Il tema di oggi è Esteri. Argomento precedente: Famiglia e Diritti. Ultimi appuntamenti con la rassegna: 9 e 11 aprile. Il 12 aprile sarà giorno di riflessione e “ silenzio elettorale “, il 13 e 14 aprile si vota.
Dal programma del Popolo della libertà ( candidato premier Silvio Berlusconi ) :
Diffondere libertà, democrazia e sviluppo, promuovere la pace, lottare contro il terrorismo e la povertà. Questi i punti centrali e la nostra azione in politica estera, in stretta collaborazione con le istituzioni europee e internazionali e con gli altri Paesi. Ricostituire l'intesa tra Europa e Stati Uniti d'America, migliorare i rapporti con Russia e Cina. Proseguire l'impegno in difesa dei diritti umani nel mondo.
Dal programma di Italia dei valori ( sostegno per Walter Veltroni ) :
Rafforzare il ruolo dell’ONU, rafforzare l’integrazione europea. Introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea, separazione e distinzione del potere esecutivo e del potere legislativo dell’Unione. Rivitalizzare le relazioni con i paesi mediterranei, sia per affrontare congiuntamente e concretamente il problema dell’immigrazione clandestina, sia per riaffermare il ruolo di mediazione politica, culturale e commerciale che l’Italia può svolgere tra oriente ed occidente.
Dal programma della Sinistra Arcobaleno ( candidato premier Fausto Bertinotti ) :
Attuare in pieno l'art.11 della Costituzione. L'Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell'Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell'industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall'Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
Dal programma dell’ Udc ( candidato premier Pier Ferdinando Casini ) :
Rafforzare l’amicizia storica con gli Stati Uniti. Rilanciare con forza e convinzione il processo di integrazione europea. Rigorosa e intransigente lotta al terrorismo. Il sostegno ai nostri connazionali all’estero non può limitarsi all’attribuzione del diritto di voto o a singoli interventi nel solco di
una vecchia concezione assistenzialista; deve invece rientrare in un'azione di supporto politico, economico e culturale ad ampio raggio alle nostre comunità nel mondo.
Dal programma del Partito Democratico ( candidato premier Walter Veltroni ) :
Favorire il multilateralismo: per le missioni internazionali di pace, contro il riarmo convenzionale e nucleare; per i diritti umani. Per l’Europa massima possibile, non per quella minima indispensabile. Per il Mediterraneo hub politico ed economico mondiale. Per il rafforzamento dell’amicizia con gli Stati Uniti.
SITUAZIONE POLITICA
Caos sulle schede elettorali
"Al fine di evitare il disturbo alla vita democratica del Paese sono costretto, per il bene del Paese, a ritirare la lista Democrazia cristiana dalla prossima competizione elettorale". Lo ha annunciato il segretario del partito della Dc, Giuseppe Pizza, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi e al ministro dell'Interno Giuliano Amato. Pizza ha confermato, inoltre, di essere "l'unico titolare dello scudo crociato con al centro la scritta 'Libertas', simbolo della Dc". Per questo "mi riservo di tutelare ogni diritto, anche di immagine, spettante al partito da me rappresentato, direttamente o indirettamente scalfito dalla esclusione di tale simbolo dalla competizione elettorale del 13-14 aprile senza però mai contestare la regolarità e la validità dei futuri risultati elettorali".
Fonte: Rainews24
"Ormai la frittata è fatta e certamente non si possono rinviare le elezioni - osserva Antonio Di Pietro - a questo punto è necessario informare bene i cittadini e spiegare che la croce sulla scheda va messa all'interno del simbolo del singolo partito. Non è vero che solo i partiti maggiori hanno la possibilità di portare al governo Veltroni o Berlusconi"
Fonte: La Repubblica
Bufera sulle schede elettorali ad una settimana dalle elezioni. Silvio Berlusconi minimizza le parole pronunciate ieri da Umberto Bossi sulla necessità di «imbracciare il fucile», assicura che si farà garante del Carroccio ma ribadisce che le schede vanno ristampate. E la polemica non si placa.
«Questo linguaggio Bossi l’ha sempre usato - dice Berlusconi - Bossi ha avuto quello che ha avuto e si esprime per slogan. Quante volte ha parlato di fucili? I fucili non ci sono. Per lui imbracciare i fucili vuol dire fare una battaglia politica forte sulle schede». Poi il leader del Pdl lascia intendere che il Senatur non farà il ministro del suo governo: «A me non ha chiesto niente nessuno - ha detto - e poi le condizioni di salute sono quelle che sono...». Tuttavia, continua Berlusconi, «questa è l’ulteriore prova dell’assoluta incapacità della sinistra a governare»: ristampare le schede è necessario - ribadisce - e «farlo è possibile».
Fonte: La Stampa
Si sta usando la pistola di Bossi, caricata in modo irresponsabile, per costringere il governo a violare le regole del gioco mentre la partita è in corso. Quello che sta capitando è indecente. Si vuole obbligare il ministro Amato a violare la legge, a fare un decreto, per creare condizioni di favore per i due partiti maggiori". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, candidato premier dell'Udc, in una conferenza stampa a Montecitorio. "Questo è contro la legge, contro la Costituzione e contro in buon senso. Noi siamo certi - spiega il leader dell'Udc - che il Capo dello Stato non consentirà uno strappo così forte delle regole costituzionali, ma mi preme sottolineare l'irresponsabilità di chi questo strappo lo sta congegnando".
Fonte: Ansa
Presenze in Tv
Il Pd chiede più equilibrio nelle presenze tv dei candidati, rivolgendosi in particolare a Matrix e Porta a porta. Il riferimento è alle presenze in tv del Cavaliere: nel mirino due puntate della trasmissione di Bruno Vespa e a quella conclusiva di Mentana, momenti cruciali della chiusura della campagna elettorale.
Fonte: Il Sole 24ore
Pannella: " Veltroni? Il male minore "
Alle elezioni del 13 e 14 aprile Walter Veltroni sara' la "scelta del male minore". Cosi' il leader storico dei Radicali, Marco Panella, ai microfoni di Radio Radicale. "Il problema del 'voto utile' e' una cosa imbecille, cretina, che abbiamo ereditato dal monopartitismo imperfetto, allora retto da Pci e Dc, oggi da Ulivo-Unione e roba berlusconiana. Il nostro piuttosto e' un voto responsabile", ha detto Pannella. "Noi siamo pronti all'appuntamento. Purtroppo da parte di Veltroni e del Pd non vi e' stata nessuna intelligenza della realta': non ci hanno concesso di spiegare le nostre ragioni, quelle di 'non veltroniani' che spiegano e propongono di scegliere il criterio classico del 'male minore'"
Fonte: Corriere della Sera












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