Se andate in Russia, e avete bisogno di un farmaco, uno qualsiasi, avete quasi 3 possibilità su dieci che tra le mani vi capiti un falso, un medicinale contraffatto. Lo dice un'associazione di consumatori dopo un'indagine. Il direttore generale della Fondazione nazionale per la difesa dei diritti dei consumatori, Aleksandr Kalinin, ha invocato: "Qui non parliamo di salsicce o di una cintura che posso buttar via se non mi piace, ma di medicine. Bisogna che lo Stato intervenga".
In realtà, dicono quelli della Fondazione, il rischio di essere truffati sale se si esce da Mosca. Se nella capitale i farmaci contraffatti sono il 20 per cento, nel resto della Russia la media si aggira attorno al 27. Due terzi dei "medicinali bidone" vengono prodotti all'interno del Paese, i restanti arrivano dall'Asia, in prevalenza da India e, manco a dirlo, Cina.
Esistono due diversi tipi di taroccamento: il primo, più sofisticato, è realizzato in veri e propri laboratori che sfornano prodotti di bassa qualità, spesso con proporzioni chimiche sballate. Il secondo si "limita" a spacciare come farmaci delle sostanze - placebo, realizzate con fecola di patate, gesso, lattosio o bicarbornato.
Unica consolazione, dice Kalinin, è che i contaffattori tendono a stare alla larga dai medicinali più più importanti, quelli da cui può dipendere la vita o la morte di un paziente.
La Fondazione chiede allo Stato di intervenire direttamente attraverso una stringente regolamentazione del mercato. Un' idea esiste già: etichettare, con un apposito ologramma, i farmaci auentici. Sembra un metodo semplice, a basso costo, ma il timore del flop viene da quanto è già accaduto con il commercio del vino, l'altra grande piaga della Russia.
Il primo luglio scorso, proprio per combattere l'espansione dello smercio di vino adulterato, il governo decise di cambiare le accise sull'alcol. Ma la farraginosa macchina burocratica russa si è ingolfata. Così è andata a finire che il vino è scomparso dagli scaffali dei supermercati e si prevede che non vi ritornerà prima di settembre.
L'anno scorso il Ministero della Salute russo ha stimato che il valore dei farmaci contraffatti venduti ogni anno nel Paese è di circa 250 - 300 milioni di euro. Controlli fatti l'anno scorso, che hanno portato al sequestro di 182 lotti di medicinali, hanno rivelato che i medicinali più gettonati dai falsari sono il Viagra, gli antibiotici e gli anti - infiammatori. Il Viagra, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, è anche il farmaco più contraffatto nei Paesi sviluppati.
La "top ten" dei Paesi con la situazione più critica vede in testa la stessa Russia, seguita da Cina, Corea del sud, Perù, Colombia, Stati Uniti, Regno Unito, Ucraina, Germania e Israele. La contraffazione occupa a livello mondiale, secondo le stime dell'Oms, dal 6 al 10 per cento del mercato. In Russia, praticamente, stanno tre volte peggio.
da http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=11552&numero='209'
10 gorni fà parlando di medicinali mia moglie mi disse , Fastum gel , venduto a Minsk non fà nessun effetto ( noi lo abbiamo portato dall' Italia ) mentre quello italiano è efficace , mi disse molti medicinali non fanno nessun effetto.
Lenin












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