https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=32&t=3795&p=6571087#p6571087
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icesissi
11 Agosto 2006, 19:31

Re: EUROPEI DI ATLETICA 2006
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[b]Obikwelu come Mennea[/b]

[i]Il portoghese ha vinto i 200, dopo aver dominato i 100: come l'italiano nel '78. Per gli azzurri nessuna medaglia: per Donato niente finale nel triplo, Carabelli sesto nei 400 ostacoli[/i]

GOTEBORG (Svezia) 10 agosto 2006 - Nei [i]400 Hs uomini [/i]c'è tristezza sul volto quasi piangente di [b]Gianni Carabelli[/b], sesto in 49”60, in una gara vinta, come previsto, dal greco Iakovakis (48”46) davanti al polacco Plawgo (48”71) e all’inglese Williams (49”12). Resta comunque la soddisfazione di essere fra i migliori specialisti d’Europa. 
[i]TRIPLO[/i] - Delusione dalla pedana del triplo. [b]Fabrizio Donato[/b] non riesce ad ingranare il balzo giusto (“ho fatto il jump più corto della stagione”) e si ferma a 16.66, misura che non gli consente di accedere alla finale. “Ero troppo teso, ma non si può sbagliare così. Su questa pedana poi. Basta mettere il piede giusto e schizzi via...”. Davanti a tutti finisce uno stratosferico Olsson con 17.51. Notevole anche il progresso del portoghese Evora, secondo con 17.23 (record nazionale) e dello svizzero Martinez, terzo con 17.13 (record nazionale). Fuori anche l’altro azzurro [b]Schembri[/b], fermatosi a 16.34. 
[i]200 UOMINI[/i] - Dopo quanto visto nelle semifinali del pomeriggio, solo Obikwelu poteva battere Obikwelu. E così è stato. Il portoghese non ha trovato rivali in grado di impensierirlo e così si è imposto nettamente in 20”01 (record nazionale). Lo sprinter portoghese di origini nigeriane aveva già dominato i 100 e il trionfo sul mezzo giro di pista gli permette di imitare Pietro Mennea, ultimo atleta capace di centrare la doppietta continentale (Praga 1978). Secondo il sorprendente svedese Wissman: sospinto dal consueto urlo del pubblico, il 23 enne velocista di Kvistofta, praticamente ha fotocopiato la semifinale, stampando un doppio 20”38 (record nazionale). Terzo l’inglese Devonish in 20”54. Si è fermata alle semifinali l’avventura di [b]Alessandro Cavallaro[/b], ottavo nella seconda serie con 21”19. “Purtroppo non ho smaltito l’acido lattico delle precedenti gare - confessa il velocista azzurro - questa notte all’una e mezza ero sul lettino del fisioterapista”. 
[i]200 DONNE[/i] - Dopo i tre turni, con relativo successo finale, nei 100, la belga Kim Gevaert si è ripresentata in pista per ritornare sul podio. Questa volta sulla distanza doppia. Per ora ha iniziato nel migliore dei modi: seconda nella sua batteria (22”83) alle spalle della [b]russa Gushchina[/b] (22”69 e la migliore delle 28 concorrenti in gara), quinta nella finale dei 100. 
[i]400 DONNE[/i] - Con una condotta di gara scriteriata e suicida, la [b]russa Olga Zaytseva[/b] ha gettato alle ortiche un titolo continentale ampiamente alla sua portata, finendo terza (50”28). Partita come un cavallo imbizzarrito, già a metà della seconda curva è apparsa in difficoltà. A quel punto ha subito la netta rimonta della bulgara Vanya Stambolova, che ha vinto con 49”85, e della [b]connazionale Tatyana Veshkurova (50”15)[/b]. Da segnalare il personale stagionale della bulgara Dimitrova (50”64) e il record nazionale della bielorussa Usovich, quinta con 50”69. 
[i]800 DONNE [/i]- [b]Due russe[/b] e una inglese sul podio del doppio giro di pista. Il titolo è andato a [b]Olga Kotlyarova[/b] che si è imposta dopo un irresistibile rush finale in 1’57”38, davanti alla connazionale [b]Klyuka[/b] (1’57”48) e alla britannica Lyne (1’58”45). 
[i]DISCO DONNE[/i] – Ennesimo oro alla [b]russia[/b], grazie a [b]Darya Pishchalnikova[/b] (65.55). Seconda la 38 enne tedesca Dietzsch (64.35) e terza la 35 enne romena Grasu (63.58).
Daniele Perboni


