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ema
20 Agosto 2006, 22:43

......ri-ascoltando la Yudina
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[color=red]Conte maledetto[/color]:
Oggi ho ascoltato nuovamente ( circa 100 volte....) i 14 preludi e fughe di Bach con l'interpretazione della Yudina, mi interessa molto questo disco!

Ti sei accorto che suona su pianoforti diversi? Alcuni hanno un suono più scuro e profondo, altri hanno un suono più acuto e "metallico".
Inoltre mi sembra che ci sono registrazioni fatte in studi diversi: prova ad ascoltare  di seguito la N1 C-Dur e poi la N9 in E-Dur. La seconda registrazione è piena di "eco" come se l'avesse suonata in una stanza diversa.....

Il pianismo di Bach della Yudina è affascinante, anche se non è per nulla filologico. Non c'è la libertà di interpretazione tipica dei cembalisti del settecento: tutto è mediato dal filtro della scuola pianistica ottocentesca, dove prevale il dovere ad attenersi alla scrittura. Solo  l'uso del pedale, degli staccati e dei legati è personale. Il suo intento è  è quello di ottenere un suono solo, puro. In Glenn Gould, le voci hanno autonomia timbrica, nella Yudina è l'esatto contrario: figlia di un rigore "sovietico". Questo è il limite e la parte migliore di lei nello stesso tempo.


