Restauro per il Bolshoi che va in pezzi
Il più celebre teatro di Mosca chiuderà i battenti per trenta mesi: «Sarà modernizzato, è da 150 anni che non viene messa mano»
Il teatro Bolshoi (Ansa)
MOSCA - Il Bolshoi chiude i battenti per trenta mesi: il più celebre teatro di Mosca sta andando a pezzi e ha bisogno di drastici lavori di restauro e modernizzazione.
«Chiuderemo il 2 luglio, subito dopo la fine della 229esima stagione», ha reso noto il direttore generale del Bolshoi, Anatoli Iksanov, sulle colonne del tabloid «Komsomolskaya Pravda».
A detta del direttore generale, il Bolshoi non ha esperimentato una ristrutturazione completa da 150 anni e i suoi macchinari sono ormai roba da museo. Anche le colonne esterne sulla facciata principale sono in cattivo stato e hanno bisogno di grosse riparazioni.
Per gli amanti del balletto e dell'opera non sarà però la fine del mondo: gli artisti del Bolshoi continueranno ad esibirsi sul palcoscenico della filiale che lo storico teatro ha aperto nel novembre 2002, a quattro passi dalla casa madre, in via Dmitrokva.
Per gli spettacoli non allestibili sul più piccolo palcoscenico della filiale, il direttore Iksakov ha ottenuto l'uso del gigantesco auditorio all'interno del Grande Palazzo del Cremlino. E ha annunciato che terrà occupate le troupe mandandole più spesso in tournèe, all'estero e nella provincia russa.
07 febbraio 2005


















