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In Italia: Dichiarazione di ospitalità, permesso di soggiorno e cittadinanza - Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
VEGGHIO [ 03 Febbraio 2016, 7:59 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Grazie Sorrento, sarebbe molto bello e utile credo non solo a me. Grazie
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 7:57 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per gentile concessione del buon Sorrento 76 , metto di seguito i riferimenti da lui mandatomi.
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 7:59 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
'art. 30 comma 1 lett. a) d.lgs.286/1998.
Il richiamo dell'Amministrazione, nelle proprie difese, agli artt. 30 e 19 del d. Igs. 286/1998 non
è conferente in quanto nel caso di specie - che concerne il coniuge extracomunitario di cittadino
italiano - deve trovare applicazione il d.lgs. 30/2007, intitolato "Attuazione della direttiva
2004\38\CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare
liberamente nel territorio degli Stati membri" e, solo in via residuale, se più favorevole, il d. Igs.
1998\286 <Ed infatti: l'art. 28, comma 2 del d.lgs. 1998 dispone che "ai familiari stranieri di
cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione Europea continuano ad applicarsi le disposizioni
del d.p.r. 30 dicembre 1965 n. 1656, fatte salve quelle più favorevoli del presente testo unico o del
regolamento di attuazione"; il d.p.r. 1965/1656 (Norme sulla circolazione e il soggiorno dei
cittadini degli Stati membri della C.E.E.) è stato abrogato dall'art. 15 del d.p.r. 2002/54 (Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di circolazione e soggiorno dei
cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea); il d.p.r. 2002/54 è stato a sua volta abrogato
dall'art. 25 del d.lgs d.lgs. 30/2007; l'art. 23 del d.lgs. 30/2007 dispone che "Le disposizioni del
presente decreto legislativo, se più favorevoli, si applicano ai familiari di cittadini italiani non aventi
la cittadinanza italiana". >
Naturalmente, l'applicazione del d.lgs. 30/2007 presuppone che si tratti di un matrimonio
"vero", in quanto l'art. 35 della Direttiva 2004\38\CE di cui il decreto legislativo in questione
costituisce attuazione prevede espressamente che "gli Stati membri possono adottare le misure
necessarie per rifiutare, estinguere o revocare un diritto conferito dalla presente direttiva in caso di
abuso di diritto o frode, quale ad esempio un matrimonio fìttizio...".
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 8:00 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Magari Sorrento 76 spiega in 2 parole.....
sorrento76 [ 12 Febbraio 2016, 11:51 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Figurati Vegghio!
Be',ho semplicemente postato gli articoli di legge che hanno inciso nella sentenza del giudice a favore di mia moglie,quando le fu negato il PDS per non essere stata trovata a casa,oltre a tutti quei successivi commi che tutelano l'unione familiare,con presenza di cittadino italiano,indipendentemente da dove essi siano,dalla condizione economica e altro. Purtroppo pero',oltre che in molte questure dubito che se li leggano,si evince anche che cio' e' in favore della coppia e si deve preferire ma che non toglie che la questura possa fare i suoi accertamenti.Ahime' ecco perche' alcuni di voi riceveranno per forza il controllo a casa e,ancora peggio,si vedranno richiesta la busta paga.
Siamo in Italia....il piu' grande circo del mondo dal 1861

VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 12:51 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ma quindi secondo te é il caso di mettersi lì a discuterne in ufficio immigrazione, o no? Cioè loro vanno dritti per la loro strada perché vanno lisci così...... O se qualcuno gli fa presente certe leggi si svegliano dal torpore legislativo che li circonda? Poi può anche starci la regola del "non svegliar il can che dorme"!!!
VOI CHE DITE???
sorrento76 [ 12 Febbraio 2016, 13:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ma quindi secondo te é il caso di mettersi lì a discuterne in ufficio immigrazione, o no? Cioè loro vanno dritti per la loro strada perché vanno lisci così...... O se qualcuno gli fa presente certe leggi si svegliano dal torpore legislativo che li circonda? Poi può anche starci la regola del "non svegliar il can che dorme"!!!
VOI CHE DITE???
Guarda,i diritti son diritti! Diciamo che nei casi di prassi normale tutto cio' manco e' un problema perche' se tu stai andando a chiedere il PDS di tua moglie(attento che qui parliamo di PDS e non di cittadinanza),e devi vivere in Italia non vedo problemi.Il mio caso era particolare perche' stavo piu' a Mosca che da me.Con questa sentenza di annullamento poi l'unico risultato e' stato che la questura mi ha chiesto a che ora poter passare da casa mia per verificare la nostra residenza,se disturbavano e se potevano offrirmi un caffe'
Poi sulla questione di chiedere documentazione attestante reddito a te che sei italiano,be' allora si che puoi appellarti alle leggi che dicono che NON devi mostrare nulla,puoi essere pure disoccupato!
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 14:29 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
La mia situazione é che : mia moglie sta cambiando i documenti in crimea per via del cambio cognome, poi credo fra un mese arriverà e lei ha già la carta soggiorno! Dobbiamo andare a cambiarie cognome e nazionalità.. (Ucraina/ russa) e dire che siamo sposati.... Ma lei ha già la carta soggiorno...
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 14:42 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Dimenticavo! Siamo avanti e indietro dalla crimea tutti e due.... Io al momento sono più in Italia ,lei in questo periodo é più in Crimea . Lavoro!
sorrento76 [ 12 Febbraio 2016, 16:36 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
La mia situazione é che : mia moglie sta cambiando i documenti in crimea per via del cambio cognome, poi credo fra un mese arriverà e lei ha già la carta soggiorno! Dobbiamo andare a cambiarie cognome e nazionalità.. (Ucraina/ russa) e dire che siamo sposati.... Ma lei ha già la carta soggiorno...
Mi sembra di capire che lei si ritrovera' con una CDS ma con su un cognome diverso? Dovra' aggiornarla ma francamente questo esula dalle mie conoscenze in materia.
VEGGHIO [ 12 Febbraio 2016, 19:26 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Tengo informati....
Noodle [ 26 Aprile 2016, 9:54 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti,
Topic molto interessante e pieno di informazioni, come del resto tutto il forum, complimenti.
Mi aggrego alla discussione per porre una domanda.
Ho letto che alcuni di voi hanno chiesto il certificato relativo al casellario giudiziario (necessario per presentare la domanda di cittadinanza) tramite delega, senza dunque che il proprio partner fosse costretto a tornare in patria per richiederlo personalmente. Potete per cortesia spiegare meglio il procedimento e i tempi di rilascio in questo caso?
La delega va legalizzata da un notaio o al consolato russo? Va rilasciata a favore di un parente o anche di un terzo?
Una volta ottenuto il certificato penale, che durata ha?
Una seconda domanda: ho visto che dal 2015 la domanda per cittadinanza si presenta on line e i documenti vanno inviati in formato elettronico. Ma non mi é chiaro se a seguito dell'invio elettronico la prefettura richiede anche un incontro di persona per la consegna dei documenti o per un colloquio?
Grazie e buona giornata.
n4italia [ 26 Aprile 2016, 13:05 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
La delega può essere rilasciata sia ad un parente che a terze persone.
I tempi di rilascio non subiscono variazioni in funzione della delega, ma devi considerare i tempi di spedizione e invio del documento ottenuto alla persona che deve utilizzarlo.
Generalmente, per questo tipo di documenti, la normativa italiana considera valido il documento per sei mesi.
La legalizzazione può essere effettuata sia dal notaio che dal Consolato. Nel caso di legalizzazione da parte del notaio è richiesta l'apposizione dell'apostille mentre, se il documento passa attraverso il Consolato, viene riconosciuto immediatamente valido dalla P.A. italiana, senza bisogno di ulteriori procedimenti.
Per la domanda sulla presentazione telematica della domanda e dei documenti lascio la parola a chi avesse effettuato l'operazione in questi termini: per mia moglie abbiamo presentato la domanda nel 2014 e bisognava recarsi personalmente in Prefettura con tutti gli allegati chiesti su suporto cartaceo.
Noodle [ 26 Aprile 2016, 16:37 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ti ringrazio per la risposta.
Una cosa sulla delega non mi é chiara.
Per come ho capito documentandomi in rete, la delega redatta (in Italia) in lingua russa va legalizzata presso il consolato russo in Italia e successivamente spedita al delegato in Russia, il quale con questo documento in mano andrà a richiedere il certificato giudiziario.
E'corretto l'iter? oppure quando tu parli di consolato e notaio ti riferisci a quelli italiani?
Grazie.
n4italia [ 26 Aprile 2016, 16:45 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Attenzione a non confondere la delega con il documento che tramite essa si chiede (il certificato penale).
Se la delega parte dall'Italia, sì, dev'essere redatta in lingua russa (l'italiano non avrebbe alcun senso), vidimata dal Consolato russo di zona e poi spedita alla persona che dovrà utilizzarla.
Quel che ti dicevo prima riguardava il certificato penale: o lo si fa legalizzare da un notaio russo, con traduzione in lingua italiana ed apposizione dell'apostille oppure lo si fa passare dal Consolato italiano in Russia e in questo caso l'apostille non è necessaria.
eddyz [ 05 Ottobre 2016, 10:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
ciao ragazzi in primis grazie per le mille info che si trovano in giro sul forum.. ho un dubbio che mi assilla circa la procedura per la cittadinanza italiana di mia moglie..
ho in mano questi documenti ma non so cosa altro mi occorre :
certificato penale apostillato in russia
certificato di nascita tradotto ed apostillato in Italia tramite consolato
cosa altro devo produrre ?
il certificato penale basta solo farlo tradurre da un traduttore giurato ?
grazie!
edit
credo di aver sbagliato... il certificato penale ha apostille messe in Russia.... errato ?
n4italia [ 05 Ottobre 2016, 13:44 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Eccoti un promemoria con i documenti necessari per la richiesta della cittadinanza:
=====
COME RICHIEDERE LA CITTADINANZA ITALIANA PER LA MOGLIE RUSSA
>
Trascorsi due anni dall'iscrizione anagrafica in Italia, si può presentare la domanda di acquisizione della cittadinanza italiana per la moglie russa. La domanda va presentata alla Prefettura della provincia di residenza, utilizzando il "Modello A" (modulo di richiesta, ottenibile presso le Prefetture e scaricabile da quasi tutti i siti Internet delle Prefetture italiane) insieme ai documenti elencati più in basso.
Si può iniziare a produrre i documenti necessari dalla Russia con un certo anticipo (badando alla generica validità dei documenti della quale tiene conto la Pubblica Amministrazione italiana).
I documenti da presentare sono:
1) Modello A;
2) estratto dell’atto di nascita, completo di tutte le generalità * (dalla Russia);
3) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza * (dalla Russia e da eventuali Paesi terzi);
4) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da effettuarsi sul conto corrente postale n.809020 intestato al Ministero dell’Interno, causale: cittadinanza;
5) Passaporto;
6) Permesso di soggiorno;
7) Una marca da bollo da € 16,00 (sedici/00).
Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero.
* I documenti in parola sono autocertificabili, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, da parte dello straniero nato in Italia o al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato o apolide **
** per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961, i timbri di legalizzazione vengono sostituiti dal timbro “APOSTILLE” che dovrà essere apposto sugli originali ed anche sulle traduzioni, se fatte all’estero.
gyammy [ 20 Dicembre 2016, 9:03 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Grazie ancora per le mille info di questo sito.
Ormai un pò di persone mi conoscono qui :)
Mi hanno aiutato un sacco anche a Mosca.
E' venuto il tempo per mia moglie di chiedere la cittadinanza italiana.
Per chiarire lei ha correttamente PDS e ha ottenuto residenza da più di 24 mesi.
Abbiamo un bambino piccolo di 5 mesi e viviamo a Bologna, quindi siamo costretti ad una soluzione che richieda pochi spostamenti. In Russia c'è la suocera che ci può aiutare.
Scusate ma ho alcune domande stupide.
- Certificato di nascita: è un estratto che si deve fare nel "loro comune" o è quello che già ha mia moglie ottenuto quando è nata?
- Certificato penale: sentivo che ci va quasi un mese per averlo. Corretto?
Ovviamente vorremmo evitare di andare in Russia e tutti sta nella delega per mia suocera. Forse lo ha già fatto mia moglie per lei, mi sto informando se ancora valido.
Per entrambi i documenti basta farli apostillare, tradurre e legalizzare da un notaio? L'alternativa è andare a Mosca in consolato e se non ho capito male qui basta tradurli e basta.Giusto?
In Italia poi non ho capito se c'è una procedura online da fare o bisogna andare in Questura per forza.
Per ora basta domande :) Grazie come al solito!
n4italia [ 20 Dicembre 2016, 10:26 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Grazie ancora per le mille info di questo sito.
Ormai un pò di persone mi conoscono qui :)
Mi hanno aiutato un sacco anche a Mosca.
E' venuto il tempo per mia moglie di chiedere la cittadinanza italiana.
Per chiarire lei ha correttamente PDS e ha ottenuto residenza da più di 24 mesi.
Abbiamo un bambino piccolo di 5 mesi e viviamo a Bologna, quindi siamo costretti ad una soluzione che richieda pochi spostamenti. In Russia c'è la suocera che ci può aiutare.
Con la nascita del figlio, i tempi per la richiesta della cittadinanza si sarebbero ridotti a un anno, comunque ne sono già passati due percui potete presentare la domanda quanto prima.
Scusate ma ho alcune domande stupide.
- Certificato di nascita: è un estratto che si deve fare nel "loro comune" o è quello che già ha mia moglie ottenuto quando è nata?
E' quello che è stato rilasciato quando è nata: è un documento che in Russia viene rilasciato una sola volta ed è sempre valido. Per la domanda di cittadinanza va tradotto e apostillato, preferibilmente da un notaio russo. Alla Prefettura va anche esibito l'originale soltanto in visione, il documento deve sempre rimanere in possesso di tua moglie.
- Certificato penale: sentivo che ci va quasi un mese per averlo. Corretto?
Se tua moglie è nata nell'attuale Russia ed è sempre vissuta nello stesso luogo, è sufficiente un certificato penale prodotto nella sua città di residenza. Se fosse nata in uno Stato ex-URSS oggi diverso dalla Russia, diventerebbe necessario anche il certificato penale di quel Paese. Così come potrebbe essere necessario un ulteriore certificato se fosse vissuta in una città russa ma diversa da quella dell'attuale residenza.
Penso che si possa normalmente ottenere in pochi giorni, per mia moglie ne sono stati sufficienti un paio.
Ovviamente vorremmo evitare di andare in Russia e tutti sta nella delega per mia suocera. Forse lo ha già fatto mia moglie per lei, mi sto informando se ancora valido.
Si può ottenerlo anche tramite una terza persona con delega.
Per entrambi i documenti basta farli apostillare, tradurre e legalizzare da un notaio? L'alternativa è andare a Mosca in consolato e se non ho capito male qui basta tradurli e basta.Giusto?
Sì, è sufficiente farli tradurre e apostillare da uno studio notarile russo. E' anche la soluzione più sbrigativa, meno dispendiosa e che non presenta, o quasi (mai dire mai...), possibilità di incorrere in errori. Si può anche passare per il Consolato italiano di Mosca o di San Pietroburgo (a seconda della residenza russa di tua moglie) ma è sicuramente una trafila alquanto più lunga e impegnativa.
In Italia poi non ho capito se c'è una procedura online da fare o bisogna andare in Questura per forza.
Se non ricordo male, da qualche tempo bisogna fissare l'appuntamento con la Prefettura (la Questura non c'entra nulla) per via telematica, un po' come si fa per il rilascio/rinnovo del passaporto. Dai un'occhiata al sito della tua Prefettura nella sezione dell'Ufficio Cittadinanza.
Per ora basta domande :) Grazie come al solito!
Se hai bisogno di qualche altra info, scrivi pure.
gyammy [ 20 Dicembre 2016, 16:19 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Grazie N4italia, sempre gentilissimo.
Ho trovato il link per fare la domanda online.
Non serve più andare in prefettura.
http://www.interno.gov.it/it/temi/c...via-tua-domanda
In seguito poi si può monitorare anche lo stato della domanda.
Aggiungo anche link utilissimo su come compilarla:
http://www.stranieriinitalia.it/pri...nde-online.html
Altra domanda stupida.
La marca da bollo da 16 euro. La dovrò scannerizzare e inviare alla domanda. Come faccio ad invalidarla?
Mi metto un timbro da solo? :)
n4italia [ 20 Dicembre 2016, 22:51 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Mah..., penso che la marca da bollo bisognerà portarla comunque, come i documenti (certificato penale, passaporto, permesso di soggiorno, ecc.).
Non posso dirtelo con certezza, ma penso che la procedura assomigli a quella per il rilascio del passaporto: appuntamento via Internet e poi marche e fotografie consegnate in originale allo sportello.
gyammy [ 21 Dicembre 2016, 8:54 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Parlando con la suocera e con mia moglie ho scoperto che delega ha.
Serve solo per pratiche legate alla casa, quindi ovviamente all'ufficio polizia non vogliono rilasciargli il documento.
Ci riproverà in questi giorni, in Russia non si sa mai :)
Sel caso comunque dovessi farla mia moglie dovrebbe scrivere un foglio di delega, dovrei farlo tradurre e poi portarlo a legalizzare in consolato a Milano o Roma, giusto? E' un dramma ... :(
n4italia [ 21 Dicembre 2016, 10:50 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Se la delega esistente è esclusivamente per le questioni della casa, tua moglie può farne una specifica per la richiesta del certificato penale.
Parlando con mia moglie, abbiamo ricordato che suo padre ha una delega generale e può operare in vece della figlia un po' per tutto, e il primo certificato penale lo ha ottenuto lui, tramite appunto la delega. Poi abbiamo dovuto rifarlo (perchè si era fuori tempo con il certificato proveniente dal Kazakhstan, dove mia moglie è nata quando era ancora URSS) e lo abbiamo chiesto noi stessi, durante una permanenza dai suoceri.
Anche il certificato del Kazakhstan è stato ottenuto delegando appositamente un amico di famiglia ed è stato rilasciato senza problemi.
gyammy [ 21 Dicembre 2016, 12:16 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Se la delega esistente è esclusivamente per le questioni della casa, tua moglie può farne una specifica per la richiesta del certificato penale.
Parlando con mia moglie, abbiamo ricordato che suo padre ha una delega generale e può operare in vece della figlia un po' per tutto, e il primo certificato penale lo ha ottenuto lui, tramite appunto la delega. Poi abbiamo dovuto rifarlo (perchè si era fuori tempo con il certificato proveniente dal Kazakhstan, dove mia moglie è nata quando era ancora URSS) e lo abbiamo chiesto noi stessi, durante una permanenza dai suoceri.
Anche il certificato del Kazakhstan è stato ottenuto delegando appositamente un amico di famiglia ed è stato rilasciato senza problemi.
Grazie n4italia.
Chiaro.
Per noi non ci sarebbe modo di evitare di andare fino in consolato a Milano o Roma per farla legalizzare vero?
Grazie!
n4italia [ 21 Dicembre 2016, 12:36 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Provate a far passare tua suocera da un notaio in Russia per sentire se accetta una delega inviata per posta, senza la presenza di tua moglie, eventualmente con la copia del passaporto interno.
In caso contrario, penso che l'unico modo di renderla valida in Russia sia proprio quello di farla vidimare dal Consolato della vostra zona o da quello di Roma.
Ovviamente non serve tradurla, la scrive direttamente in russo, nè apostillarla.
gyammy [ 21 Dicembre 2016, 17:15 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Provate a far passare tua suocera da un notaio in Russia per sentire se accetta una delega inviata per posta, senza la presenza di tua moglie, eventualmente con la copia del passaporto interno.
In caso contrario, penso che l'unico modo di renderla valida in Russia sia proprio quello di farla vidimare dal Consolato della vostra zona o da quello di Roma.
Ovviamente non serve tradurla, la scrive direttamente in russo, nè apostillarla.
C'è un consolato onorario a Bologna dove risiedo.
Non va bene vero ?
Sarebbe troppo facile!
n4italia [ 21 Dicembre 2016, 19:38 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Può andar bene per consegnare la documentazione, che però loro devono spedire a Milano, in quanto i Consolati onorari non sono autorizzati all'emissione o convalida di documenti. Al massimi ti fanno un controllo per verificare se va tutto bene ma non vanno oltre quello.
Ne deriva un inevitabile allungamento dei tempi, loro spediscono o recapitano secondo un calendario o secondo la mole di lavoro quindi la tua documentazione potrebbe anche rimanere in attesa per diversi giorni.
gyammy [ 09 Giugno 2017, 12:19 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:
"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."
Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?
Grazie!
n4italia [ 09 Giugno 2017, 12:26 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:
"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."
Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?
Grazie!
Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.
gyammy [ 09 Giugno 2017, 15:08 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:
"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."
Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?
Grazie!
Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.
La nota a quel punto dice:
"** per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961, i timbri di legalizzazione vengono sostituiti dal timbro “APOSTILLE”
che dovrà essere apposto sugli originali ed anche sulle traduzioni, se fatte all’estero."
Quindi per mia moglie sarà sufficiente mettere apostille, tradurre e legalizzare da un qualsiasi notaio?
Mi scuso se insisto ma è un punto molto importante. Vogliamo evitare di andare a Mosca in consolato. Eventualmente facciamo al consolato qui in Italia.
n4italia [ 09 Giugno 2017, 15:37 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:
"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."
Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?
Grazie!
Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.
La nota a quel punto dice:
"** per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961, i timbri di legalizzazione vengono sostituiti dal timbro “APOSTILLE”
che dovrà essere apposto sugli originali ed anche sulle traduzioni, se fatte all’estero."
Quindi per mia moglie sarà sufficiente mettere apostille, tradurre e legalizzare da un qualsiasi notaio?
Mi scuso se insisto ma è un punto molto importante. Vogliamo evitare di andare a Mosca in consolato. Eventualmente facciamo al consolato qui in Italia.
Sì: traduzione, apostille e legalizzazione da parte di uno studio notarile russo.
Basta che vada da un notaio e spieghi cosa deve fare: il notaio stesso la indirizza all'agenzia di traduzioni oppure passa direttamente a loro il documento e poi prosegue con la parte di sua competenza.
Normalmente questa prassi viene sbrigata nel giro di pochissimi giorni, di solito entro i 3-4 e il documento ritirato dal notaio è già pronto per l'utilizzo presso la P.A. italiana.
gyammy [ 09 Giugno 2017, 16:27 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Grande notizia.
Grazie!
Maxovich [ 05 Luglio 2017, 11:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?
n4italia [ 05 Luglio 2017, 11:53 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':
dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.
Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:
- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:
- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.
Maxovich [ 05 Luglio 2017, 12:22 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':
dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.
Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:
- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:
- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.
uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune

nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io

assodipicche [ 06 Luglio 2017, 9:46 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?
esatto,
è una cosa un po' lunga e noisa (e in questo lasso di tempo tua moglie avrebbe due identità) , ma alla fine si risolve.
n4italia [ 06 Luglio 2017, 12:34 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':
dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.
Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:
- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:
- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.
uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune

nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io

In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...

Maxovich [ 07 Luglio 2017, 10:59 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?
esatto,
è una cosa un po' lunga e noisa (e in questo lasso di tempo tua moglie avrebbe due identità) , ma alla fine si risolve.
vedremo tanto abbiamo ancora tempo prima di fare richiesta, comunque ho letto che ha volte arriva il decreto con il cognome attuale.
Maxovich [ 07 Luglio 2017, 11:03 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':
dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal predcedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.
Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:
- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:
- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.
uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune

nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io

In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...

potrebbe essere una strada quella di cambiare residenza nel tuo comune e fare li la richiesta di cittadinanza )) nel mio comune gli impiegati, la maggior parte hanno un foglietto con su scritto i documenti da richiedere, se provi a fare domande oltre a quello che trovano scritto... l'impiegata collassa o rimane in silenzio

n4italia [ 07 Luglio 2017, 11:27 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':
dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal predcedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.
Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:
- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:
- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.
uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune

nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io

In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...

potrebbe essere una strada quella di cambiare residenza nel tuo comune e fare li la richiesta di cittadinanza )) nel mio comune gli impiegati, la maggior parte hanno un foglietto con su scritto i documenti da richiedere, se provi a fare domande oltre a quello che trovano scritto... l'impiegata collassa o rimane in silenzio

...mah..., nel caso potremmo ospitarvi...

gyammy [ 21 Settembre 2017, 9:21 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Ieri ho presentato online la domanda per cittadinanza italiana per mia moglie.
Il sistema è un poco complesso ma ci sono le guide per fare tutto.
C'è già stato un primo momento di dubbio quando nell'area di visualizza stato domanda è sparita la nostra pratica.
Apro ticket helpdesk che mi avvisa che vedremo lo stato appena la prefettura lo prende in carico ..... mah.
Quello che volevo solo capire è che passi di dovranno fare.
La prefettura di residenza ci chiamerà per presentare i documenti giusto? Da quanto so non passerà molto tempo per questo vero? E poi da che ente passa la domanda?
Grazie!
Ciao
n4italia [ 21 Settembre 2017, 11:45 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Il sistema di prenotazione via Internet è relativamente recente, un paio d'anni o poco più. Nel 2013, quando abbiamo presentato la domanda per mia moglie, almeno nella nostra zona non era ancora in funzione, percui abbiamo intrapreso la trafila andando direttamente in Prefettura a chiedere informazioni sull'istruzione della pratica e sui documenti da presentare.
Presumo che, una volta acquisita la vostra richiesta telematica, la Prefettura vi convocherà comunicandovi una data e i documenti da approntare, il tutto in un arco di tempo che non dovrebbe superare i due mesi, termine medio per una "risposta" da parte di un ente pubblico. Se avete già chiesto l'appuntamento devo presumere che il certificato penale (o i certificati penali) di tua moglie sia già in vostro possesso e con non più di sei mesi dalla data del relativo rilascio.
Per quanto vi riguarda, avrete a che fare solamente con la Prefettura. Saranno poi loro a svolgere le operazioni di controllo con i vari enti interessati in Italia e all'estero. Voi consegnerete alla Prefettura la vostra richiesta coi relativi documenti e la Prefettura stessa, a suo tempo, vi comunicherà l'emissione del decreto di rilascio della cittadinanza.
Per i tempi, considera all'incirca due anni dalla data di presentazione della domanda. Se nel frattempo fosse già nato o venisse alla luce un figlio, la legge prevede che i tempi di attesa si dimezzino.
gyammy [ 26 Settembre 2017, 9:32 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao ragazzi.
Mi è successo il peggiore dei miei incubi. Odio la burocrazia per questo motivo.
Ho seguito ciò che mi avete indicato per la richiesta di cittadinanza di mia moglie.
A pjatigorsk to fatto apostillare, tradurre e legalizzare certificato di nascita e penale.
Faccio la domanda online eh .... eccolo li ... rifiutata.
Indicato che tutti devo essere tradotti e legalizzati presso ambasciata italiana in russia oppure qui in italia presso ambasciata russa (inoltre pure passare in prefettura a legalizzare firma console).
Ma è tutto vero ciò che dicono?
Grazie
Maxovich [ 26 Settembre 2017, 10:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao ragazzi.
Mi è successo il peggiore dei miei incubi. Odio la burocrazia per questo motivo.
Ho seguito ciò che mi avete indicato per la richiesta di cittadinanza di mia moglie.
A pjatigorsk to fatto apostillare, tradurre e legalizzare certificato di nascita e penale.
Faccio la domanda online eh .... eccolo li ... rifiutata.
Indicato che tutti devo essere tradotti e legalizzati presso ambasciata italiana in russia oppure qui in italia presso ambasciata russa (inoltre pure passare in prefettura a legalizzare firma console).
Ma è tutto vero ciò che dicono?
Grazie
I certificati apostillati possono essere tradotti e legalizzati al consolato italiano o tradotti e legalizzati in italia o al consolato russo o da un traduttore che legalizza il certificato presso la prefettura. Non basta la traduzione con il trimbro del notaio russo. Questo vale per tutti i documenti con apostille che devono essere riconosciuti in Italia.
gyammy [ 26 Settembre 2017, 10:32 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ottimo.
Allora non ho capito niente di cosa c'era scritto qui.
Mi tocca correre ora e fare tutto a Milano e spendere un sacco di soldi.
gyammy [ 26 Settembre 2017, 10:56 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Quindi la procedura come dovrebbe essere ora?
- Cerco traduttore riconosciuto dal consolato russo in italia (che sul loro sito non c'è)
- Quando ho traduzione vado a Milano al consolato per fermelo legalizzare
- Andare in prefettura a riconoscere firma?
Oppure basta fare tutto tramite prefettura e relativo traduttore?
Grazie
n4italia [ 26 Settembre 2017, 11:13 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
A Milano ti conviene contattare la Italconcept
http://www.italconcept-it.com/main.php che è l'agenzia di traduzioni e disbrigo-pratiche accreditata presso il Consolato e si trova a poche centinaia di metri dal Consolato stesso.
gyammy [ 26 Settembre 2017, 11:19 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Dunque ferma. Qui ora serve essere precisi per non sbagliare di nuovo.
Ho contattato questa agenzia a Milano:
http://www.interpreterusso-italiano...nale_russo.html
Mi hanno detto chiaramente che non serve andare in consolato se ho già certificati originali e apostillati.
Loro fanno traduzione giurata e legalizzano al tribunale.
Va bene?
Maxovich [ 26 Settembre 2017, 11:48 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Suggerisco, un qualsiasi traduttore da Russo a Italiano, che faccia traduzioni legalizzate presso la Prefettura. La discriminante è che sia presente l'apostille apposta in Russia. Non è obbligatorio utilizzare i consolati in presenza di apostille. L'utilizzo del consolato italiano a Mosca è solo una garanzia in più.
Maxovich [ 26 Settembre 2017, 11:54 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Dunque ferma. Qui ora serve essere precisi per non sbagliare di nuovo.
Ho contattato questa agenzia a Milano:
http://www.interpreterusso-italiano...nale_russo.html
Mi hanno detto chiaramente che non serve andare in consolato se ho già certificati originali e apostillati.
Loro fanno traduzione giurata e legalizzano al tribunale.
Va bene?
Si, va bene.