Ho trovato questo articolo su come affrontare dal punto di vista psicologico un terremoto:
http://psicologoinfamiglia.myblog.i...ia-la-vita.html
Ne posto un passaggio:
Vinciguerra: "Bisogna intervenire prima che avvenga l'interiorizzazione del trauma e ci sono varie tecniche, - dice infatti - ma già da subito ognuno può mettere in atto la strategia dell'agire: fare cose anche piccole per affrontare la situazione, combattere il senso di impotenza con la realtà di tantissime azioni. Per esempio aiutando i soccorsi, mettersi a disposizione, ma soprattutto agire, agire, agire. Se poi si hanno figli, è necessario trasmettere loro sicurezza con l'esempio, mantenendo la calma e cercando di portare anche loro a fare qualcosa".
Un’attenzione particolare è e dovrà essere riservata ai bambini. "L'equilibrio dei bambini è stato scosso - ammette Baldassare - Per questo gli specialisti che sono al lavoro in Abruzzo si occuperanno in modo mirato del benessere psicoeducazionale dei più piccoli, anche attraverso colloqui mirati con i loro genitori". Ma si può ricorrere anche alle favole: "Inventare racconti che contemplino anche la terra che trema, cercando però sempre di trasmettere calma e gioco" conclude Vinciguerra.
All'interno dell'articolo c'è anche un decalogo su come comportarsi con i bambini, riassumo anche questo:
1. Evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma
2. Ascoltare attentamente i bambini: prima di fornire loro informazioni, cercare di capire qual è la percezione dell’evento e quali i loro interrogativi in merito.
3. Rassicurare i bambini e fornire loro il primo supporto psicologico: rasserenarli spiegando loro quello che si sta facendo per proteggerli
4. Accettare l’aiuto di esperti: in caso di vittime in famiglia è importante considerare di rivolgersi a personale specializzato per aiutare sia i bambini che gli altri membri della famiglia
5. Aspettarsi di tutto: non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo ad eventi traumatici
6. Dedicare tempo e attenzione: i bambini hanno bisogno di sentire che gli adulti di riferimento sono loro particolarmente vicini e di percepire che sono salvi e al sicuro.
7. Essere un modello: i bambini imparano dai grandi come gestire le emergenze. Occorre essere attenti ad esprimere le proprie emozioni di fronte ai bambini a seconda della loro età.
8. Imparare dall’emergenza: nche un evento catastrofico può essere un’opportunità di far capire ai bambini che tutti viviamo in un mondo dove possono accadere queste cose e che in questi momenti è essenziale aiutarsi l’un l’altro.
9. Aiutare i bambini a ritornare alle loro normali attività: quasi sempre i bambini traggono beneficio dalla ripresa delle loro attività abituali, dal perseguire i propri obiettivi, dalla socialità
10. Incoraggiare i bambini a dare una mano: aiutare gli altri può contribuire a dare ai bambini un senso di sicurezza e controllo sugli eventi.
Se ho ben interpretato, credo che dedicarsi a qualcuno sia comunque terapeutico anche per l'adulto.












Roma

