Messaggi: 14832 Residenza: Kiev - Milano
11 Ottobre 2007, 17:50
cagliostro ha scritto:
Potrei andare avanti per 10 pagine ma vorrei dare il mio contributo a questo forum al dilagante desiderio che leggo in vari forum di lasciare l'Italia per andare in Russia o Ucraina: "LASCIATE PERDERE". Come tutti sanno, ho aiutato il generale ad arrivare e inserirsi in Ucraina. Ma lui parla russo meglio di un russo, ha un pelo sullo stomaco lungo almeno 1 metro, ha due coglioni grossi ed è altruista da fare schifo. (se aprissi una agenzia fois chiederei questi requisiti fondamentali prima di inviare il CV)
Gli stipendi per un insegnante a Kiev sono 200$ al mese (mia moglie era insegnante, non l'ho letto sul forum di bruno (ndr)
Insomma, non lasciatevi ingannare da agenzie "adv" che vi danno l'illusione di coronare il vostro sogno di carriera, soldi, belle fighe e champagne. Se volete trasferirvi in Russia o peggio ancora a Kiev preparatevi a soffrire
Beh...grazie amico. Cio' che dici è vero. Lo sai quanto sono grato a te ed al tuo incredibile aiuto ad inserirmi in territorio russofono...ma se ti ricortdi bene allora, a quei tempi quando nn ce la facevo piu' della mia vita milanese in quella cavolo di azienda dove lavoravo e volevo a tutti i costi cambiare ed espatriare...ricordi stefanuccio?? I nostri scambi di e-mail, di lettere?? E neanche ci conoscevamo personalmente io e te. ma tu già allora avevi colto la mia pasione, avevi capito cio' che era veramente importante per me! Avevi percepito che la mia "anima russa" poteva realizzarsi in un paese russofono e che, nonostante le condizioni non fossero chissa' che cosa, a me sarebbe andata bene ugualmente, proprio perchè sostenuto da una vera, forte e viva passione russofila...ed è stato cosi'. Ed è cosi' tuttora! E sono felice di vivere a Kiev - città russa - di parlare russo tutti i giorni coi miei ragazi in ufficio, di ascoltare la radio russa in macchina, di mangiare russo, di bere il kefir, di vedere le belle ragazze intorno in minigonna, di anadre sul Dnepr nelle serate d'estate, di andare in qualche museo ogni tanto, di vedermi con gli amici italiani e fare baldoria con loro...
Ecco, se si affronta il trasferimento cosi', allora lo si vive bene...ma bisogna sentirlo nel profondo. Altrimenti hanno ragione Skybow e Cagliostro.
Ciao,
Gringox