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Karenin
27 Dicembre 2005, 16:09


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[size=24]Lilicka ! &nbsp;[/size]
 

un fumo di tabacco ha divorato l' aria
la stanza e' un capitolo dell'inferno di krucennych.
ricordati 
proprio a questa finestra per la prima volta
estasiato accarezzavo le tue mani.
eccoti oggi seduta
il cuore chiuso dentro una corazza.
ancora un giorno e poi mi scaccerai
magari anche imprecando alle mie spalle.
nella buia anticamera la mano nella manica
pi&ugrave; non stenter&agrave;Â  a entrare disfatta dal tremore.
correr&ograve; via e getter&ograve; il mio corpo sulla strada.
selvatico animale impazzir&ograve;
sotto una sferza di disperazione.
ma cos&igrave; non si deve
mia cara 

mia diletta
meglio lasciarci ora.
non importa &nbsp;

il mio amore
e' un pesante macigno
che incombe su di te
ovunque tu possa fuggirmi.
lascia in un grido estremo che si sfoghi
l'amarezza dei lamenti e del rancore.
quando anche un bue &egrave; disfatto di fatica
lui pure andr&agrave;Â  a gettarsi
in fredde acque in cerca di ristoro.
ma altro mare non c'&egrave; per me
tranne il tuo amore
n&egrave; tregua c'&egrave; in amore anche nel pianto.
se un elefante stanco vorr&agrave;Â  pace
si stender&agrave;Â  maestoso sull' infuocata sabbia.
ma altro sole non c'&egrave; per me
tranne il tuo amore
bench&egrave; io non so tu dove o con chi sei.
se cos&igrave; se ne fosse tormentato
dell' amore &nbsp;un poeta
in soldi e gloria l'avrebbe mutato
ma altro suono non c'&egrave;
che mi dia gioia
tranne che il suono del tuo nome beato.
e non mi getter&ograve; gi&ugrave; nella tromba delle scale
e non berr&ograve; il veleno
n&egrave; premer&ograve; il grilletto dell'arma sulla tempia.
e non c'&egrave; lama di coltello che abbia su me potere
tranne che sia la lama del tuo sguardo.
tu scorderai domani che io t'incoronavo
che d'un ardente amore l'anima ti bruciavo
e un carnevale effimero di frenetici giorni
disperder&agrave;Â  le pagine dei miei piccoli libri
le secche foglie delle mie parole
potranno mai indurre uno a sostare
a respirare con avidit&agrave;Â ?
almeno lascia che un'estrema tenerezza
copra l'allontanarsi dei tuoi passi.
 

26.5.1916 pietrogrado


Vladimir Majakovskij a Lili Brik


