Russia e Ungheria, a Est qualcosa di nuovo...
I gestori di Union Investment sono positivi, in modo diverso, su Ungheria e Russia. Più in generale il loro contributo è importante anche come stimolo a guardare verso borse meno conosciute ma con grandi potenziali di crescita. Sempre, ovviamente, con la cautela necessaria verso mercati che si conoscono meno bene e sui quali le nformazioni sono meno disponibili.
Per quanto riguarda gli sviluppi sui mercati azionari dei paesi emergenti è soprattutto l´Ungheria a mostrare la performance migliore. Rimaniamo in generale positivi su tutti i paesi convergenti grazie alla normalizzazione della situazione economico-politica come pure alle potenzialità¡ di crescita piຠche proporzionali. Siamo convinti che tali mercati nei prossimi mesi possano mostrare una performance migliore rispetto ai mercati già¡ consolidati.
Siamo dell´opinione che il mercato azionario russo resti fortemente volatile anche nei prossimi mesi. Nonostante cià³ manteniamo il peso attuale della Russia nel nostro fondo. Di determinante importanza per la performance dei titoli russi e la predisposizione degli investitori saranno gli sviluppi politici del paese. Nei prossimi mesi il team di gestione continuerà¡ ad analizzare attentamente l´allocazione settoriale del fondo e i pesi delle posizioni.
Durante il mese di novembre si è potuto osservare un quadro misto. Mentre il mercato ungherese ha registrato un ulteriore rialzo, il mercato russo è stato caratterizzato da un forte consolidamento. Le cause di tale andamento in Russia sono da attribuire principalmente al calo del prezzo del petrolio e alla situazione politica interna.
Quest´ultima, è stata contrassegnata dalle vicende in Ucraina (vittoria dell´opposizione su Putin), dissestamento di Yukos e relative speculazioni circa la vendita dell´affiliata ad un prezzo estremamente basso e dalle affermazioni da parte dei politici circa le riforme/ristrutturazioni nel settore energetico (apparentemente le riforme del settore energetico sono destinate a procedere piຠlentamente rispetto ai piani).
Tutto cià³ ha provocato una forte incertezza degli investitori che si è manifestata sul mercato con un certo "panic selling". In tale contesto sono state soprattutto le Mid & Small Caps ad affermarsi piuttosto bene rispetto alle Large Caps.
Per quanto riguarda il nostro fondo NordEst Fund - azionario Est Europa - nel mese di novembre è stata ampliata la diversificazione settoriale e ridotta la liquidità , acquistando:
[list:b35225656b]Eurasia Gold Fields e Burytzoloto nel settore dell´estrazione aurifera,
Hlacyon Power Investment nel settore Utility,
OAO Open Investments, fondo immobiliare con focus su edifici commerciali locati nei quartieri di lusso di Mosca,
Concern Stirol, nel settore chimico in Ucraina,
Stalnaya Gruppa Mechel, nel settore siderurgico,
Seventh Continent nel settore distribuzione retail,
Powszenchna Kasa Oszczednosci Bank Polski, la piຠgrande banca retail polacca.[/list:u:b35225656b]
(fonte soldionline articolo di Monica Mazzanti)












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