... ed eccoci al secondo capitolo di questo mio viaggio nella Russia con gli occhi di un uomo innamorato di una russa.
Ci eravamo lasciati a scuola, polizia, governo.
Il mio primo viaggio in Russia a Piter, fu quasi anonimo per questi temi, ok ho vissuto Beslan a Piter e già da alcuni accorgimenti potevo intuire qualcosa, ma le risposte alle mie domande arrivarono in momenti diversi.
Ma indubbiamente ricordo l'ultima ora a Piter... Prendo il taxi per arrivare all'aeroporto di Pulkovo, due valigioni con souvenirs e vestiti, ricordo ancora le note della canzone che il taxista sentiva e risentiva nel suo procedere veloce sulle solitarie strade notturne di Piter. Il tragitto da Fantanka uliza fino a pulkovo, sembrava lunghissimo, e il fresco frizzante della notte settembrina entrava dai finestrini e si confondeva con l'aria calda condizionata.
Arrivato all'aeroporto individuo immediatamente gli agenti di polizia davanti l'aeroporto, dicevo tra me e me:" di cosa ti preoccupi, ti sei registrato, hai tutti i documenti in ordine, sembri un bravo ragazzo sbarbato e pulito, non hai bevuto nulla prima del viaggio, vai tranquillo...".
Ma appena scesi dal taxi, salutando il taxista, molto gentile e cordiale, mi accorsi subito che gli sguardi dei 3 poliziotti si fermarono su di me. Pensai allora:" ok sarà l'abbronzatura forte dell'estate, che potrebbe farti sembrare un uomo del sud della Russia... spero non un ceceno (dato il periodo teso a causa di Beslan)..." così inizia a camminare e vicino a loro feci finta di parlare al telefono in Italiano per far capire le mie origini.
Stavo per lasciare Piter, stavo per lasciare la Russia dopo parecchie settimane, e come per festeggiare quell'ultimo momento da russo, decisi di accendermi l'ultima sigaretta in terra Russa.
Eravamo 4 gatti fuori l'aeroporto, 4 accomunati dal vizio del fumo, ma solo 1 di noi pagò questo vizio più del dovuto...
Ci vuole poco a capire che quell'uno ero io... Avvicinandosi come uno che ti vuol chiedere una sigaretta, uno dei tre polizziotti mi si fece vicino, mi osservò da capo a piedi, poi mi parlò in russo.
All'epoca io e il russo eravamo poco intimi, e capii solo pasport, quindi presi i documenti e glieli feci vedere, con tanto di biglietto per il volo di lì a 40 minuti.
Mi parlò di nuovo in russo e io risposi che capivo italiano e inglese. Mi fece segno di aspettare, e andò a chiamare l'altro poliziotto, credo dalla divisa di ordine superiore.
Questi con un inglese poco chiaro mi chiese se mi ero registrato, io pacatamente gli risposi che la registrazione era nel passaporto. Lo aprì e poi disse qualcosa, io non capii, chiesi di ripetere (c'era un forte odore di alcool nell'aria...) In poche parole mi disse che la mia registrazione non era valida perchè l'indirizzo dell'hotel invitante era diversa da dove avevo alloggiato... Dissi allora che questo era normale perchè fatto il visto, avevo preferito l'appartamento all'hotel...
Niente... secondo lui e secondo le sue leggi, io avevo sbagliato la procedura... Dopo qualche minuto di discorsi, il più delle volte fermati da un "what? can you repeat please?" mi disse di seguirlo, e io gli ricordai che avevo i bagagli in mezzo alla strada, ma lui mi rassicurò, parlò con l'altro agente che facendomi vedere il mitra spianato mi fece capire che ci pensava lui a guardarli.
Mi portò in una zona dell'aeroporto talmente buia che pensavo tra me e me:"se mi uccide ora non se ne accorge nessuno...", si fermò e mi disse che c'era una multa da pagare per l'errore di 1000 rubli... Io che avevo poco più di mille rubli in tasca, monete per la collezione, gli continuai a dire che non avevo sbagliato, ma lui mi fece capire che il mio aereo sarebbe partito fra 30 min.
Ok da persona forse fessa ma che non voleva problemi, gli diedi i 1000 rubli e chiesi il foglio della multa (almeno avrei avuto questo ultimo ricordo), ma come una scena di film, vidi che lui aprì il passaporto, mi fece cenno di mettere lì i rubli...
Io incredulo come mai, decisi di chiudere la questione, e misi i soldi nel passaporto, lui si girò per un secondo, e ritornando nella posizione di prima mi diede indietro il passaporto privo dei soldi.
mi riaccompagnò alle valigie, mi salutò con saluto militare e se ne andò...
Vi chiederete, ma quando finisce questa storia... beh la storia è importante non tanto per capire le mie ultime ore a piter, ma per parlare della polizia.
Spesso si sentono di queste vicende, di certo ci sono poliziotti in Russia onestissimi e che fanno bene il loro lavoro, ma da quel giorno iniziai a chiedermi come mai un poliziotto aveva rischiato così per pochi rubli...
Mi fu spiegato in seguito che il lavoro di poliziotto in russia è pagato dai 50 ai 150 dollari al mese, e che ogni tanto serve crearsi degli extra, sempre più strano mi dissi, e chiesi come mai allora all'amico che mi spiegava la situazione era stata sospesa la patente per due anni per alcool eccessivo nel sangue.
Mi fu risposto che a volte si chiudono gli occhi, ma che sulla guida in stato di ebrezza, i poliziotti in russia, giustamente, sono molto fiscali e fanno rispettare la legge. Bene gli dissi, anche perchè con le strade spesso ghiacciate sarebbe pericolosissimo viaggiare ubriachi.
Ma devo anche dire che la grande quantità di poliziotti (in russia si chiama milizia) per strada, e specialmente di notte, mi faceva sentire sicuro.
In Russia non esistono le distinzioni come in italia tra polizia, carabinieri, finanza, militari, marina, aviazione, vigili urbani ecc, esiste la milizia (se non ho capito bene che qualcuno mi corregga).
Un altro amico parlandomi del servizio militare in Russia mi ha detto che a differenza di quello italiano, dura due anni, e fino a poco tempo fa c'erano fenomeni di nonnismo pesanti per le reclute. Fortunatamente ora le cose stanno cambiando e queste pratiche vanno a diventare ricordi.
Le auto della polizia sono uno spettacolo, vedi macchine molto datate e allo stesso tempo, macchine serie A delle maggiori firme.
Una cosa che mi fa impazzire è il cappello della milizia, la famosa pizza, cappello largo con lo stemma nazionale.
Passiamo ora al governo. Piacendomi la politica, spesso parlo con la mia fidanzata di leggi, di partiti e di politici. Lei ormai ha capito della ia passione e a volte mi lascia parlare eheh, ma se si parla di politica russa, è bene attenta a spiegare senza fraintendimenti come funziona il suo paese.
Una delle cose che più mi ha colpito è quella che mi accingo a narrare.
Gennaio passato, a ekaterinburg, vedevo la tv (i telegiornali sono molto semplici per chi conosce qualche parola di russo e quindi riuscivo a capire quasi tutto), e tra le tante notizie, sentii quella di un condominio andato in fiamme (non ricordo la città ma è un fatto conosciutissimo) dal quale alcune decine di persone si buttarono per salvare la vita dai vari piani dello stesso.
Una cosa che mi scosse, vedere la scena di quelle povere persone e dei loro familiari. iniziarono giorni di proteste dei parenti e amici perchè volevano capire come mai i vigili del fuoco non erano arrivati in tempo in modo efficace per evitare questa strage.
Marina e gli amici mi spiegarono che i vigili del fuoco erano arrivati in tempo, ma che non avevano accesso sotto le finestre a causa delle auto parcheggiate. La storia durò giorni in tv.
Poi un omino uscì in televisione, a spiegare le cose... tra me e me mi chiesi:" ma chi è questo politico che ho appena visto parlare per l'emergenza freddo nelle periferie delle città... chi è questo uomo che ho visto ancora prima parlare dei militari morti dal freddo che si erano addormentati durante la notte nel turno di guardia... chi è questo uomo che ha risposto alle tv per il pericolo utilizzo esagerato del caviale nero e il divieto di venderlo ai supermercati... chi è quest'uomo che ha risposto a tutto il popolo russo per il furto dei bolli per le bottiglie di alcool e la paura di contraffazione???
Un unico nome:" Shogu' " (non so se è scritto bene ma così si pronuncia).
Un'unico uomo che risponde in caso di emergenza per un intero paese, e questo uomo non è Putin??? le mie idee erano confuse... Un portavoci mi dissi allora, ma non capivo perchè rispondeva su tutto e non solo sul suo campo come i nostri ministri... Mi fu spiegato allora che questo uomo, credo ben voluto da come ne parlavano gli amici di marina, rispondeva a tutti i casi di cose eccezionali per la Russia e aveva i poteri per gli interventi senza sentire lo stesso Putin (in merito se ho capito male correggetemi)...
Morale della favola? il capo dei vigili del fuoco della regione fu destituito per inettitudine (se non ha insegnato ai vigili del fuoco ad intervenire, è colpa sua e non degli agenti)...
Feci i miei complimenti a tutti i russi che vidi in quei giorni, per me un atto del genere era un sogno... Colpire il capo dei capi se un funzionario non faceva bene il suo lavoro...
E ho capito che spesso questo accade in Russia (non so se considerlo bene o male), se accade qualcosa di molto grave, qualcuno che ha sbagliato deve andarsene e se ha sbagliato tantissimo, andarsene in galera.
Continuando a chiedere a MArina e amici chi fosse l'opposizione in Russia, loro mi dissero che c'è solo il partito di Putin, che non esiste opposizione a governo fatto, e che tutti seguono Putin...
Dissi:" mio Dio, la Russia sta avanti...", ok se un governo sbaglia e non ha opposizione è la fine, ma anche in questo mi hanno spiegato che in caso di grandi errori per lo stato ci sono organi che regolano e fanno da garanti, ma che almeno con Putin non hanno mai preso posizioni di dissenso.
Ebbene si, Putin è amato in Russia, rispetta l'ideale della maggior parte dei russi,almeno dalla mia esperienza e ora che non può ricandidarsi, molti sono dispiaciuti, ma lui li ha rassicurati dicendo che non potrebbe mai cambiare le regole per se stesso, e la DUMA in questo ha le decisioni.
Un'altra cosa che ho notato sempre nel periodo invernale e il caso Gas per l'europa, Putin non ci ha pensato due volte a tutelare il suo popolo, chiudendo i rifornimenti. In quel caso era l'Ucraina che prendeva il gas destinato a noi, adducendo la motivazione che per accordi precedenti lo pagava meno. La storia finì con l'Ucraina che prese il gas in parte anche dall'Azerbaijan pagandolo meno e continuandolo a prendere dalla Russia a di più, quindi in media non cambiò il prezzo all'utenza.
Ma capii molto di più quando parlai io del governo italiano ai Russi e alla mia fidanzata.
Il giorno della festa del Santo patrono del mio paese, San Rocco 16 agosto, incontrai un amico che mi invitò al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, dicendogli che ero occupato con Marina, rifiutai l'invito...
Di lì a poco iniziò una discussione molto accesa, quasi rovente con parole grandi tra il mio amico e la fidanzata che era di Rifondazione Comunista...
Marina non credeva ai suoi occhi... una lite furiosa tra i due, con parole descriventi il peggio che si può dire tra due che politicamente la vedono diversamente.
Salutati i due ancora litiganti, Marina mi chiese come mai due fidanzati potessero arrabbiarsi così per la politica...
Io le spiegai un pò il clima italiano di questo 2006, le elezioni, ecc.
Lei sconcertata mi disse che raramente aveva sentito parlare di politica ad una donna in Russia, e di certo non in questi toni. Le chiesi allora se c'erano discussioni simili in Russia tra i giovani, e lei mi disse che tra le donne era difficile sentir parlare di politica, tra gli uomini, solo se c'erano fatti veramente gravi.
non so se alla fine sia un bene o un male, parlare tanto di politica, fatto sta, che dopo un pò si dicono sempre le stesse cose, senza ascoltare gli altri (a volte non si possono proprio ascoltare...).
Chiesi infine, cosa pensava della Perestroika, di Gorbaciov, di Eltsin ecc.
In merito a questo ho sentito parlar molto male di Gorbaciov, perchè con la sua politica, aveva bloccato l'industria russa e altri settori, portando così intere classi sociali che stavano crescendo, a veri e propri periodi di difficoltà, paghe annullate per mesi, biglietti per prendere i generi di prima necessità, l'emergere dei così detti nuovi russi che con lo smantellarsi del comunismo hanno trovato terreno fertile per insediare i loro domini e controlli. La discussione è molto lunga, se vogliamo la riprendiamo in altro post.
Di Eltsin ho sentito solo che aveva l'appoggio dei grandi poteri, e che se c'era lui o un altro era la stessa cosa, insomma poca stima.
O mamma si è fatto tardi, riprenderò nel terzo capitolo le questioni politiche di governo e l'istruzione.
Un piccolo appunto prima di lasciarvi alla lettura, io ho raccontato solo ciò che ho vissuto, non me ne vogliate se ho raccontato cose non esatte (in questo caso scrivetemi quale può essere la vostra visione e mi riferisco in particolare ai russi).
Con questo vi saluto e spero di non rivedere solo faccine, ma qualche commento e testimonianza (eheh altrimenti sta volta davvero vi banno

)...
спокойной ночи