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Corsi e lezioni di russo - Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa



e-antea [ 07 Novembre 2013, 19:57 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Non ricordo esattamente, ma ho letto c'è una associazione che ha anche curato in parte l'allestimento di un museo degli avvenimenti in tempo di seconda guerra mondiale tra russi e italiani. Potresti rivolgerti anche a loro per rendere gistizia a un fatto seppur lontano nel tempo, molto significativo.


e-antea [ 07 Novembre 2013, 20:01 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
ricordavo di aver letto qualcosa anche recentemente, anche se l'articolo parla in prim oluogo dei soldati italiani in russia
in fondo all'articolo però c'è un elenco dei musei russi che si occupano di storia della seconda guerra mondiale

http://www.ladigetto.it/permalink/2289.html
RITORNO SUL DON (Le Gallerie, Trento, 19.11. 2011 - 20.10.2012)
Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con Università Statale Agraria di Voronezh e Museo Centrale della Grande Guerra patria 1941-1945
Partner russi: Complesso Storico Museale di Vladimir-Suzdal; Studio di Artisti Militari Grekhov; Museo Etnografia Regionale di Rossosh; Museo del Teatro dei Burattini Obrazov.

Ente culturale federale «Museo Centrale della Grande Guerra patria 1941-1945»
Federazione Russa, Mosca, Ul. Bratev Froncenko, d.10
Direttore: Vladimir Ivanovich Zabarovskij
http://www.poklonnayagora.ru/expo.html
http://www.poklonnayagora.ru/
A livello federale è la principale istituzione museale russa deputata alla divulgazione della storia della Grande Guerra patria. Sito nel complesso memoriale della Vittoria, sulla Poklonnaya Gora (Collina degli Inchini) a Mosca, il museo accoglie ogni anno più di un milione di visitatori e migliaia di scolaresche in visita didattica.
Concepito fin dal 1942, il progetto museale fu avviato nel 1986 e terminato nei primi anni '90 dal governo russo come capofila per tutti i musei di profilo storico-militare nel sistema del Ministero della Cultura.
Oggi il museo ha status di centro panrusso per l'educazione dei cittadini all'amor patrio operando in quattro principali indirizzi: attività sui fondi archivistici, attività espositive, attività di restauro e conservazione, attività di ricerca scientifica.
In tale settore ha attivato molteplici cooperazioni con partner stranieri e promosso conferenze internazionali sulla storia della Seconda Guerra mondiale. La struttura museale ospita 7 diorama e dispone di sale per conferenze e per la proiezione di film.

Ente culturale federale statale «Complesso Storico Museale di Vladimir e Suzdal»
Federazione Russa, Vladimir, Ul. Bolshaja Moskovskaja, d.43
Direttore: Svetlana Evgenevna Mel'nikova
http://www.museum.vladimir.ru/index_e.php3
http://www.museum.elcom.ru/eng/
Il Complesso storico-architettonico e di musei dell'arte di Vladimir-Suzdal è il cuore del circuito storico artistico del cosidetto Anello d'Oro - il sistema di città antico russe (XII-XIV sec.) che cinge Mosca da oriente.
Fondato nel 1956 il complesso museale è articolato su più siti: Vladimir, capoluogo di regione, le cittadine di Suzdal, Gus Khristalnij (la Murano russa), Bogoljubovo e Kideshkij, con un totale di 56 monumenti d'architettura e una ventina di musei.
Tra i monumenti d'architettura più preziosi la Cattedrale Uspenskij di Vladimir, affrescata da Rublev, le chiese in pietra bianca del XII sec e i grandi monasteri di Suzdal. Proprio qui il regista Tarkovskij realizzò il suo capolavoro Andrei Rublev.
Il monastero Spaso Efimoskij di Suzdal è tra le opere proclamate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità; durante la guerra ospitò il lager 160 per ufficiali prigionieri, oggi ospita una sezione dedicata agli internati militari italiani.

Museo Grande Guerra patria presso l'Università Statale Agraria di Voronezh.
Fondata nel 1912 l'Università statale agraria di Voronezh VGAU costituì nei primi anni '90 un proprio Museo storico militare.
Qui sono raccolti i reperti più significativi rinvenuti dai gruppi studenteschi di volontariato durante le campagne estive per la ricerca ed esumazione dei militari, sovietici e non, caduti nelle battaglie sul Don negli anni 1942-1943 Molti di questi reperti appartengono al Regio Esercito italiano che nella regione di Voronezh schierava otto delle dieci divisioni componenti l'ARMIR.
Dal 2003 l'Università statale agraria di Voronezh ha avviato una fertile cooperazione sull'epopea italiana al fronte russo con il Liceo Da Vinci di Trento, con l'ANA e le principali realtà museali trentine. Per un profilo della VGAU vedi Info VGAU.

Ente culturale centrale «Studio di Artisti Militari M.V. GREKHOV»
Federazione Russa, Mosca, Ul. Sovetskoj Armij d.4
Direttore: Andrej Petrovich Sokolov
http://www.grekovstudio.ru/about/
http://www.grekovstudio.ru/
Lo Studio Grekhov fu fondato nel 1934 e raccoglie oggi tutti le principali opere grafiche e d'arte plastica a carattere storico-celebrativo realizzate in URSS dagli artisti al servizio del Ministero della Difesa.
Il collettivo oggi è composto da venti artisti battaglisti, pittori e scultori tutti in servizio permanente effettivo nelle forze armate, un accademico veterano di guerra, una decina di fonditori e il personale d'archivio.
Sito a Mosca presso il Museo Centrale delle Forze Armate lo Studio Grekhov è suddiviso in una ventina di atelier e dispone di un grande studio per diorama, tre officine di fusione e vari spazi espositivi.
In 75 anni di attività lo Studio Grekhov ha realizzato oltre 70 grandiosi diorama e complessi di pittura parietale, a cominciare dal primo e più famoso dedicato alla Battaglia di Stalingrado.
Tra gli scultori membri del collettivo va menzionato Evgeny Vuchetich, autore del celebri memoriali per i caduti sovietici a Berlino (Treptov Park) e Stalingrado (la Madrepatria su Mamaev Kurgan) della statue del gen. Vatutin a Kiev e del compleso allegorico Trasformate le spade in aratri per la sede dell'ONU a New York. Nei fondi dello Studio sono custoditi la gran parte dei manifesti di propaganda per l'Armata Rossa realizzati nel corso della Grande Guerra patria e una grande raccolta di schizzi dal vivo disegnati al Processo di Norimberga.

Istituzione culturale distrettuale «Museo di Etnografia Regionale di Rossosh»
Federazione Russa, Rossosh (Voronezh),
Direttore: Alim Jakovlevich Morozov
Il museo è situato nell'edificio costruito nel 1990 dai volontari ANA per ospitare l'asilo dono alla città di Rossosh.
La parte principale dell'esposizione è dedicata ai soldati del Corpo Alpino, che proprio in quel sito aveva dislocato il suo Comando nel 1942-43.
La raccolta di reperti alpini è stata creata personalmente dal prof. Morozov - premio Agordino d'Oro - in trent'anni di ricerche sul campo. La sala italiana oltre alla memoria materiale dell'epopea del Don raccoglie testimonianze dell'opera di diplomazia popolare avviata dall'ANA negli anni '80-'90 del secolo scorso.

«Museo dei Burattini Teatro Accademico Centrale Statale S.V OBRAZOV»
Federazione Russa, Mosca, Ul. Sadovaja Samotechnaja, 3
Direttore: Irina Vladimirovna Konovalova
http://www.puppet.ru
Fondato nel 1937 dal regista e attore Fedotov, questo teatro dei burattini divenne presto celebre tanto tra i bambini che tra il pubblico adulto di Mosca.
All'indomani dell'attacco tedesco il regista Obrazov allestì una serie di spettacoli di un personalissimo Programma per il Fronte, esibendosi con la sua troupe tra i soldati combattenti per tutta il corso della guerra.
Il Museo del Teatro dei Burattini raccoglie oltre 4mila esemplari di marionette da ogni paese e rare marionette di Hitler, Mussolini e i capi del fascismo utilizzate negli spettacoli al fronte dal 1941-45.


Svetlana-Moscovita [ 08 Novembre 2013, 19:46 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Grazie OKB, è davvero interessante.
Ma nella foto tutti sono prigionieri o c'è qualcuno degli italiani?


Matt [ 08 Novembre 2013, 22:52 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Svetlana-Moscovita ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie OKB, è davvero interessante.
Ma nella foto tutti sono prigionieri o c'è qualcuno degli italiani?

Il taglio della divisa non è italiano, immagino siano solo russi in foto


n4italia [ 09 Novembre 2013, 12:57 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Svetlana-Moscovita ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Grazie OKB, è davvero interessante.
Ma nella foto tutti sono prigionieri o c'è qualcuno degli italiani?

Il taglio della divisa non è italiano, immagino siano solo russi in foto




Già..., perchè invece i visi sono specifici dei tratti somatici italici: uno potrebbe essere pugliese, l'altro genovese e il terzo valdostano....


e-antea [ 09 Novembre 2013, 14:22 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
vabbè ... quello in mezzo no, ma il primo e il terzo ...
ad ogni modo si capisce che non sono italiani dalla posa ... un italiano avrebbe guardato diretto la macchina fotografica e fatto un'espressione piaciona, loro si sono messi in posa da manifesto CCCP


gringox [ 09 Novembre 2013, 15:33 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
e-antea ha scritto: [Visualizza Messaggio]
vabbè ... quello in mezzo no, ma il primo e il terzo ...
ad ogni modo si capisce che non sono italiani dalla posa ... un italiano avrebbe guardato diretto la macchina fotografica e fatto un'espressione piaciona, loro si sono messi in posa da manifesto CCCP



Verissimo


Anonymous [ 09 Novembre 2013, 15:36 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Mio padre deve contattare l'ambasciata perché dobbiamo cercare un nostro parente...


n4italia [ 09 Novembre 2013, 15:53 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mio padre deve contattare l'ambasciata perché dobbiamo cercare un nostro parente...



Un parente vivo o un morto in guerra?


n4italia [ 09 Novembre 2013, 16:00 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
e-antea ha scritto: [Visualizza Messaggio]
vabbè ... quello in mezzo no, ma il primo e il terzo ...
ad ogni modo si capisce che non sono italiani dalla posa ... un italiano avrebbe guardato diretto la macchina fotografica e fatto un'espressione piaciona, loro si sono messi in posa da manifesto CCCP



Verissimo



Continuo a guardarli......, ma di una possibile italianità non ci vedo neanche la più tenue traccia: i loro occhi li "tradiscono".

Invece la descrizione della posa "da manifesto CCCP" è azzeccatissima.


Anonymous [ 09 Novembre 2013, 16:05 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Morto in guerra forse, oppure è morto lì ma è rimasto a vivere nella SSSR...


n4italia [ 09 Novembre 2013, 16:22 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Morto in guerra forse, oppure è morto lì ma è rimasto a vivere nella SSSR...



Allora, se non avete già qualche notizia del tipo reparto di appartenenza, dislocazione e cose del genere, potreste contattare OnorCaduti: è una "costola" del Ministero della Difesa che si occupa dei Cadutiin guerra.

Se posso esservi di aiuto, ho appena finito di fare il militare (nel senso che sono andato in pensione dall'Esercito).


Anonymous [ 09 Novembre 2013, 17:04 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Esercito?
Mi sembravi un'ingegnere....
cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


n4italia [ 09 Novembre 2013, 17:32 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Esercito?
Mi sembravi un'ingegnere....
cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


....macchè ingegnere...., ero un semplice maresciallo.....

Comunque le associazioni possono anche fare qualcosa ma non molto. OnorCaduti è la via giusta.

Tra l'altro, abito a pochissimi km dal Sacrario Militare di Redipuglia, che negli ultimi anni sta seguendo il rimpatrio dei Caduti del fronte russo (e, ovviamente, dipende da OnorCaduti che si trova a Roma): se vuoi e mi dai il nome e le altre notizie che hai del vostro parente, posso far fare una ricerca da lì.


gringox [ 09 Novembre 2013, 18:09 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Esercito?
Mi sembravi un'ingegnere....
cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


....macchè ingegnere...., ero un semplice maresciallo.....

Comunque le associazioni possono anche fare qualcosa ma non molto. OnorCaduti è la via giusta.

Tra l'altro, abito a pochissimi km dal Sacrario Militare di Redipuglia, che negli ultimi anni sta seguendo il rimpatrio dei Caduti del fronte russo (e, ovviamente, dipende da OnorCaduti che si trova a Roma): se vuoi e mi dai il nome e le altre notizie che hai del vostro parente, posso far fare una ricerca da lì.


Uè colonnello N4 complimenti!!!! Congedato? Un altro pensionato in più da mantenere, ehehehe

Ciao caro.

Gringox


Anonymous [ 09 Novembre 2013, 18:11 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Io ero convintissima che fosse un'ingegnere!
Mio padre è sergente in Marina!
(in condego)


n4italia [ 09 Novembre 2013, 20:18 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Esercito?
Mi sembravi un'ingegnere....
cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


....macchè ingegnere...., ero un semplice maresciallo.....

Comunque le associazioni possono anche fare qualcosa ma non molto. OnorCaduti è la via giusta.

Tra l'altro, abito a pochissimi km dal Sacrario Militare di Redipuglia, che negli ultimi anni sta seguendo il rimpatrio dei Caduti del fronte russo (e, ovviamente, dipende da OnorCaduti che si trova a Roma): se vuoi e mi dai il nome e le altre notizie che hai del vostro parente, posso far fare una ricerca da lì.


Uè colonnello N4 complimenti!!!! Congedato? Un altro pensionato in più da mantenere, ehehehe

Ciao caro.

Gringox



Grazie! Qualche ora in più da dedicare al Forum.......


n4italia [ 09 Novembre 2013, 20:19 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ero convintissima che fosse un'ingegnere!
Mio padre è sergente in Marina!
(in condego)



....io invece sono convintissimo che puoi continuare a darmi del tu.......


Anonymous [ 09 Novembre 2013, 21:38 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Scusi(scusa)!


Matt [ 10 Novembre 2013, 8:26 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ero convintissima che fosse un'ingegnere!
Mio padre è sergente in Marina!
(in condego)



....io invece sono convintissimo che puoi continuare a darmi del tu.......


Un sciallo maresciallo ;) (che termini gergali!)
Poi da geniere manca solo un ING :-)


n4italia [ 10 Novembre 2013, 13:20 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ero convintissima che fosse un'ingegnere!
Mio padre è sergente in Marina!
(in condego)



....io invece sono convintissimo che puoi continuare a darmi del tu.......


Un sciallo maresciallo ;) (che termini gergali!)
Poi da geniere manca solo un ING :-)




Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.


Matt [ 10 Novembre 2013, 21:12 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.


La Sassari non è fanteria meccanizzata?


n4italia [ 10 Novembre 2013, 22:29 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
n4italia ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Ma io non ero geniere.....: sono "nato" in fanteria meccanizzata (che oggi non esiste più), per poi passare a prestare servizio in Comandi a livello di corpo d'armata prima e di brigata poi.


La Sassari non è fanteria meccanizzata?



Motorizzata. Ormai un pò tutti hanno mezzi blindati/corazzati. Trent'anni fà i motorizzati usavano prevalentemente camion, jeep e altri mezzi ruotati, noi meccanizzati usavamo veicoli tipo VTT M113 - VCC1 - VCC2 e i corazzati avevano i carri Leopard.

L'attuale Sassari (e anche l'Aosta) sono rimaste motorizzate di nome, anche se adesso impiegano un parco di mezzi più vasto di quello che avevano alle loro origini.


Svetlana-Moscovita [ 14 Novembre 2013, 18:25 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]

cmq con le associazioni italiane non abbiamo avuto risultati, ci hanno detto di chiedere in Russia (roba tipo Armata Rossa, caduti nella guerra mondiale...)


Bianca forse questi link ti saranno utili

L'Archivio militare dello Stato: http://www.rusarchives.ru/federal/rgva/index.shtml
Questo archivio contiene l'informazione dei prigionieri di guerra stranieri

http://voennie-memorialy.ru/ E' una associazione che cura le tombe dei caduti stranieri in Russia ed a proposito ha un accordo con Italia


Paolo_Roma [ 11 Giugno 2015, 17:34 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Per Bianca (magari chi ha contatti la avverta)

Anche io ho fatto ricerche simili e oltre a OnorCaduti e agli altri link che ti hanno dato ti segnalo questa pagina dove da anni ci si scambia informazioni sui soldati italiani sul fronte russo.

http://www.centrostudilaruna.it/battagliadipetrikowka.html

Il mio prozio tornò nel 50.. facendosela a piedi praticamente dalla Mongolia una volta liberato dalla prigionia è una storia che ancora ci raccontiamo in famiglia :)


Matt [ 11 Giugno 2015, 22:19 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo_Roma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per Bianca (magari chi ha contatti la avverta)

Anche io ho fatto ricerche simili e oltre a OnorCaduti e agli altri link che ti hanno dato ti segnalo questa pagina dove da anni ci si scambia informazioni sui soldati italiani sul fronte russo.

http://www.centrostudilaruna.it/battagliadipetrikowka.html

Il mio prozio tornò nel 50.. facendosela a piedi praticamente dalla Mongolia una volta liberato dalla prigionia è una storia che ancora ci raccontiamo in famiglia :)


Che storia pazzesca!


Paolo_Roma [ 12 Giugno 2015, 10:50 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Che storia pazzesca!


Veramente una storia pazzesca che purtroppo non ho mai potuto sentire dal vivo (morì il giorno che nacqui io).

Dai racconti di famiglia so che si fece quasi tutta la ritirata e che fu fatto prigioniero, perchè congelato, poco prima di uscire dalla sacca.. se ne perse ogni notizia e fu registrato, nel 43, come disperso. Era della Divisione di fanteria leggera Torino, oltretutto essendo del CSIR e non dell'ARMIR stava lì dal 41 e non dal 42.

Col tempo in famiglia persero la speranza che fosse vivo e invece era vivo, vegeto e internato in mongolia o giù di lì (tempo fa trovai il nome del campo, che ora non ricordo, ma non sono mai riuscito a localizzarlo esattamente).

Quando fu liberato si incamminò verso l'italia, dai racconti si fermò vari periodi nelle fattorie per lavorare, mangiare e trovare il modo di fare un altro pezzetto di viaggio. In tutto questo era rimasto menomato dopo il congelamento e la testa, beh quella non è mai più tornata come prima.. insomma passo passo se ne tornò in italia e, vai a capire perchè, non avvisò nessuno..

Semplicemente si presentò nel 1950 alla porta di casa, un paesino vicino roma, e la moglie, che ormai lo aveva dato per morto, quasi morì di infarto (mica per battuta, si fece l'ospedale!). Da allora fino alla morte ha fatto il contadino, non ha mai raccontato più di tanto e ha sempre continuato ad usare, nella vita di tutti i giorni, alcune parole di russo (purtroppo non so quali).


gringox [ 14 Giugno 2015, 21:03 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo_Roma ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Che storia pazzesca!


Veramente una storia pazzesca che purtroppo non ho mai potuto sentire dal vivo (morì il giorno che nacqui io).

Dai racconti di famiglia so che si fece quasi tutta la ritirata e che fu fatto prigioniero, perchè congelato, poco prima di uscire dalla sacca.. se ne perse ogni notizia e fu registrato, nel 43, come disperso. Era della Divisione di fanteria leggera Torino, oltretutto essendo del CSIR e non dell'ARMIR stava lì dal 41 e non dal 42.

Col tempo in famiglia persero la speranza che fosse vivo e invece era vivo, vegeto e internato in mongolia o giù di lì (tempo fa trovai il nome del campo, che ora non ricordo, ma non sono mai riuscito a localizzarlo esattamente).

Quando fu liberato si incamminò verso l'italia, dai racconti si fermò vari periodi nelle fattorie per lavorare, mangiare e trovare il modo di fare un altro pezzetto di viaggio. In tutto questo era rimasto menomato dopo il congelamento e la testa, beh quella non è mai più tornata come prima.. insomma passo passo se ne tornò in italia e, vai a capire perchè, non avvisò nessuno..

Semplicemente si presentò nel 1950 alla porta di casa, un paesino vicino roma, e la moglie, che ormai lo aveva dato per morto, quasi morì di infarto (mica per battuta, si fece l'ospedale!). Da allora fino alla morte ha fatto il contadino, non ha mai raccontato più di tanto e ha sempre continuato ad usare, nella vita di tutti i giorni, alcune parole di russo (purtroppo non so quali).



Mamma mia... da brividi... che storia...


Svetlana-Moscovita [ 20 Giugno 2015, 19:48 ]
Oggetto: Re: Una Lettera Di Un Soldato Russo Di 60 Anni Fa
Paolo Roma, grazie per il tuo racconto! Tocca l'animo...
Camminare dalla Mongolia all'Italia... è incredibile!




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