Varato lo Yacht di Abramovich Lungo 170 metri ha pure il cinema
BERLINO, 29 maggio 2010 - SE TUTTE le nazioni sono in bolletta, i dollari, gli euro, gli yen, le sterline dove vanno a finire? C’è qualcuno che non sente la crisi. Mentre il mondo paventa di sprofondare in una voragine di debiti senza fondo, lungo l’Elba ad Amburgo è sfilato in crociera di prova il nuovo yacht di Roman Abramovich, il magnate russo proprietario tra l’altro del Chelsea. L’Eclipse è stato varato nei cantieri anseatici di Blohm+Voss, ma ha cominciato a galleggiare come un guscio vuoto. Sono occorsi svariati altri milioni per trasformare lo yacht in una sorta di castello da favola. Forse è inutile ricordare che è il più grande al mondo con i suoi 170 metri, una volta e mezzo un campo di calcio, più lungo di una fregata della marina militare tedesca, e appena centro metri più corto del Titanic. Il giocattolo precedente di Roman era lungo «solo 115 metri». L’Eclipse è costato 350 milioni per il semplice scafo e i motori, e altri 150 se ne sono andati per l’arredamento. La costruzione è durata tre anni e ha garantito il posto di lavoro a quattromila operai e tecnici. Abramovich ha preteso che i lavori finissero prima dei prossimi campionati del mondo in Sud Africa: gli amburghesi sono stati puntuali. La crociera inaugurale porterà il miliardario e i suoi amici fino a Città del Capo. Ogni giorno di navigazione costa 80mila euro, ma per Abramovich, magnate del petrolio, fare il pieno non è un problema. Lo yacht ha nove ponti, l’immancabile piscina è la più grande al mondo su una nave, transatlantici compresi, un cinema, e un night club, due piste di atterraggio per gli elicotteri, caso mai Abramovich e la compagna Dana Schokowa, 28 anni, volessero decollare allo stesso tempo per mete diverse. L’equipaggio di 80 persone, tra marinai e camerieri, è alloggiato a prua.
LA SUPERFICIE «abitativa», per così dire, supera i seimila metri quadri: al sesto piano, la camera da letto padronale, di 80 metri, due piani sotto le due residenze per gli ospiti di riguardo, e otto cabine normali. La sala per i massaggi è tappezzata con pelle di serpente, i lettini sono in candida pelle di vitello. Tutto intorno al terzo piano corre la pista per lo jogging, protetta da vetri antiproiettile. Nella sala da pranzo, il tavolo è in corno di bufalo spesso appena un centimetro. Non si è risparmiato neanche negli elettrodomestici. Lavatrici e lavastoviglie sono in costosissimo acciaio speciale. Ian Fleming, il padre di James Bond, non avrebbe osato immaginare tanto. Al suo confronto lo yacht del nostro Briatore è un peschereccio.
UN LUSSO spropositato, ma Abramovich, 43 anni, è rimasto orfano da piccolo, è cresciuto in un casermone di periferia, ha cominciato a lavorare come ferrivecchi. Forse vuole dimenticare le ristrettezze del passato. A 25 anni era uno degli uomini più ricchi del mondo. Miracoli della Russia di Putin. Sposato e divorziato due volte, ha sei figli, che si spartiranno il suo patrimonio di dieci miliardi di euro. Chissà perché ha battezzato il suo yacht Eclipse, eclisse? Un presentimento o un esorcismo da chi ha conosciuto la povertà?
















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