https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=36&t=538
-----------------------------------
Mystero
30 Dicembre 2004, 0:30

LE MILLE ETNIE DI UN CAUCASO INQUIETO
-----------------------------------
PAGINE D'ATTUALITA'/ LE MILLE ETNIE DI UN CAUCASO INQUIETO

"Pianeta Caucaso" di Wojciech Gorecki (Bruno Mondadori) 
Milano, 29 dic. (Apcom) - Il grande merito di un autore - scrive Ryszard Kapuscinski nella prefazione a "Pianeta Caucaso" - &egrave; quello di "contribuire con la propria scrittura alla conoscenza degli altri e, attraverso la conoscenza, alla comprensione e all'avvicinamento". E il reportage di Gorecki, grande viaggiatore polacco che ha attraversato anche le zone pi&ugrave; inaccessibili del crogiuolo di etnie caucasico, ha realmente la forza di dare un volto a universi per noi distanti e poco comprensibili come la Cecenia o l'Inguscezia. 

Muovendosi con difficolt&agrave;Â  tra le macerie dell'impero sovietico, continuamente fermato a posti di blocco non necessariamente gestiti legalmente, Gorecki fotografa un mondo a s&egrave; stante, separato dalla Russia non solo da un'imponente catena montuosa, ma anche da storia, tradizioni, costumi antichissimi. Come se non bastasse, poi, le divisioni diventano ancora maggiori tra i vari popoli del Caucaso. E tra le semplici differenze e il vero e proprio scontro armato il passo &egrave;, in queste terre, spesso troppo breve. 

Uno dei motivi di fondo di questa situazione sta nel fatto che, scrive Gorecki, "il principale centro di civilt&agrave;Â  &egrave; sempre stato, e in buona parte resta tuttora, l'aul, il villaggio. [...] Nelle zone pi&ugrave; alte della Cecenia e dell'Inguscezia, dove la popolazione scarseggiava, gli aul si riducevano a una torre fortificata e a poche case, abitate dai membri di una stessa famiglia. E' per questo che da quelle parti ogni montanaro &egrave; un'entit&agrave;Â  statale a s&egrave;". 

Una divisione in microcosmi particolari che in Cecenia &egrave; la vera e propria base dell'ordine (o del disordine) sociale: "La nazione &egrave; un insieme di clan, detti teipe. [...] I clan sono pi&ugrave; di 160 e si raggruppano in trib&ugrave; (il tuchum). I tuchum sono nove, da cui le nove stelle dello stemma ceceno. [...] Il clan pu&ograve; contare sulla lealt&agrave;Â  pi&ugrave; totale e sconfinata dei suoi membri". Anche la legge, ci spiega Gorecki, &egrave; rispettata solo a livello di norme consuetudinarie, mentre i codici imposti dalla giustizia russa vengono continuamente infranti. Se a questo aggiungiamo l'altro concetto chiave dei ceceni, la libert&agrave;Â  (ossia "la piena autonomia dell'individuo, del clan, addirittura dell'intera societ&agrave;Â "), &egrave; forse possibile capire perch&egrave; la schiacciante superiorit&agrave;Â  militare delle forze russe non riesce ad avere la meglio su pochi montanari. 

Il viaggio di Gorecki lo porta a toccare regioni dove le guerre non finiscono mai, dove le frontiere cambiano, la corrente elettrica arriva solo per poche ore al giorno e in molti rimpiangono il passato. "E' anche colpa di Gorbaciov - ha detto a Gorecki un inguscio dell'Ossezia - Non doveva sfasciare l'Unione cos&igrave; di colpo. Si stava bene: niente frontiere, soldi e lavoro non mancavano, c'era una legge. Ora non c'&egrave; pi&ugrave; nulla".


-----------------------------------
zhenja
03 Gennaio 2005, 10:33


-----------------------------------
ho letto quel libro lo scorso anno e lo consigliai sull'altro forum

mi ripeto e' davvero una miniera di informazioni scritta con garbo e con capacita'
giornalismo quello vero

sposterei questo post nella sezione letteratura

ZHenja


-----------------------------------
Mystero
03 Gennaio 2005, 11:29


-----------------------------------
ciao Zhenja 

Ogni desiderio &egrave; un ordine eheheh

Hai letto il libro? parlacene un p&ograve; se vuoi.

 :wink:


-----------------------------------
zhenja
05 Gennaio 2005, 10:36


-----------------------------------
e' un libro che non si racconta, si legge

l'autore attraversa ad uno ad uno tutti gli staterelli a nord del caucaso (Dalla kalmykia alla Adigheja) raccontando con maestria giornalistica eccelsa situazione storia ed etnologia di queste regioni
ci sono anche due sconfinamenti in Azerbagian e Georgia

leggetelo

Zhenja


-----------------------------------
Mr.G
05 Gennaio 2005, 10:52


-----------------------------------
[quote:1216da254e="zhenja"]e' un libro che non si racconta, si legge

l'autore attraversa ad uno ad uno tutti gli staterelli a nord del caucaso (Dalla kalmykia alla Adigheja) raccontando con maestria giornalistica eccelsa situazione storia ed etnologia di queste regioni
ci sono anche due sconfinamenti in Azerbagian e Georgia

leggetelo

Zhenja[/quote]

Obbedisco !
Mr.G


