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Mr.G
23 Giugno 2005, 12:13

La nuovissima poesia russa ed. Einaudi
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Note: Traduzione di Valeria Ferraro, Mauro Martini - A cura di Mauro Martini -  Caratteristiche: brossura, testo russo a fronte 

Contributi di Dmitrij Bannikov, IgorÃ‚Â´ Davletsin, Marianna Gejde, Marina GolÃ‚Â´denberg, OlÃ‚Â´ga Grebennikova, Aleksandra Mocalova, Boris Ryzyj, Andrej Sen-SenÃ‚Â´kov, DarÃ‚Â´ja Suchovej, Alina Vituchnovskaja

Se con Ã‚Â«nuova poesia russaÃ‚Â» si intende la generazione poetica successiva a Iosif Brodskij, con questa raccolta si esamina invece la trasformazione della poesia russa dopo il crollo dell'Urss, e soprattutto dopo l'avvento di nuovi strumenti di comunicazione, internet in primo luogo, che ne hanno stravolto la gerarchia e la geografia. Per questo il volume presta attenzione non son soltanto alle Ã‚Â«due capitaliÃ‚Â», ma anche alle scuole Ã‚Â«provincialiÃ‚Â», in particolare quelle degli Urali e di Fergana, in Asia centrale, prendendo in considerazione le voci pi&ugrave; recenti. 
Come scrive Mauro Martini nell'introduzione: Ã‚Â«Non si comprendono appieno gli anni Novanta e la poesia contemporanea in Russia, con la loro ritrazione del soggetto e con la loro rinuncia alla funzione messianica del verso, all'ingombrante ruolo di "vate" per il poeta, se non si risale alla frattura degli anni Ottanta, a quel movimento periferico che &egrave; riuscito a far proprio quanto di meglio l'espressione poetica, nel senso pi&ugrave; lato del termine, aveva fino a quel momento prodotto in Occidente. E di autentica frattura si tratta, dal momento che la linea evolutiva delle capitali riafferma invece nel medesimo frangente la centralit&agrave;Â  e la potenza del soggetto poeticoÃ‚Â»


