signori, grazie ad un amico poliziotto che ha contatti all ufficio immigrazione, ho purtroppo avuto conferma che la questura di bergamo segue questa prassi.
cioe rilascia il pds di validita' annuale a tutti e solo al rinnovo rilascia la cds di 5 anni.
mah !!
vabbe'...almeno ieri in comune con il pds abbiamo iniziato la pratica per la residenza e non ci sono stati intoppi.
ormai ogni volta che mi devo rivolgere alla p.a. ho il terrore di aver sbagliato o dimenticato qualcosa.
una volta avuta la conferma da parte del vigile che mia moglie effettivamente risiede a casa ns, devono passare 15 giorni poi ci ripresenteremo in comune per chiedere CARTA IDENTITA', certificato di residenza E STATO DI FAMIGLIA
confermate ?
saluti
Arrivo un po' tardi ma ti dico anche la mia esperienza che secondo me ha seguito esattamente la norma di legge: dopo il matrimonio, mia moglie era in Italia da meno di tre mesi per cui il PdS rilasciato e' stato quello con scadenza di due anni. Infatti, la durata dei PdS e' cosi' definita, quando non si ricade nelle condizioni dell'art.10 del dlgs 30/07 (fonte sito della Polizia di Stato):
La validità del permesso di soggiorno:
- fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;
- fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;
- fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.
In alternativa c'e' la possibilita' di richiedere un ulteriore visto d'ingresso per ricongiungimento familiare che permetta di superare la soglia dei tre mesi, dopodiche' si puo' avere la Carta di Soggiorno. In teoria lo status di coniuge di cittadino italiano e' diverso da quello di coniuge di cittadino comunitario per cui lo straniero avrebbe poi il diritto alla carta di soggiorno a tempo indeterminato ma questo e' legato all'interpretazione dell'art.23 del citato dlgs:
Art. 23.
Applicabilità ai soggetti non aventi la cittadinanza italiana che siano familiari di cittadini italiani
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo,
se più favorevoli, si applicano ai familiari di cittadini italiani non aventi la cittadinanza italiana.
Perche' una precedente norma citata dal dlgs.286/98 di cui quello del 2007 e' un aggiornamento che non lo abroga specificava quanto detto, ma tale norma e' abrogata senza aver abrogato il rimando del dlgs del 98, per cui c'e' il solito pasticcetto italico.
In spiccioli, dopo tre mesi che il familiare e' in Italia puo avere sicuramente la cds da 5 anni ma probabilmente avrebbe diritto anche a quella per soggiornanti di lungo periodo, illimitata (che e' quella che e' stata rilasciata a mia moglie).