Veramente io tutto 'sto processo l'ho trovato una vera farsa in classico stile "sovietico".
Che un premier si dia da fare per concludere accordi internazionali, anche se di natura economica tra soggetti privati (ma sappiamo bene tutti che a livello di gas tra Russia e Ucraina, di privato c'e' ben poco oltre la facciata), mi sembra normalissimo. Peraltro dall'altra parte l'interlocutore era proprio Putin!
Puo' starci sicuramente la responsabilita' politica, ma quella si sconta davanti agli elettori. Farne un processo penale mi e' parso del tutto strumentale, cosi' come la teatralita' dell'arresto motivato con motivi veramente ridicoli.
Non mi pare poi che l'attuale gestione delle trattative sulle forniture di gas dalla Russia sia diversa.
Anche se per ovvi motivi non ho potuto seguire il processo e quindi parlo solo di impressioni.. e come tali vanno prese, sono daccordo!
Certo sono convinto di una responsabilità politica, bisogna vedere se lei ci ha guadagnato qualcosa.
L'attuale governo filorusso voleva intimidirla con l'accusa e la minaccia del processo, ma la cosa è andata avanti ed è sfuggita di mano. Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che il governo ha in preparazione una legge in merito, in quanto la materia soffrira di lacune legislative, che potrebbe essere a vantaggio della pasionaria ucraina.
Il fatto che UE e USA non siano d'accordo con la sentenza non mi stupisce dato che furono proprio loro ad appoggiare, se non finanziare, la rivoluzione arancione che porto la Yulia al potere.
Che anche Putin sia in disaccordo in un primo momento potrebbe stupire dato che la Timoshenko è filo occidentale, mentre l'attuale presidente filorusso, ma se poi pensate che al tempo c'era proprio VVP a contrattare il prezzo con lei....
