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In Italia: Dichiarazione di ospitalità, permesso di soggiorno e cittadinanza - Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio



n4italia [ 20 Dicembre 2016, 22:51 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Mah..., penso che la marca da bollo bisognerà portarla comunque, come i documenti (certificato penale, passaporto, permesso di soggiorno, ecc.).

Non posso dirtelo con certezza, ma penso che la procedura assomigli a quella per il rilascio del passaporto: appuntamento via Internet e poi marche e fotografie consegnate in originale allo sportello.


gyammy [ 21 Dicembre 2016, 8:54 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Parlando con la suocera e con mia moglie ho scoperto che delega ha.
Serve solo per pratiche legate alla casa, quindi ovviamente all'ufficio polizia non vogliono rilasciargli il documento.
Ci riproverà in questi giorni, in Russia non si sa mai :)
Sel caso comunque dovessi farla mia moglie dovrebbe scrivere un foglio di delega, dovrei farlo tradurre e poi portarlo a legalizzare in consolato a Milano o Roma, giusto? E' un dramma ... :(


n4italia [ 21 Dicembre 2016, 10:50 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Se la delega esistente è esclusivamente per le questioni della casa, tua moglie può farne una specifica per la richiesta del certificato penale.

Parlando con mia moglie, abbiamo ricordato che suo padre ha una delega generale e può operare in vece della figlia un po' per tutto, e il primo certificato penale lo ha ottenuto lui, tramite appunto la delega. Poi abbiamo dovuto rifarlo (perchè si era fuori tempo con il certificato proveniente dal Kazakhstan, dove mia moglie è nata quando era ancora URSS) e lo abbiamo chiesto noi stessi, durante una permanenza dai suoceri.

Anche il certificato del Kazakhstan è stato ottenuto delegando appositamente un amico di famiglia ed è stato rilasciato senza problemi.


gyammy [ 21 Dicembre 2016, 12:16 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se la delega esistente è esclusivamente per le questioni della casa, tua moglie può farne una specifica per la richiesta del certificato penale.

Parlando con mia moglie, abbiamo ricordato che suo padre ha una delega generale e può operare in vece della figlia un po' per tutto, e il primo certificato penale lo ha ottenuto lui, tramite appunto la delega. Poi abbiamo dovuto rifarlo (perchè si era fuori tempo con il certificato proveniente dal Kazakhstan, dove mia moglie è nata quando era ancora URSS) e lo abbiamo chiesto noi stessi, durante una permanenza dai suoceri.

Anche il certificato del Kazakhstan è stato ottenuto delegando appositamente un amico di famiglia ed è stato rilasciato senza problemi.

Grazie n4italia.
Chiaro.
Per noi non ci sarebbe modo di evitare di andare fino in consolato a Milano o Roma per farla legalizzare vero?
Grazie!


n4italia [ 21 Dicembre 2016, 12:36 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Provate a far passare tua suocera da un notaio in Russia per sentire se accetta una delega inviata per posta, senza la presenza di tua moglie, eventualmente con la copia del passaporto interno.

In caso contrario, penso che l'unico modo di renderla valida in Russia sia proprio quello di farla vidimare dal Consolato della vostra zona o da quello di Roma.

Ovviamente non serve tradurla, la scrive direttamente in russo, nè apostillarla.


gyammy [ 21 Dicembre 2016, 17:15 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Provate a far passare tua suocera da un notaio in Russia per sentire se accetta una delega inviata per posta, senza la presenza di tua moglie, eventualmente con la copia del passaporto interno.

In caso contrario, penso che l'unico modo di renderla valida in Russia sia proprio quello di farla vidimare dal Consolato della vostra zona o da quello di Roma.

Ovviamente non serve tradurla, la scrive direttamente in russo, nè apostillarla.

C'è un consolato onorario a Bologna dove risiedo.
Non va bene vero ?
Sarebbe troppo facile!


n4italia [ 21 Dicembre 2016, 19:38 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Può andar bene per consegnare la documentazione, che però loro devono spedire a Milano, in quanto i Consolati onorari non sono autorizzati all'emissione o convalida di documenti. Al massimi ti fanno un controllo per verificare se va tutto bene ma non vanno oltre quello.

Ne deriva un inevitabile allungamento dei tempi, loro spediscono o recapitano secondo un calendario o secondo la mole di lavoro quindi la tua documentazione potrebbe anche rimanere in attesa per diversi giorni.


gyammy [ 09 Giugno 2017, 12:19 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:

"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."

Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?

Grazie!


n4italia [ 09 Giugno 2017, 12:26 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:

"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."

Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?

Grazie!


Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.


gyammy [ 09 Giugno 2017, 15:08 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:

"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."

Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?

Grazie!


Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.

La nota a quel punto dice:
"** per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961, i timbri di legalizzazione vengono sostituiti dal timbro “APOSTILLE”
che dovrà essere apposto sugli originali ed anche sulle traduzioni, se fatte all’estero."
Quindi per mia moglie sarà sufficiente mettere apostille, tradurre e legalizzare da un qualsiasi notaio?
Mi scuso se insisto ma è un punto molto importante. Vogliamo evitare di andare a Mosca in consolato. Eventualmente facciamo al consolato qui in Italia.


n4italia [ 09 Giugno 2017, 15:37 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao a tutti.
Scusate se torno su questo argomento ma meglio essere sempre sicuri.
Nella procedura di richiesta cittadinanza leggo per il cettificato penale e di nascita:

"Gli atti di cui ai punti 2) e 3) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione,
salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali**. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti
in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l’atto
(in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o
da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero."

Quindi non serve farlo tradurre e legalizzare da un notaio. Serve per forza passare dal consolato a Mosca vero?

Grazie!


Per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali può essere anche tradotto e legalizzato da un notaio russo, con l'apposizione dell'Apostille.

La nota a quel punto dice:
"** per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961, i timbri di legalizzazione vengono sostituiti dal timbro “APOSTILLE”
che dovrà essere apposto sugli originali ed anche sulle traduzioni, se fatte all’estero."
Quindi per mia moglie sarà sufficiente mettere apostille, tradurre e legalizzare da un qualsiasi notaio?
Mi scuso se insisto ma è un punto molto importante. Vogliamo evitare di andare a Mosca in consolato. Eventualmente facciamo al consolato qui in Italia.



Sì: traduzione, apostille e legalizzazione da parte di uno studio notarile russo.

Basta che vada da un notaio e spieghi cosa deve fare: il notaio stesso la indirizza all'agenzia di traduzioni oppure passa direttamente a loro il documento e poi prosegue con la parte di sua competenza.

Normalmente questa prassi viene sbrigata nel giro di pochissimi giorni, di solito entro i 3-4 e il documento ritirato dal notaio è già pronto per l'utilizzo presso la P.A. italiana.


gyammy [ 09 Giugno 2017, 16:27 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Grande notizia.
Grazie!


Maxovich [ 05 Luglio 2017, 11:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?


n4italia [ 05 Luglio 2017, 11:53 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per noi e' andata cosi':

dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.

Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:

- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:

- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.


Maxovich [ 05 Luglio 2017, 12:22 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per noi e' andata cosi':

dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.

Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:

- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:

- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.

uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io


assodipicche [ 06 Luglio 2017, 9:46 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Maxovich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?


esatto,
è una cosa un po' lunga e noisa (e in questo lasso di tempo tua moglie avrebbe due identità) , ma alla fine si risolve.


n4italia [ 06 Luglio 2017, 12:34 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Maxovich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per noi e' andata cosi':

dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal pred\cedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.

Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:

- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:

- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.

uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io



In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...


Maxovich [ 07 Luglio 2017, 10:59 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maxovich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ho letto un pò in giro che la cittadinanza italiana viene concessa riportando il cognome di nascita, e questo comporta il rifare tutti i documenti italiani già in possesso e il disallineamento del cognome tra Russia e Italia.
Che voi sappiate l'unico modo per mantenere il cognome aquisito con il matrimonio è fare istanza al prefetto chiedendo il cambio cognome subito dopo aver ottenuto la cittadinanza?


esatto,
è una cosa un po' lunga e noisa (e in questo lasso di tempo tua moglie avrebbe due identità) , ma alla fine si risolve.


vedremo tanto abbiamo ancora tempo prima di fare richiesta, comunque ho letto che ha volte arriva il decreto con il cognome attuale.


Maxovich [ 07 Luglio 2017, 11:03 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Per noi e' andata cosi':

dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal predcedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.

Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:

- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:

- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.

uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io



In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...


potrebbe essere una strada quella di cambiare residenza nel tuo comune e fare li la richiesta di cittadinanza )) nel mio comune gli impiegati, la maggior parte hanno un foglietto con su scritto i documenti da richiedere, se provi a fare domande oltre a quello che trovano scritto... l'impiegata collassa o rimane in silenzio


n4italia [ 07 Luglio 2017, 11:27 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Maxovich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Maxovich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per noi e' andata cosi':

dopo l'atribuzione della cittadinanza da parte della Prefettura, il Comune ci ha avvisati che la moglie avrebbe dovuto riassumere il cognome paterno. Alla nostra risposta che cio' avrebbe comportato sia un cambio di documenti, sia una doppia identita' (in Italia col cognome paterno e in Russia col cognome dell'ex marito),a meno di non procedere con il cambio del cognome anche in Russia - cosa che abbiamo deciso di non fare sia per le lungaggini necessarie, sia perche' mia moglie ha un figlio dal predcedente matrimonio e ci e' sembrato corretto nei confronti del ragazzo che la madre mantenesse lo stesso cognome del figlio), la funzionaria del Comune ci ha chiesto un paio di giorni di tempo per potersi documentare e vedere come si poteva risolvere al meglio la situazione. Al meglio, oltre che per noi e per i nostri desideri, anche per lo stesso Comune italiano, che ha "ricevuto" mia moglie con un cognome, con determinati documenti, ecc. e quindi per non dover rifare anche l'atto di matrimonio e tutta la documentazione anagrafica della moglie in Italia.

Nel giro di uno o due giorni la stessa funzionaria ci ha telefonato dicendoci che aveva la soluzione perfettamente legale per tutti:

- lei stessa ha preparato un atto col quale mia moglie la diffidava dal riattribuirle il cognome paterno, giustificando il tutto con le motivazioni che ho scritto sopra:

- mia moglie ha firmato l'atto e l'ha consegnato alla funzionaria che, "spaventandosi" per quanto esposto nel documento (ci siamo fatti una risata tutti insieme...), ha allegato l'atto di diffida alla pratica e ha redatto un ulteriore documento con il quale motivava la decisione di aver mantenuto il cognome di mia moglie cosi' come era stato "ricevuto" e registrato in tutti gli atti del Comune, praticamente con le stesse identiche motivazioni espresse da mia moglie.

uhm.. chissà se riusciremo a spaventare gli impiegati del nostro comune nel mio comune ogni volta che entro mi spavento io



In effetti devo dire che alla nostra funzionaria (che, tra l'altro, e' la stessa che ci ha sposati) bisognerebbe fare un monumento: e' sempre lei a darsi da fare per vedere come risolvere al meglio ogni questione, non si pone mai in modo arrogante (come spesso succede, purtroppo, con i funzionari pubblici), sa quel che dice, ecc. In sostanza sarebbe ne' piu' ne' meno una normale funzionaria competente nel suo compito, ma in un "mare" di funzionari - che, come dice Sorrento, dovrebbero leggere piu' Gazzetta Ufficiale e meno Gazzetta dello Sport - la trovo "da monumentare"...


potrebbe essere una strada quella di cambiare residenza nel tuo comune e fare li la richiesta di cittadinanza )) nel mio comune gli impiegati, la maggior parte hanno un foglietto con su scritto i documenti da richiedere, se provi a fare domande oltre a quello che trovano scritto... l'impiegata collassa o rimane in silenzio



...mah..., nel caso potremmo ospitarvi...


gyammy [ 21 Settembre 2017, 9:21 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti.
Ieri ho presentato online la domanda per cittadinanza italiana per mia moglie.
Il sistema è un poco complesso ma ci sono le guide per fare tutto.
C'è già stato un primo momento di dubbio quando nell'area di visualizza stato domanda è sparita la nostra pratica.
Apro ticket helpdesk che mi avvisa che vedremo lo stato appena la prefettura lo prende in carico ..... mah.
Quello che volevo solo capire è che passi di dovranno fare.
La prefettura di residenza ci chiamerà per presentare i documenti giusto? Da quanto so non passerà molto tempo per questo vero? E poi da che ente passa la domanda?

Grazie!
Ciao


n4italia [ 21 Settembre 2017, 11:45 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Il sistema di prenotazione via Internet è relativamente recente, un paio d'anni o poco più. Nel 2013, quando abbiamo presentato la domanda per mia moglie, almeno nella nostra zona non era ancora in funzione, percui abbiamo intrapreso la trafila andando direttamente in Prefettura a chiedere informazioni sull'istruzione della pratica e sui documenti da presentare.

Presumo che, una volta acquisita la vostra richiesta telematica, la Prefettura vi convocherà comunicandovi una data e i documenti da approntare, il tutto in un arco di tempo che non dovrebbe superare i due mesi, termine medio per una "risposta" da parte di un ente pubblico. Se avete già chiesto l'appuntamento devo presumere che il certificato penale (o i certificati penali) di tua moglie sia già in vostro possesso e con non più di sei mesi dalla data del relativo rilascio.

Per quanto vi riguarda, avrete a che fare solamente con la Prefettura. Saranno poi loro a svolgere le operazioni di controllo con i vari enti interessati in Italia e all'estero. Voi consegnerete alla Prefettura la vostra richiesta coi relativi documenti e la Prefettura stessa, a suo tempo, vi comunicherà l'emissione del decreto di rilascio della cittadinanza.

Per i tempi, considera all'incirca due anni dalla data di presentazione della domanda. Se nel frattempo fosse già nato o venisse alla luce un figlio, la legge prevede che i tempi di attesa si dimezzino.


gyammy [ 26 Settembre 2017, 9:32 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao ragazzi.
Mi è successo il peggiore dei miei incubi. Odio la burocrazia per questo motivo.
Ho seguito ciò che mi avete indicato per la richiesta di cittadinanza di mia moglie.
A pjatigorsk to fatto apostillare, tradurre e legalizzare certificato di nascita e penale.
Faccio la domanda online eh .... eccolo li ... rifiutata.
Indicato che tutti devo essere tradotti e legalizzati presso ambasciata italiana in russia oppure qui in italia presso ambasciata russa (inoltre pure passare in prefettura a legalizzare firma console).
Ma è tutto vero ciò che dicono?

Grazie


Maxovich [ 26 Settembre 2017, 10:20 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao ragazzi.
Mi è successo il peggiore dei miei incubi. Odio la burocrazia per questo motivo.
Ho seguito ciò che mi avete indicato per la richiesta di cittadinanza di mia moglie.
A pjatigorsk to fatto apostillare, tradurre e legalizzare certificato di nascita e penale.
Faccio la domanda online eh .... eccolo li ... rifiutata.
Indicato che tutti devo essere tradotti e legalizzati presso ambasciata italiana in russia oppure qui in italia presso ambasciata russa (inoltre pure passare in prefettura a legalizzare firma console).
Ma è tutto vero ciò che dicono?

Grazie


I certificati apostillati possono essere tradotti e legalizzati al consolato italiano o tradotti e legalizzati in italia o al consolato russo o da un traduttore che legalizza il certificato presso la prefettura. Non basta la traduzione con il trimbro del notaio russo. Questo vale per tutti i documenti con apostille che devono essere riconosciuti in Italia.


gyammy [ 26 Settembre 2017, 10:32 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ottimo.
Allora non ho capito niente di cosa c'era scritto qui.
Mi tocca correre ora e fare tutto a Milano e spendere un sacco di soldi.


gyammy [ 26 Settembre 2017, 10:56 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Quindi la procedura come dovrebbe essere ora?
- Cerco traduttore riconosciuto dal consolato russo in italia (che sul loro sito non c'è)
- Quando ho traduzione vado a Milano al consolato per fermelo legalizzare
- Andare in prefettura a riconoscere firma?

Oppure basta fare tutto tramite prefettura e relativo traduttore?
Grazie


n4italia [ 26 Settembre 2017, 11:13 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
A Milano ti conviene contattare la Italconcept http://www.italconcept-it.com/main.php che è l'agenzia di traduzioni e disbrigo-pratiche accreditata presso il Consolato e si trova a poche centinaia di metri dal Consolato stesso.


gyammy [ 26 Settembre 2017, 11:19 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Dunque ferma. Qui ora serve essere precisi per non sbagliare di nuovo.
Ho contattato questa agenzia a Milano:

http://www.interpreterusso-italiano...nale_russo.html

Mi hanno detto chiaramente che non serve andare in consolato se ho già certificati originali e apostillati.
Loro fanno traduzione giurata e legalizzano al tribunale.
Va bene?


Maxovich [ 26 Settembre 2017, 11:48 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Suggerisco, un qualsiasi traduttore da Russo a Italiano, che faccia traduzioni legalizzate presso la Prefettura. La discriminante è che sia presente l'apostille apposta in Russia. Non è obbligatorio utilizzare i consolati in presenza di apostille. L'utilizzo del consolato italiano a Mosca è solo una garanzia in più.


Maxovich [ 26 Settembre 2017, 11:54 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
gyammy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dunque ferma. Qui ora serve essere precisi per non sbagliare di nuovo.
Ho contattato questa agenzia a Milano:

http://www.interpreterusso-italiano...nale_russo.html

Mi hanno detto chiaramente che non serve andare in consolato se ho già certificati originali e apostillati.
Loro fanno traduzione giurata e legalizzano al tribunale.
Va bene?

Si, va bene.


gyammy [ 26 Settembre 2017, 12:11 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ok, ci provo. Grazie.


gyammy [ 10 Ottobre 2017, 10:14 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ok, a questo giro tutto bene!
Grazie!
Ho ricevuto questo messaggio:

1. La documentazione ORA risulta completa, potrà seguire lo stato della pratica sul portale del Ministero dell'Interno inserendo il numero di pratica indicato in riferimento e la data istanza: XX.X.

Il sito del ministero che parlano è sempre quello dove ho presentato la domanda sezione "Visualizza stato della domanda"? Credo che ora mi debbano chiamare in prefettura per visionare documenti giusto?

Grazie


n4italia [ 10 Ottobre 2017, 10:46 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Il Ministero è sempre quello dell'Interno.

Presumo che la Prefettura dovrà chiamarti, sia per visionare tutti i documenti, sia per acquisire agli atti quelli dei quali avrà bisogno, in originale o in copia.


Massimo_82 [ 02 Novembre 2017, 15:37 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao a tutti,
sono l'utente Massimo82 che aveva già scritto un pò di tempo fa...

Ho perso l'account e ho dovuto ricrearlo.

Detto questo che è di poca importanza, vorrei chiarire un dubbio in merito alla richiesta di cittadinanza.

1) Per quanto riguarda il discorso relativo al certificato penale. Oltre ad apporre l'Apostille in russia, il documento va tradotto in italiano e la relativa traduzione va poi legalizzata. I 3 modi fondamentali sono:
- traduzione tramite traduttore riconosciuto dal consolato russo/presso consolato russo e legalizzazione presso consolato italiano in russia.
- traduzione presso consolato russo in italia e relativa legalizzazione (oppure tramite ufficio di suppporto, es Italconcept a Milano)
- traduzione presso un traduttore professionista che abbia la firma depositata in tribunale e asseverazione presso tribunale (ovvero giuramento del traduttore davanti a un giudice).

2) Come funziona per i minori 18? Mia moglie ha una bambina di 11 anni, residente in Italia dal 2011. Ha frequentato 2 anni di scuola materna + 3 anni di scuola elementare...Poi per motivi personali 4a e 5a elementari non sono stati frequentati in italia. Ora finalmente siamo tornati insieme e la bambina ha ripreso con la 1a media inferiore.
- La cittadinanza al minorenne spetta di diritto se il genitore ha i requisiti per richiederla?
- Le richieste da fare sono per entrambi o solo per la mamma?
-Nel caso la bambina non potrà ottenere la cittadinanza fino al compimento dei 18 anni, che succede? Continua comunque
con la carta di soggiorno attuale?


grazie mille.
massimo


n4italia [ 02 Novembre 2017, 16:53 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Per quello che ricordo, dall'esperienza fatta per la cittadinanza di mia moglie, il certificato penale deve essere secondo una di queste possibilità:

1. chiesto tramite Consolato russo in Italia e poi apostillato e legalizzato; in questo caso viene rilasciato già tradotto;

2. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia, fatto tradurre e apostillare da un notaio russo e farlo poi passare attraverso il Consolato d'Italia di Mosca o San Pietroburgo, a seconda della residenza rusa di tua moglie;

3. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia e poi fatto tradurre e legalizzare dal Consolato d'Italia competente (in questo caso mis embra di ricordare che non va legalizzato).

Prova comunque ad informarti meglio con la Prefettura presso la quale dovrete procedere, perchè nel frattempo qualcosa potrebbe essere cambiato.

Per la bimba: se frequenta ormai regolarmente la scuola in Italia ed è già passata dalle elementari alle medie, anche il livello linguistico di italiano dovrebbe essere più che sufficiente.
Anche per la cittadinanza della bimba ti consiglio di sentire direttamente l'Ufficio Cittadinanza della Prefettura, preferibilmente nella fase iniziale di acquisizione delle informazioni per la pratica di tua moglie.
Se la bimba non avesse diritto alla cittadinanza già da ora, potrà sicuramente avere la carta di soggiorno per ricongiungimento familiare con la madre finoa lla maggiore età, poi sarà lei a chiedere la cittadinanza italiana.


Massimo_82 [ 21 Novembre 2017, 17:34 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per quello che ricordo, dall'esperienza fatta per la cittadinanza di mia moglie, il certificato penale deve essere secondo una di queste possibilità:

1. chiesto tramite Consolato russo in Italia e poi apostillato e legalizzato; in questo caso viene rilasciato già tradotto;

2. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia, fatto tradurre e apostillare da un notaio russo e farlo poi passare attraverso il Consolato d'Italia di Mosca o San Pietroburgo, a seconda della residenza rusa di tua moglie;

3. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia e poi fatto tradurre e legalizzare dal Consolato d'Italia competente (in questo caso mis embra di ricordare che non va legalizzato).

Prova comunque ad informarti meglio con la Prefettura presso la quale dovrete procedere, perchè nel frattempo qualcosa potrebbe essere cambiato.

Per la bimba: se frequenta ormai regolarmente la scuola in Italia ed è già passata dalle elementari alle medie, anche il livello linguistico di italiano dovrebbe essere più che sufficiente.
Anche per la cittadinanza della bimba ti consiglio di sentire direttamente l'Ufficio Cittadinanza della Prefettura, preferibilmente nella fase iniziale di acquisizione delle informazioni per la pratica di tua moglie.
Se la bimba non avesse diritto alla cittadinanza già da ora, potrà sicuramente avere la carta di soggiorno per ricongiungimento familiare con la madre finoa lla maggiore età, poi sarà lei a chiedere la cittadinanza italiana.


Ciao,
dopo essermi informato sul sito, direi che la procedura ora è parecchio diversa...A parte il fatto che è online, ma ci sono vari modelli da compilare in base alla casistica dell'interessato..

Sul discorso della legalizzazione dei documenti stranieri e relativa traduzione ho trovato questo nelle FAQ della procedura:

"Le traduzioni considerate valide sono:
1. quella eseguita dall’Autorità consolare dello Stato estero in Italia(es. Consolato di El Salvador a Milano, Consolato delle Filippine a Milano etc). Le firme apposte sulle traduzioni dei certificati rilasciati devono avere la legalizzazione prefettizia (si tratta della legalizzazione di competenza della Prefettura- Ufficio Legalizzazioni che a Milano si trova in via Servio Tullio 4 – prenotazione obbligatoria online www.prefettura.milano.it/agenda - è necessaria una marca da bollo da Euro 16,00 per la legalizzazione della firma del console);

2. quella eseguita dall’Autorità diplomatica italiana accreditata presso lo Stato estero (Ambasciata italiana a San Salvador, Ambasciata italiana a Manila etc..) che ha rilasciato il certificato;
2.1. quella redatta da un traduttore nel proprio Stato di provenienza (mai direttamente dall’interessato) e legalizzata presso le sedi delle Autorità delle rappresentanze italiane all’estero (Ambasciate o Consolati);

3. quella redatta in Italia da un perito traduttore (mai direttamente dall’interessato) ed asseverata presso la Cancelleria del Tribunale italiano competente per territorio."


--> QUINDI, SEMBREREBBE CHE FAR TRADURRE IN ITALIA DA UN TRADUTTORE CERTIFICATO CHE GIURA POI IN TRIBUNALE TRAMITE ASSEVERAZIONE E' ACCETTATO

"Per alcuni paesi è possibile far legalizzare un documento estero (certificato di nascita/penale) dalle autorità del paese di origine che hanno formato l’atto mediante l’apposizione del timbro APOSTILLE una speciale attestazione che garantisce l’autenticità di un atto ed elimina la necessità della legalizzazione diplomatica o consolare."


--> QUINDI APOSTILLE APPOSTA NEL PAESE DI ORIGINE DEL DOCUMENTO E' ACCETTATA PER ALCUNI PAESI E LA RUSSIA PARE NE FACCIA ANCORA APERTA (PROBABILMENTE GRAZIE ALLA CONVENZIONE DELL'AJA)INCLUSA


" Risiedo in Italia da quando avevo meno di 14 anni compiuti. Sono obbligato a presentare anch’io il certificato penale del mio Paese di origine?
Sì. Tuttavia lo straniero richiedente la cittadinanza italiana, che sia entrato in Italia prima del 14° anno di età e che abbia maturato la ininterrotta residenza sul territorio italiano, qualora non possa/sia impossibilitato a produrre il certificato penale del Paese di origine e dei Paesi terzi di residenza, dovrà allegare alla voce "Certificato Penale" i certificati di frequenza scolastica per dimostrare la continuità di residenza sul territorio italiano."


QUA SI FA PIU OSTICO IL DISCORSO PERCHE' NON SI CAPISCE:
- la domanda deve essere un'altra differente? in quanto la bambina non richiede la cittadinanza per matrimonio, ma per residenza...
- il contributo di 200 euro per la richiesta bisogna versarlo per entrambe le richieste? Follia se fosse cosi ..
- ma sopratutto, si paga prima e se poi viene rigettata? Restituiscono i soldi? Secondo me la risposta è NO...

Che ne pensi?
Nel frattempo creo una posta certificata che forse è meglio ...

ciao


n4italia [ 21 Novembre 2017, 18:26 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Ciao! Sì, già da qualche tempo la domanda si presenta direttamente online e sicuramente la procedura avrà subìto qualche variazione o innovazione.

Per rispondere a quello che hai messo tra i tuoi punti:

- sì, la procedura della traduzioe a mezzo professionista che poi fa l'asseverazione in tribunale è valida;

- è valida anche l'Apostille e la Russia aderisce al relativo trattato;

- per la bambina la penso come te, ossia che fa un permesso per ricongiungimento familiare. Quì però potresti aprire un quesito nella Sezione di Consulenza Legale e porre il tutto all'attenzione dell'Avvocato che ci segue.

Per le altre note sul contributo da versare: sì a entrambe le cose, si effettua in anticpo e in caso di rigetto della pratica ci si attacca al piffero. Comunque, giusto per tranquillizzarti un po', la domanda di cittadinanza della moglie non dvrebbe trovare particolari ostacoli appunto perchè si tratta della coniuge di un cittadino italiano e, tutto sommato, - salvo qualche complicanza burocratica che potrebbe allungare i tempi - anche la domanda per la bimba in ricongiungimento con la madre dovrebbe trovare terreno abbastanza fertile.


Massimo_82 [ 22 Novembre 2017, 9:11 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao! Sì, già da qualche tempo la domanda si presenta direttamente online e sicuramente la procedura avrà subìto qualche variazione o innovazione.

Per rispondere a quello che hai messo tra i tuoi punti:

- sì, la procedura della traduzioe a mezzo professionista che poi fa l'asseverazione in tribunale è valida;

- è valida anche l'Apostille e la Russia aderisce al relativo trattato;

- per la bambina la penso come te, ossia che fa un permesso per ricongiungimento familiare. Quì però potresti aprire un quesito nella Sezione di Consulenza Legale e porre il tutto all'attenzione dell'Avvocato che ci segue.

Per le altre note sul contributo da versare: sì a entrambe le cose, si effettua in anticpo e in caso di rigetto della pratica ci si attacca al piffero. Comunque, giusto per tranquillizzarti un po', la domanda di cittadinanza della moglie non dvrebbe trovare particolari ostacoli appunto perchè si tratta della coniuge di un cittadino italiano e, tutto sommato, - salvo qualche complicanza burocratica che potrebbe allungare i tempi - anche la domanda per la bimba in ricongiungimento con la madre dovrebbe trovare terreno abbastanza fertile.


ciao n4italia, intanto grazie per le risposte e i pareri.

Ma che cosa intendi con "permesso per ricongiungimento familiare" ?
Nel senso la bambina vive insieme a me e la moglie da quando appunto risiedono in Italia, entrambe attualmente hanno la carta di soggiorno cartacea (non ho mai capito perchè non digitale) con validità illimitata ... (credo quella ai sensi del dl 30/2007)

Massimo


n4italia [ 22 Novembre 2017, 11:04 ]
Oggetto: Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
Non "permesso", intendevo dire che la bimba assumerebbe la cittadinanza italiana a seguito della madre.

Altrimenti, visto che dici che hanno già la carta di soggiorno senza scadenza, la bimba potrà acquisire la cittadinanza italiana autonomemente dopo il raggiungimento della maggiore età.




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