Rivolta contro il Facebook russo
Cancellati i profili: ora inserire le fotografie costa, gli utenti contestano
MOSCA C’è un’altra crisi in corso Russia, ma non riguarda nè il gas, nè l’economia. Piuttosto il Facebook locale, battezzato «Odnoklassniki» (compagni di classe), particolarmente popolare sul Web in cirillico: nel sito i russi si danno appuntamento e si incontrano; si scambiano fotografie, commenti, battute, proprio come nella più celebre versione del social network. Dal primo gennaio qualcosa su ***.odnoklassniki.ru è andato storto: il gestore ha bloccato le foto degli utenti e ha cancellato i loro profili, dicendo che i contenuti delle immagini non erano conformi con il sito. Pertanto, chi vuole, deve pagare per registrarsi di nuovo. Altrimenti niente Odnoklassniki.
La popolarità del sito è talmente potente che lo stesso presidente Dmitri Medvedev ha ammesso di averlo frequentato. E di aver trovato 630 utenti che si chiamano come lui (su 27 milioni di iscritti). Ma proprio a causa della potenza del mezzo, lo stop alle foto ha provocato una vera rivoluzione, proteste e rimostranze. Tanto più che già alla fine di ottobre dello scorso anno Odnoklassniki era già diventato a pagamento. E ora pagare un extra per il servizio foto appare a molti inaccettabile. In pratica: solo dieci foto gratis sulla home page del profilo. Il resto si calcola in rubli.
Qualche caso eccezionale ha poi ulteriormente gonfiato il fenomeno: Sergei Vasiliev, il chitarrista solista di Zemliane - un gruppo molto popolare negli anni 80 a Mosca - si è visto bloccare i propri scatti perchè essi contengono «immagini di personaggi famosi». Ovvero sue foto, appunto.
Intanto dal Social Network si minimizza: «normale attività di routine. Sul nostro sito c’è chi maliziosamente viola le regole» dicono i responsabili. Ma gli utenti non si danno per vinti. Molti non intendono pagare e hanno organizzato il proprio portale (nash-protest.ru) per protestare. Dal 25 dicembre si invita a limitare le attività su Odnoklassniki e dal primo febbraio - se l’amministrazione non cambia la sua politica - ad abbandonare quello che resta il luogo di incontro più frequentato dai russi in Rete. (fonte: la stampa)