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Kesha
23 Luglio 2006, 14:36

Re: La Sesta
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[b]Caro Vronskij!
Come rifiutare il tuo invito? Sono pronto  a confermare altre dieci volte le mie impressioni.
Ecco qui, a beneficio di tutti, il mio commento a caldo scritto a te immediatamente dopo il concerto.

[i]E' stato a dir poco superbo! Un concerto favoloso, sotto ogni punto di vista. Lo hanno persino registrato per farne un disco, che spero appena sarà stampato potrò farti avere.
Sono rimasto molto colpito dalla potenza della Sesta Sinfonia, fino alla commozione.
Fin dal primo movimento, esitante, giocato tra un'alternanza di pause, di soave leggiadrìa e inquiete tensioni. Era come rivivere la spensieratezza e la gioia dell'adolescenza, e poi della giovinezza, con le sue passioni, emozioni, entusiasmi, delusioni. Continui sconvolgimenti d'animo. E' la vita stessa, nel suo addivenire.
Tutto questo susseguirsi di stati d'animo e di emozioni ha trovato una relativa calma nel secondo movimento, proprio come la maturità dei sentimenti e delle passioni che arriva dopo la prima giovinezza. Ma poi nel terzo movimento avviene un cambio di passo. Un ineluttabile incedere in cui si avvertono come flash i prodromi del fato immanente. Inquietante.
Ma il quarto movimento è sicuramente quello in cui tutte le emozioni confluiscono turbinando verso una direzione. Verso il distacco. Verso la Fine.
Vronksij! Gli occhi mi si sono inumiditi e mi sono venuti i brividi!  Mentre ascoltavo quelle note, avevo davanti a me l'immagine di Piotr Iljich che le pensava e le scriveva. Era come se ascoltassi un addio per sempre. Lui sapeva. Ha scritto il suo testamento, nella più sublime forma possibile.
Io sono rimasto turbato, perché era come assistere alla sua morte. Tu capisci quello che voglio dire? Sono certo di sì. Queste cose devi averle provate decine di volte.
Non saprei esprimere meglio a parole le sensazioni che ho provato. Bisogna sentirlo e basta.
Sono soddisfatto, era molto tempo che non godevo un concerto così bello. [/i]

Posso solo aggiungere, per tutti, il più sincero invito ad ascoltare la Sesta Sinfonia di Ciajkovskij. Molto meglio se dal vivo, in una sala da concerto.[/b]


