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Una Consulenza Telefonica Che Si è Tramutata In Una Richiesta Di Aiuto Dal...
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Messaggio Una Consulenza Telefonica Che Si è Tramutata In Una Richiesta Di Aiuto Dalla Russia E Dall'Italia 
 
Uno degli utenti che si sono rivolti a noi piuttosto recentemente ha dato il nostro numero di telefono a Karine, una signora russa n cerca di una possibilità di venire in Italia per rivedere la figlia Anna, che si trova qui dallo scorso anno.

Ne è scaturita una delle situazioni maggiormente ingarbugliate e delicate delle quali abbiamo finora avuto modo di occuparci.

Ricevuta la chiamata-WhatsApp di Karine, abbiamo iniziato a cercare di capire in che situazione si trovi la figlia in Italia, e ne è emerso che, giunta lo scorso anno con un visto turistico, è rimasta bloccata in Italia a causa della pandemia. Il suo visto è risultato essere tra quelli prorogati causa emergenza sanitaria, e la ragazza, per mantenersi, ha iniziato a lavorare come badante, ovviamente in una situazione di non completa regolarità, ma purtroppo di necessità virtù...

Come prima cosa abbiamo consigliato a Karine di farci chiamare anche da Anna, allo scopo di verificare in che situazione si trovi e quali passi abbia fatto per cercare di regolarizzare la sua posizione in Italia.

Poco dopo abbiamo ricevuto la chiamata di Anna, direttamente da un numero italiano, e abbiamo cercato di capire i passi compiuti da lei. Detto da lei, il visto risultava prorogato fino alla fine di Agosto 2020, non sa nulla del periodo successivo. Nel frattempo ha presentato alla Questura di Palermo una richiesta di visto provisorio per motivi sanitari, dopodiché si è spostata nella provincia di Messina, dove si trova tuttora.

E' parso alquanto strano che Anna non abbia avuto - sempre a suo dire - la solita ricevuta cartacea dell'avvenuta richiesta del PDS, na solamente uno screenshot (sempre parole sue) con il numero della pratica, che dal sito Internet indicato risulta "in sospeso".
Da quanto ci ha riferito (e da quanto abbiamo potuto comprendere, perché purtroppo la nostra amica sembra non più di tanto capace di gestire documenti e procedure burocratiche) sembra che la richiesta del PDS si sia bloccata per la mancanza del codice fiscale.
Abbiamo consigliato ad Anna di provare a parlare con chi ha avviato la sua richiesta alla Questura di Palermo, rappresentando il problema e chiedendo alla Questura stessa di interessarsi della cosa presso l'Agenzia delle Entrate - che non rilascia il codice fiscale perché Anna è impossibilitata a fornire qualsiasi documento emesso in Italia - oppure rilasciando in proprio il codice fiscale, accedendo alla banca dati della locale Agenzia delle Entrate, cosa che tutte o quasi tutte le Questure sono abilitate a poter fare.

Pur garantendole di seguire il più possibile la sua situazione, secondo le nostre oggettive possibilità, le abbiamo anche consigliato di rivolgersi a un patronato o a un sindacato che possa aiutarla nella richiesta del PDS e nell'ottenimento del codice fiscale e di altro e nel far da tramite tra lei e gli Enti interessati, tipo anche la richiesta del codice fiscale.
Ovviamente l'abbiamo invitata a farci sapere come proseguiranno le cose, per poi giungere alla fase finale di vedere se converrà che sia la madre a venire in Italia (in base alle possibilità dello specifico momento) o che sia lei ad andare in Russia, una volta normalizzata la sua posizione in Italia.

A sua richiesta, le abbiamo brevemente accennato quali sono i documenti e le procedure per contrarre matrimonio in Italia, venendo a sapere che ha già con sé il certificato di nascita originale ed entrambi i passaporti, ma informandola anche che è opportuno sentire gli organi competenti per verificare se il suo visto risulta tra quelli ulteriormente prorogati oppure se è il caso di attendere il rilascio del permesso di soggiorno: ciò perché le nostre leggi prevedono che i cittadini stranieri con obbligo del visto d'ingresso possano contrarre matrimonio nel nostro Paese solamente mentre il loro soggiorno risulta in condizioni di legittimità. Inoltre - non avendo il certificato di nascita con apostille/traduzione/legalizzazione - dovrebbe essere sicura che al Consolato russo di Palermo le rilascino un eventuale nullaosta completo dei nominativi dei suoi genitori, cosa abbastanza facilmente risolvibile poiché quel Consolato accetta gli appuntamenti per i nullaosta tramite telefonata e quindi risulta possibile esprimere questa specifica richiesta sia all'atto della stessa telefonata, sia quando dovesse presentarsi per l'ottenimento di un nullaosta al matrimonio.

Abbiamo inoltre provveduto a informare brevemente la madre di Anna sul colloquio avuto con la figlia e sulla necessità di attendere che ci faccia avere notizie sull'effettivo prosieguo delle procedure, rimandando ad un auspicabile prossimo futuro di valutare come le due donne potranno incontrarsi nell'uno o nell'altro Paese, e assicurando anche a lei di poter contare su tutta l'assistenza posibile da parte nostra.
 




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