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La Storia del Forum

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GIULIANA SGRENA LIBERA!!!
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Io credo invece che il dibattito sia molto interessante, e degno di essere proseguito in pubblico, visto che è stato iniziato in questo modo.
Secondo me, per ragioni più volte esposte,  bisognava evitare di innescarlo, questo sì. Ma una volta fatto, bisogna affrontarlo, e mi sento di essere d'accordo con Rodofetto su questo punto.
Perciò invito Rodofetto, dopo che avrà  finito di mangiare il suo bimbo   , a non desistere.
Lo stesso vale per gringox, perchè la par-condicio è essenziale, no?
 



 
Kesha Invia Messaggio Privato
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Qua non ci sta da votare nulla eheh

se è una cosa privata tra te e Gring usa come si fa spesso un nuovo post "per Gring" è così semplice la cosa

Io non temo nulla figurati ehehe e men che meno imposizioni o pseudo imposizioni comuniste  

Dico solo che se in un post di carattere generale si scrivono più e più post dedicati a chiarimenti personali, la cosa più ovvia e aprire un post "per Gring" e scrivere tutto lì.

eheh il mio approccio è pratico senza filosofie, il forum deve essere leggibile
 




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E' inutile discutere con un idiota...prima ti porta al suo livello e poi ti batte per esperienza.

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Visto per la Bielorussia

Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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[quote:ff552680ac="Mystero"]Qua non ci sta da votare nulla eheh

se è una cosa privata tra te e Gring usa come si fa spesso un nuovo post "per Gring" è così semplice la cosa

Io non temo nulla figurati ehehe e men che meno imposizioni o pseudo imposizioni comuniste  

Dico solo che se in un post di carattere generale si scrivono più e più post dedicati a chiarimenti personali, la cosa più ovvia e aprire un post "per Gring" e scrivere tutto lì.

eheh il mio approccio è pratico senza filosofie, il forum deve essere leggibile[/quote:ff552680ac]

Boh, continuo a non vedere il problema.
Beh, ma intanto, quanto a leggibilità , non potremmo cominciare a finirla su questa diatriba "meglio così che così"  ;-)

Rodofetto
 




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"IO NON MI SENTO ITALIANO MA PER FORTUNA O PURTROPPO LO SONO"
(Giorgio Gaber)

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Rodofetto Invia Messaggio Privato ICQ MSN Live Skype
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Scusami Rodo se mi intrometto forse indebitamente....Non pensi pero, senza entrare nel merito di chi ha ragione e ha torto ( probabilmente entrambi avete ragione) che se l'amministatore consiglia una cosa per avere maggior ordine nel forum, non dovrebbe essere contraddetto, ma dovrebbe essere ascoltato? Mi sembra una regola elementare.....altrimenti a cosa serve un moderatore o un amministratore? ...e se tutti facessero quello che vogliono e se non ci fosse una persona che da istruzioni ?
 



 
eyes Invia Messaggio Privato
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C'è chi ha capito la mia frase e c'è chi non ha capito una seXa........come al solito..... Proprio io poi...persona con il senso di appartenenza.... auspicherei  un attentato in Italia?   Anche la logica non esiste piu.....
 



 
eyes Invia Messaggio Privato
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[quote:d22c2b2a97="Mystero"]

se è una cosa privata tra te e Gring usa come si fa spesso un nuovo post "per Gring" è così semplice la cosa
[/quote:d22c2b2a97]Se è una cosa privata, tipo: "Ache ora passi a prendermi per una birra?" :-) Certamente è più giusto lo scambio privato di mail.
Ma qui, il dialogo tra Rodo e Gringo, è di interesse pubblico ( a me interessa anche se difficilmente parlo di politica)..... se parlassimo privatamente sugli  argomenti generali riguardo la  Russia, la politica, l'economia etc... allora a che servirebbe  scrivere in un forum?:-)
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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[quote:b9c5b72b15="EYES"]Scusami Rodo se mi intrometto forse indebitamente....Non pensi pero, senza entrare nel merito di chi ha ragione e ha torto ( probabilmente entrambi avete ragione) che se l'amministatore consiglia una cosa per avere maggior ordine nel forum, non dovrebbe essere contraddetto, ma dovrebbe essere ascoltato? Mi sembra una regola elementare.....altrimenti a cosa serve un moderatore o un amministratore? ...e se tutti facessero quello che vogliono e se non ci fosse una persona che da istruzioni ?[/quote:b9c5b72b15]

La penso perfettamente come Luca. Del resto anche Mystero, del quale continuo a non capire le argomentazioni (dato che ho spiegato che non si tratta di chiarimenti personali ma di cose di interesse pubblico, peraltro nate all'interno di un dibattito pubblico in questa sezione pubblica delle News), ha giustamente posto la cosa nel senso di "io penso che...", non mi pare che si sia posto in qualità  di Amministratore che intima qualcosa perchè qualcuno ha sbagliato in qualcosa, anche perchè non vedrei i motivi di un intervento del genere. E poi a quale regola fai riferimento? C'è qualcosa di sbagliato nel voler discutere pubblicamente di argomenti inerenti la cultura, le relazioni sociali e il vivere in società ?
Se poi quando l'Amministratore parla bisogna dire OBBEDISCO allora è un altro discorso. Ditelo e io mi levo dai coxxioni! ;-)

Un abbraccio

Rodofetto
 




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Rodofetto Invia Messaggio Privato ICQ MSN Live Skype
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[quote:c53f82cfdb="Rodofetto"][Se poi quando l'Amministratore parla bisogna dire OBBEDISCO allora è un altro discorso. Ditelo e io mi levo dai coxxioni! ;-)

[/quote:c53f82cfdb]
L'Amministratore ( scritto così....mi sembra un personaggio misterioso e irreale tratto da un racconto di kafka..... colui che non ha volto e che impone le proprie volontà  senza giustificazioni..... :-) ) è intelligente e ha espresso una [color=red:c53f82cfdb]opinione[/color:c53f82cfdb] Mi auguro.... vero Andrea?  :-)
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Io propongo una riflessione inerente al tema della liberazione della Sgrena e quindi perfettamente in topic.
Cosa ne pensate dell'ipotesi di pagamento di un riscatto? Siete favorevoli? Io personalmente contrarissimo e indignato.
Storicamente il governo italiano, come quello dei più solidi paesi democratici occidentali, non tratta con i terroristi e anche con i semplici delinquenti. E' una regola fondamentale che garantisce la solidità  delle istituzioni e la sicurezza di tutti oltre a essere un deterrente contro i ricatti. Abbiamo sacrificato anche un Presidente del Consiglio per mantenerci fermi su questo principio, condiviso trasversalmente da quasi tutta la nazione. Una delle poche eccezioni è stato il sequestro dell'Achille Lauro che poi sfociò nel caso di Sigonella. Ma si tratta di una storia isolata e in un contesto particolare di svolta nella politica estera italiana.
Oltre a non trattare politicamente con i terroristi l'Italia rifiuta ogni possibilità  di trattare con delinquenti comuni e accondiscendere a richieste di riscatto verso i suoi stessi cittadini. Una legge severa e dolorosa, ma giusta, prevede il sequestro dei beni dei rapiti per impedire ogni forma di pagamento. Solo il magistrato, in casi eccezionali, può consentire il pagamento.
Ora in Iraq dopo la morte di Baldoni ha cominciato ad aprirsi la consuetudine che il governo, pur rifiutando trattative politiche, acconsente a pagare occultamente lauti riscatti per riavere i propri concittadini. Principalmente il pagamento avviene a banditi locali per evitare che consegnino i sequestrati ai veri terroristi. Così facendo si è creata un'anonima sequestri irachena che fa affari a spese del nostro Stato.
Questo è assurdo e ingiusto. E' ovvio che bisogna tentare varie strade per salvare una vita, che si possono ungere le mani di informatori per ottenere notizie utili, ma pagare un riscatto no!!! Non è etico e neanche opportuno! Una via di uscita è convincere con fermezza dell'inutilità  del gesto e mantenere relazioni in loco con autorevoli figure politiche o religiose che possano intervenire sui sequestratori ma sempre entro dei limiti. Da qui a pagare un riscatto ce ne corre. Poi quando si identifica il luogo della prigione e i responsabili, l'azione di forza resta l'unica via di uscita che un paese serio deve prendere in considerazione.
Io la penso così.
Ciao a tutti
 




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Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore

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Coriolano della Floresta Invia Messaggio Privato
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[quote:1f1a9fd259="Coriolano della Floresta"]Io propongo una riflessione inerente al tema della liberazione della Sgrena e quindi perfettamente in topic.
Cosa ne pensate dell'ipotesi di pagamento di un riscatto? Siete favorevoli? Io personalmente contrarissimo e indignato.
Storicamente il governo italiano, come quello dei più solidi paesi democratici occidentali, non tratta con i terroristi e anche con i semplici delinquenti. E' una regola fondamentale che garantisce la solidità  delle istituzioni e la sicurezza di tutti oltre a essere un deterrente contro i ricatti. Abbiamo sacrificato anche un Presidente del Consiglio per mantenerci fermi su questo principio, condiviso trasversalmente da quasi tutta la nazione. Una delle poche eccezioni è stato il sequestro dell'Achille Lauro che poi sfociò nel caso di Sigonella. Ma si tratta di una storia isolata e in un contesto particolare di svolta nella politica estera italiana.
Oltre a non trattare politicamente con i terroristi l'Italia rifiuta ogni possibilità  di trattare con delinquenti comuni e accondiscendere a richieste di riscatto verso i suoi stessi cittadini. Una legge severa e dolorosa, ma giusta, prevede il sequestro dei beni dei rapiti per impedire ogni forma di pagamento. Solo il magistrato, in casi eccezionali, può consentire il pagamento.
Ora in Iraq dopo la morte di Baldoni ha cominciato ad aprirsi la consuetudine che il governo, pur rifiutando trattative politiche, acconsente a pagare occultamente lauti riscatti per riavere i propri concittadini. Principalmente il pagamento avviene a banditi locali per evitare che consegnino i sequestrati ai veri terroristi. Così facendo si è creata un'anonima sequestri irachena che fa affari a spese del nostro Stato.
Questo è assurdo e ingiusto. E' ovvio che bisogna tentare varie strade per salvare una vita, che si possono ungere le mani di informatori per ottenere notizie utili, ma pagare un riscatto no!!! Non è etico e neanche opportuno! Una via di uscita è convincere con fermezza dell'inutilità  del gesto e mantenere relazioni in loco con autorevoli figure politiche o religiose che possano intervenire sui sequestratori ma sempre entro dei limiti. Da qui a pagare un riscatto ce ne corre. Poi quando si identifica il luogo della prigione e i responsabili, l'azione di forza resta l'unica via di uscita che un paese serio deve prendere in considerazione.
Io la penso così.
Ciao a tutti[/quote:1f1a9fd259]

Sono contrario anch'io ai riscatti

ma dimentichi chi hai come primo ministro uno abituato a risolvere i problemi con il denaro per fare del bene a lui e del male agli altri .
Se fosse una persona normale ora sarebbe in galera e avrebbero buttato via le chiavi.

Lenin
 



 
lenin Invia Messaggio Privato
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Si Luca hai ragione, in altri forum chiudevo il post e buonanotte ai sognatori , se qui provo a sensibilizzare è perchè mi rendo conto che alcuni sono nuovi alla gestione di un forum in modo organico e strutturato, per esempio un ribattere un amministratore su una sensibilizzazione avrebbe provocato la chiusura del post senza se e senza ma.

Io non dico di non discutere, fatelo pure, dico solo che se un argomento inizia con la Sgrena, poi la prima opinione personale, la seconda e così via, si passa a parlare di altro, un off-topic non in senso stretto ma che porta il lettore non quotidiano, a perdersi, specialmente se di post inseriti ne seguono a iosa come accade con le personali interpretazioni.

Personalmente non mi piace che un mio sottolineare un problema venga banalizzato o discusso, questo quando parlo da amministratore, quando dico la mia da scrittore, ok leggo i vari pareri, li condivido o meno, li accetto o li critico.

Se il ruolo di moderatore o amministratore non è strutturato e ascoltato, solo il caos ne può venire fuori.

Ora capisco che Rodo e forse altri, non gradiscono le gerarchie, e i ruoli, ma fatto sta che è così, e mai ho fatto pesare questo ruolo e penso anche gli altri dello staff, su un utente, anzi a volte non scrivo o rispondo proprio perchè vorrei essere super partes (normale che è impossibile), e quando scrivo da admin o da utente credo sia ben distinguibile.

Un'opinione è un'opinione, una sensibilizzazione (richiamo) è una sensibilizzazione, e questo non è ad personam o dedicato ad un utente si ed altri no, ma a tutti, poi ne possiamo anche parlare ma non nel post.

poka  
 




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Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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Lenin non solo il primo ministro ma tutti gli Italiani.

Vedi per esempio cosa sta succedendo in Francia, per i loro sequestrati. Criticano il governo perchè non riesce a risolvere come gli italiani.

Sai perchè prima del fattaccio gli Americani erano incazzati con noi? perchè siamo i migliori al mondo ad intrallazzare anche con i sequestratori per far liberare la Sgrena di turno. I nostri servizi segreti hanno profanato i più reconditi pertugi, e se i nostri sequestrati sono liberi oggi, lo dobbiamo a loro, e anoi che con le tasse stiamo pagando i riscatti, e si i riscatti, li paghiamo noi, altra spesa che nessuno conta nelle varie critiche alla finanziaria.

GLi americani risolvono le cose con la forza, I francesi sono incapaci di risolvere, altri paesi lasciano morire i sequestrati, e noi Italiani risolviamo.

Almeno in questo non accettiamo lezioni da nessuno, e per fortuna tutti (TUTTI) gli esponenti politici hanno asserito la stessa cosa che vi ho appena scritto: Il Governo e i Servizi segreti hanno fatto un buon lavoro.

Questa è la realtà  dei fatti, a me non piace sborsare milioni e milioni di euro a dei terroristi (e forse non a loro, ma ad abili registi di losche trame magari non lontani ai sequestrati), ma il nostro stato è garantista e chiunque sarà  al governo o ai servizi segreti, questo continuerà  a fare, non condivido ma questo è!

poka  
 




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Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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Bravo       per entrambi i post    in particolare per la parentesi alla penultima riga del secondo post!           
 



 
eyes Invia Messaggio Privato
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"La morte di Calipari?Colpa di Giuliana Sgrena"  

09 Mar 2005  da reporterassociati

Calderoli: "La morte di Calipari? Colpa di Giuliana Sgrena"

Roma - 09 Marzo 2005 -- Secondo il ministro per le Riforme Istituzionali Roberto Calderoli, la giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena, sequestrata in Iraq dai terroristi lo scorso 4 di febbraio, è la vera responsabile della morte dell'agente del Sismi Nicola Calipari, ucciso subito dopo la liberazione dell'ostaggio da alcuni militari americani.

"Se la Sgrena non fosse andata, per mire giornalistiche, in una zona pericolosa e sconsigliata - ha dichiarato - Calipari forse sarebbe ancora vivo".

Per l'esponente del Carroccio sarebbe necessario imporre "il divieto assoluto" alla presenza di civili in Iraq: "Poi se qualcuno se la va a cercare - ha aggiunto - chi è causa del suo mal pianga se stesso".


 Lenin
 



 
lenin Invia Messaggio Privato
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Una banalità ...è ovvio che se non ci fosse andata, calipari non sarebbe morto, come sara giusto che qualcuno inizi a dire che chi va in Irak lo fara a suo rischio e pericolo.....Io non lo so, pero spero che nessun riscatto sia stato pagato. Se cosi non fosse il Governo avrebbe sbagliato di grosso e per piu di un motivo.....
 



 
eyes Invia Messaggio Privato
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"Accidents"  
di  redazione
09 Mar 2005
 Roma, 09 Marzo 2005. L'attacco armato alla vettura sulla quale viaggiava Giuliana Sgrena, e che è costato la vita a Nicola Calipari, verrà  con tutta probabilità  archiviato come "accident". L'ennesimo assassinio fortuito, destinato a ingrossare la lista di quelli impuniti. Una lista, che solo per quanto riguarda i giornalisti fatti segno da colpi di arma da fuoco da parte delle truppe Usa in questa sporca guerra irakena, è impressionante...
(all'interno la lista degli "incidenti")

• 22 marzo 2003. A due giorni dall'inizio della guerra un elicottero usa colpisce un'auto dell'emittente inglese ITN. L'inviato Terry Lloid, rimasto ferito, muore a bordo del bus civile che lo porta in ospedale, bombardato nuovamente dalle truppe della coalizione. Il cameraman Fred Nerac e l'interprete Hussein Osman sono tuttora introvabili. Nessuna spiegazione.

• 2 aprile 2003. Le truppe USA bombardano l'hotel Sheraton di Bassra. Nessun ferito. Gli unici ospiti erano i membri della troupe di Al Jazeera. Nessuna spiegazione.

• 6 aprile 2003. Altra bomba USA su convoglio civile. Muore l'interprete della BBC Abdurazaq Muhamed, ferito l'inviato John Simpson.

• 8 aprile 2003. Un tank americano punta il cannone e spara sull'Hotel Palestine di Bagdad che ospita 150 giornalisti. Muoiono il cameraman ucraino della Reuters Taras Potsyuk e lo spagnolo Josè Couso di Telecinco.

Contemporaneamente vengono bombardate la sede di Al Jazeera dove muore il collega Tareq Ayoub e quella di Abu Dhabi Tv (nessuna vittima).

L'esercito USA risponderà  che si è trattato di un errore. L'associazione newyorkese CPJ prova invece con una propria inchiesta che i militari sapevano che quello era l'albergo dei giornalisti.

• 17 agosto 2003. Mazen Dana, uno dei più famosi cineoperatori della Reuters è ucciso da un tank americano mentre riprende alcune immagini del carcere di Abu Gharib dopo essersi presentato e aver mostrato i propri documenti. Nessuna spiegazione.

• 18 marzo 2004. Uccisi a un posto di blocco Usa a Bagdad il cameraman Ali Abdel Aziz e il reporter Ali al Khatib di Al Arabiya tv. Nessuna spiegazione.

°31 marzo 2004. Muore a Falluja il cineoperatore Burban Mohamed Mazhour che lavora per la tv americana ABC. Secondo il Washington Post è rimasto vittima di un rastrellamento USA. Nessuna spiegazione.

• 20 aprile 2004. Rimagono uccisi in circostanze mai chiarite un reporter della tv Al Iraqiya e il suo autista.

• 15 agosto 2004. Ucciso a Falluja il cameraman Hamid Abbas che lavorava per la tv tedesca ZDF a cui aveva appena annunciato di aver girato il bombardamento di una casa.

• 11 settembre 2004. Ucciso da elicotteri americani il giornalista palestinese Mazen al Tomeiri, inviato della tv Al Arabiya. L'ultimo stand up con la sua morte in diretta fa il giro del mondo.

Gli elicotteri sparano sulla folla che festeggia un'azione della guerriglia che ha distrutto un blindato americano. Una vendetta contro civili che costa 15 morti e 55 feriti fra cui altri giornalisti. Nessun provvedimento.

Tutti questi “incidenti fatali” accompagnano la sepoltura ufficiale della Convenzione di Ginevra operata ufficialmente dai vertici del Pentagono nel corso della guerra in Irak . Ma sono crimini che non possono restare senza risposta.

Rilanciamo ancora una volta l'appello dell'IFJ (International Federation of Journalist ) perchè la comunità  internazionale intervenga a tutela della integrità  fisica dei giornalisti e consideri ogni attacco nei loro confronti come un crimine di guerra.

Ci uniamo anche alla recente protesta del sindacato dei giornalisti irakeni contro il varo imminente di misure restrittive della libertà  di stampa da parte del governo di Bagdad.

Senza i giornalisti non si fa la democrazia e senza testimoni non si fa nemmeno la storia.

Fonte: Stefano Marcelli (italian.it/isf)

reporterassociati

 
Lenin
 



 
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[quote:343ab8c818="lenin"]"La morte di Calipari?Colpa di Giuliana Sgrena"  

09 Mar 2005  da reporterassociati

Calderoli: "La morte di Calipari? Colpa di Giuliana Sgrena"

Roma - 09 Marzo 2005 -- Secondo il ministro per le Riforme Istituzionali Roberto Calderoli, la giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena, sequestrata in Iraq dai terroristi lo scorso 4 di febbraio, è la vera responsabile della morte dell'agente del Sismi Nicola Calipari, ucciso subito dopo la liberazione dell'ostaggio da alcuni militari americani.

"Se la Sgrena non fosse andata, per mire giornalistiche, in una zona pericolosa e sconsigliata - ha dichiarato - Calipari forse sarebbe ancora vivo".

Per l'esponente del Carroccio sarebbe necessario imporre "il divieto assoluto" alla presenza di civili in Iraq: "Poi se qualcuno se la va a cercare - ha aggiunto - chi è causa del suo mal pianga se stesso".


 Lenin[/quote:343ab8c818]

Io non credo che ci siano responsabilità  in questo senso, è vero però che l'Iraq oggi non dovrebbe essere meta di troppe persone almeno finchè la situazione non si calma un pò, per fare un piccolo parallelismo direi, come quando c'è stato lo Tsunami e i vari governi avevano sconsigliato i viaggi in quelle terre fino alle scosse di assestamento, e qualche folle temerario per amore dell'avventura o del facile guadagno, non sentendoli ci è andato lo stesso.

Ora alcuni giornalisti non sono novellini nel loro lavoro, fatto sta che l'Iraq oggi non è sicuro, e se qualcuno fa la scelta di andare a lavorare lì, consapevolmente sta andando incontro ad un pericolo, io spero solo che non gli accada nulla per rispetto della vita umana, ma è pericoloso.

Poi il nostro Callipari da parte sua ha fatto solo il suo lavoro, come sempre del resto, avendo partecipato alla maggior parte delle operazioni di intelligence da anni.

Non giustifico l'atto degli americani, e voglio spiegazioni, ma potrei anche capire lo stato d'animo dei militari in quelle terre che ogni giorno vedono auto bombe uccidere militari e civili. Purtroppo errare è umano, se di errore si tratta, se c'è altro, sono il primo a condannare e a chiedere giustizia, ma per queste cose non si può essere opinionisti, ma tecnici e analizzare le cose e chiedere spiegazioni.
 
Un monito però a chi sta strumentalizzando (chiunque sia) questa storia nera del nostro presente:

VERGOGNA!

poka
 




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Andrea
 
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Messaggio nuove rivelazioni sull'attacco costato la vita a N. Calipa 
 
Il giorno dopo il mancato omicidio di Giuliana Sgrena, Margaret Warner, conduttrice della PBS [Public Broadcasting Service, la televisione pubblica statunitense, ndt] rivelò un dettaglio che è passato quasi inosservato. Warner affermò che il checkpoint da cui si sparò a Giuliana Sgrena era stato installato solo 45 minuti prima del passaggio del veicolo in cui viaggiava. Quaranta cinque minuti prima? Perchè? Anche il posizionamento del checkpoint è degno di sospetto, subito dopo una curva senza visuale a soli 700 metri dall'aeroporto, in un punto dove nessun posto di blocco era mai stato collocato prima.

Giuliana Sgrena disse inizialmente che circa 300 colpi erano stati esplosi, ma il veicolo mostra soltanto pochi fori di proiettili ben mirati.

I fori trovati nel veicolo non furono esplosi contro il motore, come affermato, nè rassomigliavano alla raffica casuale che ci si aspetterebbe da un soldato nervoso. Invece, sembra quasi che i colpi dovessero provenire da assassini di professione che avessero preso di mira dei punti precisi del veicolo per arrecare il massimo danno: due proiettili ai pneumatici anteriori (per bloccare il veicolo), due attraverso il deflettore anteriore dal lato dell'autista (per uccidere quest'ultimo) e colpi attraverso il lunotto con una inclinazione tale da uccidere chi sedesse al centro del sedile posteriore. (Le immagini del veicolo sono state rese disponibili sul sito uruknet.info).

Questi non sono gli spari che uno si aspetterebbe da soldati ad un posto di blocco.

Il checkpoint e i trecento colpi sparati in aria erano probabilmente soltanto una messinscena per cecchini professionisti che hanno condotto a termine la loro opera da una posizione non nota. Pazzesco? Questa teoria è ulteriormente avvalorata dal racconto di Giuliana Sgrena del momento in cui i soldati aprirono la portiera posteriore e si sorpresero di trovare Nicola Calipari morto. "Oh, merda!", esclamò uno dei soldati (secondo Sgrena). àˆ chiaro che non si fossero resi conto di cosa era successo, ma credevano di aver colpito per sbaglio l'auto.

L'insabbiamento

Fino ad ora praticamente tutta la ricostruzione dell'esercito Usa è stata dimostrata falsa. Il veicolo non andava veloce e l'autista non fu messo in guardia nè da "segnali con le braccia" nè da "luci bianche intermittenti". Il veicolo viaggiava lentamente e si fermò immediatamente al checkpoint, quando la sparatoria ebbe inizio.

L'agente speciale italiano Nicola Calipari, aveva notificato alle autorità  competenti che stava dirigensosi all'aeroporto; questo significa che tutti i checkpoint devono aver ricevuto notificazione secondo il protocollo usuale. "Comunque, i quotidiani italiani La Repubblica e Il Corriere della sera riportarono il venerdì che le autorità  Usa in Iraq sapevano della presenza di Calipari e di un collega ma non era stato rivelato che la missione era liberare Giuliana Sgrena". (Al Jazeera)

Perciò, perchè mai un professionista come Calipari avrebbe dovuto cercare di far uscire Sgrena dall'Iraq senza dirlo agli americani?

La sola spiegazione possibile è che Nicola Calipari credeva che Giuliana Sgrena sarebbe stata in pericolo se i militari avessero saputo che stava cercando di abbandonare l'Iraq. Il comportamento di Calipari rafforza le accuse che aveva fatto solo qualche settimana fa Eason Jordan della Cnn dicendo che gli Usa prendono di mira specificamente i giornalisti. Avevano una ragione speciale per far tacere Giuliana Sgrena, che aveva esperienza diretta dei crimini di guerra commessi a Falluja.

Non è chiaro il modo in cui gli americani abbiano determinato che Giuliana Sgrena viaggiava con Nicola Calipari, ma Wayne Madsen, giornalista d'investigazione, osserva che "i funzionari dei servizi segreti italiani credono che gli americani abbiano identificato il veicolo italiano perchè i sistemi della National Security Agency (Agenzia di sicurezza nazionale) avevano intercettato il cellulare di Calipari e triangolato la sua posizione".

Una volta che gli ufficiali Usa avevano scoperto chi fosse nell'auto, si misero in moto e realizzarono il loro piano. Che funzionò quasi, eccetto per il fatto che Calipari si piegò in avanti e prese il proiettile destinato a Giuliana Sgrena.

L'improvviso cambio d'idea di Berlusconi

Improvvisamente, il primo ministro italiano, Berlusconi, ha annunciato che l'Italia stava pianificando il ritiro delle truppe dall'Iraq. Forse Berlusconi, "lealista" verso Bush, ha scoperto qualcosa sull'attacco contro Giuliana Sgrena e Nicola Calipari che lo ha forzato ad agire d'anticipo ordinando un ritiro anticipato? Dovremo seguire le notizie dall'Italia per capire cosa possa aver messo il primo ministro italiano contro la guerra di Bush.

Un saggio avviso

Secondo Giuliana Sgrena, i ribelli che l'avevano rapita la misero in guardia dai militari americani, che avrebbero cercato di assassinarla. Sgrena pensava che fossero semplicemente "ideologizzati", ma, come si è visto, la loro parola è stata molto più affidabile di quella di chiunque altro al Pentagono o alla Casa bianca.

Mike Whitney
Fonte:SmirkingChimp.com

Grazie a zmag.org
Traduzione di Sergio De Simone

Lenin
 



 
lenin Invia Messaggio Privato
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Messaggio  
 
conclusione:
se la "s...." anzichè andare in posti dove bisogna avere le palle e non essere sprovveduti imbecilli per giunta ipocriti, convinta pacifista, amica degli iracheni e dei tagliatori di teste, rimaneva a casa propria a tenere al calduccio il bambino di suo marito non veniva rapita ma, cosa ben più grave, non ci scappava il morto.
 




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È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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