https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=4&t=959&p=10822#p10822
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Rodofetto
08 Febbraio 2005, 1:16


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Il sapere e la conoscenza sono il frutto di ampi processi di accumulazione e stratificazione di cui le donne non hanno potuto godere. Quindi, anche se &egrave; caduta (io direi diminuita) la discriminazione, restano le fondamenta di quelle difficolt&agrave;Â  in cui le donne ancora oggi sono immerse. Non dimentichiamo poi che i tempi delle grandi scoperte e delle grandi opere sono terminati. Un Leonardo Da Vinci non potr&agrave;Â  mai pi&ugrave; esistere, per ragioni storiche, e che siamo immersi in un mondo dove la comunicazione &egrave; cos&igrave; veloce che le cose o non si vengono a sapere o vengono presto dimenticate. Tante donne contribuiscono, ad es., a scoperte importanti nel campo della medicina, ma quante ne vengono ricordate o conosciute? Solo qualche premio nobel, Rita Levi Montalcini o Sibilla Aleramo ad esempio, per parlare solo di donne italiane. Ma esistono Eyes, esistono.

Un abbraccio

Rodofetto


