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Ospite
17 Marzo 2006, 22:05


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Caro Luca, 
Non avevo l'intenzione di discutere Rachmaninov stesso. Ho proposto di parlare di un concerto di Rachmaninov. 
Quello che tu hai detto, l'ho sentito molte volte. Si ripetano di bocca in bocca le stesse cose, parola per parola: Ã¢â‚¬Å“un autore da colonna sonora di film americaniÃ¢â‚¬Â. Prima non avevo potuto capire da dove prendono le mosse simili rivelazioni, ma poi ho trovato quella fonte luminosa. 
Non leggere dei cattivi libri e dei prontuari barbini. 
Io conosco quegli autori. 
Sono semplicemente luoghi comuni e stereotipi. 
La musica di Verdi &egrave; zum zum la la, Rachmaninov non &egrave; un visionario della composizione musicale, Shostakovich &egrave; la vittima del potere sovietico ecc. 
Non vorrei diffondermi troppo, ma vorrei solo fare un richiamo alla musica stessa. 
La tua scelta &egrave; molto buona, Vladimir Horovitz o meglio Gorovitz. 
Di Ashkenazy non ti dico niente, siccome ci parliamo della musica e dei musicisti, ma non della politica. Gospodin Ashkenazy non ci ha che vedere. Lui ha una bella cavata politica, ma non pianistica.
E' meglio parlare di loro: 
Gilels, Richter, Michelangeli, Judina, Kempf, Gould, Sofronitskij, Pletnev, Kissin ecc. 
Lenskij, expianista


