dovreste vederli insieme..... c'è una intesa fantastica e il cavallo sente e riconosce il suo cavaliere. Questo ragazzo è impacciato, goffo, ma con il suo destriero è veloce come una gazzella, agile come un gatto e lesto come un furetto....
Non pensate che sia facile galoppare o semplicemente trottare con un maremmano, scommetterei una birra che la maggior parte delle persone "normali" potrebbe stare sopra la sella nemmeno 30 secondi andando ad un galoppino lento, un canter.... E lui salta e galoppa come il vento..... è diversamente abile....
Sicuramente sono diversi, magari molto simpatici e sinceri!
Ma se a certa eta' il rischio si aumenta, preferirei farlo prima per evitarlo. E come fumare mentre gravidanza dicendo Vabbe' sara' molto carino, e chi se ne frega delle malatie.
Anonymous [ 05 Dicembre 2007, 13:00 ]
Oggetto: Re: Le Donne Russe: Miti E Realta'
Cos'e' la cosa importante? Che loro si incontrino e possano stare insieme o il significato letterale delle parole?
Le parole di per se' non hanno alcuna valenza al di la del loro significato intrinsego, siamo noi che diamo loro accezzioni in negativo o in positivo; da qui il fatto che fare venire la probabile futura moglie come "badante" e' visto come un fatto che svilisce la relazione.
Cosa si sarebbe detto o la futura sposa avrebbe detto, se le fosse stato proposto di venire in Italia come "imprenditrice"?
Vado oltre, conosco tanti amici italiani dove uno dei due avrebbe preferito sposarsi ma ha dovuto accondiscendere ad una convivenza per non dispiacere l'altro. Tutte relazioni svilite nostrane.
Quindi liberiamoci dai condizionamenti mentali che le etichette hanno sempre determinato.