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Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
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Alice90
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 Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Ciao!
ho pensato di aprire questo topic per sentire un po' di opinioni e magari di consigli riguardo ad una situazione che mi sta molto a cuore e che sta preoccupando non poco la mia famiglia negli ultimi giorni.
La migliore amica di mia sorella (hanno entrambe 18 anni e hanno finito venerdì il 4° anno della scuola alberghiera) è ucraina e abita in Italia da quando aveva 3 anni. Da qualche mese ha un fidanzato italiano, ma i suoi genitori non sono per niente contenti perchè vorrebbero che al più presto trovasse un fidanzato ucraino e tornasse in Ucraina per sposarsi con lui e vivere li.
In questi giorni, le discussioni sono aumentate tanto da far arrivare lei a dire di voler lasciare la scuola per lavorare e andarsene di casa, dopo che sua mamma le ha chiesto di scegliere tra il fidanzato (quindi la vita in Italia come una qualsiasi ragazza di 18 anni che va a scuola, esce e si diverte) e la sua famiglia (quindi tornare in Ucraina e sposarsi nel giro di un paio d'anni).
Noi conosciamo questa ragazza da sempre e, ovviamente, pensare che voglia lasciare la scuola a un anno dalla maturità e soprattutto pensare che debba affrontare questo tipo di situazione ci dispiace e ci preoccupa.
Attendo consigli e opinioni!
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e-antea
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
che scuola frequenta?
ci sono scuole serali?
dubito che la tua amica tornerà in ucraina ... ci sono altre soluzioni
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Alice90
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Frequenta la scuola alberghiera con mia sorella. Praticamente manca a tutte due solo il quinto anno e sono piuttosto brave! è anche per quello che sarebbe un peccato lasciare perdere.
Anch'io dubito che ci tornerà, però mi piacerebbe capire anche il motivo per cui i suoi sono così restii al fatto che lei viva la sua vita come una ragazza di 18 anni. Lo so benissimo anch'io che in Russia, quindi presumo sia simile anche in Ucraina, tante ragazze desiderano sposarsi presto e avere una famiglia... ma il punto è che lei non vuole! non capisco perchè i suoi genitori debbano obbligarla!
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e-antea
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
penso che l'idea dei genitori sia di tornare in ucraina, se la figlia si sposa in italia quando loro andranno via non l'avranno più vicina
comunque la cosa più importante è che riesca a raggiungere una sua sicurezza economica, per quanto limitata. ormai è maggiorenne e i genitori non possono obbligarla se non per un ricatto economico
se sa il russo e ha fatto la scuola alberghiera troverà abbastanza facilmente lavoro
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sorrento76
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Buona sera Alice
oserei definire il tuo racconto un po' "atipico"per i tempi che corrono ma va detto che sono situazioni riscontrabili in numerose realta' tutt'oggi(mi riferisco alle pressioni dei genitori in tal senso come,per esempio,in taluni contesti del nostro profondo sud).
Sinceramente,quantomeno basandomi su cio' che percepisco,vedo e sento nel quotidiano qui a Mosca,mi pare sia ormai una realta' abbastanza lontana.Vi e' forte emancipazione e,purtroppo,anche parecchio distacco fra gli adolescenti,intenti piu' a stare online che a dialogare,ed i loro genitori.Non saprei se il parallelismo si possa fare con l'Ucraina o anche con luoghi molto fuori dalle grandi citta' qui in Russia dove e' probabile che certe influenze di sentano ancora.
Su una cosa posso garantirti che,vivendo qui,e' palpabile anche se credo pure questa in mutamento:mi riferisco al desiderio materno delle donne di qui in eta' molto giovanile(cosa non discutibile di per se)che le spinge,sovente,a sposare il primo uomo conosciuto in eta' studentesca salvo scoprire ben presto di non avere alcuna spalla di fianco...
Mi pare di capire che tu ti riferisca ad un'amica che sta vivendo gli anni di scuola nel nostro paese....bah,a questo punto sradicarla di nuovo potrebbe costituire un errore!
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Alice90
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Ciao Sorrento!
si, del fatto del desiderio materno me ne ero accorta anch'io e anche del fatto di volersi sposare presto. Nel tempo che ho trascorso in Russia, le amiche che ho conosciuto li si stupivano sempre del fatto che io sia molto allergica all'idea di sposarmi e di avere figli perchè per loro invece era una cosa assolutamente essenziale nella loro vita di donne.
Per questa situazione in particolare il discorso è diverso nel senso che c'è proprio un conflitto tra lei, che essendo cresciuta in Italia a 18 anni ha in mente di tutto fuorchè sposarsi, come del resto tutte le ragazze italiane di 18 anni, e la sua famiglia, che invece vorrebbe definire la sua vita secondo il modello che ritengono più giusto. Ora, il problema è che questo conflitto porta a due opzioni:
- o lei decide, come oggi diceva di voler fare, di lasciare la scuola (e sinceramente lasciare la scuola quando ti manca un anno, secondo me è uno spreco) e rendersi economicamente indipendente dai suoi e vivere come vuole
- o i suoi se la portano in Ucraina e le fanno trovare un fidanzato ucraino e... auguri e figli maschi!
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Matt
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Nel tempo che ho trascorso in Russia, le amiche che ho conosciuto li si stupivano sempre del fatto che io sia molto allergica all'idea di sposarmi e di avere figli perchè per loro invece era una cosa assolutamente essenziale nella loro vita di donne.
Fantastica! Sposami!... Ah, no era proprio quello il fatto spettacolare ;)
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pochi_rubli
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
U'altra opzione e che gli amici la consiglino e aiutino
concretamente a finire gli studi
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sorrento76
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Ciao Sorrento!
si, del fatto del desiderio materno me ne ero accorta anch'io e anche del fatto di volersi sposare presto. Nel tempo che ho trascorso in Russia, le amiche che ho conosciuto li si stupivano sempre del fatto che io sia molto allergica all'idea di sposarmi e di avere figli perchè per loro invece era una cosa assolutamente essenziale nella loro vita di donne.
Per questa situazione in particolare il discorso è diverso nel senso che c'è proprio un conflitto tra lei, che essendo cresciuta in Italia a 18 anni ha in mente di tutto fuorchè sposarsi, come del resto tutte le ragazze italiane di 18 anni, e la sua famiglia, che invece vorrebbe definire la sua vita secondo il modello che ritengono più giusto. Ora, il problema è che questo conflitto porta a due opzioni:
- o lei decide, come oggi diceva di voler fare, di lasciare la scuola (e sinceramente lasciare la scuola quando ti manca un anno, secondo me è uno spreco) e rendersi economicamente indipendente dai suoi e vivere come vuole
- o i suoi se la portano in Ucraina e le fanno trovare un fidanzato ucraino e... auguri e figli maschi!
Mi rendo perfettamente conto Alice!
In effetti possono essere due situazioni in evidente contrasto tra loro.
Alla fine mi piacerebbe pensare che al centro di tutto vi sia il benessere ed il futuro di questa ragazza tua amica,non solo attraverso le sue scelte,ma anche quelle della famiglia che commetterebbe un grave errore(esempi se ne possono fare milioni)ad influenzarne coercitivamente tali scelte!
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the_wolf
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Non capisco la mentalità dei genitori.. vengono in Italia ma non vogliono che la figlia frequenti persone italiane? mi sembra un bel controsenso!
La soluzione migliore sarebbe di lasciare finire la scuola a questa povera ragazza, penso che anche ai genitori faccia piacere se prende il diploma, no? poi si possono pure scannare con calma, però in un secondo momento.
In alternativa, lei può andare a raccontare tutto al suo fidanzato... sicuramente lui si batterà per la sua amata, la ospiterà in casa sua e si sposeranno di nascosto... o almeno nei film succede così
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#10 11 Giugno 2013, 10:02 |
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n4italia
Moderatore

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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Non capisco la mentalità dei genitori.. vengono in Italia ma non vogliono che la figlia frequenti persone italiane? mi sembra un bel controsenso!
Non saranno i primi, ne gli ultimi: in fondo, anche tanti nostri connazionali del secolo scorso andavano a lavorare in Germania, in Francia e altrove sognando di tornare al paesello dopo aver guadagnato un po di soldi....
La soluzione migliore sarebbe di lasciare finire la scuola a questa povera ragazza, penso che anche ai genitori faccia piacere se prende il diploma, no? poi si possono pure scannare con calma, però in un secondo momento.
Quoto
In alternativa, lei può andare a raccontare tutto al suo fidanzato... sicuramente lui si batterà per la sua amata, la ospiterà in casa sua e si sposeranno di nascosto... o almeno nei film succede così
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Ultima modifica di n4italia il 11 Giugno 2013, 10:45, modificato 2 volte in totale |
#11 11 Giugno 2013, 10:43 |
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Alice90
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Registrato: Aprile 2013
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
La soluzione finire la scuola e poi valutare sarebbe ottima, ammesso che ai suoi vada bene... e sinceramente non lo so.
Certo, tanti genitori tengono alle loro origini, indipendente dalla nazionalità, solo che se questo attaccemento vale di più della felicità di una figlia... secondo me è troppo!
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#12 11 Giugno 2013, 11:13 |
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Ugo
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
La soluzione finire la scuola e poi valutare sarebbe ottima, ammesso che ai suoi vada bene... e sinceramente non lo so.
Certo, tanti genitori tengono alle loro origini, indipendente dalla nazionalità, solo che se questo attaccemento vale di più della felicità di una figlia... secondo me è troppo!
questa cosa per cui chi va a lavorare in un paese diverso da quello dove e' noto/a, poi potrebbe rimanerci a vivere , si chiama integrazione .
Purtroppo , ancora al giorno d'oggi, rimane una parola "vuota" , in realtà l'attaccamento al patrio suolo e' sempre forte , indipendentemente dalle nazionalità -
Ad esempio ho notato che la gran parte degli stranieri, anche notevolmente abbienti, che acquistano una casa in Italia e magari fanno carte false per farsi trasferire la pensione dalla madre patria qui da noi , come raggiungono età avanzate , diciamo intorno ai 70 anni , spostano mari e monti e magari vendono sottoprezzo, pur di tornare ... a morire li dove sono nati .
Penso che esistono due sole nazioni al mondo ove il termine integrazione , ha avuto un reale effetto, la gran Bretagna - per il fatto di aver avuto una storia colonialistica lunga nel tempo e gli USA , per essere di fatto una realtà nazionale priva di una lunga storia politica .
____________ Gli uomini sono agitati e turbati, non dalle cose, ma dall’opinione che hanno delle cose.
(Epitteto)
Italia_Segreta
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e-antea
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
ma, io non ci trovo nulla di male se qualcuno in età avanzata vuole tornare dove sente di avere le sue radici
nel caso dell'amica di alice il punto è un altro: lei le radici le avrà in italia, visto che è vissuta dall'età di tre anni qui, i suoi le hanno invece in ucraina
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Ugo
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Registrato: Settembre 2006
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
ma, io non ci trovo nulla di male se qualcuno in età avanzata vuole tornare dove sente di avere le sue radici
nel caso dell'amica di alice il punto è un altro: lei le radici le avrà in italia, visto che è vissuta dall'età di tre anni qui, i suoi le hanno invece in ucraina
anch'io non di trovo nulla di male , proprio perche' sono un inguaribile nazionalista :) ,
tuttavia non sono d'accordo che le radici della ragazza siano italiane , le sue radici , incorporano il suo essere figlia di esseri nati in un altro paese , lei non ha parenti diretti in italia, il suo fidanzato non e' un consanguineo :) .
Le radici , quelle vere , si calcolano a livello generazionale , non scolastico ..
Cerrto ,, queste decisioni non dovrebbero in alcun modo essere forzarte dai genitori , parenti ... ma forse nemmeno dagli amici . Ognuno dovrebbe essere lasciato libero di prendersele da se , maturando nel tempo .
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Italia_Segreta
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#15 12 Giugno 2013, 10:13 |
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the_wolf
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
ma, io non ci trovo nulla di male se qualcuno in età avanzata vuole tornare dove sente di avere le sue radici
nel caso dell'amica di alice il punto è un altro: lei le radici le avrà in italia, visto che è vissuta dall'età di tre anni qui, i suoi le hanno invece in ucraina
anch'io non di trovo nulla di male , proprio perche' sono un inguaribile nazionalista :) ,
tuttavia non sono d'accordo che le radici della ragazza siano italiane , le sue radici , incorporano il suo essere figlia di esseri nati in un altro paese , lei non ha parenti diretti in italia, il suo fidanzato non e' un consanguineo :) .
Le radici , quelle vere , si calcolano a livello generazionale , non scolastico ..
Cerrto ,, queste decisioni non dovrebbero in alcun modo essere forzarte dai genitori , parenti ... ma forse nemmeno dagli amici . Ognuno dovrebbe essere lasciato libero di prendersele da se , maturando nel tempo .
Uhm, francamente non sono d'accordo. Se qualcuno è nato o comunque cresciuto in un tal paese, le sue radici sono lì, anche se le origini possono essere diverse. Mi viene in mente la figlia di un mio vicino cingalese che litigava coi suoi perché voleva mangiare cibo italiano e non del suo paese. O ancora una mia amica australiana, di origine italiana, che mi raccontava che gli italo-australiani, per mantenere vivida la loro impronta italica, a volte adottano costumi tradizionalisti e rigidi che da noi non si usano da circa cinquant'anni.
Francamente è troppo semplicistico pensare che uno possa andare a vivere in un altro paese esclusivamente per ragioni economiche (nel senso per lavorare), e nello stesso tempo pretenda di non "sporcare" le sue vere origini-radici, qualunque esse siano.
Quando vai a vivere in un paese nuovo, cominci a diventare parte di quel paese, e quel paese diventa parte di te: influenzi l'ambiente circostante come l'ambiente influenza te.
Quindi per tornare in tema, la ragazza in questione forse si sente italiana perché è italiana, a prescindere da quello che dica la legge, i suoi genitori o chi per essi. Se in futuro vorrà tornare in Ucraina, sposare un ucraino piuttosto che un italiano saranno scelte sue.
Altrimenti, se dovessimo ragionare con le origini, io che son nato e cresciuto a Milano dovrei sentirmi piemontese perché i nonni paterni erano piemontesi?
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#16 12 Giugno 2013, 10:39 |
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Matt
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Altrimenti, se dovessimo ragionare con le origini, io che son nato e cresciuto a Milano dovrei sentirmi piemontese perché i nonni paterni erano piemontesi?
Immigrato. ;)
Non credo sia utile discutere su quali siano le proprie origini, per ognuno è diverso... una mia collega è italo-canadese e sia lei che i suoi si sentono appartenenti a tutte due le cittadinanze, una sua cara amica è cino-canadese e si sente solo canadese sebbene abbia vissuto anche in cina... è così soggettivo che è difficile cavarne un ragno dal buco!
Ma alla fine come stà andando con questa tua amica? non riesce a tirare un anno ancora?
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#17 12 Giugno 2013, 11:55 |
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Alice90
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Registrato: Aprile 2013
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Questa mia amica per adesso ha la scusa che quest'estate lavora, quindi niente tre mesi in Ucraina, ovviamente con sua grande gioia!!
Poi finirà l'ultimo anno e i suoi vogliono assolutamente rimandarla in Ucraina e vogliono che nell'immediato lasci il fidanzato italiano. Lei non vuole, ma soprattutto non vuole sposarsi tra un paio d'anni come vorrebbero i suoi!
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#18 12 Giugno 2013, 18:55 |
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ABAK
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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Ma questi genitori sono cretini? Ed in Ucraina a fare cosa, l'attivista delle Femen?
____________ ABAK è "lo periglio che vien dallo mare con drappo di moro a guisa di mantello" (cit. Abacucco)
La foto del mio avatar (c) littlelombards
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#19 12 Giugno 2013, 18:56 |
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Matt
Rank6

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 Re: Rapporti Tra Genitori E Figli Emigrati In Italia
Questa mia amica per adesso ha la scusa che quest'estate lavora, quindi niente tre mesi in Ucraina, ovviamente con sua grande gioia!!
Poi finirà l'ultimo anno e i suoi vogliono assolutamente rimandarla in Ucraina e vogliono che nell'immediato lasci il fidanzato italiano. Lei non vuole, ma soprattutto non vuole sposarsi tra un paio d'anni come vorrebbero i suoi!
Dai, l'importante è tirare la fine del quinto anno... intanto molte cose possono cambiare in un anno
Ma post-alberghiero cosa vorrebbe fare?
Lavorare? Università? Istruzione superiore?
Ultima modifica di Matt il 12 Giugno 2013, 19:38, modificato 1 volta in totale |
#20 12 Giugno 2013, 19:36 |
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