https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=1&t=1739&p=20061#p20061
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gringox
26 Giugno 2005, 17:39


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[quote:0461231b6e="Kesha"]Voglio aggiungere anche io un altro contributo a questa discussione molto importante che coinvolge giustamente tutti.


Mi sembra che ci sia un motivo di fondo che ricorre frequentemente in modo diretto o indiretto e che &egrave; in questo topic stato affrontato pi&ugrave; volte esplicitamente. Sono assolutamente d'accordo sul fatto  che tale motivo sia il perno attorno a cui ruota tutto questo forum. Sono altres&igrave; dell'idea che proprio per questo motivo esso merita una discussione pi&ugrave; approfondita, come suggerisce anche Gringox: parliamone, discutiamoneÃ¢â‚¬Â¦.

Stiamo parlando ovviamente di donne e di Russia, o per essere pi&ugrave; esatti, di donne russe.
Bene, secondo quella che &egrave; la mia percezione di questo fenomeno, che di per s&egrave; non implica nessuna connotazione negativa, esistono due approcci diversi al pianeta Russia in relazione al fenomeno donne russe.
Il primo approccio &egrave; quello di quanti, dopo aver conosciuto e magari sposato una donna russa, ne sono affascinati a tal punto da voler conoscere tutto del suo paese, delle sue origini, della sua cultura, di sentirsi per met&agrave;Â  parte di quel mondo. 
Il secondo approccio &egrave; del tutto inverso, ed &egrave; quello di quanti partono da un interesse per la Russia in quanto paese dove esistono tantissime splendide ragazze, colte, con sani valori morali e tante altre virt&ugrave;, e dove conoscerne una per una futura felice vita insieme non rappresenta una chimera, ma una reale chance.
La differenza tra questi due approcci non &egrave; solo una sfumatura. Comunque, io sono il primo a sostenere che entrambi gli approcci non hanno nessun valore negativo in s&egrave; e possono anzi essere molto positivi, salvo forse qualche eccezione di quei pochi che si rivolgono ai paesi dell'est per trovare non una compagna, ma una domestica, o peggio. Ma sono per fortuna casi rari, o almeno &egrave; quanto mi piace credere.

L'unico aspetto forse su cui si potrebbe riflettere un po' &egrave; che i due approcci comportano anche interessi, domande, aspettative di conversazioni un pochino diversi tra loro, pur condividendo ovviamente diversi altri punti di contatto. 
Forse prima di parlare di cambiamenti e di soluzioni possibili bisognerebbe fare un passo indietro e capire quale &egrave;, o meglio quale vorremmo e ci aspetteremmo che fosse, la vera natura di questo forum, la sua identit&agrave;Â  e, quindi, il suo target, cio&egrave; le persone a cui si rivolge. E questa non &egrave; una cosa cos&igrave; scontata, perch&egrave; ci possono essere molti modi di percepire una comunit&agrave;Â  chiamata "Russia-Italia" e, di conseguenza, diversi motivi per farne parte. Potremmo individuare tutte le diverse possibilit&agrave;Â  e ragionare su quelle. Io per&ograve; vorrei limitarmi a riprendere il leitmotiv iniziale, perch&egrave;, come &egrave; stato da qualcuno fatto osservare, la stragrande maggioranza dei membri del forum sono qui perch&egrave; in qualche modo connessi con una donna russa.
Intanto questa impostazione emargina di fatto la partecipazione femminile, almeno quella italiana, che &egrave; di fatto molto prossima allo zero.
Poi si pu&ograve; esserne contenti, scontenti o indifferenti, ma &egrave; comunque un fatto.
Una seconda considerazione, ancora pi&ugrave; importante, riguarda la partecipazione dei russi al forum. Ho gi&agrave;Â  espresso quello che secondo
me &egrave; un primo aspetto del problema, la mancanza di pari opportunit&agrave;Â  linguistiche, perch&egrave; di fatto un russo che non parla italiano che volesse frequentare il forum dovrebbe limitarsi a scrivere in un'apposita sezione creata per loro, mentre tutti gli altri spaziano tra arte, storia, cultura, attualit&agrave;Â , viaggi, etc. in tante belle sezioni dedicate.
Un secondo aspetto del problema &egrave; costituito dalla natura stessa del forum, dai suoi topics, dagli interventi dei suoi partecipanti.
E qui mi ricollego di nuovo all'equazione donne-russe --> interesse per la Russia, e ai suoi due diversi approcci. Infatti, pur essendo entrambi gli approcci assolutamente legittimi e non riprovevoli, essi hanno tuttavia alcune implicazioni connesse al potenziale interesse dei russi verso questo forum. Mentre il primo approccio, quello di uno spontaneo e sincero interesse verso la cultura e il popolo russo nato a seguito dell'incontro con una donna (ma anche con un uomo) russa &egrave; a mio avviso compatibile con l'interesse che alcuni russi hanno verso il nostro paese, la nostra cultura, e il nostro popolo, e si offre a diversi spunti per un reciproco
arricchimento culturale, non posso dire la stessa cosa per il secondo approccio, quello cio&egrave; che fa risalire l'interesse per la Russia alla ricerca di una compagna di nazionalit&agrave;Â  russa. E non perch&egrave; sia di per s&egrave; sbagliato o condannabile, ma perch&egrave; sono legittimamente diverse le aspettative e quello che in generale ci si aspetta e si &egrave; disposti ad offrire dal/al forum. E questi interessi, sono generalmente solo marginalmente e occasionalmente argomenti interessanti per dei russi.
Ripeto, non &egrave; questo il problema. Il problema &egrave; capire cosa si vuole fare, un po' il classico "chi siamo, dove andiamo...".
Possiamo anche decidere che questo sia un forum dedicato agli italiani che vogliono viaggiare e conoscere la Russia,  o che hanno una relazione con una donna russa e che si avviano ad una trafila di passi emotivi, economici, burocratici che sfoceranno - auspicabilmnete - in una felice vita di coppia qui in Italia, e dove sia possibile trovare informazioni utili riguardo  turimo, sistemazioni, costi, consigli, biglietti, visti, permessi, documenti di ogni genere, e confrontarsi con altri italiani con una  esperienza maggiore per discutere dei problemi connessi a queste esigenze, ed anche per riferire dei propri viaggi ed apprendere dai racconti dei viaggi degli altri.
E' una possibilit&agrave;Â  molto realistica, in quanto riflette molto da vicino l'attuale realt&agrave;Â  del forum, anche sen non completamente. E non c'&egrave; neanche niente di male; basta solo dichiararlo apertamente ed ufficialmente.
O possiamo fare un'altra scelta e prendere una direzione diversa: sta a noi deciderlo. Ma finch&egrave; non sar&agrave;Â  ben chiara a tutti la natura di questo forum continueranno a riproporsi incomprensioni tra di noi che sono appunto dovute alle diverse aspettative che ciascuno ha nei confronti di questo forum, e che non possono essere eliminate del tutto, perch&egrave; sono le legittime esigenze di ognuno di noi che confluiscono in questo spazio. Ritengo proficuo il proseguimento di questo dibattito con il maggior numero di interventi e di punti di vista possibili.

Un'ultima considerazione vorrei farla sul ventilato ricorso alla censura e sulla stesura ed introduzione di un "regolamento". 
Non &egrave; la censura che pu&ograve; rendere pi&ugrave; buono o valido un forum, bens&igrave; l'autocensura, intesa come semplice buon senso, come pratica di sottoporre sempre due volte al vaglio della ragione le proprie idee prima di esporle, e di domandarsi sempre se quello che diciamo potrebbe essere interpretato diversamente da come lo intendiamo, e se &egrave; veramente quello che vogliamo comunicare agli altri, prima di mettersi a scrivere. 
Con ci&ograve; non voglio naturalmente suggerire che bisogna stare attenti a come si parla e a tutto quel che si dice, agli  scherzi, alle battute, alle piccole volgarit&agrave;Â Ã¢â‚¬Â¦ tutt'altro: nei momenti e nei contesti opportuni possono quasi essere necessari. Al contrario, &egrave; quando si parla seriamente che bisogna sfoggiare le proprie capacit&agrave;Â  di autocritica e dimostrare che sappiamo ascoltare con sincero interesse al pari della nostra capacit&agrave;Â  di esporre le nostre convinzioni.

Infine il regolamento. Non credo che la ricetta per migliorare il sito stia nella codifica di rigide regole che disciplinino la vita di tutti i giorni del forum, ritengo piuttosto che gli ingredienti siano in noi stessi, come ha ben suggerito Luca. E' solo migliorando noi stessi che si pu&ograve; migliorare il forum; la qualit&agrave;Â  del forum &egrave; data dalla somma delle qualit&agrave;Â  dei suoi membri. 
La questione del regolamento &egrave; inoltre molto discutibile nel metodo. Anche volendone riconoscere una qualche utilit&agrave;Â  comune, sarebbe
pur sempre equo, logico e democratico che una eventuale autoregolamentazione codificata fosse il risultato di un dibattito
che coinvolgesse tutti i membri attivi del forum. E questo perch&egrave; non stiamo parlando del regolamento di un forum che si sta 
per aprire, ma di nuove regole per un forum gi&agrave;Â  avviato e con molti membri attivi, la cui necessit&agrave;Â  sembra essere emersa a fronte di contrapposizioni tra i membri e, quindi, che coinvolgono tutti.

Spero di aver offerto qualche spunto per un ulteriore approfondimento di questo delicato tema.[/quote]


keshka,

come spesso accade, le tue sono ottime considerazioni e utili per il lavoro di tutto.

Come la storia del Forum insegna e ci ricorda, l'essenza intrinseca del Forum sta proprio nelle due parole chiave che nominano il forum stesso: Russia e Italia. E tutto cio' che queste due parole esprimono. Non sto ad elencare cose, aggettivi o altro. Ma e' chiaro che tutti noi siamo in qualche modo legati a queste due parole. Qui si racchiude il senso del Forum e dei suoi membri. Tutti, dico tutti, in un modo o nell'altro sono venuti a conoscenza del Forum per una qualsiasi ragione che li portava verso la Russia! 
Poi sono emersi altri fattori, il legame al Forum, l'amicizia di molti membri, l'affezione, la compagnia, le informazioni, ecc.... e tutto cio' ha trasportato su un'altra dimensione il forum, arricchendolo di quella "realt&agrave;Â " che pochi altri forum hanno e, di conseguenza, apportando una generale sintonia e stabilita'. Anche questo e' una risposta alla tua domanda e cosituisce ormai un senso imprescindibile della nostra Comunita' (con diverse anime).

gringox


