Fed Cup: Italia in finale Battuta l'armata russa
A Castellaneta Marina le azzurre vincono 4-1: prima la Kuztnetsova si sbarazza 6-0 6-3 della Pennetta poi è Francesca Schiavone a conquistare il punto decisivo contro la Pavlyuchenkova. A novembre titolo in palio contro gli Stati Uniti
CASTELLANETA MARINA (Taranto), 26 aprile 2009 - L’Italia è in finale di Fed Cup, la terza della sua storia dopo la vittoria del 2006 con il Belgio e la sconfitta del 2007 contro la Russia. Un’impresa, perché ottenuta contro le fenomenali russe campionesse in carica e vincitrici di quattro delle ultime cinque edizioni. Tra l’altro, è il primo successo azzurro in cinque scontri diretti contro le giocatrici dell’Est. A risultato ormai acquisito, è sceso in campo il doppio, ma solo per le statistiche. La finale vedrà l'Italia ospitare gli Stati Uniti, che hanno superato 3-2 la Slovacchia, il 7-8 novembre.
SANTA FRANCESCA - Ancora una volta, è Francesca Schiavone l’anima dell’Italia vincente. Dopo il trionfo in 2h28’ contro la Kuznetsova di ieri, la milanese è rimasta in campo altre quasi tre ore per venire a capo della giovanissima Anastasia Pavlyuchenkova, 18 anni a luglio, scelta dal c.t. Tarpishev al posto dell’inconsistente Chakvetadze, forse per sfruttare l’incoscienza della gioventù dopo che la Kuznetsova aveva riaperto la sfida battendo la Pennetta. La russa, gioco acerbo ma fisicaccio devastante e una buona personalità, ha fallito qualche occasione di troppo per vincere il primo set, come due palle break sul 5-5 e soprattutto due set point sul 6-4 nel tiebreak. Francesca, pur non raggiungendo i picchi di gioco di sabato, ha giocato meglio i punti decisivi e ha vinto il parziale. Nel secondo set, servizi rispettati fino al 4-3, poi la Pavlyuchenkova, numero 28 mondiale, ha ottenuto il break, ha perso di nuovo il servizio, ma sul 5-4, dopo altri tre set point, ha approfittato di una palla corta in rete della Schiavone per rimettere la situazione in parità. Tutto da rifare, ma Francesca ha dimostrato ancora una volta nervi saldi e una condizione atletica smagliante, che l’ha portata a dominare il terzo set contro una rivale in debito d’ossigeno. Due break, il secondo ottenuto con una splendida volée di rovescio, hanno aperto le porte del paradiso.
PENNA TRAVOLTA - Dopo il 2-0 della prima giornata, Flavia Pennetta non era riuscita a completare l’opera, cedendo nettamente in due set alla rediviva Kuznetsova. Un match con poca storia: la russa era una lontana parente in meglio rispetto a quella sconfitta dalla Schiavone. Concentrata, cattiva, perfetta nell’approfittare dell’inconsistenza di Flavia, che ha accettato d scambiare con l’avversaria finendo in pratica per consegnarsi a un’esecuzione sportiva in piena regola. Terribile con la combinazione servizio-dritto e con il dritto ad uscire, la Kuznetsova ha dominato il primo set, 6-0 in 29’ con 30 punti a 14 a favore della russa. La numero 9 del mondo ha subito fatto il break all’azzurra a inizio secondo set e poi lo ha difeso senza troppi problemi, anche se la partita è rimasta un po’ di più sul filo dell’equilibrio perché la Kuznetsova ha commesso qualche errore di troppo.
DOPPIO OK - Le azzurre si impongono anche nel doppio. Errani-Vinci hanno infatti battuto Petrova-Pavlyucenkova 1/6 6/3 6/4.
Francesca Schiavone portata in trionfo
















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