https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=38&t=1956&p=22546#p22546
-----------------------------------
Coriolano della Floresta
25 Agosto 2005, 23:45


-----------------------------------
PROSPETTIVA NEVSKIJ
(F. Battiato)
Franco Battiato (Italy) - 1980
 
 
Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra
disintegrava i cumuli di neve.
 
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi
per scacciare i lupi e vecchie coi rosari.
 
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti
la grazia innaturale di Nijinsky.
 
E poi di lui si innamor&ograve; perdutamente il
 suo impresario
e dei balletti russi.
E poi di lui si innamor&ograve; perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
 
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevskij
per caso vi incontrai Igor Stravinsky.
 
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
 
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare
aspettavamo sempre con piacere.
 
E il mio maestro mi insegn&ograve; com'&egrave; difficile trovare
l'alba
 dentro l'imbrunire.
E il mio maestro mi insegn&ograve; com'&egrave; difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.
 

Allego anche un piccolo commento:

Battiato, un vero e proprio poeta della canzone, usa una serie di metafore e soprattutto contrasti stridenti per immergere chi ascolta nell'atmosfera della Russia immediatamente dopo gli eventi rivoluzionari. Varie immagini che accompagnano l'ascoltatore in un ideale viaggio in cui assiste all'entusiasmo e stupore di una generazione che a un tratto con la Rivoluzione esce dall'arretratezza del passato e affronta la modernit&agrave;Â  dei nuovi tempi dimostrando grande spirito creativo e voglia di cultura.

Le prime strofe ti proiettano nell'inverno russo e ricordano con alcune metafore i combattimenti della rivoluzione da poco terminati. L'immagine delle guardie rosse e delle vecchie con il rosario &egrave; direttamente legata alla Rivoluzione che entra in scena e si presenta come portatrice di laicit&agrave;Â .

 

La messa diventa nelle strofe seguenti un fenomeno limitato a poche donne bigotte, tuttavia il ballerino omosessuale Nijinsky viene guardato con ammirazione ma anche come qualcosa contro natura. Un contrasto di pregiudizio e ammirazione per l'arte dei balletti russi, protagonisti della strofa dopo. I balletti russi sono il primo riferimento culturale inserito da Battiato.

L'inverno con la vita arcaica e tradizionale ritorna subito dopo ma rapidamente si scontra con l'eccezionale strada di Pietroburgo dove puoi incontrare niente meno che Stravinsky.

L'accostamento pi&ugrave; forte di basso e sublime &egrave; quello tra gli orinali sotto i letti e i film di Eisentstain. L'idea che in mezzo alla vita materiale comune si coltiva per&ograve; una diffusa cultura che sarebbe divenuta punto di riferimento mondiale.

Il penultimo passaggio presenta direttamente lo sforzo culturale di quella generazione di giovani che studiava nelle scuole di filosofia o di partito e partecipava alla vita politica e culturale della Rivoluzione e della Rusia di Lenin.

Il finale, con l'immagine contrastante dell'alba dentro l'imbrunire, chiude tristemente la canzone perch&egrave; tutto ci&ograve; che viene descritto &egrave; stato effimero ed &egrave; durato un periodo tropo breve. Il terrore staliniano ha travolto velocemente arte, societ&agrave;Â  civile, voglia di cambiamento e libert&agrave;Â .


Il file con la canzone interpretata non posso postarlo qui. Sarebbe illegale. Comunque consiglio di ascoltare la versione interpretata da Alice. E' stupenda e di molto superiore a quella cantata da Battiato.


