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Viaggiando Per La Russia → Carskoe Selo
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Messaggio Viaggiando Per La Russia → Carskoe Selo 
 
Va in onda il programma “Viaggiando per la Russia”.

Oggi, gentili ascoltatori, vi invitiamo a visitare Carskoe Selo, sontuosa residenza estiva della famiglia imperiale.

Carskoe Selo dista 25 km da San Pietroburgo. E’ la residenza piu’ sfarzosa e imponente di tutte le altre tenute imperiali sorte nei dintorni dell’ex capitale dell’Impero Russo.

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Foto:RIA Novosti


Il nome della residenza rispecchia la sua storia. Si suppone che l’espressione carskoe selo derivi dalla parola finlandese saarimoys che significa masseria sull’altura, riferendosi alla masseria regalata da Pietro il Grande al suo favorito, Aleksandr Men’šikov. In seguito la masseria passo’ in proprieta’ della moglie di Pietro il Grande, Caterina I, e il luogo comincio’ a chiamarsi saarskoe selo, cioe’ villaggio sull’altura. Dopo la costruzione del palazzo imperiale, questa localita’, sia per omofonia che per la reale presenza della corte, venne chiamata Carskoe Selo, vale a dire  villaggio dello zar.

Originariamente il palazzo imperiale era un modesto edificio fatto costruire da Caterina I per il suo imperiale consorte. L’impulso creativo venne dato dall’imperatrice Elisabetta che incarico’ Bartolomeo Rastrelli di progettare un grandioso palazzo completato nel 1756. Immerso nell’armonico insieme di giardini all’inglese e alla francese che avevano sostituito la foresta circostante, il palazzo presenta un’imponente facciata barocca lunga 300 m. L’esterno dell’edificio, di un bel color blu luminoso, e’ decorato da colonne e pilastri bianchi ed anche da una serie di contorte figure di Atlanti in pietra, poste al primo piano, che sembrano sorreggere i piani sovrastanti. Durante il regno di Caterina II parte degli interni barocchi di Rastrelli furono riprogettati dallo scozzese Charles Cameron in un pacato stile neoclassico. La piu’ splendida sala del palazzo e’ sicuramente la Grande Sala che misura 54 m per 15 ed ha una superficie di circa mille metri quadri. Essa da un lato e’ ornata da 13 finestre disposte su due piani e dall’altro lato da enormi specchi, creandosi in tal modo l’illusione ottica di uno spazio infinito. L’intera sala e’ riccamente decorata da intagli in legno dorato che rappresentano figure di amorini, corone e scudi araldici, eseguiti da 130 artigiani russi sui disegni di Rastrelli. Durante i ricevimenti l’illuminazione era affidata a 696 candele rette negli appositi sostegni posti ai lati degli specchi. Per magnificenza questa sala era considerata uguale, se non superiore, alla Galleria degli Specchi di Versailles. Una piccola curiosita’: il soffitto e’ ricoperto da un affresco che riproduce allegoricamente il tema della grandezza della Russia. La tecnica pittorica usata e’ tale da far sembrare all’osservatore che la sala sia sovrastata da una volta invece che da un usuale soffitto piatto come e’ nella realta’.

Le sale di questo immenso palazzo sono molto diversificate nello stile, fra tutte degna di particolare attenzione e’ la Sala d’Ambra. Questa e’ la sala piu’ pregiata del palazzo, valutata piu’ di 50 milioni di dollari, ma, gentili ascoltatori, quando sarete a Carskoe Selo potrete ammirarne una copia fedele dal momento che i pezzi originali sono stati trafugati durante la seconda guerra mondiale e mai piu’ ritrovati. La stanza e’ decorata da 55 metri quadri di pannelli d’ambra, disposti su tre ordini di altezza, riproducenti vari disegni secondo la tecnica del mosaico fiorentino. Per ricostruire l’intera sala sono state utilizzate sei tonnellate di ambra e i lavori sono durati 21 anni.

La residenza di Carskoe Selo e’ mirabilmente costellata di palazzi e laghetti artificiali inseriti magistralmente nel verde dei suoi immensi giardini.

Fra le varie costruzioni di Carskoe Selo singolare appare l’Ermitage che, come dice il nome stesso, era un edificio isolato, un eremitaggio, destinato ad accogliere gli ospiti piu’ intimi dell’imperatrice Elisabetta.  Per sfuggire alla costante presenza della servitu’ venne ideato un ingegnoso sistema atto a soddisfare le esigenze degli ospiti salvaguardando la loro riservatezza. Ad ogni ospite veniva data una lavagna sulla quale scrivere i propri desideri culinari. Bastava tirare una cordicella e la lavagna veniva calata al piano inferiore dove la servitu’ era pronta ad eseguire l’ordine. Un rudimentale ascensore trasportava la tavola apparecchiata con le pietanze nella sala da pranzo, e dopo il pasto la tavola scendeva nuovamente in cucina e la sala da pranzo si trasformava in sala da ballo.

Il piu’ grande lago artificiale di Carskoe Selo e’ il c.d. Grande Stagno, sulla cui riva c’e’ una grotta progettata da Rastrelli nel 1749. Era qui che l’imperatrice Caterina II amava trascorrere le ore mattutine occupandosi degli affari di stato. Gentili ascoltatori, una passeggiata all’interno della grotta vi consentira’ di ammirare le pareti decorate da Antonio Rinaldi con ben 250 mila conchiglie: e’ una visione veramente suggestiva!

Al centro del Grande Stagno c’e’ un isolotto che ospita il Padiglione detto “Sala sull’isola”. Era l’edificio destinato ad accogliere i musicisti che allietavano Caterina II e i suoi ospiti durante le loro gite in gondola sul lago.

Abbarbicata su una roccia del lago appare la Fanciulla con brocca, una statua di Pavel Skovorov. Tale scultura, ispirata ad una favola di La Fontaine, e’ diventata il simbolo di Carskoe Selo. La statua rappresenta una fanciulla seduta su un masso che guarda melanconicamente la propria brocca rotta dalla quale sgorga l’acqua. La statua attualmente presente a Carskoe Selo non e’ la scultura originale la quale e’ invece conservata nel Museo Russo a San Pietroburgo.

All’estremita’ settentrionale della residenza si trova il Palazzo di Alessandro. Progettato nel 1792 da Giacomo Quarenghi, era stato commissionato da Caterina II per il nipote, il futuro Alessandro I. Il palazzo e’ uno dei migliori esempi di architettura neoclassica, con facciata colonnata ed ali spioventi. Divenne residenza imperiale sotto il regno di Alessandro III. Qui nacque l’ultimo imperatore russo, Nicola II, il quale visse stabilmente in questo palazzo con la sua famiglia dal 1904 al 1917, anno in cui fu portato a Tobol’sk dai soldati dell’armata rossa. Nel 1918 il palazzo e’ stato trasformato in museo dove tutt’ora sono esposti gli oggetti personali della famiglia imperiale, come i vestiti delle granduchesse o i giocattoli dello zarevič Aleksej.

Carskoe Selo divenne famosa nel XIX secolo per il suo Liceo, dove studiarono i piu’ famosi scrittori russi. Era ubicato nella depandance del palazzo centrale ed era stato fondato da Alessandro I nel 1811 per educare i membri della nobilta’. Nel 1843 il Liceo imperiale venne trasferito a San Pietroburgo ed attualmente il suo edificio e’ stato trasformato in un museo.

Uno dei diplomati illustri del Liceo di Carskoe Selo e’ il poeta Aleksandr Puškin che piu’ volte nelle sue opere ha ricordato gli anni di studi paragonando il Liceo ad un monastero. In effetti, gentili ascoltatori, quando visiterete il Liceo di Carskoe Selo potrete constatare la spartana semplicita’ dei locali destinati agli alunni. In ogni stanza, infatti, c’era solo un lettino di ferro, uno scrittoio, una sedia, un lavandino e un como’. E’ possibile anche vedere la stanza dove visse Puškin.

L’omonima cittadina sorta nei pressi della residenza imperiale di Carskoe Selo assunse nel 1937 il nome Puškin in memoria del celebre poeta che aveva studiato nel locale liceo.

Come di consueto vi diamo qualche consiglio sul percorso da compiere per giungere alla meta di oggi. Da San Pietroburgo si arriva in una mezz’oretta a Carskoe Selo in autobus partendo dalla fermata della metropolitana Moskovskaja. Oppure potrete giungervi in treno sulla stessa linea ferroviaria utilizzata dalla famiglia imperiale per recarsi alla propria residenza estiva. I treni partono ogni 20 minuti dalla stazione Vitebskij.

Siamo giunti, cosi’, al termine della nostra rubrica.

Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane con un nuovo itinerario turistico.

Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.

Con voi e’ stata Laura Venniro.


http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/6948822/46932629.html

Nella pagia linkata è disponibile il contributo audio.
 




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