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Davide Rap
26 Agosto 2005, 23:33

[inter] Brutto calcio giocato sempre e male...
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e come l'anno scorso e come l'anno prima... quest'anno è di sicuro l'anno dell'inter... è la classica frase che ormai si sente da oltre un decimo di secolo a questa parte... Lo squadrone, quest'anno (come l'anno prima) è risultato giàÂ  campione d'estate, col classico interesta che sotto l'ombrellone fa lo sborone (quest'anno, dopo la coppa italia è stato anche pegio...) sulla base delle numerose amichevoli giocate contro le squadre di quartiere e vinte con punteggio tennistico. Le altre amichevoli di più alto livello sono state vinte in modo un pò troppo fortunoso e menzognero per essere attendibili  :-D  :-D  :-D 




L'Inter ora è pronta
Giovedì 25.08.05 12:43
  
  
  
   Nerazzurri maturi, partono alla pari con Milan e Juve 

 
di Mario Sconcerti 

La novitàÂ  del campionato che comincia è l'Inter di Mancini. Per la prima volta da quando Moratti è presidente, parte alla pari con Juventus e Milan. Il salto di qualitàÂ  non è venuto da Adriano o Pizzarro, tantomeno da Figo che deve ancora cominciare a giocare. E' arrivato per maturazione spontanea in fondo a un autunno di lavoro (quello dello scorso anno) che fruttò pochi risultati, ma fece nascere un gruppo e un modo di fare calcio. Dalla quindicesima partita (Inter-Messina 5 a 0, tre gol di Adriano) l'Inter terminò la sua costruzione e cominciò ad essere squadra. Nelle 23 partite successive è stata la squadra a fare più punti in campionato. Non solo, in tutta la stagione, fra Champions League, campionato e Coppa Italia, ha perso contro due soli avversari. Uno è stato il Messina in modo abbastanza occasionale. L'altro è stato il Milan. Molto più battuti lo stesso Milan, la Juve, il Chelsea, il Real, l'Arsenal e il Barcellona. 

L'Inter adesso è una squadra che ha coscienza della propria forza. Cerca il risultato sempre attraverso il gioco, qualunque formazione abbia in campo, siano riserve o titolari. Adriano è la sua differenza, ma è anche vero che questa differenza non si è ancora mai vista. Non è ancora merito di Adriano se l'Inter è arrivata a questo livello. Paradossalmente l'Inter è nata nel momento in cui lo scorso inverno Adriano era infortunato e riuscì a segnare solo tre gol su azione in 23 partite. E' merito di piccoli miglioramenti costanti nella convinzione e nel gioco. Oggi l'Inter è una squadra che sa adattare il passo alla necessitàÂ  della partita. Non aspetta il risultato, lo va a cercare. E' certamente suo il cambiamento più importante. Un cambiamento che la rende molto competitiva, resta da vedere se le basteràÂ  per vincere. 

Nel momento in cui sale l'Inter si rinforza infatti vistosamente la Juventus. Cambiano non solo gli uomini guida, cambia anche lo spirito della squadra. La Juve di adesso è una formazione profondamente europea. Ha perso i grande segni di riconoscimento che gli erano dati dalla generazione di Ferrara, Montero e Tacchinardi. Quella era una Juve dura, di rendimento. Questa sa fare tutto. Ha acquistato uno dei centrocampisti di più qualitàÂ  al mondo, Vieira, e sta vedendo crescere in modo inaspettato Ibrahimovic. Una coppia di registi come Emerson-Viera più una coppia di attaccanti rapidi e molto fisici come Trezeguet-Ibrahimovic, insieme portano la Juve a vertici mai toccati dai tempi di Platini-Boniek-Tardelli-Rossi. 

Colpisce la facilitàÂ  con cui Ibrahimovic riesce a essere pericoloso. E' un giocatore completamente diverso da quando giocava nell'Ajax. Lì era metodico, quasi un riferimento per la squadra che gli girava intorno. Nella Juve è una furia che agisce d'istinto. Ha un grande vantaggio fisico. E' molto alto, ma ha il baricentro basso. In poche parole ha gambe più corte del dovuto, cioè abbastanza tozze. Strutturalmente è quasi un brevilineo, cosa che gli dàÂ  una facilitàÂ  di gestire il pallone sconosciuta agli attaccanti della sua stazza. Questo, unito a una potenza fisica naturale e a una spavalderia a volte anche eccessiva, ne fa un attaccante praticamente unico. Ibrahimovic daràÂ  palloni e spazi anche a chi gli giocheràÂ  accanto. Dovesse resistere Trezeguet, negli ultimi due anni molto fragile, la Juve avrebbe una formidabile coppia di attaccanti. 

Credo invece che il Milan abbia riflettuto troppo poco sul suo finale di stagione. Si sono usati i sei piccoli minuti di Istanbul (Liverpool) come giustificazione di tutto. Una follia, si è detto, dimenticando che la follia è un lusso non un'abitudine. Il Milan invece aveva subito tre gol pochi giorni prima anche dal Psv Eindhoven, aveva subito tre gol dal Palermo, due a Lecce e due a Siena. Durante la stagione aveva vinto sedici volte nei minuti di recupero e mai una volta è stato davanti alla Juventus. I problemi non sono nati a Istanbul, venivano da più lontano. 

Sono stati risolti? Non credo. Il Milan è molto forte in attacco dove anche gli altri sono molto forti. Non ha fatto niente in difesa, sta anzi avendo problemi da Paolo Maldini. Molti giocatori sono decisamente anziani (Costacurta, lo stesso Maldini, Rui Costa, Cafù; Stam ha l'etàÂ  di Figo). Forse il Milan accusa anche la fatica di tre anni giocati con uno schema molto offensivo. L'impressione è che abbia qualcosa in meno di Juve e Inter. Prima dell'altro campionato, nettamente la Roma. Se cede Cassano, trova un equilibrio immediato con Mancini-Totti-Taddei sulla stessa linea, più Montella davanti. AvràÂ  problemi quando avranno gli altri il pallone, non è squadra adatta al recupero. E' squadra di fantasia e di attacco. Dietro quattro squadre sullo stesso piano: Palermo, Sampdoria, Udinese e Fiorentina. Un gradino più sotto la Lazio, Il Cagliari e il Messina. Poi un'adunata generale di squadre fragili.


