Vedo di rispondere a tutti , in ordine sparso
innanzitutto per non tediarvi con lunghe spiegazioni è probabile abbia saltato un po' di cose:
la ragazza l'ho conosciuta su internet qualche anno fa e sapevo che studiava in spagna, mi rispondeva ion spagnolo al chè ne ho dedotto che fosse spagnola, tantopiù che milena non mi pare proprio slavofono come nome
Dopo tanto tempo, quando ho saputo che lei aveva un cognome russo ma la madre si chiama "Elena Greco" le ho detto: "interessati ché secondo me spagnola non sei ma nemmeno russa..." Ovviamente le cose andavano bene e lei non aveva il minimo interesse ad approfondire, anche quando sono tornato a suggerirle qualche tempo dopo di accertare se fosse italiana, russa o spagnola e se per il caso fosse russa di vedere cosa fare per prendere una cittadinanza comunitaria "che cosa cambia, cosa me ne importa, ecc"
Finita l'università, il patrigno l'ha cacciata di casa (ovviamente sono riuscito a capirlo solo lo scorso dicembre: al momento dell'accaduto era solo tanto nervosa ma non ha mai fatto un fiato al riguardo), e lei è tornata in russia dove si divide tra stavropol (scusate lo spelling) che è la città del padre (a suo dire menefreghista ubriacone sudicio ecc, non abbiatevene ma riporto le sue parole), e dove penso sia nata, e piatigorsk (come sopra) e dove aveva trovato un lavoretto malpagato in banca
Trascorre un anno, quando chiedo il perché stia a morire di fame in russia (di nuovo non abbiatevene, ma stando alle sue parole il salario a malapena copriva l'affitto di un bugigattolo ed il trasporto tra casa lavoro e stavropol) piuttosto che continuare gli studi in spagna, mi risponde che non c'è posto per lei in casa, ma quando obietto che mi ha sempre detto che il patrigno è ricco sfondato, dice solo "creeme carlo! no tengo lugar alli"
La scorsa estate mi dice che vorrebbe studiare nella mia città, così andiamo a prendere informazioni, però non sa dire di che nazionalità sia, pur se è convinta che se dimostra di essere russa avrà chissà quali sconti sulle tasse universitarie e le viene risposto che deve in ogni caso andare all'ambasciata di madrid per farsi vidimare il titolo di studio coseguito.. Ovviamente penso che andare a madrid non le sia passato neanche per l'anticamera del cervello, ma era convintissima che potesse venire a studiare in italia, talmente convinta che insisteva affinché affittassi una stanza per lei.....
Io però, più posapiano ed ignaro di quello che pensasse: se io studio in italia conseguo il visto da studente, piuttosto mi sono adoperato per trovarle un posticino di lavoro ed un amico l'avrebbe ben volentieri assunta con "garanzia giovani", per accedere alla quale basta la residenza entro la regione, credo, ed infatti mi pareva strano che non fosse tanto entusiasta quando gliel ho detto
Comunque alla fine lascia il lavoro in banca, poi a dicembre torna in italia: non appena scende dal treno e ci sediamo attacca a piangere e dice che bisogna che ci sposiamo per dare più solidità al nostro rapporto... ed io le dico "sei appena scesa e già inizia piangere?" e ripeto per l'ennesima volta che è presto, anche perché in due non abbiamo di che sfamare un pesciolino rosso
Dopo un paio di settimane mi dice che lei sta in italia grazie al permesso turistico -scena madre- che in russia non ci vuole tornare, ecc ecc, al chè la porto in pretura (ditemi che ci ho azzeccato) dove le dicono che senza certificato di nascita tradotto, la domanda di riconoscimento ovviamente non viene neanche accolta
Al momento della partenza mi inizia a chiedere "ma che succede se non mi vogliono dare i documenti?" ed io la consolo anche se già mi inizia a puzzare la faccenda, ma le prometto che in un modo o nell'altro avremmo risolto la questione
Comunque per farla breve dopo varie vicissitudini e dopo aver consultato un avvocato ed internet mi ha detto che tutto quello che può prendere è il suo estratto di certificato di nascita ed il suo passaporto, perché
-il padre giace a letto, zoppo e non glie ne può importare di meno di andare a richiedere i suoi documenti per la figlia
-che pure se il padre giace stile sacco di patate a letto lei una delga con firma falsa con allegata fotocopia di un suo documento non lo farà mai perché si tratta di un reato serio
-che in ogni caso la procura ed il mandato non esistono (però gli avvocati esistono anche lì

)
-i nonni paterni (polacchi) sono morti, quindi pare che non si possa fare niente per saperne di più
-non sa ne' dove ne' quando sia nata sua madre
-non conosce nemmeno il nome del nonno paterno
-la nonna paterna sta in spagna ma a quanto pare non muove un dito per lei
Comunque dopo molto insistere adesso ha un certificato di nascita dove sta scritto chi è la madre, ma se non accetto di sposarla non lo fa nemmeno tradurre.. il che mi pare "illogico"
Se mi sapesse dire qualcosa in piùà sulla madre mi attiverei io per cercare qualcosa in italia e controllare se davvero sia italiana o che so io
Le ho detto e ripetuto, proviamo prima con il rioconoscimento, se proprio non va, a marzo che il mio lavoro rallenta un attimo andiamo in spagna e vediamo che aria tira, sperando che qualcuno firmi il ricongiungimento famigliare, ma pare che se le avessi strappato un piede le avrei fatto meno male...
ora io, fino a quando mi dice che i suoi parenti se ne fregano le voglio credere, che muore di fame, che sta nervosa, che il padre beve fino a perdere ogni contatto con la realtà, quello e quell'altro pure, ma quando mi viene a dire che non può ritirare nessun documento inerente il padre od i suoi genitori perché non vanno ad apporre fisicamente la firma in ufficio mi pare strano
così come mi pare strano che mi abbia detto che il consolato italiano lì nemmeno valuti la richiesta di riconoscimento di cittadinanza, o quando mi ha detto che per il consolato spagnolo i sette/otto anni passati in spagna non contano per l'ottenimento canonico della cittadinanza dopo dieci anni trascorsi in spagna.
Ripeto, io credo a molte delle cose che dice, e quando parliamo a quattrocchi si vede che è cotta e sincera, voglio pure credere, così come voglio credere che lei si vergognasse di tutto l'ambradan ed abbia preferito nascondermi le sue vicissitudini pur di non fare brutta figura, e che oggi pensi "ma se questo davvero mi ama perché dovrei sbattermi io per i documenti, domande, ecc, quando mi posso sposare e stare vicino a lui lo stesso" (e credetemi, ho sperato fino all'ultimo che maturasse un po', ma quando si mette in mente qualcosa e la mia risposta non è esattamente quella che si aspetta va in tilt e non c'è verso di farla ragionare), però che sia più facile chiedere un colloquio con il presidente della terra che il riconoscimento di cittadinanza (una su tre, non dico tanto) no
Ho deciso di iscrivermi al forum da un lato per capire se mi stesse mentendo su tutta la faccenda burocratica, e dall'altro per capire se e come tentare di salvare capra (lei) e cavoli (miei)
Scusatemi per la saga tipo beautiful ma questo è il riassunto più lungo di quello che è successo
Ovviamente per farvi un'opinione dovreste sesntire pure l'altra campana, io ho tentato di ricostruire alla meno peggio quello che mi ha detto e quello che dovrebbe aver pensato
Come si è potuto evincere io già ero contrario al matrimonio così su due piedi, ma adesso che non fa che insistere sulla stessa nota, sono diventato a dir poco refrattario
