Roaming internazionale: l'Ue dice la sua!


Titolo: Roaming internazionale: l'Ue dice la sua!
[size=18:375b45e46d][b:375b45e46d]Commissione UE vuole eliminare i costi di roaming internazionale [/b:375b45e46d][/size:375b45e46d]

28 marzo 2006


La Commissione europea ha intenzione di "eliminare" i costi, molto elevati, delle telefonate in roaming internazionale, quelle cioè effettuate quando ci si reca in un paese diverso dal proprio. Bruxelles punta a introdurre in Europa il principio del "prezzo domestico", che consentirà  a un abbonato di un paese europeo, quando si trova in altri paesi dell'Unione, di effettuare chiamate alle stesse condizioni e agli stessi costi che in patria. Le due importanti novità  - una vera e propria rivoluzione per il settore delle tlc europeo - verranno rese note domani dal commissario Ue alla Società  dell'informazione e dei media, Viviane Reding.
Un comunicato, diffuso da Bruxelles, spiega che i "servizi della Commissione stanno lavorando a una proposta di direttiva che riduca i costi del roaming internazionale in base a principi del mercato interno". Di fatto, l'esecutivo europeo intende lavorare su due fronti per rendere meno onerose le telefonate agli europei che viaggiano all'estero.

In primo luogo, Bruxelles pensa di intervenire, abbassandoli, sui prezzi "all'ingrosso" dei servizi di roaming che vigono tra gli operatori di telefonia mobile europea: quelli, per intenderci, che l'operatore del paese A paga all'operatore del paese B quando il suo abbonato telefona o riceve una telefonata, trovandosi momentaneamente nel paese B.

Non è tutto. Per essere sicura che "i risparmi sui prezzi all'ingrosso vadano effettivamente a beneficio dei clienti", la Commissione ritiene vi sia bisogno di "regolare anche il settore retail", quindi i prezzi pagati dall'abbonato al proprio operatore. Su quest'ultimo fronte, spiega la nota, Bruxelles potrebbe in particolare "eliminare tutti i costi del roaming per ricevere una telefonata quando si viaggia all'estero", in modo che questa non costi nulla, o quasi, a chi la riceve, a fronte del costo abbastanza elevato da sostenersi adesso.

Nel caso in cui, trovandosi sempre all'estero, si voglia invece telefonare, la Commissione potrebbe introdurre il principio del "prezzo domestico", allineando così i prezzi delle chiamate fatte dall'estero a quello delle telefonate effettuate dall'Italia. Due, in proposito, le possibilità : se trovandosi a Madrid, un abbonato italiano chiama un taxi spagnolo, il costo sarà  identico a una telefonata fatta a Roma per chiamare un taxi italiano. Di conseguenza, le telefonate internazionali fatte da paesi esteri dovranno costare quanto le chiamate all'estero effettuate dall'Italia.

Le proposte di Bruxelles verranno sottoposte a una seconda consultazione pubblica, aperta a tutti gli operatori del settore delle telecomunicazioni, che si concluderà  a fine aprile. A quel punto la Commissione metterà  a punto una proposta di regolamento, che potrebbe essere adottata entro giugno. Per entrare in vigore entro la metà  dell'anno prossimo, le nuove norme contro il "caro-roaming" dovrebbero solo passare il vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio Ue. Ma entrambi, secondo fonti comunitarie, sono largamente favorevoli all'iniziativa.

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[size=18:375b45e46d][b:375b45e46d]Roaming internazionale: l'Ue dice no! [/b:375b45e46d] [/size:375b45e46d]

La Commissione europea vuole eliminare i costi, molto elevati, delle telefonate in roaming internazionale. Bruxelles, inoltre, punta a introdurre in Europa il principio del "prezzo domestico", che consentirà  a un abbonato di un paese europeo, quando si trova in giro per l'Ue, di effettuare chiamate alle stesse condizioni e agli stessi costi che in patria.

Le due importanti novità , una vera e propria rivoluzione per il settore delle tlc europeo, verranno rese note domani dal commissario Ue alla Società  dell'informazione e dei Media, Viviane Reding.

"I costi eccessivi per l'utilizzo del cellulare all'estero potrebbero presto appartenere al passato", spiega un comunicato ufficiale distribuito oggi pomeriggio da Bruxelles, sottolineando che i "servizi della Commissione stanno lavorando a una proposta di direttiva che riduca i costi del roaming internazionale in base a principi del mercato interno".

L'esecutivo europeo, in concreto, intende lavorare su due fronti per rendere meno onerose le telefonate agli europei che viaggiano all'estero.

In primo luogo, Bruxelles pensa di intervenire, abbassandoli, sui prezzi "all'ingrosso" dei servizi di roaming che vigono tra gli operatori di telefonia mobile europea. Quelli, per intenderci, che l'operatore del paese A paga all'operatore del paese B quando il suo abbonato telefona o riceve una telefonata, trovandosi momentaneamente nel paese B.

Ma non è tutto. Per essere sicura che "i risparmi sui prezzi all'ingrosso vadano effettivamente a beneficio dei clienti", la Commissione ritiene vi sia bisogno di "regolare anche il settore retail", quindi i prezzi pagati dall'abbonato al proprio operatore.

Su quest'ultimo fronte, spiega la nota, Bruxelles "potrebbe in particolare eliminare tutti i costi del roaming per ricevere una telefonata quando si viaggia all'estero", in modo che questa non costi nulla (o quasi) a chi la riceve, a fronte del costo abbastanza elevato da sostenersi adesso.

Nel caso in cui, trovandosi sempre all'estero, si voglia invece telefonare, la Commissione potrebbe introdurre il principio del "prezzo domestico", allineando così i prezzi delle chiamate fatte dall'estero a quello delle telefonate effettuate dall'Italia.

Due, in proposito, le possibilità : se trovandosi a Madrid, un abbonato italiano chiama un taxi spagnolo, il costo sarà  identico a una telefonata fatta a Roma per chiamare un taxi italiano. Coerentemente, le telefonate internazionali fatte da paesi esteri dovranno costare quanto le chiamate all'estero effettuate dall'Italia.

Le proposte di Bruxelles verranno sottoposte a una seconda consultazione pubblica, aperta a tutti gli operatori del settore tlc, che si concluderà  a fine aprile. Quindi la Commissione metterà  a punto una proposta di regolamento che potrebbe essere adottata entro giugno.

A questo punto, per entrare in vigore entro la metà  dell'anno prossimo, le nuove norme contro il caro-roaming dovrebbero solo passare il vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, che secondo fonti comunitarie sono favorevoli all'iniziativa.


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[size=18:375b45e46d][b:375b45e46d]Ue, meno care telefonate da estero[/b:375b45e46d] [/size:375b45e46d]

La Commissione europea vuole «eliminare» i costi, molto elevati, delle telefonate in roaming internazionale. Bruxelles, inoltre, punta a introdurre in Europa il principio del «prezzo domestico», che consentirà  a un abbonato di un Paese europeo, quando si trova in giro per l'Ue, di effettuare chiamate alle stesse condizioni e agli stessi costi che in patria.  Le due importanti novità  - una vera e propria rivoluzione per il settore delle tlc europeo - verranno rese note oggi dal commissario Ue alla Società  dell'informazione e dei Media, Viviane Reding. Bruxelles da tempo era preoccupata per le tariffe di roaming: nel febbraio 2005, l'esecutivo Ue ha formalmente accusato l'unità  T-Mobile di Deutsche Telekom e Vodafone di sovraccaricare i visitatori che dall'estero usano i loro cellulari in Germania.  Secondo Bruxelles, le tariffe per una chiamata di quattro minuti oscillano da 0,20 centesimi di euro per un finlandese che chiama casa dalla Svezia ai 13,05 euro per un maltese che chiama dalla Lettonia.


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[size=18:375b45e46d][b:375b45e46d]Ue propone una regolamentazione del roaming (uso dei cellulari all'estero) in tutto il vecchio Continente. [/b:375b45e46d][/size:375b45e46d]


Viaggiare all'estero costa, ma tenere informati parenti e amici utilizzando il telefono cellulare “è un vero e proprio salasso per i viaggiatori”.
La Commissione europea ha avanzato perciò una proposta volta a ridurre o eliminare del tutto il costoso roaming per la telefonia mobile all'estero. A proporlo è il commissario europeo per la Società  dell'informazione Viviane Reding, sulla base di uno studio presentato in Commissione. Da vari mesi il commissario ha avvertito gli operatori di telefonia mobile di ridurre le elevate tariffe di chi usa il proprio telefonino all'estero, ma lo studio mette in evidenza come, nonostante i richiami, non vi sia stata alcuna riduzione. In alcuni paesi vi sono stati addirittura alcuni aumenti, solo in Belgio e in Irlanda vi sono dei progressi.
“Propongo - ha affermato il Commissario Reding - una regolamentazione per eliminare gli addebiti di roaming ingiustificati, un utilizzatore di telefono cellulare non deve pagare di più solo perchè si sposta all'estero”.
Adusbef e Federconsumatori dicono di aver effettuato decine di denunce alla Commissione europea contro la “fiorente pratica del roaming internazionale, la sua totale mancanza di trasparenza tariffaria che saccheggia le tasche dei consumatori azzerando il credito telefonico con qualche minuto di telefonata”. “Staremo a vedere se la commissione Ue - aggiungono le due associazioni -, spesso ostaggio delle lobby e dei potentati telefonici, riuscirà  a mettere la parola fine ad una delle più lucrose attività  economiche che raddoppia e triplica le tariffe nazionali applicate nel paese di origine, arrecando gravissimo nocumento ai diritti ed agli interessi dei consumatori”.
“La scelta della Commissione è un po' obbligata - spiega Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino (Mdc) - dal fatto che si sta diffondendo sempre di più tra i consumatori europei l'abitudine di effettuare telefonate via internet (l'applicazione Skype ne è solo un esempio), che hanno costi molto ridotti. Sono centinaia di migliaia infatti gli utenti che effettuano telefonate sia interurbane sia internazionali via internet”.

Titolo:
:appl:

Profilo PM  
Titolo:
non ci vedo nulla di strano.. alla fine mi sembra normalissimo dobver pagare 2 euro per ricevee in russia dall'italia una chiamata di pochi secondi  :-D  :-D

Profilo PM  
Titolo: Re: Roaming internazionale: l'Ue dice la sua!
[quote:5e8c72617b="Mystero"][size=18:5e8c72617b][b:5e8c72617b]Commissione UE vuole eliminare i costi di roaming internazionale [/b:5e8c72617b][/size:5e8c72617b]

28 marzo 2006


La Commissione europea ha intenzione di "eliminare" i costi, molto elevati, delle telefonate in roaming internazionale, quelle cioè effettuate quando ci si reca in un paese diverso dal proprio. Bruxelles punta a introdurre in Europa il principio del "prezzo domestico", che consentirà  a un abbonato di un paese europeo, quando si trova in altri paesi dell'Unione, di effettuare chiamate alle stesse condizioni e agli stessi costi che in patria. [/quote:5e8c72617b]

Io ho capito solo per le telefonate locali nel paese dove siamo in quel momento.

Lenin

Profilo PM  
Titolo:
Per roaming internazionale la UE si riferisce alle telefonate all'interno dei paesi membri  Qundi semmai cambiera' qualcosa non riguardera' le telfonate da e per la Russia .

Profilo PM  

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