https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=1&t=1399
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ema
08 Aprile 2005, 7:41

Putin, Cina e funerali del Papa
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Putin e la Cina non saranno presenti ai funerali del Papa. Credo che queste assenze  parlino da sole.
Che ne pensate?


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Coriolano della Floresta
08 Aprile 2005, 8:11


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Sono due assenze differenti. Quella di Putin &egrave; da ricondurre al delicato rapporto tra Patriarcato ortodosso e Vaticano. Putin &egrave; andato 2 volte a trovare il Papa e ha cercato anche di fare da paciere con Alessio II ma a differenza di Gorbaciov ed Eltsin non lo ha invitato. Putin ha stretto rapporti politici molto forti con la Chiesa ortodossa e non pu&ograve; comprometterli. Ecco perch&egrave; non andr&agrave;Â  personalmente. Certo penso che l'imbarazzo internazionale in cui lo ha messo Alessio II non gli stia piacendo molto!!! Tuttavia la Russia ha inviato una delegazione ufficiale.
La Cina invece non ha relazioni con il Vaticano ed &egrave; stata e rimane avversaria politica di questo pontefice. L'ondata di comozione planetaria ha costretto il govenro cinese a qualche gesto di indulgenza verso i cattolici cinesi e a qualche segno di cordialit&agrave;Â  verso la Santa sede, ma nulla di pi&ugrave;!


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Lisizza
08 Aprile 2005, 8:38


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Instead of Rutin and Alexy II  prime-minister Fradkov and some bishop of Kaliningrad and Smolensk are going to the funeral of Papa


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ema
08 Aprile 2005, 17:11


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....un'occasione di diplomazia perduta per Putin: Gorbaciov ebbe pi&ugrave; coraggio.....


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eyes
08 Aprile 2005, 19:01


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Mi sento questa volta di difendere in parte Putin....Il male &egrave; rappresentato dal Patriarca alessio II. I Cinesi ( che puXXano di fritto) gia li conosciamo...quindi nulla di cui stupirsi.....


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ema
08 Aprile 2005, 20:49


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Non sono cattolico, e vedo con occhi diversi  questo evento. Indubbiamente la stretta di mano tra i premier israeliano e siriano &egrave; stata cosa rara e incredibile. Io non so se &egrave; stata colpa del partriarca AlessioII, forse si, ma la televisione russa e cinese sono le uniche in tutto il mondo a non aver trasmesso le immagini della funzione religiosa. Mi sembra che una  nota positiva di questo evento sia il rispetto reciproco e la possibilit&agrave;Â  di sedere in un unico tavolo, amici e nemici. Come accade spesso la Russia sottolinea il propio isolazionismo. Rimango dell'idea che Gorbaciov fosse una mente ben pi&ugrave; illuminata di quella di Putin..... ma forse mi sbaglio....&egrave; solo una mia impressione.


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Karenin
08 Aprile 2005, 22:01

CULTO DELLA PERSONALITA'
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Chi fra di voi non &egrave; pi&ugrave; molto giovane si ricorda Brezhnev ? E come veniva criticato in Occidente per il fatto di essere decrepito e di venir mostrato al popolo sovietico. Chi si ricorda del funerale di Stalin (io per fortuna non ero ancor nato) con la fila interminabile di moscoviti e di come i cittadini dell'Urss parlavano di una perdita assolutamente non rimediabile per la Patria ed il Partito ?
Ebbene tutto ci&ograve; mi &egrave; venuto in mente vedendo di sfuggita le nostra televisioni. 
Non rifiutate subito questo mio punto di vista. Ragionate. Cosa lascia Woitila nel rapporto con l'Ortodossia russa ? Macerie ed un solco ancor pi&ugrave; profondo. Nessun passo avanti sul terreno teologico, nessuno su quello del dialogo paritario. Disse presappoco cos&igrave;: "Tutte le religioni sono uguali, ma il cattolicesimo &egrave; pi&ugrave; uguale degli altri".
Mah .............


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Rodofetto
08 Aprile 2005, 23:38

Re: CULTO DELLA PERSONALITA'
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[quote:948bd43494="Karenin"]Chi fra di voi non &egrave; pi&ugrave; molto giovane si ricorda Brezhnev ? E come veniva criticato in Occidente per il fatto di essere decrepito e di venir mostrato al popolo sovietico. Chi si ricorda del funerale di Stalin (io per fortuna non ero ancor nato) con la fila interminabile di moscoviti e di come i cittadini dell'Urss parlavano di una perdita assolutamente non rimediabile per la Patria ed il Partito ?
Ebbene tutto ci&ograve; mi &egrave; venuto in mente vedendo di sfuggita le nostra televisioni. 
Non rifiutate subito questo mio punto di vista. Ragionate. Cosa lascia Woitila nel rapporto con l'Ortodossia russa ? Macerie ed un solco ancor pi&ugrave; profondo. Nessun passo avanti sul terreno teologico, nessuno su quello del dialogo paritario. Disse presappoco cos&igrave;: "Tutte le religioni sono uguali, ma il cattolicesimo &egrave; pi&ugrave; uguale degli altri".
Mah .............[/quote]

Condivido!!!!!!!!!!!! Sul piano teologico non ha fatto nessun passo in avanti. Importante sotto il profilo storico-politico, per alcune cose che ha fatto nei confronti dei passi falsi storici della chiesa cattolica, ne ha poi approfittato (in senso buono si intende) per rilanciare l'integralismo imperiale della chiesa cattolica con la sua vocazione ecumenico-civilizzatrice. In tempi bui e di insicurezza collettiva diffusa &egrave; chiaro che molti vi hanno visto un leader. Giusto il riferimento al culto della personalit&agrave;Â , anche se lo declinerei meglio sui tempi della globalizzazione.

Un abbraccio Karenin

Rodofetto


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Camy_Italy
09 Aprile 2005, 1:31


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La sostanziale differenza in tutta la storia tra ortodossi e cattolici negli anni del pontificato di Giovanni Paolo II &egrave; che lui ha sempre voluto andare in Russia per un colloquio con gli ortodossi,ma loro non hanno mai voluto che lui andasse..Credo che questo voglia dire molto...chi ha orecchie per intendere...

Scusa Rodofetto,ma le parole che tu usi per Giovanni Paolo II non mi sembrano giuste.All'inizio del suo pontificato era rigido e conservatore,ma non dimentichiamoci che era molto giovane.Ma durante tutto il suo pontificato ha fatto tanto per la gente e per la chiesa,per migliorarla e abbattere finalmente le barriere tra le varie religioni.Dovresti leggere un po' di sue encicliche per renderti conto di questo.

Infine un'ultima cosa per Karenin.Capisco che ci siano persone che non credono.Qui come nel mondo.Per&ograve; mi sembra che paragonare i funerali del Papa con quelli di Stalin sia un po' esagerato.La folla che c'era a Roma in questi giorni era l&igrave; spinta solamente dalla fede e per nessuna ragione politica.La fede ha una grande forza.Molto pi&ugrave; della politica.


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Mystero
09 Aprile 2005, 4:39


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CAmy condivido al 100% quello che dici e aggiunger&ograve; presto anche il mio contributo alla discussione.

Forse il papa non &egrave; riuscito ad unificare le due chiese, ma parecchi sono stati i passi avanti nel cammino di sintesi e di fratellanza. Non dimentichiamo che proprio questo papa e in particolar modo nel periodo pasquale ha proposto pi&ugrave; e pi&ugrave; volte alla chiesa cristiana e ortodossa di celebrare insieme la santa messa, ed io pi&ugrave; volte ho assistito a questo sacramento e ho sentito i fratelli ortodossi non lontani e dimenticati diversi, ma fratelli. Se si analizza  tutto solo sotto il piano politico e storico, si perde un fattore che &egrave; proprio quello spirituale e della fede, che se non si vive, difficilmente si pu&ograve; capire. 

Rievoco Pascal per le chiare parole che per questa discussione sembrano fatte ad hoc: il cuore ha le sue ragioni che la ragione non pu&ograve; comprendere!

Nel cuore di un credente batte una forza come dice Camy che nessuna potenza al mondo, nessuna dittatura come quella di Stalin (magari la gente era l&igrave; perch&egrave; non sapeva o aveva paura), e nessuna persecuzione potranno mai spegnere.

Sulle encicliche non ricordo i nomi dove si tratta proprio l'argomento ma ve lo segnaler&ograve; presto.

poka


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eyes
09 Aprile 2005, 8:20


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Sono abbastanza stufo delle mistificazioni in questo forum.....Il sogno del Papa &egrave; sempre stato andare in Russia. Non ci &egrave; mai potuto andare perch&egrave; il Patriarca non lo voleva. Cio &egrave; dimostrato anche dall'episodio di ieri. Tutto il mondo politico e religioso presente e la Russia no, ma non per colpa diretta di Putin, ma per colpa del Patrirca che ha fatto forti pressioni. Se l'unico progresso che non c'&egrave; stato con Wojtila &egrave; quello teologico con la Chiesa ortodossa, questo &egrave; responsabilit&agrave;Â  di Alessio II. Il Papa non &egrave; Dio: se non puo entrare in Russia non puo fare "miracoli teologici"..per&ograve; evidentemente la paura di perdere fedeli l'ha fatta da padrone...all'insegna della fraternit&agrave;Â  e dell'unione fra le religioni.....ma fammi il piacere.....


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Coriolano della Floresta
09 Aprile 2005, 9:05


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Bisogna considerare che con gli altri patriarcati ortodossi i rapporti, se pur ancora con divisioni e distanze, non sono mai stati tanto buoni. Il Papa ha pregato e celebrato messa insieme agli ortodossi tranne che in Russia.
Alessio II (forse pi&ugrave; il suo clero che lui in persona) per paura gli ha detto di no! 
Effettivamente pensate a una scena simile al raduno della giovent&ugrave; di Tor Vergata di pochi anni addietro e immaginatelo a Mosca nella Piazza Rossa con il Papa che, nonostante infermo, balla e canta e ride con i ragazzi divertendosi come un bambino. Pensate ai tanti altri gesti che, durante una visita, un pontefice cos&igrave; carismatico e leader avrebbe fatto. Secondo voi subito dopo la Chiesa ortodossa russa, la pi&ugrave; chiusa e conservatrice, avrebbe potuto incontrare nuovamente i propri fedeli con tutti i suoi riti arcaici e distaccati??? Come avrebbe retto con la sua compostezza austera e severa il confronto con Giovanni Paolo II ??? La paura di doversi mettere in discussione li ha costretti a chiudersi e nascondersi. Temevano troppo il confronto e hanno preferito far finta che esista ancora la cortina di ferro restando pi&ugrave; indietro della politica.

E' ovvio naturalmente che nonostante il Papa rispetti e voglia incontrare tutte le confessioni e soprattutto i fratelli cristiani d'oriente non avrebbe rinunciato a far crescere la Chiesa cattolica in Russia. Mi sembra condivisibile. Ha sempre ribadito la necessit&agrave;Â  del dialogo ma senza svendere la fede cattolica e la sua identit&agrave;Â .

Io penso che le uniche critiche che questo Papa meriti riguardino la morale sessuale e il sacerdozio femminile. Li &egrave; rimasto molto indietro!!!!
Tuttavia ha fatto tante di quelle cose straordinarie che, santo o meno, non si pu&ograve; pretendere la perfezione in un uomo!!! Spero per&ograve; che sui punti dove Giovanni Paolo II si &egrave; arroccato si spinga avanti un nuovo pontefice. 

Riguardo Putin vorrei capire meglio come mai la Chiesa ortodossa pesa tanto sul suo elettorato e sul suo futuro politico. Che sia diventato una specie di democristiano russo?????


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ema
09 Aprile 2005, 9:17


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[quote:b7fba9dbb5="EYES"] Il Papa non &egrave; Dio: se non puo entrare in Russia non puo fare "miracoli teologici[/quote]
Dunque... per me in effetti il Papa non &egrave; Dio, ma per la confessione cattolica &egrave; Cristo in Terra.... quindi qualcosa avr&agrave;Â  potuto fare, no? :-) [quote:b7fba9dbb5="EYES"]per&ograve; evidentemente la paura di perdere fedeli l'ha fatta da padrone...all'insegna della fraternit&agrave;Â  e dell'unione fra le religioni.....ma fammi il piacere.....[/quote]
Beh.... anche io penso questo. Ma siamo qui per scambiare due parole. Che c'entra scrivere"ma fammi il piacere" :-) 
Mi domando come mai Putin ha avuto cos&igrave; paura dell'oligarchia ortodossa, una ragione ci sar&agrave;Â : debolezza o strategia? A quei livelli le cose non nascono per caso ;-)


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ema
09 Aprile 2005, 9:25


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[quote:e8ee74506f="Coriolano della Floresta"]

Riguardo Putin vorrei capire meglio come mai la Chiesa ortodossa pesa tanto sul suo elettorato e sul suo futuro politico. [/quote]
Questa &egrave; un'osservazione interessante. La parte  ortodossa della Russia non &egrave; rilevante numericamente, ma strategicamente importante. Ma questo lo era anche con Gorbaciov, persino Eltsin si rese conto dell'importanza dell'apertura al mondo cattolico. Putin no, si &egrave; chiuso a riccio... Mi sembra altrettanto interessante far notare che questo presidente &egrave; molto popolare all'interno del suo stato ma nella politica estera non mi sembra che abbia molta rilevanza. Forse i tanti  problemi interni  gli hanno fatto rinunciare ad una visione pi&ugrave; ampia della sua politica.


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bracco
09 Aprile 2005, 10:25


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Anche io, quando ho saputo che la Russia non presentava in diretta
questo funerale, ho subito pensato ad una prudenza dettata
dall'elettorato interno legato al patricarcato ortodosso.

Detto questo per&ograve;.. io ero in Russia proprio durante il coma del papa
e non mi &egrave; sembrato che ad alcuno importasse molto. le notizie sulla
sua malattia erano doveroso ma, tutto qua' e se io non avessi
chiesto ogni tanto qualche ulteriore aggiornamento (dato che di russo
non capisco niente ma, capivo che alla radio qualcosa la stavano
dicendo).. nessuno certo si premuniva di dirmelo.

Io sono cattolico e per ragioni anche molto personali sono parecchio
legato alla figura di questo pontefice. E' stato un uomo unico ma 
certamente, come tutti gli uomini, criticabile (in molti versi aggiungo io..) 
.. Ma quanto ha contribuito a fare e quanto ha fatto non lo si pu&ograve; 
facilmente disconoscere o minimizzare.

Io credo che questa indifferenza Russa sia anche un segnale di un
disorientamento ed una fagilit&agrave;Â  dell'identit&agrave;Â  del popolo russo all'interno
della comunit&agrave;Â  internazionale... Rimandare il confronto con una figura 
quella di Giovanni paolo secondo per una paura di proselitismo
cattolico mi sembra come non volere partecipare ai funerali di Ghandi
per paura di diventare induisti..

E' un confronto con se stessi che stanno solo rimandando.


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eyes
09 Aprile 2005, 11:59


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[quote:0b75d42689="luca"][quote:0b75d42689="EYES"] Il Papa non &egrave; Dio: se non puo entrare in Russia non puo fare "miracoli teologici[/quote]
Dunque... per me in effetti il Papa non &egrave; Dio, ma per la confessione cattolica &egrave; Cristo in Terra.... quindi qualcosa avr&agrave;Â  potuto fare, no? :-) [quote:0b75d42689="EYES"]per&ograve; evidentemente la paura di perdere fedeli l'ha fatta da padrone...all'insegna della fraternit&agrave;Â  e dell'unione fra le religioni.....ma fammi il piacere.....[/quote]
Beh.... anche io penso questo. Ma siamo qui per scambiare due parole. Che c'entra scrivere"ma fammi il piacere" :-) 
Mi domando come mai Putin ha avuto cos&igrave; paura dell'oligarchia ortodossa, una ragione ci sar&agrave;Â : debolezza o strategia? A quei livelli le cose non nascono per caso ;-)[/quote]

Ciao Luca. La prima dovrebbe essere una battuta, giusto?
Il "ma fammi il piacere" era rivolto non sicuramente a te ma a chi paragonava i funerali di Stalin a quelli di Wojtila e a chi diceva che ha lasciato solo macerie nella Ortodossia Russa, come se fosse colpa sua.( capisco la paura di perdere la met&agrave;Â  dei Fedeli, ma la religione deve essere aperta e positiva, non cosi...)
per il resto concordo con le affermazioni, considerazioni e interrogativi fatti da te, Coriolano e Bracco. Mi stupisce come Putin sia probabilemnete cosi "obbligato" a essere cosi accondiscendente nei confronti della Ortodossia Russa.


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ema
09 Aprile 2005, 13:54


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&#1061;&#1086;&#1088;&#1086;&#1096;&#1086;. &#1044;&#1086; &#1074;&#1089;&#1090;&#1088;&#1077;&#1095;&#1080;&#1102; ;-)


-----------------------------------
Karenin
09 Aprile 2005, 22:07


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[quote:024bb984c9="EYES"][quote:024bb984c9="luca"][quote:024bb984c9="EYES"] Il Papa non &egrave; Dio: se non puo entrare in Russia non puo fare "miracoli teologici[/quote]
Dunque... per me in effetti il Papa non &egrave; Dio, ma per la confessione cattolica &egrave; Cristo in Terra.... quindi qualcosa avr&agrave;Â  potuto fare, no? :-) [quote:024bb984c9="EYES"]per&ograve; evidentemente la paura di perdere fedeli l'ha fatta da padrone...all'insegna della fraternit&agrave;Â  e dell'unione fra le religioni.....ma fammi il piacere.....[/quote]
Beh.... anche io penso questo. Ma siamo qui per scambiare due parole. Che c'entra scrivere"ma fammi il piacere" :-) 
Mi domando come mai Putin ha avuto cos&igrave; paura dell'oligarchia ortodossa, una ragione ci sar&agrave;Â : debolezza o strategia? A quei livelli le cose non nascono per caso ;-)[/quote]

Ciao Luca. La prima dovrebbe essere una battuta, giusto?
Il "ma fammi il piacere" era rivolto non sicuramente a te ma a chi paragonava i funerali di Stalin a quelli di Wojtila e a chi diceva che ha lasciato solo macerie nella Ortodossia Russa, come se fosse colpa sua.( capisco la paura di perdere la met&agrave;Â  dei Fedeli, ma la religione deve essere aperta e positiva, non cosi...)
per il resto concordo con le affermazioni, considerazioni e interrogativi fatti da te, Coriolano e Bracco. Mi stupisce come Putin sia probabilemnete cosi "obbligato" a essere cosi accondiscendente nei confronti della Ortodossia Russa.[/quote]

Bene, non per polemizzare ma credo che manchino sia amalisi che capacit&agrave;Â  di conoscere la realt&agrave;Â  russe. D'altronde, - mi si permetta - lo squallore culturale occidentale e l'omologazione all'orrida societ&agrave;Â  statunitense/americana non aiuta ad essere umili. Bene ho letto tante frettolose e povere pseudo analisi. La Russia insomma si vorrebbe ancora una volta che diventasse chissa cosa. Europea (quale europa ? euroitalica, eurotedesca, eurosvedese, etc. etc) o ancor meglio americana (magari cattolico/pedofila, tanto basta scusaresi dopo qualche secolo e tutto torna a posto).
E finiamola nel personalizzare la questione Alessio II cattico, Giovanni Paolo buono. Avete comunque dienticato l'orrido AGENTE DEL KGB che ancora vive sotto i parameti del Patriarca di Mosca. naturale che l'altro AGENTE DEL KGB Putin vada d'accordo con lui. Anzi credo fosse un grado inferiore. Ah, ecco perch&egrave; ubbidisce ! Ecco perh&egrave; non era a Roma.
Attendo i Vostri scandalosi peana di dissenso.


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Rodofetto
09 Aprile 2005, 22:22


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[quote:524c0d2abb="Karenin"]
Bene, non per polemizzare ma credo che manchino sia amalisi che capacit&agrave;Â  di conoscere la realt&agrave;Â  russe. D'altronde, - mi si permetta - lo squallore culturale occidentale e l'omologazione all'orrida societ&agrave;Â  statunitense/americana non aiuta ad essere umili. Bene ho letto tante frettolose e povere pseudo analisi. La Russia insomma si vorrebbe ancora una volta che diventasse chissa cosa. Europea (quale europa ? euroitalica, eurotedesca, eurosvedese, etc. etc) o ancor meglio americana (magari cattolico/pedofila, tanto basta scusaresi dopo qualche secolo e tutto torna a posto).
E finiamola nel personalizzare la questione Alessio II cattico, Giovanni Paolo buono. Avete comunque dienticato l'orrido AGENTE DEL KGB che ancora vive sotto i parameti del Patriarca di Mosca. naturale che l'altro AGENTE DEL KGB Putin vada d'accordo con lui. Anzi credo fosse un grado inferiore. Ah, ecco perch&egrave; ubbidisce ! Ecco perh&egrave; non era a Roma.
Attendo i Vostri scandalosi peana di dissenso.[/quote]

Karenin, condivido perfettamente quello che dici e io sono con te. Mi sembra che la tua analisi sia importante e non viziata dall'entusiasmo (nel senso etimologico del termine) di questi ultimi giorni

Un abbraccio

Rodofetto


-----------------------------------
Karenin
09 Aprile 2005, 22:25


-----------------------------------
Karenin, condivido perfettamente quello che dici e io sono con te. Mi sembra che la tua analisi sia importante e non viziata dall'entusiasmo (nel senso etimologico del termine) di questi ultimi giorni

Un abbraccio

Rodofetto[/quote]

Grazie, non per me ma per l'affermazione delladialetica. Un abbraccio
Karenin


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Rodofetto
09 Aprile 2005, 22:26


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[quote:7fd70cfcf7="Karenin"]Karenin, condivido perfettamente quello che dici e io sono con te. Mi sembra che la tua analisi sia importante e non viziata dall'entusiasmo (nel senso etimologico del termine) di questi ultimi giorni

Un abbraccio

Rodofetto[/quote]

Grazie, non per me ma per l'affermazione delladialetica. Un abbraccio
Karenin[/quote]

Condivido anche quella, cio&egrave; la dialettica, ma sai, chi pensa in modo olistico, come un fedele, non la conosce tanto bene ;-)

Rodofetto


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Mystero
10 Aprile 2005, 0:08


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... Non capisco questo abbinamento: 

"...(magari cattolico/pedofila, tanto basta scusaresi dopo qualche secolo e tutto torna a posto)..."

cosa significa? 

Credo che le due parole interlacciate da uno "/" non concordino affatto.
E non mi presentate casi estremi e insignificanti, il resto pu&ograve; essere anche un punto di vista, ma questa abbinata &egrave; veramente dissacrante.

Forse quella cattolica &egrave; l'unica professione di fede che rispetta qualsiasi uomo-donna, per estrazione, et&agrave;Â , sesso, razza, quindi credo che ci sia un errore (almeno spero) nella scrittura Karenin.

Mi piacerebbe sentire la tua opinione riguardo a questo mio messaggio.

Magari ho frainteso io.

poka


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Karenin
10 Aprile 2005, 8:32

LEGGETE !
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Comunicato Stampa

Milano 09 aprile 2005

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo diranno ogni sorta  di male contro di voi per causa mia"


Ancora attuali gli eventi che hanno caratterizzato in modo particolare la vita di milioni di fedeli della Chiesa Cattolico-romana per la morte del Pontefice Giovanni Paolo II, 

rimaniamo attoniti e delusi

per i sensi di disprezzo che riceviamo via web da chi, forse istigato da una informazione mediatica fuorviante, ci invia gravi e gratuiti insulti nei confronti di Sua Santit&agrave;Æ’ Alessio II Patriarca di Mosca e di tutta la Rus&agrave;Â¢?T, nostro amatissimo Primate.

Questi atteggiamenti gettano discredito sulla stessa Chiesa romana e su tutto il presunto lavoro di riconciliazione ecumenica del passato pontificato, manifestando quanto ancora sia lunga la strada verso un dialogo sincero.

Quali cristiani ortodossi italiani condanniamo l&agrave;Â¢?Toperato di quelle trasmissioni o testate che in questi giorni hanno fatto leva sul sentimento delle persone per distorcere e screditare il messaggio ortodosso che la nostra Santa Chiesa si adopera, senza secondi fini, a testimoniare per amor di chiarezza e per il bene di ogni rapporto interconfessionale.

Auspichiamo che ogni organo di informazione sappia adoperarsi a rimedio di tali asprezze, per ricostruire l&agrave;Â¢?Talveo di rispetto necessario a sostenere verso l&agrave;Â¢?Topinione pubblica il giusto clima di dialogo tra le chiese.


Lo Staff del Sito
www.ortodossia.info


-----------------------------------
bracco
10 Aprile 2005, 9:19


-----------------------------------
Dettaglio il mio punto di vista ....
:-) mio nel senso che non mi faccio portavoce di altri 
cattoli.. come se dirsi cattolicoci facesse
mancare quel po' di raziocinio che ancora si ha.
...
Io il mio raziocinio me lo tengo e cerco di utilizzarlo....

[b]Karenin[/b]..[b]non mi sembra che nessuno abbia mai parlato di buoni
e cattivi[/b]. E se qualche frangia "idiota" della chiesa cattolica
evoca complotti ortodossi qui e li'.. &egrave; ovviamente una stupidaggine.
Ti assicuro che queste frange sono minoritarie nell'ambito
cattolico, se pur presenti. la mamma degli idioti &egrave; sempre incinta.
Non oserei mai e poi mai giudicare chi &egrave; meglio di chi.. 
soprattutto parlando di religione. Io stesso, per quanto mi definisca
cattolico non sono un esempio luminoso di moralit&agrave;Â  e saggezza. 
Faccio del mio meglio e lo faccio male... 

Io dico solo che.. la paura che la chiesa ortodossa Russa
(perch&egrave; in altri ambiti ortodossi il dialogo sta procedendo)
del confronto e della riappacificazione (io auspichierei la [b]riunione[/b]) &egrave; equivalente agli strali del cardinale cattolico
che demonizza il romanzo "Il codice Da Vinci". 
Mi sembra un'insicurezza delle proprie posizioni.
Mi sembra come quando ai tuoi bambini non fai vedere certi tipi
di film, in fascia protetta, per paura di influenze dannose per la crescita.
Poi, per carit&agrave;Â , la vita continua come sempre anche se non si &egrave; visto
in TV in diretta il Funerale del papa di Roma... Io ero
in ufficio e non l'ho visto.

Ma credo davvero che, in questo caso ([i]senza volere tapparci gli occhi 
sui limiti di questo pontificato..in alcuni ambiti[/i]) , ci fossero i termini per
considerarlo un reale esempio di vita, da celebrare... un esempio 
non di cattolico .. ma di [b]uomo[/b]...


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Coriolano della Floresta
10 Aprile 2005, 9:23


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Bene, non per polemizzare ma credo che manchino sia amalisi che capacit&agrave;Â  di conoscere la realt&agrave;Â  russe. D'altronde, - mi si permetta - lo squallore culturale occidentale e l'omologazione all'orrida societ&agrave;Â  statunitense/americana non aiuta ad essere umili. 
Bene ho letto tante frettolose e povere pseudo analisi. 

 :-D  :-D  Tutta questa umilt&agrave;Â  invece a te da dove proviene? :-D 

La Russia insomma si vorrebbe ancora una volta che diventasse chissa cosa. Europea (quale europa ? euroitalica, eurotedesca, eurosvedese, etc. etc) o ancor meglio americana (magari cattolico/pedofila, tanto basta scusaresi dopo qualche secolo e tutto torna a posto).

Io non voglio che la Russia diventi proprio un bel niente. Quello che vuole diventare &egrave; un affare dei russi!!! Incontrare qualcuno e confrontarsi con lui non comporta diventare qualcosa di diverso!!!
Poi onestamente mi sembra comunque improponibile credere che la cultura cattolica in America sia fondata sulla pedofilia! Se dici che il fenomeno &egrave; consistente &egrave; un altro discorso.

E finiamola nel personalizzare la questione Alessio II cattico, Giovanni Paolo buono.

Mai detto! Tuttavia lo spessore storico dei due personaggi mi sembra differente. Comunque non si tratta di buoni o cattivi ma di un antico dissenso istituzionale sulla centralit&agrave;Â  o autonomia delle Chiese che si &egrave; protratto per mille anni e che gli ortodossi russi sono meno propensi a superare. 

 Avete comunque dienticato l'orrido AGENTE DEL KGB che ancora vive sotto i parameti del Patriarca di Mosca. naturale che l'altro AGENTE DEL KGB Putin vada d'accordo con lui. Anzi credo fosse un grado inferiore. Ah, ecco perch&egrave; ubbidisce ! Ecco perh&egrave; non era a Roma.

Questa spiegazione per essere presa in considerazione andrebbe argomentata un p&ograve; meglio e suffragata da fonti storiche. Onestamente sono un p&ograve; ignorante in tema quindi se puoi delucidarmi meglio mi faresti una cortesia. Certo messa cos&igrave; non mi convince molto e comunque non mi sembra molto eccelsa come analisi rispetto a quella degli altri.

Attendo i Vostri scandalosi peana di dissenso.
[/quote]

Io non sono affatto scandalizzato :-D


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eyes
10 Aprile 2005, 12:24


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[quote:825e2b6edc="Rodofetto"][quote:825e2b6edc="Karenin"]Karenin, condivido perfettamente quello che dici e io sono con te. Mi sembra che la tua analisi sia importante e non viziata dall'entusiasmo (nel senso etimologico del termine) di questi ultimi giorni

Un abbraccio

Rodofetto[/quote]

Grazie, non per me ma per l'affermazione delladialetica. Un abbraccio
Karenin[/quote]

Condivido anche quella, cio&egrave; la dialettica, ma sai, chi pensa in modo olistico, come un fedele, non la conosce tanto bene ;-)

Ciao Rodofetto. Olistico, non so cosa vuol dire anche se intuisco. Preciso che non sono un fedele e neanche cattolico praticante. Il mio pensiero &egrave; semplicemente quello riportato da tutte le testate ( quasi) e che tutti sanno. Che poila verit&agrave;Â  bruci...&egrave; un altro discorso e capisco che possa fare inalberare qualcuno.....Ciao e a presto.

Rodofetto[/quote]


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Karenin
10 Aprile 2005, 12:30


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Che poila verit&agrave;Â  bruci...&egrave; un altro discorso e capisco che possa fare inalberare qualcuno.....Ciao e a presto.

Rodofetto[/quote][/quote]

Veramente a me si inalbera ben altro che le idee ....
appunto vi basate sulle testate giornalistiche che, notoriamente, sono il risultato della copiatura delle agenzie (monopolistiche) occidentali. Bene, avete letto ad esempio, ci&agrave;Â  che veramente dice il Patriarcato di Mosca ? Avete mai conosciuto un fedele ortodosso russo ? Uno greco ? Uno romeno ? Mah .... italianucoli


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eyes
10 Aprile 2005, 12:36


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[quote:6a0aaf9b06="Karenin"][quote:6a0aaf9b06="EYES"][quote:6a0aaf9b06="luca"][quote:6a0aaf9b06="EYES"] Il Papa non &egrave; Dio: se non puo entrare in Russia non puo fare "miracoli teologici[/quote]
Dunque... per me in effetti il Papa non &egrave; Dio, ma per la confessione cattolica &egrave; Cristo in Terra.... quindi qualcosa avr&agrave;Â  potuto fare, no? :-) [quote:6a0aaf9b06="EYES"]per&ograve; evidentemente la paura di perdere fedeli l'ha fatta da padrone...all'insegna della fraternit&agrave;Â  e dell'unione fra le religioni.....ma fammi il piacere.....[/quote]
Beh.... anche io penso questo. Ma siamo qui per scambiare due parole. Che c'entra scrivere"ma fammi il piacere" :-) 
Mi domando come mai Putin ha avuto cos&igrave; paura dell'oligarchia ortodossa, una ragione ci sar&agrave;Â : debolezza o strategia? A quei livelli le cose non nascono per caso ;-)[/quote]

Ciao Luca. La prima dovrebbe essere una battuta, giusto?
Il "ma fammi il piacere" era rivolto non sicuramente a te ma a chi paragonava i funerali di Stalin a quelli di Wojtila e a chi diceva che ha lasciato solo macerie nella Ortodossia Russa, come se fosse colpa sua.( capisco la paura di perdere la met&agrave;Â  dei Fedeli, ma la religione deve essere aperta e positiva, non cosi...)
per il resto concordo con le affermazioni, considerazioni e interrogativi fatti da te, Coriolano e Bracco. Mi stupisce come Putin sia probabilemnete cosi "obbligato" a essere cosi accondiscendente nei confronti della Ortodossia Russa.[/quote]

Bene, non per polemizzare ma credo che manchino sia amalisi che capacit&agrave;Â  di conoscere la realt&agrave;Â  russe. D'altronde, - mi si permetta - lo squallore culturale occidentale e l'omologazione all'orrida societ&agrave;Â  statunitense/americana non aiuta ad essere umili. Bene ho letto tante frettolose e povere pseudo analisi. La Russia insomma si vorrebbe ancora una volta che diventasse chissa cosa. Europea (quale europa ? euroitalica, eurotedesca, eurosvedese, etc. etc) o ancor meglio americana (magari cattolico/pedofila, tanto basta scusaresi dopo qualche secolo e tutto torna a posto).
E finiamola nel personalizzare la questione Alessio II cattico, Giovanni Paolo buono. Avete comunque dienticato l'orrido AGENTE DEL KGB che ancora vive sotto i parameti del Patriarca di Mosca. naturale che l'altro AGENTE DEL KGB Putin vada d'accordo con lui. Anzi credo fosse un grado inferiore. Ah, ecco perch&egrave; ubbidisce ! Ecco perh&egrave; non era a Roma.
Attendo i Vostri scandalosi peana di dissenso.[/quote]

Sei come il toro che prende in giro il mulo e gli dice cornuto...haha :-D 
Non penso che tu debba parlare di umilt&agrave;Â . Io mi sono limitato a dare una versione normale, equilibrata della vicenda, da cittadino e da osservatore e non da fanatico religioso che non sono. ( l'ultima volta che sono andato a Messa ero 10 kili in meno :D )  Non ho pontificato e sentenziato come hai fatto tu dicendo che le analisi degli altri sono superficiali, non ho parlato da estremista e non ho "bestemmaito" come hai fatto tu.....parlando di pedofilia- cattolica per esempio. Cosa sei? un altro Gelpino? Spero sia frutto di un fraintendimento...... Quindi..STIAMO CALMI!
Ma ti sei riletto cosa hai scritto? Squallora culturale d'Occidente??? Non vorrai paragonarmi lo squallore Russo, dove con i soldi compri anche l'aria con quello dell'Occidente???? E poi nessuno vuole unire l'europa alla Russia. ( almeno io no personalmente, anche se fra la Cina fra qualche decennio finir&agrave;Â  per schicciare la Russia e in parte anche l'Europa se non si uniranno).


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bracco
10 Aprile 2005, 13:41


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[quote:69bfcc6bea="Karenin"](...omissis...) Bene, avete letto ad esempio, ci&agrave;Â  che veramente dice il Patriarcato di Mosca ? Avete mai conosciuto un fedele ortodosso russo ? Uno greco?(...omissis...) [/quote]
Do' un colpo al cerchio ed uno alla botte..
Innanzitutto di dico la mia piccola esperienza..

Qui in sardegna, proprio nell'area metropolitana di Cagliari vi &egrave; una
comunit&agrave;Â  ortodossa. Una comunit&agrave;Â  non credo legata al patricarcato 
Russo e forse a nesssuno in particolare...
Ho personalmente partecipato a degli incontro ecumenici
nella mia citt&agrave;Â  in cui la liturgia era guidata comunitariamente da
un celebrante cattolico, uno ortodosso ed uno evangelico
(altra comunit&agrave;Â  presente qui)... Questo per dirti che.. esperienze di
ecumensimo riuscito esistono.. e certo..le attivit&agrave;Â  insieme
sono ancora un desiderio ... ma penso che siano momenti
comunque importanti..

Comunque hai ragione anche tu [b]Karenin[/b] Non posso dire onestamente di avera profonda conoscenza
di quale sia la posizione Russo/ortodossa in
questi tentativi di riavvicinamento dopo secoli di
inconmprensioni. Ho solo la sensazione 
che si sia ancora lontani...
Forse quello che sembra essere un segnale di chiusura da parte
del mondo russo &egrave; semplicemente un evento come un altro.

8-) E detto questo.. credo di aver esposto il mio pensiero
senza voler convincerne nessuno. Mi &egrave; sembrato interessante
(non solo per me) che tu abbia detto la tua e che da cio&egrave; ne 
sia scaturito un dibattito acceso. 
Meno interessante se gli argomenti si involgariscono.


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Camy_Italy
10 Aprile 2005, 13:52


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Non avevo voglia di rispondere ulteriormente a questo post,invece ho cambiato idea.

Mi reputo una persona pacifica per cui evito in ogni modo le discussioni troppo animate,qualsiasi sia l'argomento in discussione.
Stavolta per&ograve;,anche se susciter&ograve; reazioni aggressive e non devo dire cosa mi da fastidio.

Prima di tutto mi da molto fastidio che si parli  in termini cos&igrave; dispregiativi dell'Italia (ITALIANUCOLI??).Tutti i paesi hanno qualcosa di negativo e in ogni paese purtroppo c'&egrave; gente scema,prepotente,ignorante e intollerante.Anche in Italia certo,ma anche in Russia...
Amo la Russia,altrimenti non sarei qui a scrivere.Ma perdonatemi se dico che amo ancora di pi&ugrave; il mio paese(e per favore non mettete la mia affermazione subito su un discorso politico).

Un'altra cosa che mi da ancora pi&ugrave; fastidio &egrave; sentire certi termini accostati alla religione cattolica.Chiedo solo un po' di rispetto per chi,come me,ha una grande fede e viene toccato nel profondo.
Capisco che per chi non crede sia difficile capire il significato della fede,ma essendo quest'ultima una cosa che non riguarda le ideologie o la politica,ma solo i sentimenti,vi chiedo solo di non usare termini cos&igrave; duri.
La discussione &egrave; assolutamente giusta,tanto pi&ugrave; se &egrave; costruttiva,ma c'&egrave; modo e modo di dire le cose,anche le opinioni personali.Bracco ha usato delle parole bellissime nel suo ultimo post.Giovanni Paolo II era un [u]uomo[/u] eccezionale e spero tanto che cattolici e non lo possano riconoscere.
Grazie.

Camy


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Karenin
10 Aprile 2005, 14:17


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Chiedo scusa per gli evenruali eccessi.
Ha ragione Cyber69
A presto


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Morkov
10 Aprile 2005, 14:32


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[quote:606a1ce250="EYES"]Mi sento questa volta di difendere in parte Putin....Il male &egrave; rappresentato dal Patriarca alessio II. I Cinesi ( che puXXano di fritto) gia li conosciamo...quindi nulla di cui stupirsi.....[/quote]

EYES, battuta o no, quanto hai scritto tra parentesi, potevi risparmiartela riguardo i Cinesi.


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bracco
10 Aprile 2005, 14:34


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[quote:76eca74456="Karenin"]Chiedo scusa per gli eventuali eccessi.
Ha ragione Cyber69
A presto[/quote]
Karenin, io non so del tutto d'accordo con Cyber.
A volte qualche parola di troppo ci sta anche.
Perch&egrave; questo &egrave;, come dire, un argomento che tocca 
nel profondo le nostre convinzioni e le nostre culture. 

Ed &egrave; per me essenziale andare a capire questi punti nevralgici
essendo fidanzato con una ragazza russa.. anche a costo di
qualche battibecco fuori programma.

Alcune cose che hai detto sono davvero da approfondire, come
gli stupidi attacchi sul web da parte di ignoti. L'argomento
di questo thread &egrave; [b]molto[/b] interessante. E credo che si possa dimostrare a Cyber che contenuti cos&igrave; difficili possono essere 
trattati nel Forum in maniera approfondita a vantaggio di tutti...

 :wink: a presto


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Karenin
10 Aprile 2005, 15:06


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Ed &egrave; per me essenziale andare a capire questi punti nevralgici
essendo fidanzato con una ragazza russa.. anche a costo di
qualche battibecco fuori programma.


Sono a Tua completa disposizione, se riterrai utile le mie conoscenze
Ciao


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Speck
10 Aprile 2005, 18:48


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A parte che di tutto questo interventio io non ci ho capito un fico secco, ma mi pare che l'argomento poteva tranquillamente essere chiuso con il primo intervento che ha dato Coriolamo, corta e limpida. Il perch&egrave;, i si e i ma sono tutti racchiusi nel suo post che pi&ugrave; chiaro di cos&igrave; non si pu&ograve;.
La questione &egrave; un'altra. Nonostante la morte di un personaggio importante, forse uno tra i pi&ugrave; importanti e significativi del secolo scorso, un Putin o una Cina che non hanno voluto partecipare ad un funerale sono semplicemente da ammirare perch&egrave; avranno le loro ragioni ma almeno non sono ipocriti come alcuni, per fortuna pochi, personaggi di alcune nazioni che, appena terminati i funerali, parlano di pace, di cose belle, di unione dei popoli, ma che a fronte di queste belle parole, non sono mai scesi e non scenderanno mai a compromessi. 
In ogni caso non mi pare che i capi di stato di queste due grandi nazioni non abbiamo portato rispetto al papa e alla chiesa cattolica. Le cordoglianze le hanno fatte, hanno pregato secondo la loro religione e mi pare  che la cina ha fatto svolgere in tutta tranquillit&agrave;Â  le messe in sufragio del papa, pertanto non vedo dove possa essere il problema. Purtroppo noi abbiamo la cattiva abitudine di guardare in casa degli altri e di non guardare in casa nostra .
Lasciamo riposare in santa pace il caro Papocchio, che per questo mondo ha fatto molto, ma che per l'ingordigia dell'essere umano &egrave; come se avesse fatto poco.


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bracco
10 Aprile 2005, 22:09


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[quote:ca396a4640="spakkio"]... ma mi pare che l'argomento poteva tranquillamente essere chiuso con il primo intervento che ha dato Coriolamo, corta e limpida. Il perch&egrave;, i si e i ma sono tutti racchiusi nel suo post che pi&ugrave; chiaro di cos&igrave; non si pu&ograve;.[/quote]
Si chiaro si.. ma.. non mi sembra che tutti fossero d'accordo  :wink: 
Comunque forse hai ragione. Abbiamo un po' reso la discussione
complicata.

Ma, per quanto mi riguarda, la discussione &egrave; diventata
interessante perch&egrave; effettivamente conosco poco il modo di vivere la
religione in Russia..
(solo tramite la famiglia della mia ragazza) e le relazioni con
le altre religioni.. questo per me &egrave; un punto essenziale da comprendere.


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eyes
11 Aprile 2005, 10:29


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[quote:25a53c958e="Morkov"][quote:25a53c958e="EYES"]Mi sento questa volta di difendere in parte Putin....Il male &egrave; rappresentato dal Patriarca alessio II. I Cinesi ( che puXXano di fritto) gia li conosciamo...quindi nulla di cui stupirsi.....[/quote]

EYES, battuta o no, quanto hai scritto tra parentesi, potevi risparmiartela riguardo i Cinesi.[/quote]


Ok, ok....  :wink: hai ragione...anche se riamne una battuta ( non c'entrava niente infatti con l'argomento)e anche se reputo piu grave parlare al proprio interlocutore di "pedofilia esclusiva della Chiesa, Italioti, degenerazione etica unidirezionale e paragonare i Funerali del Papa a quelli di Stalin. Comunque chi ha parlato cosi ha ammesso di essere andato oltre i limiti e questa &egrave; la cosa piu importante e dandone atto,  anche io mi associo ai segnali di distensione altrui, precisando che non ho parlato ne da fedele ma da semplice pseudo-credente ( che ha peraltro  molte perplessit&agrave;Â  in merito). Ho parlato  da persona che osserva. Sono un normale cristiano e non ho niente contro gli Ortodossi o i Buddisti.  Mi ha dato fastidio l'attacco perpetrato a una persona che &egrave; stato indiscutibilmente il Gigante del Ventesimo Secolo. Dico questo non perch&egrave; &egrave; Papa. Chi se ne frega? Lo direi anche se fosse Ingegnere, Operaio, Cardinale, Patriarca o pilota....
Lo stesso vale per Madre Teresa di Calcutta. Spero di non sollevare un altro vespaio anche nei suoi confronti.....


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ema
11 Aprile 2005, 12:32


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[quote:4fefb0a7a2="EYES"][
Lo stesso vale per [color=red]Madre Teresa di Calcutta[/color]. Spero di non sollevare un altro vespaio anche nei suoi confronti.....[/quote]
Occhio avvocato perch&egrave; anche su lei ci sono diverse interpretazioni discordanti..... :-D  :-D 
mmmmmhhhhmmm che abbia ragione l'adagio "Scherza sui fanti ma lascia stare i Santi?" :shock:


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gringox
12 Aprile 2005, 22:28


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Ragazzi ce ne ho messo di tempo a leggere tutto...

Anzitutto devo ammettere con una certa delusione che da un personaggio come karenin non mi sarei aspettato certo espressioni ed eccessi alquanto deprecabili ed inutili. Frasacce buttate li', cosi', senza un minimo di tatto non sono certo una cosa piacevole. Soprattutto se pensiamo al contesto in cui Karenin opera e all'aiuto che noi, nel nostro piccolo, come forum abbiamo fatto e vorremmo anche continuare a fare.

Per quanto concerne l'argomento mi limito solo a parlare di "real politik" e coerenza con la stessa. Si puo' indagare e approfondire quanto si vuole il discorso, ma a mio parere Russia e Cina non hanno partecipato per motivi politici che li tengono distanti dalla politica papale.
La Russia ha alleggerito questa sua coerenza, mandandoi una delegazione ufficiale; la Cina mantenendo un atteggiamento freddo di cordoglio.

Detto cio' e' evidente che nella Russia di oggi, la religione ortodossa abbia un grande potere e una grande ricchezza. Ho visto io in Russia, e recentemente qui a Kiev, preti o popi che siano arrivare alla loro chiesa con bmw serie 7 nuovi o macchinoni equivalenti... magari non significa niente, non voglio criticare...voglio soltanto puntualizzare che nella Russia attuale l'influenza e la ricchezza della chiesa investono e coinvolgono in parte il comportamento politico del governo.

Concludo affiancandomi alle parole del bracchetto e della caminina riguarda al dolce Papocchio (come dice il mio amico spek)... uno degli uomini piu' significativi, importanti e validi del secolo scorso. Un simbolo che merita la beatificazione!

gringox


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Karenin
13 Aprile 2005, 11:43


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Egregi Amici,
non per rinfocolare il dibattito ma vi propongo la lettura dell'intervista a Sua Santit&agrave;Â  il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' ALESSIO II sul Corriere della Sera di oggi a pagina 11. 
Niente di nuovo ma credo vada letta attentamente per capire la posizione della Ortodossia russa.
A presto, spero.
Con immutata amicizia in tutti Voi, anche chi avrei deluso ;)))
Karenin


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bracco
13 Aprile 2005, 13:18


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[quote:abc9cb0fd4="Karenin"]Egregi Amici,
non per rinfocolare il dibattito ma vi propongo la lettura dell'intervista a Sua Santit&agrave;Â  il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' ALESSIO II sul Corriere della Sera di oggi a pagina 11. 
Niente di nuovo ma credo vada letta attentamente per capire la posizione della Ortodossia russa.
A presto, spero.
Con immutata amicizia in tutti Voi, anche chi avrei deluso ;)))
Karenin[/quote]
L'ho letta e sentita alla radio stamattina
ma di sfuggita .... hai ragione interessante.


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Karenin
14 Aprile 2005, 12:38


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PER CHI INTERESSA RIPORTO L'INTERVISTA DI SUA SANTITA' IL PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS' ALESSIO II
da: Il Corriere della Sera - 13 aprile 2005 

poka 

INTERVISTA AL PATRIARCA RUSSO

Ã¢â‚¬Å“Ora il Vaticano cambi la sua politica in RussiaÃ¢â‚¬Â

Alessio II: Ã¢â‚¬Å“Non mi rammarico della mancata visita del Papa, ma dei dissidi tra cattolici e ortodossiÃ¢â‚¬Â

Ã¢â‚¬Å“Spero sinceramente che il futuro Pontefice romano dia prova della saggezza e del tatto necessatiÃ¢â‚¬Â



MOSCA Ã¢â‚¬â€ E' il capo di quella Chiesa che ha, in pratica, impedito la realizzazione del grande sogno di Giovanni Paolo II di un viaggio nella cristiana terra di Russia. Ma Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, &egrave; sempre stato convinto che nei rapporti tra le due sedi il torto sia sempre stato da una parte sola. Che non era la sua. Dopo la morte del Papa, il Patriarca, che ha 76 anni ed &egrave; in carica (anche lui a vita) dal 1990, ha accettato di rispondere ad alcune domande del "Corriere".


[b]Come valuta i 26 anni del pontificato di Giovanni Paolo II?[/b]
Ã‚Â«Soltanto la storia potr&agrave;Â  fornire una valutazione completa ed obiettiva sull'attivit&agrave;Â  ecclesiastica del Santo Padre. Le predi che, gli insegnamenti, le parole e i sermoni di Sua Santit&agrave;Â  non solo hanno rinvigorito nella loro fede i cattolici nelle varie parti del globo, ma hanno testimoniato del cristianesimo in un mondo moderno per nulla semplice, al quale si tenta di imporre l'ideologia della secolarizzazione quasi che non ci fosse alternativa ad essa. Negli ultimi giorni abbiamo tutti visto tanta gente radunarsi in piazza San Pietro per rivolgere una preghiera per il proprio pastore e precettore. Quella preghiera e l'amore dei cattolici ordinari sono il miglior giudizio che si possa dare del servizio pastorale di Giovanni Paolo IIÃ‚Â».


[b]Ritiene che il Papa abbia contribuito ad avvicinare le due Chiese? Il fatto che lui fosse polacco ha inasprito quei contrasti che non sono ancora sanati?[/b]
Ã‚Â«Purtroppo nei rapporti reciproci tra le nostre Chiese esistono complicazioni che sono sorte quando a dirigere la Chiesa cattolica romana era Giovanni Paolo II. Credo tuttavia che sarebbe erroneo ridurre tutte le divergenze esclusivamente alla personalit&agrave;Â  oppure alla nazionalit&agrave;Â  del Pontefice della Chiesa romana. Le situazioni problematiche e di conflitto di cui si duole il nostro gregge cristiano e di cui risente oggi il dialogo tra ortodossi e cattolici, hanno radici pi&ugrave; profonde. Perci&ograve; ritengo che la parte cattolica debba manifestare la volont&agrave;Â  di accingersi a un lavoro non facile e minuzioso per cambiare radicalmente la sua politica in Russia e in altri paesi della Comunit&agrave;Â  di Stati indipendenti (ex Urss, n.d.r.)


[b]Sono ormai passati tanti anni dal crollo del regime comunista. Ma il sogno di Giovanni Paolo II di visitare la Russia e di incontrarsi con Lei non si &egrave; realizzato. Ha qualche rammarico?[/b]
Ã‚Â«Suscita rammarico il fatto che nei rapporti tra le nostre Chiese persistano seri problemi. Ci tengo a sottolineare ancora una volta che visite e incontri dei capi delle Chiese non sono un fine in se stessi. N&egrave; iniziative protocollari. Essi debbono avere, al contrario, un'enorme carica di significato, essere simbolo di determinati risultati positivi conseguiti nei rapporti tra le Chiese. Invece nel caso del nostro dialogo con la Chiesa cattolica romana una simile dinamica positiva, purtroppo, non si riscontra per oraÃ‚Â».


[b]Personalmente le dispiace di non aver incontrato Giovanni Paolo II col quale era stato anche fissato un appuntamento su terreno neutrale nel 1997 in Austria?[/b]
Ã‚Â«Indubbiamente mi rincresce che rincontro a Graz non si sia mai svolto. Devo ricordare che ci&ograve; &egrave; avvenuto per la riluttanza della parte cattolica, repentinamente dichiarata, a mantenere nella bozza del documento finale concordata in anticipo la condanna del proselitismo e del modo uniate quale metodo per raggiungere l'unit&agrave;Â  cristiana. Ci&ograve; ha privato il nostro incontro di ogni senso, in quanto &egrave; proprio il proselitismo tra la popolazione ortodossa uno dei problemi pi&ugrave; aspri e dolenti nei nostri reciproci rapporti che richiede la pi&ugrave; rapida soluzione possibileÃ‚Â».


[b]Qual'&egrave; il suo giudizio sul Papa come persona?[/b]
Ã‚Â«Guardo con rispetto alla personalit&agrave;Â  del defunto Papa Giovanni Paolo II. Il suo servizio nella veste di Santo Padre di una delle pi&ugrave; antiche e grandi Chiese si &egrave; svolto in tempi di dure prove per Finter&ograve; mon do cristiano. I processi che si stanno sviluppando in Europa e nel mondo hanno la tendenza a mettere in dubbio i valori cristiani nei quali molti popoli vivono ormai da oltre duemila anni. D defunto Papa si &egrave; adoperato non poco per ricordare alla moderna civilt&agrave;Â  europea la sua provenienza cristiana. E' importante altres&igrave; che, malgrado una malattia gravissima, egli non abbia mai lasciato la cura dei suoi fedeli fino agli ultimi giorni della sua vita terrena. Tale devozione per la Chiesa, la ferma speranza in Dio e la sollecitudine per i propri fedeli destano il pi&ugrave; sincero rispettoÃ‚Â».


[b]Sembra che negli ultimissimi tempi le due Chiese si siano avvicinate. E' ottimista sul superamento di antichi contrasti?[/b]Ã‚Â«Reciproco avvicinamento e perfino coincidenza di posizioni su molte questioni che il mondo contemporaneo affronta: secolarizzazione artificialmente imposta, - ingiustizia sociale globale, erosione del rispetto per la vita e tante altre. Sono convinto che la nostra collaborazione in que sti campi si debba rinforzare e sviluppare. Tuttavia, perch&egrave; essa abbia la massima efficacia, &egrave; necessario superare le divergenze e le perplessit&agrave;Â  che complicano il nostro dialogo. Anzitutto bisogna rinunciare al proselitismo, ossia alla conversione nella propria fede delle persone che appartengono per battesimo e per tradizione a un' altra Chiesa. La nostra Chiesa &egrave;. Inoltre molto preoccupata per gli insistenti tentativi dei greco-cattolici ucraini di trapiantare le parrocchie untati nelle regioni in cui non sono mai esistite, di esercitare la missione tra la popolazione ortodossa dell'Ucraina, di istituire in quel paese un patriarcato e di trasferire la propria sede da Leopoli a Kiev dove la maggioranza della popolazione credente &egrave; costituita da ortodossiÃ‚Â».


[b]Che cosa dovr&agrave;Â  deve fare il Papa che verr&agrave;Â  eletto dal Conclave?[/b]Ã‚Â«Spero sinceramente che il prossimo Santo Padre della Chiesa cattolica romana contribuisca allo sviluppo dei rapporti con la Chiesa ortodossa russa in una direzione positiva, dia prova della saggezza e del tatto necessari. Nonch&egrave; della aspirazione a un reale appianamento di tutte le complicazioni che ostacolano il miglioramento dei nostri reciproci legami. Questo &egrave; ci&ograve; che &egrave; in grado di aprire davanti alle nostre Chiese una nuova epoca di relazioni in cui la testimonianza congiunta di fronte al mondo della fede e dei valori cristiani occuper&agrave;Â  il posto predominanteÃ‚Â».


[b]In che direzione si sta muovendo la Russia? Si parla di ripresa dell'autoritarismo. Qual' &egrave; il pensiero della Chiesa ortodossa?[/b]Ã‚Â«I due decenni trascorsi sono stati un periodo complesso per il popolo della Russia. Il regime totalitario apostata se n'&egrave; andato e il paese ha scelto la via di un assetto politico sulle basi della democrazia. Per&ograve; dobbiamo tuttora superare non solo le conseguenze dell'epoca senza Dio, ma anche del successivo periodo di inebriamento di una libert&agrave;Â  talvolta concepita come permissivismo, come assenza di qualsivoglia impegno davanti alla societ&agrave;Â  e ai prossimi. Geograficamente la Russia si estende su territori vasti e lontani l'uno dall'altro, il cui governo rappresenta un processo di gran lunga pi&ugrave; difficile che non, ad esempio quello di un piccolo paese europeo. In Russia vivono fianco a fianco rappresentanti di tantissime etnie e anche questo richiede ai politici saggezza e tatto straordinario. Mi sembra che i cambiamenti dell'assetto politico sono diretti a mettere in piedi istituti del potere laico tali da contribuire a che in Russia appaia una forma di entit&agrave;Â  statale perfettamente accettabile per il paese. Non dimentichiamo neppure il problema della sicurezza legato alla minaccia del terrorismo, alla criminalit&agrave;Â , alla corruzione. Tutto ci&ograve; esige un consolidamento della forza del potere e del popolo, un sostegno all'esercito e alle istituzioni preposte alla tutela della legge. Il tempo delle trasformazioni politiche si &egrave; portato dietro, nella nostra vita, non pochi sconvolgimenti economici e sociali i quali spesso non lasciano ali uomo la possibilit&agrave;Â  di comprendere quanto gli accade, di acquisire saldi punti di riferimento morali. In questa situazione, appare lecito il desiderio del popolo di ottenere una certa stabilit&agrave;Â  che pu&ograve; e deve essere garantita dallo Stato. Naturalmente per la Chiesa ortodossa russa appare pi&ugrave; importante la componente morale del processo di rinascita della Patria. Non siamo in grado di trasformare in un baleno il mondo circostante ma possiamo usare tutte le nostre forze per confermare la gente nella moralit&agrave;Â  cristiana, per illuminarla con la fede in Dio, per coinvolgerla nella vita della ChiesaÃ‚Â».

Fabrizio Dragosei


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Kesha
14 Aprile 2005, 13:01


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Grazie Karenin.
Un contributo senz'altro utile per chi vuole capire meglio i rapporti tra Chiesa ortodossa e Chiesa cattolica.

&#1055;&#1086;&#1082;&#1072;  :wink:


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bracco
14 Aprile 2005, 17:39


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[quote:0b55650733="Karenin"]PER CHI INTERESSA RIPORTO L'INTERVISTA DI SUA SANTITA' IL PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS' ALESSIO II
da: Il Corriere della Sera - 13 aprile 2005 ....[/quote]
Grazie karenin :-)
veramente interessante


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gringox
14 Aprile 2005, 20:01


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Intervista abbastanza scontata e, per quanto mi concerne, ribadente idee che sono vecchie e note.

1. Volonta' di dialogo su temi comuni, soprattutto nell'ambito sociale.

2. Posizione ferma contro il proselitismo cattolico. da sempre un principio saldo degli ortodossi.

3. Visione con sospetto di un papa polacco. Si sa che Russi e polacchi non sono mai andati d'accordo per motivi storici di vecchia data.

4. Crescita e preoccupazione russa dell'avanzata greco-cattolica in Ucraina... Questo effettivamente e', da parte russa, un motivo di grande apprensione. Me ne sono reso personalmente conto nel mio recente viaggio nell'ovest ucraino: L'vov, Lutsk, Ivano-Frankovsk, Ternopol'. Non solo la grande partecipazione di fedeli nelle chiese cattoliche-greche, ma la costruzione di nuovissime chiese, monumenti raffiguranti la madonna e croci cattoliche ovunque lungo le strade, all'ingresso dei Paesi, nelle piazze e nelle strade delle citta'...e pian piano lo spostamneto verso Kiev!!!
Questo si' che per la chiesa ortodossa russa e' una questione seria e si intreccia con la questione politica-strategica che lega e divide i due ora indipendenti Paesi Russia ed Ucraina!!

gringox


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eyes
14 Aprile 2005, 20:20


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Ruota tutto intorno alla paura di proselitismo Cristiano- cattolico Anche il Grande ed eminente Patriarca di tutte le Russie lo ammette....Da tale paura nascono le frizioni e il divieto di entrare in Russia al Papa cattolico.


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Alessandro
14 Aprile 2005, 20:47


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Gringhetto, ho la mia propria opinione su quello vecchio conflitto tra la chiessa cattolica ed ortodossa. Mi pare che la mia opinione e' meno dipindente e piu' obiettivo che le opionioni dei fedeli, perche' sono ateista. Per questo per me sono tutti uguali: cattolici, ortodossi, giudei... 

Pensavo a lungo e finalmente ho deciso che non c'e nessuna differenza [i]fondamentale[/i] tra i cattolici ed gli ortodossi. Tutti credono in Gesu', professano gli stessi principi... a ben gurdare, la differenza tra le nostre chiese e' piu' speculativa che reale. Ma c'e una questione principiale per tutti e due. E' la questione del POTERE. Scrivo proprio cosi' perche' e' un questione della grande importanza, anche se tutti fanno finta che per loro non significa nulla... La questione del potere era attuale per secoli! Potere! E non mi dite che c'e il potere piu' assoluto del potere sulle menti umane! Perfino il potere dei soldi non e' cosi' vitale per la gente. Eccovi pietra d'inciampo che serve la fonte dei conflitti tra le nostre chiese. Ecco perche la chiesa ortodossa e' cosi' gelosa nei confronti della chiesa cattolica. Comunque, per l'esatezza devo aggiungere che la chiesa cattolica conduce 
l'attivita' missionaria sulle terre che erano ortodosse da che il mondo e' mondo e quindi provoca certa gelosia da parte della chiesa ortodossa.
L'Ucraina, per esempio. Non dimentichiamo che il sviluppo della Russia e' cominciato proprio da Kiev. Mica per nulla la Russia si chiamava La Russia di Kiev!


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 20:55


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[quote:a3deeef6af="Alessandro"]Gringhetto, ho la mia propria opinione su quello vecchio conflitto tra la chiessa cattolica ed ortodossa. Mi pare che la mia opinione e' meno dipindente e piu' obiettivo che le opionioni dei fedeli, perche' sono ateista. Per questo per me sono tutti uguali: cattolici, ortodossi, giudei... 

Pensavo a lungo e finalmente ho deciso che non c'e nessuna differenza [i]fondamentale[/i] tra i cattolici ed gli ortodossi. Tutti credono in Gesu', professano gli stessi principi... a ben gurdare, la differenza tra le nostre chiese e' piu' speculativa che reale. Ma c'e una questione principiale per tutti e due. E' la questione del POTERE. Scrivo proprio cosi' perche' e' un questione della grande importanza, anche se tutti fanno finta che per loro non significa nulla... La questione del potere era attuale per secoli! Potere! E non mi dite che c'e il potere piu' assoluto del potere sulle menti umane! Perfino il potere dei soldi non e' cosi' vitale per la gente. Eccovi pietra d'inciampo che serve la fonte dei conflitti tra le nostre chiese. Ecco perche la chiesa ortodossa e' cosi' gelosa nei confronti della chiesa cattolica. Comunque, per l'esatezza devo aggiungere che la chiesa cattolica conduce 
l'attivita' missionaria sulle terre che erano ortodosse da che il mondo e' mondo e quindi provoca certa gelosia da parte della chiesa ortodossa.
L'Ucraina, per esempio. Non dimentichiamo che il sviluppo della Russia e' cominciata proprio da Kiev. Mica per nulla la Russia si chiamava La Russia di Kiev![/quote]

Bravo Alessandro, inmportante riflessione quella tua. Condivido al 100% anche se poi ci sono gli altri problemi di cui abbiamo tentato, invano, di discutere prima. Ma il potere &egrave; centrale nella vicenda di tutte le Chiese ;-)

Rodofetto


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eyes
14 Aprile 2005, 21:30


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[quote:3ab92d056a="Alessandro"]Gringhetto, ho la mia propria opinione su quello vecchio conflitto tra la chiessa cattolica ed ortodossa. Mi pare che la mia opinione e' meno dipindente e piu' obiettivo che le opionioni dei fedeli, perche' sono ateista. Per questo per me sono tutti uguali: cattolici, ortodossi, giudei... 

Pensavo a lungo e finalmente ho deciso che non c'e nessuna differenza [i]fondamentale[/i] tra i cattolici ed gli ortodossi. Tutti credono in Gesu', professano gli stessi principi... a ben gurdare, la differenza tra le nostre chiese e' piu' speculativa che reale. Ma c'e una questione principiale per tutti e due. E' la questione del POTERE. Scrivo proprio cosi' perche' e' un questione della grande importanza, anche se tutti fanno finta che per loro non significa nulla... La questione del potere era attuale per secoli! Potere! E non mi dite che c'e il potere piu' assoluto del potere sulle menti umane! Perfino il potere dei soldi non e' cosi' vitale per la gente. Eccovi pietra d'inciampo che serve la fonte dei conflitti tra le nostre chiese. Ecco perche la chiesa ortodossa e' cosi' gelosa nei confronti della chiesa cattolica. Comunque, per l'esatezza devo aggiungere che la chiesa cattolica conduce 
l'attivita' missionaria sulle terre che erano ortodosse da che il mondo e' mondo e quindi provoca certa gelosia da parte della chiesa ortodossa.
L'Ucraina, per esempio. Non dimentichiamo che il sviluppo della Russia e' cominciata proprio da Kiev. Mica per nulla la Russia si chiamava La Russia di Kiev![/quote]

Sasha, hai messo d'accordo tutti. :!:  :appl:  :appl:  :appl:  :appl:  :appl:  :appl:


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 21:47


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Peccato che qualcuno le avesse gi&agrave;Â  dette queste cose  :roll: 

Rodofetto


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eyes
14 Aprile 2005, 21:58


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Non mi risulta in questi termini....&egrave; possibile forse che mi sono perso qualche post...parli di questo topic o di topic vecchi? parli di post tuoi?


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 22:06


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[quote:0c234a4152="EYES"]Non mi risulta in questi termini....&egrave; possibile forse che mi sono perso qualche post...parli di questo topic o di topic vecchi? parli di post tuoi?[/quote]

invece &egrave; in questi termini

autocitazione dal topic .!!!... :-D:

"eh eh eh webboss saggio e mitico! per&ograve; nemmeno tu puoi liquidare il problema in due righe!!!!!! Shocked ricorda che spesso dietro ai conflitti di religione, cos&igrave; come oggi a quelli "etnici", si nascondono altri tipi di conflitto, politico, sociale ed economico, perch&egrave; tutte le forze in campo, gli attori, per agire hanno bisogno di ideologie legittimanti e questo vale per tutte le ideologie, compresa quella che io amo pi&ugrave; di tutte Embarassed eh eh eh. Nel senso che, per esempio, per comprendere quello che &egrave; avvenuto in URSS o in Cina, cos&igrave; come quello che avvenne nella Germania nazista, o nella Francia delle guerre di religione (ricordate il massacro della "notte di San Bartolomeo", in cui furono massacrati migliaia di ugonotti?), non si pu&ograve; liquidare il tutto con sanguinari comunisti o nazisti o sanguinari integralisti cattolici, bisogna ricostruire bene le vicende storiche, capire le forze in campo, gli interessi, le strutture politico sociali ed economiche e via dicendo. Per questo ritengo che sia importante, nonostante tutto, discutere e conoscere, nel rispetto reciproco".

Rodofetto


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eyes
14 Aprile 2005, 22:10


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Onestamente l'avevo letto. ma scusami Rodofetto...probabilmente siamo su due lunghezze d'onda diverse anche quando siamo d'accordo....a me questo post mi sembra diverso come contenuti rispetto a quello scritto da Alessandro....Che qualcuno ci soccorra! Cosi capisco se ho le travecole! :-D


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 22:16


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[quote:77425bfd49="EYES"]Onestamente l'avevo letto. ma scusami Rodofetto...probabilmente siamo su due lunghezze d'onda diverse anche quando siamo d'accordo....a me questo post mi sembra diverso come contenuti rispetto a quello scritto da Alessandro....Che qualcuno ci soccorra! Cosi capisco se ho le travecole! :-D[/quote]

ammetto che &egrave; un linguaggio troppo sociologico, ma il potere ha sempre come espressione quella di un conflitto, da combattere o da contenere, ed &egrave; sempre l'espressione di un conflitto: "dietro ai conflitti di religione, cos&igrave; come oggi a quelli "etnici", si nascondono altri tipi di conflitto, politico, sociale ed economico"

Rodofetto

P.S.

ma comunque non &egrave; importante, l'importante &egrave; capire le cose (e forse anche capire che spesso dietro al non voler dare ragione agli altri c'&egrave; la non volont&agrave;Â , basata su preconcetti, di non volerlo leggere e decodificare correttamente, come scriveva luchetto in un suo post!) ;-)


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gringox
14 Aprile 2005, 22:21


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[quote:6e5b3acb1f="Rodofetto"][quote:6e5b3acb1f="EYES"]Onestamente l'avevo letto. ma scusami Rodofetto...probabilmente siamo su due lunghezze d'onda diverse anche quando siamo d'accordo....a me questo post mi sembra diverso come contenuti rispetto a quello scritto da Alessandro....Che qualcuno ci soccorra! Cosi capisco se ho le travecole! :-D[/quote]

ammetto che &egrave; un linguaggio troppo sociologico, ma il potere &egrave; sempre l'espressione di un conflitto: "dietro ai conflitti di religione, cos&igrave; come oggi a quelli "etnici", si nascondono altri tipi di conflitto, politico, sociale ed economico"

Rodofetto

P.S.

ma comunque non &egrave; importante, l'importante &egrave; capire le cose (e forse anche capire che spesso dietro al non voler dare ragione agli altri c'&egrave; la non volont&agrave;Â , basata su preconcetti, di non volerlo leggere e decodificare correttamente, come scriveva luchetto in un suo post!) ;-)[/quote]

ragazzi vi amo!!!

direi che abbiamo trovato l'accordo di massima sull'idea del potere come motivo motore della questione... anche io mi associo. E' proprio cosi'.

gringox


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 22:23


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[quote:585f155d8e="gringox"]

ragazzi vi amo!!!

direi che abbiamo trovato l'accordo di massima sull'idea del potere come motivo motore della questione... anche io mi associo. E' proprio cosi'.

gringox[/quote]

non esagerare, se no ti tratto come il Cyberg eh eh eh :-D :-D :-D

Rodofetto


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eyes
14 Aprile 2005, 22:24


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[quote:e88e468b83="Rodofetto"][quote:e88e468b83="EYES"]Onestamente l'avevo letto. ma scusami Rodofetto...probabilmente siamo su due lunghezze d'onda diverse anche quando siamo d'accordo....a me questo post mi sembra diverso come contenuti rispetto a quello scritto da Alessandro....Che qualcuno ci soccorra! Cosi capisco se ho le travecole! :-D[/quote]

ammetto che &egrave; un linguaggio troppo sociologico, ma il potere &egrave; sempre l'espressione di un conflitto: "dietro ai conflitti di religione, cos&igrave; come oggi a quelli "etnici", si nascondono altri tipi di conflitto, politico, sociale ed economico"

Rodofetto

P.S.

ma comunque non &egrave; importante, l'importante &egrave; capire le cose (e forse anche capire che spesso dietro al non voler dare ragione agli altri c'&egrave; la non volont&agrave;Â , basata su preconcetti, di non volerlo leggere e decodificare correttamente, come scriveva luchetto in un suo post!) ;-)[/quote]

Sul virgolettato "dietro i conflitti di religione ci sono....." sono d'accordo. Ma si tratta di 2 righe. Il resto parla in parte d'altro, a prescindere dal fatto che sia d'accordo o meno. :wink: per quanto concerne cio che hai scritto fra parentesi,(preconcetti) mi ricordo che gia una volta o 2 avevi evidenziato l'aspetto che ritengo valga per tutti. Comunque concordo anche se Tuttavia &egrave; capibile che possa a volte capitare il contrario.


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 22:27


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[quote="EYES"][quote:227bddb5dd="Rodofetto"] Ma si tratta di 2 righe. [/quote]


 :shock: 

ok, la prossima volta scrivo un trattato :-D :-D :-D

Rodofetto


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eyes
14 Aprile 2005, 22:31


-----------------------------------
No, ti pregoooooooooo!!!!!!!!! :shock:  :shock:  :shock:


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 22:36


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[quote:d0dc1887e4="EYES"]No, ti pregoooooooooo!!!!!!!!! :shock:  :shock:  :shock:[/quote]

ma lo faccio per te; se tu non riesci a vedere i collegamenti fra i concetti io faccio un trattato analitico sui concetti stessi :-D :-D :-D e poi te li colleghi tu ;-) E poi che pensavi? Che un comunista sanguinario, mangiatore di bambini, miscredente non sapesse che dietro le chiese ci sia il potere? Lo sai che sono comunista da sempre, quindi potevi trarne le conseguenze, no? ;-)

Rodofetto


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Karenin
14 Aprile 2005, 22:59


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Ehi ragazzi, questo lo chiamate "una questione di potere" :)


[color=red][size=18][b]Tichon, il sacrificio
del patriarca russo[/b][/size][/color]
Fu eletto nel 1917: mentre la rivoluzione &egrave; in atto, il concilio panrusso ristabilisce l'indipendenza della Chiesa ortodossa dal potere politico Poco prima di morire,cercando di salvare una qualche autonomia, firm&ograve; un documento che chiedeva ai cristiani lealt&agrave;Â  verso il nuovo Stato bolscevico

Di Pigi Colognesi 

Poche ore prima di morire, il 7 aprile 1925, Tichon, patriarca della Chiesa ortodossa russa, firma un documento che teneva sulla scrivania da qualche mese. Si intitola Messaggio sulle relazioni con il potere statale vigente. Scrive: Ã‚Â«Senza peccare contro la nostra fede n&egrave; la Chiesa, senza cambiare nulla in esse, in una parola senza accettare alcun compromesso o cedimento nell'ambito della fede, dobbiamo, in quanto cittadini dello Stato, essere leali verso il potere sovietico e l'attivit&agrave;Â  dell'URSS per il bene comune, conformando la struttura della vita e dell'attivit&agrave;Â  esteriore della Chiesa al nuovo ordinamento stataleÃ‚Â». Tichon prende anche le distanze dagli ortodossi emigrati (decisamente antisovietici) e invita i fedeli a non Ã‚Â«alimentare speranze di restaurazione dell'ordinamento monarchicoÃ‚Â». Il Commissariato agli affari religiosi aveva per lungo tempo assillato il patriarca perch&egrave; firmasse un simile attestato di lealismo e alla fine Tichon acconsente, nella speranza di garantire in qualche modo un minimo di sopravvivenza alla sua Chiesa. Tutti quelli che lo conoscevano sapevano benissimo che il patriarca non aveva paura del martirio, ma egli preferisce la strada del tentativo di conciliazione. Agli occhi del potere sovietico quel documento rappresenta la conclusione di una lunga serie di tentativi per sistemare Ã‚Â«l'affare TichonÃ‚Â», per ridurre cio&egrave; all'impotenza il battagliero e stimatissimo capo degli ortodossi. La sua morte a soli sessant'anni spiana la strada al vero obiettivo dei bolscevichi: distruggere la Chiesa, considerata omogenea al vecchio regime e residuo di un passato definitivamente superato dalla rivoluzione. Quando Tichon viene eletto, il 5 novembre 1917, la lotta per il potere in Russia &egrave; in pieno svolgimento. &agrave;Ë† anche in corso il Concilio locale panrusso che, come suo gesto pi&ugrave; significativo, restaura la figura del patriarca; Pietro il Grande duecento anni prima l'aveva abolita per mettere a capo della Chiesa un sinodo domina to, di fatto, da un funzionario statale. Per due secoli la Chiesa ortodossa era stata poco pi&ugrave; che un dipartimento governativo al pari di quello per l'agricoltura. Il Concilio del '17 vuole anzitutto liberarsi dall'ingerenza statale e ridare alla Chiesa un pastore libero e autorevole. L'assemblea (265 ecclesiastici e 299 laici) vota una rosa di nomi fino ad arrivare a tre soli candidati; poi un eremita cieco, noto per la santit&agrave;Â  della sua vita, dopo la divina liturgia, estrae, al cospetto di tutto il Concilio, il biglietto con il nome del prescelto: Tichon, allora metropolita di Mosca. I giorni sono confusi, il paese travolto dallo scontro tra bolscevichi e loro oppositori, la stessa cupola della cattedrale della Dormizione al Cremlino viene squarciata da colpi di cannone. La prima preoccupazione del neo patriarca &egrave; quella di invitare gli animi alla concordia. Pur non esimendosi dal denunciare i pericoli dell'ideologia atea dei bolscevichi. Questi, appena arrivati al potere, attuano da subito il progetto di distruggere l'ortodossia. Il 20 gennaio 1918 emanano il decreto cosiddetto "di separazione" col quale espropriano la Chiesa di tutti i suoi beni. La voce di Tichon si leva alta per contrastare queste disposizioni. Cos&igrave; come succede durante la campagna per la profanazione delle reliquie (chiamate "mummie" dagli invasati attivisti dell'ateismo scientifico) e in quella, ben pi&ugrave; grave, della requisizione degli arredi sacri per aiutare le popolazioni colpite dalla carestia del 1921. In quest'ultima occasione Tichon permette ai sacerdoti di vendere ci&ograve; che non serve direttamente alla liturgia e di devolverne il ricavato a un comitato da lui costituito. Il governo (che aveva gi&agrave;Â  iniziato la persecuzione cruenta con la fucilazione di sacerdoti e vescovi) non pu&ograve; permettere tanta autonomia. Il comitato &egrave; sciolto e Tichon accusato di non voler aiutare il popolo che soffre la fame. In realt&agrave;Â , come il patriarca ha il coraggio di denunciare, i soldi delle requisizioni non v anno agli affamati, ma sono usati dal governo per altri scopi. Come, dunque, azzerare l'autonomia e l'influenza del patriarca? Anzitutto il governo favorisce lo scisma interno, appoggiando il gruppo degli innovatori che costituiscono la cosiddetta "Chiesa viva", del tutto appiattita sulle direttive governative. Ma la soluzione ultima resta l'eliminazione fisica di Tichon. Che &egrave; arrestato il 6 maggio 1922. Per un anno &egrave; trattenuto agli arresti domiciliari, mentre gli "innovatori" provvedono a "riformare" la Chiesa e la sua gerarchia secondo i desiderata sovietici. Due fatti si mettono di traverso ai progetti del potere: il popolo non segue, anzi rifiuta, gli innovatori, alcuni governi stranieri chiedono con determinazione la liberazione del patriarca, che nell'aprile del 1923 &egrave; rimesso in libert&agrave;Â . Ridotto in quasi assoluta solitudine Tichon si deve limitare a celebrare la divina liturgia e ad ascoltare le tragiche notizie dell'agonia della Chiesa dai sempre numerosi fedeli che assistono al rito. Sono mesi particolarmente drammatici per chi aveva impostato tutta la sua vita sacerdotale sull'impeto missionario. Tichon infatti (che era nato in un villaggio della diocesi di Pskov nel 1865) aveva quasi sempre esercitato il suo ministero in luoghi di frontiera. Nel suo ministero prima di diventare patriarca, Tichon aveva avuto modo di rapportarsi spesso anche con i cattolici. Nel 1920, da capo supremo dell'ortodossia russa, aveva incontrato Leonid Fedorov, il vescovo dei cattolici russi di rito orientale e aveva mostrato simpatia per la possibile riunificazione tra le due Chiese. La tragica evoluzione politica non gli consent&igrave; di realizzare questo sogno n&egrave; di salvare la sua Chiesa dal naufragio. Il suo silenzioso sacrificio ha consentito per&ograve; che il naufragio non fosse definitivo. Appena la Chiesa ortodossa riconquist&ograve; un po' di libert&agrave;Â , nel 1989, provvide a canonizzare i martiri del periodo sovietico. Tra di loro l'eroico patriarca Tichon. 



cronistoria 

Anno per anno, il taccuino dei perseguitati 


(P.C.) 

I bolscevichi prendono definitivamente il potere il 7 novembre 1917. Neanche una settimana dopo, il 13 novembre 1917, abbiamo il primo martire della Chiesa ortodossa: padre Joann Kocurov, parroco di Santa Caterina a Carskoe Selo, nei pressi di San Pietroburgo. Aveva organizzato una processione per implorare la fine delle violenze politiche; &egrave; arrestato e fucilato, senza processo, sotto gli occhi del figlio.
Il 20 gennaio 1918 il Consiglio dei Commissari del Popolo (governo) emana il Decreto sulla separazione della Chiesa dallo Stato, che comporta l'esproprio di tutti i capitali, terreni e immobili, compresi quelli di culto, appartenenti alla Chiesa ortodossa.
Il 22 gennaio 1919 viene ucciso il metropolita Vladimir di Kiev. Nel tentativo di sradicare la devozione popolare per i santi e dimostrare l'origine superstiziosa del culto cristiano, il 14 gennaio 1919 si d&agrave;Â  il via alla campagna per la "liquidazione del culto delle reliquie": in tutti i santuari del paese vengono riesumati e profanati i corpi dei santi, esibiti al popolo come "mummie".
Nell'estate del 1921 una gravissima carestia colpisce un ampio territorio, interessando circa il 20% della popolazione. Per affrontare l'emergenza la Chiesa istituisce un Comitato di soccorso, che viene presto sciolto. Il 23 febbraio 1922 il governo decreta la requisizione degli oggetti preziosi delle Chiese (vasi sacri, coperture argentee delle icone, campane, ecc) per sovvenire (questa la giustificazione ufficiale) alle necessit&agrave;Â  delle popolazioni colpite dalla carestia. Seguono processi ai presunti oppositori delle requisizioni forzate.
Sostenuta dal governo una fazione di sacerdoti "innovatori" prende possesso della cancelleria patriarcale (il patriarca &egrave; arrestato il 6 maggio) e, il 18 maggio 1922, fonda la"Chiesa viva"; &egrave; l'inizio dello scisma.
Il 13 agosto 1922 viene fucilato il metropolita Veniamin di Pietrogrado.
9 dicembre 1924: assassinio del segretario particolare di Tichon.
7 aprile 1925: morte del patriarca Tichon. 



Le cifre 

Quelle tonache in rosso

(P.C.) 

Secondo una disposizione di Tichon del gennaio 1918, in caso di sua morte, alla guida della Chiesa ortodossa deve essere posto un locum tenens patriarcale. Il primo &egrave; il vescovo P&agrave;Â«tr, cui succede, dopo il suo arresto, Sergij. Con una "dichiarazione" del luglio 1927, Sergij prende decisamente posizione in favore del regime; ne seguono alcuni scismi da parte di vescovi che non condividono questa posizione cedevole. Si susseguono gli arresti, le deportazioni, la chiusura degli edifici di culto. Allo scoppio della seconda guerra mondiale (1939), la Chiesa ortodossa &egrave; ridotta all'ombra di se stessa. Sono in libert&agrave;Â  solo 4 vescovi; sacerdoti e diaconi (all'inizio del secolo oltre seicentomila) sono ridotti a meno di diecimila. Nel terribile biennio 1937/38 tra religiosi e laici sono sottoposte a misure repressive duecentomila persone; quasi la met&agrave;Â  viene giustiziata. Le chiese formalmente aperte al pubblico sono poco pi&ugrave; di ottomila (erano oltre cinquantamila nel 1917), i monasteri quasi tutti chiusi.

da "AVVENIRE" 14 aprile 2005


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 23:16


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Karenin, questione di potere fra le due chiese (ad esempio il problema del proselitismo), almeno per quello che mi riguarda, cio&egrave; cattolica  e ortodossa. Se poi dobbiamo analizzare il ruolo che le chiese hanno avuto nella storia all'interno di alcuni contesti storici e politici &egrave; un altro discorso. Credo che sia questo il significato che volevi dare a quello che hai postato. O no?

Rodofetto


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Karenin
14 Aprile 2005, 23:27


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[quote:c6a8a6e788="Rodofetto"]Karenin, questione di potere fra le due chiese (ad esempio il problema del proselitismo), almeno per quello che mi riguarda, cio&egrave; cattolica  e ortodossa. Se poi dobbiamo analizzare il ruolo che le chiese hanno avuto nella storia all'interno di alcuni contesti storici e politici &egrave; un altro discorso. Credo che sia questo il significato che volevi dare a quello che hai postato. O no?

Rodofetto[/quote]

In parte. Credo che comunque non si possa ridurre "in toto" la questione della Chiesa d'Oriente, ad una questione di potere. Certo moltissimo va in questo senso, ma ritengo si debba porre anche la questione "antropologica". L'essere qualcuno attraverso il sentire comune dell'appartenenza ad una Chiesa. La questione ortodossa non pu&ograve; essere disgiunta da quella russa e viceversa. Insomma la questione &egrave; molto. molto complessa. Il mio richiamo era, appunto, alla complessit&agrave;Â  storica, antropologica. filosofica. culturale e certo, anche di potere.
Ciao


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Rodofetto
14 Aprile 2005, 23:40


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[quote:1174e6887d="Karenin"][quote:1174e6887d="Rodofetto"]Karenin, questione di potere fra le due chiese (ad esempio il problema del proselitismo), almeno per quello che mi riguarda, cio&egrave; cattolica  e ortodossa. Se poi dobbiamo analizzare il ruolo che le chiese hanno avuto nella storia all'interno di alcuni contesti storici e politici &egrave; un altro discorso. Credo che sia questo il significato che volevi dare a quello che hai postato. O no?

Rodofetto[/quote]

In parte. Credo che comunque non si possa ridurre "in toto" la questione della Chiesa d'Oriente, ad una questione di potere. Certo moltissimo va in questo senso, ma ritengo si debba porre anche la questione "antropologica". L'essere qualcuno attraverso il sentire comune dell'appartenenza ad una Chiesa. La questione ortodossa non pu&ograve; essere disgiunta da quella russa e viceversa. Insomma la questione &egrave; molto. molto complessa. Il mio richiamo era, appunto, alla complessit&agrave;Â  storica, antropologica. filosofica. culturale e certo, anche di potere.
Ciao[/quote]

certo, questo s&igrave;, ma questo significa appunto considerare il ruolo della chiesa in un contesto pi&ugrave; ampio, che, nel caso dei regimi sovietici, sicuramente da stalin in poi, &egrave; stato quello di svuotare eticamente la societ&agrave;Â  e senza etica non v'&egrave; appartenenza. Ancora pi&ugrave; interessante sarebbe comprendere perch&egrave; il comunismo non v'&egrave; riuscito, ma questo &egrave; un altro discorso.

Rodofetto


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bracco
17 Aprile 2005, 7:59


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Solo ora ho avuto il tempo di leggere con attenzione, 
effettivamente interessante.. Ma.. Come diceva Rodo, 
non v'&egrave; dubbio che il "proselitismo" sia uno dei punti pi&ugrave; Controversi
anzi.. di autentica frizione. voglio proporre questo articolo:


[[i]dal Dipartimento delle Relazioni con l'Estero del Patriarcato di Mosca, presente sul Sito Internet della Chiesa Ortodossa Russa, in versione inglese all'indirizzo http://www.russian-orthodox-church.org.ru/ne207011.htm[/i]]

[b]IL PROSELITISMO CATTOLICO  

TRA LA POPOLAZIONE ORTODOSSA IN RUSSIA  [/b]

INFORMAZIONE GENERALE 


[b]1. Concetto di proselitismo [/b]

Il problema del proselitismo cattolico nel territorio canonico della Chiesa Ortodossa Russa &egrave; uno dei pi&ugrave; seri ostacoli al miglioramento delle relazioni tra le due Chiese. Il proselitismo, portato avanti dai cattolici tra la popolazione tradizionalmente ortodossa in Russia e negli altri paesi della Comunit&agrave;Â  di Stati Indipendenti, svaluta l'attitudine della Chiesa Cattolica Romana verso la Chiesa Ortodossa come sua Ã¢â‚¬Å“Chiesa sorellaÃ¢â‚¬Â dichiarata dal Vaticano II. I rappresentanti del Vaticano e i gerarchi cattolici che operano in Russia hanno spesso affermato i loro sentimenti Ã¢â‚¬Å“fraterniÃ¢â‚¬Â verso gli ortodossi. La situazione reale, tuttavia, indica il contrario.  

Il problema del proselitismo &egrave; aggravato dal fatto che la parte cattolica nega la sua stessa esistenza, riferendosi alla propria interpretazione del termine Ã¢â‚¬Å“proselitismoÃ¢â‚¬Â come adescamento di persone da una comunit&agrave;Â  cristiana a un'altra attraverso mezzi Ã¢â‚¬Å“disonestiÃ¢â‚¬Â (per esempio, la corruzione). Allo stesso tempo, essa allude alla predicazione del vangelo alle persone Ã¢â‚¬Å“non credenti e nonbattezzateÃ¢â‚¬Â che giungono alle chiese cattoliche esercitando la loro libert&agrave;Â  di scegliere una religione che vada loro bene. La parte cattolica spesso pone questa domanda: Ã¢â‚¬Å“Sarebbe meglio se queste persone rimanessero atee piuttosto che diventare cattoliche?Ã¢â‚¬Â  

Portando avanti precisamente la predicazione e la missione in Russia, senza curarsi affatto del proprio gregge tradizionale (polacchi, lituani, tedeschi), la parte cattolica si riferisce spesso alla Ã¢â‚¬Å“natura missionaria della ChiesaÃ¢â‚¬Â e al comandamento del Signore di predicare il vangelo: Ã¢â‚¬Å“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santoÃ¢â‚¬Â (Mt 28,19). Questo &egrave; ci&ograve; che Padre Bernardo Antonini, una figura ben nota della Chiesa Cattolica in Russia, ha scritto nel suo articolo intitolato Ã¢â‚¬Å“Che cosa ne penso del proselitismoÃ¢â‚¬Â. Egli propone Ã¢â‚¬Å“di andare alla ricerca della delicata linea di confine tra predicazione, missione e proselitismoÃ¢â‚¬Â, affermando il diritto della Chiesa Ã¢â‚¬Å“di predicare dovunque possibileÃ¢â‚¬Â (Svet Evangelia (La Luce del Vangelo), giornale dei cattolici russi (qui di seguito SE), n. 37, 2000). E' sulla base di queste vedute che i cattolici rigettano la nozione stessa di territorio canonico.  

Tali vedute, assai popolari tra il clero cattolico russo, possono produrre molte serie obiezioni. 

Dapprima, il clero cattolico, che come vedremo pi&ugrave; avanti viene in maggior parte dall'estero, non deve predicare in qualche oscuro Ã¢â‚¬Å“territorio missionarioÃ¢â‚¬Â, n&egrave; a un popolo pagano o irreligioso. Questo clero viene in un paese con una millenaria cultura cristiana impregnata di tradizione ortodossa. Pertanto, il fatto stesso di condurre una missione cattolica qui, tra la popolazione locale che non ha alcuna relazione storica o culturale con la Chiesa Cattolica, e la presenza di missionari cattolici nella terra russa provoca la domanda perfettamente legittima: i cattolici credono che la Chiesa Ortodossa sia una Chiesa? Se s&igrave;, la loro attivit&agrave;Â  &egrave; condotta in violazione delle parole di San Paolo: Ã¢â‚¬Å“Mi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altruiÃ¢â‚¬Â (Rm 15,20).  

In secondo luogo, &egrave; da lungo tempo evidente chel'oggetto della missione cattolica in Russia e negli altri paesi della CSI &egrave; la popolazione tradizionalmente ortodossa. Queste persone sono state strappate con la forza dalle loro radici ortodosse nei decenni del regime antiteista, ma non possono essere definite non credenti o atee. Molte di loro si sono trovate a un bivio, in ricerca spirituale, ma come possiamo vedere dalla pratica, la maggior parte di loro ritorna alla fede dei propri padri e trova il proprio sentiero spirituale nell'Ortodossia. E' impensabile negare i profondi legami spirituali, culturali e storici nel nostro popolo con l'Ortodossia. Ci disorienta il fatto che i cattolici, che appartengono essi stessi a una Chiesa in cui la nozione di tradizione &egrave; una delle nozioni fondamentali, debbano dubitare della natura tradizionale dell'Ortodossia per la Russia. Per molti di loro, la Russia &egrave; un campo missionario di Ã¢â‚¬Å“evangelizzazioneÃ¢â‚¬Â della popolazione locale. In altre parole, l'attitudine della Chiesa Cattolica Romana verso la Russia differisce ben poco da quella dei membri di varie sette che cercano di Ã¢â‚¬Å“cristianizzareÃ¢â‚¬Â lo spazio post-sovietico e di costruirvi un Ã¢â‚¬Å“mercato religiosoÃ¢â‚¬Â in cui le organizzazioni religiose agiscono come concorrenti in lotta per la Ã¢â‚¬Å“clientelaÃ¢â‚¬Â. La logica che ne consegue &egrave; chiara: chi &egrave; pi&ugrave; grande e potente, chi &egrave; stato il primo ad appropriarsi di un particolare Ã¢â‚¬Å“settore di mercatoÃ¢â‚¬Â, &egrave; nel giusto.  

La Chiesa Ortodossa Russa non ha paura della competizione con la Chiesa Cattolica Romana. Noi non abbiamo le paure che alcuni ci attribuiscono: Ã¢â‚¬Å“Gli ortodossi temono che il lavoro pastorale possa finire per svuotare le loro chieseÃ¢â‚¬Â (Intervista dell'Arcivescovo T. Kondrusiewicz ad Avvenire, 18 marzo 2000'). Il Cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unit&agrave;Â  dei Cristiani, &egrave; stato anche pi&ugrave; aspro: Ã¢â‚¬Å“La Chiesa Ortodossa Russa sente la propria debolezza pastorale ed evangelica, e perci&ograve; ha paura della presenza cattolica, che &egrave; ben pi&ugrave; efficace a livello pastorale, anche se numericamente pi&ugrave; piccolaÃ¢â‚¬Â (Civilt&agrave;Â  Cattolica, 16 Marzo 2002).  

Com'&egrave; che questa Ã¢â‚¬Å“efficaciaÃ¢â‚¬Â della pastorale cattolica si esprime concretamente? - In una vita cristiana del loro gregge pi&ugrave; elevata di quella del gregge ortodosso? Al contrario, si pu&ograve; dichiarare con sufficiente confidenza che i successi dei cattolici in Russia sono stati indirettamente condizionati dall'influenza dell'Ortodossia sulla vita dei russi. Infatti, nonostante le pi&ugrave; severe persecuzioni mai avute contro la Chiesa, &egrave; sotto l'influenza dell'Ortodossia, sia nel passato che nel presente, che il nostro popolo ha mantenuto l'interesse nella fede, la riverenza per il sacro e una profonda sensibilit&agrave;Â  alla predicazione di Cristo. E' questa predisposizione del nostro popolo, consumato dal desiderio della fede negli anni dell'ateismo di stato, piuttosto che l'efficacia del Ã¢â‚¬Å“livello pastoraleÃ¢â‚¬Â cattolico in Russia, che rende conto del relativo successo non solo di quella cattolica, ma di qualsiasi predicazione di Cristo. Oggi, i missionari occidentali sfruttano di fatto quel terreno buono fertilizzato dall'Ortodossia che &egrave; l'anima russa, notevole per la sua credulit&agrave;Â  e apertura alla Parola di Dio e alla sua speciale sensibilit&agrave;Â  a tutto ci&ograve; che concerne la fede. Sfortunatamente, nessuna cosa del genere sta accadendo in Occidente, il territorio della responsabilit&agrave;Â  pastorale storica della Chiesa Cattolica Romana. N&egrave; l'efficacia n&egrave; l'Ã¢â‚¬Å“aggiornamentoÃ¢â‚¬Â sono qui di aiuto. L'Occidente sta crescendo in modo sempre pi&ugrave; secolare e ateo. Si dovrebbe notare per amore di giustizia che la nostra posizione incontra comprensione e sostegno tra i rappresentanti della Chiesa Cattolica Romana in molti paesi, eccetto, purtroppo, che tra i cattolici russi e le gerarchie del Vaticano.  

La Chiesa Ortodossa Russa non desidera essere in rapporti di rivalit&agrave;Â  e di competizione con la Chiesa Cattolica. Essa crede che questo tipo di rapporti non sia fraterno n&egrave; cristiano. Noi chiamiamo la parte cattolica al dialogo e alla cooperazione, al mutuo rispetto e all'osservazione degli interessi gli uni degli altri. Ci&ograve; si dovrebbe esprimere soprattutto nel riconoscimento che ciascuna delle due parti ha certi territori tradizionali di responsabilit&agrave;Â  pastorale che le competono. Sfortunatamente, il nostro richiamo differisce radicalmente dalla posizione presa dal Cardinale W. Kasper quando dichiara: Ã¢â‚¬Å“E' divenuto chiaro che il dibattito sul principio del territorio canonico e del proselitismo nasconde argomentazioni di natura basilarmente ideologicaÃ¢â‚¬Â, mentre la Chiesa Ortodossa Russa Ã¢â‚¬Å“difende non solo una realt&agrave;Â  che non &egrave; pi&ugrave; esistente, ma anche relazioni tra Chiesa e popolo che sono teologicamente problematicheÃ¢â‚¬Â (Ibid.). Egli accusa la Chiesa Ortodossa Russa di Ã¢â‚¬Å“eresia ecclesiologicaÃ¢â‚¬Â, che consiste nel Ã¢â‚¬Å“fallimento di riconoscere l'aspetto missionario della Chiesa Cattolica a vantaggio di una concezione del proselitismo indebitamente estesa nel suo significatoÃ¢â‚¬Â. L'articolo del cardinale non riesce a dare una singola prova a sostegno di queste dure dichiarazioni. Nondimeno, noi crediamo che sia necessario esporre argomentazioni che le confutino.  

La nozione di territorio canonico non &egrave; un'invenzione della Chiesa Russa, sviluppata per qualche ragione ideologica. Essa &egrave; una conseguenza della tradizione canonica della Primitiva Chiesa Indivisa. C'&egrave; un'antica regola nelle Chiese sia dell'Oriente che dell'Occidente: Ã¢â‚¬Å“una citt&agrave;Â  - un vescovoÃ¢â‚¬Â. Questo significa che un territorio affidato alla cura di un vescovo non pu&ograve; essere governato da un altro vescovo legittimo. Questo principio &egrave; stato osservato fino a oggi sia nella Chiesa Ortodossa che nella Chiesa Cattolica. Un'eccezione &egrave; costituita da una diaspora confessionale, vale a dire, gli ortodossi che vivono in un territorio dove i vescovi cattolici hanno storicamente esercitato la loro giurisdizione, e vice versa. La cura pastorale di tale diaspora da parte dei propri vescovi e clero non ha mai fatto sollevare obiezioni da parte dei vescovi locali. Un vivido esempio in Russia &egrave; lo status della Chiesa Cattolica prima della rivoluzione del 1917, e nell'Europa occidentale lo status di varie giurisdizioni di Chiese ortodosse locali, inclusa quella della Chiesa Ortodossa Russa.  

Sfortunatamente, questo principio non &egrave; stato sempre osservato nella storia delle relazioni tra Oriente e Occidente. L'esempio pi&ugrave; vivido &egrave; l'era delle crociate, in cui fu stabilita in Oriente una gerarchia cattolica parallela, che considerava come proprio dovere la missione tra la popolazione locale, inclusa la conversione degli ortodossi al Cattolicesimo. Il Vaticano II, avendo descritto la Chiesa Ortodossa come Ã¢â‚¬Å“Chiesa sorellaÃ¢â‚¬Â, ha riconosciuto il fatto che le Chiese Ortodosse hanno un territorio in cui conducono il proprio ministero salvifico, vale a dire, che hanno ci&ograve; che oggi noi descriviamo come territorio canonico. 

Il Vaticano non avrebbe dovuto sfidare il principio di territorio canonico anche perch&egrave; gli ortodossi, riferendosi a esso nelle proprie relazioni con i cattolici, continuano in tal modo a credere che le strutture ecclesiastiche cattoliche siano vincolate dalle norme canoniche della Chiesa Primitiva, condivise da entrambe le Chiese. E' questa fiducia che provoca una reazione tanto negativa della Chiesa Russa alla fondazione delle quattro nuove diocesi cattoliche in Russia, e a differenza della sua reazione ad azioni simili di vari gruppi settari che non sono associati nella consapevolezza ortodossa con la tradizione ecclesiastica. Gli ortodossi percepiscono le azioni di Roma come un arretramento all'ecclesiologia delle crociate, e un rigetto fattuale del retaggio del Vaticano II, quindi un rifiuto dell'era del dialogo e della cooperazione. 

Le parole del Cardinale Kasper sulle Ã¢â‚¬Å“relazioni tra Chiesa e popolo che sono teologicamente problematicheÃ¢â‚¬Â, e che sostiene che la Chiesa Ortodossa Russa predichi, indicano la sua mancanza di conoscenza delle realt&agrave;Â  ecclesiastiche, storiche e culturali della Russia. In particolare, il significato di formazione statale che l'Ortodossia ha avuto per la Russia. Nella storia russa, la Chiesa Ortodossa ha avuto un gran numero di volte un ruolo salvifico per il nostro popolo. Uno degli esempi pi&ugrave; vividi &egrave; il cosiddetto Periodo dei Torbidi all'inizio del XVII secolo, quando la struttura statale della Russia fu di fatto distrutta dall'attacco degli invasori polacchi. La Chiesa Ortodossa fu la forza che ispir&ograve; il popolo alla lotta per l'indipendenza, e che aiut&ograve; a restaurare lo stato russo. Se si dovesse seguire la logica del Cardinale Kasper, il legame storico tra il Cattolicesimo e la Polonia, per esempio, dovrebbe suscitare in lui Ã¢â‚¬Å“teologicamenteÃ¢â‚¬Â non minori preoccupazioni.  

Le accuse di Ã¢â‚¬Å“eresia ecclesiologicaÃ¢â‚¬Â fatte dal cardinale contro la chiesa russa suscitano stupore e indignazione. La nozione di eresia presuppone una contraddizione all'insegnamento cristiano presentato nella Santa Tradizione della Chiesa. Lanciando simili accuse, si dovrebbe almeno avere cura di comprovarle. Sfortunatamente, non c'&egrave; nulla del genere nel summenzionato articolo del cardinale, cosa che d&agrave;Â  a questo testo il tono di una dichiarazione politica.  

Ritornando al tema della Ã¢â‚¬Å“libert&agrave;Â  di sceltaÃ¢â‚¬Â esercitata da alcuni russi di optare per la fede cattolica, si dovrebbe menzionare che il problema del proselitismo non sta nel fatto che qualcuno preferisce il Cattolicesimo o diventa cattolico - dopo tutto, &egrave; diritto dell'individuo - ma nel fatto che la missione cattolica spinge coloro che sono esitanti verso questa opzione. La questione del proselitismo non appartiene n&egrave; alla giurisprudenza secolare n&egrave; all'area dei diritti umani, ma all'etica inter-cristiana e inter-ecclesiale. L'attivit&agrave;Â  missionaria dei cattolici in Russia &egrave; una palese violazione di quest'etica. E si manifesta in modo specialmente vivido nell'attivit&agrave;Â  degli ordini religiosi cattolici.  

Vedremo pi&ugrave; oltre che molti ordini religiosi cattolici che operano in Russia mostrano la missione persino nei loro nomi: Ã¢â‚¬Å“Figli Missionari del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria (Claretiani), Ã¢â‚¬Å“Sorelle Missionarie del Divino AmoreÃ¢â‚¬Â, Ã¢â‚¬Å“Donne Missionarie della Sacra FamigliaÃ¢â‚¬Â, etc. Altri ordini, come i verbisti, sono stati stabiliti fin dal principio come missionari. E' la missione, non la cura pastorale del gregge tradizionalmente cattolico, il compito principale di questi ordini religiosi.  

Apparentemente, altre strutture cattoliche in Russia sono altres&igrave; calcolate con uno Ã¢â‚¬Å“spazio di crescitaÃ¢â‚¬Â in mente, a spese dei convertiti al Cattolicesimo. E' piuttosto evidente che nella Federazione Russa di oggi i cattolici sono in numero molto minore di quanto fossero nell'Impero Russo prima della rivoluzione del 1917. Eppure, se a quel tempo c'erano 150 parrocchie cattoliche nel paese, oggi ce ne sono oltre 200. Se prima della rivoluzione c'erano due diocesi cattoliche, Mogolev e Tiraspol, oggi, nella Federazione Russa contemporanea, ce ne sono quattro! A cosa mirano tutte queste strutture? Apparentemente, a un rafforzamento che risulti dall'attivit&agrave;Â  missionaria, che &egrave; il centro di tutta l'opera cattolica in Russia.  

Quanto al reale numero di fedeli cattolici nella Russia di oggi, c'&egrave; una discrepanza tra le cifre fornite dai vari rappresentanti ufficiali della Chiesa Cattolica Romana. L'addetto stampa vaticano J. Navarro-Valls nelle sue dichiarazioni fornisce la cifra di 1,3 milioni. Questa cifra &egrave; contraddetta dal riferimento dell'Arcivescovo T. Kondrusiewicz a 500.000 o 600.000 cattolici in Russia. A dire il vero, di recente, nel febbraio 2002, ha menzionato 65.000 cattolici nella sola Mosca (nella conferenza stampa che annunciava la fondazione delle diocesi cattoliche in Russia). E' del tutto oscura la fonte di questa cifra. Anche se il numero dei cattolici includesse tutti gli stranieri cristiani che vivono a Mosca, difficilmente sarebbero cos&igrave; tanti. Non pi&ugrave; di 1.000 persone in tutto si raduna alle funzioni natalizie e pasquali in lingua russa nelle maggiori chiese cattoliche della capitale, la chiesa dell'Immacolata Concezione e San Luigi. Ancor meno persone vanno alle messe servite in altre lingue. E' impossibile negare questo fatto. Non meno eloquenti sono i piani della Chiesa Cattolica di erigere a Pskov una chiesa alta 42 metri, vale a dire, alta quanto un edificio di 13 piani, considerato che vi sono solo circa 100 cattolici nella regione di Pskov.  

2. La ricerca di Ã¢â‚¬Å“vocazioniÃ¢â‚¬Â cattoliche in Russia 

Una delle principali priorit&agrave;Â  nel lavoro della Chiesa Cattolica Romana in Russia &egrave; l'addestramento di un clero cattolico locale, e probabilmente di clero e religiosi per l'Europa Occidentale. Sono gi&agrave;Â  apparsi novizi russi in alcuni monasteri in Occidente. Al suo incontro con i vescovi cattolici dell'ex-Unione Sovietica il 9 febbraio del 2001, Giovanni Paolo II ha sottolineato l'importanza di formare, a partire dalla popolazione locale, un clero che sia capace di Ã¢â‚¬Å“comprendere a fondo la mentalit&agrave;Â  della grande nazione a cui appartieneÃ¢â‚¬Â. L'Arcivescovo T. Kondrusiewicz, criticando le leggi russe come impedimenti all'attivit&agrave;Â  di un clero in visita, ha detto, Ã¢â‚¬Å“La Chiesa Cattolica &egrave; estremamente interessata ad avere clero russo, e non straniero, che si prenda cura dei cattolici in Russia, e far&agrave;Â  per esso tutto il possibileÃ¢â‚¬Â (SE, N. 11, 2001). Secondo l'agenzia di stampa cattolica Zenit, nel rapporto del 13 febbraio 2002, il vescovo cattolico Jerzy Mazur della Siberia Orientale sta preparando le bozze di un Ã¢â‚¬Å“programma pastoraleÃ¢â‚¬Â per la formazione di un clero pienamente locale.  

Scopi simili sono serviti dal Seminario Maggiore Maria Regina degli Apostoli. Questo &egrave; stato aperto a Mosca nel 1992 e trasferito a San Pietroburgo nel 1995. Vi erano due seminari a San Pietroburgo e a Saratov prima della rivoluzione, ma il numero dei cattolici russi a quel tempo e oggi &egrave; incommensurabile. Nella Russia di oggi, in aggiunta alla summenzionata scuola teologica a San Pietroburgo, vi sono pre-seminari ad Astrakhan e Novosibirsk, e il Collegio Teologico per laici San Tommaso d'Aquino a Mosca, che ha succursali a San Pietroburgo, Saratov e Kaliningrad. 

Per quanto riguarda la composizione degli studenti in queste istituzioni, c'&egrave; qui Ã¢â‚¬Å“proselitismo in azioneÃ¢â‚¬Â. Basti guardare la lista dei seminaristi: le Ã¢â‚¬Å“vocazioniÃ¢â‚¬Â sono davvero locali, ma non vi sono quasi nomi polacchi o lituani. Questo non &egrave; del tutto celato dagli stessi educatori cattolici in Russia. L'articolo di E. Spiridonova intitolato Ã¢â‚¬Å“Il latino &egrave; ora fuori modaÃ¢â‚¬Â pubblicato in SE (N. 14, 2001), dice, Ã¢â‚¬Å“Una famiglia su due, di quelle che hanno dato uno studente al seminario, si considera non credenteÃ¢â‚¬Â. Padre Bernardo Antonini dice praticamente lo stesso del Collegio San Tommaso d'Aquino: Ã¢â‚¬Å“Nel nostro collegio di teologia, filosofia e storia, che ha aperto il 9 novembre 1991, dal 20 al 30 per cento degli studenti iscritti ogni anno &egrave; ortodosso. Ci sono anche protestantiÃ¢â‚¬Â¦ La succursale del collegio a Kaliningrad &egrave; stata frequentata da 89 studenti ortodossi e 28 studenti cattolici nel primo annoÃ¢â‚¬Â.  

Il centro dei gesuiti russi a Meudon, in Francia, ha pubblicato un Catechismo della Chiesa Cattolica in russo. Durante la sua presentazione in Vaticano, l'Arcivescovo T. Kondrusiewicz ha detto, Ã¢â‚¬Å“Di fatto, la terminologia teologica e religiosa della lingua russa ha iniziato a formarsi solo negli ultimi pochi anni, specialmente grazie al lavoro del Collegio e del SeminarioÃ¢â‚¬Â¦ Io credo che il Catechismo sar&agrave;Â  utile non solo ai cattolici , ma anche agli ortodossi e agli altri cristiani, sia in Russia che negli altri paesi dell'ex-URSSÃ¢â‚¬Â (SE, N. 6, 1997). Ci si pu&ograve; immaginare di udire simili dichiarazioni da un gerarca della Chiesa Ortodossa Russa in Occidente? Certamente, l'Arcivescovo Kondrusiewicz non deve essere necessariamente un fine conoscitore della tradizione teologica russa, ma dovrebbe quanto meno essere al corrente della sua esistenza.  

Da qui nasce la domanda: quando e dove la Chiesa Ortodossa Russa ha fondato i propri seminari nel territorio di paesi tradizionalmente cattolici? (L'Istituto teologico San Sergio a Parigi &egrave; emerso come istituzione educativa per venire in contro alle necessit&agrave;Â  degli emigrati russi, non per risvegliare Ã¢â‚¬Å“vocazioniÃ¢â‚¬Â locali.) 

Una delle principali e pi&ugrave; disturbanti caratteristiche dell'attivit&agrave;Â  cattolica &egrave; la sua enfasi sul lavoro con i bambini e gli adolescenti, soprattutto negli ospedali, nelle scuole secondarie e negli orfanotrofi. Sotto il pretesto della cura degli orfani e dei bambini senza casa, i cattolici (soprattutto rappresentanti di ordini religiosi femminili) coltivano una nuova generazione di cattolici russi che prenda il loro posto! Qualsiasi Ã¢â‚¬Å“libert&agrave;Â  di sceltaÃ¢â‚¬Â &egrave; qui totalmente fuori questione. I missionari cattolici dichiarano apertamente che la loro mira &egrave; di influenzare gli adulti attraverso i bambini. Se le suore cattoliche sono davvero interessate al fato degli orfani, perch&egrave; allora non lavorare assieme alla Chiesa Ortodossa Russa, sostenendo i suoi sforzi in quest'area?  

Passiamo agli esempi di attivit&agrave;Â  proselitistiche cattoliche, la cui assenza &egrave; ripetutamente affermata dai gerarchi cattolici russi. L'esempio pi&ugrave; scioccante &egrave; quello riportato dalla diocesi di Novosibirsk della Chiesa Ortodossa Russa. Nell'estate del 1996, &egrave; stato aperto un orfanotrofio cattolico a Novosibirsk, attrezzato per 50 bambini, le cui Ã¢â‚¬Å“iscrizioniÃ¢â‚¬Â sono iniziate nell'autunno dello stesso anno. I primi tre bambini sono stati i fratelli Belyaikin di nome Evgenij, Dmitrij e Vitalij (di 14, 11 e 8 anni). Prima di quel momento, essi erano nell'Orfanotrofio N. 1 di Novosibirsk. La Fraternit&agrave;Â  Ortodossa di Sant'Alessandro Nevskij si prendeva cura spirituale dei bambini di quell'orfanotrofio. I missionari della fraternit&agrave;Â  parlavano con i bambini, li preparavano per i sacramenti, li portavano in una chiesa ortodossa e alla scuola domenicale. I fratelli Belyaikin furono battezzati nella primavera del 1996; iniziarono ad andare in chiesa, a fare la confessione e a ricevere la comunione. Presto, tuttavia, Evgenij, Dmitrij e Vitalij furono trasferiti da questo orfanotrofio a quello cattolico per qualche ragione ignota. Quando i bambini furono portati l&agrave;Â , i loro padrini, membri della Fraternit&agrave;Â  Ortodossa di Sant'Alessandro Nevskij, iniziarono a far loro visita, a pregare con loro, a portare loro libri religiosi, pane benedetto e acqua santa. Quasi immediatamente gli ortodossi incontrarono un'attitudine sospettosa e malevola da parte del personale cattolico dell'orfanotrofio, che presto divenne palesemente ostile. Alludendo al fatto che i padrini non erano legalmente imparentati con i bambini, iniziarono a impedire le loro visite. Il direttore dell'orfanotrofio, un prete italiano di nome Ubaldo Orlandelli, minacci&ograve; telefonicamente il padrino dei bambini, mentre una guardia dell'orfanotrofio promise di punirlo fisicamente se fosse tornato. Insultarono anche la nonna dei bambini. Tolsero ai bambini i libri ortodossi, e iniziarono a impedire in ogni modo possibile il loro nutrimento spirituale da parte della Chiesa Ortodossa. Dopo l'apertura dell'orfanotrofio, i cattolici sottolinearono ripetutamente che quest'opera di carit&agrave;Â  non si sarebbe occupata di educazione religiosa. Forse per questa ragione il personale cattolico decise di Ã¢â‚¬Å“disabituareÃ¢â‚¬Â i bambini dalla loro fede ortodossa. 

C'&egrave; stato un caso di un viaggio organizzato dai cattolici per bambini Ã¢â‚¬Å“non credentiÃ¢â‚¬Â della regione di Smolensk in visita in Polonia. Furono portati a una funzione sacra in una chiesa cattolica e Ã¢â‚¬Å“servitiÃ¢â‚¬Â di ostie consacrate senza spiegare loro che questa era la comunione cattolica. 

I cattolici hanno lavorato con i bambini nella scuola media N. 84 a Volgograd. L&agrave;Â  effettivamente non ci sono cattolici, e la maggior parte dei bambini &egrave; ortodossa. Questa attivit&agrave;Â  di insegnamento non &egrave; stata affatto compiuta in contatto con il locale vescovo ortodosso, ma in contrasto con la sua posizione e con un'apparente tendenza a favore della Chiesa Cattolica Romana.  

C'&egrave; un centro giovanile cattolico a Elista. Nello stesso luogo, in Kalmykia, i cattolici hanno organizzato vacanze per bambini di varie confessioni nel campo estivo Beriozka.  

Le Sorelle della Madre di Dio dell'Immacolata Concezione hanno organizzato a Orenburg un teatro per giovani, che si esibisce sul palcoscenico del locale teatro per burattini, con lo stesso scopo di convertire i giovani al Cattolicesimo.  

Al villaggio di Vershina, nella regione autonoma dell'Ust-Ordynskij, con la sua popolazione etnicamente e confessionalmente mista, e in assenza di una chiesa ortodossa, la parrocchia cattolica locale ha condotto catechismi e messe per bambini della scuola primaria. Al vicino villaggio di Dunday, i cattolici hanno condotto lezioni di studi religiosi per bambini di scuola media (SE, N. 11, 2001). Incidentalmente, tra questi non c'&egrave; un singolo cattolico. Ci si pu&ograve; immaginare un prete ortodosso russo che insegni a ragazzi cattolici di una scuola media in Italia?  

La parrocchia cattolica a Yuzhno-Sakhalinsk ha lavorato in orfanotrofi (SE, N. 13, 2001) in cui i bambini erano in maggioranza ortodossi.  

L'orfanotrofio di Raduga a Petropavlovsk-Kamchatsky Ã¢â‚¬Å“&egrave; preso in curaÃ¢â‚¬Â dalla locale parrocchia cattolica di Santa Teresa. Il direttore di Raduga ha dato il suo consenso al Vescovo Mazur di visitare l'orfanotrofio. Durante quella visita, una suora cattolica di nome Fabiana Patshonsay, una Sorella Missionaria della Sacra Famiglia, Ã¢â‚¬Å“ha parlato ai bambini dell'Annunciazione e ha insegnato loro a pregareÃ¢â‚¬Â (SE, N. 14, 2001). Questa sorella insegna anche al Centro Catechistico di Irkutsk e Khabarovsk, e scrive libri di testo. E' stata lei a esprimere l'idea di influenzare gli adulti attraverso i bambini. E' superfluo fare ancora notare che quest'opera &egrave; stata compiuta su bambini di famiglia ortodossa.  

Al paesino di Listvyanka vicino a Irkutsk, c'&egrave; un Centro Spirituale Cattolico dedicato a Giovanni Paolo II, chiamato Ã¢â‚¬Å“EdinenieÃ¢â‚¬Â (unit&agrave;Â ). Vi lavorano le Ancelle dello Spirito Santo. Questo &egrave; quello che dicono dei loro assistiti: Ã¢â‚¬Å“Sono per lo pi&ugrave; bambini piccoli battezzati nella Chiesa Ortodossa o lontani da qualsiasi confessioneÃ¢â‚¬Â (SE, N. 36-37, 2001). 

A Ulan-Ude, il catechismo &egrave; condotto tra i bambini e i giovani dalle Sorelle di San Domenico, che predicano nel sanatorio dei bambini e nel ricovero degli anziani, conducono eventi festivi e lavorano con figli di famiglie in difficolt&agrave;Â  (SE, N. 38-39, 2001). La maggior parte di questi bambini &egrave; ortodossa. 

Vi sono ampie prove che clero, religiosi e laici cattolici conducono la loro opera missionaria a Mosca tra bambini finanziariamente dipendenti in orfanotrofi che appartengono alle organizzazioni caritatevoli non lucrative di Madre Teresa e degli Oratori di Don Bosco, che operano per la protezione sociale di giovani e indigenti. In questi casi come in altri, si opera fondamentalmente con bambini battezzati nella Chiesa Ortodossa, vale a dire, membri a pieno titolo della Chiesa Ortodossa. 

3. L'attivit&agrave;Â  degli ordini religiosi 

Come gi&agrave;Â  menzionato prima, la pi&ugrave; attiva opera Ã¢â‚¬Å“caritativaÃ¢â‚¬Â &egrave; stata condotta da rappresentanti degli ordini religiosi cattolici. E' la loro attivit&agrave;Â  che ricade pi&ugrave; di tutte sotto la definizione del proselitismo. Il numero di cattolici nella Russia di oggi non &egrave; cos&igrave; grande da richiedere la creazione di tanti monasteri. Tutta la loro vita consacrata in questo paese &egrave; oggi diffusa artificialmente attraverso gli sforzi di monaci stranieri. Allo stesso tempo, come sappiamo dalla storia della Chiesa, il monachesimo &egrave; sempre stato un risultato delle aspirazioni spirituali dei credenti stessi, vale a dire, &egrave; emerso in mezzo a loro in modo naturale. Questo non &egrave; il caso, tuttavia, nella Russia di oggi. Le comunit&agrave;Â  religiose cattoliche sono state organizzate da stranieri in visita, nella speranza di convertire un crescente numero di ortodossi o di russi Ã¢â‚¬Å“non credentiÃ¢â‚¬Â. 

I Verbisti (Societas Verbi Divini - SVD - Compagnia del Verbo di Dio). Questo &egrave; un ordine missionario fondato nel 1875 da Arnold Janssen nei Paesi Bassi. Di conseguenza, le parrocchie che hanno a Tambov, Vologda, Blagoveschensk, Novosibirsk e Irkutsk sono missionarie. I verbisti insegnano al Seminario Maggiore cattolico, altra cosa che indica il loro sforzo di addestrare Ã¢â‚¬Å“vocazioni localiÃ¢â‚¬Â. A Mosca lavorano con bambini e con giovani.  

Il pi&ugrave; famoso verbista in Russia &egrave; il vescovo cattolico Mazur della Siberia Orientale. Nato nel 1953 in Polonia, &egrave; diventato novizio verbista gi&agrave;Â  nel 1972. Si &egrave; laureato in un seminario dello stesso ordine. Dal 1980 al 1982 il futuro vescovo ha studiato missiologia all'Universit&agrave;Â  Gregoriana a Roma. Dal 18 maggio 1999 &egrave; l'amministratore apostolico della Siberia occidentale. Per decreto papale del 10 novembre 2000, &egrave; stato altres&igrave; nominato amministratore apostolico della prefettura di Karafuto, il nome dell'isola di Sakhalin durante l'occupazione giapponese. Questa &egrave; un'evidente mancanza di rispetto per l'integrit&agrave;Â  territoriale della Federazione Russa.  

Dato l'addestramento missionario e le aspirazioni dello stesso Vescovo Mazur, il clero della sua giurisdizione &egrave; stato coinvolto in un'attivit&agrave;Â  missionaria in larga scala in Siberia Oientale e nell'Estremo Oriente. La maggior parte dei resoconti sul proselitismo cattolico continuano a giungere precisamente da queste aree. Per esempio, nel 2000, i fedeli ortodossi in Kamchatka sono stati sconvolti dalle dichiarazioni provocatorie fatte dal Rev. Jaroslaw Wiszniewski, dello staff del Vescovo Mazur, alla TV locale. Egli ha affermato in particolare che Ã¢â‚¬Å“non si sa con esattezza dove sia stata battezzata la Russia - nell'Ortodossia o nel CattolicesimoÃ¢â‚¬Â. Il nome di questo prete cattolico &egrave; associato con il seguente incidente di aperto proselitismo in Kamchatka. Nel marzo 2000, la popolazione del Microdistretto del Quarto Chilometro a Petropavlovsk-Kamchatsky ha fatto un appello al Vescovo Ignazio di Petropavlovsk e Kamchatka. Nella loro lettera hanno detto che due donne visitavano gli abitanti di quel distretto nelle loro case, a nome della Chiesa Cattolica e del Rev. Jaroslav Wiszniewski, offrendo libri cattolici gratuiti e mettendo preghiere cattoliche scritte a mano, in particolare la Preghiera di San Francesco, nelle cassette delle poste. 

Durante il suo viaggio in Polonia nel 2001, il Vescovo Mazur ha discusso la possibilit&agrave;Â  dell'arrivo di nuovi preti e suore dalla Siberia Occidentale in Polonia. L'Arcivescovo di Bielystok, che &egrave; il responsabile della Commissione per le Missioni della Conferenza Episcopale Polacca, ha concesso l'invio di due preti dalla sua diocesi in Siberia orientale nel 2001. Un'assistente della Madre Generale delle Suore Albertine ha parlato della possibilit&agrave;Â  che suore della sua congregazione vadano in Siberia per il lavoro missionario. Alcune Suore Carmelitane Scalze hanno progettato di andare a Usolye in Siberia a sistemare un santuario di San Raphael Kalinowski nello stesso anno 2001 (SE, N. 11, 2001).  

Dalla diocesi di Irkutsk della Chiesa Ortodossa Russa &egrave; giunto un rapporto che dice che durante una riunione della Conferenza dei Vescovi Cattolici in Russia, il Vescovo Mazur ha pubblicizzato i piani della sua opera missionaria. Egli ha dichiarato che il numero potenziale dei cattolici nella regione di Irkutsk ammontava al 20% della popolazione regionale e includeva persone di nazionalit&agrave;Â  polacca, tedesca, bielorussa e ucraina (che, secondo il censo del 1989, comprendono in totale circa il 4% della popolazione regionale) e i membri delle loro famiglie. In aggiunta, il Vescovo Mazur ha dichiarato che stimava che in 10 anni si tempo il numero di cattolici nella Regione di Irkutsk avrebbe raggiunto i 200.000. E' perfettamente chiaro a spese di chi e con quali mezzi stava cercando di far crescere il suo gregge. 

I rapporti che vengono dalla diocesi di Irkutsk della Chiesa Ortodossa Russa indicano che di recente i capi della comunit&agrave;Â  cattolica hanno iniziato a sottolineare l'Ã¢â‚¬Å“universalit&agrave;Â Ã¢â‚¬Â del Cattolicesimo in tutti i modi possibili, cos&igrave; che la popolazione locale possa non considerarla come la religione etnica dei discendenti di polacchi e tedeschi. A questo fine, &egrave; stato raccomandato che il clero e i laici cattolici evitino di usare parole come Ã¢â‚¬Å“ksendzÃ¢â‚¬Â, Ã¢â‚¬Å“kostelÃ¢â‚¬Â, etc., e che usino le loro versioni russe. Per la stessa ragione i rappresentanti delle strutture cattoliche hanno iniziato a prendere le distanze in pubblico dalla societ&agrave;Â  culturale polacca Ognivo, anche se le loro azioni congiunte sono di fatto continuate.  

I Domenicani (OP - Ordo Praedicatorum). Nel 2000, avevano solo una Ã¢â‚¬Å“casaÃ¢â‚¬Â a San Pietroburgo. Quella di Mosca era stata chiusa nel 1998 per mancanza di fratelli. Solo il Rev. Aleksander Chmielnicki era rimasto nella capitale.  

L'obiettivo principale dello sforzo missionario dei domenicani in Russia &egrave; l'intellighentsia russa. Cos&igrave; &egrave; sia a Mosca che a San Pietroburgo. In futuro, i domenicani progettano di portare la loro Ã¢â‚¬Å“predicazioneÃ¢â‚¬Â al di l&agrave;Â  della loro parrocchia in molte Ã¢â‚¬Å“istituzioni accademicheÃ¢â‚¬Â. Il Fratello Krzysztof Buyak, membro della comunit&agrave;Â  di San Pietroburgo, ne scrive apertamente nel giornale ecumenico francese Chretiennes en Marche (N. 66, 2000). La comunit&agrave;Â  di San Pietroburgo &egrave; guidata da un americano di nome Frank Soothman, attraverso il quale giunge alla comunit&agrave;Â  aiuto finanziario dagli USA (Ibid.).  

Il domenicano K. Buyak non nasconde che la maggioranza della loro Ã¢â‚¬Å“comunit&agrave;Â  di catecumeniÃ¢â‚¬Â &egrave; fatta di Ã¢â‚¬Å“non battezzatiÃ¢â‚¬Â, come pure di Ã¢â‚¬Å“battezzati nella Chiesa Ortodossa senza preparazione e persone che necessitano di una pi&ugrave; approfondita istruzione cristianaÃ¢â‚¬Â. Per gran delizia dei domenicani, questa comunit&agrave;Â  &egrave; cresciuta rapidamente (Ibid.). Forse con l'aiuto di queste persone i domenicani inizieranno a mettere in pratica il loro piano di organizzare il pre-noviziato per quanti entreranno nell'ordine da tutta la Russia. Essi sperano che la sola Ã¢â‚¬Å“casaÃ¢â‚¬Â del loro vicariato in Russia diventi il pi&ugrave; grande centro del loro ordine in Russia. Intanto, si aspettano assistenza dai loro fratelli di altre province perch&egrave; Ã¢â‚¬Å“la presenza dell'ordine in Russia possa essere sviluppataÃ¢â‚¬Â. E ci si aspetta presto questo aiuto nella persona di nuovi monaci dalla Polonia (Ibid.).  

I Gesuiti (SJ - Societas Jesu). Sono loro a controllare il lavoro del Collegio San Tommaso d'Aquino. Dal 2001, il collegio &egrave; diretto da Octavio Vilches Landin, un gesuita dal Messico. Il suo predecessore, Stanislaw Opiela, capo dei gesuiti russi, &egrave; stato bandito dalla Russia nel 2000.  

C'erano 71 studenti nella struttura centrale del Collegio San Tommaso d'Aquino nell'anno accademico 2000-2001. La succursale a Novosibirsk &egrave; pi&ugrave; modesta. Vi sono solo 26 studenti. La presenza generale dei gesuiti a Novosibirsk, tuttavia, &egrave; considerevole. Basti dire che il vescovo cattolico Joseph Werth della Siberia Occidentale &egrave; egli stesso un gesuita. Vi &egrave; a Novosibirsk un noviziato gesuita, dove sono addestrati 8 giovani novizi da Russia, Ucraina e Bielorussia (altri giovani gesuiti, i cosiddetti Ã¢â‚¬Å“scolastici,Ã¢â‚¬Â studiano in centri gesuiti all'estero). In aggiunta, c'&egrave; in citt&agrave;Â  il centro religioso gesuita Inigo. Sono loro a controllare lo studio televisivo della neo-istituita Diocesi Cattolica di Preobrazhensk. I gesuiti cercano anche di Ã¢â‚¬Å“alimentareÃ¢â‚¬Â l'Universit&agrave;Â  di Stato di Novosibirsk. 

L'Istituto della Beata Vergine Maria (Ã¢â‚¬Å“le ancelle inglesiÃ¢â‚¬Â). La societ&agrave;Â  osserva la costituzione gesuita; il suo scopo dichiarato &egrave; di Ã¢â‚¬Å“difendere e rafforzare la fedeÃ¢â‚¬Â. Le sorelle dalla Slovacchia hanno operato Tyumen, Tobolsk, Salekhard. Sono attive a Ã¢â‚¬Å“educare e istruireÃ¢â‚¬Â bambini e giovani (SE, N. 14, 2001). 

Le Carmelitane della Santa Resurrezione. Il Vescovo Joseph Werth ha consacrato un convento per le sorelle di quest'ordine il 28 aprile 2001, a Novosibirsk (SE, N. 20, 2001). 

La Congregazione di Santa Elisabetta d'Ungheria. Le sorelle di questa congregazione hanno il proprio convento a Novosibirsk e gestiscono un'orfanotrofio. 

LaCongregazione del Santissimo Redentore (Redentoristi). Le loro attivit&agrave;Â  sono condotte a Kemerovo, Orsk, Orenburg, operando con i giovani. Monaci dalla Polonia organizzano forum giovanili sotto lo slogan Ã¢â‚¬Å“Costruire pontiÃ¢â‚¬Â. 

Le Sorelle Missionarie del Santissimo Sacramento. Quattro sorelle di quest'ordine giunte dal Messico operano a Saratov. Insegnano spagnolo e italiano alla succursale locale del Collegio San Tommaso d'Aquino. Operano anche con bambini e giovani. 

Le Sorelle Missionarie della Sacra Famiglia (MSF - Missionariae Sacrae Familiae). Soni impegnate in attivit&agrave;Â  missionarie tra gli orfani in Siberia Occidentale e in Estremo Oriente.  

I Figli Missionari del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria (Claretiani) (CMF - Congregatio Missionariorum Filiorum Immaculati Cordis BMV). Operano a San Pietroburgo, Murmansk, Krasnoyarsk e Aginsk.  

Le Sorelle Orioniste - ramo femminile della Congregazione di Don Calabria (PSDP - Congregatio Pauperum Servorum a Divina Providentia - Povere serve della Divina Provvidenza). Sono attive nel lavoro con i bambini degli orfanotrofi. Esercitano Ã¢â‚¬Å“giurisdizioneÃ¢â‚¬Â sulla casa di riposo per editori, gi&agrave;Â  campo dei pionieri di Rodnichok, presso Mosca. Operano anche a Smolensk.  

I Salesiani (SDB - Salesiani di Don Bosco - Societas Sancti Francisci Salesii - Societ&agrave;Â  di San Francesco di Sales). C'&egrave; un Centro Salesiano per l'addestramento vocazionale deigiovani a Gatchina. Il motto salesiano &egrave; Ã¢â‚¬Å“Dove ci sono i giovani ci sono i SDBÃ¢â‚¬Â. I membri dell'ordine sono attivi nell'opera missionaria in Yakutia. 

Le Sorelle di Madre Teresa di Calcutta (CSMC - Congregatio Sororum Missionarium Caritatis). Anche il nome completo della loro congregazione religiosa contiene la parola Ã¢â‚¬Å“missionarieÃ¢â‚¬Â. Operano a Mosca e a Perm. Queste sorelle gestiscono un orfanotrofio in Via Chechulinskaya a Mosca, dove portano bambini senza casa e li convertono al cattolicesimo.  

Le Sorelle di San Domenico. Operano a Tambov e a Ulan-Ude. Il loro scopo principale &egrave; la Ã¢â‚¬Å“catechizzazioneÃ¢â‚¬Â di bambini e giovani. Esse predicano nei sanatori per bambini, in case per invalidi, e organizzano campi estivi chiamati Vacanze con Dio per bambini di famiglie a basso reddito.  

Le Ancelle dello Spirito Santo. In aggiunta al summenzionato centro cattolico Edinenie per i bambini della regione di Irkutsk, le sorelle gestiscono il reparto pediatrico della Clinica Regionale di Irkutsk (SE, No. 36-37, 2001).  

Le Ancelle di Ges&ugrave; nell'Eucaristia. Sono attive in modo speciale nella citt&agrave;Â  di Marks, nella Regione di Saratov.  

L'Istituto Secolare Schenstatt delle Sorelle di Maria. Le sorelle credono che la Russia abbia un urgente bisogno di sviluppare l'apostolato cattolico tra i laici. Sono impegnate in questo Ã¢â‚¬Å“sviluppoÃ¢â‚¬Â a Mosca, San Pietroburgo e Kaliningrad.  

I Francescani. Uno dei pi&ugrave; attivi rami dell'Ordine francescano operante in Russia &egrave; l'OFMConv - Ordo Fratrum Minorum Conventualium - l'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Il 13 maggio 2001, una custodia generale di quest'ordine (ovvero un'unit&agrave;Â  amministrativa autonoma che riunisce diverso conventi con un capitolo che rende direttamente conto al ministro generale dell'ordine) &egrave; stata aperta con una cerimonia solenne a Mosca. La custodia include i seguenti conventi francescani in Russia: San Francesco a Mosca, Sant'Antonio da Padova a San Pietroburgo, la Madonna degli Angeli a Kaluga.  

Presente all'inaugurazione della custodia generale era il padre generale della Provincia dell'ordine a Varsavia, Gregory Bartosik. Nel suo messaggio al ministro generale che chiedeva di istituire una custodia, si legge in particolare: Ã¢â‚¬Å“Nel 1993, su invito di Sua Eminenza l'Arcivescovo Taddeuzs Kondrusiewicz, due padri francescani della Provincia della Madre Immacolata di Dio, dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali sono giunti a Mosca per condividere la causa della rinascita del cristianesimo in questa terra che ha brama di Dio. Da quel giorno il numero di frati che lavora in Russia &egrave; cresciuto; nuove vocazioni sono apparse tra i giovani locali; sono emersi conventi a pieno titolo  

che danno il loro contributo alla vita della Chiesa locale... Alla fine del 1993, l'arcivescovo affid&ograve; ai francescani la cura pastorale delle parrocchie di Tula e Kaluga, che in breve tempo si sono trasformate in dinamici centri pastoraliÃ¢â‚¬Â. (SE, N. 21, 2001).  

Un convento e un centro francescano sono stati fondati a Mosca nel 1994. Il 1 febbraio 1995, ebbe qui inizio una postulantura, o corso di noviziato per la preparazione di nuovi frati. L'11 febbraio, fu fondata nel convento una casa editrice francescana per iniziare la Ã¢â‚¬Å“cooperazione con i rappresentanti dell'intellighentsia russaÃ¢â‚¬Â (Ibid.). I frati francescani di Mosca Ã¢â‚¬Å“conducono opera pastorale tra i giovani, danno guida spirituale, visitano i malati e i prigionieriÃ¢â‚¬Â¦Ã¢â‚¬Â (Ibid.) 

Nel 1995, un convento dedicato a Sant'Antonio da Padova &egrave; stato fondato a San Pietroburgo. Si tratta di un centro per la formazione religiosa di seminaristi francescani in Russia e di altre nazioni dell'ex-URSS. 

Assieme agli ordini religiosi, movimenti laicali cattolici di orientamento missionario hanno operato in Russia. Tra di loro i Focolarini, Comunione e Liberazione, e i Neo-Catecumenali. L'opera di questi ultimi &egrave; stata la pi&ugrave; oltraggiosa di tutte. I rappresentanti del cammino neo-catecumenale predicano apertamente un tipo di Ã¢â‚¬Å“intercomunioneÃ¢â‚¬Â, invitando gli ortodossi a ricevere la comunione nelle chiese cattoliche. Questo &egrave; proselitismo anche secondo lo standard cattolico, ovvero un incitamento al passaggio di persone da una Chiesa all'altra. 

4. Conclusione 

Gli esempi summenzionati riflettono solo una piccola parte dello sforzo proselitistico dei cattolici in Russia. Gli ortodossi osservano con stupore e amarezza i rappresentanti della Chiesa che solo di recente si &egrave; definita nostra Ã¢â‚¬Å“sorellaÃ¢â‚¬Â entrare nelle schiere dei Ã¢â‚¬Å“nuovi illuminatori della RusÃ¢â‚¬Â assieme ai membri delle sette. 

Una prova che il Vaticano intende estendere la missione cattolica in Russia &egrave; la sua recente decisione di elevare lo status delle sue strutture ecclesiastiche in Russia, da amministrazioni apostoliche a diocesi, e formarle in una Ã¢â‚¬Å“provincia ecclesisticaÃ¢â‚¬Â guidata da un Ã¢â‚¬Å“metropolitaÃ¢â‚¬Â. Se questo sviluppo deve essere valutato nei termini della tradizione canonica ortodossa, si pu&ograve; dichiarare che Roma ha dichiarato l'esistenza di una Chiesa Cattolica Russa nel senso di una chiesa per i russi, quali che siano le loro radici etniche e culturali. Questo passo mostra che Roma, agendo unilateralmente e e senza alcun dialogo con la Chiesa Ortodossa, ha cambiato fondamentalmente la natura della presenza cattolica in Russia. Con l'istituzione di diocesi, la Chiesa Cattolica in Russia ha cessato di essere una struttura pastorale per minoranze etniche legate alla tradizione cattolico-romana, e ha dichiarato se stessa come chiesa locale il cui dovere e responsabilit&agrave;Â  &egrave; la missione verso tutti i popoli che vivono in Russia. Questo passo di Roma non ha solo allontanato le prospettive di risoluzione del problema del proselitismo, ma ha pure creato un sistema di competizione, e perci&ograve; di scontro con la Chiesa Ortodossa in una testimonianza cristiana cos&igrave; importante per l'intera societ&agrave;Â  russa. Tutto ci&ograve; ha certamente indebolito l'integrit&agrave;Â  ed efficacia di questa testimonianza, e cos&igrave; ha operato contro la cristianizzazione e l'integrazione delle persone nella Chiesa.  

Questa &egrave; la precisa ragione per cui la politica del Vaticano verso la Russia &egrave; percepita dalla maggioranza dei nostri concittadini come un programma capace di infliggere seri danni alla vita spirituale del popolo russo.  

25 giugno 2002  

Mosca


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bracco
17 Aprile 2005, 8:37


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Brevissime mie considerazioni all'articolo che ho inviato prima.

Mi sembra chiaro che il Patriarcato ortodosso in Russia non ha piacere
che esista nessuna struttura ecclesiastica di evangelizzazione parallela 
a quella  che  egli stesso conduce.. 
E, come dire, pur essendo io cattolico su questo punto, leggendo 
queste considerazioni, mi son detto mah.. forse in effetti anche io me 
la prenderei e una collaborazione nell'evangelizzazione comune la si 
pu&ograve; trovare per quel che riguarda le istituzioni. Anzi.. ti dir&ograve;.. spero 
che la si trovi proprio in un futuro.

Una cosa sulla quale invece proprio sono perplesso &egrave; la
critica al diffondersi delle varie congrazioni o movimenti spirituali
in Russia (certo di provenienza cattolica). Vedendo in questa
"espansione" una vera e propria strategia espansionistica
cattolica.
Tutto cio' ha solo in parte a che vedere con il Papa che
a volte deve accettare (non sempre volentieri) questi gruppi 
anche in Italia.

Ma poi..detto tra noi, che c'&egrave; sbagliato il diffondersi dei 
Francescani dei Domenicani o di altri movimenti spirituali ... ..
onestamente non solo mi  sembra davvero sperare di volere il 
monopolio dell'evangelizzazione cristiana, il monopolio
delle modalit&agrave;Â  e dell'aproccio alla fede, ma mi sembra  
anche come cercare di fermare una diga che esonda.
La potenza "carismatica", "l'appeal" e la forsa dei mezzi di questi gruppi 
&egrave; tale che certo.. ovviamente fanno anche un casino di "proseliti"
ma....
Se da un lato Istituzionale quindi potrei anche vedere degli accordi
dal lato "spirituale" trovo opprimente  fermare i "talenti". Cio&egrave;..
non sto qui a riportare il testo del vangelo ma. I talenti sono quelli che
danno a tutti la possibilit&agrave;Â  di avvicinarsi al cristianesimo nei modi che
pi&ugrave; gli si attagliano... se il patricarcato russo spera di fermare
queste ondate e come quando qualcuno spera di fermare con le leggi
il fenomeno dell'immigrazione in Italia. 

Comunque non riduco il problema. Se fossi come cattolico
dalla parte degli ortodossi Russi..lo sentirei forse nella medesima 
maniera. Ma in questo mondo si vive e volere chiudere le frontiere
mi spiace non servir&agrave;Â  a molto.. non &egrave; mai servito.


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bracco
17 Aprile 2005, 8:54


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[quote:d14daec3cd="Rodofetto"]
.... Ancora pi&ugrave; interessante sarebbe comprendere perch&egrave; il comunismo non v'&egrave; riuscito, ma questo &egrave; un altro discorso...
[/quote]
Do il mio contributo anche a questo, senza volere rispoderti.. ma
mi ricordo.. anni e anni fa (sigh  :roll: ) al liceo. Io ho studiato
in una scuola cattolica e, come ogni ragazzo un po' inquadrato
ero un assoluto imbecille  8-) . 
Nell'epoca dell'edonismo reganiano per me (e per gli altri miei
compagni di imbecillit&agrave;Â ) comunismo e russi erano la stessa cosa, cio&egrave; un 
mondo da temere... 
Ma mi ricordo le parole di un sacerdote, un nostro professore, che ci disse
"distinguete sempre tra governi e popolo. Il popolo russo ha uno spirito
e un'anima che prima o poi verranno fuori.."


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ema
17 Aprile 2005, 12:13


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[quote:a6b22575f1="bracco"] i cattolici credono che la Chiesa Ortodossa sia una Chiesa? Se s&igrave;, la loro attivit&agrave;Â  &egrave; condotta in violazione delle parole di San Paolo: Ã¢â‚¬Å“Mi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altruiÃ¢â‚¬Â (Rm 15,20).  

[/quote]
Ai tempi di S.Paolo non esistevano le Chiese Cristiane, esistevano le prime comunit&agrave;Â  di cristiani e basta. 
Come spesso accade, qui si discute di lana caprina, si fanno castelli di carta sopra le parole. E forse non avevano culture millenarie le vari religioni politeiste dove andarono i primi cristiani? O, in seguito, in Asia o nelle Americhe i cattolici? 

Mi sembra che tutto si riduca ad un gioco di potere dove Dio non c'entra una mazza... :-?


