https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=5&t=21425
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jackkkkkk79
09 Mag 2016, 16:16

Giornata Della Vittoria
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Всех с Днем Победы :smt041  :smt041  :smt041


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Matt
09 Mag 2016, 18:59

Re: Giornata Della Vittoria
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Buon 9 maggio


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peppino
10 Mag 2016, 9:45

Re: Giornata Della Vittoria
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So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!!


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the_wolf
10 Mag 2016, 10:10

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

Consolati, c'è pure chi 71 anni fa ha perso e festeggia ancora oggi  :lol:


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Kashka
10 Mag 2016, 10:11

Re: Giornata Della Vittoria
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Coincide col mio compleanno, il che è visto sempre di buon auspicio in alcuni paesi  :-D  .


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Kot 78
10 Mag 2016, 11:27

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="the_wolf" post="6842035"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

Consolati, c'è pure chi 71 anni fa ha perso e festeggia ancora oggi  :lol:[/quote]

 :smt041  :smt041


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Kot 78
10 Mag 2016, 11:54

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]


Non è il nazionalismo (io lo chiamerei patriottismo, ma cambia poco) dei Russi ad essere esasperato, il problema è che i popoli d'Europa si sono tremendamente rimbambiti dall'appiattimento umano-culturale occidentale. Tanto che la maggior parte di essi nemmeno più se ne accorge.
Per questo il contrasto con l'Europa è tanto evidente.


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akphantom
10 Mag 2016, 12:41

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

Scusa non ti ho capito bene. Chi sono eroi magnifici? Di che nazionalismo parli?


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assodipicche
10 Mag 2016, 12:50

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti


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akphantom
10 Mag 2016, 13:22

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

il nazionalismo ed patriotismo sono due cose diversi. In Russia oltre ai russi vivono insieme 190 dei popoli. E' una paese multinazionale. Certo che il nazionalismo esiste come è dappertutto nel mondo ma in Russia parlarne è almeno indecente. Il patriotismo esiste e anni ultimi sta crescendo grazie a Putin. Ma è molto bene! Dobbiamo amare la nostra madrepatria, ricordare antenati gloriosi e la nostra storia benissimo! Il popolo che non sa il suo passato non ha il futuro.


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gringox
10 Mag 2016, 13:47

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842036"]Coincide col mio compleanno, il che è visto sempre di buon auspicio in alcuni paesi  :-D  .[/quote]

... e due giorni dopo il mio :lol: ...

С днем победы anche da parte mia!

Un giorno importante per tutta l'umanità... 

Gringox


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luq
10 Mag 2016, 19:41

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

Per quanto mi riguarda reputo il 9 Maggio una delle giornate più belle in Russia e uno dei giorni festivi più belli che io conosca.
Mi piace molto vedere un giorno di festa che sia realmente sentito dalle persone, che partecipano in massa, non il solito "che bello si sta a casa dal lavoro" in pantofole (tanti secondo me sarebbero i giorni festivi da abolire ma va beh).


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lo stalker
10 Mag 2016, 21:07

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

Caro Assodipicche... Mi sei piaciuto. Un plauso.  :appl:


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akphantom
11 Mag 2016, 6:40

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="luq" post="6842064"]
Per quanto mi riguarda reputo il 9 Maggio una delle giornate più belle in Russia e uno dei giorni festivi più belli che io conosca.
Mi piace molto vedere un giorno di festa che sia realmente sentito dalle persone, che partecipano in massa, non il solito "che bello si sta a casa dal lavoro" in pantofole (tanti secondo me sarebbero i giorni festivi da abolire ma va beh).[/quote]

:smt023 Hai detto vero! Per me ci sono due feste importante: l'Anno Nuovo e il Giorno della Vittoria. Sembra che anche mio figlio capisca l'importanza del giorno perchè guardava con grande interesse trasmissioni televisive sul reggimento immortale le quale raccontavano storie soldateschi. Anno scorsco sul 9 maggio eravamo in Russia, abbiamo comprato i fiori e lui li regalava ai veterani che incontravamo casualmente mentre passegavamo. Alcuni vecchi con tutta divisa di medaglie cominciavano a piangere quando il bambino li dava i fiori. Ma che festa può essere meglio?


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Kot 78
11 Mag 2016, 10:52

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="lo stalker" post="6842066"][quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

Caro Assodipicche... Mi sei piaciuto. Un plauso.  :appl:[/quote]

A cosa vi riferite precisamente sul “razzismo di fette della popolazione”? Sarebbe utile una risposta precisa...

Anche la critica sul “nazionalismo” mi sembra decisamente sbagliata, visto che nell’URSS vivevano decine di popoli e nazioni molto diverse, di cui molte presenti alle commemorazioni con bandiere ed altro. Per questo, giustamente, Akphantom parlava di “patrottismo”.

Ciò detto, secondo me per capire il significato del 9 Maggio bisogna per prima cosa amare la propria patria, tanto quanto molti Russi amano la Russia. E ad amare l’Italia come patria siamo in pochi, molto pochi.

Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.


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gringox
11 Mag 2016, 11:07

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kot 78" post="6842083"][quote user="lo stalker" post="6842066"][quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

Caro Assodipicche... Mi sei piaciuto. Un plauso.  :appl:[/quote]

A cosa vi riferite precisamente sul “razzismo di fette della popolazione”? Sarebbe utile una risposta precisa...

Anche la critica sul “nazionalismo” mi sembra decisamente sbagliata, visto che nell’URSS vivevano decine di popoli e nazioni molto diverse, di cui molte presenti alle commemorazioni con bandiere ed altro. Per questo, giustamente, Akphantom parlava di “patrottismo”.

Ciò detto, secondo me per capire il significato del 9 Maggio bisogna per prima cosa amare la propria patria, tanto quanto molti Russi amano la Russia. E ad amare l’Italia come patria siamo in pochi, molto pochi.

Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

...siamo in pochi ahimè... purtroppo nell'Italia del dopo guerra e post guerra civile si è sempre trascurata l'educazione al patriottismo (per non parlare della storia patria), così come l'educazione civica, valori che dovrebbero essere insegnati sin da piccoli. 

In Russia invece il valore della Patria è sacrosanto, lo era al tempo sovietico dove la Patria era intesa quella della "druzhba narodov" e dell'insieme delle repubbliche che la costituivano, ed ora è quella della Federazione russa.

Poi, non dimentichiamoci, che, nonostante in Occidente si abbia sempre tentato di sminuire il ruolo sovietico nella vittoria della guerra, il contributo sovietico è storicamente stato determinante. Di questo non è solo consapevole Putin, non si tratta di propaganda, ma ne è conscio l'intero popolo russo e i russi sparsi nelle ex repubbliche sovietiche; e questa consapevolezza non è solo dei reduci (ogni anno sempre meno), ma anche dei giovani e dei piccoli, perché questo ricordo venga tramandato nel tempo.

Gringox


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peppino
11 Mag 2016, 11:37

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.


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n4italia
11 Mag 2016, 11:46

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma [color=red]secondo me è un concetto superato[/color].[/quote]


.....chi ha questa idea è inutile che cerchi di capire il significato del 9 Maggio per i Russi.......  :lol:


-----------------------------------
ABAK
11 Mag 2016, 11:47

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="Kot 78" post="6842083"]
Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

Scritta così è un'affermazione molto qualunquista che ben poco c'entra col discorso del 9 maggio e la celebrazione di eventi come la vittoria o, in generale, la liberazione dal nazismo.
Non credo che sentimenti come il patriottismo o il nazionalismo si possano "inculcare", ma nascono spontanei.
Tra l'altro noi in Italia abbiamo una storia di frazionamenti e di dominazioni, oltre che un pessimo rapporto con le istituzioni.


-----------------------------------
the_wolf
11 Mag 2016, 11:48

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Nazionalismo significa amare la propria nazionalità e patria, da quando in qua è un difetto?

Il patriottismo sfocia nel razzismo? Ma chi te le ha raccontate queste fesserie??  :shock: 

La Russia è un perfetto esempio di paese fortemente patriottico e nazionalista, e dove al tempo stesso convivono moltissime culture differenti, e aperto pure verso gli stranieri checché se ne dica. Poche persone ho conosciuto ospitali ed aperte come i russi...

Perdonami ma se scrivi boiate simili non ti stupire che non riscuoti gradimenti


-----------------------------------
ABAK
11 Mag 2016, 12:30

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
Beh, diciamo che se esasperi il concetto di nazionalismo e quello di patriottismo, sei portato a ritenere gli stranieri dei nemici e delle razze inferiori... e questo, purtroppo, succede in frange estreme un po' ovunque e la Russia (inclusi gli altri paesi ex sovietici) non ne è esente.


-----------------------------------
peppino
11 Mag 2016, 12:32

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="n4italia" post="6842090"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma [color=red]secondo me è un concetto superato[/color].[/quote]


.....chi ha questa idea è inutile che cerchi di capire il significato del 9 Maggio per i Russi.......  :lol:[/quote]

infatti è un mio parere personale


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peppino
11 Mag 2016, 12:33

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="the_wolf" post="6842092"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Nazionalismo significa amare la propria nazionalità e patria, da quando in qua è un difetto?

Il patriottismo sfocia nel razzismo? Ma chi te le ha raccontate queste fesserie??  :shock: 

La Russia è un perfetto esempio di paese fortemente patriottico e nazionalista, e dove al tempo stesso convivono moltissime culture differenti, e aperto pure verso gli stranieri checché se ne dica. Poche persone ho conosciuto ospitali ed aperte come i russi...

Perdonami ma se scrivi boiate simili non ti stupire che non riscuoti gradimenti[/quote]

I russi non sono razzisti?!?!?!?!
 :shock:  :shock:  :shock:


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the_wolf
11 Mag 2016, 12:39

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842100"][quote user="the_wolf" post="6842092"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Nazionalismo significa amare la propria nazionalità e patria, da quando in qua è un difetto?

Il patriottismo sfocia nel razzismo? Ma chi te le ha raccontate queste fesserie??  :shock: 

La Russia è un perfetto esempio di paese fortemente patriottico e nazionalista, e dove al tempo stesso convivono moltissime culture differenti, e aperto pure verso gli stranieri checché se ne dica. Poche persone ho conosciuto ospitali ed aperte come i russi...

Perdonami ma se scrivi boiate simili non ti stupire che non riscuoti gradimenti[/quote]

I russi non sono razzisti?!?!?!?!
 :shock:  :shock:  :shock:[/quote]

No


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peppino
11 Mag 2016, 12:44

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="the_wolf" post="6842101"][quote user="peppino" post="6842100"][quote user="the_wolf" post="6842092"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Nazionalismo significa amare la propria nazionalità e patria, da quando in qua è un difetto?

Il patriottismo sfocia nel razzismo? Ma chi te le ha raccontate queste fesserie??  :shock: 

La Russia è un perfetto esempio di paese fortemente patriottico e nazionalista, e dove al tempo stesso convivono moltissime culture differenti, e aperto pure verso gli stranieri checché se ne dica. Poche persone ho conosciuto ospitali ed aperte come i russi...

Perdonami ma se scrivi boiate simili non ti stupire che non riscuoti gradimenti[/quote]

I russi non sono razzisti?!?!?!?!
 :shock:  :shock:  :shock:[/quote]

No[/quote]

Allora rinuncio  :lol:


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Kot 78
11 Mag 2016, 12:49

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="ABAK" post="6842091"][quote user="Kot 78" post="6842083"]
Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

Scritta così è un'affermazione molto qualunquista che ben poco c'entra col discorso del 9 maggio e la celebrazione di eventi come la vittoria o, in generale, la liberazione dal nazismo.
Non credo che sentimenti come il patriottismo o il nazionalismo si possano "inculcare", ma nascono spontanei.
Tra l'altro noi in Italia abbiamo una storia di frazionamenti e di dominazioni, oltre che un pessimo rapporto con le istituzioni.[/quote]

Purtroppo c'entra eccome, perchè è un esempio che testimonia le priorità di un governo sovrano (quello russo) ed i diktat che vengono imposti al governo italiano: che si parli di basi militari usa per limitare la nostra sovranità o di legalizzare comportamenti deviati contro la famiglia, il risultato non cambia molto. Il concetto di patria è molto legato a quello della famiglia.

Mi chiedo piuttosto se il qualunquismo non lo faccia chi parla di razzismo della popolazione russa per sentito dire. Un esempio: pochi anni fa i media europei parlavano del "preoccupante fenomeno dei naziskin dilagante in Russia"....beh, in 9 anni che frequento la Russia non ne ho mai visto nemmeno uno.

E se l'Italia ha una storia di frazionamenti, lo stesso può dirsi della Russia. Anzi, la storia della Russia potrebbe anche dirsi piu recente di quella italiana. Questo significa che il patriottismo può essere incoraggiato ed anche inculcato, dove ci sia la volontà di farlo. Oggi, è un dato di fatto, il 9 Maggio coinvolge tutti gli strati sociali e tutte le classi di età della popolazione.

Scusate se sono stato forse troppo diretto, ma preferisco esprimermi chiaramente. Senza offesa... :wink:


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ABAK
11 Mag 2016, 13:03

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="Kot 78" post="6842103"][quote user="ABAK" post="6842091"][quote user="Kot 78" post="6842083"]
Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

Scritta così è un'affermazione molto qualunquista che ben poco c'entra col discorso del 9 maggio e la celebrazione di eventi come la vittoria o, in generale, la liberazione dal nazismo.
Non credo che sentimenti come il patriottismo o il nazionalismo si possano "inculcare", ma nascono spontanei.
Tra l'altro noi in Italia abbiamo una storia di frazionamenti e di dominazioni, oltre che un pessimo rapporto con le istituzioni.[/quote]

Purtroppo c'entra eccome, perchè è un esempio che testimonia le priorità di un governo sovrano (quello russo) ed i diktat che vengono imposti al governo italiano: che si parli di basi militari usa per limitare la nostra sovranità o di legalizzare comportamenti deviati contro la famiglia, il risultato non cambia molto. Il concetto di patria è molto legato a quello della famiglia.

Mi chiedo piuttosto se il qualunquismo non lo faccia chi parla di razzismo della popolazione russa per sentito dire. Un esempio: pochi anni fa i media europei parlavano del "preoccupante fenomeno dei naziskin dilagante in Russia"....beh, in 9 anni che frequento la Russia non ne ho mai visto nemmeno uno.

E se l'Italia ha una storia di frazionamenti, lo stesso può dirsi della Russia. Anzi, la storia della Russia potrebbe anche dirsi piu recente di quella italiana. Questo significa che il patriottismo può essere incoraggiato ed anche inculcato, dove ci sia la volontà di farlo. Oggi, è un dato di fatto, il 9 Maggio coinvolge tutti gli strati sociali e tutte le classi di età della popolazione.

Scusate se sono stato forse troppo diretto, ma preferisco esprimermi chiaramente. Senza offesa... :wink:[/quote]

Forse era meglio se fossi stato meno diretto lasciando qualche dubbio, piuttosto che levarlo del tutto  :lol: 
Secondo me, hai fatto un gran minestrone, la storia dell'Italia, pur con diverse similitudini che paradossalmente ci accomunano ai russi, è comunque ben diversa. Così come il 9 maggio per loro ha rappresentato una vittoria di una guerra devastante per la loro popolazione (l'hanno vinta, ma hanno pagato un prezzo altissimo). Noi la guerra l'abbiamo persa e, sotto alcuni punti di vista, non ci ha rafforzato da un punto di vista nazionalistico o patriottico, ma ha contribuito ad alimentare suddivisioni e vendette.
Se poi tu non hai visto neanche un naziskin... beh non vuol dire che il problema non esiste, ma in Russia e nei paesi ex sovietici è sicuramente, e paradossalmente, uno dei più rilevanti nell'occidente.
Stendo un velo pietoso su cosa ti riferisci per comportamenti deviati contro la famiglia, perché qui si tornerebbe sul qualunquismo di bassissima lega.


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gringox
11 Mag 2016, 13:27

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842098"]Beh, diciamo che se esasperi il concetto di nazionalismo e quello di patriottismo, sei portato a ritenere gli stranieri dei nemici e delle razze inferiori... e questo, purtroppo, succede in frange estreme un po' ovunque e la Russia (inclusi gli altri paesi ex sovietici) non ne è esente.[/quote]

Più che esasperare, il concetto di nazionalismo, essendo un valore legato fortemente alla politica, può sfociare nel razzismo se viene strumentalizzato in modo degenerativo e negativo sottolineando la supremazia della propria  Nazione sulle altre, ritenute inferiori... ma appunto è una degenerazione e ahimè nella storia si è visto diverse volte.
Io credo nell'idea di un nazionalismo sano, equilibrato e maturo, necessario per far valere gli interessi nazionali nei confronti e nel rispetto delle altre Nazioni.

Poi oggi parlare di Nazione e nazionalismo per molti potrebbe essere cosa superata... Ovviamente qui poi si entra nella filosofia politica e nelle opinioni personali, e lasciamo perdere....

Cosa diversa il patriottismo, che invece è valore assolutamente naturale e che lega l'uomo alla sua terra poiché sente il vincolo di appartenenza, il cordone ombelicale che lo unisce alle sue origini territoriali e umane.
Il patriottismo non dovrebbe essere inteso come emanazione della politica né delle istituzioni, ma dovrebbe essere percepito (e se non lo si percepisce, secondo me, si dovrebbe educare ad esso) come sentimento di appartenenza alla comunità umana e territoriale dalla quale si proviene, alle sue origini, alla sua storia, alle sue usanze, ecc... sentirsi legati alla propria terra ed esserne coscienti si traduce dunque nel rispetto verso di essa e nella volontà di difenderla in caso di aggressioni di vario tipo (non necessariamente militari). 

Il popolo russo è fortemente patriottico, indipendentemente da Putin e dalla sua politica; lo stato russo di oggi ha un'impronta nazionalista, e a mio parere si tratta di un nazionalismo sano; oltretutto nel mondo di oggi non è neppure l'unico.

Gringox


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peppino
11 Mag 2016, 13:45

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kot 78" post="6842103"][quote user="ABAK" post="6842091"][quote user="Kot 78" post="6842083"]
Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

Scritta così è un'affermazione molto qualunquista che ben poco c'entra col discorso del 9 maggio e la celebrazione di eventi come la vittoria o, in generale, la liberazione dal nazismo.
Non credo che sentimenti come il patriottismo o il nazionalismo si possano "inculcare", ma nascono spontanei.
Tra l'altro noi in Italia abbiamo una storia di frazionamenti e di dominazioni, oltre che un pessimo rapporto con le istituzioni.[/quote]

Purtroppo c'entra eccome, perchè è un esempio che testimonia le priorità di un governo sovrano (quello russo) ed i diktat che vengono imposti al governo italiano: che si parli di basi militari usa per limitare la nostra sovranità o di legalizzare comportamenti deviati contro la famiglia, il risultato non cambia molto. Il concetto di patria è molto legato a quello della famiglia.

Mi chiedo piuttosto se il qualunquismo non lo faccia chi parla di razzismo della popolazione russa per sentito dire. Un esempio: pochi anni fa i media europei parlavano del "preoccupante fenomeno dei naziskin dilagante in Russia"....beh, in 9 anni che frequento la Russia non ne ho mai visto nemmeno uno.

E se l'Italia ha una storia di frazionamenti, lo stesso può dirsi della Russia. Anzi, la storia della Russia potrebbe anche dirsi piu recente di quella italiana. Questo significa che il patriottismo può essere incoraggiato ed anche inculcato, dove ci sia la volontà di farlo. Oggi, è un dato di fatto, il 9 Maggio coinvolge tutti gli strati sociali e tutte le classi di età della popolazione.

Scusate se sono stato forse troppo diretto, ma preferisco esprimermi chiaramente. Senza offesa... :wink:[/quote]

ma che sentito dire.. sono stato in Russia una decina di volte 
sarò stato sfortunato ma la maggioranza delle persone che ho conosciuto è razzista e mi dispiace perché è sinonimo di ignoranza


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ABAK
11 Mag 2016, 14:00

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842108"][quote user="ABAK" post="6842098"]Beh, diciamo che se esasperi il concetto di nazionalismo e quello di patriottismo, sei portato a ritenere gli stranieri dei nemici e delle razze inferiori... e questo, purtroppo, succede in frange estreme un po' ovunque e la Russia (inclusi gli altri paesi ex sovietici) non ne è esente.[/quote]

Più che esasperare, il concetto di nazionalismo, essendo un valore legato fortemente alla politica, può sfociare nel razzismo se viene strumentalizzato in modo degenerativo e negativo sottolineando la supremazia della propria  Nazione sulle altre, ritenute inferiori... ma appunto è una degenerazione e ahimè nella storia si è visto diverse volte.
Io credo nell'idea di un nazionalismo sano, equilibrato e maturo, necessario per far valere gli interessi nazionali nei confronti e nel rispetto delle altre Nazioni.

Poi oggi parlare di Nazione e nazionalismo per molti potrebbe essere cosa superata... Ovviamente qui poi si entra nella filosofia politica e nelle opinioni personali, e lasciamo perdere....

Cosa diversa il patriottismo, che invece è valore assolutamente naturale e che lega l'uomo alla sua terra poiché sente il vincolo di appartenenza, il cordone ombelicale che lo unisce alle sue origini territoriali e umane.
Il patriottismo non dovrebbe essere inteso come emanazione della politica né delle istituzioni, ma dovrebbe essere percepito (e se non lo si percepisce, secondo me, si dovrebbe educare ad esso) come sentimento di appartenenza alla comunità umana e territoriale dalla quale si proviene, alle sue origini, alla sua storia, alle sue usanze, ecc... sentirsi legati alla propria terra ed esserne coscienti si traduce dunque nel rispetto verso di essa e nella volontà di difenderla in caso di aggressioni di vario tipo (non necessariamente militari). 

Il popolo russo è fortemente patriottico, indipendentemente da Putin e dalla sua politica; lo stato russo di oggi ha un'impronta nazionalista, e a mio parere si tratta di un nazionalismo sano; oltretutto nel mondo di oggi non è neppure l'unico.

Gringox[/quote]

 :smt023


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akphantom
11 Mag 2016, 16:08

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842100"]
I russi non sono razzisti?!?!?!?!
 :shock:  :shock:  :shock:[/quote]

Pensaci come vuoi. Domani chiederò i miei amici armeni se io sono razzista e un'amico di qualità superiore essendo il russo :lol:


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akphantom
11 Mag 2016, 16:25

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Neanche vorrei sapere come il concetto di patria può essere un concetto superato. Uno zingaro sarebbe d'accordo :lol:


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akphantom
11 Mag 2016, 16:31

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842108"][quote user="ABAK" post="6842098"]Beh, diciamo che se esasperi il concetto di nazionalismo e quello di patriottismo, sei portato a ritenere gli stranieri dei nemici e delle razze inferiori... e questo, purtroppo, succede in frange estreme un po' ovunque e la Russia (inclusi gli altri paesi ex sovietici) non ne è esente.[/quote]

Più che esasperare, il concetto di nazionalismo, essendo un valore legato fortemente alla politica, può sfociare nel razzismo se viene strumentalizzato in modo degenerativo e negativo sottolineando la supremazia della propria  Nazione sulle altre, ritenute inferiori... ma appunto è una degenerazione e ahimè nella storia si è visto diverse volte.
Io credo nell'idea di un nazionalismo sano, equilibrato e maturo, necessario per far valere gli interessi nazionali nei confronti e nel rispetto delle altre Nazioni.

Poi oggi parlare di Nazione e nazionalismo per molti potrebbe essere cosa superata... Ovviamente qui poi si entra nella filosofia politica e nelle opinioni personali, e lasciamo perdere....

Cosa diversa il patriottismo, che invece è valore assolutamente naturale e che lega l'uomo alla sua terra poiché sente il vincolo di appartenenza, il cordone ombelicale che lo unisce alle sue origini territoriali e umane.
Il patriottismo non dovrebbe essere inteso come emanazione della politica né delle istituzioni, ma dovrebbe essere percepito (e se non lo si percepisce, secondo me, si dovrebbe educare ad esso) come sentimento di appartenenza alla comunità umana e territoriale dalla quale si proviene, alle sue origini, alla sua storia, alle sue usanze, ecc... sentirsi legati alla propria terra ed esserne coscienti si traduce dunque nel rispetto verso di essa e nella volontà di difenderla in caso di aggressioni di vario tipo (non necessariamente militari). 

Il popolo russo è fortemente patriottico, indipendentemente da Putin e dalla sua politica; lo stato russo di oggi ha un'impronta nazionalista, e a mio parere si tratta di un nazionalismo sano; oltretutto nel mondo di oggi non è neppure l'unico.

Gringox[/quote]

Ciao Gringox. Com'è andata la festa a Kiev? Sono stati provocazioni di nazionalisti? In Kharkov c'erano pochi episodi!


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Kashka
11 Mag 2016, 17:54

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842045"][quote user="peppino" post="6842033"]So già che avrò tutti contro  :D 
A me questo nazionalismo esasperato mi ha scocciato.
In TV e dappertutto a celebrare una vittoria (importante) di 71 anni fà
sono tutti eroi, tutti magnifici, i migliori del mondo
e che palle!!![/quote]

io direi che fanno bene a festeggiare e soprattutto a ricordare; sono morti molti milioni di russi, solo a San Pietroburgo più di due milioni durante l'assedio (anzi, se ti capita vai al museo dell'assedio).
Del resto il nazismo lo hanno sconfitto (anche) loro) anche se nell'idea occidentale sono stati sostanzialmente gli Alleati.
Detto questo concordo con te sul nazionalismo (o patriottismo che dir si voglia) molto esasperato in russia, direi troppo; e certi atteggiamenti xenofobi o comunque razzisti di alcune fette della popolazione russa direi che mal si sposano con questi festeggiamenti[/quote]

A parte che non erano solo russi, era tutta l'armata sovietica, inclusi i popoli baltici, gli ucraini e i bielorussi che forse sono stati quelli che hanno pagato di più in termini di vite umane.


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Kashka
11 Mag 2016, 18:13

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842121"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Neanche vorrei sapere come il concetto di patria può essere un concetto superato. Uno zingaro sarebbe d'accordo :lol:[/quote]

Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.


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ABAK
11 Mag 2016, 18:19

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842126"][quote user="akphantom" post="6842121"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Neanche vorrei sapere come il concetto di patria può essere un concetto superato. Uno zingaro sarebbe d'accordo :lol:[/quote]

Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

Pensa che io mi considero cittadino del mondo...


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assodipicche
11 Mag 2016, 19:06

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842105"][quote user="Kot 78" post="6842103"][quote user="ABAK" post="6842091"][quote user="Kot 78" post="6842083"]
Per questo, durante il periodo del 9 Maggio, in Italia si gettava denaro del popolo e tempo prezioso per discutere di diritti omosessuali e roba simile, con tanto di plauso ministeriale. Per questo molti Italiani non capiscono il 9 Maggio.[/quote]

Scritta così è un'affermazione molto qualunquista che ben poco c'entra col discorso del 9 maggio e la celebrazione di eventi come la vittoria o, in generale, la liberazione dal nazismo.
Non credo che sentimenti come il patriottismo o il nazionalismo si possano "inculcare", ma nascono spontanei.
Tra l'altro noi in Italia abbiamo una storia di frazionamenti e di dominazioni, oltre che un pessimo rapporto con le istituzioni.[/quote]

Purtroppo c'entra eccome, perchè è un esempio che testimonia le priorità di un governo sovrano (quello russo) ed i diktat che vengono imposti al governo italiano: che si parli di basi militari usa per limitare la nostra sovranità o di legalizzare comportamenti deviati contro la famiglia, il risultato non cambia molto. Il concetto di patria è molto legato a quello della famiglia.

Mi chiedo piuttosto se il [color=red]qualunquismo non lo faccia chi parla di razzismo della popolazione russa per sentito dire[/color]. Un esempio: pochi anni fa i media europei parlavano del "preoccupante fenomeno dei naziskin dilagante in Russia"....beh, in 9 anni che frequento la Russia non ne ho mai visto nemmeno uno.

E se l'Italia ha una storia di frazionamenti, lo stesso può dirsi della Russia. Anzi, la storia della Russia potrebbe anche dirsi piu recente di quella italiana. Questo significa che il patriottismo può essere incoraggiato ed anche inculcato, dove ci sia la volontà di farlo. Oggi, è un dato di fatto, il 9 Maggio coinvolge tutti gli strati sociali e tutte le classi di età della popolazione.

Scusate se sono stato forse troppo diretto, ma preferisco esprimermi chiaramente. Senza offesa... :wink:[/quote]

Forse era meglio se fossi stato meno diretto lasciando qualche dubbio, piuttosto che levarlo del tutto  :lol: 
Secondo me, hai fatto un gran minestrone, la storia dell'Italia, pur con diverse similitudini che paradossalmente ci accomunano ai russi, è comunque ben diversa. Così come il 9 maggio per loro ha rappresentato una vittoria di una guerra devastante per la loro popolazione (l'hanno vinta, ma hanno pagato un prezzo altissimo). Noi la guerra l'abbiamo persa e, sotto alcuni punti di vista, non ci ha rafforzato da un punto di vista nazionalistico o patriottico, ma ha contribuito ad alimentare suddivisioni e vendette.
Se poi tu non hai visto neanche un naziskin... beh non vuol dire che il problema non esiste, ma in Russia e nei paesi ex sovietici è sicuramente, e paradossalmente, uno dei più rilevanti nell'occidente.
Stendo un velo pietoso su cosa ti riferisci per comportamenti deviati contro la famiglia, perché qui si tornerebbe sul qualunquismo di bassissima lega.[/quote]

sono 13 anni che frequento ex ussr e russia, di cui almeno 6 vissuti stabilmente in questi paesi. quindi, se permetti, non parlo per sentito diro ma per cose che ho visto o sentito di persona.
(a scanso di equivoci ti dico , sempre con il mio personale metro di di giudizio, che anche fette della popolazione italiana è razzista)


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assodipicche
11 Mag 2016, 19:09

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="ABAK" post="6842127"][quote user="Kashka" post="6842126"][quote user="akphantom" post="6842121"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Neanche vorrei sapere come il concetto di patria può essere un concetto superato. Uno zingaro sarebbe d'accordo :lol:[/quote]

Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

infatti è giusto sentirsi così


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akphantom
12 Mag 2016, 4:17

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.


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gringox
12 Mag 2016, 9:40

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842135"][quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non l'ho sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]


Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:


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ABAK
12 Mag 2016, 9:51

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842136"][quote user="akphantom" post="6842135"][quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non l'ho sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]


Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

E qui (intendo con questo post), in quanto a banalità e superficialità, hai battuto tutti  :-D  :-D  :-D


-----------------------------------
direttore
12 Mag 2016, 10:02

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
Voglio dare un breve contributo alla discussione premettendo che ho assoluto rispetto per le differenti opinioni espresse sino a questo momento. Da bambino ho avuto la fortuna di ascoltare delle testimonianze sui due conflitti mondiali dai miei bisnonni e dai miei nonni. I loro racconti intrisi di pura emozione e quasi sempre accompagnati da occhi lucidi trasmettevano un chiaro messaggio: amore per la Patria  :smt045 Anch'io mi sento cittadino del mondo, le mie esperienze umane e professionali mi hanno portato in giro per quasi tutto il pianeta, ho una mente aperta e globale ma...se devo essere sincero...non sarei stato capace di dare amore al mondo senza prima sentire in me profonde le radici della mia terra  :D


-----------------------------------
ABAK
12 Mag 2016, 10:11

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="direttore" post="6842138"]Voglio dare un breve contributo alla discussione premettendo che ho assoluto rispetto per le differenti opinioni espresse sino a questo momento. Da bambino ho avuto la fortuna di ascoltare delle testimonianze sui due conflitti mondiali dai miei bisnonni e dai miei nonni. I loro racconti intrisi di pura emozione e quasi sempre accompagnati da occhi lucidi trasmettevano un chiaro messaggio: amore per la Patria  :smt045 Anch'io mi sento cittadino del mondo, le mie esperienze umane e professionali mi hanno portato in giro per quasi tutto il pianeta, ho una mente aperta e globale ma...se devo essere sincero...non sarei stato capace di dare amore al mondo senza prima sentire in me profonde le radici della mia terra  :D[/quote]

Mi trovo totalmente d'accordo.


-----------------------------------
gringox
12 Mag 2016, 10:26

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="ABAK" post="6842137"][quote user="gringox" post="6842136"][quote user="akphantom" post="6842135"][quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non l'ho sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]


Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

E qui, in quanto a banalità e superficialità, hai battuto tutti  :-D  :-D  :-D[/quote]

Si, si, quando hai un lavoro e determinate scadenze e quando devi fare i conti in tasca e hai una famiglia sulle spalle (3 biglietti aerei), cerchi di trovare le situazioni migliori per risparmiare qualcosa... non sono né un milionario né un nullafacente...
Oltre al fatto che appena ho qualche possibilità (qualche ponte o giorni di ferie) di far "odorare" quella che è anche la loro Patria (l'Italia) ai miei pargoli, e far fare sentire un po' nonni i miei genitori, ci tengo a farlo! 

So che hai messo le facciotte alla fine della tua affermazione, ma giusto perevitare ogni equivoco :wink: 

Gringox


-----------------------------------
peppino
12 Mag 2016, 11:14

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="assodipicche" post="6842131"][quote user="ABAK" post="6842127"][quote user="Kashka" post="6842126"][quote user="akphantom" post="6842121"][quote user="peppino" post="6842089"]Sapevo che non avrei riscosso gradimenti...
Il patriottismo va bene, ma spesso sfocia nel nazionalismo e nel razzismo.
Ho sentito spesso russi dire che loro sono i migliori, che la loro patria è la migliore.
Credo che derivi dalla mentalità inculcata durante il comunismo.
Comunque è vero che da noi il concetto di patria non c'è ma secondo me è un concetto superato.[/quote]

Neanche vorrei sapere come il concetto di patria può essere un concetto superato. Uno zingaro sarebbe d'accordo :lol:[/quote]

Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Era quello che intendevo anche io.


-----------------------------------
akphantom
12 Mag 2016, 12:48

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="gringox" post="6842136"]

Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

Si, Gringox, d'accordissimo che il valore della Patria viene con educazione da piccolo. L'Italia fa parte del UE e forse questa crea percezione di "cittadino del mondo".  ..oftop.. Quindi ho una domanda: cosa significa per voi il Risorgimento e l'eroe nazionale Garibaldi? Cosa pensate su di plebiscito in Veneto per la separazione da Roma? Quello preoccupa qualcuno? In due parole...


-----------------------------------
ABAK
12 Mag 2016, 13:20

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="akphantom" post="6842145"]
Si, Gringox, d'accordissimo che il valore della Patria viene con educazione da piccolo. L'Italia fa parte del UE e forse questa crea percezione di "cittadino del mondo".  ..oftop.. Quindi ho una domanda: cosa significa per voi il Risorgimento e l'eroe nazionale Garibaldi? Cosa pensate su di plebiscito in Veneto per la separazione da Roma? Quello preoccupa qualcuno? In due parole...[/quote]

Ci provo io. Anche perché mi sembra che si stia facendo un po' di confusione.
Già il fatto di far parte di un forum che parla di due paesi stranieri ci porta a superare il singolo concetto di patria e ci apre ad altri paesi del mondo. Credo che considerarsi "cittadini del mondo" sia una forma di apertura nei confronti di altri paesi ed altre culture, certamente NON è rinnegare la propria terra e le proprie origini (ed è molto superficiale pensare questo). La stessa Russia e prima l'Unione Sovietica nascono dall'unione più o meno pacifica di tante nazioni e tante etnie. Queste nazioni e queste etnie durante a seconda guerra mondiale hanno subito una pesantissima invasione che ha provocato un'enorme perdita di vite umane oltre che distruzione. In questa situazione disperata il popolo si è unito e la controffensiva è riuscita prima a respingere l'invasione e successivamente a sconfiggere il nemico nazista. Le celebrazioni e le parate fortemente volute dal regime sovietico, che ci vedeva anche un modo tenere sotto controllo il popolo, hanno alimentato questo sentimento di appartenenza. Tutte le famiglie dell'ex Unione Sovietica hanno patito uno o più lutti gravi in famiglia.
Per l'Italia la situazione è diversa. Il risorgimento, un movimento nato più dagli intellettuali che seguivano quello che succedeva in Europa che dal popolo, è stato un movimento di indipendenza tra i vari invasori che però ha messo il paese sostanzialmente sotto un altro dominatore (i Savoia).
Durante la seconda guerra, l'Italia ha pagato non solo delle alleanze sbagliate, ma anche il ritiro degli stessi monarchi.
Per questo la nostra liberazione è stata da sconfitti, da invasi e da un popolo profondamente ed internamente lacerato.
Perché in Veneto qualcuno vorrebbe uscire dall'Italia? Perché sfruttando la delusione per una cattiva amministrazione centrale (dove tanti politici veneti si sono arricchiti) pensano di poter amministrare meglio le loro risorse.
Come dire, l'Italia ancora oggi non è una nazione unita.
Si potrebbero scrivere libri sull'argomento, mi scuso se sono stato lungo.


-----------------------------------
gringox
12 Mag 2016, 13:20

Re: Giornata Della Vittoria
-----------------------------------
[quote user="akphantom" post="6842145"][quote user="gringox" post="6842136"]

Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

Si, Gringox, d'accordissimo che il valore della Patria viene con educazione da piccolo. L'Italia fa parte del UE e forse questa crea percezione di "cittadino del mondo".  ..oftop.. Quindi ho una domanda: cosa significa per voi il Risorgimento e l'eroe nazionale Garibaldi? Cosa pensate su di plebiscito in Veneto per la separazione da Roma? Quello preoccupa qualcuno? In due parole...[/quote]

Fantom, nella UE ci sono stati che hanno un senso di Patria ben più radicato e valorizzato rispetto al nostro... la sola appartenenza all'UE di per sè non provoca la percezione di essere cittadini del mondo.

Per le risposte alle tue domande, forse sarebbe opportuno aprire un topic separato :wink: 

Questo è dedicato alla vostra grande festa del 9 maggio e, direi, abbiamo già deviato dal percorso abbastanza.

Gringox


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akphantom
12 Mag 2016, 14:42

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842147"]
Ci provo io. Anche perché mi sembra che si stia facendo un po' di confusione.
Già il fatto di far parte di un forum che parla di due paesi stranieri ci porta a superare il singolo concetto di patria e ci apre ad altri paesi del mondo. Credo che considerarsi "cittadini del mondo" sia una forma di apertura nei confronti di altri paesi ed altre culture, certamente NON è rinnegare la propria terra e le proprie origini (ed è molto superficiale pensare questo). La stessa Russia e prima l'Unione Sovietica nascono dall'unione più o meno pacifica di tante nazioni e tante etnie. Queste nazioni e queste etnie durante a seconda guerra mondiale hanno subito una pesantissima invasione che ha provocato un'enorme perdita di vite umane oltre che distruzione. In questa situazione disperata il popolo si è unito e la controffensiva è riuscita prima a respingere l'invasione e successivamente a sconfiggere il nemico nazista. Le celebrazioni e le parate fortemente volute dal regime sovietico, che ci vedeva anche un modo tenere sotto controllo il popolo, hanno alimentato questo sentimento di appartenenza. Tutte le famiglie dell'ex Unione Sovietica hanno patito uno o più lutti gravi in famiglia.
Per l'Italia la situazione è diversa. Il risorgimento, un movimento nato più dagli intellettuali che seguivano quello che succedeva in Europa che dal popolo, è stato un movimento di indipendenza tra i vari invasori che però ha messo il paese sostanzialmente sotto un altro dominatore (i Savoia).
Durante la seconda guerra, l'Italia ha pagato non solo delle alleanze sbagliate, ma anche il ritiro degli stessi monarchi.
Per questo la nostra liberazione è stata da sconfitti, da invasi e da un popolo profondamente ed internamente lacerato.
Perché in Veneto qualcuno vorrebbe uscire dall'Italia? Perché sfruttando la delusione per una cattiva amministrazione centrale (dove tanti politici veneti si sono arricchiti) pensano di poter amministrare meglio le loro risorse.
Come dire, l'Italia ancora oggi non è una nazione unita.
Si potrebbero scrivere libri sull'argomento, mi scuso se sono stato lungo.[/quote]

Grazie ABAK per aver detto il tuo opinione, sai che io lo apprezzo. Bene che metti il senso di non rinnegare la propria terra e le proprie origini ma io intendevo il senso "amare veramente la propria terra, ". Tra "non rinnegare" e "amare" c'è differenza.

[quote user="gringox" post="6842148"]
Fantom, nella UE ci sono stati che hanno un senso di Patria ben più radicato e valorizzato rispetto al nostro... la sola appartenenza all'UE di per sè non provoca la percezione di essere cittadini del mondo.

Per le risposte alle tue domande, forse sarebbe opportuno aprire un topic separato :wink: 

Questo è dedicato alla vostra grande festa del 9 maggio e, direi, abbiamo già deviato dal percorso abbastanza.

Gringox[/quote]

Grazie anche a te Gringox per i tuoi post che siano informativi. Sei l'italiano vero :lol: . Senza dubbio questo discorso è interessante per me e mi sono distratto già.


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Kashka
13 Mag 2016, 14:58

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote] Non sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]

Io preferivo la Russia quando era URSS e parlava di cosmopolitismo e unione dei popoli. Cerco di prendere sempre il meglio dagli altri popoli. Rileggete l'inno dell'Unione Sovietica, penso il più bello mai scritto.
 
[quote] La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti [/quote]
Ma la Russia una volta non era di sinistra e per l’unione dei popoli? Era figa proprio per questo motivo. Senza contare che grazie alla sola esistenza dell’URSS i lavoratori occidentali hanno guadagnato qualche diritto in più. Se fossi di destra supporterei gli USA, scusa… almeno hanno l’economia dalla loro parte.
Cmq per la storia del sentirsi cittadina UE, a parte che lo sono proprio come lo siamo tutti, ma io intendevo dire che sono nata e vissuta in un’Europa, grazie a Dio, senza guerre e sempre più internazionale.  Non ricordo l’Europa divisa in due. Ho percepito questa divisione solo quando è scoppiata la guerra in Ucraina che ha messo palesemente contro Russia e Occidente. Fino a quel momento avevo sempre pensato che prima o poi anche i russi sarebbero diventati cittadini UE. Pure mio padre mi ha portato nei cimiteri di guerra e io dentro di me pensavo: “Per colpa del nazismo sono morti tanti inglesi, tedeschi, italiani, americani, tutti fratelli”. E mi sono detta che mai e poi mai avrei lasciato che l’amore di un ideale (la patria) mi portasse a giustificare l’uccisione di altri esseri umani tali e quali a noi, ma nati in maniera assolutamente casuale dall’altra parte delle barricate. 
Cittadino del mondo è un altro livello a cui non ancora arrivo.
[quote] Già il fatto di far parte di un forum che parla di due paesi stranieri ci porta a superare il singolo concetto di patria e ci apre ad altri paesi del mondo. [/quote]
Esatto, ma poi, nel mio personalissimo caso, oltre al forum ho il ragazzo straniero e mezza famiglia (parenti naturali, non quelli acquisiti per via ucraina) che vive all’estero.
Conosco, ahimè, qualche patriota italiano (forse meglio parlare di nazionalista). Sono quelli che dicono che gli slavi sono tutti ubriaconi che menano la moglie e le donne tutte ... Io a questa gente farei un bel "delete", li metterei in isolamento su un'isola tropicale con embargo e statua di Mussolini e mi riaffaccerei qualche secolo dopo per fare la conta delle malattia genetiche che ha la loro prole che da secoli figlia fra parenti.


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Kashka
13 Mag 2016, 15:17

Re: Giornata Della Vittoria
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Secondo me l'incomprensione di fondo nasce dal fatto che Akphantom, quando parla di patria, ha in mente una patria già di per sé cosmopolita anche se al momento abb agguerrita, infatti il popolo russo è un popolo misto come quello americano. 

Invece  a noi italiani (a me per lo meno) vengono in mente Mussolini con tutto il carretto di razzismo che si porta dietro o la Lega e penso che se vincessero i nazionalisti (o pseudo-patrioti) avremmo cittadini di serie A e quelli di serie B. E secondo voi, avendo un partner straniero, mi andrebbe bene una situazione del genere? Neanche a gringox andrebbe bene, ne sono sicura.

Poi, siamo onesti, quanti italiani stra-razzisti conosciamo? Io tanti. Su questo forum siamo tutti scremati in partenza perché una persona razzista qui sopra non ci entra nemmeno.


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gringox
13 Mag 2016, 16:09

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842141"][quote user="ABAK" post="6842137"][quote user="gringox" post="6842136"][quote user="akphantom" post="6842135"][quote user="Kashka" post="6842126"]
Beh, io sono classe '89, dunque, vediamo gli eventi storici che ricordo:
- nasco nell'anno che crolla il muro di Berlino
- a 8 anni tolgono le frontiere
- a 11 inizio la scuola bilinguistica
- a 12 entra l'Euro...
- anno dopo anno si aggregano anche un bel po' di stati dell'est.

La mia patria è l'Europa, il concetto di patria in senso stretto è superato.[/quote]

[quote user="ABAK" post="6842127"]
Pensa che io mi considero cittadino del mondo...[/quote]

[quote user="assodipicche" post="6842131"]
infatti è giusto sentirsi così[/quote]

Non l'ho sapevo il vostro atteggiamento alla patria che dovrebbe essere l'Italia per voi... è un cosmopolitismo. Francamente sono un po' colto di sorpresa. C'è qualcuno che non pensa così? Secondo me solo l'albero con i radici profondi può essere forte. E' chiaro che la Russia senza patriotismo sarà un'appendice di materie prime dell'occidentale. Quello è quasi successo. Se ABAK e Asso si sentono cosmopoliti non ho niente in contrario finché non siano i miei concittadini. Con l'Europa non succederà niente male. Ma la Russia è l'altra cosa. Mica per niente Putin spesso citta l'imperatore russo Alessandro III che la Russia ha solo due alleati che sono il suo esercito e la flotta. La storia l'ha già mostrato veracità della affermazione. La nostra indipendenza e sovranità sono pagati molto bene con la sangue di soldati russi. Respingendo da quello cercate a capire i fonti del patriottismo russo. Io rispetto tanto il patriottismo di altri ai paesi suoi e alla sua cultura. Mai dico che i russi sono migliori - non è così. Esistono solo le persone buone o cattive ma mai interi nazioni. Come ha detto Gringox il nazionalismo (ma io preferisco la parola patriottismo perchè il nazionalismo suona molto simile come nazismo e alcuni possono capirlo sbagliatamente) dev essere sano con rispetto ai altri.[/quote]


Fantom, mi dispiace che tu ti sia fatto un'idea un po' sbagliata degli Italiani, leggendo i post degli utenti citati da te qui sopra. L'Italia e gli Italiani fortunatamente non sono tutti così :wink: 
Io sono tra quelli che si sente cittadino Italiano anzitutto (russofilo d'animo :smile: , ma pur sempre italiano :smile: ). Che ama la sua Italia, e che, vivendo all'estero da anni cerca sempre di rappresentarla al meglio...

Mi piacciono le tue parole, espressione squisita della tipica mentalità russa che apprezzo, condivido e amo, perché comunque rispecchiano anche il mio modo di pensare.

Quando mi daranno il passaporto con scritto "Repubblica del Mondo", beh forse allora potrò dire di essere cittadino del mondo :smile: E in questo caso sarebbe "giusto" sentirsi cittadini del mondo!

La frase "cittadino del mondo" è di una banalità assoluta; da una parte è ovvio che l'essere umano fa parte di questo mondo, che è di tutti gli uomini che lo abitano...; dall'altra è un approccio psicologico - purtroppo comune nei Paesi occidentali - conseguenza di un mondo che cambia rapidamente ed avvicina le persone del mondo, soprattutto grazie alla tecnologia, eliminando le frontiere "fisiche". Ciò porta molti ad anteporre il cosmopolitanismo all'aspetto nazionale ; e ciò avviene o per mancanza di un'educazione adeguata, scolastica e istituzionale, che insegni un giusto valore patriottico (e a questo proposito ecco l'importanza delle feste nazionali per tenere vivo il ricordo della propria storia), o per una formazione culturale "sinistrorsa" italica che da sempre si batte per la "distruzione" del concetto di Patria; o per "qualunquismo" che corrisponde al menefreghismo rispetto a questi argomenti.

Il "giusto" modo di interpretare le cose, caro Asso - se proprio ci vogliamo arrogare il diritto di dare dei giudizi di merito assoluti - è quello di mettere su un piano diverso valori che sono diversi: quello della Patria, che è uno e unico, che è la nostra e che va amata e rispettata, quella dove siamo nati, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi usi, ecc. (nel bene e nel male); e la consapevolezza di essere al giorno d'oggi anche persone che abitano una casa comune mondiale (nel bene e nel male), che va amata, rispettato e tutelata, perché se la distruggiamo poi perdiamo pure le nostre piccole Patrie
. 
Ma questa consapevolezza deve a mio parere venire dopo quella del valore della propria Patria; solo così allora si può vivere una corretta globalizzazione.
(Che poi io sono anti-globalizzatore convinto, ma ciò nonostante non ho le fette di salame sugli occhi e mi rendo conto che volente o nolente, faccio parte di un mondo cosmopolita; solo che io, per mio modo di pensare sono tra quelli che fanno da contrappeso agli altri che tirano la corda da quella parte; io la tiro dalla parte opposta. Ed è giusto e bello così,  in questo modo si spera di giungere ad un risultato bilanciato :lol: )

Infine kashka è il tipico esempio di non educazione al senso patrio, frutto della scuola italiana anzitutto (e dell'ambiente umano che frequenta la persona in giovane età). A me mio papà quando ero piccolo mi ha portato più di una volta a Redipuglia... quando oltrepassavo il Piave, lui fermava la macchina e mi faceva notare la scritta "fiume sacro alla Patria"... ecc.... il 25 aprile mi raccontava che significato aveva; così pure mi ha raccontato delle foibe... 
Ma non è dunque colpa di Kashka, è ahimè il frutto dell'educazione scolastica italiana degli ultimi decenni.

E ritorno al discorso fatto da me prima nel mio post precedente: il valore della Patria va educato! Solo così si può essere "giusti" cittadini del mondo; amando anzitutto la propria Patria ed elevandola nel mondo nel rispetto e nell'uguaglianza delle altre Patrie.
E non è retorica! 


Gringox


PS: Fantom, il 9 maggio io ero in viaggio per tornare a Kiev da Milano :lol:[/quote]

E qui, in quanto a banalità e superficialità, hai battuto tutti  :-D  :-D  :-D[/quote]

Si, si, quando hai un lavoro e determinate scadenze e quando devi fare i conti in tasca e hai una famiglia sulle spalle (3 biglietti aerei), cerchi di trovare le situazioni migliori per risparmiare qualcosa... non sono né un milionario né un nullafacente...
Oltre al fatto che appena ho qualche possibilità (qualche ponte o giorni di ferie) di far "odorare" quella che è anche la loro Patria (l'Italia) ai miei pargoli, e far fare sentire un po' nonni i miei genitori, ci tengo a farlo! 

So che hai messo le facciotte alla fine della tua affermazione, ma giusto perevitare ogni equivoco :wink: 

Gringox[/quote]

Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...

Avevo in effetti peccato di ingenuità, mai pensando che la tua mente ardita potesse arrivare ad una conclusione simile... quando hai parlato di superficialità e banalità pensavo ti riferissi al mio PS (cioè che nella giornata del 9 maggio io ero in viaggio per rientrare in Ucraina) e infatti ti avevo risposto sul motivo del viaggio proprio in quella giornata...

Invece a quanto risulta hai considerato banale e superficiale tutta la mia argomentazione che invece era tutt'altro che improvvisata!

Senti, sapientone da strapazzo, tu che sei sempre quello che puntualizza, che precisa, che mai banalizza e che non è mai superficiale, mai qualunquista, mai generalizzatore...riprendi questo mio post e rispondi a quelle che tu ritieni superficialità!

Abak, l'arroganza e la superbia che ti caratterizzano sono veramente deprimenti. Ma chi ti credi di essere? Oltretutto pochi post precedenti ti eri (stranamente) trovato d'accordo con me, tanto da aver messo la faccina di approvazione... ed ora, dove praticamente ho ripetuto il concetto, ma ampliando l'esposizione, mi dai del banale e superficiale... bah, bah...

Oltre ad essere arrogante mi pare tu manchi di coerenza.

Gringox


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akphantom
13 Mag 2016, 16:40

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842176"]
Io preferivo la Russia quando era URSS e parlava di cosmopolitismo e unione dei popoli. Cerco di prendere sempre il meglio dagli altri popoli. Rileggete l'inno dell'Unione Sovietica, penso il più bello mai scritto.
[/quote]

Per la informazione: in URSS di dopoguerra era la campagna contro il cosmopolitismo. Scusa, ma l'ho trovato solo in inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Rootless_cosmopolitan "...Instead of Reds and Whites, the population of the Soviet Union would be divided into patriots and cosmopolitans..." Tutti che hanno contatti (culturali o scientifici) con l'occidentale si consideravano cosmopoliti.


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gringox
13 Mag 2016, 17:05

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842186"][quote user="Kashka" post="6842176"]
Io preferivo la Russia quando era URSS e parlava di cosmopolitismo e unione dei popoli. Cerco di prendere sempre il meglio dagli altri popoli. Rileggete l'inno dell'Unione Sovietica, penso il più bello mai scritto.
[/quote]

Per la informazione: in URSS di dopoguerra era la campagna contro il cosmopolitismo. Scusa, ma l'ho trovato solo in inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Rootless_cosmopolitan "...Instead of Reds and Whites, the population of the Soviet Union would be divided into patriots and cosmopolitans..." Tutti che hanno contatti (culturali o scientifici) con l'occidentale si consideravano cosmopoliti.[/quote]

Ma infatti Fantom... L'Urss inneggiava alla Patria sovietica, l'insieme di repubbliche anche con etnie diverse, in nome del socialismo e sotto la guida del partito comunista.
L "homo sovieticus" era anzitutto patriota dell'URSS e dopo della propria etnia. 

Ne avevamo già discusso di queste cose sul forum.

E tra le varie etnie quella dominante era quella russa.


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Kashka
13 Mag 2016, 18:13

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842186"]
Per la informazione: in URSS di dopoguerra era la campagna contro il cosmopolitismo. Scusa, ma l'ho trovato solo in inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Rootless_cosmopolitan "...Instead of Reds and Whites, the population of the Soviet Union would be divided into patriots and cosmopolitans..." Tutti che hanno contatti (culturali o scientifici) con l'occidentale si consideravano cosmopoliti.[/quote]

Scusa ho sbagliato termine io, hai ragione. Volevo dire internazionalizzazione, non cosmopolitismo.


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ABAK
13 Mag 2016, 18:45

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842184"]
Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...[/quote]

Ho dovuto modificare perché non ci eri arrivato e si che era chiarissimo...

Sul resto che hai scritto, si commenta da solo... Povera Italia, si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini...

Come vedi, quando scrivi qualcosa in cui sono d'accordo, lo sottoscrivo, se però per rafforzare il concetto lo riempi con banalità e con analisi superficiali... avresti fatto meglio ad evitare tutto quel minestrone  :-D  :-D  :-D


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akphantom
14 Mag 2016, 11:44

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842191"][quote user="akphantom" post="6842186"]
Per la informazione: in URSS di dopoguerra era la campagna contro il cosmopolitismo. Scusa, ma l'ho trovato solo in inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Rootless_cosmopolitan "...Instead of Reds and Whites, the population of the Soviet Union would be divided into patriots and cosmopolitans..." Tutti che hanno contatti (culturali o scientifici) con l'occidentale si consideravano cosmopoliti.[/quote]

Scusa ho sbagliato termine io, hai ragione. Volevo dire internazionalizzazione, non cosmopolitismo.[/quote]

Esatto Kashka. Marxismo-Leninismo supponeva l'internazionalismo con lo slogan "Пролетарии всех стран объединяйтесь". La rivoluzione in Russia doveva creare solo il punto di partenza per la rivoluzione mondiale, ma quando aveva preso il potere Stalin esso ha receduto da quest idea procamando il socialismo nel paese unico. Tanto l'internazionalismo era un principio officiale dell'URSS. Penso che l'internazionalismo e il cosmopolitismo differirono solo perchè quest ultimo richiesta rinunciare dal Patria propria, dai radici suoi.


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ABAK
14 Mag 2016, 12:37

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842205"]... Penso che l'internazionalismo e il cosmopolitismo differirono solo perchè quest ultimo richiesta rinunciare dal Patria propria, dai radici suoi.[/quote]

Ma non è assolutamente così. Si può essere cosmopoliti senza rinunciare alle proprie origini ed alle proprie radici, locali, regionali o nazionali che siano.
Spesso invece un'esasperazione del patriottismo o del nazionalismo porta a vedere come "nemico" tutto quello che non proviene dalla propria nazione.


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Maxdivi
14 Mag 2016, 14:15

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842208"][quote user="akphantom" post="6842205"]... Penso che l'internazionalismo e il cosmopolitismo differirono solo perchè quest ultimo richiesta rinunciare dal Patria propria, dai radici suoi.[/quote]

Ma non è assolutamente così. Si può essere cosmopoliti senza rinunciare alle proprie origini ed alle proprie radici, locali, regionali o nazionali che siano.
Spesso invece un'esasperazione del patriottismo o del nazionalismo porta a vedere come "nemico" tutto quello che non proviene dalla propria nazione.[/quote]

Io credo ci sia semplicemente un "incasinamento" dei termini. Provo a spiegare per Akphantom.

Sicuramente il nazionalismo lo possiamo intendere come una degenerazione del patriottismo, che porta ad una chiusura al mondo esterno ( politica, culturale, economica, ecc. ) o/e aggressione al mondo esterno stesso.

L'internazionalismo comunista ( o anche l' anarchico ) novecentesco prevedeva l'unione dei proletari ( o degli anarchici, vedi il russo Bakunin combattente anche da noi  ) sotto la bandiera dell'ideologia  senza tener conto delle nazionalita' inquadrandoli in una nuova patria comunista ampia ( nel caso anarchico abbattimento delle nazioni ), annullando o soffocando i nazionalismi, regionalismi storici sia politicamente che culturalmente ( in diversi casi sfociata nella russificazione, attraverso processi non troppo diversi dalla Russia zarista ). Creando pero' contemporaneamente un nuovo patriottismo-nazionalismo sovietico.

Tornando piu' in tema, la Grande Guerra Patriottica ( nome russo della Seconda Guerra Mondiale ) si inserisce totalmente in quest'ottica, proteggere la nuova patria sovietica dall'invasore nazista straniero, il quale uso' a sua volta quella guerra in chiave stessa nazionalistica-patriottica di attacco al mondo esterno nemico ( L'Urss ).

Che poi e' piu' sentita ma ideologicamente per cio' che e' stata e come viene presentata alla gente non e' diversa dalla Guerra Patriottica ( stavolta zarista ) contro Napoleone.

Guerre di difesa/protezione nazional-patriottiche da un lato contrapposte a guerre di attacco/espansione nazional-patriottiche. Del resto anche Napoleone sotto certi aspetti la metteva su quel punto di "esportare" le idee rivoluzionarie nei paesi assolutisti e "liberarne" i cittadini (alidla' delle reali motivazioni geopolitiche ). Contro la difesa della patria/monarcha/tradizione russa zarista.


Essere Cosmopoliti non significa necessariamente rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione, significa solo essere permeabili al mondo esterno, accettare e condividere aspetti altrui, a volte fondendoli con i propri, creando anche qualcosa di nuovo.
Non si puo' certo dire che gli Scipioni non fossero dei buoni e fedeli Romani e che non sis siano battuti per Roma ad esempio.

Diverso e' l'essere Esterofili, cosa che pure in Italia accade dove a volte si denigra sempre e comunque il bel paese pensando erroneamente che gli altri funzionino meglio o siano meglio sempre e comunque. Una sopravvlutazione di tutto cio' che viene da fuori.


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gringox
14 Mag 2016, 15:29

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842195"][quote user="gringox" post="6842184"]
Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...[/quote]

Ho dovuto modificare perché non ci eri arrivato e si che era chiarissimo...

Sul resto che hai scritto, si commenta da solo... Povera Italia, si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini...

Come vedi, quando scrivi qualcosa in cui sono d'accordo, lo sottoscrivo, se però per rafforzare il concetto lo riempi con banalità e con analisi superficiali... avresti fatto meglio ad evitare tutto quel minestrone  :-D  :-D  :-D[/quote]


Leggo ora questa risposta e sono ancora più irritato.

Dal "basso" della mia superficialità, non meritando - a quanto vedo - nemmeno la risposta che avevo chiesto, alla mia esposizione; anzi ricevendo un banalissimo "si commenta da solo" (cosa si commenterebbe da solo? bah, bah, bah...), ritengo non più gestibile un rapporto diretto con te che invece sei "al di sopra", il maestro e dunque non equiparabile al mio livello.

In compenso però ti avviso che d'ora in avanti le tue canoniche frasette che portano con sé un livello di irritamento elevatissimo, rivolte a me o ad altri forumisti che esprimono pareri (qualunque essi siano) in un tono normale, e che dunque meriterebbero risposte sensate, frasette e faccine annesse dunque del tipo: "...preferisco non commentare :lol: ","...si commenta da solo :lol: ", "in quanto a banalità e superficialità hai battuto tutti.. :-D .", e via dicendo (nel forum è pieno di questi tuoi interventi); potranno subire censura.

Per rispondere infine alla pseudo-conclusione della "povera Italia", la cui triste condizione sarebbe tale anche a causa di scritti come il mio post, che tra l'altro è tutto fuor che anti-italiano, (tu dici: "si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini..."; ma si capisce che cosa? Boh?); concludo dicendoti che non ho certo bisogno dei tuoi commenti di approvazione, solidarietà o consenso,  per esprimere la mia italianità (che non è certo povera di contenuti) di fiero Italiano all'estero che nei fatti rappresenta la "bella Italia". 

Buon fine settimana.


Gringox


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akphantom
14 Mag 2016, 15:34

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Maxdivi" post="6842209"]

Io credo ci sia semplicemente un "incasinamento" dei termini. Provo a spiegare per Akphantom.

Sicuramente il nazionalismo lo possiamo intendere come una degenerazione del patriottismo, che porta ad una chiusura al mondo esterno ( politica, culturale, economica, ecc. ) o/e aggressione al mondo esterno stesso.

L'internazionalismo comunista ( o anche l' anarchico ) novecentesco prevedeva l'unione dei proletari ( o degli anarchici, vedi il russo Bakunin combattente anche da noi  ) sotto la bandiera dell'ideologia  senza tener conto delle nazionalita' inquadrandoli in una nuova patria comunista ampia ( nel caso anarchico abbattimento delle nazioni ), annullando o soffocando i nazionalismi, regionalismi storici sia politicamente che culturalmente ( in diversi casi sfociata nella russificazione, attraverso processi non troppo diversi dalla Russia zarista ). Creando pero' contemporaneamente un nuovo patriottismo-nazionalismo sovietico.

Tornando piu' in tema, la Grande Guerra Patriottica ( nome russo della Seconda Guerra Mondiale ) si inserisce totalmente in quest'ottica, proteggere la nuova patria sovietica dall'invasore nazista straniero, il quale uso' a sua volta quella guerra in chiave stessa nazionalistica-patriottica di attacco al mondo esterno nemico ( L'Urss ).

Che poi e' piu' sentita ma ideologicamente per cio' che e' stata e come viene presentata alla gente non e' diversa dalla Guerra Patriottica ( stavolta zarista ) contro Napoleone.

Guerre di difesa/protezione nazional-patriottiche da un lato contrapposte a guerre di attacco/espansione nazional-patriottiche. Del resto anche Napoleone sotto certi aspetti la metteva su quel punto di "esportare" le idee rivoluzionarie nei paesi assolutisti e "liberarne" i cittadini (alidla' delle reali motivazioni geopolitiche ). Contro la difesa della patria/monarcha/tradizione russa zarista.


Essere Cosmopoliti non significa necessariamente rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione, significa solo essere permeabili al mondo esterno, accettare e condividere aspetti altrui, a volte fondendoli con i propri, creando anche qualcosa di nuovo.
Non si puo' certo dire che gli Scipioni non fossero dei buoni e fedeli Romani e che non sis siano battuti per Roma ad esempio.

Diverso e' l'essere Esterofili, cosa che pure in Italia accade dove a volte si denigra sempre e comunque il bel paese pensando erroneamente che gli altri funzionino meglio o siano meglio sempre e comunque. Una sopravvlutazione di tutto cio' che viene da fuori.[/quote]

Ciao Max! Cosa vuol dire "incasinamento"? Sei un fonte inesauribile delle conoscenze  :smt023 .

[color=red]Essere Cosmopoliti non significa necessariamente rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione[/color]

In URSS durante l'epoca di Stalin (se capisci il russo) aveva chiamato "Безродный космополитизм". Il senso era esattamente "rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione" 
https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%91%D0%BE%D1%80%D1%8C%D0%B1%D0%B0_%D1%81_%D0%BA%D0%BE%D1%81%D0%BC%D0%BE%D0%BF%D0%BE%D0%BB%D0%B8%D1%82%D0%B8%D0%B7%D0%BC%D0%BE%D0%BC
Max, forse il significato del termino era diverso in URSS. Io sempre capisco cosmopolitismo per sottolineare "[u]non amare la propria terra[/u]"


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Kashka
14 Mag 2016, 15:38

Re: Giornata Della Vittoria
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@Maxdivi: il cosmopolitismo, come corrente di pensiero, include un piano politico ben definito. Per es.la creazione di un unico governo mondiale, annichilendo le differenze nazionali, affinché l'economia globale e la rispettiva ricchezza ricadano nelle mani di pochi leader o lobby. Quindi il fine ultimo è la realizzazione di un unico governo mondiale per fini economici. Il potere finirebbe in mano alle multinazionali col trionfo della globalizzazione.

L'internazionalismo socialista ha l'obbiettivo di superare le barriere nazionali in maniera trasversale, per esempio unendo i proletari come nel caso del Comunismo, per realizzare un'Unione di stati socialisti. Quindi il fine ultimo è diverso, anzi, proprio opposto direi, perché il Comunismo presuppone che vengano collettivizzati i mezzi di produzione.
Quindi nel Cosmopolitismo poche multinazionali possiedono quasi tutta la produzione, per esempio possiedono la maggior parte della terra coltivabile, nel Comunismo lo Stato prende la terra e la collettivizza, ridistribuendola ai contadini ma senza vendergliela, quindi loro possono coltivarla ma non la possiedono.

Questa frase spiega abbastanza bene il punto di Akphantom:

"Con il Marxismo la concezione universalistica riemerge ma in parte si perde nel significato prevalentemente economico assegnato allo Stato. Nel Manifesto del Partito Comunista del 1848 si legge che «Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolitici la produzione e il consumo di tutti i paesi»[25]; ma qui non è più il cosmopolitismo, impropriamente citato che vale, ma l'internazionalismo è l'autentico concetto espressamente riferito al globalismo economico. Per il marxismo infatti è da rigettare il cosmopolitismo che è la «espressione ideologica degli interessi di classe della nascente borghesia», «risvolto del nazionalismo e dello chauvinismo borghesi», una «contromossa reazionaria all'internazionalismo socialista».[26]"

Ripeto, se dico boiate correggetemi, questo è quanto ho capito andando a rivedermi un po' di definizioni.

Ora, nell'ottica di queste due correnti di pensiero (cosmopolitismo e internazionalismo) secondo me il patriottismo legato allo Stato-nazione è proprio superato, nel senso che difende una forma di governo anacronistica che facilmente devia verso il nazionalismo. Il mondo sarà sempre più internazionale, purtroppo scivolando verso il cosmopolitismo.


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Kashka
14 Mag 2016, 15:56

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842211"][quote user="Maxdivi" post="6842209"]


[color=red]Essere Cosmopoliti non significa necessariamente rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione[/color]

In URSS durante l'epoca di Stalin (se capisci il russo) aveva chiamato "Безродный космополитизм". Il senso era esattamente "rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione" 
https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%91%D0%BE%D1%80%D1%8C%D0%B1%D0%B0_%D1%81_%D0%BA%D0%BE%D1%81%D0%BC%D0%BE%D0%BF%D0%BE%D0%BB%D0%B8%D1%82%D0%B8%D0%B7%D0%BC%D0%BE%D0%BC
Max, forse il significato del termino era diverso in URSS. Io sempre capisco cosmopolitismo per sottolineare "[u]non amare la propria terra[/u]"[/quote]

Che mi ricordi dai tempi della scuola, sia il Cosmopolitismo che l'Internazionalismo presuppongono un progetto politico di mescolamento dei popoli. Diverso è il caso del nazionalismo (Fascismo e Nazismo) che presuppongono sul piano razziale e culturale la superiorità di un popolo e la legittimità di questo ad aggredire altri paesi tramite guerra di conquista, con conseguente sterminio o conversione (italizzazione, germanizzazione) dei popoli conquistati.
Da un punto di vista economico lo Stato nazionalista è autosufficiente e ha un'economia chiusa. Per espandere l'economia deve annettere altri territori.

Tornando al patriottismo, il rischio è che sotto la scusa dell'amore per la patria un governo riesca a spingere il popolo a supportare idee malate.


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ABAK
14 Mag 2016, 15:59

Re: Giornata Della Vittoria
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E' la prima volta che sento parlare di cosmopolitismo come di un'ideologia, l'aggettivo non necessariamente si riferisce a quello.


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akphantom
14 Mag 2016, 16:01

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842212"]
Ora, nell'ottica di queste due correnti di pensiero (cosmopolitismo e internazionalismo) secondo me il patriottismo legato allo Stato-nazione è proprio superato, nel senso che [color=red]difende una forma di governo anacronistica[/color] che facilmente devia verso il nazionalismo. Il mondo sarà sempre più internazionale, purtroppo scivolando verso il cosmopolitismo.[/quote]

Kashka, spega per favore in altri parole cosa intendi? Ho capito questo come "il patriotismo viene legato con stato-nazione e ha intenzione di defendere il governo (perche anacronistico?) che devia verso il nazionalismo.


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Kashka
14 Mag 2016, 16:47

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842215"][quote user="Kashka" post="6842212"]
Ora, nell'ottica di queste due correnti di pensiero (cosmopolitismo e internazionalismo) secondo me il patriottismo legato allo Stato-nazione è proprio superato, nel senso che [color=red]difende una forma di governo anacronistica[/color] che facilmente devia verso il nazionalismo. Il mondo sarà sempre più internazionale, purtroppo scivolando verso il cosmopolitismo.[/quote]

Kashka, spega per favore in altri parole cosa intendi? Ho capito questo come "il patriotismo viene legato con stato-nazione e ha intenzione di defendere il governo (perche anacronistico?) che devia verso il nazionalismo.[/quote]

Perché il mondo è ormai internazionalizzato sia economicamente (globalizzazione) sia politicamente (Unione Europea, Unione Africana, ecc.) ed etnicamente va mischiandosi, quindi lo Stato nazionale, come forma di governo, appartiene al secolo scorso. 
Il patriottismo, solitamente, è la forma di pensiero che supporta lo Stato-nazione, che tiene unito il popolo tramite una lingua comune, un'ascendenza comune, ecc. ecc. Ma se oggi diventiamo sempre più misti, parliamo più lingue e tutto quello che consumiamo viene quasi esclusivamente dall'estero, che senso ha essere patriota? Dici A e fai B?

[quote user="ABAK" post="6842214"]E' la prima volta che sento parlare di cosmopolitismo come di un'ideologia, l'aggettivo non necessariamente si riferisce a quello.[/quote]

Penso che quando l'URSS si opponeva al Cosmopolitismo intendesse questo, non all'unione dei popoli, sennò si sarebbe contraddetto.


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Kashka
14 Mag 2016, 17:07

Re: Giornata Della Vittoria
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Faccio uno sforzo massimo per ricordare le lezioni di Diritto Internazionale e Storia economica ...
Il mio pensiero di fondo è marxista, nel senso che secondo me l'ideologia è proiezione della struttura economica (è una sovrastruttura insomma). Quindi se cambiano i sistemi di produzione deve evolvere anche l'ideologia.
In altre parole, un patriota ha senso nel momento in cui il suo paese è uno Stato nazionale economicamente indipendente e più questo Stato è forte più orgoglioso è il patriota, ma se questo patriota vive in un mondo globalizzato e va ad aprire una filiale in un altro paese perché gli conviene economicamente o importa le materie prime da un paese che gliele vende a minor prezzo, pur sapendo che toglie lavoro ai connazionali, cade il concetto stesso di patria a favore del tornaconto economico. 

Questo mio pensiero ha origine nel III anno delle superiori, quando feci un tema in cui elencai, al mio professore cattolico, le varie tesi sul perché non è la religione né la morale di un popolo a plasmare la sua economia ma il sistema economico a plasmare la morale del popolo. In pratica ho rischiato il rogo. Coerentemente con questa tesi ancora oggi penso che, essendo cambiato il sistema economico globale, essere patriota non abbia senso perché dovresti darti dei limiti che cozzano col modo di vivere odierno. 

Spero di "avermi scpiegata", scusate il giro lungo.


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akphantom
14 Mag 2016, 17:46

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842218"]che senso ha essere patriota? 
[/quote]

Amare la sua storia, la cultura, la lingua, amare la sua terra dove si trovano i suoi antenati."La forma di pensiero che supporta lo Stato-nazione" - per me e solo parole vuoti che signifacano nulla. Sono importanti i sensi, emozioni, quando bolla il sangue nei veni se qualcosa tocca questi sentimenti e sei pronto per difendere i suoi valori. Ecco il patriotismo.


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Kot 78
14 Mag 2016, 22:30

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="gringox" post="6842210"][quote user="ABAK" post="6842195"][quote user="gringox" post="6842184"]
Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...[/quote]

Ho dovuto modificare perché non ci eri arrivato e si che era chiarissimo...

Sul resto che hai scritto, si commenta da solo... Povera Italia, si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini...

Come vedi, quando scrivi qualcosa in cui sono d'accordo, lo sottoscrivo, se però per rafforzare il concetto lo riempi con banalità e con analisi superficiali... avresti fatto meglio ad evitare tutto quel minestrone  :-D  :-D  :-D[/quote]


Leggo ora questa risposta e sono ancora più irritato.

Dal "basso" della mia superficialità, non meritando - a quanto vedo - nemmeno la risposta che avevo chiesto, alla mia esposizione; anzi ricevendo un banalissimo "si commenta da solo" (cosa si commenterebbe da solo? bah, bah, bah...), ritengo non più gestibile un rapporto diretto con te che invece sei "al di sopra", il maestro e dunque non equiparabile al mio livello.

In compenso però ti avviso che d'ora in avanti le tue canoniche frasette che portano con sé un livello di irritamento elevatissimo, rivolte a me o ad altri forumisti che esprimono pareri (qualunque essi siano) in un tono normale, e che dunque meriterebbero risposte sensate, frasette e faccine annesse dunque del tipo: "...preferisco non commentare :lol: ","...si commenta da solo :lol: ", "in quanto a banalità e superficialità hai battuto tutti.. :-D .", e via dicendo (nel forum è pieno di questi tuoi interventi); potranno subire censura.

Per rispondere infine alla pseudo-conclusione della "povera Italia", la cui triste condizione sarebbe tale anche a causa di scritti come il mio post, che tra l'altro è tutto fuor che anti-italiano, (tu dici: "si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini..."; ma si capisce che cosa? Boh?); concludo dicendoti che non ho certo bisogno dei tuoi commenti di approvazione, solidarietà o consenso,  per esprimere la mia italianità (che non è certo povera di contenuti) di fiero Italiano all'estero che nei fatti rappresenta la "bella Italia". 

Buon fine settimana.


Gringox[/quote]


GringoX, non ti conosco ma ti stringo la mano, sei un grande :wink: ! Sempre ottime risposte precise e circostanziate, oltre che condivisibili (almeno da me) sul tema dell'amore per la patria.
Pensavo di essere il solo che, ad ogni post, riceveva le solite due righe di scherno sullo stile "meglio soprassedere, sei qualunquista, sei banale, sei superficiale e qua qua qua...".
Oltretutto, da quanto capisco del tuo lavoro, tu la "classe italiana" in Ucraina non la esporti certo a parole, bensì col lavoro...bravo!


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Kot 78
14 Mag 2016, 22:39

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842222"][quote user="Kashka" post="6842218"]che senso ha essere patriota? 
[/quote]

Amare la sua storia, la cultura, la lingua, amare la sua terra dove si trovano i suoi antenati."La forma di pensiero che supporta lo Stato-nazione" - per me e solo parole vuoti che signifacano nulla. Sono importanti i sensi, emozioni, quando bolla il sangue nei veni se qualcosa tocca questi sentimenti e sei pronto per difendere i suoi valori. Ecco il patriotismo.[/quote]



просто....М-О-Л-О-Д-Е-Ц   !!!!!!   :appl: 

Giovani liberisti e cosmopoliti, leggete queste parole di Akphantom e pensate alla loro profondità!


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Maxdivi
15 Mag 2016, 1:45

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="ABAK" post="6842214"]E' la prima volta che sento parlare di cosmopolitismo come di un'ideologia, l'aggettivo non necessariamente si riferisce a quello.[/quote]

Concordo.
 Sinceramente non l'avevo mai sentito.
Puo' entrare nella politca ( prima ho fatto l'esempio degli Scipioni o si potrebbe citare l'Ellenismo alessandrino ), ma fino ad un certo punto.

Comunque mi riferisco al termine classico ....quando le multinazionali non esistevano  :smile:  
Non lo confonderei con la moderna idea della "Globalizzazione" che e' un concetto piuttosto moderno e legato appunto all'economia. O piuttosto, restando sull'economico, sul confronto storico col Liberismo, cui probabilmente Marx voleva riferirsi.


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Maxdivi
15 Mag 2016, 2:10

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842211"]

In URSS durante l'epoca di Stalin (se capisci il russo) aveva chiamato "Безродный космополитизм". Il senso era esattamente "rinunciare o non amare la propria terra, nazione o regione" 

Max, forse il significato del termino era diverso in URSS. Io sempre capisco cosmopolitismo per sottolineare "[u]non amare la propria terra[/u]"[/quote]

Poiche' a lui serviva anche parlare in termini propagandistici e di coesione nazionale in tempi di crisi internazionale.

Essere cosmopoliti ossia anche essere soltanto simpatizzanti, benevoli, cioe' guardare di buon occhio, senza diffidenze eccessive gli altri paesi e sistemi esponeva l'Urss all'infiltrazione di una visione piu' ampia delle cose o semplicemente faceva sentire anche l'altra campana dei fatti, rendendo l'Unione Sovietica stessa piu' fragile a tentativi di rovesciamento o piu' incline alla disfatta.

Il compito di Stalin all'epoca, ed il suo merito, fu quello di "fare quadrato" per salvare le Russie, il suo potere nazionale privato e l'ideologia anche usando metodi spietati oggi noti a tutti.


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Kashka
15 Mag 2016, 12:32

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842222"][quote user="Kashka" post="6842218"]che senso ha essere patriota? 
[/quote]

Amare la sua storia, la cultura, la lingua, amare la sua terra dove si trovano i suoi antenati." Ecco il patriotismo.[/quote]

Quindi una donna che nasce, per es., in Arabia Saudita ed è costretta a mettersi il burqa, a non poter guidare, ecc. ecc. deve amare la sua cultura anche se questa va contro i suoi interessi? Mentre se si aprisse al mondo esterno ne otterrebbe dei netti vantaggi?


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akphantom
15 Mag 2016, 14:09

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842234"]
Quindi una donna che nasce, per es., in Arabia Saudita ed è costretta a mettersi il burqa, a non poter guidare, ecc. ecc. deve amare la sua cultura anche se questa va contro i suoi interessi? Mentre se si aprisse al mondo esterno ne otterrebbe dei netti vantaggi?[/quote]

Kashka, vedo che sei una donna intelligente ma sarebbe difficile capire quello che in testa non c'è perchè si trova nel cuore.


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gringox
15 Mag 2016, 14:48

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kot 78" post="6842224"][quote user="gringox" post="6842210"][quote user="ABAK" post="6842195"][quote user="gringox" post="6842184"]
Bravo Abak, hai modificato il tuo post, dopo che io ti avevo già risposto...[/quote]

Ho dovuto modificare perché non ci eri arrivato e si che era chiarissimo...

Sul resto che hai scritto, si commenta da solo... Povera Italia, si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini...

Come vedi, quando scrivi qualcosa in cui sono d'accordo, lo sottoscrivo, se però per rafforzare il concetto lo riempi con banalità e con analisi superficiali... avresti fatto meglio ad evitare tutto quel minestrone  :-D  :-D  :-D[/quote]


Leggo ora questa risposta e sono ancora più irritato.

Dal "basso" della mia superficialità, non meritando - a quanto vedo - nemmeno la risposta che avevo chiesto, alla mia esposizione; anzi ricevendo un banalissimo "si commenta da solo" (cosa si commenterebbe da solo? bah, bah, bah...), ritengo non più gestibile un rapporto diretto con te che invece sei "al di sopra", il maestro e dunque non equiparabile al mio livello.

In compenso però ti avviso che d'ora in avanti le tue canoniche frasette che portano con sé un livello di irritamento elevatissimo, rivolte a me o ad altri forumisti che esprimono pareri (qualunque essi siano) in un tono normale, e che dunque meriterebbero risposte sensate, frasette e faccine annesse dunque del tipo: "...preferisco non commentare :lol: ","...si commenta da solo :lol: ", "in quanto a banalità e superficialità hai battuto tutti.. :-D .", e via dicendo (nel forum è pieno di questi tuoi interventi); potranno subire censura.

Per rispondere infine alla pseudo-conclusione della "povera Italia", la cui triste condizione sarebbe tale anche a causa di scritti come il mio post, che tra l'altro è tutto fuor che anti-italiano, (tu dici: "si capisce benissimo perché siamo passati da Macchiavelli a Salvini..."; ma si capisce che cosa? Boh?); concludo dicendoti che non ho certo bisogno dei tuoi commenti di approvazione, solidarietà o consenso,  per esprimere la mia italianità (che non è certo povera di contenuti) di fiero Italiano all'estero che nei fatti rappresenta la "bella Italia". 

Buon fine settimana.


Gringox[/quote]


GringoX, non ti conosco ma ti stringo la mano, sei un grande :wink: ! Sempre ottime risposte precise e circostanziate, oltre che condivisibili (almeno da me) sul tema dell'amore per la patria.
Pensavo di essere il solo che, ad ogni post, riceveva le solite due righe di scherno sullo stile "meglio soprassedere, sei qualunquista, sei banale, sei superficiale e qua qua qua...".
Oltretutto, da quanto capisco del tuo lavoro, tu la "classe italiana" in Ucraina non la esporti certo a parole, bensì col lavoro...bravo![/quote]

Kotik ti ringrazio, te la stringo virtualmente anche io volentieri, e chissà... prima o poi ci si beccherà in qualche raduno :wink: 

Confermo che rappresentare l'Italia all'estero non è facile; io faccio del mio meglio, ma soprattutto sono me stesso... e spesso mi amareggio per il comportamento inadeguato e deplorevole di altri Italiani, che esprimono il peggio dei luoghi comuni per i quali ahimè siamo pure famosi.

Un caro saluto da Kiev,

Gringox


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Bozhe82
15 Mag 2016, 19:59

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Maxdivi" post="6842226"][quote user="ABAK" post="6842214"]E' la prima volta che sento parlare di cosmopolitismo come di un'ideologia, l'aggettivo non necessariamente si riferisce a quello.[/quote]

Concordo.
 Sinceramente non l'avevo mai sentito.
Puo' entrare nella politca ( prima ho fatto l'esempio degli Scipioni o si potrebbe citare l'Ellenismo alessandrino ), ma fino ad un certo punto.

Comunque mi riferisco al termine classico ....quando le multinazionali non esistevano  :smile:  
Non lo confonderei con la moderna idea della "Globalizzazione" che e' un concetto piuttosto moderno e legato appunto all'economia. O piuttosto, restando sull'economico, sul confronto storico col Liberismo, cui probabilmente Marx voleva riferirsi.[/quote]

Usando l'interpretazione marxista:
Struttura-> globalizzazione/liberismo (economia)
Sovrastruttura-> cosmopolitismo (in senso esteso visione del mondo)

Per come la vedo io, "buonismo", "politically correct", "cosmopolitismo" (non in senso "classico, ma nel senso più moderno del termine) sono la sovrastruttura del sistema economico prevalente che regola il mondo: economia di mercato))))

La struttura rimane invariata, la sovrastruttura si adegua alla modernità: nell'Ottocento i Paesi occidentali capitalisti (in primis mondo anglosassone) esprimevano la sovrastruttura del sistema economico con l'imperialismo/guerra (colonialismo, razzismo)
Ora con metodi "buonisti" la civiltà esprime tutto il suo razzismo (inteso come senso di superiorità sugli altri che si devono adeguare) rispetto alle altre ideologie: chi non è "allineato" a seconda dei casi passa per omofobo, clericale, "oscurantista", "fuori dalla modernità", "qualunquista" "fascista", etc...

Cambiano i modi, ma il fine è sempre lo stesso: esportare valori "sottomettere" e civilizzare)))

P.S. sono "esenti" da questo processo di civilizzazione i vari alleati dell'Occidente nelle varie regioni del mondo: l'esempio più lampante è l'Arabia Saudita, dove le donne sono trattate come oggetti e mancano i diritti elementari: nessuno, premi nobel o artisti, si sognerà mai di telefonare o manifestare a Riyadh)))


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Kashka
16 Mag 2016, 5:43

Re: Giornata Della Vittoria
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Beh, Bozhe, che l'Occidente non manifesti contro le condizioni delle donne in Arabia Saudita è una corbelleria. Basta entrare in una qualunque libreria per trovare quintali di libri su ragazze saudite maltrattate (un titolo a caso che ho pure letto "Ragazze di Ryadh"). Secondo me si esagera pure, laddove la questione culturale viene mischiata a casaccio con il fanatismo religioso.

L'analisi della sovrastruttura è ottima. Sull'omofobia, dilagante in tutte le Russie per quello che vedo, dico solo e fra parentesi: ma ad una persona cosa gliene importa se un'altra ha determinati gusti sessuali? Non si tratta di essere liberal, ma semplicemente di farsi i cavoletti propri. Al massimo si può criticare l'ostentazione nell'essere omosessuale, ma se uno nasce gay mica può forzarsi a farsi piacere l'altro sesso. 

[quote user="akphantom" post="6842235"][quote user="Kashka" post="6842234"]
Quindi una donna che nasce, per es., in Arabia Saudita ed è costretta a mettersi il burqa, a non poter guidare, ecc. ecc. deve amare la sua cultura anche se questa va contro i suoi interessi? Mentre se si aprisse al mondo esterno ne otterrebbe dei netti vantaggi?[/quote]

Kashka, vedo che sei una donna intelligente ma sarebbe difficile capire quello che in testa non c'è perchè si trova nel cuore.[/quote]

Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.


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akphantom
16 Mag 2016, 7:52

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842266"]
Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.[/quote]

Kashka, non capisco cosa cerchi di spiegarmi. Parliamo del patriottismo? Sia un genio sia un imbecille può essere patriotici. Come lega il tipo di persona con patriottismo e con il tuo valutazione? Poi cosa intendi della casa tua? Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto in caso di invasione armata? Poco giorni fa durante l'aggressione armata azerbaijano contro il Nagornyj Karabakh molti volontari dall'Armenia sono venuti pronti per aiutare a suoi connazionali per difenedere il Karabakh. Amici mi hanno detto che dei autobus pieni partivano con questi volontari senza nessun mobilitazione. Credi siano briganti?

Le donne a Ryadh vivono di concordanza con le loro usanze. In russo abbiamo un detto: "В чужой монастырь со своим уставом не ходят" (so che capisci il russo). Sapevo una famiglia dall'Inguscèzia in tempi del mio servizio militare (il mio comandante colonnello e sua moglie) lei non aveva il diritto sedere insieme con gli uomini a tavola. Durante le feste tutte le donne russe sempre sedevano vicino a suoi mariti mentre lei mangiava separatamente. Questo sono le tradizioni sacri e nessuno non ha diritto per intervenire. Se lei sia patriotica questo non lo so o probabilmente lei non ha il diritto per avere anche la sua punta di vista :lol: Per quanto lo conosco io queste donne sono molto abituate vivere così educate da bambini. E' il mondo islamico.

Ma siamo già fuori l'argomento abbastanza. Propongo lasciare perdere questo discorso del patriottismo.


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Kashka
16 Mag 2016, 17:13

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842269"][quote user="Kashka" post="6842266"]
Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.[/quote]

Kashka, non capisco cosa cerchi di spiegarmi. Parliamo del patriottismo? Sia un genio sia un imbecille può essere patriotici. Come lega il tipo di persona con patriottismo e con il tuo valutazione? Poi cosa intendi della casa tua? Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto in caso di invasione armata? Poco giorni fa durante l'aggressione armata azerbaijano contro il Nagornyj Karabakh molti volontari dall'Armenia sono venuti pronti per aiutare a suoi connazionali per difenedere il Karabakh. Amici mi hanno detto che dei autobus pieni partivano con questi volontari senza nessun mobilitazione. Credi siano briganti?

Le donne a Ryadh vivono di concordanza con le loro usanze. In russo abbiamo un detto: "В чужой монастырь со своим уставом не ходят" (so che capisci il russo). Sapevo una famiglia dall'Inguscèzia in tempi del mio servizio militare (il mio comandante colonnello e sua moglie) lei non aveva il diritto sedere insieme con gli uomini a tavola. Durante le feste tutte le donne russe sempre sedevano vicino a suoi mariti mentre lei mangiava separatamente. Questo sono le tradizioni sacri e nessuno non ha diritto per intervenire. Se lei sia patriotica questo non lo so o probabilmente lei non ha il diritto per avere anche la sua punta di vista :lol: Per quanto lo conosco io queste donne sono molto abituate vivere così educate da bambini. E' il mondo islamico.

Ma siamo già fuori l'argomento abbastanza. Propongo lasciare perdere questo discorso del patriottismo.[/quote]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.


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assodipicche
16 Mag 2016, 18:40

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842269"][quote user="Kashka" post="6842266"]
Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.[/quote]

Kashka, non capisco cosa cerchi di spiegarmi. Parliamo del patriottismo? Sia un genio sia un imbecille può essere patriotici. Come lega il tipo di persona con patriottismo e con il tuo valutazione? Poi cosa intendi della casa tua? Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto in caso di invasione armata? Poco giorni fa durante l'aggressione armata azerbaijano contro il Nagornyj Karabakh molti volontari dall'Armenia sono venuti pronti per aiutare a suoi connazionali per difenedere il Karabakh. Amici mi hanno detto che dei autobus pieni partivano con questi volontari senza nessun mobilitazione. Credi siano briganti?

Le donne a Ryadh vivono di concordanza con le loro usanze. [color=red]In russo abbiamo un detto: "В чужой монастырь со своим уставом не ходят"[/color] (so che capisci il russo). Sapevo una famiglia dall'Inguscèzia in tempi del mio servizio militare (il mio comandante colonnello e sua moglie) lei non aveva il diritto sedere insieme con gli uomini a tavola. Durante le feste tutte le donne russe sempre sedevano vicino a suoi mariti mentre lei mangiava separatamente. Questo sono le tradizioni sacri e nessuno non ha diritto per intervenire. Se lei sia patriotica questo non lo so o probabilmente lei non ha il diritto per avere anche la sua punta di vista :lol: Per quanto lo conosco io queste donne sono molto abituate vivere così educate da bambini. E' il mondo islamico.

Ma siamo già fuori l'argomento abbastanza. Propongo lasciare perdere questo discorso del patriottismo.[/quote]

non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.


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Bozhe82
16 Mag 2016, 23:30

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842313"][quote user="akphantom" post="6842269"][quote user="Kashka" post="6842266"]
Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.[/quote]

Kashka, non capisco cosa cerchi di spiegarmi. Parliamo del patriottismo? Sia un genio sia un imbecille può essere patriotici. Come lega il tipo di persona con patriottismo e con il tuo valutazione? Poi cosa intendi della casa tua? Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto in caso di invasione armata? Poco giorni fa durante l'aggressione armata azerbaijano contro il Nagornyj Karabakh molti volontari dall'Armenia sono venuti pronti per aiutare a suoi connazionali per difenedere il Karabakh. Amici mi hanno detto che dei autobus pieni partivano con questi volontari senza nessun mobilitazione. Credi siano briganti?

Le donne a Ryadh vivono di concordanza con le loro usanze. [color=red]In russo abbiamo un detto: "В чужой монастырь со своим уставом не ходят"[/color] (so che capisci il russo). Sapevo una famiglia dall'Inguscèzia in tempi del mio servizio militare (il mio comandante colonnello e sua moglie) lei non aveva il diritto sedere insieme con gli uomini a tavola. Durante le feste tutte le donne russe sempre sedevano vicino a suoi mariti mentre lei mangiava separatamente. Questo sono le tradizioni sacri e nessuno non ha diritto per intervenire. Se lei sia patriotica questo non lo so o probabilmente lei non ha il diritto per avere anche la sua punta di vista :lol: Per quanto lo conosco io queste donne sono molto abituate vivere così educate da bambini. E' il mondo islamico.

Ma siamo già fuori l'argomento abbastanza. Propongo lasciare perdere questo discorso del patriottismo.[/quote]

non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.[/quote]

In che senso? Parlando dell'Urss, i leader russi sono stati inferiori in numero:
1)Lenin (russo-tedesco)
2)Stalin (Georgia)
3)Chruscev (Ucraina)
4)Breznev (Ucraina)
L'unico sovietico russo è Gorbacev, si sa cosa ha fatto)))
Fare l'equivalenza tra Russia e Urss, a mio parere, è un errore: sono 2 cose diverse: Urss era fatta da russi, bielorussi, ucraini, georgiani, armeni, tagiki, kazaki, etc

Riguardo alle sfere di influenza, in tutto il mondo funziona così, oggi e ieri: l'Impero britannico ha fatto dell'imperialismo e del razzismo il suo marchio di fabbrica (come spagnoli e portoghesi con i loro rispettivi imperi), gli Usa ancora prima di nascere erano in guerra tra di loro, dopo la seconda guerra mondiale hanno occupato militarmente l'Europa (dopo il crollo dell'Urss, nemico storico, perchè ad esempio in Italia restano decine di basi militari americane e testate atomiche?)
Dopo il crollo dell'Urss la "Repubblica Socialista Sovietica Russa" si è presa i debiti, i suoi militari hanno fatto armi e bagagli e se ne sono andati dall'Europa orientale *(ora i Paesi del Patto di Varsavia sono tutti Nato per la cronaca):
se si mettono le bandierine sulla mappa di Risiko, i carri armati russi sono solo in Russia e nelle repubbliche dell'Asia ex Urss, non a Cuba, le bandierine americane sono sparse dappertutto)))

*se mi ribatti dicendo: "Sebastopoli/Crimea", sarei molto sorpreso: dopo 13 anni trascorsi in Russia, anche a digiuno dalla storia di quelle terre, senza offesa, non hai capito molto bene i russi (mi auguro le russe :lol: ) e i legami fraterni tra i popoli slavi dell'Urss, che attraverso giochi geopolitici e dollari stanno purtroppo cercando di rompere

P.S. nonostante la campagna di demonizzazione in corso contro la Russia (mi pare evidente) perchè ad Eurovision il russo è stato il più votato? Persino dagli ucraini)))


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akphantom
17 Mag 2016, 1:42

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842313"]
non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.[/quote]

Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale


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akphantom
17 Mag 2016, 3:59

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842307"]
Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]

No Kashka, no, non è patria quello che dici. Avete il dovere morale di ribellarci contro il vostro GOVERNO. Per esempio in Russia nel 1825 fu la rivolta dei Decabristi a San-Pietroburgo (si chiamano così perchè hanno ammutinato in decembre) esattamente per i motivi che riferisci tu (perchè l'assolutismo zaristo calpestava i diritti umani). Ma ribellarono PER LA PATRIA, non contro. Ribellarono contro il governo cioè zarismo. Il poeta famozissimo russo Alexander Pushkin prima della rivolta ha scritto la sua poesia che ora studia a scuola ogni russo:
...
Пока свободою горим,
Пока сердца для чести живы,
Мой друг, [color=red]отчизне посвятим[/color]
Души прекрасные порывы!
Товарищ, верь: взойдет она,
Звезда пленительного счастья,
И на [color=red]обломках самовластья[/color]
Напишут наши имена!

1818

Pushkin non era quel giorno sulla piazza del Senato di San Pietroburgo, ma simpatizzava ai decabristi tra cui
erano anche i suoi amici tutti patriotici molto. L'insurrezione fu soffocata sanguinosamente con cannoni.
La Patria è quello che si trova intorno di te, in ogni dettaglia anche impercettibile.  A volta ami la Patria senza sapere perchè. Cosa è difficile spiegare. E' un albero, il cielo, un fiume, un campo, una casa, i bimbi che giocano... è tutto che sia caro per te. Dici di diritti umani, di valori superiori ma io intendo quelli valori di cui forse neanche pensano, i quali parlano ai sentimenti, facciano il cuore battere forte. Non posso spiegarti in nessun modo di più.


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assodipicche
17 Mag 2016, 9:50

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842324"][quote user="assodipicche" post="6842313"]
non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.[/quote]

Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale[/quote]

tutto giusto, però quando gli Stati vanno ad impicciarsi di affari di altri Stati lo fanno propri ofacend oleva sul patriottismo. c'è qualcosa che non torna, non trovi?


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the_wolf
17 Mag 2016, 10:19

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842307"]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
[b]Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
[/b]Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]


Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  :wink:


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Bozhe82
17 Mag 2016, 10:30

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="assodipicche" post="6842329"][quote user="akphantom" post="6842324"][quote user="assodipicche" post="6842313"]
non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.[/quote]

Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale[/quote]

tutto giusto, però quando gli Stati vanno ad impicciarsi di affari di altri Stati lo fanno propri ofacend oleva sul patriottismo. c'è qualcosa che non torna, non trovi?[/quote]

Chi non lo fa al giorno d'oggi (e ieri)?))))
Obama va a Londra e fa campagna elettorale pro Ue, la Merkel impone i suoi diktat a Bruxelles, salassando le economie del Mediterraneo, il Kosovo per ingerenza per procura si stacca dalla Serbia, senza nemmeno un referendum :lol:
Obama non è cittadino britannico, Merkel non è stata eletta in Italia o Grecia, in Kosovo (e Serbia) non vivono cittadini americani o europei))))

Nello spazio ex Urss (che dici di conoscere) vivono tanti tanti russi (nessuna comunità statunitense, britannica)
Non mi pare un'eresia preoccuparsene e difendere i diritti di queste persone. Non ti scandalizza da "cosmopolita" il fatto che nei Paesi Baltici i russi siano considerati cittadini di serie B? In fondo stiamo parlando di territori Ue...
Non ti turba che ogni anno sfilano reduci delle Waffen SS in Estonia e Lettonia? Da cittadino del mondo sarei indignato


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Bozhe82
17 Mag 2016, 10:35

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="the_wolf" post="6842332"][quote user="Kashka" post="6842307"]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
[b]Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
[/b]Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]


Parole sacrosante. [b]E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?[/b]  :wink:[/quote]

 :smt038  :smt038  :smt038


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Bozhe82
17 Mag 2016, 13:54

Re: Giornata Della Vittoria
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Per far chiarezza tra "impiccioni" e "impicciati" nello spazio ex Urss :lol:  :lol:  :lol: 


[b]“La forza della Russia può essere insidiata soltanto attraverso la separazione dell’Ucraina. Quelli che vogliono che ciò accada non solo devono dividerle, ma devono mettere l’Ucraina contro la Russia, insanguinare le due parti dello stesso popolo e assistere a come il fratello uccide il fratello. Per realizzare questo devono individuare ed istruire traditori nel seno dell’élite nazionale, e con il loro aiuto cambiare la coscienza di una parte del popolo, a tal punto che essa aborrisca tutto quanto è russo, aborrisca la propria stessa stirpe, senza nemmeno che se ne renda conto. Il resto lo farà il tempo”.[/b]
[i]Otto Von Bismarck, 1870[/i]

Poi parlano solo delle profezie di Nostradamus :-D 
A sensazione, qualcuno d'oltreoceano ha fatto un corso accelerato di Storia europea del XIX secolo :wink:


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Maxdivi
17 Mag 2016, 14:42

Re: Giornata Della Vittoria
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Che Nazionalismo, che poi porti all' Imperialismo, sia una degenarazione del patriottismo o strumentalizzazione dello stesso mi pare che se ne sia gia' discusso.

Idem del nazionalismo, che poi porti a rivoluzioni reali o farlocche, stessa storia come degenerazione o strumentalizzazione.


Idem delle degenerazioni del campanilismo.

Penso sia difficile non concordare tutti sull'ovvieta' di queste cose.

Senza scadere nell'inutilita' del circolo vizioso del "vittimismo" di cui parlavo nell'altro post o spesso ho tirato fuori nei post sul maidan...ossia Tizio ha ammazzato Caio, ma Caio prima aveva ammazzato Sempronio, ecc. 
Sono cose risapute. In politica-storia i Santi non esistono.


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akphantom
18 Mag 2016, 5:25

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Maxdivi" post="6842338"]Che Nazionalismo, che poi porti all' Imperialismo, sia una degenarazione del patriottismo o strumentalizzazione dello stesso mi pare che se ne sia gia' discusso.

Idem del nazionalismo, che poi porti a rivoluzioni reali o farlocche, stessa storia come degenerazione o strumentalizzazione.


Idem delle degenerazioni del campanilismo.

Penso sia difficile non concordare tutti sull'ovvieta' di queste cose.

Senza scadere nell'inutilita' del circolo vizioso del "vittimismo" di cui parlavo nell'altro post o spesso ho tirato fuori nei post sul maidan...ossia Tizio ha ammazzato Caio, ma Caio prima aveva ammazzato Sempronio, ecc. 
Sono cose risapute. In politica-storia i Santi non esistono.[/quote]

Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi. Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.


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peppino
18 Mag 2016, 9:57

Re: Giornata Della Vittoria
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Caro akphantom , è evidente che noi italiani abbiamo un concetto della patria diverso dal vostro.
A parte quando gioca la nazionale di calcio e per le olimpiadi, ce ne frega poco della patria.
Per voi è diverso.
Prendiamone atto e basta.


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Kashka
18 Mag 2016, 10:30

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="the_wolf" post="6842332"][quote user="Kashka" post="6842307"]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
[b]Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
[/b]Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]


Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  :wink:[/quote]

Io trovo che la risposta migliore a questo quesito l'abbiano data i Giusnaturalisti moderni. Naturalmente il mio pensiero è tipico occidentale, però mi sembra che sia la risposta più razionale, più scientifica data finora.

Da una parte l'uomo nasce con delle pulsioni universali, tutti gli uomini (a parte rari casi di deviazione mentale) nascono con alcune pulsioni sui quali si fonda il diritto naturale. Il più emblematico è il diritto alla vita. L'omicidio è percepito come un crimine in praticamente tutte le culture.

Successivamente le varie società sanciscono un patto con lo Stato che li governa, il quale deve tutelare il diritto naturale. la forma nei quali questi diritti vengono tutelati può variare, ma nel momento in cui uno Stato smette di tutelarli il popolo ha diritto a ribellarsi. Per esempio è inammissibile uno Stato che compie un genocidio, in quel caso il popolo ha diritto a ribellarsi, e gli altri Stati hanno il diritto di intervenire per ripristinare l'ordine.

Questa filosofia dovrebbe in un certo senso tutelare l'uomo da sé stesso ponendo che ci sono dei limiti naturali nel diritto che non vanno infranti.

Da questa filosofia è stata tratta anche la Carta dei Diritti dell'Uomo, consultabile qui: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn


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Matt
18 Mag 2016, 11:02

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Kashka" post="6842361"][quote user="the_wolf" post="6842332"][quote user="Kashka" post="6842307"]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
[b]Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
[/b]Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.[/quote]


Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  :wink:[/quote]

Io trovo che la risposta migliore a questo quesito l'abbiano data i Giusnaturalisti moderni. Naturalmente il mio pensiero è tipico occidentale, però mi sembra che sia la risposta più razionale, più scientifica data finora.

Da una parte l'uomo nasce con delle pulsioni universali, tutti gli uomini (a parte rari casi di deviazione mentale) nascono con alcune pulsioni sui quali si fonda il diritto naturale. Il più emblematico è il diritto alla vita. L'omicidio è percepito come un crimine in praticamente tutte le culture.

Successivamente le varie società sanciscono un patto con lo Stato che li governa, il quale deve tutelare il diritto naturale. la forma nei quali questi diritti vengono tutelati può variare, ma nel momento in cui uno Stato smette di tutelarli il popolo ha diritto a ribellarsi. Per esempio è inammissibile uno Stato che compie un genocidio, in quel caso il popolo ha diritto a ribellarsi, e gli altri Stati hanno il diritto di intervenire per ripristinare l'ordine.

Questa filosofia dovrebbe in un certo senso tutelare l'uomo da sé stesso ponendo che ci sono dei limiti naturali nel diritto che non vanno infranti.

Da questa filosofia è stata tratta anche la Carta dei Diritti dell'Uomo, consultabile qui: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn[/quote]

Non mi violentare il giusnaturalismo.
Pufendorf sta bestemmiando nella tomba e Grozio mi ha chiamato bestemmiando dal 1600.


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Maxdivi
18 Mag 2016, 16:14

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="akphantom" post="6842357"]

Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi.


 Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.[/quote]

Se ne fai un uso razionale, come di ogni cosa.

Due ubriachi infatti non sono razionali (anche se in Russia si ha una zuffa piu' tecnica e regolata tra essi  :lol: ).

Per esempio: oggi va di attualita' ( ed anche di moda ) parlare del Fondamentalismo islamico.
Ebbene anche la Religione e' un bene, e' amore, se usata razionalmente.

Usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri, porta a cose come il noto Isis, col quale ovviamente si mescola la geopolitica (compreso il petrolio, ecc. ecc. )


Filosoficamente ( visto che l'avete tirata in ballo ) credo sia piu' realistico Hobbes: [i]<< Homo homini lupus>>[/i]
il resto e' utopia da manuale, ecco perche' nel mondo si continua ad ammazzare.


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akphantom
19 Mag 2016, 8:44

Re: Giornata Della Vittoria
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[quote user="Maxdivi" post="6842381"][quote user="akphantom" post="6842357"]

Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi.


 Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.[/quote]

Se ne fai un uso razionale, come di ogni cosa.

Due ubriachi infatti non sono razionali (anche se in Russia si ha una zuffa piu' tecnica e regolata tra essi  :lol: ).

Per esempio: oggi va di attualita' ( ed anche di moda ) parlare del Fondamentalismo islamico.
Ebbene anche la Religione e' un bene, e' amore, se usata razionalmente.

Usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri, porta a cose come il noto Isis, col quale ovviamente si mescola la geopolitica (compreso il petrolio, ecc. ecc. )


Filosoficamente ( visto che l'avete tirata in ballo ) credo sia piu' realistico Hobbes: [i]<< Homo homini lupus>>[/i]
il resto e' utopia da manuale, ecco perche' nel mondo si continua ad ammazzare.[/quote]

La Religione (anche se parlare del fondamentalismo islamico) non credo che portasse a cose come l'Isis. Si può ricordare le nostre due guerre in Cecenia contro i vahhabiti che volevano creare lo stato Repubblica Ichkeria. Se fosse riuscito quello sarebbe stata un'altra versione dell'Isis a Caucaso russo. Senza dubbio capisci bene Max quello che sia l'Isis che separatismo ceceno erano creati intenzionalmente per certi scopi (anche si può nominare qui l'Esercito di liberazione del Kosovo il quale consisteva di musulmani con mercenari dalla Cecenia, Saudi Arabia ecc.). Senza parlare chi li ha creati vorrei dire che tutto questo in realtà ha poco rapporto al patriottismo o alla religione. Ma tutto questo comprometta il buon nome di islam vero che sia una religione normale. Quindi voglio dire usando i tuoi paroli "la religione usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri" si usa come l'ideologia delle cose come l'Isis per amazzare "infedeli". Ma certo quello che realmente porta a cose come l'Isis sono i soldi per pagare ai mercenari, il rifornimento di armi e molti altri risorse materiali, Allah non fa l'aiuta del genere.

Sia il patriottismo che la religione non portano a niente male. La religione impara amare gli altri, di non rubare, di non amazzare. Il patriottismo impara amare la sua Patria. Che c'è di male? Non dobbiamo mescolare tutto del buono che abbiamo con il fango del fondamentalismo o il nazionalismo pervertito.

Sono d'accordo che in realtà oggi come dici tu "Homo homini lupus" e sei ragione Max, purtroppo. Anche i russi dopo il crollo dell' URSS, le perturbazioni politiche, economiche, tutti crisi, poverta non sono diventati meglio, neanche io.


