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Antonio
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 Su Khodorkovsky
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#1 10 Gennaio 2011, 15:30 |
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Bes
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 Re: Su Khodorkovsky
Grazie per l'articolo, molto interessante.
Ne condivido la condanna dura al sistema oligarchico (di cui khodorkovsky faceva parte come grande protagonista) che ha portato la Russia al disastro 15 anni fa, ma secondo me beatifica un pò troppo Putin, che ha avuto il merito di rimettere insieme i cocci di un paese disastrato ma non ha dopo 10 anni di governi risolto alcuni problemi che in Russia si sono incancreniti. Gli oligarchi esistono ancora (certo, hanno dovuto accettare le regole che Putin gli ha dato, ma vivono e prolificano ancora alla grande), il sistema "plutocratico" e la corruzione vivono e vegetano ancora alla grande.
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#2 10 Gennaio 2011, 15:58 |
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icipo76
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 Re: Su Khodorkovsky
si infatti ..
ma alla fine questo khodorkovsky non paga per aver ottenuto potere e denaro
dopo lo sfascio dell urss in modo criminoso
ma per non aver accettato le condizioni di putin
alla fine per tenere in piedi un paese e portare un minimo di democrazia
ha dovuto offrire qualcosa a questi mafiosi
invece sarebbero dovuti finire tutti in galera
solo 3 si sono beffati di putin Berezovsky adesso in inghilterra , Gusinsky in israele
l' unico beccato e' Khodorkovsky
un po' poco
quindi come dice chris putin ha fatto appena il minimo sindacale
non e' che corruzione e mafia siano scomparsi ...mah..
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#3 10 Gennaio 2011, 16:11 |
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Batir
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 Re: Su Khodorkovsky
Se Putin avesse finito il lavoro non ci sarebbe piu bisogno di lui...
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#4 10 Gennaio 2011, 16:20 |
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Bes
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 Re: Su Khodorkovsky
Se Putin avesse finito il lavoro non ci sarebbe piu bisogno di lui...
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#5 10 Gennaio 2011, 16:51 |
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invernorosso
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 Re: Su Khodorkovsky
conoscevo la situazione, ma quest'articolo la rinfresca e dettaglia.
Molto interessante, grazie!
p.s. x moderatori: sposterei il post in "news" o addirittura in "Usi, costumi e Storia" per nn perdere la segnalazione del link.
____________ invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#6 10 Gennaio 2011, 18:05 |
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Batir
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 Re: Su Khodorkovsky
Sara' pure Capitan Ovvio a prendere le redini del mio pensiero pero' c'e' da dire che se non ci fosse stato un Putin la Russia sarebbe in un caos tale da paragonarlo a quello che c'e' in Ucraina adesso, insomma gli anni 90 non sarebbero mai finiti.
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#7 10 Gennaio 2011, 18:10 |
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marco63
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 Re: Su Khodorkovsky
Bisogna dire che in Russia ci sono 147 mio di abitanti; Far cambiare rotta ad una petroliera, non é come virare con surf.
Ci vorranno ancora decenni prima di vedere qualche risultato.
Putin avrà il pugno di ferro ma come si dice, estremi mali, estremi rimedi
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#8 10 Gennaio 2011, 19:26 |
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Antonio
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 Re: Su Khodorkovsky
Il problema e' che per eliminare alla radice il problema "oligarchi" servirebbero metodi "stile baffone" che il tandem Putin-Medvedev non puo' e non vuole adottare, pena l'isolamento internazionale e la fine di tutti gli accordi strategici con l'Europa (e non c'e' solo il gas). Gia' vediamo l'enorme cagnara che i media occidentali stanno facendo perche' uno solo di loro e' stato messo in condizioni di non nuocere...
Piu' che altro ho postato l'articolo per far riflettere sull'ipocrisia e la falsita' dei media occidentali che non hanno mai smesso di spargere disinformazione sulla Russia.
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#9 10 Gennaio 2011, 20:37 |
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Batir
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 Re: Su Khodorkovsky
Qui Antonio mi trovi pienamente d'accordo.
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#10 11 Gennaio 2011, 5:49 |
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Ochopepa
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 Re: Su Khodorkovsky
Mah... come al solito un punto di vista abbastanza di parte ed il tentativo di semplificare la storia dividendo tra buoni e cattivi.
Come minimo vanno precisate un paio di cose. Khodorkovsky non e' che l'epitomo di una generazione di oligarchi che si e' impadronita dell'economia russa nell'era Yeltsin. A fine anni '90 il potere economico era diventato un reale concorrente di quello politico e Khodorkosky con la sua Yukos forse ne era l'espressione piu' evidente ma forse, a differenza del banditismo mafioso di un Berezovsky, anche quella piu' propositiva ed innovatrice. A Khodorkovsky va riconosciuto il merito di essere rimasto in patria a condurre la sua battaglia e comunque di aver posto in maniera eclatante in problema della separazione tra potere economico e potere politico.
Con l'arrivo di Putin e dei suoi quadri ex-KGB la politica riafferma la sua supremazia. Il segnale inviato agli oligarchi e' quello di allinearsi col governo o di essere espropriati.
Si tenga presente che in una situazione in cui l'opposizione politica e' inesistente od insignificante, per quanto malsano, l'unico potere alternativo e' quello economico. Comunque, il risultato dell'azione di Putin non e' la scomparsa degli oligarchi, bensi' la sostituzione di quelli piu' indipendenti o sostenenti fazioni politiche avverse (persino all'interno dello stesso partito di Putin) con gregari del capo. Non e' certamente un ritorno alla statalizzazione di epoca sovietica ma si tratta comunque di un riallineamento del potere economico con quello politico che di fatto cristallizza la Russia nel suo capitalismo incompiuto rendendola l'unica nazione del BRIC a non riuscire a sfruttare le opportunita' del primo decennio del nuovo secolo.
Oggi gli oligarchi prosperano piu' o meno come prima e alcuni sono stati persino aiutati dallo stato ad uscire dai propri fallimenti durante la crisi (si pensi a Deripaska che se l'e' cavata con una reprimenda di facciata ricevendo un sacco di soldi in cambio).
Il pericolo piu' significativo per la Russia di oggi e' che piu' del 60% della sua economia, e comunque tutti i settori strategici (banche, trasporti, energia, risorse naturali, comunicazioni), e' direttamente controllata da personaggi legati a doppio filo con il governo. E gli attuali burocrati-imprenditori si vedono come i difensori dell'economia russa mentre al piu' hanno rubato ad altri ladri e non hanno comunque interessi significativi a far evolvere la situazione verso un'economia piu' aperta.
Il risultato e', a mio modestissimo parere, che Putin ha sicuramente avuto successo nell'imbrigliare il banditismo economico che stava spolpando l'economia russa senza regole ne' etica a fine anni '90 ma ha creato una situazione stagnante in cui innovazione ed investimento sono totalmente scoraggiati quando non direttamente pericolosi.
____________ Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. (Vittorio Alfieri)
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#11 11 Gennaio 2011, 10:18 |
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invernorosso
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 Re: Su Khodorkovsky
Come si evince dall'articolo e come nella maggior parte delle cose nella vita, la virtu' sta nel mezzo... anzi potremmo dire che la verità sta nel mezzo in questo caso.
Sarà probabilmente vero che Khodorkosky ha fatto fortuna in maniera illegale, come è probabilmente vero che Putin lo ha fatto incriminare strumentalmente per eliminare un avversario politico.
E' vero che Putin è servito alla Russia per uscire dal pantano del decennio post sovietico dell'era Eltsin, come è anche vero' che nn ha eliminato gli oligarchi ma solo sostituito i non addomesticabili, ma è pur vero che sarebbe anche ora di dare un'altra correzione di rotta, purtroppo i leader sono drogati di potere e Putin non ne è immune. Sicuramente sarà un processo assai lungo.
____________ invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#12 11 Gennaio 2011, 10:44 |
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invernorosso
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 Re: Su Khodorkovsky
Mah... come al solito un punto di vista abbastanza di parte ed il tentativo di semplificare la storia dividendo tra buoni e cattivi.
Come minimo vanno precisate un paio di cose. Khodorkovsky non e' che l'epitomo di una generazione di oligarchi che si e' impadronita dell'economia russa nell'era Yeltsin. A fine anni '90 il potere economico era diventato un reale concorrente di quello politico e Khodorkosky con la sua Yukos forse ne era l'espressione piu' evidente ma forse, a differenza del banditismo mafioso di un Berezovsky, anche quella piu' propositiva ed innovatrice. A Khodorkovsky va riconosciuto il merito di essere rimasto in patria a condurre la sua battaglia e comunque di aver posto in maniera eclatante in problema della separazione tra potere economico e potere politico.
Con l'arrivo di Putin e dei suoi quadri ex-KGB la politica riafferma la sua supremazia. Il segnale inviato agli oligarchi e' quello di allinearsi col governo o di essere espropriati.
Si tenga presente che in una situazione in cui l'opposizione politica e' inesistente od insignificante, per quanto malsano, l'unico potere alternativo e' quello economico. Comunque, il risultato dell'azione di Putin non e' la scomparsa degli oligarchi, bensi' la sostituzione di quelli piu' indipendenti o sostenenti fazioni politiche avverse (persino all'interno dello stesso partito di Putin) con gregari del capo. Non e' certamente un ritorno alla statalizzazione di epoca sovietica ma si tratta comunque di un riallineamento del potere economico con quello politico che di fatto cristallizza la Russia nel suo capitalismo incompiuto rendendola l'unica nazione del BRIC a non riuscire a sfruttare le opportunita' del primo decennio del nuovo secolo.
Oggi gli oligarchi prosperano piu' o meno come prima e alcuni sono stati persino aiutati dallo stato ad uscire dai propri fallimenti durante la crisi (si pensi a Deripaska che se l'e' cavata con una reprimenda di facciata ricevendo un sacco di soldi in cambio).
Il pericolo piu' significativo per la Russia di oggi e' che piu' del 60% della sua economia, e comunque tutti i settori strategici (banche, trasporti, energia, risorse naturali, comunicazioni), e' direttamente controllata da personaggi legati a doppio filo con il governo. E gli attuali burocrati-imprenditori si vedono come i difensori dell'economia russa mentre al piu' hanno rubato ad altri ladri e non hanno comunque interessi significativi a far evolvere la situazione verso un'economia piu' aperta.
Il risultato e', a mio modestissimo parere, che Putin ha sicuramente avuto successo nell'imbrigliare il banditismo economico che stava spolpando l'economia russa senza regole ne' etica a fine anni '90 ma ha creato una situazione stagnante in cui innovazione ed investimento sono totalmente scoraggiati quando non direttamente pericolosi.
eh eh vedi ocho che stavamo esprimendo in contemporanea lo stesso concetto, ma tu sei piu' bravo di me
Credo che se non si danno una svegliata la Russia continuerà ad avere quel gap di 20 anni rispetto ai diretti concorrenti, senza contare il gap interno tra ricchi e poveri. E non mi venite a dire che ora ci sono meno poveri che nell'era Eltsin perché il confronto nn regge....
____________ invernorosso
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#13 11 Gennaio 2011, 10:51 |
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Antonio
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 Re: Su Khodorkovsky
Mah... come al solito un punto di vista abbastanza di parte ed il tentativo di semplificare la storia dividendo tra buoni e cattivi.
Non capisco da cosa evinci che l'articolo sia "di parte" visto che non e' nemmeno scritto da un russo, comunque non sono d'accordo con quello che dici riguardo lo "statalismo" come male che blocca la crescita della Russia, visto che tu stesso citi il BRIC non mi risulta che la Cina, la prima potenza tra i Paesi BRIC, sia un Paese dal "capitalismo compiuto".
Il liberismo economico tanto decantato ha portato alla crisi economica che stiamo ancora vivendo in Occidente, mentre tutti i Paesi seri, cioe' quelli che hanno conservato la loro sovranita' economica, hanno tutti piu' o meno adottato forme di intervento statale nell'economia, persino gli stessi USA che poi tra l'altro sono l'origine della crisi finanziaria.
La Russia ancora stenta a decollare a causa dei suoi mali storici che si chiamano burocrazia e corruzione, oltre a questo resta il problema della quasi assenza di una classe di piccoli e medi imprenditori i quali costituiscono sempre il volano dello sviluppo di un Paese avanzato, spero che la leadership russa ponga rimedio a questo problema nei prossimi anni. Sono piuttosto fiducioso perche' vedo che il tandem Putin-Medvedev e' decisamente orientato in questa direzione, anche se con eccessiva lentezza e con troppi compromessi (i famosi oligarchi che spadroneggiano) e in questo sono d'accordo che vanno criticati. Ma se mi vieni a dire che in fin dei conti Khodorkovsky o gli altri oligarchi fuggiti rappresentano una valida alternativa a Putin allora mi rotolo per terra dalle risate perche' il problema e' che Putin o no non esiste una valida alternativa politica, a parte il KPFR (partito comunista russo) di Zuganov che pero' e' ancora piu' nazionalista e statalista dello stesso Putin.
Ti invito a leggere questo mio articolo riguardo proprio la situazione economica russa (aggiornato a ottobre 2010), anche in relazione agli altri Paesi del BRIC e ti accorgerai della differenza che passa tra una critica costruttiva della situazione russa e il tentativo di distruggere la Russia per farla tornare all'incubo degli anni '90 come vogliono i media occidentali pagati da Soros e dai finanzieri responsabili della crisi economica:
http://www.eurasia-rivista.org/6435...tiche-parte-1-2
http://www.eurasia-rivista.org/6554...litiche-parte-2
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#14 11 Gennaio 2011, 20:06 |
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invernorosso
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 Re: Su Khodorkovsky
Ho trovato anche quest'altro articolo su Khodorkovsky che a me che nn conosco tutti i risvolti, pare equilibrato
http://russiaoggi.it/articles/2011/...in_liberta.html
____________ invernorosso
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#15 12 Gennaio 2011, 11:58 |
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