https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=14&t=1030&p=11947#p11947
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Kesha
16 Febbraio 2005, 14:49


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[quote:385271889f="luca"] Mi interessa questo punto: potresti svilupparlo? A che tipo di edificio ti riferisci? Mi sembra che nei grandi palazzi la tecnica non &egrave; quella del "mattone su mattone" O sbaglio?Hanno tutte le pareti portanti? Ma se questo fosse vero oltre una certa altezza i palazzi sarebbero troppo pesi e i piani pi&ugrave; bassi dovrebbero avere mura spesse come i castelli medioevali!!! :) [/quote]
Mi riferisco ai comuni edifici di tipo abitativo, che possono andare da 3 a 6, 7 o pi&ugrave; piani. Parlo nello specifico dell'edilizia di Vologda, ma non credo che sia diversa da quella della maggior parte delle citt&agrave;Â .
Sono edifici che ricordano vagamente lo stile dei palazzi costruiti in Italia negli anni 60, tanto per dare una idea, sia pure molto approssimativa. Anche se non sono esperto in ingegneria edilizia so che i muri portanti devono avere spessori che dipendono direttamente dal carico che sopportano.
In ogni caso, so per certo che quella dei muri portanti in mattoni &egrave; la tecnica usata perch&egrave; ho visto diversi edifici in costruzione; in particolare ho potuto vedere cantieri vicini tra loro con edifici ad un diverso stadio di avanzamento lavori, con un edificio completato fino al primo piano, uno fino al secondo, ed un altro fino al terzo o quarto.
L'impressione &egrave; quella di una costruzione in Lego, che procede dalla base verso la sommit&agrave;Â .
Inoltre il padre di Natasha da giovane &egrave; stato muratore, e quando ha visto il modo di costruire gli edifici in Italia, ha confermato che &egrave; diverso da come vengono costruiti l&igrave;.

[quote:385271889f="Markov"]
Se non l'hai gi&agrave;Â  fatto ti invito a leggere il mio report, parecchie cose ti saranno familiari: 
http://www.russia-italia.com/forum/viewtopic.php?t=672 

Siccome la "registrazione" per me &egrave; diventata un incubo visto che mi &egrave; costata 110 Euro di multa l'ultima volta, vorrei sapere come ti sei regolato tu al riguardo, come eri organizzato?
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S&igrave;, Roberto, aevo letto il tuo report e avevo gi&agrave;Â  riscontrato le analogie. Tutte le mie osservazioni non sono assolute e valide sempre, ma solo in una buona parte dei casi.
Cos&igrave; come ho visto bagni pi&ugrave; simili ai nostri negli appartamenti di recente costruzione, con wc, lavandino e vasca, allo stesso modo ci sono moltissimi edifici con il portone di ingresso (quasi sempre a doppia porta) in legno senza meccanismo d'apertura a codice.
La registrazione &egrave; un problema, in effetti. La prima volta che sono stato in Russia, nel '99, &egrave; capitato anche a me di non registrarmi quando sono stato ospitato in casa. Poi al ritorno, mi sono fermato una notte a Mosca in un albergo, e l&igrave; non ne hanno voluto sapere di accettarmi in mancanza di registrazione. Ho dovuto pagare anch'io una multa, che fortunatamente per&ograve; allora fu di circa ventimila lire.
Da allora non mi sono pi&ugrave; dimenticato, e ogni volta che arrivavo andavo all'AVIR a registarmi.
Da quando ho ottenuto la cittadinanza, due anni fa, tutto questo per me &egrave; finito, per fortuna.


Aggiungo ancora qualche nota relativa alle differenze riscontrate rispetto al miopenultimo viaggio, dell'estate 2003.

Le automobili.
Ho notato che sono aumentate notevolmente di numero, anche se la situazione a Vologda &egrave; ben lungi dal somigliare a quella di Mosca e Pietroburgo.
Circolano molte pi&ugrave; auto estere adesso, mentre prima erano veramente rare. Anche se la maggior parte di queste sono coreane o giapponesi.
La benzina verde &egrave; a tutt'oggi inesistente.
Le strade sono un vero dramma, nel senso che si trovano buche ovunque, anche molto profonde, e bisogna essere pratici del posto per non danneggiare seriamente la propria auto.
Non &egrave; infrequente trovare dei tombini aperti senza transenne, per strada o dove si cammina!  :shock: 
In Russia il pedone non gode di nessun rispetto. Se dovete attraversare la strada non fate mai, ripeto, mai affidamento sul senso civico degli automobilisti nei confronti dei pedoni.
Attraversate solo in presenza di semaforo verde per voi, o in vera assenza di auto in vista. E' una cosa  che tutti sanno, ed &egrave; accettata come normale.
Se un'auto si ferma per far passare dei pedoni per gentilezza (ma non capita mai) questi non passeranno e guarderanno il conducente con sospetto, come se pensassero che &egrave; una trappola per investirli.
Un'altra novit&agrave;Â  &egrave; l'obbligo dell'assicurazione per le auto, la nostra RCA, che fino ad un anno fa non esisteva.

I cellulari.
Nel 2003, era raro vedere qualcuno usare un cellulare per strada. Oggi &egrave; comunissimo, specie tra i giovani, bench&egrave; non siamo ancora ai livelli nostri, dove anche alle elementari i bambini vanno con il cellulare...
I prezzi dei telefonini, da quello che ho potuto vedere mi sembrano un 20% inferiori a quelli dei negozi italiani. Il che, considerati gli stipendi da quelle parti, non &egrave; affatto poco; comunque, se ne vendono tanti lo stesso.
Anche le tariffe telefoniche sono scese tantissimo. Nel '99 le mie telefonate mi costarono qualcosa come 200$! E vi assicuro che non superarono le due o tre ore, in totale. Oggi ci sono molte compagnie e tariffe differenziate, come qui, a partire da un paio di centesimi di Euro al minuto.

I supermercati.
Nel 2003, il supermercato a Vologda era ancora un ibrido, non completamente sviluppato. Oggi sono del tutto simili a quelli nostri, anche se non al 100%.
Ci sono molti sorveglianti che girano all'interno, segno che la tendenza al taccheggio &egrave; signficativamente alta.
Ovviamente &egrave; possibile pagare con la carta di credito, cos&igrave; come in molti negozi ormai. Nel '99 riuscii ad usare la carta di credito solo nei grandi alberghi di Pietroburgo e Mosca.

La carta.
Mi sono sembre chiesto come mai in un paese cos&igrave; ricco di foreste=legname=cellulosa=carta, la carta non fosse in realt&agrave;Â  cos&igrave; abbondante come ci si potrebbe aspettare.
Quest'interrogativo non ha ancora trovato una risposta per me. Normalmente la carta igienica viene acquistata un rotolo alla volta, ed &egrave; di una qualit&agrave;Â  piuttosto scadente.
A tavola si vedono salviettine di carta solo nei pranzi formali, di solito, e comunque sempre in numero limitato.
I rotoloni di carta cucina sono praticamente sconosciuti.

L'acqua da bere.
Esiste, nei negozi. Ma praticamente &egrave; assai raro che venga acquistata e non la troverete facilmente in una casa russa. Se proprio vogliono bere acqua, e capita davvero raramente, bevono l'acqua bollita. 
Il fabbisogno di liquidi &egrave; ampiamente soddisfatto dal consumo frequente e abbondante di t&egrave;, che insieme alle varie zuppe &egrave; pi&ugrave; che sufficiente. 
A tavola o non si beve niente, salvo un t&egrave; alla fine del pranzo, o se si beve &egrave; vino e vodka, solitamente (ma non &egrave; assolutamente una regola) vino rosso per le donne e vodka per gli uomini, se non devono guidare, poi. La vodka, una volta aperta, &egrave; difficile che rimanga. E' pi&ugrave; facile che se ne debba aprire un altra o pi&ugrave;, secondo il numero dei convitati. Sul modo di berla, poi, penso che siate tutti eruditi  :wink: 

Bene, anche per stavolta &egrave; tutto, spero di non avervi annoiati.

A presto, ciao  :-)


