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Mystero
03 Novembre 2005, 0:54

Come si ottiene la cittadinanza
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Come si ottiene la cittadinanza 
in seguito a matrimonio con un cittadino italiano/a

L. 91/92 come modificata da dpr 362/94
Art. 5.

1. Il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana quando risiede legalmente da almeno sei mesi nel territorio della Repubblica, ovvero dopo tre anni dalla data del matrimonio, se non vi &egrave; stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non sussiste separazione legale.

 

Si ottiene 
Ã‚Â§ &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; se si &egrave; coniuge di un cittadino italiano e

Ã‚Â§ &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; se si risiede legalmente in Italia da almeno sei mesi 

oppure

Ã‚Â§ &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; in caso di residenza all'estero dopo tre anni dalla data del matrimonio (se non vi &egrave; stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non &egrave; in corso la separazione legale). 

 

Art. 9.

1. &nbsp; &nbsp; La cittadinanza italiana pu&ograve; essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'interno:

a) &nbsp; &nbsp; allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che &egrave; nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera c);

b) &nbsp; &nbsp; allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio della Repubblica da almeno cinque anni successivamente alla adozione;

c) &nbsp; &nbsp; allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato;

d) &nbsp; &nbsp; &nbsp;al cittadino di uno Stato membro delle Comunit&agrave;Â  europee se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio della Repubblica;

e) &nbsp; &nbsp; all'apolide che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica;

f) &nbsp; &nbsp; &nbsp; allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.

 

2. &nbsp; &nbsp; Con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, la cittadinanza pu&ograve; essere concessa allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all'Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato.

 

Dove andare 
La domanda va presentata in cinque copie (di cui l'originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie) al Prefetto della provincia di residenza dell'interessato, o all'Autorit&agrave;Â  Consolare italiana all'estero, e va indirizzata al Ministro dell'Interno. 

 

Quali documenti servono 
I seguenti documenti servono in cinque copie, di cui l'originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie: 

1. &nbsp; &nbsp; atto di nascita 

2. &nbsp; &nbsp; certificato di residenza 

3. &nbsp; &nbsp; estratto dei registri di matrimonio rilasciato dal Comune italiano presso cui &egrave; stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio 

4. &nbsp; &nbsp; certificato di stato di famiglia 

5. &nbsp; &nbsp; certificato generale del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale 

6. &nbsp; &nbsp; certificati dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale 

7. &nbsp; &nbsp; certificato di cittadinanza italiana del coniuge 

8. &nbsp; &nbsp; fotocopia autenticata del tuo permesso di soggiorno aggiornato 

9. &nbsp; &nbsp; fotocopia di tutte le pagine scritte del tuo passaporto, autenticate da un notaio o dal tuo Consolato 

10. certificato penale rilasciato dal tuo paese di origine, tradotto e legalizzato dall'Autorit&agrave;Â  Consolare italiana all'estero 

11. una formale domanda al ministero degli Esteri italiano affinch&egrave; dia il suo parere sull'acquisto da parte tua della cittadinanza italiana (N.B. la domanda non va fatta direttamente al ministero degli Esteri ma per mezzo della propria Autorit&agrave;Â  Diplomatica in Italia) 

12. fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi autenticata da un notaio oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet&agrave;Â  nella quale tu dichiari che la fotocopia presentata &egrave; copia conforme al modello consegnato a suo tempo agli uffici finanziari (in mancanza di questa fotocopia, dichiarazione sostitutiva di notoriet&agrave;Â  da cui si evinca la natura e l'ammontare dei tuoi redditi). 

 

ATTENZIONE! Non puoi acquisire la cittadinanza per matrimonio se: 
a) &nbsp; &nbsp; sei stato condannato per uno dei delitti contro la personalit&agrave;Â  internazionale ed interna dello Stato o per un delitto contro i diritti politici del cittadino; 

b) &nbsp; &nbsp; sei stato condannato per un delitto non colposo (cio&egrave; compiuto con volont&agrave;Â ) per il quale la legge preveda una pena di base non inferiore, nel massimo, a tre anni di reclusione; 

c) &nbsp; &nbsp; sei stato condannato per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di una Autorit&agrave;Â  Giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia; 

d) &nbsp; &nbsp; sussistono, nel tuo caso specifico, comprovati motivi relativi alla sicurezza della Repubblica. La cittadinanza per matrimonio &egrave; conferita con decreto del ministro dell'Interno, che deve essere registrato dalla Corte dei conti. 

Se non sussistono tali circostanze, definite Ã¢â‚¬Å“ostativeÃ¢â‚¬Â, l'acquisto della cittadinanza italiana NON &egrave; una semplice concessione, bens&igrave; un vero e proprio diritto soggettivo.

 

Una volta accettata la domanda, la Prefettura dispone una serie di controlli che servono a stabilire l'effettiva sussistenza del matrimonio, controlli che comportano principalmente visite della Polizia presso il luogo di residenza dei coniugi, domande a portinai e vicini, e controllo della presenza di effetti personali dei due coniugi presso l'abitazione.

 

Questi controlli durano circa un paio di anni (questa &egrave; la prassi comune a tutte le Prefetture italiane), dopo i quali, se non vengono accertate irregolarit&agrave;Â , la Prefettura rilascia il nulla-osta alla richiesta di cittadinanza.

 

Art. 14.

I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza.



 di Cristina Seynabou Sebastiani
Coordinatrice di SoS Espulsioni NAGA onlus


